PALERMO (ITALPRESS) – In leggero calo i casi Covid in Sicilia. Dalla lettura del quotidiano bollettino del Ministero della Salute emerge che il numero dei nuovi contagiati nell’isola è pari a 6.002, in discesa rispetto ai 6.099 di ieri, nonostante il numero superiore di tamponi processati, 35.547, facendo così risalire il tasso di positività al 17,1%. Lieve incremento dei decessi, 29 (+5). I guariti sono 13.388 e gli attualmente positivi registrano un calo di 5.817 unità attestandosi su un numero totale di 227.578. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 880 (-2), sono 62 (+3) i ricoveri in terapia intensiva con 5 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 226.636 persone.
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In Sicilia 6.002 nuovi casi di Covid e 29 decessi
Visite specialistiche in Sicilia, arriva l’app SovraCup
PALERMO (ITALPRESS) – Il Sistema Sanitario Regionale siciliano estende i propri orizzonti e dà il via al servizio di SovraCup anche tramite app per smartphone iOS.
Il servizio SovraCup consente con un semplice click di prenotare un esame o una visita specialistica, riducendo così i tempi di attesa e le lunghe file negli uffici delle strutture sanitarie. “E’ un’idea partita col progetto complessivo del sistema – spiega a Italpress il dirigente generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica, Mario La Rocca – arriva leggermente più tardi rispetto all’implementazione del sistema via web, che è già operativo da ottobre dell’anno scorso, unitamente all’app per la versione Android. Adesso si unisce, e completa il pacchetto dell’offerta, anche l’app su iOS”.
L’applicazione rappresenta una evoluzione del sistema già attivo da diversi mesi sul web, cui è possibile accedere dal seguente link, https://sovracup.regione.sicilia.it, ed è il frutto del lavoro di informatici, del personale dell’Assessorato regionale della Salute e dell’ARIT. Il sistema web e App risponde a tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa ed è accessibile tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24.
“E’ importante perchè consente ai pazienti direttamente dal proprio domicilio – o mentre stanno facendo altro – di accedere al servizio di prenotazione di tutti gli ambulatori di tutte le aziende sanitarie regionali – aggiunge La Rocca -. Ad esempio se io trovo a Ragusa una visita in tempi più brevi rispetto a quella di Palermo, ho la possibilità di prendere in considerazione l’idea spostarmi”.
Per accedere è necessario essere in possesso di un account SPID oppure della carta di identità elettronica (Cie) e di una ricetta dematerializzata emessa in Sicilia per lo stesso utente che effettua il login. “Per prenotare è necessaria la ricetta elettronica, ma ormai il 95% delle ricette è in questo formato – sottolinea La Rocca -. Oltre a ciò ovviamente c’è sempre il sistema di prenotazione via web in farmacia con la ricetta cartacea. Questo sistema evita di andare a fare lunghe file presso i Cup aziendali e consente attraverso lo strumento informatico di snellire le liste d’attesa che – prima del Sovracup – troppo spesso sono ingolfate da doppie prenotazioni. Quindi ci sarà uno snellimento delle liste di attesa e una maggiore facilità di accesso alle cure da parte dei pazienti”.
Si può selezionare la struttura presso la quale effettuare la prenotazione e ricevere riscontro sul proprio smartphone; l’utente ha a disposizione tre opzioni, a differenza di quanto avviene con analoghi sistemi di gestione delle liste d’attesa presso altre regioni che restituiscono un unico appuntamento per le prestazioni prescritte in impegnativa. La prenotazione può essere effettuata anche presso le Farmacie dell’Isola, che, attraverso l’utilizzo della piattaforma Sovracup, svolgono un servizio “per conto terzi”, senza la necessità di SPID o Cie.
Resta inteso che l’utente può sempre rivolgersi direttamente agli sportelli CUP dell’Ente sanitario prescelto per effettuare la prenotazione.
