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Ricrescono i casi Covid in Sicilia, 5.528 i nuovi positivi

PALERMO (ITALPRESS) – Ricrescono in Sicilia i casi Covid. E’ quanto riporta il bollettino del Ministero della Salute. I nuovi positivi sono 5.528, contro i 4.884 di ieri a fronte di un numero inferiore di tamponi leggermente inferiori, 34.350, determinando un tasso di positività in crescita al 16%. Nell’isola oggi si registrano 15 decessi (-11). I guariti sono 4.082 mentre gli attualmente positivi si incrementano di 2.359 unità attestandosi su un numero totale di 222.421. In calo i ricoveri nei reparti ordinari, 869 (-27), 64 (-2) i ricoverati in terapia intensiva con 5 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 222.421 persone.
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Melanoma, arriva a Palermo la campagna di Novartis “Oltre la pelle”

PALERMO (ITALPRESS) – Controllo periodico dei nei e protezione della pelle dai danni causati dai raggi solari sono strumenti fondamentali per la prevenzione del melanoma, il tumore della pelle più aggressivo e più frequente nelle persone al di sotto dei 50 anni di età, che negli ultimi anni ha fatto registrare un incremento nelle diagnosi.
Negli ultimi due anni, a causa della pandemia Covid-19, gli italiani hanno trascurato la prevenzione del melanoma, come ha dimostrato una indagine condotta nel marzo 2021 da Doxapharma e promossa da Novartis, secondo la quale nel 2020 quasi l’80% degli intervistati non ha ritenuto importante fissare una visita per la mappatura dei nei, il 43% ha dichiarato di non aver mai fatto uno screening, e tra coloro che erano abituati a controllarsi periodicamente, la frequenza è diminuita. Solo il 7% ha pianificato nei mesi successivi un controllo dei nei.
L’indagine ha rilevato come sia diminuita anche la quota di persone che dichiarano di conoscere bene il melanoma e quella di chi ritiene fondamentale la diagnosi precoce per aumentare le possibilità di guarigione.
Per riportare l’attenzione delle persone sull’importanza della prevenzione del melanoma, la campagna di Novartis Oltre la pelle – La prevenzione al centro torna anche nel 2022 con una nuova iniziativa presso i centri specialistici di alcune città italiane, per invitare la cittadinanza a controllarsi grazie a screening gratuiti, a dialogare e confrontarsi con i clinici per conoscere, prevenire e affrontare insieme il melanoma.
L’iniziativa Incontriamoci, partita lo scorso novembre con gli appuntamenti di Benevento e Roma, per la sua terza tappa arriva a Palermo, al Policlinico Paolo Giaccone e proseguirà per tutto l’anno coinvolgendo altri centri distribuiti sul territorio nazionale.
La giornata prevederà un momento informativo con gli esperti del Centro per parlare dell’importanza della prevenzione primaria e secondaria e della necessità di controlli periodici. I partecipanti all’incontro informativo potranno effettuare al termine dell’evento uno screening gratuito dei nei.
Per partecipare all’incontro ed effettuare la visita gratuita è necessaria la prenotazione: tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.oltrelapelle.it nella sezione dedicata Parliamone insieme. Sarà possibile prenotare fino ad esaurimento posti.
“Il melanoma è un tumore maligno che origina dai melanociti, cellule della cute e delle mucose. Negli ultimi decenni, l’epidemiologia della neoplasia ha assunto le caratteristiche dell’emergenza sanitaria, mostrando un’incidenza in crescita costante in tutto il mondo. Anche in Sicilia, il trend di incidenza annuale è in aumento significativo. L’esposizione ai raggi UV, sia naturali che artificiali, rappresenta il più importante fattore di rischio ambientale. Il melanoma nelle sue forme più comuni tende, infatti, a essere associato a un’esposizione solare intensa e intermittente e a ustioni solari, soprattutto nei primi anni di vita. Evitare l’eccessiva esposizione al sole rappresenta il primo passo della prevenzione primaria, in particolare in Sicilia dove le condizioni atmosferiche consentono di vivere all’aria aperta per la maggior parte dell’anno. L’autovalutazione, insieme a controlli periodici dermatologici, è un elemento fondamentale della prevenzione in quanto mira alla diagnosi tempestiva di lesioni sospette – dichiara Maria Rita Bongiorno, Professore Ordinario Responsabile UOC di Dermatologia e MTS AOUP Paolo Giaccone -. E l’obiettivo di questa giornata è proprio quello di sensibilizzare tutti sull’importanza della prevenzione del melanoma”.
