RAGUSA (ITALPRESS) – Il Consiglio di amministrazione di Banca Agricola Popolare di Ragusa ha definito le caratteristiche di una complessiva operazione di capital management denominata “Lympha” che, avendo acquisito le necessarie autorizzazioni da parte dell’Autorità di Vigilanza, presenterà, il prossimo 30 aprile 2022, all’approvazione dell’Assemblea straordinaria e ordinaria dei soci. L’operazione, che costituisce una soluzione di assoluta straordinarietà e come tale non ripetibile nel breve-medio termine, è articolata in due blocchi simmetrici: il primo consiste nel riacquisto di azioni proprie per un importo di 30 milioni di euro ed è suddiviso, a propria volta, in due componenti, anch’esse per importi tra loro simmetrici (15 milioni di euro ciascuna), costituite: da un programma di riacquisto predeterminato (buy back) sul sistema multilaterale di negoziazione gestito da Hi-Mtf Sim S.p.A. (“Hi-Mtf”) e da un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale; il secondo consiste in un piano di distribuzione straordinaria di dividendi, per ulteriori 30 milioni in un orizzonte temporale triennale.
Nel dettaglio, il buy-back spiega la sua efficacia in senso “verticale”, consentendo ad alcuni azionisti la liquidazione anche totale dell’investimento. Permette, inoltre, di valorizzare la centralità del mercato Hi-Mtf quale sede di esecuzione delle negoziazioni su azioni emesse dalla Banca. Al fine di assicurare il rispetto del principio di parità di trattamento, si avrà cura di comunicare tutti gli elementi del buy-back con un preavviso di almeno 60 giorni rispetto alla data di avvio degli acquisti. La distribuzione degli interventi di riacquisto avverrà su un ampio numero di aste settimanali, così sostanzialmente moltiplicando le probabilità di esecuzione degli ordini di vendita impartiti dai singoli azionisti. L’importo degli acquisti per ciascuna singola asta sarà predeterminato e reso noto al mercato nell’ambito della menzionata comunicazione, unitamente al prezzo, che corrisponderà al cosiddetto “Limite minimo di inserimento degli ordini e di validazione del prezzo”, che, nelle attuali condizioni di mercato, sarebbe pari a 14,20 euro.
Il buy-back è strettamente abbinato all’Opa che verrebbe promossa in forma volontaria e per una quota parte delle azioni della Banca e sarebbe rivolta, a parità di condizioni, indistintamente a tutti i titolari di azioni, prevede che, qualora la quantità di azioni portate in adesione dagli azionisti sia superiore al quantitativo massimo acquistabile preventivamente fissato, si applichi un criterio di riparto proporzionale. L’Opa spiega, nell’ambito della complessiva attività di riacquisto, un’efficacia “orizzontale”, tale da consentire da un lato l’adesione a tutti gli azionisti interessati e dall’altro un soddisfacimento proporzionale e, quindi, almeno parziale per tutti gli aderenti.
Il periodo di adesione all’Opa potrà essere leggermente sfalsato rispetto al buy-back predeterminato, prendendo avvio qualche giorno dopo l’inizio degli interventi di acquisto sul mercato e, soprattutto, terminando qualche giorno dopo la conclusione del buy-back, in modo da consentire agli azionisti rimasti insoddisfatti (integralmente o anche solo parzialmente) sul mercato l’adesione all’offerta, che verrebbe così ad assumere una funzione di “protezione”.
L’offerta prevederebbe un corrispettivo in danaro pari al “Limite minimo di inserimento degli ordini e di validazione del prezzo” previsto al momento della relativa promozione, che alle attuali condizioni di mercato sarebbe pari a 14,20 euro. Sul punto si segnala che, alla data di regolamento dell’Opa (ovvero quando avrà efficacia lo scambio azioni contro denaro), il prezzo unitario di acquisto portato dall’Opa risulterà verosimilmente superiore rispetto al prezzo espresso dal mercato, in virtù del combinato disposto delle regole del mercato Hi-Mtf e delle quantità scambiate nell’ambito del buy-back predeterminato.
Il secondo blocco dell’operazione consiste nel piano di distribuzione di riserve disponibili a titolo di dividendi straordinari in un orizzonte temporale triennale, e a far data dalla conclusione delle operazioni di riacquisto di azioni. L’importo oggetto di distribuzione dovrebbe essere equivalente a quello oggetto di riacquisto e, quindi, pari a 30 milioni di euro e verrebbe allocato per importi annui identici (10 milioni) nel periodo 2022, 2023 e 2024.
