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Scilla “In arrivo finanziamenti per apicoltori e miele di Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – E’ in via di pubblicazione la graduatoria del bando per la presentazione dei progetti finalizzati alla realizzazione di “Azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele”.
A darne notizia è l’assessore regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, Toni Scilla. Con 140 mila alveari dichiarati, il settore apicolo siciliano riveste un ruolo particolarmente importante e dal grande potenziale economico e occupazionale.
«Il bando ha la finalità di sostenere il settore apistico attraverso l’erogazione di un contributo complessivo di circa 900 mila euro assegnati dal MiPAAFT – dice Scilla – Gli obiettivi dei progetti riguardano sia la formazione, la divulgazione e l’assistenza tecnica, mediante il finanziamento a favore del mondo associazionistico, come anche l’acquisto di attrezzature e il ripopolamento del patrimonio apistico». E conclude: «E’ sempre vivo e attivo l’impegno del governo Musumeci nei confronti dell’agricoltura siciliana con un occhio di riguardo al segmento apistico, comparto da tutelare e accompagnare nella crescita, sia per l’importanza economica sia per i servizi eco sistemici resi alla collettività».
Il contributo alle aziende del settore – fortemente gravato da un decisivo calo della produzione di miele a causa del cambiamento climatico, della pandemia e degli incendi – arriva dopo il decreto dello scorso febbraio con cui è stata aumentata la quota di carburante agevolato per il nomadismo apistico e la movimentazione delle arnie.
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Ficarra e giocatori Palermo incontrano i piccoli pazienti oncologici

PALERMO (ITALPRESS) – “Ritorniamo a giocare”, il progetto della SAMOT dedicato ai piccoli pazienti oncologici ha aiutato lo scorso anno 55 bambini oltre alle loro famiglie. Promosso dalla SAMOT in collaborazione con il Centro nazionale sportivo Libertas, con il supporto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, avviso 1/2020, è stato rifinanziato per il 2022. Ed è nata una vera e propria rete con enti del territorio: dal PalermoCalcio al SiMuA (Sistema Museale di Ateneo con Orto Botanico e Museo Gemmellaro); Virgin Active Italia, PalermoFavorita, il Teatro Massimo. Ogni struttura ospiterà i bambini per visite e attività, ma sono previsti anche laboratori didattici, gruppi Scout, escursioni all’aria aperta: tutto per coinvolgere i piccoli pazienti nella convinzione che gioco e sport siano indispensabili per il recupero sociale e fisico.
I primi a dare il loro contributo sono stati gli attori Ficarra e Picone, da sempre vicini alla SAMOT, e il PalermoCalcio: ieri pomeriggio Salvo Ficarra e alcuni giocatori – Matteo Brunori, Andrea Accardi, Andrea Silipo e Alberto Pelagotti – hanno incontrato i bambini, giocato, firmato i palloni, visitato il museo interattivo dello Stadio, posato per la foto ricordo, nel corso dell’evento “Facciamo squadra” organizzato dalla Samot.
“Io mi sento sempre un pò bambino quando faccio i miei film, le risate dei più piccoli vengono dalla pancia, sono spontanee. SAMOT è un’associazione seria che da anni lavora con i bambini malati, è giusto mettere il nostro nome e la nostra faccia sul loro progetto” interviene Salvo Ficarra.
“Regalare un sorriso a questi bambini è stato bellissimo” dice Alberto Pelagotti. “Renderli felici: mi verrebbe voglia di abbracciarli ad uno ad uno. Tutti noi da bambini volevamo diventare calciatori: è giusto e bello che seguano i loro sogni” afferma Matteo Brunori.
In Italia ogni anno si ammalano di tumore o leucemia oltre 1500 bambini e oltre 900 adolescenti, più di 44mila persone (in media, trentenni) hanno avuto un tumore da bambini. Grazie ai progressi degli ultimi decenni, circa l’80 per cento dei malati guarisce e ritorna alla vita normale. In Sicilia il trend dei dati è in linea con quello nazionale con 150 nuovi casi di tumori in età pediatrica registrati in tutta l’isola. Di questi circa l’80 per cento sono curati dalle strutture di riferimento regionali, il 20 per cento in altre città italiane (soprattutto Firenze, Roma, Milano). Due sono le strutture ospedaliere siciliane per la cura dei bambini con malattia oncologica: il Centro di ematologia ed oncologia pediatrica dell’azienda Policlinico Vittorio Emanuele di Catania e l’Unità operativa di oncoematologia pediatrica dell’A.R.N.A.S. Ospedali Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, con cui da anni SAMOT collabora per la presa in carico dei piccoli pazienti oncologici in cure palliative domiciliari.