“E’ importante che i cittadini sappiano che il melanoma si può curare. Prima di tutto cercando di individuare precocemente le lesioni sospette così da poter risolvere il problema con la sola chirurgia”, spiega Adriana Cordova, Professore ordinario di chirurgia plastica università degli studi di Palermo e Direttore UOC chirurgia plastica AOUP Paolo Giaccone. “L’asportazione chirurgica del melanoma è sempre indispensabile e rappresenta la prima tappa del percorso del paziente. Ma se la diagnosi è precoce e il tumore non ha caratteristiche pericolose può essere risolutiva”.
“Ma anche quando questo non sia possibile, sono oggi disponibili terapie efficaci che riescono a rallentare la progressione della malattia se non addirittura a cronicizzarla – dichiara Tania Rinaldi, Dirigente medico AOUP Paolo Giaccone UOC Oncologia medica -. Il nostro centro è un punto di riferimento per chi vive in Sicilia che qui può trovare un servizio di diagnostica eccellente, il trattamento con farmaci innovativi e un’attenzione alle diverse esigenze del paziente, che per noi deve essere sempre al centro del nostro lavoro”.
“I dati della ricerca Doxapharma hanno dimostrato come la pandemia e la generale scarsa attenzione alla salute della pelle abbiano influito negativamente sui controlli dei nei e sulla prevenzione del melanoma – conclude Luigi Boano, General Manager Novartis Oncology Italia. – Sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e riportare le persone ad effettuare i controlli nei centri è l’obiettivo della nostra campagna, in linea con l’impegno di Novartis di offrire soluzioni che vadano anche oltre la terapia, che consentano di re-immaginare la medicina e che si traducano in servizi concreti di supporto alla salute delle persone”.
Oltre la pelle è la campagna di sensibilizzazione realizzata da Novartis per fornire informazioni, approfondimenti e consigli sulla prevenzione e la gestione del melanoma.
Dal 2021, con l’iniziativa Oltre la pelle – la prevenzione al centro, la campagna ha avviato una serie di attività specifiche sull’importanza della prevenzione del melanoma per promuovere le visite dermatologiche per il controllo dei nei, quale strumento principale e fondamentale di prevenzione. Un ricco programma di attività per conoscere e prevenire il melanoma, sviluppato anche grazie al contributo di esperti, medici e pazienti, attraverso la pagina Facebook @OltreLaPelleMelanoma, una community attiva da oltre due anni, e una pagina dedicata all’interno del portale Alleati per la Salute.
La campagna Oltre la pelle – La prevenzione al centro è promossa da Novartis con il patrocinio di Intergruppo Melanoma Italiano (IMI), Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica (ADOI), Associazione Italiana Malati di Melanoma (A.i.Ma.Me.), Melanoma Italia Onlus (MiO), Associazione Pazienti Italia Melanoma (APAiM), Emme Rouge Onlus e MelanomaDay.
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Un libro per ricordare Sebastiano Tusa a 3 anni dalla tragica scomparsa

PALERMO (ITALPRESS) – Un libro che non è soltanto un catalogo di una mostra, ma che contiene saggi e contributi che costituiscono un sentito omaggio alla grande figura di Sebastiano Tusa a tre anni dalla sua tragica scomparsa. All’Arsenale della Marina Regia di Palermo è stato presentato il libro-catalogo dell’esposizione “Una vita per la cultura”, già inaugurata a dicembre scorso e visitabile fino a giugno, dedicata allo studioso, archeologo e subacqueo prestato alla politica. Nel giorno dell’anniversario di quel drammatico 10 marzo 2019 in cui l’allora assessore ai beni culturali della Regione Siciliana, nominato per volontà di Nello Musumeci, perse la vita in un tragico incidente aereo in Etiopia, la mostra realizzata per ricordare una vita intera dedicata dallo studioso e accademico alla valorizzazione del patrimonio dell’isola, diventa adesso anche un catalogo che traspone su carta in un vero e proprio libro quanto visibile nella grande esposizione di via dell’Arsenale, ma con in più una serie di saggi e tanti contenuti ad arricchire il volume.