La distribuzione di dividendi straordinari viene sottoposta all’approvazione dell’Assemblea dei soci 2022 limitatamente alla sola quota allocata sul 2022 – 10 milioni -. La proposta formulata dal Consiglio di amministrazione prevede, peraltro, che il pagamento del dividendo sia effettuato nel corso del mese di ottobre e sia sospensivamente condizionato all’accertamento, con delibera del Consiglio di Amministrazione, dell’effettivo perfezionamento del primo blocco dell’Operazione. La previsione di distribuzione dei dividendi straordinari 2023 e 2024 non è in alcun modo vincolante e verrà rimessa alle finali deliberazioni dell’Assemblea ordinaria di bilancio dell’anno di competenza, garantendo, in tal modo, che l’effettiva decisione possa essere presa, anno per anno, avendo piena considerazione dell’evoluzione dello scenario macroeconomico oltrechè della specifica situazione economica e patrimoniale della Banca.
La distribuzione dei dividendi straordinari 2022 verrà, peraltro, affiancata dal contestuale pagamento del dividendo ordinario 2022 (pari a 9.718.724,33 euro). Anche il dividendo ordinario verrebbe, dunque, messo in pagamento successivamente alla conclusione delle attività di riacquisto delle azioni.
Vengono così introdotti meccanismi di premialità a favore degli azionisti che non intendano o, comunque, non riescano a dismettere l’investimento in azioni.
Parallelamente occorre anche segnalare che, a latere rispetto all’operazione ma in coordinamento con essa, vengono sottoposti all’approvazione dell’Assemblea: un nuovo regolamento disciplinante il rapporto mutualistico con i Soci (cosiddetto “regolamento commerciale Soci”). Si intende, così, attribuire nuova appetibilità all’acquisto e al mantenimento della qualità di Socio della Banca e, per tale via, incentivare la conservazione dell’investimento in azioni da parte dei Soci interessati ai benefici rivenienti dal rapporto mutualistico; nuove politiche di remunerazione e un nuovo piano di compensi basati su strumenti finanziari, che consentono che parte degli emolumenti dei dipendenti della Banca e degli Amministratori possano essere erogati in azioni della Banca.
Superato il vaglio assembleare, è aspettativa del Consiglio di Amministrazione che l’esecuzione dell’Operazione possa avere avvio nella seconda metà del mese di luglio o al più tardi agli inizi di agosto per il blocco costituito dal buy-back predeterminato e dall’offerta pubblica di acquisto e terminare con la distribuzione dei dividendi ordinari e straordinari 2022 nel successivo mese di ottobre.
‘Il Consiglio di Amministrazione della Bapr sottoporrà alla prossima Assemblea dei soci un’operazione straordinaria, oggi resa possibile dalla robusta dotazione patrimoniale della Banca, dal suo eccellente stato di salute economico e gestionale e dalle prospettive evolutive sottese all’attuazione del nuovo Piano d’impresa – ha detto il presidente del Consiglio di Amministrazione, Arturo Schininà -. L’operazione costituisce la migliore risposta possibile alle reiterate e multiformi istanze provenienti dalla base degli azionisti, premiando in modo significativo coloro che intenderanno continuare ad essere soci della Banca o che intenderanno entrarne a fare parte. Rispondiamo così alle esigenze, profondamente diverse, di tutta la nostra variegata base socialè.
‘La Bapr presenta ai soci il miglior bilancio d’esercizio dell’ultimo decennio e ha appena approvato uno nuovo Piano d’Impresa per il prossimo triennio, che si prefigge interessanti ritorni di redditività per i suoi azionisti – ha sottolineato il direttore generale, Saverio Continella -. L’operazione straordinaria ed irripetibile che proporremo ai soci ha le sue fondamenta nell’ottimo stato di salute della Banca, intende chiudere una fase aziendale e aprirne una nuova su cui concentrare ogni sforzo organizzativo per ulteriormente migliorare il posizionamento competitivo della Banca nel mercato del credito e dei servizi finanziari per le persone e le impresè.
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BAPR, operazione di capital management per rafforzare il futuro del Sud
Amministrative Palermo, Minardo “E’ ora di partire, Scoma già a lavoro”
PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo al lavoro con Francesco Scoma per dare a Palermo un’amministrazione finalmente all’altezza e non si può più tornare indietro: crediamo nell’unità della coalizione e chiediamo agli alleati di sostenere la nostra proposta. Sarà una campagna elettorale entusiasmante per spiegare cosa vogliamo fare per Palermo. Non c’è più tempo da perdere ed è necessario partire”. Lo dice il coordinatore siciliano della Lega-Prima l’Italia, Nino Minardo.