“Il sistema ci permette anche di raccogliere dati che ci serviranno ad effettuare uno studio domanda-offerta delle prestazioni ambulatoriali, andando quindi ad ottimizzare l’offerta in base a quella che è la domanda – spiega Massimiliano Maisano, dirigente responsabile della Controllo di gestione del S.S.R -. Quindi in questo contesto ottimizzare specifiche prestazioni che hanno un’incidenza territoriale particolare significa anche fornire i servizi richiesti da parte degli assistiti anche in base alla stagionalità, perchè ricordiamo che ci sono alcune zone della Sicilia che hanno degli afflussi diversi durante l’anno, come le zone turistiche”.
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Vaccini anti Covid e tamponi per gli Ucraini giunti a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Primi vaccini e tamponi alla comunità ucraina alla Fiera del Mediterraneo di Palermo. Da un paio di giorni adulti, ragazzi e bambini in fuga dalla guerra stanno arrivando all’hub per eseguire il test rapido per la rilevazione del Coronavirus o ricevere una dose di vaccino. Stessa attività che, dalla scorsa settimana, si sta svolgendo all’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo.
Tra i cittadini ucraini giunti all’hub in queste ore, due sorelle di Kyiv. Si chiamano Tatiana e Yulia, 37 e 40 anni, in Italia con i loro quattro figli. Le ospita Yana, che vive in Sicilia da più di dieci anni, cresciuta insieme a Yulia, la sua amica di sempre. “Adesso siamo in dieci a casa mia, è arrivata anche mia mamma – racconta, accompagnandole in Fiera -. Hanno impiegato due giorni per arrivare, passando per l’Ungheria, tra la minaccia delle bombe e una fila chilometrica. Averle qui mi rende più tranquilla, ma loro sono distrutte. Il marito di Yulia è rimasto in Ucraina a combattere. Abbiamo saputo che due suoi compagni sono morti: è veramente dura”.
Yulia mostra una foto del marito in mimetica, con un accenno di sorriso orgoglioso e un’angoscia palpabile che non passa. Tatiana ha un nastro legato allo zaino, con i colori gialloblu della bandiera ucraina. Negli uffici del back office del padiglione 20 della Fiera è stato assegnato loro un codice Stp, necessario per i cittadini stranieri sprovvisti di tessera sanitaria: permetterà loro l’accesso ai servizi sanitari essenziali. Dopodichè hanno fatto il tampone al drive-in.
Sempre in mattinata si sono sottoposti a test rapido e vaccinati Sabid e Hasan, 25 e 24 anni, cittadini bengalesi residenti a Odessa. Sono ospiti di una cugina a Palermo. All’hub della Fiera hanno ricevuto la loro terza dose, dopo la convalida delle vaccinazioni precedenti effettuata dal personale amministrativo dell’hub.
A fare da mediatore culturale Giorgi Kutchava, che fa parte del team di assistenti sociali in servizio alla Fiera del Mediterraneo: non ha lasciato neanche per un momento Yulia, Tatiana, Sabid e Hasan, garantendo loro tutta l’assistenza linguistica necessaria e informandoli sui servizi di cui potranno beneficiare.
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Editoria, con “Repubblica Palermo” il libro “Dodici passi nel mistero”
PALERMO (ITALPRESS) – La signora dell’alta borghesia di Caltanissetta accusata di aver avvelenato il marito e il mistero dell’aereo di Bepi Cajozzo volatilizzatosi nel Basso Tirreno. La scomparsa di tre ragazzini di Aspra e l’omicidio dell’agopuntore coreano dei vip palermitani. L’uccisione di due affermati ristoratori e il misterioso suicidio in una camera d’albergo. Sono dodici le storie rimaste avvolte nella nebbia dell’irrisolto e raccontate dal giallista Gian Mauro Costa, ex giornalista Rai oggi scrittore di successo, e Roberto Leone, ex cronista di nera e giudiziaria di Repubblica. Entrambi sulle orme degli omicidi, di mafia e non solo, fin dagli anni Ottanta, quando lavoravano fianco a fianco nella redazione del quotidiano “L’Ora”. Le loro strade si sono separate, fino a ritrovarsi ai nostri giorni, a caccia di nuovi indizi che potrebbero aprire squarci su vecchi delitti.