Il libro, che sarà disponibile entro pochi giorni per la vendita e che ha subito, come per tutto il mondo dell’editoria, le difficoltà dovute alla pandemia nell’ambito dell’approvvigionamento di carta, è stato presentato alla stampa nei suoi contenuti più dettagliati. Presente l’attuale assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà, che dopo avere portato i saluti del presidente della Regione Nello Musumeci, assente perchè impegnato in una Giunta di Governo, ha ricordato come l’operato di Sebastiano Tusa sia un faro per la sua azione di governo: “Oggi i luoghi della cultura in Sicilia daranno la possibilità di entrare a tutti gratuitamente, perchè il messaggio che vogliamo dare è che restituiamo questi luoghi ai cittadini facendoli innamorare della Sicilia, visto che spesso non conosciamo il nostro patrimonio. Lo facciamo nel nome di Sebastiano Tusa, che tre anni fa ci lasciava in modo tragico, lo facciamo presentando un libro, un catalogo che racconta questa bellissima mostra allestita qui – ha aggiunto Samonà – Una mostra che ci parla del Sebastiano archeologo, subacqueo, Soprintendente del mare, quindi assessore, ma soprattutto appassionato e innamorato dei beni culturali della nostra terra. Il passato e il futuro si legano – ha concluso – attraverso l’azione di Sebastiano Tusa è possibile programmare il destino della Sicilia”.
Il libro, raccontato nei suoi dettagli dal Soprintendente del Mare Ferdinando Maurici, ha una struttura circolare e si divide in varie sezioni, così come anche la stessa mostra è divisa in delle unità distinte che fanno riferimento ai diversi ambiti ai quali Tusa ha dedicato la propria vita, dall’archeologia all’esplorazione subacquea, passando per la sua nomina a Soprintendente del mare e all’ultimo incarico, quello di assessore ai beni culturali, terminato prematuramente in seguito alla sua tragica morte.
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A Palermo il Festival della Cultura Ucraina

PALERMO (ITALPRESS) – Cinema d’autore, presentazioni di libri e una mostra fotografica per comprendere gli attuali drammatici avvenimenti attraverso la cultura di un paese dalla storia millenaria. E’ Ucraina. La terra di confine, il festival della cultura ucraina ideato da Kateryna Filyuk e Olena Moskalenko con il patrocinio dell’Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana, Comune di Palermo Assessorato alle Culture del Comune di Palermo e Università degli Studi di Palermo, che da domani e fino al 10 aprile si svolgerà a Palermo, con eventi aperti al pubblico e gratuiti diffusi tra Palazzo Steri, i Cantieri Culturali della Zisa, la Fondazione Sant’Elia, ZACentrale e il Centro Internazionale di Fotografia e il cinema Rouge et noir.
“Ancora una volta a Palermo l’arte si fa conferma di valori e diritti in un tempo di guerra e violenza: visione di accoglienza, valori di libertà e diritti alla pace e alla vita. Sul frontone del nostro Teatro Massimo si legge ‘l’arte rinnova i popoli e ne rivela la vità, e questa iniziativa di speranza e di vita è resa possibile dalla straordinaria sensibilità artistica e dignità civile del popolo ucraino”, afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.
