ALIMINUSA (PALERMO) (ITALPRESS) – Conosciuto in paese come “U zu Giovanni Buonadonna”, il nonno di Aliminusa, essendo lui oggi l’unico centenario, è stato festeggiato dall’amministrazione comunale coinvolgendo l’intera comunità. I festeggiamenti del signor Giovanni, che 100 anni li ha compiuti lo scorso 24 febbraio, si sono tenuti presso la casa comunale dopo la celebrazione della messa officiata nella Chiesa Madre di San’Anna.
“U zu Giovanni – ha detto il sindaco Michele Panzarella – è il custode della memoria del passato in cui affondano le radici del presente. E’ un prezioso patrimonio da custodire. Ho voluto che tale evento non passasse inosservato e sono felice di avere trascorso questo momento assieme alla comunità di Aliminusa e a tutta la famiglia di nonno Giovanni che è fonte inesauribile di energia e di allegria. Una voglia di vivere eccezionale che trasmette a tutto il paese e ci fa ben sperare per il futuro”.
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Festa ad Aliminusa per i 100 anni di nonno Giovanni
Balneari, Cna: “In Sicilia sono a rischio 3 mila imprese”
PALERMO (ITALPRESS) – “Le circa tremila imprese balneari siciliane, a fronte di enormi sacrifici ed investimenti effettuati negli anni, rischiano di ritrovarsi senza attività e senza lavoro e con inevitabili riflessi negativi sui livelli occupazionali, senza poi sottovalutare le conseguenze nefaste su nostri litorali, sia in termini di decoro e di pulizia che di servizi”. E’ quanto affermano il coordinatore regionale della Cna, Gianpaolo Miceli, e il presidente, Guglielmo Pacchione, secondo cui “la politica non ha capito l’importanza del comparto, continuando a ripetere la necessità di dare concorrenza ad un settore che, in verità, non occupa la totalità e neanche la stragrande maggioranza della costa italiana. Per queste ragioni, Cna, con grande coerenza e linearità, continua a ribadire con forza e convinzione – sottolineano Miceli e Pacchione – che le concessioni balneari, sulla base di elementi che hanno un grande fondamento giuridico, non possono e non devono rientrare nell’applicazione della direttiva servizi. Ecco perchè non molliamo e siamo pronti a portare le nostre legittime rivendicazioni fino in fondo”.
L’argomento sarà al centro di un confronto promosso dalla Cna Sicilia che si terrà domani, a partire dalle ore 16, presso l’hotel “Mercure Excelsior” di Catania. Numerose delegazioni provenienti dalle varie province dell’isola si confronteranno sulla delicata situazione degli stabilimenti, il cui futuro è messo in seria discussione dalle recenti sentenze ed emendamenti governativi destinati a stoppare al 31 dicembre 2023 la continuità aziendale.
La Cna intende rilanciare “la centralità del comparto” e illustrerà la propria posizione sindacale alla presenza anche dei presidenti e segretari provinciali e dei vertici regionali.
“Agli operatori economici del settore – assicurano il segretario Piero Giglione e il presidente Nello Battiato – garantiamo il massimo impegno per vincere questa difficile battaglia, attraverso una decisa ed incisiva linea d’azione che si snoda su più fronti, coordinata dal livello centrale della nostra Confederazione, tant’è che domani avremo con noi il coordinatore nazionale, Cristiano Tomei, e la presidente nazionale, Sabina Cardinali. Assieme a loro cercheremo di sensibilizzare le Istituzioni Politiche siciliane, con in testa l’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, che sarà presente all’assemblea nella città etnea”.
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Musumeci: “Ci provano col fango ma con me non ci riescono”
PALERMO (ITALPRESS) – “Poveretti, perdono solo tempo con me. Ci provano col fango ma non ci riescono mai. L’accusa di raccomandazioni e di favoritismi, se rivolta a me, sarebbe puramente risibile”. Così, in un’intervista all’edizione locale di Repubblica, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, in merito all’inchiesta giudiziaria che ha riguardato l’Ast – Azienda siciliana trasporti, partecipata al 100%.
