Home Sicilia Pagina 483

Sicilia

Covid, in Sicilia formazione per sicurezza sul lavoro in streaming per tutto il 2022

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata accolta la richiesta che la Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Sicilia aveva avanzato al Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) e all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza di prorogare la formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in modalità streaming sincrona.
Nella richiesta, il presidente della Consulta Elvira Restivo, ha fatto rilevare che, malgrado lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri abolisse a partire dall’1 aprile alcune delle restrizioni anti-Covid attualmente in vigore regolando il ritorno alla normalità per tappe successive, dopo un periodo di arretramento il Covid sta tornando a circolare prepotentemente, soprattutto in Sicilia dove il numero dei contagi è in continuo e preoccupante aumento.
Per questo motivo, al fine di continuare in sicurezza l’attività di formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro evitando ulteriori inevitabili contagi, era stata chiesta la proroga al 31.12.2022 delle disposizioni per l’erogazione della formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in modalità streaming sincrona.
La richiesta di proroga era riferita ai corsi di formazione abilitanti alle figure di RSPP (Responsabili del servizio di prevenzione e protezione), CSP (coordinatori della sicurezza in fase di progettazione) e CSE (coordinatori della sicurezza in fase di esecuzione) organizzati anche dagli Ordini professionali.
Una richiesta che è stata accolta. Dalla Regione infatti è arrivato l’atteso ok alla proroga, per cui è stato deciso che gli enti organizzatori potranno continuare fino al 31 dicembre di quest’anno ad erogare la formazione a distanza in video conferenza ad esclusione di pratiche ed esercitazioni che andranno invece effettuate di presenza. Pertanto, si legge in una nota, è stato stabilito dal Dipartimento Attività Sanitarie ed Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) di attivare nel territorio regionale i corsi di formazione con modalità in video conferenza sincrona purchè i soggetti organizzatori siano iscritti nell’elenco regionale dei soggetti formatori.
La procedura di avvio del corso, sottolinea la nota, va effettuata trasmettendo all’Asp l’apposito modello di allegato C adattato alla modalità di erogazione in video conferenza. Nella procedura di avvio corso bisognerà presentare l’elenco dei docenti, l’elenco dei partecipanti, le credenziali di accesso ai corsi, la programmazione dei calendari delle lezioni e delle verifiche finali, le caratteristiche della piattaforma utilizzata. Ribadito, infine, il concetto che l’addestramento non potrà avvenire a distanza ma sul luogo.
(ITALPRESS).

Assolto Francesco Cascio candidato a sindaco di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Assolto, perchè il fatto non sussiste, dall’accusa di corruzione elettorale, l’ex presidente dell’Ars, Francesco Cascio, attuale candidato a sindaco di Palermo. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico della terza sezione del tribunale di Palermo, Fabrizio Lo Forte. I fatti riguardavano le elezioni regionali del 2012.
Insieme a Francesco Cascio, di Forza Italia, sono stati assolti anche tutti gli altri coimputati.
“La notizia dell’assoluzione di Francesco Cascio per lui e la sua famiglia vale quanto cento elezioni. Adesso possiamo metterci al lavoro con animo più sereno per la sua elezione a sindaco di Palermo”, commenta il coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè.
“L’assoluzione di Francesco Cascio, dopo ben dieci anni dai fatti contestati e dopo che più volte la stessa procura di Palermo aveva chiesto l’archiviazione, è la giusta e attesa conclusione di questa vicenda giudiziaria”, sottolinea il senatore di Forza Italia, Renato Schifani, che aggiunge: “A Francesco mi lega un rapporto di sincera amicizia e stima, per cui la mia contentezza è sincera e profonda. Adesso tocca al centrodestra percorrere l’ultimo miglio perchè si possano realizzare quelle convergenze capaci di farlo tornare esempio di buon governo in Sicilia, come ha sempre dimostrato di saper fare”.

