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Attivato Hub vaccinale all’Aeroporto di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Un presidio vaccinale temporaneo all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. Su input della struttura commissariale per l’emergenza covid e della Gesap, a partire da oggi è, stato attivato il servizio di vaccinazione all’interno del terminal, nell’area check in C. Un hub in continuità con le iniziative intraprese negli ultimi mesi per assicurare un servizio di prossimità. L’idea, però, visto l’immediato successo che ha riscosso, con diversi cittadini dei paesi limitrofi e viaggiatori che si sono sottoposti alla vaccinazione, è quella di farlo diventare un punto fisso. “L’idea nasce dalla collaborazione con la struttura commissariale – spiega l’amministratore delegato di Gesap, Giovanni Scalia – quando siamo fin da subito stati in prima linea con un covid center che garantiva tamponi a passeggeri e tutta la comunità aeroportuale. Abbiamo pensato di estendere questo servizio che momentaneamente è temporaneo ma stiamo già riflettendo se farlo diventare stabile. E’ importante perchè spesso arriva il passeggero che all’ultimo secondo magari ha il green pass scaduto e avere la possibilità di vaccinarsi in aeroporto è un grande servizio”.
Orgoglioso del lavoro svolto anche il commissario per l’emergenza covid nella provincia di Palermo, Renato Costa: “La nostra idea è che l’hub debba essere dinamico, non statico. Oggi è un esperimento ma sono convinto domani annunceremo che l’hub diventa stabile”. Il servizio – in attesa di nuovi aggiornamenti – sarà attivo oggi e domani dalle 10 alle 18.
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Fondi Ue, Musumeci “Puntiamo su ambiente, ricerca e digitale”

PALERMO (ITALPRESS) – Avviato il processo di definizione della nuova architettura del Programma regionale FESR Sicilia 2021-27 che contiene le linee della nuova programmazione comunitaria e contempla anche le opportunità d’investimento nella cooperazione transfrontaliera.
Il programma regionale Fesr Sicilia prevede una dotazione di 5,8 miliardi di euro (4,1 miliardi di cofinanziamento Ue oltre a 1,75 miliardi di cofinanziamento nazionale), assegnati dal Quadro della politica di coesione 2021-27, ripartito tra cinque obiettivi basati sui fabbisogni espressi dalla Regione. Al Fesr si aggiungono i due programmi di cooperazione territoriale del 2021-27, ovvero il programma Eni di cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia e quello Italia-Malta, che insieme prevedono 93 milioni di finanziamenti.
Ricerca e ambiente sono i due settori strategici su cui sarà orientata una gran parte dei fondi, mentre altro elemento chiave delle linee programmatiche è favorire la risposta dei territori ai processi di cambiamenti climatici, e ancora interventi che agiscono sulla transizione digitale e verde. Un grosso peso avranno anche gli interventi e le azioni nell’area del bacino del Mediterraneo.
«Il governo regionale sta lavorando ad una destinazione razionale e responsabile delle risorse della nuova programmazione 2021-27 che punti all’ambiente, alla competitività delle imprese, alla digitalizzazione, alle infrastrutture, alla mobilità sostenibile e welfare», dice il presidente Nello Musumeci. «Nell’ottica di uno sviluppo integrato sarà centrale il coinvolgimento nella progettazione di tutti i Comuni siciliani, delle aree urbane interne e non, per favorire il ripopolamento dei centri e aiutare le attività produttive, ma anche delle isole minori. Una misura importante sarà destinata alle connessioni intercontinentali per superare la condizione di insularità».
I documenti programmatici, predisposti dal Dipartimento regionale della Programmazione secondo il calendario del presidente Musumeci, dopo un confronto con i segretari regionali ed i capigruppo del centrodestra, saranno approvati dalla giunta per poi andare all’esame dell’Assemblea regionale. Contemporaneamente passeranno dal tavolo del partenariato istituzionale, economico e sociale. Il termine previsto dalla Regione è fissato al 31 marzo, successivamente i documenti saranno inviati e formalizzati al Governo nazionale e alla Commissione europea per l’avvio del negoziato formale, che si concluderà entro il 31 dicembre 2022.
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Riciclo rifiuti, Dia sequestra beni a imprenditore nel ragusano

RAGUSA (ITALPRESS) – La Dia ha eseguito un decreto di sequestro nei confronti di un imprenditore operante nel settore del commercio di materie plastiche e nella raccolta di rifiuti nella provincia di Ragusa.
