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Covid, a Palermo test sierologici in hub della Fiera del Mediterraneo

PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo servizio alla cittadinanza all’hub vaccinale provinciale di Palermo. Da oggi, nei locali della Fiera del Mediterraneo, oltre ai molteplici servizi, è possibile eseguire un test sierologico per la rilevazione nel sangue degli anticorpi diretti verso il virus Sars-CoV2. Si tratta, fa sapere la Struttura commissariale emergenza Covid Palermo, di un semplice prelievo di sangue che, evidenziando la presenza di anticorpi, è in grado di indicare sia l’eventuale avvenuta esposizione al Covid-19, sia la protezione anticorpale fornita dalla vaccinazione anti-Covid.
I prelievi saranno eseguiti in collaborazione con il laboratorio Cqrc (Controllo Qualità e Rischio Chimico), diretto dalla professoressa Francesca Di Gaudio. Sempre grazie all’apporto del Cqrc, in questi ultimi giorni, era stato possibile dare avvio allo studio immunologico sui 47 utenti dell’hub vaccinati da un’infermiera arrestata con l’accusa di aver simulato e non realmente eseguito le somministrazioni.
I test sierologici potranno essere effettuati alla Fiera del Mediterraneo ogni giorno dalle 9 alle 19, festivi compresi, solo ed esclusivamente su prenotazione al link: https://fiera.asppalermo.org/site/sierologico/219. La Struttura commissariale emergenza Covid Palermo invita gli utenti a rispettare l’orario di prenotazione.
I prelievi saranno eseguiti in un ambulatorio appositamente predisposto lungo il viale della Fiera del Mediterraneo, oltre i padiglioni 20, 20A e 16, prima dell’area drive-in dei tamponi.
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Elezioni Palermo, Scoma scende in campo con “Prima l’Italia”

PALERMO (ITALPRESS) – Francesco Scoma scioglie le riserve e scende in campo con Prima l’Italia, lista civica legata alla Lega. “Dopo una legittima riflessione e il non fare passi indietro da parte di nessuno, abbiamo deciso di scendere in campo anche noi – spiega all’Italpress il deputato della Lega -. Secondo me, adesso, dato che tutti i partiti presentano un candidato, le primarie sul campo diventano obbligate con un candidato per ogni movimento”. Una situazione, quella del centrodestra, piuttosto delicata, sotto tutti i punti di vista. “Noi con Prima l’Italia presentiamo due liste civiche – aggiunge Scoma – una lista per il sindaco e una lista Prima l’Italia, quest’ultima lista civica legata alla Lega che ha voluto fortemente il nostro segretario nazionale ed il nostro segretario regionale. Con queste due liste chiediamo a tutti quelli che ci vogliono stare di fare un percorso insieme per cercare di ripulire Palermo, che tra l’altro è anche lo slogan della mia campagna, ‘Ripuliamo Palermò”.
In una fase iniziale sembrava che il centrodestra dovesse correre in maniera unitaria, con un candidato unico, ma le fughe in avanti di Fratelli d’Italia e Udc hanno cambiato le carte in tavola: “Noi abbiamo cercato la sintesi nel centrodestra e continuiamo a cercarla, in politica è tutto possibile – sottolinea Scoma -. Però, vediamo una campagna elettorale avviata da Fratelli d’Italia, una campagna elettorale avanzata dall’Udc che tutto sommato, essendo un alleato, poteva anche aspettare, invece, è andato avanti. Noi crediamo che sia giusto che ogni partito si assuma la propria responsabilità. L’Udc si è assunta la responsabilità di fare una fuga in avanti senza concordare con nessuno e questo certamente non lo possiamo accettare da un partito che a livello nazionale non esiste, non può pretendere di avere la quota città d’Italia. Motivo per il quale noi abbiamo deciso di entrare in campo, non a gamba tesa come hanno fatto gli altri, e siamo pronti con la nostra dignità, il nostro onore e le nostre liste a fare questa battaglia”.