“La Regione, con l’assessore al ramo Armao, è intervenuta più volte sul presidente dell’Ast, evidenziando le anomalie. Li abbiamo persino convocati. E’ stata la sola volta che ho incontrato il direttore dell’Ast Fiduccia. Qui a Palazzo, insieme col presidente Tafuri”, ricorda Musumeci, sottolineando che “quanto al direttore, ho presentato l’altro giorno denuncia alla Procura”. “Al presidente – spiega il governatore – ho detto che sbagliava a tenere il direttore al suo posto. Non avevamo prove concrete al di là delle diffuse voci sulla spregiudicatezza del direttore. Dal canto suo, la commissione Territorio dell’Assemblea aveva prodotto tempo fa al presidente dell’Antimafia regionale svariati documenti di denuncia sulle assunzioni clientelari. L’Antimafia mi sembra che stia aprendo solo nelle ultime ore un’indagine. Non aggiungo altro”.
In merito alla sua dirittura morale “da eurodeputato prima e da presidente della Regione adesso – aggiunge – non ho mai portato a casa una penna dall’ufficio. Un parlamentare che ha tenuto aperta una segreteria politica per spedire da lì i fax e non utilizzare neanche una stampante nelle sedi istituzionali. Si può essere o meno d’accordo con me, col mio operato. Ma una cosa credo sia universalmente riconosciuta: sono e resto una persona perbene, pronta a pagare un costo per difendere la linea del rigore”.
Su quanto è radicato ancora il malaffare tra le pieghe della Regione, dice Musumeci, “temo parecchio, anche fuori dall’amministrazione regionale. C’è ancora tanto da lavorare sotto questo aspetto. Io ho combattuto una mia battaglia in questi cinque anni. Avrò compiuto forse degli errori, anche uno al giorno, nella gestione quotidiana dell’ammininistrazione.
Ma non ho nulla da rimproverarmi da quel punto di vista. Con la squadra di governo abbiamo messo alla porta mafiosi, affaristi, lobbisti improvvisati. Il fatto è che finchè certa politica si illude ancora di trovare il facile consenso attraverso il sistema clientelare o con la distribuzione dei posti di sottogoverno, anzichè ricercare il voto di opinione attraverso il buon governo, temo che non andremo molto lontano”. “Temo – prosegue – che sia una convinzione ancora presente in tutti gli schieramenti politici. Il ‘cerchio magicò del governo che mi ha preceduto insegna. E’ una consuetudine della vecchia politica, dura a morire. Ci vorrà del tempo”.
“La mia intransigenza – evidenzia Musumeci – dovrebbe essere una garanzia per tutti. Per qualcuno potrebbe essere invece un limite. Punti di vista diversi, per carità. Dopotutto, essere intransigenti su alcuni metodi è più che necessario in una terra difficile come la nostra. Io mi sono imposto di non insistere sul tema della ricandidatura. Lascio che i partiti facciano le loro valutazioni. Vado avanti per la mia strada, continuo con gli assessori a concentrare le energie sul tanto che c’è da fare ogni giorno, sul buon governo, appunto. Girando tra la gente, aprendo cantieri fermi da anni, ci occupiamo dei fatti, insomma”. “La coalizione – aggiunge – non si è ancora espressa. Ci faccia caso: non c’è un solo precedente in Italia di un governatore uscente che non sia stato ricandidato. Certo, alcuni atteggiamenti mi hanno amareggiato, lo ammetto. Ma sono anche sicuro di un fatto: se il centrodestra vorrà vincere dovrà restare unito”. “Voglio solo sperare – prosegue Musumeci – che ognuno di noi abbia imparato la lezione del 2012, quando la coalizione ha perso e fatto vincere Crocetta perchè si è presentata divisa. Spero ancora che non si ripeta l’errore”. “Nulla è scontato in politica – sottolinea Musumeci -. Ringrazio tanto Giorgia Meloni per la fiducia espressa nei miei confronti e continuo ad avere buoni rapporti con tutti i leader del centrodestra, da Berlusconi a Salvini, da Cesa a Toti. Le ripeto: non voglio occuparmi di candidature. E’ compito dei partiti farlo. Io continuo a lavorare ogni giorno per la mia terra”. Ed in merito al centrosinistra siciliano, commenta: “Non mi permetto di entrare nel campo avversario. So solo cosa aveva lasciato il centrosinistra alla Regione prima che arrivassimo noi. Questo mi dà la certezza che non passerò alle cronache di Palazzo d’Orleans come il peggiore tra i presidenti della nostra Regione”.