“Il nostro progetto ha come obiettivo il reinserimento dei bambini nella vita quotidiana attraverso il gioco e lo sport – dice Tania Piccione, coordinatrice per progetto SAMOT -; durante questo secondo anno organizzeremo attività soprattutto all’aperto e nella natura. La pandemia non ha di certo facilitato i rapporti e i bambini hanno bisogno di stare insieme, in gruppo, per dar loro un’idea di connessione con l’ambiente di vita”. Per Mario Lupo, presidente della Samot da oltre vent’anni, “oggi puntiamo la nostra attenzione sui bambini: è una bellissima esperienza per chi può dedicare il suo tempo a queste famiglie, offrendo un supporto anche psicologico”. Andrea Pantano del Centro nazionale sportivo Libertas, è convinto che “lo sport sia fondamentale per tutti, per anziani, malati e bambini lo è ancora di più. Perchè forma il carattere, il fisico e la mente”.
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40 anni Sicilia Motori, Musumeci “Complimenti per tenacia e coraggio”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Nello Musumeci ha ricevuto oggi pomeriggio, a Palazzo Orleans, il Direttore della rivista Sicilia Motori Dario Pennica il quale gli ha presentato il numero di marzo che festeggia la ricorrenza dei 40 anni dalla fondazione avvenuta a marzo 1982.
«Complimenti – ha detto il Presidente della Regione – per l’attività svolta in tutti questi anni, soprattutto per la tenacia e il coraggio con cui il progetto è stato portato avanti. Perchè non è mai facile fare impresa in una terra difficile come la nostra Sicilia».
Musumeci nell’esternare apprezzamento per la veste editoriale, i contenuti, la grafica del mensile ha voluto conoscere il presente e soprattutto i progetti futuri della rivista, si è informato sulle condizioni e le modalità di lavoro dello staff e da appassionato e cultore dei motori ha anche suggerito argomenti (non dimenticando di essere anche un giornalista) dei quali gli piacerebbe leggere. In particolare si è soffermato sulla storia del motociclismo in Sicilia.
Il Direttore Pennica ha illustrato il progetto di transizione digitale in corso, pur se resta perno centrale la rivista cartacea (terza in Italia per longevità fra i periodici di automotive). La redazione a breve disporrà di un proprio studio televisivo utile per rafforzare e completare la presenza sul web nel cui ambito vi è la comunità dedicata ai più giovani, gli SMovver. Particolare interesse l Presidente Musumeci ha mostrato nell’apprendere dello show motoristico in programma in estate e che sarà il clou delle attività per sottolineare l’anniversario di Sicilia Motori.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche dei due pilastri del motorismo siciliano: l’Autodromo di Pergusa e la Targa Florio. Il Presidente della Regione ha confermato di conoscere molto bene e di seguire da vicino le due importanti realtà, e dal Direttore della rivista non è mancato l’appello affinchè l’Autodromo possa essere ancora meglio supportato e la necessità di difendere e assicurare continuità alla corsa più antica del mondo. “La Targa Florio non è solo una corsa ma è parte della nostra storia e della nostra cultura ed è un bene di tutti i siciliani. Sta a cuore a noi come a tutti”.
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Armao “Conferenza sul futuro dell’Europa opportunità per i siciliani”

PALERMO (ITALPRESS) – La conferenza sul futuro dell’Europa “è una grande opportunità per cittadini, associazioni, enti locali, istituzioni territoriali e imprese per contribuire alla costruzione della nuova Europa. Un percorso importante che è ancor più necessario dopo i drammi della pandemia e della guerra in Ucraina che stanno devastando le nostre economie.
Un’Europa più forte, che abbia una difesa comune, che abbia una politica energetica comune. Un’Europa che rafforzi il ruolo dei cittadini, delle istituzioni territoriali, del Comitato europeo delle Regioni” si legge nella nota dell’assessorato all’Economia della Regione Siciliana.
