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In Sicilia 3.607 nuovi casi di Covid e 22 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 3.607 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 2.434), a fronte di 27.792 tamponi effettuati, su un totale di 10.951.367 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 22 decessi (ieri 28) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 9.602. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 221.443 (+536) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 911, di cui 65 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 220.467 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 578.687 (+4.414).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 835, Catania 703, Messina 970, Siracusa 345, Ragusa 443, Trapani 669, Agrigento 517, Caltanissetta 274 e Enna 217.
La Regione Sicilia comunica che sul numero complessivo dei casi confermati comunicati in data odierna, 1365 sono relativi a giorni precedenti al 04/03/22. I decessi riportati oggi sono avvenuti: otto il 04/03/2022 – otto il 03/03/2022 – uno il 02/03/2022 – uno il 01/03/2022 – due il 28/02/2022 – uno il 15/02/2022 – uno il 16/01/2022.
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A Palermo FdI propone candidatura a sindaco di Carolina Varchi

PALERMO (ITALPRESS) – Fratelli d’Italia in campo con la sua proposta politica e amministrativa per le prossime elezioni comunali di Palermo. Si è tenuta ieri una riunione programmatica e organizzativa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il coordinatore cittadino di FdI Francesco Scarpinato, quello provinciale Raoul Russo, i consiglieri comunali Fabrizio Ferrara e Mimmo Russo, insieme con il coordinatore regionale per la Sicilia Occidentale Giampiero Cannella e l’europarlamentare Giuseppe Milazzo. Secondo una nota del partito, il vertice è servito a definire la lista dei candidati a Sala delle Lapidi ed a ribadire la scelta di offrire alla coalizione di centrodestra la candidatura a sindaco dell’onorevole Carolina Varchi. Fratelli d’Italia, inoltre, ha avviato una serie di confronti con associazioni e categorie. Tra gli eventi in programma gli Stati generali del Commercio, che si terranno a Palermo il prossimo 28 marzo.
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Fiaccolata per la pace a Palermo, Orlando: “Da Putin gesto criminale”

PALERMO (ITALPRESS) – “Quello di Putin è un gesto criminale che ha provocato migliaia e migliaia di morti, scendere in piazza è un modo per rivendicare che la pace è il diritto dei diritti. E’ doverosa però una riflessione. L’aggressione all’Ucraina è il segno di una debolezza dell’Europa. L’Unione Europea non ha una sua politica estera, non ha una sua difesa, non possiamo consegnarle alla Nato”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nel corso del suo intervento alla fiaccolata a sostegno dell’Ucraina organizzata a piazza Pretoria: “Va detto con molta chiarezza, condannando innanzitutto l’attacco criminale di Putin. Mi auguro però – ha aggiunto il primo cittadino – che l’Ue si dia una sua politica di difesa e una sua politica estera, è improprio affidare ciò a una struttura militare. Si è verificato in Georgia e ora in Ucraina, io vorrei che piuttosto l’Ucraina fosse annessa subito nell’Unione anzichè delegare alla Nato la difesa dell’occidente”.
Orlando ha poi ricordato il sostegno offerto alla comunità ucraina e ai cittadini di origine ucraina che si trovano a Palermo: “Tutto avremmo pensato tranne di ritrovarci a difendere il diritto alla pace nel cuore dell’Europa. Un’aggressione militare della Russia nei confronti dell’Europa. Abbiamo espresso la nostra solidarietà, è un momento terribile sul quale riflettere denuciando con forza l’aggressione militare nei confronti di uno stato che ha diritto a vivere con le regole che si è dato”.
“Essere qui in piazza è un modo per rivendicare che la pace è il diritto dei diritti – ha sottolineato il primo cittadino -. Durante la pandemia abbiamo capito l’importanza del diritto alla salute e adesso, in questo tempo di guerra che ci colpisce da vicino, capiamo il fondamentale valore del diritto alla pace”, ha concluso Orlando.
Il sindaco prima di recarsi in Cattedrale per la veglia di preghiera ha affisso sul balcone di Palazzo delle Aquile la bandiera dell’Ucraina insieme ad un gruppo di ragazze ucraine presenti alla fiaccolata.
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Ucraina, Musumeci: “La Sicilia è pronta ad accogliere i profughi”