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In Sicilia 3.358 nuovi casi di Covid e 29 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Sono 3.358 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 3.480), a fronte di 30.373 tamponi effettuati, su un totale di 10.758.477 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 29 decessi (ieri 16) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 9.424. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 229.839 (-1.325) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1046, di cui 77 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 228.716 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 540.517 (+5.649). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 1154, Catania 678, Messina 805, Siracusa 406, Ragusa 317, Trapani 306, Agrigento 364, Caltanissetta 203 e Enna 120.
La Regione Sicilia dichiara che i decessi comunicati in data odierna sono da attribuire a i giorni: uno IL 26/02/2022 – undici IL 25/02/2022 – nove IL 24/02/2022 – due IL 23/02/2022 – due IL 22/02/2022 – uno IL 04/02/2022 – uno IL 03/02/2022 – uno IL 20/01/2022 – uno IL 16/01/2022; inoltre dei casi confermati comunicati in data odierna, n. 995 sono relativi a giorni precedenti al 25/02/2022.
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Poste Italiane celebra a Palermo il Pokemon Day
PALERMO (ITALPRESS) – Poste Italiane celebra anche a Palermo il Pokèmon Day, una giornata dedicata al popolare media franchise nato in Giappone ben 25 anni fa inizialmente come fortunatissima collana di videogiochi, per poi divenire una serie animata, ma anche un gioco di carte collezionabili e, in generale, un fenomeno di cultura crossmediale. Per celebrare il traguardo del quarto di secolo dalla prima apparizione dei Pokemon, Poste ha dato vita a un’iniziativa speciale in contemporanea in quattro città italiane, Bologna, Venezia, Torino e, per l’appunto, Palermo. Nella cornice del palazzo storico delle Poste Centrali in via Roma, è stata presentata la nuova cartella filatelica Pokemon Palermo, in tiratura limitata da 2000 esemplari, che contiene al suo interno due PostalCard affrancate con il francobollo della serie tematica “Il patrimonio naturale e paesaggistico”, serie turistica dedicata al capoluogo siciliano, in cui sono ritratti la Cattedrale e i Quattro Canti. Un modo per esaltare le bellezze della città e, al contempo, omaggiare i Pokemon in questo importante anniversario. All’evento erano radunati alcuni collezionisti e dei bambini appassionati di filatelia e del media franchise nipponico e nel corso di esso, in videocollegamento tra le quattro sedi coinvolte oggi, è stato apposto un annullo speciale “Anime Collection” su una cartolina realizzata ad hoc.
“Oggi siamo qui a Palermo per festeggiare, nell’anniversario dei 25 anni, il Pokemon Day – ha spiegato all’Italpress la referente centrale Filatelia di Poste Italiane, Roberta Sarrantonio – Poste italiane ha realizzato per l’occasione quattro cartelle filateliche a tiratura limitata di 2000 esemplari in altrettante città, qui a Palermo abbiamo la cartella filatelica con il francobollo emesso dal Ministero dello sviluppo economico in data 30 giugno 2021. La cartella contiene due PostalCard, una delle quali annullata. Un’occasione stupenda – ha concluso – per avvicinare i più piccoli alla filatelia: sono intervenuti diversi bambini che hanno timbrato il francobollo con il timbro di Anime Collection”.
