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Covid, in Sicilia 5.945 nuovi contagi e 42 morti

ROMA (ITALPRESS) – Sono 5.945 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 5.754), a fronte di 38.308 tamponi effettuati, su un totale di 10.295.571 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 42 decessi (ieri 34) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 9.024. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 278.798 (+1.114) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.308, di cui 115 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 277.375 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 420.322 (+4.789). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 1187, Catania 1065, Messina 1060, Siracusa 750, Ragusa 416, Trapani 446, Agrigento 496, Caltanissetta 357 e Enna 168. La Regione Siciliana ha comunicato che i decessi riportati oggi sono avvenuti: 11 l’11 febbraio, 25 il 10 febbraio, uno il 9 febbraio, uno il 6 febbraio, uno il 4 febbraio, uno il 25 gennaio, uno il 19 gennaio e uno il 17 gennaio.
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Incidente nel Messinese, muore chef Terranova reduce da Casa Sanremo

MESSINA (ITALPRESS) – Incidente stradale mortale, la scorsa notte, lungo la strada statale 113, sul ponte di Oliveri nel Messinese. A perdere la vita è stato Alessio Terranova, 37 anni, originario di Falcone, noto chef siciliano reduce dall’esperienza di Casa Sanremo, l’area ospitalità del Festival. Per cause ancora da accertare la Bmw con a bordo il 37enne e un uomo di 33 anni ha sbandato per poi finire contro il guard rail. Nell’impatto, è rimasto ferito il passeggero che è stato soccorso e trasferito all’ospedale di Milazzo. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono arrivati i carabinieri per accertare la dinamica dell’incidente. Appena una settimana fa, Terranova commentava su Facebook: “Terzo classificato come chef line, porto avanti il nostro paese Falcone nel cuore”.
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In Sicilia 5.754 nuovi casi di Covid e 34 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia, in linea con il resto d’Italia, registra un calo dei casi Covid. I nuovi positivi, secondo il bollettino del Ministero della Salute, sono 5.754 (in meno dei 7.194 rilevati ieri) con 38.018 tamponi processati, determinando così un tasso di positività stabile al 15,13%. Tornano a crescere i decessi, 34 (+9). Il numero degli attualmente positivi nell’isola è pari a 277.684, con una crescita di 2.811. I guariti sono 3.251, mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.323 (-33); 116 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (+1) con 9 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 276.245 persone.
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Allo Zen di Palermo nasce il poliambulatorio “Eugenio Emanuele”

PALERMO (ITALPRESS) – Una struttura sanitaria nuova di zecca per fornire al quartiere Zen di Palermo, e nelle zone circostanti, un’assistenza sanitaria a 360 gradi. E’ il Presidio Sanitario “Eugenio Emanuele”, inaugurato in via Luigi Einaudi 99, a San Filippo Neri. La realizzazione del centro è stata possibile grazie alla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale su preciso impulso del suo presidente, Emmanuele F.M. Emanuele, ed è dedicato alla memoria del padre medico palermitano che si occupò in vita, con grande spirito di abnegazione, dei più bisognosi. “Sono emozionato e felice un qualcosa che mio padre mi ha trasmesso, la vicinanza ai meno fortunati, quelli che lui chiamava ultimi e verso i quali si prodigava con una costante attenzione quotidiana. Questo mi ha spinto nel corso della vita ad aiutare malati e bisognosi”, commenta in video conferenza il mecenate Emmanuele F.M. Emanuele.
Il progetto è curato dall’Associazione Laboratorio Zen Insieme, in raccordo con l’ufficio territoriale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, in collaborazione con lo Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari) di Palermo che è proprietario dell’immobile. Grazie al contributo della Fondazione sono stati realizzati i lavori di restauro e rifunzionalizzazione, nonché l’acquisto degli arredi e della strumentazione utile alle attività di base.
Ulteriori contributi sono giunti da La Chiesa Di Gesù Cristo Dei Santi Degli Ultimi Giorni, rimasta particolarmente colpita dal lavoro in quartiere, che ha concorso all’acquisto di un ecografo multifunzione al fine di garantire diverse prestazioni mediche, e Unicredit Foundation, il cui contributo permetterà di gestire l’ambulatorio per il primo periodo in completa autonomia.
Inoltre, è stata anche resa possibile la realizzazione degli arredi di carattere non sanitario, affidata a Lisca Bianca, una realtà palermitana nata col restauro dell’omonima storica imbarcazione e ancora attiva attraverso percorsi incentrati sull’inclusione socio-lavorativa di soggetti svantaggiati.