PALERMO (ITALPRESS) – Si mette in moto la macchina organizzativa dell’accoglienza predisposta dalla Regione Siciliana per i profughi dell’Ucraina. Lo rende noto il presidente della Regione Nello Musumeci, in seguito all’ordinanza di Protezione civile nazionale che delega le Regioni a mettere in campo le azioni di accoglienza e assistenza a favore dei cittadini in fuga dall’Ucraina.
«Alcune ore fa – ha detto il presidente Musumeci – il capo della Protezione civile Curcio ha firmato l’ordinanza che impegna il presidente della Regione quale responsabile della organizzazione per l’accoglienza dei profughi. Lavorerò d’intesa con i nove prefetti, con gli enti locali e con tutte le istituzioni che vorranno adoperarsi in questo senso. Abbiamo già dato disponibilità alla Croce Rossa per fare arrivare farmaci in Ucraina, mentre mettiamo a disposizione in Sicilia un certo numero di posti letto nelle strutture sanitarie, destinati soprattutto ai bambini. Siamo pronti a questo ulteriore gesto di generosità, in una terra che è stata sempre culla di accoglienza. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, nella speranza che questa assurda guerra possa presto concludersi con il buon lavoro della diplomazia».
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Calcio. Lnd Sicilia, Lo Presti candidato vicepresidente Area Sud

FICARAZZI (PALERMO) (ITALPRESS) – L’Assemblea straordinaria delle società siciliane aderenti alla Figc ha deliberato le proprie designazioni per le cariche nazionali che saranno elette nell’Assemblea della Lega Nazionale Dilettanti del prossimo 21 marzo 2022. I favori sono andati a Giancarlo Abete, Commissario straordinario uscente, quale presidente, all’umbro Luigi Repace, quale vicepresidente vicario, e all’agrigentino Santino Lo Presti, quale vicepresidente area Sud. Erano presenti 236 società, pari al 70% delle aventi diritto. Nella propria relazione il presidente del Comitato regionale Sandro Morgana ha ripercorso e illustrato l’attività regionale condotta dalla ripresa dopo la sospensione per Covid ribadendo ancora una volta che il gap economico tra nord e sud si ripercuote negativamente anche nel campo calcistico e meriterebbe un’adeguata analisi a livello nazionale da parte degli organi federali. Ribadendo altresì la propria collaborazione e fiducia nei confronti dell’Aia, ha manifestato grande stima per lo sforzo prodotto dagli arbitri, comunque auspicandone progressi; altresì ha annunciato l’organizzazione di incontri periodici tra gli arbitri e i capitani dei vari campionati, al fine di rendere ancora più attiva e fattiva la loro presenza sui campi di gioco.
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In Sicilia 2.434 nuovi casi di Covid e 28 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – In significativo calo i casi Covid in Sicilia. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, i nuovi contagiati flettono dai 4.411 di ieri ai 2.434 di oggi ma con la metà dei tamponi effettuati, 16.893, determinando un tasso di positività in crescita al 14,4%. A crescere sono anche i decessi, 28 (+10). Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è in flessione di 1.501 scendendo a quota 220.907. I dimessi sono 4.175. Stabili i ricoveri nei reparti ordinari (967) e nelle terapie intensive (67) senza alcun ingresso. In isolamento domiciliare ci sono 219.873 persone.
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Covid, Vescovo di Palermo visita l’hub vaccinale della Fiera

