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Lagalla “Mi candido a sindaco di Palermo, corro da solo”

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“La mia non è critica alla politica, ho forte il senso del primato della politica. La politica è la voce del popolo ma ho dovuto osservare che il popolo a Palermo ha taciuto non comprendendo quello che stesse accadendo nei luoghi della politica. Con una separazione tra il luogo delle istituzioni e il luogo del popolo che mi ha spinto a prendere una decisione con i rischi che questa comporta: lasciare una posizione di governo e correre il rischio di correre da solo una partita per Palermo e per i palermitani che in questo momento sono il mio unico partito di riferimento”.  Lo ha detto l’assessore all’Istruzione della Regione Siciliana, Roberto Lagalla, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’Agenzia Italpress. Lagalla ha così ufficializzato la propria candidatura a sindaco di Palermo.

“Ho deciso di mettere a disposizione della città la mia candidatura a sindaco. Il mio non è un atteggiamento populistico o una deriva demagogica. Ho rispetto per dibattito politico e sono certo che questa città che sta vivendo una sua personalissima guerra ha bisogno di essere trattata con azioni emergenziali anche politiche”, ha aggiunto.

Valvola Tricuspide, all’Ismett si cura senza bisturi

PALERMO (ITALPRESS) – Valvola tricuspide trattata con tecnica mini-invasiva e senza bisturi grazie all’utilizzo di un sistema bicavale. L’intervento innovativo è stato eseguito presso IRCSS ISMETT, il centro di Palermo nato dalla partneship internazionale fra la Regione Siciliana ed UPMC (University of Pittsburgh Medical Center, ed è uno dei pochi casi realizzati in Italia.
L’impianto di sistema bicavale (CAVAL VALVE IMPLANTATION, CAVI) TricValve rappresenta oggi un’opzione innovativa di trattamento per pazienti con insufficienza tricuspidalica (IT) gravi. Questo tipo di pazienti erano considerati fino ad oggi non idonei a chirurgia convenzionale o ad altre tecniche di trattamento transcatetere come l’ edge-to-edge o l’ anuloplastica. Per loro non esisteva un trattamento adeguato.
Ad essere sottoposto ad intervento un uomo di 72 anni, affetto da un’insufficienza della valvola tricuspide di grado torrenziale con severe manifestazioni cliniche di scompenso cardiaco e frequenti ospedalizzazioni. Il paziente era stato già sottoposto in passato ad intervento di cardiochirurgia con la sostituzione della valvola aortica e mitralica con protesi meccaniche e ad impianto di Pacemaker endocavitario definitivo. Un nuovo intervento cardiochirurgico a cuore aperto risultava a rischio proibitivo data la severità del quadro clinico. Anche le altre tecniche mini-invasive di cardiologia interventistica, nel suo caso non erano consigliate.
Ad eseguire l’intervento Caterina Gandolfo, responsabile dell’Unità di Cardiologia Interventistica del Dipartimento Cardiovascolare diretto da Michele Pilato, ed il suo team.
“L’intervento – spiega Caterina Gandolfo – è durato circa un’ora ed ha permesso di ridurre gli effetti della insufficienza tricuspidalica sul cuore e sulla circolazione sistemica. Il nostro paziente ha potuto lasciare l’ospedale solo dopo pochi giorni di degenza. L’impianto di TricValve non comporta, infatti, nessun taglio chirurgico, si interviene attraverso la vena femorale grazie ad una piccola incisione e richiede una anestesia generale solo per tollerare l’ecocardiografia transesofagea, necessaria per visualizzare il cuore e guidare il corretto impianto delle protesi”.
Tecnicamente l’intervento di CAVI consiste nell’impianto di due protesi in pericardio bovino che vengono suturate su uno stent in nitinolo a livello della vena cava superiore (SVC) e della vena cava inferiore (IVC) alle giunzioni cavo-atriali, evitando così la classica operazione a cuore aperto. La tecnica ostacola il rigurgito di sangue in vena cava, una complicazione molto frequente in pazienti con Insufficienza Tricupisdalica, e previene il danno di congestione venosa al fegato e agli altri organi.
La Cardiologia Interventistica di IRCCS ISMETT è uno dei primi centri in tutta Italia ad aver effettuato questo innovativo intervento per correggere l’insufficienza tricuspidale ampliando così ulteriormente l’armamentario delle tecniche di ultimissima generazione disponibili per il trattamento transcatetere della valvola tricuspide. La disponibilità di diverse opzioni di trattamento percutaneo dell’insufficienza tricuspidale rappresenta una valida alternativa alla chirurgia in pazienti ad elevato o proibitivo rischio operatorio che impone una corretta selezione del paziente con un approccio multidisciplinare in Heart Team con l’obiettivo di potere offrire strategie di trattamento innovative al paziente che ne può beneficiare nel timing ottimale.
Il reparto di ISMETT vanta infatti una grande esperienza nel trattamento delle patologie valvolari, ed è ormai un vero e proprio punto di riferimento non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale ed europeo per il trattamento percutaneo, non chirurgico, delle patologie delle valvole cardiache. “Un risultato importante – ha concluso Caterina Gandolfo – per cui occorre ringraziare il Direttore di Istituto e tutto il management di IRCCS ISMETT UPMC che punta sull’innovazione e la qualità”.
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia tornano a crescere i contagi dopo quattro settimane