L’importante iniziativa, è stato spiegato nel corso della cerimonia di inaugurazione, risponde alle esigenze materiali primarie di una comunità in difficoltà, in quanto attraverso questo strumento sarà possibile contrastare le dilaganti forme di ‘povertà sanitaria’ che interessano sempre più larghi strati di popolazione. I servizi offerti includeranno: ambulatori di medicina generale e pronto intervento, diagnostica ecografica di primo livello, prestazioni riguardanti il settore materno-infantile (ginecologia, logopedia, neuropsichiatria infantile, riabilitazione dei disturbi evolutivi). A questi si aggiungeranno le specializzazioni più congrue ed utili nella risposta alle esigenze sanitarie impellenti della comunità. Così, se cardiologia e ginecologia avranno uno spazio fisso dedicato settimanalmente, anche eventuali richieste aggiuntive potranno essere soddisfatte attraverso il contributo di numerosi specialisti (neurologia, endocrinologia, neonatologia, ortopedia) e grazie alla relazione già instaurata con volontari e volontarie di altre realtà ambulatoriali presenti e attive in città.
Il mecenate Emmanuele F.M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, ha commentato così l’iniziativa: “Sono davvero felice di inaugurare oggi a Palermo questo presidio sanitario, e ciò principalmente per due ordini di motivi: in primo luogo per la memoria di mio padre e del suo impegno, oltre che nel campo sanitario, in quello umanitario, in particolare a favore dei meno fortunati nella scala sociale, coloro che spesso definiva ‘gli ultimi’, per i quali si è sempre speso senza risparmiarsi. In secondo luogo, per la mia conseguente visione, ispirata dalla condotta di mio padre, che nel corso della vita mi ha spinto ad aiutare sia i malati che i meno fortunati, realizzando nel nostro Paese ed anche al di fuori dei confini nazionali progetti di rilevante impatto sanitario e sociale”.
“Negli anni della mia presidenza alla Fondazione Roma, ad esempio – ha aggiunto -, ho creato l’Hospice per i malati terminali e di SLA, ed il Villaggio Emanuele per i malati di Alzheimer, entrambi totalmente gratuiti; inoltre, grazie al nostro sostegno supportato dalla mia volontà, il CEMAD (Centro di Gastroenterologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli) si è classificato al 3° posto nel mondo per il 2021 come centro di eccellenza per le malattie dell’apparato digerente. In collaborazione con il Policlinico Gemelli, peraltro, stiamo per inaugurare un grande Centro di Cardiochirurgia che si prefigura di diventare il più attrezzato e all’avanguardia a livello europeo, la cui posa della prima pietra è prevista tra pochi giorni e sarà seguita dalla presentazione del progetto tra due settimane. Il mio impegno nel campo della sanità e della ricerca scientifica ad essa collegata prosegue anche per il tramite della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che mi onoro di presiedere, e a questo proposito desidero ricordare, in particolare, la collaborazione continuativa alle attività di ricerca dell’istituto di biologia e genetica molecolare Biogem, con sede ad Ariano Irpino, in cui la Fondazione Terzo Pilastro ha fatto il proprio ingresso, in sinergia con altri importanti atenei e centri di ricerca, e che è stata in prima linea nella ricerca contro il Covid-19, nonché l’Emanuele Cancer Research Foundation Malta (ECRFM), primario Centro di ricerca sul cancro che si qualifica un’eccellenza nell’intera area del Mediterraneo, realizzato dalla Fondazione in collaborazione con l’Università di Malta e la Presidenza della Repubblica di Malta, oltre a svariati altri interventi a favore dei malati sia in Italia che all’estero”.
“In quest’ottica – ha spiegato il mecenate – si colloca la nascita del presidio allo Zen, un progetto al quale tengo particolarmente, ossia la creazione di un ambulatorio polifunzionale adatto a rispondere alle esigenze sanitarie primarie di una comunità spesso emarginata, in un quartiere difficile della mia città natale. Si tratta di un’iniziativa che ritengo doverosa per un’istituzione, quale è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che mi onoro di presiedere, da sempre attenta alle esigenze dei territori dell’area mediterranea, con particolare riguardo alle gravi problematiche sociali che affliggono la nostra epoca”.