La Lega ha sempre mantenuto il punto, attendendo fino all’ultimo prima di rivelare il proprio candidato, scelta poi ricaduta su Scoma: “Noi siamo stati quelli più coerenti rispetto agli altri della coalizione, perchè non è pensabile che i nostri alleati con i quali vorremmo e dovremo vincere le elezioni politiche, che sono la punta di diamante di un movimento, adesso sono in un tutti contro tutti. Detto questo, ribadisco, che la fuga in avanti non l’abbiamo fatta noi ma Fratelli d’Italia e Udc – ribadisce Scoma -. Noi vogliamo mantenere la nostra posizione e il nostro elettorale di persone moderate. Noi abbiamo la nostra linea e le nostre liste sulle quali lavoriamo da un anno”.
Infine, in merito alla città di Palermo, Scoma parla di “un momento di grandissima devastazione, veniamo da due anni e mezzo di pandemia che ha falcidiato l’economia”.
“In questi giorni presenteremo la nostra campagna pubblicitaria con il nostro programma rivolto al bene della città, di cui nessuno parla. Abbiamo una città – aggiunge – che da quattro anni è prigioniera di se stessa, del traffico e delle Ztl che l’assessore Giusto Catania ha più volte cancellato e rimesso i una guerra con il consiglio comunale. Credo sia assurdo far morire l’economia di una parte importante della città come quella di via Roma che ha chiuso tutte le sue attività commerciali. C’è anche un problema grande quanto una casa che è quello della pulizia della città e dei rifiuti, per il quale non si è riusciti a trovare una soluzione. Il primo problema, per me, quindi, è quello della viabilità, abbiamo una città impantanata nei suoi lavori e non riesce a svincolarsi da una serie di cose legate alle sue infrastrutture che sono vetuste – conclude Scoma -. Poche cose, un programma snello al quale stiamo lavorando con alcuni professionisti che ci stanno dando una mano”.
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In Sicilia 4.749 nuovi casi di Covid e 27 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i nuovi positivi in Sicilia sono 4.749 (ieri erano 3.909) a fronte di 43.490 tamponi processati, dato che porta il tasso di positività al 10,9%. Nell’isola oggi si registrano 27 decessi (ieri erano 20). I guariti sono 28.801 e gli attualmente positivi registrano un decremento di 21.384 unità attestandosi su un numero totale di 187.401. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 971, sono 61 i ricoveri in terapia intensiva con 8 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 187.401 persone.
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“Conoscere la Borsa”, a Palermo premiati gli studenti di tutta Europa

PALERMO (ITALPRESS) – La Fondazione Sicilia ha ospitato l’evento conclusivo progetto “Conoscere la Borsa”, promosso in Italia da Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e sostenuto da 12 delle sue associate che quest’anno ha coinvolto più di 3 mila studenti delle scuole secondarie superiori.
“Per la Fondazione è un onore ospitare questa cerimonia – ha affermato il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore -. Da diversi anni la Fondazione sostiene ‘Conoscere la Borsà, la sostiene dal 2010, da 12 anni. Per questa ragione abbiamo voluto che questa premiazione fosse stata qui. E’ un progetto in linea con le finalità della Fondazione, perchè tra le nostre finalità c’è l’educazione, in questo caso l’educazione alla Borsa, un’educazione finanziaria che si rivolge agli studenti, verso i quali la fondazione ha attenzione massima”.
“Questo progetto ha dei numeri significativi – ha aggiunto Bonsignore -. Nel 2021 hanno partecipato oltre 97 mila studenti che vengono da tutti i Paesi, sono dati importanti. La Sicilia è al centro del mediterraneo e crocevia di incontri tra diversi culture, mi sembrava il luogo ideale. E’ un progetto che si lega all’origine della Fondazione, una fondazione di origine bancaria. In questo momento è importante conoscere la Borsa e la finanza. E’ un’esperienza importante che si comprende nei momenti di difficoltà come quello che stiamo vivendo da due anni e adesso con la guerra”.
Un’iniziativa volta a fare della Borsa un gioco in cui prevalgano competenze, strategie e soprattutto lavoro di squadra. Il modo migliore per apprendere e applicare concetti astrusi solo se non approfonditi, per imparare a orientarsi in un mondo che, soprattutto oggi, è indispensabile capire.