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 42.117, il 39,9% in più rispetto alla settimana precedente. E’ cresciuto anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 16,0% al 18,9%. Lo rende noto l’ufficio Statistica del Comune di Palermo, evidenziando in una nota i dati relativi all’andamento della pandemia da Covid in Sicilia e diffusi ieri dal Dipartimento della Protezione Civile.
“Nella settimana appena conclusa – scrivono dall’Ufficio Statistica del Comune – si è registrata un’inversione di tendenza del numero dei nuovi positivi, tornati a crescere dopo quattro settimane. Negli ospedali sono diminuiti i ricoveri ordinari, mentre sono aumentate le persone in terapia intensiva. Stabile il numero dei nuovi ingressi in terapia intensiva, in sensibile diminuzione il numero dei decessi segnalati”.
Il numero degli attuali positivi è aumentato del 2,9%, passando da 221.771 a 228.192, 6.421 in più rispetto alla settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare sono 227.297, 6.475 in più rispetto alla settimana precedente.
I ricoverati sono 895, di cui 66 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono diminuiti di 54 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono invece aumentati di 3 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 38 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 2,7% in più rispetto ai 37 della settimana precedente).
Il numero dei guariti (618.881) è cresciuto di 35.685 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 72,2% (71,6% domenica scorsa).
Il numero di persone decedute segnalato nella settimana è pari a 120 (68 in meno rispetto alla settimana precedente). Complessivamente le persone decedute sono 9737, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari all’1,1% (1,2% la settimana scorsa).
I ricoverati complessivamente rappresentano lo 0,4% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva meno dello 0,1%).
Rispetto alla corrispondente settimana di un anno fa, i nuovi positivi sono passati da 4.419 a 42.117 (+853,1%), i ricoverati da 791 a 895 (+13,1%), i ricoverati in terapia intensiva da 100 a 66 (-34,0%), i nuovi ingressi in terapia intensiva da 41 a 38 (-7,3%), i decessi da 109 a 120 (+10,1%).
(ITALPRESS).

In Sicilia 2.516 nuovi casi di Covid e 6 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i nuovi positivi in Sicilia sono 2.516 (ieri erano 4.803) a fronte di 17.447 tamponi processati, dato che porta il tasso di positività al 14,4%. Nell’isola oggi si registrano 6 decessi (ieri erano 9). I guariti sono 1.412 e gli attualmente positivi registrano un incremento di 1.910 unità attestandosi su un numero totale di 230.102. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 860, sono 65 i ricoveri in terapia intensiva con 1 nuovo ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 229.177 persone.
(ITALPRESS).