Si intitola “Dodici passi nel mistero” il libro che sarà distribuito gratuitamente nell’Isola da domani con il quotidiano Repubblica Palermo. Il testo raccoglie le storie pubblicate dal quotidiano nelle domeniche della scorsa estate, riscuotendo un grande successo di pubblico, integrate con nuovi racconti, altri particolari, che rendono le storie dei veri e propri mini romanzi, come raccontato da chi, come Gaetano Savatteri, di gialli se ne intende.
Non solo “cold case”, insomma. Per testimoniare come in Sicilia – e non è certo un vanto – si uccide e si muore ammazzati non solo per mafia. La prefazione è curata da un altro maestro della cronaca nera, Francesco La Licata, giornalista ed editorialista palermitano de “La Stampa”, il testo è arricchito dai racconti di un esperto poliziotto degli anni passati, Leoluca Rocchè, e da un luminare della Medicina Legale, Paolo Procaccianti.
La cronaca viene riletta con un taglio narrativo rigorosamente legato ai fatti. Ne emerge un quadro che, senza alcuna pretesa nè storica nè sociologica, fa emergere il ritratto di un’intera società, quella isolana. Non si segue un criterio cronologico o tematico, ma il fiuto dei due vecchi cronisti. Alcune di queste vicende sono ancora vive nella memoria collettiva, altre invece sono finite nel dimenticatoio. Per i più giovani si tratta di casi sconosciuti o di cui hanno solo sentito parlare. Varrà la pena scorrerli. Per capire – anche così – qualcosa in più di questa terra che resta, per certi versi, impenetrabile.
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A Palermo “Universi silenziosi”, la mostra fotografica di Arianna Di Romano
PALERMO (ITALPRESS) – Che consistenza ha il silenzio? Come si fa ad accoglierlo, ad ascoltarlo?. Il silenzio è un universo, non la semplice assenza di suono o di voce. Lo sa bene Arianna Di Romano, fotografa nata in Sardegna e tornata alle radici paterne, in Sicilia: due isole che fanno del silenzio una narrazione, dello sguardo un racconto.
La mostra Universi Silenziosi, curata da Gabriele Accornero, che si inaugurerà al Monte dei pegni di Santa Rosalia, a Palazzo Branciforte di Palermo sabato 19 marzo alle 18, è un percorso di sguardi che travalicano i confini insulari. Sguardi catturati, inaspettati o ricambiati. Il silenzio di microcosmi individuali che diventano il mondo intero. Un ascolto che si fa dialogo tra il fotografo e il soggetto fotografato: nell’intensità di un vecchio sardo, nelle fattezze ricciute di un bambino in cui sembra incarnarsi un puttino di Serpotta. E in giro per il mondo, perchè il silenzio è un linguaggio universale eppure sconosciuto ai più.
“Gli scatti di Arianna Di Romano sono un racconto nel racconto all’interno del Monte dei pegni. Un luogo – afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – denso di storia e di silenzi rappresi, a cui gli artisti che ospitiamo restituiscono di volta in volta voce attraverso la loro sensibilità”.
Ecco che le fotografie di Arianna Di Romano raggiungono i popoli dei villaggi più remoti del sud-est asiatico, i campi profughi e i campi rom della Serbia e della Bosnia, la vita negli agglomerati della Romania e della Polonia, la quotidianità all’interno dei monasteri ai confini con l’Ucraina.
Un corpus imponente, che si snoda lungo 81 foto: universi silenziosi, appunto, di persone, paesaggi, ambienti, animali.
“Esporre in un luogo assolutamente straordinario come Palazzo Branciforte è per me motivo di immenso orgoglio professionale oltre di gioia personale. Con Fondazione Sicilia – spiega Arianna Di Romano – abbiamo concepito un allestimento minimale, rigoroso e allo stesso tempo rispettoso degli spazi del Monte di pietà, ottenendo un’atmosfera e ambientazione eccezionali”.