“Questa è l’Europa che vogliamo costruire – dice il Vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao – e lo possiamo fare attraverso la Conferenza sul futuro dell’Europa, partecipando alle iniziative e offrendo il nostro contributo, proponendo idee e lanciando proposte innovative su quello che l’Europa può essere per dare un futuro ai nostri figli”.
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Lavoro a Palermo, ristorazione e logistica i settori trainanti del 2021

PALERMO (ITALPRESS) – Con l’avvento della pandemia da Covid-19 il mondo ha subito profonde trasformazioni, sia nell’ambito della sfera privata di ciascun individuo, che in tutti gli ambiti del business. Non ha fatto eccezione il mondo del lavoro, che ha visto accelerare un processo evolutivo già molto visibile. Per raccontare meglio queste trasformazioni, Andrea Malacrida, Amministratore Delegato di Adecco, ha presentato a Palermo il libro “Immaginare il lavoro”, edito da Marsilio Editori e in vendita nelle librerie Feltrinelli e sui principali store online. Si tratta di una profonda analisi del mondo del lavoro italiano, all’interno della quale spiccano alcune linee guida su cui il Paese dovrà lavorare per non rischiare di vedere svanire una delle più grandi opportunità degli ultimi decenni: il PNRR.
Infatti, se l’Italia non sarà in grado di implementare politiche del lavoro utili a dare in mano a donne, uomini e giovani gli strumenti cognitivi necessari per affrontare la ripartenza, le risorse provenienti dal PNRR rischiano di essere un’occasione persa per tutto il sistema economico nazionale.
I settori trainanti nella provincia di Palermo nel corso del 2021 sono stati la ristorazione e la logistica. I profili più in crescita e ricercati rispetto al 2020 sono, infatti, i camerieri (+122%), i corrieri, fattorini e facchini (+116%) e i parrucchieri, le cui ricerche sono cresciute del 103%. Rilevanti anche il quarto e il quinto posto, occupati rispettivamente dai rappresentanti di commercio e dagli addetti alla gestione del magazzino, le cui ricerche sono cresciute del 98 e del 94% rispetto al 2020.
La situazione risulta abbastanza simile anche a livello regionale. Anche in Sicilia, infatti, i profili più in crescita sono i camerieri (+151%), secondo posto per gli addetti alla cucina, le cui ricerche sono cresciute del 144%, e terza posizione per gli addetti alla gestione del magazzino (+134%). Quarto e quinto posto invece per addetti alla logistica come corrieri, fattorini e facchini e per gli addetti all’informazione che crescono rispettivamente del 127 e del 111% rispetto all’anno precedente.
“L’obiettivo di questo libro è raccontare e spiegare a tutti cosa sta accadendo nel mondo del lavoro di oggi. Infatti, al contrario di ciò che accadeva negli anni Novanta, periodo in cui il lavoro era stabile e si respirava un’aria di ottimismo, oggi siamo davanti a uno scenario molto più fluido e incerto, in cui spesso mancano punti di riferimento in grado di orientare – spiega
Andrea Malacrida, autore di “Immaginare il lavoro” -. Questo provoca, soprattutto nei giovani, paure e sfiducia nei confronti del futuro e della società e indecisione sul percorso di studi da scegliere per la realizzazione del proprio potenziale. Spero vivamente che questa iniziativa possa essere uno stimolo per accelerare il processo di costruzione di un’Italia con un mercato del lavoro davvero moderno”.
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In Sicilia calano i contagi Covid, 3.909 i nuovi positivi e 20 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo deciso calo dei contagi Covid in Sicilia. Il numero dei nuovi positivi, secondo quanto riporta il bollettino del ministero della Salute, è pari a 3.909, in diminuzione rispetto ai 5.246 di ieri a fronte di 27.989 tamponi processati, numeri che fanno però crescere il tasso di positività al 13,9%. Stabili pure i decessi a 20 (-11). I guariti sono 21.265 mentre gli attualmente positivi evidenziano un deciso calo di 16.186 unità attestandosi su un numero totale di 208.785. Lievissimo incremento dei ricoveri nei reparti ordinari dove i degenti sono 991 (+1), stabili le terapie intensive con 58 degenti ricoverati e 4 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 207.736 persone.
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L’Arcivescovo di Palermo Lorefice in visita al Policlinico “Giaccone”

PALERMO (ITALPRESS) – L’Arcivescovo di Palermo Monsignor Corrado Lorefice ha visitato il Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo.