La passione per la filatelia non ha età e lo dimostra la partecipazione di alcuni bambini, conoscitori anche del mondo dei Pokemon, all’evento di oggi: “La cosa più bella è che si vede tutta la bellezza delle città d’Italia e i monumenti, tutto questo insieme ai Pokemon, personaggi di fantasia, cosa che è rara vedere insieme – raccontano emozionati i piccoli appassionati – I Pokemon sono bellissimi, colleziono le carte da tanto tempo ed ero molto emozionato di poter partecipare a questa giornata”. Salgono così a otto le cartelle filateliche dedicate al mondo dei Pokemon. In aggiunta a quella riguardante Palermo, gli esemplari realizzati per Venezia, Bologna e Torino completano la collezione partita l’anno scorso con le cartelle di Firenze, Milano, Napoli e Roma.
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Orlando “Il Mediterraneo sia un continente d’acqua che unisce”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Il Mediterraneo è importante perchè noi a Palermo pensiamo che non sia un mare che divide ma è un continente di acqua che unisce. Palermo non è una città europea ma è una città mediorientale-europea e siamo orgogliosi di essere in Europa in base allo ius soli. Siamo quindi mediterranei ed io credo che oggi il messaggio sia di non parlare più di Mediterraneo perchè diventa alternativo all’afro-mediterraneo e all’asio-mediterraneo. Riconosciamoci tutti parte di un continente, un continente di acqua che unisce ma non divide”. Lo ha detto ai microfoni di Italpress il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, a margine dei lavori del forum dei sindaci del Mediterraneo in corso di svolgimento a Firenze. “Palermo con la sua ‘Carta di Palermò e la sua Consulta delle culture, con le sue iniziative quotidiane èun esempio ed un punto di riferimento di quello che vorremmo che fosse nel futuro il Mediterraneo” ha aggiunto Leoluca Orlando parlando di quanto il capoluogo siciliano possa essere un modello di accoglienza per i profughi che sono attesi dal territorio ucraino nelle prossime settimane.
“C’è un impegno, e ne parlerò ancora oggi, il Rescue European Civil Service, un servizio di salvataggio che penso debba essere fatto per salvare chi in mare rischia di morire annegato, evitando un terribile e continuo genocidio ma anche per salvare con corridoi umanitari chi vuole fuggire da luoghi di guerra. Io credo che qui l’Europa debba svolgere un ruolo attraverso il RescEu che si occupa di accogliere coloro che sono in difficoltà e che rischiano la morte per regimi dittatoriali e di guerre” conclude Orlando.
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In Sicilia 3.480 nuovi casi di Covid e 16 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia registra nelle ultime 24 ore un numero inferiore di nuovi positivi. Dai 4.776 ai 3.480 di oggi con 31.070 tamponi processati e che fanno calare lievemente il tasso di positività all’11,2%. Nell’isola si dimezzano i morti: 16 (-15). I guariti sono 4.134 mentre gli attualmente positivi tornano a risalire: +390 portando il numero complessivo a 231.164. Si alleggeriscono i reparti ordinari con i ricoveri che scendono a 1.112 (-18), ma ricrescono le terapie intensive, dove si trovano ospitate 74 persone (+5) con 13 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 229.978 persone.
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Vaccino, Sda consegna 84 mila dosi Novavax in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Il Corriere espresso di Poste Italiane consegnerà a partire dalla prossima domenica 27 febbraio la prima fornitura di vaccini del tipo Novavax. Si tratta di 84 mila dosi che SDA, si legge in una nota, recapiterà attraverso i suoi speciali furgoni presso le farmacie ospedaliere dell’Isola. I centri di destinazione sono siti a Palermo (20.800 fiale), Giarre (18.800), Milazzo (10.500), Erice Casa Santa (7.300), Agrigento (7.300), Siracusa (6.700), Ragusa (5.400), Caltanissetta (4.400) ed Enna (2.800).
Con l’occasione, prosegue la nota, Poste Italiane ricorda che restano disponibili i consueti canali messi a disposizione dall’azienda per le prenotazioni delle inoculazioni di prima o successive dosi. I cittadini potranno infatti prenotare l’inoculazione tramite la piattaforma prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, il call center dedicato – telefonando al numero verde 800.009.966 attivo da lunedì alla domenica dalle ore 8 alle 20 -, via SMS al numero 339.9903947, attraverso gli sportelli ATM Postamat o tramite i portalettere in servizio per il recapito sull’Isola.
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