Home Sicilia Pagina 514

Sicilia

Armao “Per la Sicilia è il momento di avere finanziamenti cospicui”

ROMA (ITALPRESS) – “L’approvazione da parte dell’Assemblea regionale siciliana del documento di economia e finanza e la nota di aggiornamento 2022-2024 rappresenta un momento molto importante per far ottenere alla nostra Regione finanziamenti cospicui”. Così l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, vicepresidente della Regione Siciliana, intervistato negli studi romani dell’agenzia Italpress.
“Abbiamo dovuto aprire all’esercizio provvisorio – spiega – per esigenze connesse al negoziato con Roma che libera 211milioni di euro ai quali dovrebbero aggiungersene altri nelle prossime settimane. Questo per arrivare entro aprile ad approvare il bilancio che tenga conto di questi adeguamenti che lo Stato si è impegnato a fare con la Legge di stabilità dello scorso anno”.
Per quanto riguarda i riflessi economici legati alla guerra in Ucraina, Armao sottolinea che è necessario tener conto della crescita del costo delle materie prime, dei carburanti, del gas e della benzina. Eventi che freneranno la crescita che era prevista per i prossimi anni.
“Abbiamo attivato con tutti i tre governi di questa legislatura e quindi con le varie compagini politiche che si sono succedute, un rapporto di lealtà istituzionale – aggiunge il vicepresidente della Regione Siciliana -. Questa è stata la linea che il Presidente Musumeci ha voluto adottare con i governi e con il ministero dell’Economia e delle finanze. Un lavoro – sottolinea Armao – che ha portato nelle casse regionali almeno due miliardi di euro in questi anni, inoltre, abbiamo abbassato di 1 miliardo di euro l’indebitamento. Abbiamo dimostrato di saper abbattere gli oneri, ridurre i costi e le imposte nei confronti dei siciliani arrivando ai più bassi livelli di addizionali che la Regione abbia avuto in questi anni mentre purtroppo al comune Palermo vengono portati al massimo. A breve ci sarà un confronto in Assemblea con la Legge di stabilità per poi arrivare all’approvazione”.
Rispetto alla fiscalità, tiene a precisare, “io preferisco parlare di sviluppo perchè di vantaggio purtroppo il Sud ne ha poco. Il giusto flessibile del fisco ci serve a consentire la crescita e le opportunità. Siamo riusciti a concordare con lo Stato una norma che non ha precedenti e che finalmente dopo 70 anni invera il nostro Statuto prevedendo la fiscalità di sviluppo, la possibilità di giostrare sulle aliquote e dare un riconoscimento ai siciliani e alle imprese che investono in Sicilia”.
Per quanto riguarda le Zone franche montane, continua il Vicepresidente Armao, “non è la Regione che deve fare la legge ma lo Stato. Al Senato la legge si è impantanata in alcune contraddizioni della Commissione Finanze. Noi abbiamo indicato il percorso come Regione mettendo 100 milioni di euro a disposizione per l’avvio di questa importante esperienza”.
Sul tema delle società partecipate, Armao spiega che “c’è un piano di organizzazione condotto a chiudere due tre liquidazioni importanti, quella di Espi – Ente Siciliano per la Promozione Industriale che ha fatto la storia della presenza della Regione in economia; a definire la concentrazione di Riscossione Sicilia con l’Agenzia nazionale per la riscossione e poi definire alcune concentrazioni con l’obiettivo di ridurre i costi e risanare. Alcuni giorni fa ci sono stati interventi restrittivi della libertà e inibitori allo svolgimento dell’attività amministrativa nei confronti alcuni amministratori infedeli. Se questo sarà accertato in sede giudiziaria la Regione si costituirà parte civile e farà valere tutte le azioni per ripristinare la legalità violata perchè è necessario che nelle partecipate come nell’amministrazione la legalità sia un parametro quotidiano da rispettare”.
In vista delle elezioni in Sicilia, le Regionali e le Comunali a Palermo, Armao specifica che la posizione del centrodestra è molto dialogante. “Credo che Forza Italia debba rivendicare la candidatura del Sindaco di Palermo, ne ha i numeri, la storia e le competenze. Per quanto riguarda la Regione, per noi è naturale la ricandidatura del presidente Musumeci. E’ una questione che va esaminata e se ci sono controindicazioni vanno considerate accompagnandole a un’alternativa. Tutto si può fare ma dobbiamo essere cauti, non vedo perchè aprire un versante non chiaro solo per eliminare l’attuale governatore. Il nostro è un atteggiamento aperto a tutto -ribadisce Armao -, salvando il valore essenziale dell’unità della coalizione. Il nostro è un approccio laico che guarda ai risultati. Bisogna fare un passaggio importante pensando al futuro di Palermo, amministrata in modo inadeguato e inefficiente in tanti settori, fermo restando i meriti del professore Orlando. E’ giusto che Palermo venga rilanciata, è una città che ha tutti i numeri per essere un riferimento Mediterraneo, di cultura, di produzione e di crescita. Palermo -conclude il Vicepresidente Armao – ha una straordinaria storia industriale che non può essere dimenticata e che va guardata alla luce dell’evoluzione dei sistemi mediterranei. Il digitale, la sanità e l’università sono assi su cui la città deve puntare per diventare un riferimento”.
(ITALPRESS).