– Photo credit: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Contribuzione fiscale tra diritto ed etica, esperti a confronto a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Un seminario organizzato dall’Associazione Ex Alunni Gonzaga e dalla Camera degli Avvocati Tributaristi di Palermo, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati e dell’Uncat, sul tema “La contribuzione fiscale tra diritto ed etica” per scoprire il meccanismo della fiscalità e l’importanza della contribuzione ed l quale ha partecipato Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate. Una occasione per dare ai giovani studenti una formazione adeguata sui temi.
“Una formazione che purtroppo dobbiamo constatare, l’attuale sistema scolastico non garantisce”, ha spiegato Angelo Cuva docente universitario all’Università di Palermo, aprendo i lavori. “Questo è un punto dolente che deve spingerci a realizzare iniziative come quella di oggi, che però devono essere inserite in un percorso che deve divenire parte integrante di quello scolastico”, ha aggiunto il docente.
La lezioni più importante è stata quella di Ruffini. “in una comunità le tasse rappresentano il prezzo da pagare per tenere aperti gli ospedali e le scuole, garantire la manutenzione delle strade, i trasporti pubblici, la sicurezza dei cittadini e via dicendo”, ha spiegato, “quando si evadono le tasse si rischia, quindi, di tagliare il ramo dove si è seduti, danneggiando inevitabilmente anche se stessi”. Con meno risorse a disposizione, nel migliore dei casi i servizi sono destinati a essere meno efficienti e, nel peggiore, a essere tagliati del tutto. “Senza contare”, aggiunge, “che questo comporta un livello di tassazione più alto per i contribuenti onesti. Insomma, non ha senso imprecare per quello che non funziona se poi ci si rifiuta di compartecipare alle spese per il suo funzionamento”.
“Siamo in presenza di insegnamenti preziosi che possono dare il giusto orientamento nella realizzazione di una riforma fiscale, resa ormai indifferibile dalle precise scadenze imposte dal Next Generation EU”, ha concluso Cuva, “da un lato, il legislatore dovrebbe intervenire, oltre che sulla riduzione della pressione fiscale, su una radicale revisione e razionalizzazione delle agevolazioni tributarie che vanno ridotte ed indirizzate verso i soggetti economici svantaggiati nell’ottica della redistribuzione invocata da Papa Francesco; dall’altro, semplificare e rendere estremamente trasparente la gestione e l’utilizzazione delle entrate tributarie favorendo così la tax compliance (adempimento spontaneo) che è lo strumento principale per contrastare efficacemente l’evasione fiscale”.
(ITALPRESS).

Università Palermo, bando per 30 borse di studio per studenti ucraini

PALERMO (ITALPRESS) – L’Università degli Studi di Palermo ha emanato un bando per l’erogazione di trenta borse di studio a favore di studentesse e studenti provenienti dall’Ucraina immatricolati o iscritti anche a singoli insegnamenti dei Corsi di Laurea e dei Corsi di Laurea Magistrale dell’Ateneo per l’Anno Accademico 2021/2022.
“In questa fase storica il bisogno di pace e di solidarietà è assoluto – commenta il Rettore, Massimo Midiri -. Con l’erogazione di queste borse di studio, a cui si affiancano altre iniziative di sostegno per la popolazione ucraina, il nostro Ateneo, che fa parte di RUniPace, la Rete delle Università italiane per la Pace promossa dalla Conferenza dei Rettori, intende fare la sua parte in questo drammatico momento. Le studentesse e gli studenti ucraini troveranno ad UniPa una cultura della libertà, della vita e dell’accoglienza, uno dei nostri tratti peculiari. Ribadiamo con fermezza l’importanza della pace e la condanna di ogni atto di violenza e di prevaricazione dei diritti umani”.
La domanda di partecipazione deve essere inviata entro le ore 12 del 30 aprile.

– Photo credit: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

Donazione degli organi, in Sicilia ancora tanto da fare. Uno spot del Centro Regionale Trapianti

0

Domenica 24 aprile si celebra la venticinquesima Giornata nazionale della donazione degli organi. Una ricorrenza che vede la Sicilia coinvolta a pieno titolo, visto che quest’anno è un piccolo Comune dell’Isola, Geraci Siculo, il più generoso tra tutti i comuni italiani per i consensi alla donazione.