L’imprenditore, già condannato per traffico di stupefacenti, è coinvolto anche in altre inchieste della Procura della Repubblica di Caltanissetta con l’accusa di aver fatto parte di un’organizzazione di stampo mafioso finalizzata alla commissione di estorsioni nei confronti di imprenditori agricoli, ed è stato recentemente arrestato su richiesta della Procura della Repubblica di Catania perchè si sarebbe avvalso della capacità intimidatrice propria di tale sodalizio mafioso e della conseguente condizione di assoggettamento e omertà che ne deriva per monopolizzare la raccolta delle plastiche dismesse dalle serre insistenti in provincia di Ragusa, imponendone ai serricoltori il conferimento in via esclusiva ad una sola impresa.
Il destinatario della misura avrebbe strutturato le proprie attività economiche avvalendosi dell’appoggio di esponenti di prim’ordine del clan Carbonaro-Dominante, inserito nell’organizzazione mafiosa denominata “Stidda”, presente nell’hinterland ibleo sin dagli anni ’80.
Diverse attività investigative hanno accertato che in quel territorio tale gruppo criminale ha assunto una posizione di assoluto monopolio nel fiorente settore del riciclo delle materie plastiche impiegate in agricoltura, tanto da inquinarne il tessuto economico.
Il Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, valutando positivamente gli elementi forniti dalla Procura della Repubblica e dalla D.I.A. e ritenendo sussistente la pericolosità sociale dell’imprenditore, ha disposto il sequestro,finalizzato alla confisca, del patrimonio riconducibile all’imprenditore, tra cui figurano 3 aziende operanti nel settore del commercio e riciclaggio della plastica, 1 immobile, 3 autovetture ed un motociclo, per un valore di circa 3 milioni.
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Sondaggio Demopolis, FDI con il 26% primo partito in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Se si tornasse alle urne per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia sarebbe oggi, con il 26%, primo partito in Sicilia. 5 punti in più del Movimento 5 Stelle, attestato in questa fase al 21%. Il Partito Democratico avrebbe il 18,2%, Forza Italia il 14%; la Lega otterrebbe il 9%.
E’ il peso odierno dei partiti nella fotografia regionale scattata nell’Isola dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
La rilevazione tiene conto di due fattori: la recente confluenza in Fratelli d’Italia di “Diventerà Bellissima”, il Movimento del Presidente della Regione Nello Musumeci; ed il ritorno annunciato di LeU-Articolo 1 nel PD.
Nel voto per le Politiche, in attesa del posizionamento dell’MPA di Lombardo, le altre liste restano per il momento sotto il 4%. Si rileva intanto una disaffezione crescente dei siciliani con un’affluenza stimata al 57%: in calo di 6 punti rispetto al 2018.
Analizzando i trend dell’Istituto Demopolis dalle Politiche del 2018 ad oggi, risalta – in Sicilia ancor di più che nel resto del Paese – la crescita del partito di Giorgia Meloni che, beneficiando anche del ruolo di quasi unica opposizione, passa in 4 anni dal 3,8% del 2018 al 19% dell’ottobre scorso sino al 26% odierno.
Il Movimento 5 Stelle, che da mesi attraversa una fase complicata a livello nazionale, riduce in modo significativo i propri consensi, pur ottenendo nell’Isola, con il 21%, un dato superiore di 8 punti rispetto all’attuale media italiana. Il PD, sia pur in crescita rispetto al 12% del 2018, resta terzo partito con il 18,2%. Altalenante infine, secondo l’analisi Demopolis, il peso della Lega, dal 5,4% di 4 anni fa al 21% delle Europee sino al 9% di oggi.
Il giudizio sul Governo, a poco più di un anno dalla sua nascita, si conferma positivo per la maggioranza assoluta dei siciliani. La fiducia nel Premier Mario Draghi resta alta al 56%, quasi impermeabile alle divergenze tra i partiti della maggioranza, pur riducendosi leggermente rispetto all’autunno scorso.
“Dopo 2 anni di pandemia – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – priorità assolute di Governo, nell’agenda dei siciliani, si confermano il lavoro (81%) e gli investimenti nella sanità pubblica (72%), a partire dal potenziamento della medicina territoriale. In questo frangente pesa particolarmente nell’Isola la crescita dei prezzi e dell’energia: per 2 intervistati su 3 – prosegue Vento – appare urgente un intervento sui costi delle bollette di luce e gas di famiglie e imprese, per frenare la repentina crescita dell’inflazione che mette a rischio, in prospettiva, i risparmi ed il tenore di vita dei siciliani”.