Il 9 e 10 giugno una bilaterale Sicilia-Algeria

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, ha ricevuto, a Palazzo Reale, in visita istituzionale, l’ambasciatore in Italia della Repubblica Algerina, Abdelkrim Touahria.
“I nostri Paesi sono al centro del Mediterraneo – ha detto il presidente Miccichè -. Dobbiamo rafforzare i rapporti e avviare scambi culturali e commerciali, non solo per incrementare le forniture di gas, ma per sviluppare il dialogo anche in altri ambiti di natura sociale”.
Per questo motivo, è stata annunciata l’organizzazione di una bilaterale Sicilia-Algeria, che si svolgerà il 9 e 10 giugno a Palazzo Reale, dedicata alla collaborazione economica tra i due Paesi, con particolare attenzione al turismo, all’agricoltura, alla pesca, all’università e alla tecnologia.
(ITALPRESS).

Unipa e Sicindustria insieme per giovani e Pnrr

PALERMO (ITALPRESS) – Attivare una governance adeguata alle sfide di competitività, coesione e qualità che l’attuazione del Pnrr impone; garantire un efficace utilizzo delle risorse regionali, nazionali ed europee; mettere in atto azioni congiunte per attuare il più efficace matching tra i fabbisogni di figure professionali da parte delle imprese e l’offerta formativa. E ancora, creare opportunità di crescita economica e sociale del territorio, favorendone lo scambio e l’apertura verso le altre realtà produttive e contribuendo così al posizionamento competitivo delle imprese nel panorama nazionale, europeo e mediterraneo. Sono questi i principali obiettivi dell’intesa firmata oggi dal Rettore dell’università degli studi di Palermo, Massimo Midiri, e dai presidenti di Sicindustria e Sicindustria Palermo, Gregory Bongiorno e Giuseppe Russello. Un protocollo che si inserisce nella collaborazione tra Università e Sicindustria che va avanti da tempo proprio per facilitare i processi di sviluppo economico dando un impulso alle attività produttive, all’innovazione industriale, al management delle imprese e alla pianificazione strategica nei settori della salute, dell’edilizia e della rigenerazione urbana, della mobilità sostenibile, della transizione ecologica e digitale, del turismo, dell’agroalimentare e della meccatronica.
“Con questa firma si suggella un’alleanza per una Sicilia più innovativa mettendo a disposizione tutti gli strumenti e le risorse di cui disponiamo in un’ottica di sistema – ha commentato il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – Si apre un’importante stagione per potenziare, insieme, i servizi e le opportunità offerti agli studenti e ai docenti, alle imprese e ai lavoratori, creando una collaborazione permanente tra università e impresa che rafforza la capacità di entrambi i soggetti di agire per innalzare la qualità, il benessere e le opportunità di sviluppo di Palermo e dei poli universitari di Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Da questa intesa discenderanno numerosi accordi operativi per orientamento, tirocini, offerta formativa, ricerca applicata, partecipazione a bandi, attività di disseminazione, che produrranno effetti concreti sia per l’università che per le imprese, generando impatto sociale e culturale positivi anche sul tessuto socio-economico dei territori siciliani. Con questi presupposti raggiungeremo l’obiettivo di favorire una stretta integrazione tra imprese e UniPa per sostenere, accelerare e qualificare la crescita economica della Sicilia”.
“Occorre avvicinare sempre di più – ha detto Bongiorno – il mondo produttivo a quello della formazione così da garantire un maggiore pragmatismo alle competenze trasversali dei nostri studenti e alimentare uno scambio di conoscenze e di esperienze necessario per tenere il passo con l’evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro e portare alle imprese un contributo di innovazione. Ma non solo. Abbiamo davanti una sfida straordinaria, quella del Pnrr, che comporta però un impegno progettuale e realizzativo senza precedenti. L’unico modo per vincerla è fare sistema tra istituzioni, mondo della formazione e della ricerca e imprese”.
Posizione ribadita da Russello, che ha concluso: “Orientare le attività della conoscenza verso la produzione di valore aggiunto è un percorso obbligato. Solo in questo modo potremo favorire la creazione e la sostenibilità dei fattori di crescita di Palermo e proporre specifici progetti e programmi per i quali il territorio mostra eccellenze scientifiche o forti legami con la richiesta delle imprese e perseguire obiettivi comuni di sviluppo sostenibile”.
Il Prorettore alla Terza Missione, Maurizio Carta, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa affermando che “una Università aperta e coinvolta nel territorio come quella di Palermo deve diventare un catalizzatore dello sviluppo, un vero e proprio agente di futuro, coinvolgendo tutte le forze economiche, sociali e culturali, per restituire al territorio, alle persone e alle imprese, il valore aggiunto prodotto dalla sua ricerca e didattica”.
(ITALPRESS).