Tra le molteplici attività realizzate dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale nel campo della salute vale la pena altresì ricordare: la collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù per la diagnostica delle forme di scoliosi nei bambini; il nuovo Polo di Dermatologia oncologica e chirurgica presso l’IDI; il macchinario rigeneratore per i polmoni, frutto della sinergia con la Lega Italiana Fibrosi Cistica, per i pazienti affetti dalla suddetta malattia; il Polo Sportivo di Prevenzione Oncologica a Formia dedicato alla riabilitazione delle pazienti che hanno subito l’asportazione di un tumore al seno tramite il canottaggio (pratica replicata recentemente a Palermo con la Società Canottieri Palermo); il progetto ‘Accoglienza e Sorrisi’ per garantire in Italia le cure necessarie ai pazienti in età pediatrica provenienti dall’area sub-sahariana ed affetti da labbro leporino (progetto promosso anche in Iraq, a Nassirya). Sempre a favore dei malati, di quanto realizzato all’estero è opportuno citare, ugualmente a titolo esemplificativo, il progetto ‘Ospedali Aperti’ in Siria, per dotare nosocomi e consultori di Damasco delle attrezzature necessarie; varie iniziative sull’isola di Malta miranti a fornire assistenza medica e psicologica a soggetti affetti da autismo o a ragazze madri sole con i loro bambini, ed altrettante in Spagna per l’assistenza di persone affette da disabilità intellettive, da Alzheimer o per piccoli pazienti che necessitano di cure palliative.
“Era un desiderio di lunga data quello di occuparci della povertà sanitaria e la difficoltà di chi sta ai margini di accedere al diritto alla salute – spiega la presidente di Zen Insieme, Mariangela Di Gangi -. Abbiamo lavorato per un servizio di prossimità, a volte anche diritti garantiti non sono facilmente accessibili. Attraverso questo presidio avviciniamo il diritto alla salute ai cittadini dello Zen. Il tutto con un occhio di riguardo verso l’infanzia, perchè certi problemi che possono essere semplici, se tralasciati in tenera età, possono diventare anche disabilità o problematiche più serie”.
Grande soddisfazione anche da parte del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “E’ un atto di amore verso la città da parte della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, che ha pensato di dedicare questo spazio ad un medico palermitano. Esprimo grande gratitudine verso la Fondazione e il suo presidente Emmanuele Emanuele che è stato nominato da me tre anni fa ambasciatore delle culture per la sua capacità di vivere relazioni internazionali di altissimo livello, ma questo non gli ha fatto dimenticare la sua città. Lui mette insieme radici e ali, mette insieme le esigenze di prevenzione, di salute dello Zen e della intera città con la sua visione internazionale”.
“E’ una cosa bellissima – sottolinea il commissario per l’emergenza Covid della provincia di Palermo, Renato Costa -. E’ l’esempio di una buona medicina. Serve a cambiare anche un dato culturale, avere un presidio sanitario non vuol dire solo curare le persone – sarebbe estremamente riduttivo – ma avere un presidio del genere significa prendersi cura di una persona. Non solo una cura medica ma anche una condizione di benessere psicofisico e sociale. Non è una sostituzione del medico di medicina generale o il sistema sanitario, ma un qualcosa in più”. Presenti all’inaugurazione anche il Commissario dello Iacp, Fabrizio Pandolfo, il Comandante provinciale dei Carabinieri, generale Giuseppe De Liso, e il Primo dirigente della Polizia di Stato, Giuseppe De Blasi.
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L’Università di Palermo firma accordo quadro con l’Ersu

PALERMO (ITALPRESS) – Il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, e il presidente dell’Ersu – Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Palermo, Giuseppe Di Miceli, hanno siglato un accordo quadro.
L’iniziativa che rilancia i rapporti tra le due istituzioni, si legge in una nota, definisce la cornice istituzionale entro cui inserire una moltitudine di attività che possano essere messe in atto a favore e a beneficio delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo e dei poli universitari della Sicilia occidentale.
Nell’accordo si traccia una linea di intervento riguardante azioni per agevolare la partecipazione ai corsi di studio dell’Università; scambio telematico e condivisione delle informazioni contenute nelle proprie banche dati; regolamentazione della gestione della carriera universitaria e delle istanze degli studenti che richiedono benefici e servizi all’ERSU; miglioramento della residenzialità universitaria e del servizio di foresteria; ottimizzazione delle problematiche relative agli studenti stranieri; interventi straordinari in favore di studenti che si trovano in condizioni emergenziali non previste dalla normativa di settore e di studenti provenienti da Paesi in “crisi umanitaria”; coordinamento e condivisione di iniziative culturali promosse da UniPa ed Ersu; partnership per progetti di servizio civile universale; potenziamento e collaborazione nell’ambito dell’assistenza sanitaria agli studenti universitari.