“UniPa in virtù della sua vocazione di diffusione della conoscenza è la dimensione più appropriata per rappresentare e divulgare tutte le diverse culture, dialogando con il territorio e con il mondo attraverso linguaggi e scienze diverse – commenta il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri -. Questo festival non è solo un’occasione per riflettere sulla cultura Ucraina, sul nostro tempo, sulle conseguenze della guerra, sulla perdita del domani e sulla speranza dell’avvenire, ma rappresenta un momento di concreta vicinanza che ci consente di essere partecipi e solidali con l’Ucraina e di diffondere, tramite l’arte, un messaggio di pace”.
“‘Ucraina. La terra di confinè, il festival di cultura ucraina che si terrà a Palermo fino al 10 aprile prossimo nasce dalla condivisione di un ‘sentirè comune di tante Istituzioni culturali della città. Palermo si sta dimostrando coesa nel difendere la vita contro ogni guerra e violenza, in un percorso condiviso di città/comunità e con l’obiettivo comune di attivare una riflessione continua sull’attuale situazione geopolitica attraverso Il coinvolgimento attivo delle istituzioni culturali del territorio che sono parte essenziale, attraverso il linguaggio dell’arte, nella costruzione di una autentica cultura di pace in questa città. Il coinvolgimento della città in tutte le sue articolazioni e declinazioni artistiche è urgente e sostanziale e rappresenta una vera e propria ‘Chiamata alle Artì necessaria per sostenere la visione democratica. Chiediamo a tutte le Istituzioni Culturali ed Artistiche di essere parte attiva del Festival”, dichiara Mario Zito, Assessore comunale alle CulturE.
“Nel momento cruciale, quando l’Ucraina cerca di difendere il suo diritto di esistere, quando la guerra ibrida e la guerra dell’informazione si sono trasformate in un’invasione russa in piena regola, l’agenda giornaliera della maggior parte dei media presenta un dibattito sulle questioni della sicurezza internazionale e sulle sfide geopolitiche di cui non si parla dai tempi della seconda guerra mondiale. Però, cosa significa ‘sfida geopoliticà? E, soprattutto, perchè sta succedendo quello che sta succedendo? Mentre le grandi narrative storiche e i resoconti geopolitici ne ostruiscono la comprensione, il linguaggio dell’arte risulta piuttosto trasparente e leggibile, dotato del potere di suscitare l’interesse e l’empatia. L’arte offre una possibilità di comunicare con coloro che, di solito, si occupano dei numeri nei rapporti statistici e militari, permette di parlargli da uomo a uomo di ciò che è stato visto e vissuto, di riflettere sull’esperienza propria e di metterla a confronto. Il festival della cultura ucraina a Palermo propone di scoprire la dimensione umana degli eventi storici degli ultimi 8 anni sia a coloro che sono al corrente dello svolgersi degli eventi in Ucraina, sia semplicemente alle persone non indifferenti colpite dagli ultimi avvenimenti”, spiega Kateryna Filyuk, organizzatrice e curatrice del festival.
Il festival si apre domani con l’inaugurazione della mostra (fino al 31 marzo) “La guerra 2014-2020” alla Fondazione Sant’Elia del fotografo Oleksandr Glyadelov, corrispondente in Ucraina orientale negli anni cruciali delle battaglie tra i separatisti e l’esercito ucraino.
Sabato 12 marzo inizia il ciclo dei documentari e dei “feature film” dei registri ucraini, che per quattro settimane porterà gli spettatori a conoscere le tecniche artistiche ucraine contemporanee e permetterà a loro di scoprire un prodotto culturale europeo autentico e sorprendente.
Il programma prevede inoltre la presentazione del libro di Lia Dostlieva e di Andrii Dostliev “Leccando le Ferite di Guerra,”, venerdì 25 aprile allo ZACentrale; sempre venerdì 25 aprile al Centro Internazionale di Fotografia si svolgerà la presentazione di foto che documentano l’attuale conflitto guerra in Ucraina, organizzata da Izolyatsia con 89books.