A Palermo la presentazione del libro su Sebastiano Tusa

PALERMO (ITALPRESS) – Organizzato da BCsicilia, dalla Fondazione Ignazio Buttitta, dall’Associazione Italiana Genitori Provincia di Palermo e da Angelo Mazzotta Editore, con il patrocinio della Città Metropolitana di Palermo, si terrà venerdì 11 marzo 2022 alle ore 16,30 la presentazione del libro “Sebastiano Tusa: L’Uomo, lo Studioso, l’Archeologo”.
Dopo i saluti di Leoluca Orlando, Gaetano Maggio, Angelo Mazzotta, Lidia Tusa, Andrea Govinda Tusa, sono previsti gli interventi di Ignazio Buttitta, Presidente della Fondazione Buttitta, Massimo Cultraro, Archeologo del Cnr-Ispc, Ferdinando Maurici, Soprintendente del Mare. Coordina Alfonso Lo Cascio. L’incontro si terrà nella Sala Martorana a Palazzo Comitini, in Via Maqueda, 100 a Palermo.
C’è chi lo ha chiamato “ambasciatore della cultura nel mondo” tanto era vasta e ricca la rete di relazioni internazionali che sulla ricerca archeologica Sebastiano Tusa era riuscito a costruire a partire dalla Sicilia. Grande è quindi l’eredità che ha lasciato dopo la morte nel disastro aereo di Addis Abeba. La sua vita senza confini viene ripercorsa da vari studiosi nel libro “Sebastiano Tusa: l’Uomo, lo Studioso, l’Archeologo”, pubblicato dall’editore Angelo Mazzotta.
Il volume raccoglie il contributo di numerosi studiosi e amici di Tusa a cui si deve soprattutto l’intuizione che il Mediterraneo è un immenso giacimento di reperti e di storie. Sebastiano Tusa è stato il continuatore di una visione dell’archeologia propugnata dal padre Vincenzo a cui si deve, tra l’altro, la creazione del Parco archeologico di Selinunte.
Lungo le tracce di un grande impegno familiare per i tesori dell’antichità Sebastiano Tusa ha messo in piedi un sistema di ricerche che aveva il suo centro propulsore nella Soprintendenza del mare, un’esperienza che lo ha messo in contatto e a confronto con archeologi e università dell’Australia, del Giappone, dell’Europa, dei paesi del bacino del Mediterraneo. Per anni ha organizzato ricerche e scoperte nelle isole Egadi (teatro della più grande battaglia delle guerre puniche), a Pantelleria e nel Canale di Sicilia luogo di naufragi e dominio dei cercatori di tesori che Tusa è riuscito a fermare stimolando la creazione di leggi e iniziative finalizzate alla tutela del patrimonio sommerso.
Su questa straordinaria attività il libro raccoglie le testimonianze di tanti studiosi tra cui Vittorio Sgarbi, Valerio Massimo Manfredi, Franco Andaloro, Michele Cossyro, Fabio Granata, Ferdinando Maurici, Alfonso Lo Cascio, Alberto Scuderi, Vito Zarzana. I testi sono stati coordinati da Valeria Li Vigni e Aurelio Pes.
(ITALPRESS).