«Il diritto allo studio è una priorità assoluta e questo accordo quadro di ampia visione contribuirà a migliorare le politiche per gli studenti, sancendo l’avvio di una serie di iniziative concrete e rifondando uno stretto e fondamentale rapporto di collaborazione istituzionale tra UniPa ed Ersu – sottolinea il rettore, Massimo Midiri -. La nostra è un’Università che mette al centro di tutto studentesse e studenti. Ognuno di loro rappresenta per noi una precisa responsabilità, ed è necessario intervenire in maniera adeguata per supportare le diverse esigenze e i diversi bisogni. E’ un forte impegno che da oggi il nostro Ateneo ed Ersu affronteranno uniti».
«Con l’accordo quadro di oggi tra UniPa ed Ersu – dichiara Giuseppe Di Miceli, presidente di Ersu Palermo – inizia la nuova stagione che segna la via maestra di una fattiva collaborazione che fa bene alle due istituzioni che potrà creare concreti benefici a tutti gli studenti universitari. UniPa ed Ersu finalmente hanno intrapreso la strada del dialogo istituzionale di cui siamo particolarmente felici proprio per il bene che ne potranno trarre le studentesse e gli studenti».
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Furti in chiese e scuole durante il lockdown, 5 arresti a Caltanissetta

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – La polizia di Caltanissetta ha eseguito sette misure cautelari nei confronti di persone accusate di aver commesso 13 furti in chiese, case e scuole durante il lockdown. Tra gli oggetti rubati numerosi computer, fondamentali per la didattica a distanza degli alunni, oggetti sacri, destinati al culto, monete dei distributori di bevande e monili in oro. Cinque gli arresti (quattro in carcere, uno ai domiciliari), per gli altri due è stato disposto l’obbligo di presentarsi quotidianamente in Questura.
Le indagini hanno avuto inizio quando a Caltanissetta si sono registrati diversi furti ai danni di istituti scolastici, chiusi a causa del lockdown, e di alcune chiese. Utili le immagini degli impianti di videosorveglianza.
Tra gli arrestati anche una donna accusata di aver fatto da “palo” durante alcuni dei furti e un’altra di aver occultato parte degli oggetti rubati. Durante le indagini numerose le operazioni della polizia che hanno permesso di neutralizzare “i propositi criminosi degli indagati e, in alcune occasioni, si è proceduto al loro arresto in flagranza di reato in relazione a reati diversi da quelli ora in contestazione”. Uno dei furti più rilevanti è stato quello commesso alla chiesa di “Sant’Agata”, quando i presunti autori avrebbero danneggiato oggetti sacri e alcuni scrigni contenenti oggetti di valore. Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori di garanzia da parte del Gip.
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In Sicilia 7.194 nuovi casi di Covid e 25 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Lieve incremento dei casi Covid in Sicilia, dove i nuovi positivi secondo il bollettino del Ministero della Salute sono 7.194 (ieri erano stati 7.159) nonostante il numero inferiore di tamponi processati, 47.519, determinando così un tasso di positività del 15,13%. Si dimezzano i decessi, 25 (-32). Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è oggi pari a 274.873 (-845), i guariti sono 8.389, mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.356 (-13); 115 i pazienti ricoverati in terapia intensiva con 8 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 273.402 persone.
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Sud, Sbarra: “Questione non solo nazionale ma anche europea”

ISOLA DELLE FEMMINE (PALERMO) (ITALPRESS) – “Fa bene il governo a prevedere misure finanziarie ampie per arginare il caro bollette”. Così Luigi Sbarra, segretario nazionale della Cisl, a margine del terzo congresso provinciale della Cisl Palermo Trapani “Esserci per Cambiare” in corso all’hotel Saracen di Isola delle Femmine.
“E’ un tema che abbiamo già sollevato in fase di approvazione della legge di stabilità e grazie a noi è stato inserito un fondo di quasi 4 miliardi – aggiunge -. Sono cifre importanti ma insufficienti, perchè nei prossimi mesi dovremo fronteggiare una crisi lunga e pesante anche per famiglie, lavoratori dipendenti, pensionati e imprese. Fa bene il presidente Draghi quando afferma che la crescita è il miglior custode della stabilità, ma abbiamo necessità di misure urgenti, di provvedimenti strutturali perchè abbiamo un sistema economico in grande sofferenza per l’alto costo dell’energia, per la mancanza di materie prime e abbiamo una popolazione lavorativa e anziani che stanno soffrendo incredibilmente questi aumenti della bolletta, prezzi, tariffe che stanno erodendo il potere di acquisto di salari, stipendi e pensioni. Ecco perchè pensiamo che il governo deve affrettarsi nel mettere in campo misure importanti e tutto ciò deve essere inserito in un contesto e confronto più largo”.