Per l’occasione Associazione Wilder e Cinema City in collaborazione con il Cinema Rouge et Noir organizzeranno, mercoledì 16 marzo alle ore 21 (con replica venerdì 18 alle 16) la proiezione speciale, in anteprima del film Reflection di Valentyn Vasyanovyc, il regista ucraino che recentemente ha dichiarato “Resto a Kyiv. Voglio essere tra persone consapevoli della loro appartenenza etnica, culturale e politica. Voglio essere tra queste persone per acquisire esperienze importanti che mi aiuteranno a creare storie vere su di loro”. Il film arriva direttamente dall’ultima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2021.
Durante il festival sarà effettuata una raccolta fondi a favore delle organizzazioni umanitari impegnate nel combattere la crisi umanitaria in Ucraina.
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Mafia ed estorsioni, dieci misure cautelari nel Catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Operazione antimafia dei Carabinieri del Comando provinciale di Catania, che hanno operato in collaborazione con i reparti specializzati dell’Arma: Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, Nucleo Elicotteri e Nucleo Cinofili. I militari hanno dato esecuzione a misure cautelari nei confronti di 10 indagati, ritenuti a vario titolo i presunti autori dei reati di estorsione aggravata dal “metodo mafioso”, acquisto e detenzione di sostanze stupefacenti e furto aggravato. Sei persone sono finite in carcere e quattro sono state sottoposte all’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dall’abitazione dalle ore 20 alle 6. I provvedimenti sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
L’indagine, denominata “The Gift”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e condotta dai Carabinieri di Misterbianco dall’ottobre al dicembre 2020, ha consentito di accertare una serie estorsioni, messe a segno con modalità tipiche delle consorterie mafiose, ai danni del titolare di un’autocarrozzeria e di una concessionaria di auto, entrambe di Misterbianco. Le estorsioni scattavano per mantenere alcuni detenuti in carcere, nonchè per garantire “protezione” alle attività commerciali prese di mira, a fronte del pagamento di un corrispettivo in denaro (regalo) da versare con cadenza mensile. Le risultanze investigative hanno permesso di quantificare gli illeciti proventi derivanti dalle attività estorsive in circa 5.200 euro complessivi. Nel corso dell’indagine, gli investigatori hanno proceduto altresì all’arresto in flagranza di reato di uno dei responsabili delle estorsioni, nonchè al fermo di indiziato di delitto di un altro: entrambi già condannati, in sede di giudizio abbreviato, alla pena di 4 anni e sei mesi di reclusione.
L’attività investigativa ha inoltre fatto emergere ulteriori episodi estorsivi commessi ai danni di privati cittadini – vittime inizialmente di furto di veicoli e successivamente di estorsione con il metodo del “cavallo di ritorno” – i quali, per rientrare in tempi brevi in possesso del loro veicolo indebitamente sottratto, si rivolgevano ad alcuni “intermediari”, ben inseriti nei circuiti criminali del territorio, che si attivavano tempestivamente riuscendo a garantire la restituzione del veicolo al legittimo proprietario dietro pagamento di un determinato corrispettivo in denaro, variabile in relazione alla tipologia di vettura ed ai “rapporti di amicizia” tra vittima e intermediario.
La prosecuzione dell’attività d’indagine ha inoltre documentato il coinvolgimento di alcuni indagati in altre attività delittuose concernenti in particolare la detenzione, l’acquisto e la cessione di sostanze stupefacenti di varia natura, in particolare hashish e marijuana.
Dagli elementi indiziari raccolti, è emersa la “poliedricità criminale” di uno degli indagati, operante in vari settori d’interesse per le proprie attività criminali, dalle estorsioni a carico di un commerciante di auto aggravate dal metodo mafioso alla compravendita “all’ingrosso” di ingenti quantitativi di droga destinata al rifornimento delle numerose piazze di spaccio presenti nel capoluogo etneo e nell’hinterland catanese. E’ stato inoltre accertato il suo ruolo da “intermediario qualificato” – in virtù della sua caratura criminale e della piena conoscenza del mondo della micro-criminalità dedita ai furti di veicoli – per il ritrovamento di veicoli rubati a privati cittadini e restituiti con il metodo del “cavallo di ritorno”.