“Noi sosteniamo da tempo questa iniziativa, con grande convinzione – ha sottolineato Giorgio Righetti, direttore generale di Acri -. Il tema dell’educazione economico-finanziaria è fortemente sentito per le fondazioni di origine bancaria. Le fondazioni destinano alla formazione oltre 150 milioni di euro all’anno per sostenere la formazione verso scuole e università”. La cerimonia di premiazione si è svolta a Palazzo Branciforte e hanno partecipato tutti i progetti premiati delle scuole secondarie di Italia, Germania, Francia e Svezia.
“E’ la prima volta che mi trovo in questa bellissima isola – ha detto Peter Simon, già europarlamentare, economista e direttore generale di WSBI-ESBG -. Questa iniziativa è un bell’esempio di ‘education’. Non dobbiamo parlarne sempre in contesti seriosi ma anche in maniera più ‘divertentè. L’educazione finanziaria è cruciale”.
Dopo il saluto istituzionale del vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, a chiudere l’incontro è stata la relazione di Gianluca Garbi di Borsa Italiana.
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Armao “La Sicilia volta pagina sui beni confiscati, progetti per 18 milioni”

NAPOLI (ITALPRESS) – Il vicepresidente ed assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, è intervenuto nel corso del primo “Forum espositivo dei beni confiscati. Chiavi di accesso e valorizzazione” che si è tenuto a Napoli, organizzato dalla Regione Campania alla presenza del presidente Vincenzo De Luca e del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
L’evento si tiene oggi e domani presso la Stazione Marittima ed è promosso dall’Assessorato alla sicurezza, legalità ed immigrazione della Regione Campania.
“La strategia Siciliana sui beni confiscati è tra le prime e più strutturate programmazioni di settore. Nella gestione dei beni confiscati il Governo Musumeci, come riconosciuto a livello nazionale, ha voltato pagina, a partire dal bene simbolo confiscato alla mafia e divenuto patrimonio produttivo dei siciliani: Verbumcaudo, realizzando un intervento esemplare di rilancio economico tempestivamente presentato insieme ad altri progetti per il finanziamento del PNRR”, ha sottolineato Armao, che ha poi illustrato i quattro progetti esecutivi di valorizzazione per oltre 18 milioni di euro presentati dall’Assessorato regionale all’Economia nell’ambito della selezione di risorse PNRR indetta dal Ministro della Coesione Mara Carfagna.
I progetti riguardano interventi di manutenzione dell’Immobile di Via degli Emiri, attuale sede del Dipartimento delle attività produttive (costo dell’intervento 5.850.000 euro); Masseria Verbumcaudo, intervento di ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile da destinare ad attività connesse all’agricoltura, laboratori per l’inserimento socio-lavorativo ed aula didattica (costo dell’intervento 2.5 milioni di euro); Masseria Verbumcaudo, intervento di ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile da destinare ad attività connesse all’agricoltura, laboratori per l’inserimento socio-lavorativo ed aula didattica (costo dell’intervento 5.304.582,40 euro); progetto di ristrutturazione per la valorizzazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata sito a Salemi (TP) contrada Masseria Vecchia (costo dell’intervento 2.008.769,36 euro); Palazzo Alicò, sede del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, lavori di manutenzione straordinaria (costo dell’intervento 2.5 milioni di euro).
Il Forum prevede, oltre alla partecipazione dei rappresentanti istituzionali impegnati nella strategia nazionale, ed in quelle regionali, l’esposizione di prodotti frutto di attività realizzate grazie alla valorizzazione di beni confiscati alle mafie, a dimostrazione delle buone prassi nella valorizzazione e riqualificazione a favore della collettività dei patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata.
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Unipa partecipa al progetto Unicore per accogliere studenti rifugiati

PALERMO (ITALPRESS) – L’Università degli Studi di Palermo è tra le 33 le Università italiane che parteciperanno alla quarta edizione del progetto UNICORE – University corridors for Refugees per dare la possibilità a 69 rifugiati di proseguire il loro percorso accademico in Italia. Gli studenti saranno selezionati sulla base del merito e della motivazione, attraverso un bando pubblico lanciato oggi.