Dia sequestra 600 mila euro a un ex amministratore giudiziario di Palermo

TRAPANI (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Palermo nei confronti di un ex amministratore giudiziario di Palermo.
Il provvedimento fa seguito ad ulteriori provvedimenti personali e reali emessi dal Tribunale a carico dell’uomo consistenti in due distinte misure cautelari personale patrimoniale di sequestro e confisca di secondo grado, attuati sul patrimonio personale dell’intero nucleo familiare.
E’ stato accertato che il professionista, in qualità di amministratore giudiziario nominato dallo stesso Tribunale estensore dell’odierno provvedimento, eseguiva indebiti e sistemici prelevamenti di somme di denaro sui conti correnti delle società affidategli – in quanto temporaneamente sottratte al tessuto criminale – accreditandole in favore della consorte, anch’ella colpita da analogo provvedimento restrittivo di divieto d’esercizio dell’attività professionale.
Con il provvedimento è stato sottoposto a sequestro quanto è stato riconosciuto il “frutto di attività illecite”, derivante da diverse condotte di peculato (per alcune delle quali è già intervenuta sentenza di condanna di secondo grado) e del relativo “reimpiego” della sottoscrizione di quote societarie di una srl, nonchè dell’acquisto di un immobile a Palermo.
Il sequestro ha interessato una società immobiliare ed un appartamento di pregio costituito da 12 vani, per un valore complessivo stimato di oltre 600 mila euro.
(ITALPRESS).

Emissioni gas Vulcano, Musumeci insedia il comitato

PALERMO (ITALPRESS) – Si è insediato il Comitato per il coordinamento delle misure per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica chiamato ad attuare gli interventi di prevenzione e monitoraggio dei gas nocivi sull’isola di Vulcano, alle Eolie. Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in qualità di commissario delegato, questa mattina ha convocato nella Prefettura di Messina i componenti dell’organismo. All’incontro, dove il prefetto Cosima Di Stani ha fatto gli onori di casa, oltre al governatore, erano presenti il dirigente generale del dipartimento regionale di Protezione civile Salvo Cocina, il viceprefetto di Messina Francesco Milio, il sindaco di Lipari Marco Giorgianni, Edda Paino per l’Asp di Messina, Salvatore Tafaro per i Vigili del fuoco della città peloritana, i rappresentanti della comunità di Vulcano Antonino Messina, Cristian Del Bono e Felicia Scaffidi. Hanno partecipato in videoconferenza Anna Abìta per Arpa Sicilia, Maria Luisa Carapezza per l’Ingv, Mario Palermo per il Dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) dell’assessorato regionale alla Salute e Gaetano Settimo per l’Istituto Superiore di Sanità.
“All’interno del Comitato che abbiamo insediato oggi – ha sottolineato il presidente Musumeci – ho voluto anche una rappresentanza dei residenti nell’isola. Un impegno che avevo assunto con la popolazione affinchè fosse sempre coinvolta e informata. Abbiamo previsto un Piano di interventi per affrontare l’emergenza legata ai gas tossici per una spesa complessiva di 5 milioni di euro. Somme destinate ad alcuni interventi essenziali che riguardano l’ammodernamento delle strade, anche per consentire vie di fuga, l’acquisto di nuovi sensori e di colonnine per potenziare il monitoraggio del fenomeno. Attività che dovranno essere accompagnate anche da una campagna di informazione dedicata sia alla popolazione locale sia ai visitatori, così da garantire lo svolgimento di una normale stagione turistica. Al momento – ha aggiunto il governatore – possiamo contare sui 2 milioni di euro già previsti dall’ordinanza vigente, che rimane in vigore, ma proveremo a convincere Roma che queste risorse non bastano a finanziare tutti gli interventi necessari”.
“Dai tecnici di Arpa e Ingv – ha proseguito ancora il presidente della Regione – abbiamo appreso che i valori delle emissioni risultano negli ultimi due mesi stabili o in leggera diminuzione. Il fenomeno al momento non desta particolari preoccupazioni, ma restiamo allerta. Rimane invece interdetta la zona sommitale del vulcano così come la spiaggia di Levante, dove l’attività dei fumaroli è ancora intensa. Ci aggiorneremo fra qualche settimana, a meno che non ci sia necessità di intervenire con urgenza, per verificare le azioni avviate”.
(ITALPRESS).