Monsignor Lorefice si è recato nei reparti di Chirurgia plastica, Terapia intensiva, Chirurgia vascolare, Oncologia, Chirurgia oncologica, Ematologia per poi spostarsi presso l’Area materno infantile visitando la Ginecologia e Ostetricia, l’UTIN (Unità di Terapia Intensiva Neonatale) e la Chirurgia pediatrica. Qui Monsignor Lorefice ha donato uova di pasqua ai piccoli ricoverati. Nel corso della visita, anche un momento di preghiera particolare con la benedizione della Madonna la cui statua è collocata all’interno dei viali del Policlinico.
«E’ per me motivo di gratitudine – ha sottolineato l’Arcivescovo – poter essere qui oggi. Ho provato la gioia di incontrare chi ogni giorno è destinatario di cure essenziali, cure che, come ho potuto riscontrare, non si fermano solo all’aspetto strettamente medico, ma spesso sono accompagnate anche da sguardi umani, da gesti di prossimità e di attenzione alla fragilità; fragilità che non è solo quella legata alla malattia ma è anche più intima. Ho visitato reparti particolari: un percorso che abbraccia tutto l’arco della vita e che dimostra quanto siamo circondati dalla grandezza umana, una grandezza che conosce anche la sofferenza. Il mio è stato un incontro come sempre nel nome del Signore perchè, pur nel costante rispetto delle diverse identità religiose, abbiamo bisogno di sapere che Dio non è lontano o indifferente alla nostra vita, ma resta sempre coinvolto: è l’Emmanuele, il ‘Dio con Noì”.
L’Arcivescovo è stato accolto – in rappresentanza del Rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri e del Commissario Straordinario dell’AOUP Alessandro Caltagirone – dal Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Professore Marcello Ciaccio; presenti anche il Direttore Amministrativo del Policlinico Santo Naselli, il Direttore Sanitario Gaetano Cimò e il Direttore Medico di Presidio Dott. Luigi Aprea insieme ai Direttori dei DAI (Dipartimenti ad Attività Integrata) ProfessoreSsa Adriana Cordova (DAI Chirurgico), Professore Antonino Giarratano (DAI Emergenza Urgenza), Professoressa Giulia Letizia (DAI Riabilitazione, Fragilità e Continuità Assistenziale) e il Professore Francesco Vitale (DAI Oncologia e Sanità Pubblica).
Il commissario straordinario dell’AOUP Alessandro Caltagirone – assente per motivi di salute – ha fatto giungere un suo messaggio: “Non possiamo che essere grati a Monsignor Lorefice per averci onorato oggi della sua presenza. La vicinanza, fisica e spirituale, ai nostri pazienti è un conforto prezioso ed è al tempo stesso motivo d’incoraggiamento anche per tutti noi che ogni giorno siamo impegnati a garantire il buon funzionamento di processi spesso determinanti per il benessere delle persone che si rivolgono a noi per essere curate”.
Il Professore Marcello Ciaccio ha ringraziato l’Arcivescovo “per la visita molto gradita e indicativa della vicinanza della Curia sia ai pazienti ricoverati che a tutto il personale che si prende cura di loro. Ha, inoltre, auspicato ed invitato l’Arcivescovo a venire in visita in modo ricorrente perchè la sua presenza è importante e di grande supporto e conforto per i Pazienti ricoverati presso l’Ospedale”. Il Presidente ha sottolineato che, “nonostante il periodo difficile che abbiamo vissuto e che, ancora oggi, stiamo attraversando a causa della Pandemia da SARC-CoV-2, l’Azienda Universitaria Policlinico ha sempre continuato a prestare assistenza e garantire il miglior percorso di cura a tutti i Pazienti, portando avanti anche l’attività didattica, che rappresenta un aspetto fondamentale, essendo un Ospedale di formazione”.
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Vino, crescono le occasioni di consumo per i siciliani. Bene i biologici

PALERMO (ITALPRESS) – Si attesta all’87% la quota di siciliani che nell’ultimo anno ha consumato vino, un valore che supera di 2 punti quello registrato nell’immediato pre-Covid (2019). Un rapporto con il vino, quello riscontrato in una regione che rappresenta il primo vigneto d’Italia per superficie, che si conferma privilegiato e – ancor più che nel resto d’Italia – consapevole e responsabile, con due user su tre che non superano in media i 4 bicchieri a settimana. Lo dice l’ultima indagine “Gli italiani e il vino, Report Sicilia”, presentata oggi a Palermo alla conferenza stampa della 54^ edizione di Vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati in programma a Veronafiere dal 10 al 13 aprile. All’evento hanno preso parte Toni Scilla, assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterraneo della Regione siciliana, e Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere.