Il progetto offre ai rifugiati l’opportunità di arrivare in Italia in maniera regolare e sicura per proseguire gli studi, in linea con l’obiettivo dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, di rafforzare i canali di ingresso regolari per rifugiati e di raggiungere un tasso del 15% di iscrizione a programmi di istruzione terziaria nei paesi di primo asilo e nei paesi terzi entro il 2030.
Il progetto UNICORE è nato nel 2019 con una prima fase pilota durante la quale sei studenti sono stati accolti da due atenei, per poi espandersi con la partecipazione di 20 e 45 studenti nel 2020 e nel 2021 rispettivamente. Nella sua quarta edizione il progetto si allarga nuovamente per includere per la prima volta rifugiati residenti in Camerun, Niger e Nigeria.
Collaborano al progetto il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, UNHCR, Caritas Italiana, Diaconia Valdese e Centro Astalli, oltre ad un’ampia rete di partner locali che assicureranno il supporto necessario agli studenti durante il programma di laurea magistrale della durata di due anni e favoriranno la loro integrazione nella vita universitaria.
“L’adesione ad UNICORE rappresenta l’impegno e la partecipazione dell’Ateneo alla società civile con obiettivi inclusivi, umanitari, sociali, coniugando internazionalizzazione, cooperazione allo sviluppo e accoglienza – commenta il Rettore, prof. Massimo Midiri – Gli studenti selezionati potranno scegliere tra nove differenti corsi di laurea magistrale in lingua inglese. Per favorire l’integrazione nella vita universitaria e cittadina, e grazie ai partner del progetto, saranno messi a disposizione servizi di consulenza psicologica e legale, di orientamento e tutorato, vitto e alloggio gratuiti, dispositivi tecnologici e abbonamenti al trasporto pubblico”.
“Siamo felici di poter annunciare l’espansione quest’anno del progetto UNICORE a rifugiati residenti in Camerun, Niger e Nigeria”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “Grazie all’impegno delle università italiane 71 studenti rifugiati erano già arrivati Italia nei primi tre anni di progetto e poter raddoppiare questo numero è davvero un risultato straordinario ed un esempio per gli altri paesi europei”.
Il bando chiuderà il 29 Aprile 2022 e può essere consultato sul sito universitycorridors.unhcr.it
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Metro Catania, in servizio il primo dei treni finanziati dalla Regione

CATANIA (ITALPRESS) – Entra in servizio il primo di dieci moderni treni per la metropolitana di Catania, il cui acquisto è stato finanziato dalla Regione Siciliana. Questa mattina il viaggio inaugurale del convoglio, denominato “Agata” in onore alla santa patrona di Catania, sulla tratta Giovanni XXIII-Stesicoro. Un secondo elettrotreno è già stato consegnato e sarà operativo appena concluse le verifiche funzionali.
«Il governo Musumeci lavora a testa bassa per investire il 100 per cento delle risorse provenienti dall’Unione europea destinate allo sviluppo della Sicilia. Le infrastrutture la fanno da padrone, diventando un volano naturale per il turismo nella nostra Isola nel segno dell’innovazione. La metro di Catania, in questo senso, è un fiore all’occhiello su cui la Regione sta puntando in virtuosa sinergia con Fce, Comune e tutti gli enti protagonisti», ha detto l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina, intervenuto al viaggio inaugurale in rappresentanza del governo regionale. Presenti anche il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, i deputati regionali Giuseppe Zitelli e Anthony Barbagallo, il gestore e il direttore generale di Fce, Angelo Mautone e Salvatore Fiore, l’assessore comunale alla Mobilità Giuseppe Arcidiacono e i dirigenti della ditta Titagarh-Firema Spa, fornitrice dei convogli.
«Stiamo imprimendo una svolta attesa da lunghi anni sul rinnovo del materiale rotabile utilizzato in Sicilia – afferma l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone – dai 25 nuovi treni Pop nel trasporto regionale fino alla metro di Catania che, oggi, compie un nuovo salto in avanti. Dieci treni di ultima generazione vanno sui binari entro l’anno, a cui si aggiungeranno poi i convogli a idrogeno destinati al trasporto in superficie della Circumetnea. Il governo Musumeci lavora e investe su infrastrutture e trasporti con una visione unitaria, chiara, a difesa degli interessi dei siciliani ad avere servizi efficienti e sempre più sostenibili».