Il dato arriva dall’ultima edizione dell’Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che mette in fila i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrati nel 2021, all’atto dell’emissione della carta d’identità nelle anagrafi dei 6.845 Comuni italiani in cui il servizio è attivo. In Sicilia in tema di donazione però c’è ancora tanto da fare.

“E’ importante donare perché 8.500 pazienti, in Italia, sono in lista d’attesa per ricevere un cuore, un polmone, un fegato, un rene, delle cornee”, dice all’Italpress Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti Sicilia. “Di questi – aggiunge Battaglia – circa l’8% muore ogni anno perché non arriva un organo. Ciò si verifica in quanto il tasso di opposizione alla donazione, specialmente in Sicilia, è molto ampio. Abbiamo fatto un accordo con la Conferenza Episcopale Siciliana perché i parroci possano promuovere il consenso alla donazione. La Chiesa è dunque vicino a noi per far sì che questo ostacolo possa essere superato”.

Geraci Siculo, in un anno ha letteralmente scalato la classifica nazionale grazie a una storia di donazione che ha coinvolto la comunità locale: “L’esempio di una famiglia del posto che ha dato l’assenso alla donazione per la morte fulminante di una bambina di 11 anni è stato un monito per tutta la popolazione”, ricorda Battaglia.

Con la Regione Siciliana, il Centro Regionale Trapianti ha realizzato uno spot per sensibilizzare alla donazione degli organi. L’olimpionico Daniele Garozzo è il testimonial: “Daniele Garozzo, tra l’altro studente in Medicina, è la dimostrazione – dice Battaglia – di come la donazione sia un gesto d’amore, gratuito, che lui con grande generosità ha fatto”.
(ITALPRESS).

foto tratta da spot Centro Regionale Trapianti Sicilia

160 anni di presenza dei Carabinieri in Sicilia, volume sulla Real Arma

PALERMO (ITALPRESS) – Nella caserma “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, sede storica del Comando Legione Carabinieri “Sicilia”, nell’ambito delle celebrazioni per il 160° Anniversario della presenza dell’Arma dei Carabinieri nell’isola è stato presentato un volume dal titolo “160 anni di storia e di cultura. La Real Arma dei Carabinieri in Sicilia”.
Alla cerimonia, il cui inizio è stato scandito dalle note della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri Sicilia, era presente il Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber” di Messina, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Rosario Castello, una folta rappresentanza di Carabinieri di ogni ordine e grado e i membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri provenienti da tutta la regione.
Dopo i saluti istituzionali del Generale Castello, sono intervenuti il presidente della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè, la giornalista Elvira Terranova, il direttore della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso.
Il Generale Galletta, dopo un intervento sul tema della cerimonia e delle considerazioni finali, ha salutato e ringraziato tutti i partecipanti. Oggi l’isola può contare su un dispositivo formato da oltre 8000 unità ripartite in più di 400 tra Stazioni e Tenenze, più di 50 Compagnie e 9 Comandi Provinciali.
– foto ufficio stampa Carabinieri
(ITALPRESS).

Al via a Palermo le riprese del docufilm su Pio La Torre

PALWERMO (ITALPRESS) – E’ stato presentato a Palermo il docufilm “Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre”, a quarant’anni dal suo assassinio. Il documentario è prodotto da Minerva Pictures, Rai Documentari e Luce Cinecittà, con la regia di Walter Veltroni. “La memoria per me è un’ossessione – ha detto Veltroni -. A me stava molto simpatico Pio. Aveva senso dell’umorismo, avevamo un bel rapporto”. Il docufilm che verrà girato tra Palermo e Roma verrà visto anche nelle scuole: “Sono fiducioso, cerchiamo di trasferire un’emozione. Usando nel racconto di Pio la stessa emozione che ha attraversato la sua vita riusciremo sicuramente ad emozionare chi lo vedrà. Chi mi piacerebbe raccontare? Don Milani è una storia particolarmente bella, carica di una specie di febbre, febbre del desiderio di essere utili agli altri”. Il docufilm, che andrà in onda su Rai Tre, restituisce per la prima volta la storia di un’esistenza esemplare interamente dedicata all’impegno civile. Un doveroso tributo a un uomo che ha intrecciato la sua vita con quella della sua terra con una determinazione che non è mai venuta meno, neanche quando, ormai, sentiva che sarebbe stato il prossimo.
“Ora tocca a noi” allungare la scia di sangue che macchia Palermo, diceva La Torre all’amico Emanuele Macaluso, storico dirigente del PCI. Un destino tragico, che lo ha reso uno dei tanti eroi di cui, purtroppo, questo Paese ha avuto bisogno. Una storia che ne contiene molte altre: quella delle lotte sociali per i diritti dei braccianti, della mafia e delle battaglie per sconfiggerla, di lotte per la pace a Comiso. Ricostruzioni, materiale d’archivio e interviste originali costruiscono un racconto unico e compatto, con lo stile e la forte carica emozionale del cinema civile. Il racconto parte proprio dall’annuncio del brutale omicidio di Pio La Torre alternando, nel linguaggio del documentario, il ricco materiale d’archivio, testimonianze, riprese nei luoghi della storia e nuove interviste. Tra queste, le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del regista Giuseppe Tornatore e, naturalmente, del figlio di Pio, Franco La Torre.