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Porto Palermo, firmati 3 nuovi protocolli legalità con la Prefettura
PALERMO (ITALPRESS) – Sono stati firmati quest’oggi a Palermo tre protocolli di legalità tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia occidentale e la Prefettura di Palermo nell’ambito di altrettante opere che riguardano il porto del capoluogo siciliano e con l’obiettivo di prevenire e contrastare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, nonchè per verificare la sicurezza e la regolarità dei luoghi di lavoro. “E’ un protocollo particolare perchè ha consentito di evidenziare quali sono le criticità rispetto alle attenzioni della criminalità organizzata e ai fenomeni di corruzione che accompagnano queste opere – ha spiegato nel corso della conferenza stampa il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani – Il protocollo tiene conto di queste possibili aggressioni e cerca di prevenirle con un sistema che non è soltanto di prevenzione, ma ha grande importanza in fase esecutiva. Le minacce non vengono escluse solo nella fase iniziale, le organizzazioni criminali si introducono nell’esecuzione delle opere, dunque non comparendo ufficialmente ma avvantaggiandosi degli interventi previsti – ha aggiunto – Un atto impegnativo per la stazione appaltante, per gli appaltatori e per il Ministero dell’Interno che protegge i lavori che derivano dai fondi del PNRR e quegli interventi importanti che si stanno realizzando in questo periodo”.
Si tratta di tre protocolli, uno per ogni appalto interessato per il porto di Palermo, che entreranno in vigore immediatamente. Il vincolo derivato da questi protocolli scatterà già a partire dalla partecipazione alla gara d’appalto per le tre opere, dunque le regole saranno conosciute dai partecipanti fin dall’inizio al fine di evitare contenziosi. “E’ un’opera strategica e prioritaria – ha continuato Forlani – Diversa rispetto ad altri protocolli di legalità in corso con la stessa Autorità portuale. Ci saranno delle clausole che porteranno alla risoluzione del contratto qualora siano violate le prescrizioni del protocollo. E’ il modello – ha concluso – che sarà utilizzato per tutte le più grandi opere”.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare della Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, è anche stato nominato dal premier Draghi quale commissario straordinario per la realizzazione delle tre opere. Nel dettaglio, la prima riguarda l’interfaccia città-porto per ricucire la ferita su via Crispi, con una passerella di 7.50 metri e una zona verde collegata direttamente con la stazione delle crociere. In questo modo, sarà garantito un afflusso logistico migliore. La spesa complessiva ammonta a 35,5 milioni di euro e la fase di verifica del progetto esecutivo si concluderà tra due giorni. Come da norma, sarà poi inviata la manifestazione di interesse e si individuerà il soggetto per la realizzazione dell’opera. La seconda opera è costituita dal completamento della costruzione di un bacino di carenaggio da 150.000 tonnellate per un valore di 81 milioni di euro. Scatterà previo apposito decreto legge e sarà, tra le altre cose, utile a Fincantieri per avviare la costruzione di navi da crociera, fattore strategico per il Porto di Palermo che annovera un terminal fatto esclusivamente da navi da crociera.
La terza e ultima opera, da 39 milioni di euro, riguarda la realizzazione all’interno del porto della viabilità nell’ambito del collegamento via mare col cantiere, in modo che si possa unire il bacino di carenaggio da 150.000 tonnellate via mare, con un ponticello per passare al di sopra del bacino stesso senza interrompere le lavorazioni. Contestualmente alla firma dei tre protocolli, è prevista la costituzione di un tavolo tecnico di monitoraggio dei flussi di manodopera coordinato dalla stessa Prefettura di Palermo, con la partecipazione di un funzionario dell’Ispettorato territoriale del lavoro e i rappresentanti delle sigle sindacali degli edili.