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Blitz nei cantieri edili di Palermo e provincia, 10 denunce e multe

PALERMO (ITALPRESS) – Una serie di ispezioni lanciate su tutto il territorio della provincia in sinergia con l’Arma territoriale del Comando provinciale di Palermo, da parte dei Carabinieri del Nucleo operativo e del Nucleo ispettorato del lavoro, nell’ambito della campagna nazionale per i “controlli straordinari nel settore dell’edilizia”, sono state effettuate in diverse aziende edili presenti nel capoluogo e nei comuni limitrofi. Cinque cantieri sono risultati irregolari, decine i lavoratori sottoposti a controllo, di cui 2 in nero. In tutti i casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per le gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del nuovissimo decreto 146/2021 – misure urgenti in materia economica fiscale, a tutela del lavoro, emanato dal governo.
Dieci tra datori di lavoro e responsabili sono stati denunciati, a vario titolo, per violazioni delle norme di sicurezza basilari a tutela di ogni lavoratore: ponteggi, quadri elettrici e recinzioni non correttamente installati, mancata formazione ed informazione dei lavoratori, mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale, mancata sottoposizione del personale a visite mediche obbligatorie. Le sanzioni ammontano complessivamente ad oltre 240 mila euro.
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In Sicilia 4.884 nuovi casi di Covid e 26 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – In discesa in Sicilia i casi Covid. E’ quanto emerge dalla lettura del bollettino del Ministero della Salute. I nuovi positivi sono 4.884, numero inferiore rispetto ai 7.049 registrati ieri a fronte di un numero maggiore di tamponi leggermente inferiori, 36.532, determinando un tasso di positività al 13,3%. Nell’isola oggi si registrano 26 decessi (-9). I guariti sono 12.609 mentre gli attualmente positivi flettono di 6.410 unità attestandosi su un numero totale di 220.062. Lievissimo calo dei ricoveri nei reparti ordinari, 894 (-2), 66 (+3) i ricoverati in terapia intensiva con 9 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 219.102 persone.
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Covid, in Sicilia curva epidemica e ospedalizzazioni ancora in discesa

PALERMO (ITALPRESS) – Curva epidemica in discesa per la quinta settimana consecutiva. E prosegue il trend degli ultimi due mesi, con la flessione costante delle nuove ospedalizzazioni: circa tre quarti dei pazienti ricoverati risultano non vaccinati o con ciclo di vaccinazione incompleto. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale Dasoe inviato dalla Regione Siciliana in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale.
Nella settimana dal 28 febbraio al 6 marzo, l’incidenza di nuovi casi è stata pari a 31.257 (-4.86%), con un valore cumulativo di 646.65/100.000 abitanti. Messina, Agrigento e Ragusa sono le province che negli ultimi sette giorni hanno fatto registrare il maggior numero di positivi, mentre le fasce d’età più a rischio restano ancora quelle più giovani: tra gli 11 e i 13 anni, (1315/100.000 abitanti), tra i 6 e i 10 anni (1255/100.000) e tra i 14 ed i 18 anni (1300/100.000).
Sul fronte della campagna vaccinale i dati in esame riguardano la settimana dal 2 all’8 marzo. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 28,15% del target regionale, mentre 71.546 bambini, pari al 22,72%, risultano con ciclo primario completato. Nel target over 12 anni, i vaccinati con almeno una dose sono l’89,74%. La percentuale di chi ha completato il ciclo primario è dell’88,13%. Resta ancora da vaccinare, quindi, il 10,26% del target.
Sono 873.405 i siciliani che, pur potendo sottoporsi a somministrazione, non hanno ancora ricevuto la dose “booster”. Complessivamente, infatti, i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.577.833, pari al 74,69% degli aventi diritto. Inoltre, è disponibile dal 28 febbraio presso i centri vaccinali di ogni provincia anche il vaccino Nuvaxovid (Novavax). A marzo è iniziata anche la somministrazione della dose di richiamo per gli over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dall’inizio del mese sono state eseguite 183 somministrazioni di quarta dose e 553 del vaccino Nuvaxovid (Novavax).
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