L’acquisto delle dieci nuove unità di trazione destinate alla metropolitana etnea è stato finanziato dal dipartimento regionale delle Infrastrutture con le risorse del Po-Fesr Sicilia 2014-200 per un importo complessivo di 42 milioni di euro, sulla base di una convenzione siglata nel 2018 con la gestione governativa della Fce. Le successive otto unità saranno consegnate con cadenza mensile entro il 31 dicembre 2022.
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Amministrative, in Sicilia 120 comuni al voto il 12 giugno

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia per le elezioni amministrative si voterà il 12 giugno. Lo ha appeno deciso il governo Musumeci, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Marco Zambuto. A essere interessati sono 120 Comuni, 107 con il sistema maggioritario e 13 con quello proporzionale. I consiglieri comunali da eleggere sono 1.520 e le sezioni elettorali che saranno costituite sono 1.747. La popolazione coinvolta è di 1.710.451 abitanti. Si voterà nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, successivamente allo spoglio delle schede della consultazione referendaria. Il decreto di indizione dei comizi dovrà essere emanato entro il 13 aprile. L’eventuale ballottaggio si terrà il 26 giugno.
Si vota in due capoluoghi di provincia: Palermo e Messina, dove le consultazioni riguardano anche le circoscrizioni (8 a Palermo e 6 a Messina). Alle urne anche altri grossi centri: Palma di Montechiaro e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Aci Catena, Palagonia, Paternò e Scordia, nel Catanese; Pozzallo e Scicli, in provincia Ragusa; Avola, nel Siracusano; Erice in provincia di Trapani.
Questo l’elenco dei Comuni interessati al voto nelle varie province.
Agrigento (10 Comuni): Aragona (sistema maggioritario, 12 consiglieri da eleggere, 14 sezioni elettorali), Bivona (maggioritario, 12, 5), Campobello di Licata (maggioritario, 16, 11), Cattolica Eraclea (maggioritario, 12, 7), Comitini (maggioritario, 10, 2), Lampedusa e Linosa (maggioritario, 12, 5), Palma di Montechiaro (proporzionale, 16, 24), Santa Margherita di Belice (maggioritario, 12, 7), Sciacca (proporzionale, 24, 42) e Villafranca Sicula (maggioritario, 10, 2).
Caltanissetta (7 Comuni): Acquaviva Platani (maggioritario, 10, 3), Butera (maggioritario, 12, 6), Campofranco (maggioritario, 12, 4), Marianopoli (maggioritario, 10, 3), Niscemi (proporzionale, 16, 25), Resuttano (maggioritario, 10, 3) e Sommatino (maggioritario, 12, 10).
Catania (20 Comuni): Aci Bonaccorsi (maggioritario, 12, 3), Aci Catena (proporzionale, 16, 25), Castiglione di Sicilia (maggioritario, 12, 9), Fiumefreddo di Sicilia (maggioritario, 12, 9), Licodia Eubea (maggioritario, 12, 4), Linguaglossa (maggioritario, 12, 5), Maniace (maggioritario, 12, 3), Mazzarrone (maggioritario, 12, 3), Militello in Val di Catania (maggioritario, 12, 12), Mirabella Imbaccari (maggioritario, 12, 8), Nicolosi (maggioritario, 12, 5), Palagonia (proporzionale, 16, 18), Paternò (proporzionale, 24, 47), Raddusa (maggioritario, 12, 4), Randazzo (maggioritario, 16, 12), San Michele di Ganzaria (maggioritario, 12, 5), Sant’Agata Li Battiati (maggioritario, 12, 10), Santa Maria di Licodia (maggioritario, 12, 6), Scordia (proporzionale, 16, 20) e Vizzini (maggioritario, 12, 10).
Enna (4 Comuni): Nissoria (maggioritario, 10, 3), Regalbuto (maggioritario, 12, 8), Sperlinga (maggioritario, 10, 1) e Villarosa (maggioritario, 12, 11).