“A una lettura esterna e tecnica si rinvengono nelle fotografie di Arianna Di Romano molte influenze: Elliott Erwitt e Robert Doisneau per la poesia e la composizione – conclude il curatore della mostra, Gabriele Accornero – Sebastiao Salgado per il trattamento dell’immagine, il cileno Sergio Larrain per l’attenzione agli ultimi, Dorothea Lange per il personaggio. La dimensione del silenzio è molto forte, ma non quello arido e vuoto: al contrario quello della pace e della quiete della dimensione dello stare in contrapposizione a quella frenetica del fare, quella dell’essere rispetto a quella del possedere”.
La mostra resterà fruibile fino al 19 giugno.
Arianna Di Romano nasce e cresce in Sardegna ma decide di vivere in Sicilia, terra di nascita di suo padre, con la quale instaura un profondo legame. Nel 2017 si trasferisce a Gangi, sulle Madonie, in una dimora storica da lei recuperata e trasformata in una galleria, luogo di lavoro e rifugio al rientro dai suoi lunghi e frequenti viaggi.
Con i suoi progetti fotografici ha raccontato, tra gli altri, Paesi come la Serbia la Romania, la Francia, l’Austria. Senza dimenticare le sue isole, Sardegna e Sicilia, nè le tematiche sociali, attraverso la narrazione per immagini della vita in una struttura carceraria siciliana.
Le sue opere sono state oggetto di mostre monografiche e collettive in Polonia, con il racconto della prima Marcia della Morte su Chelm; al MAC USP Museu de Arte Contemporànea da Universidade de Sào Paulo; al Ghetto degli Ebrei (Exmà) di Cagliari; a Palazzo D’Accursio a Bologna; alla Fototeca siracusana di Ortigia; al Museo Civico di Enna; al Palazzo Moncada di Caltanissetta e nella Gallery Sapere Aude di Copenaghen. Inoltre, l’artista ha esposto e donato per i Progetti benefici “ARTE per la Vita” (insieme con Oliviero Toscani, Steve Mc Curry, Alex Majoli, Paolo Pellegrin, Fabio Sgroi, Matteo Basilè, Giuliana Cuneaz, Stefano Venturini) e per il progetto “Scuola in Madagascar”.
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Scoperto a Palermo giro di fatture false per 300 milioni
PALERMO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato beni per 78 milioni di euro in seguuito a una frode fiscale. Le indagini scaturiscono da un controllo avviato nei confronti di una società palermitana, operante nel settore del commercio all’ingrosso metalli ferrosi, la cui sede è risultata un mero recapito per la corrispondenza.
Dagli accertamenti svolti, infatti, sarebbe emerso che l’impresa, sebbene priva di mezzi, locali, attrezzature e utenze, pur non avendo mai presentato dichiarazioni, versato imposte, nè avuto personale alle dipendenze, avrebbe però formalmente intrattenuto transazioni commerciali per rilevanti importi, negli anni 2016 e 2017, con una società di capitali con sede a Roma.
Sono stati eseguiti perquisizioni e accertamenti bancari finalizzati a ricostruire l’effettività dei rapporti
economico-commerciali intercorsi tra le due società operanti nel settore del commercio all’ingrosso metalli ferrosi.
Le indagini avrebbero confermato la natura di mera “cartiera” della società palermitana, la quale avrebbe emesso fatture per operazioni oggettivamente inesistenti nei confronti della
società romana che, a sua volta, avrebbe rivenduto solo “sulla carta” la medesima merce (Triossido di Molibdeno, Bramme e Coils) oggetto di precedente fatturazione ad altre due società con sede a Napoli e Milano, operanti nel medesimo settore.
La finalità dell’ipotizzato meccanismo fraudolento, in grado di generare un volume di fatture false per oltre 312 milioni di euro, sarebbe stata quella di abbattere illecitamente il reddito imponibile delle società destinatarie delle fatture false, attraverso la contabilizzazione di costi fittizi nonchè l’indebita detrazione dell’I.V.A. Sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 6 persone – rappresentanti
legali delle società coinvolte nel sistema illecito – i quali risulterebbero a vario titolo coinvolti nelle indagini per i
reati di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione, emissione di fatture per operazioni inesistenti e occultamento o distruzione di documenti contabili.