Un’occasione, come ha sottolineato l’assessore Scilla, “per riallacciare quei fili connettivi che il vino siciliano deve poter alimentare con il sistema del vino italiano di qualità nel suo complesso e con Vinitaly che, in questo scenario, è un player strategico. Si volta pagina – ha proseguito Scilla – e il segnale di un cambio di marcia arriva dalla presenza del vertice di Veronafiere nella nostra città e di aver scelto Palermo quale sede per annunciare, con la nostra collaborazione, l’ormai imminente manifestazione”.
“L’offerta enologica della Sicilia è sicuramente tra quelle più attrattive per gli operatori di Vinitaly – ha commentato il dg di Veronafiere Mantovani -. Sono 185 le aziende siciliane, in un padiglione dedicato, presenti al 54° Salone internazionale dei vini e distillati. Una sinergia di lunga data, quella con la Regione Sicilia, che trova la propria sintesi promozionale in Vinitaly”.
L’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor ha voluto confrontare l’attuale sentiment dei siciliani per il vino in rapporto a quello riscontrato nel pre-Covid (2019) e ai risultati dell’indagine nazionale. Il quadro che emerge indica, anche per la Sicilia, molte conferme e diverse novità nell’approccio al vino.
In primo luogo, per una regione che concentra una media di consumo pro-capite di circa 4 bicchieri a settimana e una minor incidenza rispetto al dato nazionale di chi beve tutti i giorni (22%), vi è la convinzione che il consumo moderato non comporti rischi per la salute (75% delle risposte), soprattutto se “associato a uno stile di vita sano” (79%, con solo il 5% del campione che non si trova d’accordo con l’affermazione).
Moderazione che non ha impedito una leggera crescita delle occasioni di consumo rispetto alla precedente indagine del 2019.
Gli user dell’Isola dichiarano infatti di averne aumentato l’utilizzo nel 22% dei casi a fronte di una diminuzione che si ferma al 13%, con il 65% che segnala una quantità invariata.
Il dato è in controtendenza rispetto all’approccio alla birra (il 22% ha diminuito, il 16% aumentato) e soprattutto ai superalcolici (il 44% ha diminuito, l’11% aumentato).
E se in Italia vola sempre più lo spritz, in Sicilia il vino rosso, con il Nero D’Avola, rimane il re dei consumi sia in casa – dove cresce dal 52% al 59% – che fuori casa. Incrementa ancora di più il vino bianco, in particolare nell’on-trade dove, rispetto al periodo pre-pandemico passa dal 18% al 33% della frequenza, mentre proprio lo spritz compie il percorso inverso, con una netta riduzione (dal 22% al 7%). In leggera crescita lo spumante.
Ma, secondo l’Osservatorio del Vinitaly le differenze sul periodo non finiscono qui e riguardano in particolare le scelte future dei consumatori.
Sale infatti l’indice di gradimento per i vini biologici/sostenibili, che conquistano il primo posto tra i prodotti indicati a maggior potenziale di crescita nei prossimi anni con il 26% delle preferenze ai danni dei vitigni autoctoni – che in 3 anni passano dal 25% al 19% – e dai vini regionali (Sicilia, Toscana e Piemonte in testa), stabili al 14%. Una rivoluzione verde confermata anche dalla forte motivazione sui vini sostenibili, per i quali i consumatori dell’Isola sono disposti a spendere in media quasi il 10% in più pur di sposare la scelta etica.
Differenti, infine, i formati di acquisto rispetto al Continente: al 66% prevale la classica bottiglia da 0,75 litri, ma rimangono quasi doppi rispetto alla media nazionale gli acquisti di grandi formati (bottiglioni, brick e damigiane). In vista della bella stagione rimane alta (80%) la quota di chi apprezzerebbe una vacanza da enoturista, in particolare in Sicilia (meta in forte crescita anche nel campione nazionale) con il 55% delle preferenze, seguita dalla Toscana.
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