Messina (38 Comuni): Acquedolci (maggioritario, 12, 5), Alcara Li Fusi (maggioritario, 10, 3), Capri Leone (maggioritario, 12, 5), Castelmola (maggioritario, 10, 1), Castroreale (maggioritario, 10, 5), Cesarò (maggioritario, 10, 3), Fiumedinisi (maggioritario, 10, 2), Francavilla di Sicilia (maggioritario, 12, 5), Furnari (maggioritario, 12, 5), Gaggi (maggioritario, 12, 3), Gallodoro (maggioritario, 10, 1), Itala (maggioritario, 10, 2), Letojanni (maggioritario, 10, 2), Librizzi (maggioritario, 10, 4), Lipari (maggioritario, 16, 17), Malfa (maggioritario, 10, 1), Merì (maggioritario, 10, 2), Messina (proporzionale, 32, 254), Montalbano Elicona (maggioritario, 10, 6), Motta d’Affermo (maggioritario, 10, 2), Nizza di Sicilia (maggioritario, 12, 3), Novara di Sicilia (maggioritario, 10, 4), Pagliara (maggioritario, 10, 2), Pettineo (maggioritario, 10, 2), Piraino (maggioritario, 12, 8), Reitano (maggioritario, 10, 2), Roccella Valdemone (maggioritario , 10, 1), San Pier Niceto (maggioritario, 10, 4), San Piero Patti (maggioritario, 12, 4), Santa Marina Salina (maggioritario, 10, 2), Santa Teresa di Riva (maggioritario, 12, 10), Sant’Alessio Siculo (maggioritario, 10, 2), Santo Stefano di Camastra (maggioritario, 12, 5), Saponara (maggioritario, 12, 6), Sinagra (maggioritario, 10, 3), Torrenova (maggioritario, 12, 4), Venetico (maggioritario, 12, 4) e Villafranca Tirrena (maggioritario, 12, 10).
Palermo (28 Comuni): Altavilla Milicia (maggioritario, 12, 5), Altofonte (maggioritario, 16, 8), Balestrate (maggioritario, 12, 7), Belmonte Mezzagno (maggioritario, 16, 8), Bisacquino (maggioritario, 12, 6), Blufi (maggioritario, 10, 2), Caccamo (maggioritario, 12, 9), Campofelice di Fitalia (maggioritario, 10, 1), Camporeale (maggioritario, 12, 4), Castelbuono (maggioritario, 12, 10), Castellana Sicula (maggioritario, 12, 5), Cefalù (maggioritario, 16, 18), Chiusa Sclafani (maggioritario, 10, 4), Ciminna (maggioritario, 12, 5), Ficarazzi (maggioritario, 16, 8), Gangi (maggioritario, 12, 8), Giardinello (maggioritario, 10, 2), Isnello (maggioritario, 10, 2), Mezzojuso (maggioritario, 12, 3), Palermo (proporzionale, 40, 600), Petralia Soprana (maggioritario, 12, 8), Petralia Sottana, maggioritario, 10, 4), Piana degli Albanesi (maggioritario, 12, 6), Prizzi (maggioritario, 12, 7), San Cipirello (maggioritario, 12, 5), Santa Flavia (maggioritario, 16, 10), Trappeto (maggioritario, 12, 3) e Valledolmo (maggioritario, 12, 5).
Ragusa (6 Comuni): Chiaramonte Gulfi (maggioritario, 12, 9), Giarratana (maggioritario, 12, 3), Monterosso Almo (maggioritario, 12, 3), Pozzallo (proporzionale, 16, 18), Santa Croce di Camerina (maggioritario, 12, 9) e Scicli (proporzionale, 16, 24).
Siracusa (5 Comuni): Avola (proporzionale, 24, 31), Canicattini Bagni (maggioritario, 12, 8), Cassaro (maggioritario, 10, 1), Melilli (maggioritario, 16, 12) e Solarino (maggioritario, 12, 8).
Trapani (2 Comuni): Erice (proporzionale, 16, 32) e Petrosino (maggioritario, 12, 8).
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