PALERMO (ITALPRESS) – “Musumeci ricandidato? Il governatore in carica deve fare bene il suo lavoro in questi mesi. Poi sul prossimo candidato decideremo tutti insieme”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della sua visita al cimitero dei Rotoli di Palermo. “Stiamo ragionando su tutto, per vincere sia in Comune che in Regione. Conto che a giungo il problema bare si risolva con un assessore della Lega. Abbiamo già le liste pronte come Lega, rimangono pochissimi spazi sia in Comune che in Regione. Sui candidati – ha aggiunto – lasciatemi un pò di tempo perchè mi piacerebbe fossero unitari, perchè il centrodestra vince dove è unito. Fatemi lavorare, so che qui ci sono un pò di bisticci e diversità di vedute: Musumeci, Meloni, Miccichè, Lombardo, Forza Italia. Provo a fare sintesi di queste diversità di vedute. Fratelli d’Italia? Il centrodestra unito prevede la presenza di tutti, ma tutti devono volere l’unità. Io la voglio, spero che nessuno pensi di dire ‘o il candidato è mio oppure me ne vado col pallone e non giocate più’, io intendo il dialogo in maniera diversa”.
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Regionali in Sicilia, Salvini “Sul candidato decideremo tutti insieme”
Aeroporto di Palermo, vaccini contro il Covid per i profughi ucraini
PALERMO (ITALPRESS) – La struttura commissariale per la gestione dell’emergenza Covid a Palermo vicina ai cittadini ucraini e al loro dramma. Dal 17 febbraio all’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, oltre all’area Covid test per i tamponi, è attiva anche una postazione vaccinale, grazie alla collaborazione con Gesap, società di gestione dell’aeroporto.
“Può usufruirne chiunque, di qualunque nazionalità, che debba ancora ricevere le somministrazioni, ma in questo momento il nostro pensiero va in particolare ai cittadini ucraini – dichiara il commissario Covid di Palermo, Renato Costa -. Le nostre aree Covid test e vaccini in aeroporto sono a disposizione di chi scappa dall’orrore della guerra”.
Oltre a medici, infermieri e personale amministrativo della Fiera del Mediterraneo, l’ufficio per la gestione dell’emergenza Covid nella Città metropolitana di Palermo, coordinato da Costa, metterà a disposizione anche un proprio mediatore culturale.
Allo scalo aeroportuale di Palermo i vaccini si effettuano ogni giorno, festivi compresi, dalle 10 alle 17, nella sala arrivi, area check-in C. I tamponi, invece, vengono eseguiti da personale medico della struttura commissariale nell’area Covid test, a circa 700 metri dall’aerostazione.
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Vescovo di Catania in visita all’ospedale Garibaldi-centro, celebra messa
CATANIA (ITALPRESS) – Accompagnato dal Cappellano dell’ospedale di Piazza Santa Martia di Gesù, padre Gianni Romeo, il nuovo arcivescovo metropolita di Catania, monsignor Luigi Renna, ha incontrato il personale e i pazienti del Garibaldi-Centro, celebrando una messa all’interno della storica cappella del presidio e salutando uno per uno tutti gli intervenuti.
“Le nuove parrocchie – ha detto il prelato nel suo intervento – sono proprio gli ospedali, luoghi di sofferenza e passione, in cui l’amore per il prossimo trova la sua più concreta espressione”.
A riceverlo è stato il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola, che a conclusione della celebrazione ha donato una stampa su tela di un noto dipinto di Francesco Scialfa che ritrae lo stesso presidio ospedaliero.
“Siamo davvero felici – ha dichiarato De Nicola – che il nuovo pastore di questa città abbia scelto di conoscere la città e i cittadini cominciando dagli ospedali. La sua visita ha un significato davvero importante, soprattutto alla luce delle difficoltà vissute negli ultimi due anni a seguito della pandemia”.
A conclusione della visita, il nuovo arcivescovo ha voluto visitare il reparto di Riabilitazione Covid, diretto da Giuseppe Arcidiacono, incontrando coloro che sono guariti ma che ancora soffrono gli strascichi della malattia.
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Università Palermo, Midiri: “Sempre più aperta a imprese e territorio”
PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo iniziato questi sei anni nella consapevolezza della necessità di segnare rapidamente e con un nuovo passo un deciso rilancio delle attività didattiche, di ricerca e di terza missione dell’Ateneo”. Così il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, a margine della presentazione del bilancio dei suoi primi cento giorni alla guida dell’Ateneo.
“Siamo soddisfatti dei tanti risultati raggiunti in questi primi mesi, grazie all’impegno del Prorettore Vicario, delle Prorettrici e dei Prorettori, delle Delegate e dei Delegati, degli Organi di Governo, delle colleghe e dei colleghi del corpo docente, del personale Tab e della popolazione studentesca che finalmente da qualche giorno vediamo di nuovo nelle aule per frequentare le lezioni in presenza – sottolinea Midiri -. La spinta al cambiamento, così ravvivata in maniera condivisa e propositiva, si sviluppa in una logica di internazionalizzazione, inclusione, pari opportunità e politiche di genere, sostenibilità, semplificazione, ammodernamento del patrimonio immobiliare e di un rinnovato e rafforzato senso di appartenenza della comunità accademica”.