Ulteriori priorità dell’opinione pubblica per il Governo Draghi sono la riduzione della pressione fiscale e l’avvio del PNRR: il 53% dei siciliani si augura che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza venga ben gestito per provare a rilanciare davvero il Sud e la Sicilia.
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Terna avvia piano di riassetto della rete elettrica di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha avviato i primi interventi previsti nel piano di razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della Città Metropolitana di Catania, al fine di garantire maggiore efficienza e sostenibilità, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro.
Gli interventi, si legge in una nota, inseriti nel Piano di Sviluppo 2021 e strategici per l’intero tessuto infrastrutturale regionale, prevedono la realizzazione di sei nuovi cavi completamente interrati, per una lunghezza totale di oltre 25 chilometri, e la conseguente demolizione di tre linee aeree in zone urbane ad alta densità abitativa per circa 30 chilometri e oltre 120 sostegni. Gli smantellamenti, che permetteranno di restituire al territorio più di 20 ettari di terreno, saranno avviati in primavera.
I collegamenti, prosegue la nota, saranno dotati di sistemi di monitoraggio da remoto e in tempo reale per la prevenzione di disservizi, grazie all’installazione di sensori per la raccolta di informazioni e la loro successiva elaborazione.
Delle nuove linee in cavo interrato, alcune sono in fase autorizzativa, mentre sono attualmente in corso i lavori sull’elettrodotto di 3,1 chilometri “CP Catania Est – CP Catania Nord” che saranno terminati entro l’anno. Seguiranno i lavori sui i collegamenti “CP Catania Est – CP Villa Bellini” e “CP San Giovanni Galermo – CP San Giovanni La Punta – CP Acicastello”.
Terna e gli Uffici tecnici del Comune di Catania hanno preventivamente concordato un piano per assicurare ridotte limitazioni alla viabilità urbana. Il fronte dei cantieri si sposterà progressivamente allo scopo di limitare i disagi. Conclusi i lavori, la società si occuperà del ripristino del manto stradale asfaltando nuovamente i tratti interessati dal cantiere.
Il piano di riassetto della rete elettrica di Catania, sottolinea la nota, si inserisce nel quadro dell’Accordo di Programma sugli interventi per la sicurezza del sistema elettrico e lo sviluppo del territorio regionale, sottoscritto dalla Regione Siciliana, da Cassa Depositi e Prestiti e da Terna, in data 18 settembre 2019, con l’obiettivo di ottimizzare le sinergie e perseguire, mediante una stretta e piena partecipazione delle Amministrazioni locali e della popolazione nella definizione delle azioni e degli interventi di sviluppo elettrico, la piena sostenibilità ambientale, territoriale e sociale in tema di energia.
Nel solco dell’Accordo di Programma Terna, il Comune di Catania e la Città Metropolitana di Catania hanno sottoscritto, lo scorso ottobre, convenzioni per il finanziamento di importanti attività di riqualificazione territoriale associati alla realizzazione dei nuovi interventi di elettrificazione.
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In Sicilia in calo ricoveri per Covid, scende anche l’incidenza

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana dal 7 al 13 febbraio si osserva un trend in lieve diminuzione rispetto alla precedente. L’incidenza di nuovi casi Covid è pari a 43.072 (-13.09%), con un valore cumulativo di 891.08/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (1.306/100.000 abitanti), Messina (1.115/100.000), Ragusa (1.065 /100.000) e Caltanissetta (976/100.000). E’ quanto emerge dal bollettino settimanale Dasoe inviato dalla Regione Siciliana in merito all’epidemia Covid sul territorio regionale.
Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 6 ed i 10 anni (2043/100.000 abitanti) e tra i 3 ed i 5 anni (2008/100.000). Per la quinta settimana consecutiva si consolida il trend in riduzione di nuove ospedalizzazioni. Circa tre quarti dei pazienti in ospedale nella settimana di riferimento risultano non vaccinati o con ciclo incompleto.
L’epidemia, pur mostrando segnali di arresto, è ancora in una fase delicata con un significativo impatto sui servizi territoriali e assistenziali ma con un netto trend in calo di nuove ospedalizzazioni.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, nella settimana dal 9 al 15 febbraio, l’89,34% degli over 12 anni ha ricevuto almeno una dose. Si attesta all’86,79% la percentuale di over 12 che ha completato il ciclo primario. Il 10,66% del target regionale rimane ancora da vaccinare.
Nella fascia d’età 5-11 anni il 27,62% è vaccinato con una dose ed il 17,76% (pari a 55.908 bambini) ha completato il ciclo primario.