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Pnrr e Zes ultima chiamata per la Palermo del futuro
PALERMO (ITALPRESS) – “Pnrr e Zes: infrastrutture e aree industriali per la Palermo del futuro”. Questo il titolo dell’incontro che si è svolto questa mattina nella sede di Sicindustria a Palermo. Un tavolo di confronto e dialogo, utile a comprendere quali possono essere gli strumenti per uno sviluppo competitivo del territorio. L’incontro è stato anche l’occasione per pubblicare uno studio effettuato da Sicindustria sulle aree industriali di tutto il comprensorio palermitano, nello specifico le nelle 3 aree industriali che fanno capo alla città metropolitana di Palermo (Carini, Brancaccio e Termini Imerese) ci sono all’incirca 1700 imprese per un totale di oltre 10 mila dipendenti e un fatturato prodotto di circa 4 miliardi di euro. Tra gli investimenti utili allo sviluppo infrastrutturale dell’area metropolitana di Palermo vi sono un nuovo collegamento autostradale tra l’A19 e la A29 (costo di investimento 1.022 milioni, tempi investimento 72 mesi); il collegamento autostradale tra il Porto e la circonvallazione di Palermo (costo investimento 1.298 milioni, tempi investimento 93 mesi) e il potenziamento dell’accessibilità autostradale dei poli industriali metropolitani siti nei comuni di Carini e Termini Imerese (costo investimento 1.180 milioni, tempi investimento 59 mesi). “Pnrr e Zes rappresentano l’ultima chiamata – ha sottolineato Giuseppe Russello, presidente Sicindustria Palermo – abbiamo raggiunto un deficit infrastrutturale importante, da decenni non si investe più su infrastrutture sul territorio. Se non riusciamo a colmare questo gap il tessuto industriale – che già non è brillantissimo – rischia di necrotizzarsi definitivamente. Il tema non è solo legato alla disponibilità finanziaria ma anche sulla capacità di fare”. “Nel disegno di legge di finanziaria – ha detto Gaetano Armao, vicepresidente e assessore al bilancio della Regione Siciliana – stiamo inserendo un sistema di Super Zes che consente di utilizzare il credito di imposta e quindi rafforzare ulteriormente i vantaggi fiscali per chi alloca un’attività produttiva in una Zes in Sicilia, cosa che rende la Sicilia la regione con le Zes più convenienti. E’ una misura fiscale che cerca di far crescere questa opportunità e quindi la capacità attrattiva della Sicilia”.
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E’ morta Letizia Battaglia, la fotografa che raccontò la mafia
PALERMO (ITALPRESS) – E’ morta, all’età di 87 anni, la fotografa palermitana Letizia Battaglia. Lo rende noto il sindaco Leoluca Orlando: “Palermo perde una donna straordinaria, un punto di riferimento. Letizia Battaglia era un simbolo internazionalmente riconosciuto nel mondo dell’arte, una bandiera nel cammino di liberazione della città di Palermo dal governo della mafia. In questo momento di profondo dolore e sconforto esprimo tutta la mia vicinanza alla sua famiglia”. Nata a Palermo, Letizia Battaglia inizia la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale palermitano L’Ora. Nel 1970 si trasferisce a Milano dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate. Nel 1974 ritorna a Palermo e crea, con Franco Zecchin, l’agenzia “Informazione fotografica”. Nel 1974 si ritrova a documentare l’inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia per informare l’opinione pubblica e scuotere le coscienze.Il suo archivio racconta l’egemonia del clan dei Corleonesi. Diviene una fotografa di fama internazionale. Le sue raccontano soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni.
Negli anni ’80 crea il “laboratorio d’If”, dove si formano fotografi e fotoreporter palermitani. Ha esposto in Italia, nei Paesi dell’Est Europa, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada. Nel 2017 inaugura a Palermo all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa il Centro Internazionale di Fotografia da lei diretto, metà museo, metà scuola di fotografia e galleria. Nel 1979 è cofondatrice del Centro di Documentazione “Giuseppe Impastato”. Si occupa anche di politica a cavallo tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. È consigliera comunale con i Verdi, assessore comunale a Palermo con la giunta Orlando. Nel 1991 è eletta deputata all’Assemblea regionale Siciliana con La Rete, nell’XI Legislatura.
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(Photo credit: agenziafotogramma.it)
Sei arresti tra Palermo e provincia per droga, estorsioni e rapine
PALERMO (ITALPRESS) – I carabinieri tra Palermo e San Mauro Castelverde hanno eseguito 6 provvedimenti cautelari (4 in carcere e 2 degli arresti domiciliari), emessi dall’ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per i rapina in concorso, aggravata dal metodo e dalle modalità mafiose, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e rapina.
L’indagine, seguita da un pool di magistrati coordinati dal Procuratore Aggiunto Dottore Paolo Guido, costituisce l’esito di una complessa manovra investigativa focalizzata nel contesto territoriale del mandamento mafioso di San Mauro Castelverde, che ha consentito di acquistare un grave quadro indiziario in ordine alla presunta commissione di numerosi reati che sarebbero stati commessi da alcuni degli arrestati.