In atto c’è anche una rimodulazione che porterà ad una nuova prospettiva di crescita e di attrattività di UniPa: “Abbiamo elaborato la preparazione di questo articolato programma di interventi già nel corso della campagna elettorale ed oltre al rispetto della precisa scansione temporale allora stabilita si sta facendo fronte alle continue esigenze di innovazione e programmazione gestendo numerose situazioni che cambiano repentinamente – conclude Midiri -. Il nostro Ateneo sarà sempre più aperto al rapporto con le imprese, con cui stiamo stringendo numerose collaborazioni, con il territorio e con le più importanti reti accademiche e scientifiche nazionali ed internazionali”.
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Covid, in Sicilia continua il calo della curva epidemica
PALERMO (ITALPRESS) – Per la quarta settimana consecutiva si assiste a un trend in flessione della curva epidemica. L’incidenza di nuovi positivi – nella settimana dal 21 al 27 febbraio – è pari a 32.855 casi (-11,52%), con un valore cumulativo di 679,71/100.000 abitanti. Il più alto tasso di nuovi casi rispetto al numero degli abitanti si è registrato nelle province di Messina (978/100.000 abitanti), Siracusa (884/100.000) e Ragusa (725/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 6 ed i 10 anni (1.554/100.000 abitanti), tra gli 11 e i 13 anni (1.412/100.000) e tra i 3 e i 5 anni (1.358/100.000). In calo, per la settima settimana consecutiva, le nuove ospedalizzazioni. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale Dasoe inviato dalla Regione Siciliana in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale.
Per quanto riguarda, invece, la campagna vaccinale, la settimana presa in esame è quella dal 23 febbraio al primo marzo. Nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 28,12% del target regionale; 70.029 bambini, pari al 22,24%, risultano con ciclo primario completato. Nel target over 12 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano all’89,64%, mentre la percentuale di quanti hanno completato il ciclo primario è dell’ 87,80%. Per lo stesso target, il 10,36% rimane ancora da vaccinare. Sono 866.094 i cittadini che possono sottoporsi alla dose booster, ma non l’hanno ancora fatto. Complessivamente i vaccinati con dose aggiuntiva sono 2.540.103, pari al 74,57% degli aventi diritto.
Dal 28 febbraio è arrivato presso i centri vaccinali di ogni provincia anche il vaccino Nuvaxovid (Novavax) e il primo marzo sono state effettuate 91 somministrazioni. Sempre dal primo marzo è iniziata anche la somministrazione della dose di richiamo per gli over 12 anni con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. E il primo marzo sono state effettuate anche 12 somministrazioni di quarta dose.
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Corse clandestine di cavalli all’ombra della mafia, 3 denunce nel catanese
CATANIA (ITALPRESS) – I carabinieri hanno denunciato per maltrattamento di animali tre persone di Santa Maria di Licodia, rispettivamente di 28, 39 e 66 anni, quest’ultima destinataria anche di una condanna per appartenenza al clan mafioso “Laudani”.
Le indagini sono scattate in seguito al monitoraggio dei social. In particolare, in alcuni video, aventi come sottofondo musica neomelodica, venivano esaltate le prestazioni di cavalli in vista di gare clandestine. Circostanza che ha condotto i carabinieri nel territorio del Comune di Santa Maria di Licodia, dove è stato scoperto un fabbricato rurale interamente abusivo, adibito a stalla e in uso ai tre indagati, individuati quali presunti organizzatori e partecipanti a diverse competizioni clandestine di cavalli tenutesi nel territorio della provincia di Catania.
Nel corso di una perquisizione, i militari hanno rinvenuto tre cavalli, tra cui uno denominato con il cognome di un noto statista italiano ormai defunto, nonchè 30 rotoballe di fieno prive della prevista tracciabilità e destinate all’alimentazione degli animali.
Inoltre, sono stati trovati e sottoposti a sequestro diversi farmaci per uso veterinario di cui alcuni d’importazione estera e sprovvisti della prescrizione medica e della relativa autorizzazione all’importazione.
In seguito all’accertamento sono emerse diverse irregolarità, tra cui la mancanza di codice aziendale che deve essere registrato presso il Servizio Veterinario competente, che hanno comportato l’elevazione a carico dei tre denunciati di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 22.300 euro nonchè di 519 euro per la violazione al codice della strada relativa al divieto di competizioni sportive o di animali su strada.
Il personale dell’Asp, in particolare un medico veterinario, ha visitato i tre cavalli che, pur essendo stati giudicati in apparenti buone condizioni di salute, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e affidati in stato di isolamento all’Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia, in attesa dell’esito delle analisi cliniche infettivologiche e microbiologiche.