Complessivamente i vaccinati con terza dose sono 2.436.012 pari al 73,04% degli aventi diritto, mentre 899.304 cittadini che possono effettuare la somministrazione booster non lo hanno ancora fatto.
Ancora in calo le prime dosi: nella settimana dal 9 al 15 febbraio si è registrata una riduzione del 37,35% delle somministrazioni rispetto alla settimana precedente (2/8 febbraio).
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Stroncato traffico di droga nel Catanese, 15 misure cautelari

CALTAGIRONE (CATANIA) (ITALPRESS) – Operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Palagonia nel catanese. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale Calatino, nei confronti di 15 indagati, destinatari 4 di custodia cautelare in carcere, 5 degli arresti domiciliari, 5 dell’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 21 alle 6, ed 1 dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti, domiciliati nella provincia di Catania, devono rispondere di traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata coordinata dalla Procura di Caltagirone.
L’attività di indagine, protrattasi da maggio del 2018 a novembre dell’anno successivo, trae origine dall’arresto in flagranza di reato di un indagato trovato in possesso di 5 grammi di cocaina, occultati all’interno dei condotti di areazione dell’auto sulla quale viaggiava. Gli investigatori, mediante attività tecniche e dinamiche, hanno così fatto luce su un traffico di stupefacenti il cui mercato di elezione è quello di Ramacca e Palagonia.
La florida attività di commercio illecito, in particolare di cocaina e marijuana, vede al centro, tra gli altri, due indagati, fratello e sorella (da qui la denominazione convenzionale dell’operazione in: “Family’s Affairs”‘) che avrebbero ricoperto un ruolo di rilievo nella gestione delle fiorenti “piazze di spaccio” tra i comuni, il tutto con la collaborazione di altri giovani che avrebbero svolto tanto il ruolo di pusher che di vedette.
In particolare, secondo quanto emerso, la metodologia prevalente utilizzata nella distribuzione della droga era quella di stabilire preventivamente degli appuntamenti mediante una utenza cellulare (intestata ad un incensurato e che pertanto offriva adeguate garanzie agli utilizzatori della Sim) che fungeva da vero e proprio centralino di servizio per i vari tossicodipenenti (in una occasione sono state registrate ben 175 chiamate provenienti da una stessa utenza) che si recavano nei centri di spaccio prestabiliti per i relativi acquisiti: tra questi figurano una sala giochi, una stalla ed un autolovaggio.
Ampiamente “decriptato” altresì è stato il linguaggio convenzionalmente adottato dagli indagati per la compravendita dello stupefacente (fiocco… bottiglia… panino… Badduzza… bottiglia d’acqua… Tartufo… Panzerotto… arancino). Dai contatti telefonici registrati, gli investigatori ipotizzano che il volume degli introiti del gruppo criminale potesse aggirarsi sui 3.000 euro giornalieri.
E’ stato inoltre riscontrato che i gestori delle piazze di spaccio, a Palagonia e Ramacca, operavano in stretta sintonia per il rifornimento della droga che veniva acquistata presso i quartieri catanesi di Librino e di San Giovanni Galermo luogo di domicilio di due coimputati con il ruolo di fornitori.
L’attività ha condotto all’arresto di 9 persone in flagranza di reato, 12 denunce a piede libero e 3 segnalazioni per violazioni amministrative in materia di sostanze stupefacenti, permettendo di recuperare 525,67 grammi di cocaina e 250,92 di marijuana, 56 piante della stessa sostanza, nonchè il sequestro di 23.814 euro.
Le ulteriori verifiche sui destinatari della misura cautelare hanno inoltre permesso di accertare che 4 tra questi percepiscono il reddito di cittadinanza, motivo per cui sarà avviata la procedura per l’eventuale estromissione dal beneficio.
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In Sicilia 6.005 nuovi casi di Covid e 60 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 6.005 i nuovi contagiati dal Covid in Sicilia nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino del Ministero della Salute, a fronte di 35.913 tamponi processati, determinando un tasso di positività in crescita al 16,7%. Impennata dei decessi, 60 (ieri erano stati 19), ma la Regione spiega che si tratta di un riconteggio di morti avvenute tra febbraio e gennaio. I guariti sono 4.558 mentre gli attualmente positivi registrano un nuovo aumento di 1.578 unità segnando un totale di 262.478. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari si incrementa leggermente a 1.320 (+6), si alleggeriscono lievemente le terapie intensive dove attualmente si trovano 111 degenti (-5) con 7 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 261.047 persone.
(ITALPRESS).