Emissioni di gas a Vulcano, Musumeci: “Interventi per 5 milioni”

MESSINA (ITALPRESS) – “Circa cinque milioni di euro saranno stanziati per la gestione dell’emergenza gas tossici a Vulcano per interventi essenziali, soprattutto ammodernamento di strade e acquisto di nuovi sensori e colonnine, accompagnati da un efficace campagna di informazione dedicata sia la popolazione locale che ai turisti per garantire una normale stagione turistica”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dopo il vertice del Comitato tecnico dedicato alle emissioni di gas nell’isola eoliana, insediato oggi nella sede della Prefettura di Messina. In qualità di commissario delegato, il governatore ha incontrato gli altri componenti per adottare misure per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica e provvedere agli interventi urgenti per arginare il pericolo.
“I valori al momento sono stabili – spiega Musumeci – e in alcuni casi anche in lieve flessione. Rimane comunque interdetta la zona sommitale del vulcano e anche la spiaggia di levante dove l’attività dei fumaroli è ancora particolarmente intensa. Il nostro obiettivo è consentire che la stagione turistica si svolga nella sua normalità, ma non possiamo sottovalutare ciò che ci dice il mondo scientifico, quindi rimanere allerta anche se il fenomeno al momento non desta importanti preoccupazioni”.
L’organismo, di cui fanno parte il prefetto Cosima Di Stani, il sindaco del Comune di Lipari Marco Giorgianni, alcuni rappresentanti della prefettura di Messina, dell’Arpa Sicilia, dell’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), del Dipartimento di attività sanitarie e osservatorio epidemiologico della Regione, dell’ASP di Messina, del Comando provinciale di Messina dei Vigili del fuoco e dell’Istituto superiore di sanità, ha deciso di impegnare le somme per allargare una curva nella strada provinciale e ammodernarne questa via, utile in caso di evacuazione urgente, preparare e collocare la segnaletica stradale, predisporre un piano d’informazione, acquistare alcune decine di sensori e colonnine per intercettare meglio i fenomeni gassosi.
Al momento due dei cinque milioni saranno messi a disposizione dall’ordinanza regionale, gli altri saranno richiesti a Roma. Alla prima riunione hanno preso parte, con funzioni consultive, anche tre rappresentanti delle associazioni di categoria operanti sull’isola. Tra i compiti affidati, la valutazione delle relazioni concernenti le campagne di monitoraggio fornite da Arpa e INGV.
(ITALPRESS).