Il G.I.P. del locale Tribunale ha emesso un provvedimento cautelare per un importo di 78.865.026 euro, pari all’ammontare delle imposte evase (Imposta sul Reddito delle Società e I.V.A.).
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Covid, in Sicilia 6.099 nuovi casi e 24 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i nuovi positivi in Sicilia sono 6.099 (ieri erano 2.516) a fronte di 31.025 tamponi processati, dato che porta il tasso di positività al 19,6%. In regione oggi si registrano 24 decessi (ieri erano 6). I guariti sono 3.919 e gli attualmente positivi registrano un incremento di 3.293 unità attestandosi su un numero totale di 233.395. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 882, sono 59 i ricoveri in terapia intensiva con 2 nuovo ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 232.454 persone.
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Amg Gas chiude il 2021 con ricavi per 66 mln e un utile di 2,8 mln
PALERMO (ITALPRESS) – L’Assemblea degli Azionisti di AMG Gas (Edison Energia 80% e AMG Energia 20%) ha approvato il bilancio 2021 che si è chiuso con ricavi a 66 milioni di euro, Ebitda a 4,7 milioni di euro e un utile netto pari a 2,8 milioni di euro. Un risultato quello del bilancio 2021 in linea con quanto realizzato nel corso del 2020, segnale di un percorso di continuità anche alla luce del difficile contesto in cui la Società ha dovuto operare, a causa della pandemia da Covid-19 e alla crescita dei prezzi del gas e dell’energia elettrica.
“Il risultato dell’esercizio 2021 – si legge in una nota – testimonia la capacità della Società di affrontare le sfide del settore e rappresenta un modello di presenza e vicinanza territoriale oltre che di collaborazione tra pubblico e privato”. L’esercizio 2021 si chiude con un utile netto pari a 2,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato dell’esercizio precedente pari a 2,9 milioni di euro, ricavi a 66 milioni di euro (+20%, rispetto ai 55 milioni dell’anno prima, dovuto sostanzialmente ad un incremento delle tariffe di vendita sia gas sia elettriche), l’Ebitda si assesta sui 4,7 milioni di euro (-0,7% rispetto all’anno precedente) segnando una continuità nella capacità di AMG Gas di garantire, anche in contesti complessi, risultati positivi e in linea con gli anni precedenti.
Il 2021 è stato caratterizzato da un’ulteriore crescita commerciale, risultato ottenuto in un contesto di mercato competitivo. Le forniture sono cresciute di +5.178 rispetto al 2020, pari al +3,1% (171.761 forniture totali, di cui 130.638 gas e 41.123 elettriche). Da evidenziare, in particolare, la continua crescita dei clienti con fornitura di energia elettrica (+7.342 forniture) rispetto all’anno precedente, con un incremento del +21,7%. In crescita anche il portafoglio dei contratti di manutenzione delle caldaie, nel corso del 2021 sono stati superati i 1.000 contratti attivi.
Il 2021 si è confermato un anno complesso, caratterizzato da scenari in forte evoluzione e in continuo cambiamento in cui la Società è riuscita a dare continuità ai risultati economici e commerciali.
“In uno scenario così difficile – sottolinea la nota – l’obiettivo della Società, anche per il 2022, è quello di essere ancora più vicina ai clienti cercando di venire incontro alle loro richieste anche in termini di rateizzazione delle fatture, un elemento che ha sempre caratterizzato la politica della Società che si fonda sulla presenza nel territorio e la prossimità ai consumatori. Oltre alla rateizzazione come definita dalla legge di Bilancio e dalle delibere dell’ARERA, la Società ha messo in atto proprie procedure offrendo ai clienti la possibilità di scegliere le soluzioni più vicine alle proprie necessità. AMG Gas è disponibile, inoltre, a valutare per situazioni di particolare difficoltà, anche piani di rateizzazione su misura, in modo da rispondere alle necessità di famiglie e piccole imprese”.
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