Sono diverse le operazioni contro le corse clandestine di cavalli condotte dai carabinieri di Catania nel corso del 2021. Nel mese di gennaio i militari hanno denunciato padre e figlio, responsabili di avere fatto gareggiare il cavallo “Roberto” in una gara clandestina tenutasi nelle campagne di Paternò. La successiva perquisizione presso la stalla abusiva, sequestrata, ha permesso di rinvenire farmaci dopanti. Nel corso delle operazioni sono stati identificati altri 8 partecipanti alla gara clandestina, tutti denunciati, elevando sanzioni amministrative per oltre 25 mila euro. Nel mese di aprile è stato denunciato un pregiudicato catanese, responsabile di maltrattamenti nei confronti di tre cavalli tenuti all’interno di una stalla abusiva. Le operazioni hanno consentito il sequestro degli animali e l’affidamento in custodia giudiziale ad un maneggio locale, elevando sanzioni per quasi 20 mila euro. Nel mese di giugno sono state denunciate sei persone, responsabili di maltrattamento di animali, per avere fatto gareggiare alcuni cavalli in una manifestazione vietata a Camporotondo Etneo.
E nel mese di settembre, a Catania, in una ordinaria attività di controllo del territorio è stata riscontrata la presenza di numerose stalle abusive, prive del codice aziendale previsto, al cui interno erano custoditi cavalli privi di microchip a cui erano stati somministrati farmaci senza prescrizione sanitaria o dopanti. I proprietari sono stati denunciati per maltrattamento di animali e sono state elevate sanzioni per oltre 30 mila euro.
Nel mese di novembre è stato sottoposto a fermo amministrativo un cavallo, rinvenuto all’interno di una stalla totalmente abusiva sita nel centro di Catania. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti dei farmaci di sospetta natura dopante, motivo per cui il proprietario è stato denunciato per l’utilizzazione di sostanze ad azione ormonica tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali. Nello stesso mese, a Nicolosi, era stata interrotta una gara clandestina di cavalli e 7 pregiudicati sono stati denunciati, in concorso, per i reati di maltrattamento di animali, spettacoli o manifestazioni vietate, divieto di combattimento tra animali e interruzione di pubblico servizio. Nella circostanza, l’attività info-investigativa aveva consentito di sequestrare uno dei cavalli impiegati nella gara (successivamente affidato in custodia giudiziale al Centro per l’Incremento Ippico per la Sicilia), sottoporre a blocco amministrativo un altro cavallo trovato all’interno di una stalla nel centro di Catania, nonchè elevare sanzioni per quasi 5 mila euro.
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Covid, in Sicilia 3.450 nuovi casi e 36 ecessi
PALERMO (ITALPRESS) – In discesa in Sicilia il numero dei nuovi contagiati. Secondo il bollettino quotidiano reso noto dal Ministero della Salute, i nuovi positivi rilevati oggi sono 3.450, in calo rispetto ai 4.762 emersi ieri, con 34.268 tamponi effettuati e che produce un tasso di positività in discesa al 9,8%. Lieve incremento dei decessi, 36 (+3), ma la Regione Siciliana fa sapere che il numero è da attribuire ad un riconteggio di morti avvenuti tra gennaio, febbraio e le ultime 24 ore. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia, in controtendenza rispetto al resto d’Italia, si incrementa di 2.603 positivi toccando quota 232.282. I guariti sono oggi 2.344. Sul fronte ospedaliero, emerge il calo di ricoverati nei reparti ordinari, 1.006 (-33), 65 (-7) i pazienti in terapia intensiva, con nessun ingresso. In isolamento domiciliare ci sono 231.211 persone.
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Ucraina, Vescovo Palermo: “La pace prevalga sulle tenebre della guerra”
PALERMO (ITALPRESS) – “Ci ritroveremo tutti insieme per chiedere che la luce della pace prevalga sulle tenebre della guerra. Noi cristiani, insieme alle donne e agli uomini di buona volontà e agli operatori di pace ripudiamo questo atto di guerra che si sta consumando in Ucraina e annunciamo la profezia evangelica della pace. A tutti. A chi ha posto direttamente questo atto di guerra e alle altre parti coinvolte”. E’ l’appello lanciato dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, che rivolge un invito a partecipare alla veglia di preghiera in programma venerdì 4 marzo, alle ore 21, sul sagrato della Cattedrale.
“Chiediamo che si sospendano le operazioni belliche – aggiunge il vescovo – e riprenda la via del dialogo con l’apporto costruttivo di tutti, delle diverse organizzazioni internazionali e degli organismi mondiali”.
“Per parte nostra – prosegue il vescovo di Palermo – dichiariamo il nostro anelito alla pace e ci impegniamo a esaminare noi stessi e a rinunciare a ogni discordia e ostilità, a ogni attacco, violenza verbale o fisica, interiore o esteriore, nelle nostre case e nelle nostre comunità, civili e cristiane, nei nostri contesti umani, familiari e sociali, professionali e culturali. E, soprattutto, ci impegniamo a intensificare con tutte le altre confessioni cristiane e le altre fedi presenti qui a Palermo la preghiera di pace per tutte le nazioni e i continenti e, in particolare, per l’Ucraina. Le logiche e gli interessi particolari, nazionali o continentali, non vanifichino il grido della terra e dei miliardi di donne e uomini che la abitano nella mitezza ripudiando la guerra e costruendo ogni giorno la pace”, sottolinea monsignor Lorefice.
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