La Regione Siciliana sostiene Editoria, Turismo ed Enti Culturali

PALERMO (ITALPRESS) – Il Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, con uno specifico decreto potenzia gli incentivi finanziari, gesti ti da IRFIS-FinSicilia S.p.A. che la Regione mette a disposizione delle attività produttive siciliane in questa particolare congiuntura economica.
Il decreto mira ad offrire sostegni alle imprese, al settore editoriale ed agli enti culturali pressati dagli effetti economici a seguito della pandemia di COVID-19 e dall’impatto del la crisi energetica e dell’aumento dei costi delle materie prime,
“La priorità oggi, – ha dichiarato l’Assessore all’Economia – è quella di immettere quanta più liquidità possibile nelle casse delle imprese siciliane e in quest’ottica il Governo Musumeci ha già varato diversi interventi per sostenere, con le risorse pubbliche, i finanziamenti che verranno erogati dalle banche e dagli intermediari finanziari. Con questo decre- to assessoriale, potenziamo queste misure incrementando le risorse a disposizione”.
Il primo intervento, si riferisce al Voucher garanzia Confidi per le attività di cui alla convenzione sottoscritta nel 2020, tra IRFIS-FinSicilia e Assoconfidi Sicilia. Questo strumento che, sin dall’atto della sua introduzione, ha riscontrato un notevole apprezzamento dall’imprese operanti in Sicilia viene incrementato di 500mila euro.
Viene incrementato di 5 mln di euro anche il contributo a sostegno delle imprese operanti nel settore dell’editoria, sia cartacea che digitale, delle emittenti radiotelevisive e delle agenzie di stampa operanti nel territorio siciliano.
Nell’ambito degli interventi straordinari utili a risanare o a rilanciare enti, associazioni e fondazioni, il decreto dispone di incrementare la quota del “Fondo Sicilia” destinata a questi utilizzi con il Fondo di Rotazione per gli Interventi Straordinari R.I.S., il cui stanziamento originario è pari a oltre 18mln di euro.
Sempre nell’ambito dell’operatività del Fondo Sicilia, vengono anche rafforzate le Misure urgenti per il sostegno ed il rilancio dell’economia, destinate agli esercizi di ristorazione (cod. ATECO prevalente 56) e alle imprese del comparto turistico (cod. ATECO prevalente 55).
“Le imprese siciliane, – ha sottolineato il Vicepresidente ed Assessore all’Economia, Gaetano Armao – quelle editoriali e turistiche le attività non-profit, sono purtroppo ancora fortemente colpite dagli e?etti della crisi pandemica sull’economia locale, e quella globale, sono ora ulteriormente pressate dall’impatto della crisi energetica derivante dal conflitto ucraino. Il governo Musumeci, in attesa dell’approvazione di nuove misure che saranno inserite nella legge di stabilità, sostiene le imprese e l’occupazione in Sicilia, con le risorse immediatamente disponibili”.
(ITALPRESS).

A Palermo una giornata in memoria di Luca Attanasio

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolto, presso la Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile, un incontro culturale sul tema “Il Linguaggio della Speranza dai banchi di scuola al tessuto sociale”. Nel corso dei lavori, ai quali hanno preso parte, tra gli altri, giovani del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico, è stato conferito un premio in memoria dell’ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, ucciso in un agguato nei pressi della città congolese di Goma il 22 febbraio dello scorso anno. Presente, in aula consiliare, anche il padre del diplomatico, Salvatore.
Intervenuto, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore alle Culture, Mario Zito, ha dichiarato che «il convegno “Il Linguaggio della speranza e della legalità dai banchi di scuola al tessuto sociale” in memoria dell’Ambasciatore Luca Attanasio, morto svolgendo il proprio compito in Congo rappresenta occasione di riflessione quanto mai attuale in un momento storico nel quale i rappresentanti istituzionali hanno “il dovere morale di dare l’esempio”.
La Sala delle lapidi di Palazzo delle Aquile, sede del Consiglio Comunale, ha visto la presenza di numerosi studenti che rappresentano la primavera di questa città. L’insegnamento di Luca Attanasio diventa monito e riferimento per le future generazioni che dinanzi alla terribile attualità intendono costruire “Ali per volare”… sempre più in alto».
(ITALPRESS).