L’indagine rappresenta lo sviluppo investigativo di alcuni elementi indiziari di una più ampia attività che aveva già portato all’emissione del provvedimento di fermo d’indiziato di delitto a carico di 11 persone ritenuteresponsabili, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento dei beni, corruzione, violenza privata, furto aggravato e danneggiamento, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo ed eseguito nel giugno 2020 (operazione “Alastra”) che aveva consentito di disarticolare la struttura mafiosa attiva nel mandamento di San Mauro Castelverde e di cristallizzare un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti di vario genere ed operante nell’area della famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù.
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L’epilessia al centro del meeting nazionale al Garibaldi di Catania
CATANIA (ITALPRESS) – Un meeting di alta rilevanza scientifica si è tenuto, nei giorni scorsi presso la Sala Dusmet del Presidio Ospedaliero Garibaldi-Centro, sul delicato tema delle epilessie, patologie particolarmente delicate sulle quali l’unità operativa di Neurologia dell’Azienda di Piazza Santa Maria di Gesù, diretta dal dottore Luigi Sicurella, dedica una particolare attenzione sia sotto l’aspetto diagnostico che quello terapeutico. L’evento, organizzato con la direzione scientifica del Professore Antonino Pavone, in collaborazione con l’istituto medico-psico-pedagogico Lucia Mangano, ha dato la possibilità agli intervenuti di intervenire su diversi aspetti diagnostici e terapeutici. Tra gli ospiti di maggior rilievo, provenienti da diverse parti del Paese, si conta innanzitutto la presenza quelli del Professore Giampaolo Vatti, Responsabile del Centro Epilessia dell’AOU di Siena, il quale ha affrontato in particolare il dramma della prima crisi, nonchè le reazioni dei familiari alla scoperta della malattia. Il dottore Sicurella e il Professore Giuseppe Ettore, direttore del Dipartimento Materno-Infantile hanno invece affrontato il trattamento dell’epilessia in gravidanza e il rischio reale delle malformazioni. Interessante anche il contributo della dottoressa Eleonora Rosati, neurologa dell’AOU Careggi di Firenze, incentrato sui nuovi farmaci e sull’importanza della loro efficacia.
Il dottore Giancarlo Di Gennaro, Coordinatore Gruppo di Studio per l’Epilessia della Sociatà Italiana di Neurologia, ha poi parlato della selezione dei pazienti con epilessia e sulla loro compatibilità chirurgia, precedendo gli interventi del dott.ssa Sabina Bartolini, neurologa dell’AOU di Siena, su particolari casi clinici, e quello del dottore Enrico Grassi, dell’AO di Prato, sul tema delle cefalee associate all’epilessia.
La dottoressa Giuseppina Vitale e la dottoressa Mariangela Panebianco, entrambe neurologhe dell’Arnas Garibaldi, hanno parlato invece di crisi generalizzate, di epilessie focali autolimitanti e di quelle benigne dell’infanzia, che guariscono spontaneamente in età adulto. A conclusione dell’evento sono stati premiati i disegni dei ragazzi dell’Istituto Fuccio La Spina di Acireale che, accompagnati dalla dirigente Maria Castiglione, hanno incentrato la loro attenzione proprio sul tema dell’epilessia. Ad aprire i lavori è stato Fabrizio De Nicola, direttore generale dell’Arnas Garibaldi. “Nella nostra azienda – ha detto il manager – l’aggiornamento è una priorità. La Neurologia è uno di quei settori su cui stiamo dedicando una particolare attenzione e cura, anche implementando processi di comparazione e confronto con realtà nazionali già ben consolidate”.
(ITALPRESS).
Palermo, Sindaco “Riequilibrio andrà avanti, dovere evitare dissesto”
PALERMO (ITALPRESS) – “Tra due mesi finirà un’era, dal momento che non potrò più candidarmi a sindaco. Ma non intendo lasciare Palermo in balia del dissesto: è un dovere morale nei confronti dei cittadini e della prossima amministrazione. Per questo dobbiamo necessariamente andare avanti con il piano di riequilibrio”. Così il primo cittadino Leoluca Orlando durante l’incontro con i giornalisti a Palazzo delle Aquile. “Senza l’approvazione del piano il 31 gennaio saremmo già in dissesto e da questa situazione è complicato uscire: negli ultimi anni un solo Comune in Sicilia ci è riuscito. Inoltre il dissesto frenerebbe tantissime spese previste per la città. La situazione debitoria di Palermo è assolutamente sotto controllo, le difficoltà sono legate alla gestione disastrosa di Riscossione Sicilia”, continua Orlando.
(ITALPRESS).