PALERMO (ITALPRESS) – Le impronte colorate delle mani dei bambini che hanno affollato l’Area Pediatrica dell’Hub vaccinale presso l’ex Fiera del Mediterraneo hanno idealmente abbracciato l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, che questa mattina, accompagnato dal Commissario per l’Emergenza Covid della Città metropolitana, Renato Costa, ha visitato tutti i reparti e gli uffici dell’Hub vaccinale nei padiglioni 20, 20A e 16. L’Arcivescovo ha voluto salutare e ringraziare tutti gli operatori per il prezioso lavoro “che ha il sapore del servizio perchè qui si è offerto il vaccino ma anche tanta umanità”.
Monsignor Corrado Lorefice ha visitato i corridoi per le vaccinazioni degli adulti, il front office, il back office, la farmacia, l’area pediatrica e le postazioni ospitate nel Padiglione 16 dove si è intrattenuto con il personale dell’Istituto Superiore di Sanità, gli specialisti del Gruppo Monitoraggio e Statistiche, gli Operatori socio sanitari, gli infermieri, i medici Usca e con il pool di educatori, psicologi, ingegneri, avvocati, operatori informatici, operatori amministrativi e volontari della Protezione Civile.
«Nell’arco dell’ultimo anno – ha sottolineato l’Arcivescovo – questo è diventato un luogo di servizio nel quale il vaccino è stato offerto con competenza, disponibilità e umanità, a cominciare da come sono stati accolti i più piccoli e poi gli adulti. Solo nel dono sincero di noi stessi possiamo ritrovare la verità della vita, solo attraverso il dono concreto della solidarietà possiamo pensare la nostra a vita a partire dagli altri».
Nell’arco di questi dodici mesi l’Hub dell’ex Fiera del Mediterraneo di Palermo è diventato una sorta di “modello” per le altre strutture italiane: sono state ideate e sperimentate soluzioni originali, sono stati definiti metodi di lavoro innovativi sia per il servizio vaccinale che per l’elaborazione dei dati: «Grazie alle alte competenze professionali unite a una disponibilità fuori dal comune – ha spiegato il Commissario Renato Costa – abbiamo creato un sistema che ci consente un aggiornamento costante e aderente alla realtà per la lettura della curva epidemiologica, dell’incidenza vaccinale, di eventuali aree critiche. Abbiamo infine creato un rapporto di fiducia con la popolazione, ben 23 mila le dosi inoculate ai bambini, un risultato straordinario frutto della fiducia nei nostri confronti. Adesso siamo quasi al 94% di prime dosi somministrate alla popolazione della città di Palermo».
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Cimo “Ospedali siciliani di nuovo senza medici con fine dell’emergenza”

PALERMO (ITALPRESS) – “La fine dello stato di emergenza preannunciata dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e prevista per il 31 marzo prossimo, rischia di determinare nel SSR siciliano un vero e proprio terremoto. Questo perchè, negli ultimi due anni di pandemia, i problemi relativi agli organici asfittici della sanità siciliana sono stati di fatto occultati dalla possibilità offerta dai vari Decreti Legge nazionali di contrasto al Covid 19 di assumere, quasi senza limiti, il personale mancante con contratti a tempo determinato. In questo modo, le falle del nostro SSR sono state turate “per merito” della pandemia Covid 19 e i problemi legati alle tante croniche carenze di personale sono temporaneamente passate in subordine. Ma con la fine dello stato di emergenza, il rischio concreto è quello di vedere non prorogati molti di questi contratti a tempo determinato e questo comporterebbe un ritorno al passato aggravato dal fatto che nel frattempo una discreta fetta di medici e infermieri hanno lasciato per andare in pensione o anche per spostarsi nel privato in cerca di migliori fortune”. E’ quanto sottolinea in una nota Giuseppe Riccardo Spampinato, segretario regionale del sindacato dei medici CIMO.
“Va anche detto – prosegue – che il Governo nazionale ha previsto, nella Legge di Bilancio 2022 (comma 268) la possibilità di stabilizzare questo personale di area sanitaria impiegato durante l’emergenza Covid 19 nei limiti del tetto di spesa consentito e in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni, purchè abbia maturato almeno 18 mesi di servizio al 30 giugno 2022 e la mancata proroga di questi incarichi andrebbe a cozzare proprio contro le previsioni del legislatore nazionale, non consentendo a molti di questi soggetti di maturare il requisito principale per la stabilizzazione. Come sempre, i rumors provenienti dalle varie Aziende sanitarie e ospedaliere delineano il solito desolante quadro di una sanità siciliana che procede a macchia di leopardo, con scelte tra le più diverse tra loro e l’incertezza regna sovrana”.
“Per tale motivo la segreteria regionale CIMO ha scritto all’assessore Regionale della Salute, Ruggero Razza e al direttore DPS dello stesso assessorato, Mario La Rocca, esortandoli ad attivarsi al più presto possibile per fornire input univoci ai direttori generali e a mettere in campo tutte le misure possibili al fine di evitare la mancata proroga di questo personale che andrebbe a creare una vera e propria paralisi di tante unità operative degli ospedali siciliani, anche con riferimento all’emergenza/urgenza”, continua.
“D’altra parte – aggiunge Spampinato -, una volta esitate le nuove dotazioni organiche, è assolutamente palese che questi nuovi precari sono venuti a coprire i tantissimi posti vuoti già presenti e i nuovi che si sono andati determinando. Bisogna quindi trovare con la massima urgenza una soluzione politica a livello regionale che possa dare continuità all’assistenza sanitaria non dimenticando che la fine dello stato di emergenza non significherà che il Covid non c’è più e nemmeno che le altre patologie si apprestino ad andare in vacanza con l’arrivo della primavera”, conclude il segretario CIMO Sicilia.
(ITALPRESS).