Carburanti, CNA Sicilia “Regione chieda allo Stato parte delle accise”

PALERMO (ITALPRESS) – “I prezzi di diesel e benzina sono schizzati alle stelle. Una situazione ingestibile per imprese e famiglie che attendono risposte dallo Stato. Noi invochiamo anche l’intervento della Regione che avrebbe tutte le carte in regola per mettere in sicurezza l’economia dell’isola che rischia un vero e proprio collasso a causa dell’esagerato e repentino aumento del costo del carburante”. I vertici di CNA Sicilia sollecitano il governo Musumeci ad imprimere un’accelerazione nel pressing nei confronti dello Stato per ottenere parte delle accise generate dalla raffinazione petrolifera nazionale. “Si tratta di una parte non indifferente che porterebbe nelle casse della Regione 9 miliardi di euro l’anno – affermano il presidente Nello Battiato e il Segretario Piero Giglione – un gettito significativo correlato al fatto che nell’Isola viene raffinato il 50% della produzione. Una fetta di queste risorse potrebbe essere destinata a ridurre proprio il prezzo dei carburanti in Sicilia. E’ necessario che il Tavolo della trattativa tra Roma e Palermo, avviato grazie ad un accordo stipulato lo scorso anno, definisca celermente contenuti e modalità in modo da potere subito stabilire un progressivo riparto delle accise a beneficio della Regione Siciliana, la cui fonte di approvvigionamento servirebbe appunto per il contenimento del caro carburante”.
“Un aumento fuori controllo – aggiungono Battiato e Giglione – che non trova alcuna giustificazione rispetto alle dinamiche legate alla guerra in corso in Ucraina, ma con il quale ovviamente bisogna fare i conti. E i conti certificano uno scenario drammatico, in cui operatori economici e famiglie sono alle prese con una nuova emergenza, legata anche all’aumento di materie prime e bollette di energia elettrica, che va ad acuire i già devastanti effetti determinati dalla pandemia.
E, rispetto al conflitto bellico, la CNA mette a disposizione la propria rete organizzativa per offrire, attraverso la collaborazione con alcune ONG, sostegno alla popolazione civile, colpita dalle truppe russe. La CNA – spiegano Battiato e Giglione -sarà veicolo per il collegamento a piattaforme istituzionali, coordinate dall’Ambasciata Ucraina, in modo da risolvere il problema del trasporto degli aiuti(alimenti a lunga conservazione, intimo personale e collettivo e materiale sanitario) dalla Sicilia allo scenario di guerra. La nostra Confederazione – osservano ancora Battiato e Giglione – è pronta a promuovere la raccolta di questi beni e il relativo trasferimento presso le due attuali piattaforme che sono operative a Palermo e Catania, da cui il carico, a bordo di appositi mezzi autorizzati, raggiungerà il territorio ucraino”. Una mobilitazione che attraversa l’intero sistema CNA perchè “è inaccettabile la prospettiva che l’Europa possa tornare a vivere i giorni più bui della sua lunga storia”: si apre così la lettera a firma del Segretario Generale, Sergio Silvestrini, e del Presidente Nazionale, Dario Costantini. I massimi rappresentanti dell’Organizzazione datoriale fanno un appello per il massimo impegno a favore del dialogo per trovare soluzioni in nome della pace e della civile convivenza tra i popoli”. In segno di vicinanza, la Confederazione ha lanciato alcune iniziative di solidarietà, come le vetrofanie che ogni impresa potrà appendere nelle botteghe, nei laboratori, nelle officine e nei negozi di tutta Italia. Un piccolo gesto dal grande significato: perchè le donne e gli uomini che formano la grande comunità della CNA esprimono il totale rifiuto della guerra.
(ITALPRESS).

Grave 26enne siracusana aggredita da pitbull, indagato proprietario cane

SIRACUSA (ITALPRESS) – Erano le 18.45 di ieri quando una donna di 26 anni, dipendente di un bar sito nel Viale Kennedy di Melilli, a Siracusa, desiderando accarezzare un cane di razza pitbull che insieme al suo padrone era entrato nel locale, veniva azzannata alla gola. Nonostante il pronto intervento dei presenti, per liberare la donna dalla morsa del cane, le ferite riportate dalla stessa risultavano, già da subito, molto gravi. Trasportata immediatamente presso l’Ospedale di Siracusa, alla donna veniva diagnosticata la perforazione della trachea con una prognosi riservata. Attesa la gravità del quadro clinico, la ventisettenne è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Cannizzaro di Catania. La Prognosi rimane riservata. Gli Agenti delle Volanti, dopo aver chiarito l’accaduto ed aver sentito il proprietario del cane, lo hanno denunciato per le lesioni gravi causate alla donna dal pitbull di cui aveva la custodia. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, gli agenti stanno cercando una adeguata struttura che possa ospitare temporaneamente il cane.
(ITALPRESS).