foto: Xd6

(ITALPRESS).

Armao “Verso pieno riconoscimento europeo insularità”

PALERMO (ITALPRESS) – La risoluzione “Isole e politica di coesione: situazione attuale e sfide future”, è stata approvata dalla Commissione per lo sviluppo regionale (REGI) del Parlamento Europeo, relatore l’eurodeputato francese Younous Omarjee, che la presiede, e sarà posta in votazione all’Assemblea plenaria nella prossima sessione di giugno. Il Presidente Omarjee solo qualche giorno fa ha partecipato ad un confronto presso la Sede di Roma della Regione Siciliana con esponenti governativi, parlamentari ed esperti italiani sui temi dell’insularità declinati nella proposta di risoluzione europea.
“All’onorevole Younous Omarjee i complimenti della Sicilia e di tutte le regioni insulari d’Europa per l’adozione da parte della Commissione da lui guidata della risoluzione sulle Isole, la proposta di risoluzione rafforza la centralità politica assunta dalla condizione di insularità, consentendo un ulteriore passo in avanti verso l’affermazione a livello europeo, in linea con il riconoscimento in Costituzione che si sta completando in Italia”. Così il Vicepresidente ed Assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao che presiede l’intergruppo delle Isole europee al Comitato europeo delle Regioni.
I parlamentari europei componenti della Commissione per sviluppo regionale con la risoluzione approvata con ampia maggioranza (39 voti favorevoli, 1 contrario) sollecitano la Commissione europea a presentare un programma specifico dell’UE ed un “Patto per le isole” che promuova la crescita, la vivibilità, l’innovazione, il turismo, la biodiversità e riduca il divario economico tra le aree continentali e le regioni insulari. La risoluzione raccoglie, così, molte delle istanze sulle forme di riequilibrio e le misure di compensazione elaborate negli ultimi anni dal Comitato europeo delle Regioni.
Gli eurodeputati componenti della Commissione per lo sviluppo regionale hanno inoltre proposto alla Commissione di istituire per il 2024 l’ “Anno europeo delle isole” in quanto ritengono che le identità culturali e linguistiche delle isole europee debbano essere preservate e promosse in forme particolari.
Le regioni insulari europee contano una popolazione superiore a 20 milioni di abitanti, distribuiti su circa 2.400 isole appartenenti a 13 paesi membri, che rappresentano il 4,6% della popolazione totale dell’UE. L’Italia è il Paese col più alto numero di cittadini insulari d’Europa, quasi 7 milioni. Le isole europee, oltre ad affrontare le questioni del divario economico, sociale e territoriale, della perequazione infrastrutturale, della continuità territoriale, della fiscalità di sviluppo, sono inoltre in prima linea nel fronteggiare il cambiamento climatico che provoca l’aumento del livello delle acque, la desertificazione e rende più frequenti i disastri naturali. Un sostegno specifico a queste problematiche si rende ormai necessario al fine di consentire una maggiore resilienza delle isole al cambiamento climatico.

(Photo credit: agenziafotogramma.it)

(ITALPRESS).