“Pensiamo sia giunto il tempo – sottolinea Sbarra – di discutere di politica dei redditi, di come sosteniamo le fasce deboli, di come riduciamo il peso della tassazione fiscale per i lavoratori dipendenti e per i pensionati, di come sosteniamo anche l’allargamento della contrattazione, specie quella di secondo livello, per alzare produttività e in parte redistribuirla e di come detassiamo i premi di risultato gli accordi di welfare aziendale”. “Chiediamo quindi al governo – aggiunge – di aprire una vera fase di confronto per discutere di politica dei redditi e di come governiamo questa fiammata inflazionistica che taglia i redditi delle famiglie italiane”.
“Il Mezzogiorno – prosegue il leader della Cisl – deve diventare una vera grande questione non solo nazionale ma anche europea”. “Siamo fiduciosi che il Pnrr abbia determinato questo vincolo e condizionalità del 40% di risorse da assegnare alla aree meridionali – aggiunge -. Nei prossimi anni avremo risorse imponenti che dovremo spendere a livello nazionale per rimettere in moto crescita, sviluppo, qualità e stabilità del lavoro. Dei 500 miliardi che avremo da spendere tra Pnrr, riprogrammazione dei fondi comunitari, delle risorse del fondo sviluppo e coesione, quasi 200 miliardi sono destinati al Mezzogiorno. E’ un’opportunità per fare grandi investimenti sulle infrastrutture, sulle reti energetiche e digitali, sulle vie di comunicazione”.
“Le risorse del Pnrr sono un’opportunità irripetibile che dobbiamo cogliere utilizzando tutte le risorse ed evitando di disperderle”, evidenzia Sbarra, che aggiunge: “Sono importanti per dare quella spinta al Paese per risollevarsi dalle macerie dell’emergenza sanitaria. Ci giochiamo tutto sulla qualità della spesa. Ecco perchè stiamo chiedendo che soprattutto negli Enti locali del Mezzogiorno bisogna aprire a cicli di nuove assunzioni, dobbiamo portare competenze nuove, energie fresche e saperi sotto il profilo progettuale e amministrativo perchè dobbiamo evitare il rischio che le realtà deboli, che maggiormente hanno bisogno di queste risorse, per un deficit di progettualità e competenze sacrificano risorse che magari poi saremo chiamati a restituire all’UE. Ecco perchè stiamo chiedendo al governo più assunzioni nella pubblica amministrazione – soprattutto nelle aree meridionali – e maggiori competenza che dobbiamo sapere utilizzare per impegnare fino in fondo le risorse”.
“Dobbiamo rafforzare la produzione di energia nei confini nazionali – sottolinea ancora il leader della Cisl -. In questa fase stiamo pagando errori del passato, una sorta di ambientalismo e ideologia del ‘nò, di chi per molto tempo ha detto no al nucleare, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori. Adesso dobbiamo recuperare quanto più possibile in un quadro di sostenibilità, la sfida verso il green. Dobbiamo mandare in profondità l’intervento e il sostengo sulle energie rinnovabili, dobbiamo iniziare a fare ricerche sul tema dell’idrogeno ma la transizione energetica va accompagnata con gradualità per evitare che l’alto costo dell’energia determini difficoltà sulla tenuta del sistema industriale, o peggio si trasformi in una spada di Damocle sulla testa delle famiglie, dei lavoratori e degli anziani. Ecco perchè le risorse del Pnrr sono importanti sul tema della transizione energetica, ecologica, ambientale e industriale per renderci meno dipendenti dall’estero per quanto concerne l’energia. Ci giochiamo il presente e il futuro di questo paese”.
“In sede di Commissione europea c’è una discussione sul nucleare e anche un ripensamento. Sia chiaro, non dobbiamo trasformare questa discussione in una battaglia ideologica, ma dobbiamo guardare agli interessi nazionali, al sistema delle imprese che deve potere competere in un mercato sempre più globalizzato e dobbiamo anche guardare ai cittadini e le famiglie”, conclude il leader della Cisl.
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