8 Marzo, all’Università di Palermo “lezione zero” sull’uguaglianza di genere

PALERMO (ITALPRESS) – L’Università come veicolo dei temi legati all’uguaglianza di genere, al superamento dello stesso concetto di genere, all’obiettivo del riequilibrio in una società che, nonostante alcuni passi avanti negli ultimi decenni, alimenta ancora dei modelli patriarcali e delle gerarchie che vedono la figura femminile vittima di un divario concreto nella vita sociale, lavorativa, culturale nei confronti della controparte maschile. Perchè è difficile superare questa disuguaglianza? E’ questo uno degli spunti di discussione lanciati, in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna dell’8 marzo, nel corso di un’iniziativa promossa dall’ateneo di Palermo, che si è tenuta in modalità mista a Palazzo Steri.
Alla presenza del rettore di Unipa, Massimo Midiri, la lotta contro la disuguaglianza di genere è stata oggetto di riflessioni nell’incontro “Donne, genere, Università”, che si è chiuso con la “Lezione Zero” della professoressa Graziella Priulla, con l’obiettivo di ricondurre questa giornata a una reale consapevolezza critica dei rapporti di potere esistenti legati al genere, che si riverberano in dinamiche che sviliscono la figura della donna, producendo asimmetrie, oltre che nel mondo del lavoro e dell’istruzione, più sottili e pervicaci a livello linguistico e culturale. “E’ una giornata importante perchè, al di là della ricorrenza dell’8 marzo, da oggi iniziano una serie di iniziative legate alla divulgazione e alla conoscenza delle problematiche di genere, per le quali l’ateneo già da tempo ha intrapreso questa strada nominando una pro rettrice alle politiche di genere e all’inclusività – ha spiegato all’Italpress il rettore Massimo Midiri – In questo solco la costituzione del primo bilancio di genere che deve portare in un tempo ristretto al gender equality plan, strumento che oggi la comunità europea vede come elemento fondamentale per partecipare a iniziative di ricerca. La nostra ‘Lezione zerò è utile per comprendere il significato profondo delle problematiche del genere – ha concluso – perchè deve diventare un fatto culturale e un’abitudine nei nostri ambienti parlare di questi argomenti”.
Come spiegato da Midiri, l’Università degli Studi di Palermo ha prodotto il primo bilancio di genere in vista del successivo Gender Equality Plan, divenuto uno strumento obbligatorio per gli atenei dal 2022. Un reportage triennale legato ai rapporti di genere che ha visto una sostanziale conferma nei numeri di quanto è ormai noto da tempo. A Unipa ci sono meno iscritte rispetto agli iscritti e le studentesse che si laureano in corso e con voti tra 106 e 110 e lode superano il 60% del totale, di più rispetto agli uomini. Poi, però, la forbice del gender gap si allarga inesorabilmente nel prosieguo della carriera, per questo il Gender Equality Plan, con le 40 azioni previste, ha al suo interno alcune misure che possano colmare il divario e incoraggiare indirettamente un riequilibrio di genere.
“Unipa ha scelto di fare un piano di sostanza. In questi mesi abbiamo costituito un gruppo di lavoro composto dai docenti – ha spiegato la pro rettrice all’inclusione, alle pari opportunità e alle politiche di genere, Beatrice Pasciuta – i numeri raccolti ci dicono qual è la situazione in termini di rapporto di genere nella comunità studentesca, nei docenti e nel personale tecnico-amministrativo. In tal senso eravamo un pò indietro”. In una giornata dal valore fortemente simbolico come quella dell’8 marzo, è più che mai importante riflettere su come le differenze si trasformino troppo facilmente in disuguaglianza. In collegamento da remoto, Graziella Priulla, docente di sociologia della comunicazione e della cultura, ha concluso questo appuntamento con la sua “Lezione Zero” su donne, genere e università, un’alfabetizzazione primaria sulle questioni di genere, gli stereotipi e il gender gap al centro di dibattiti nelle politiche sociali europee. Nelle sue riflessioni, è emerso un ritardo interno al mondo educativo nel supportare le istanze del femminismo nei confronti della cultura patriarcale.
“Il femminismo, fin da quando è nato, è stato considerato un pericolo sociale e ridicolizzato, interiorizzato come un modello macchiettistico – ha spiegato la professoressa Priulla – Sessismo e stereotipi di genere vengono appresi nei primissimi anni di vita, ma l’identità sessuale non si costruisce con un capriccio. Ed è da condannare l’uso di alcuni corpi come legittimi e naturali, e di altri come perversi e sconvenienti”.
(ITALPRESS).