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In Sicilia 6.452 nuovi casi di Covid e 36 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Scendono i casi di Coronavirus in Sicilia. E’ quanto emerge dalla lettura del bollettino del Ministero della Salute. In particolare il numero dei nuovi contagiati è pari oggi a 6.452 contro gli 8.631 di ieri, con 39.238 tamponi processati, determinando un tasso di positività pari al 16,44%. In calo i decessi, 36 (-10), con una crescita di guariti pari a 3.189. A crescere sono anche gli attualmente positivi, +3.519 per un totale di 258.176. Quasi stabili i reparti ordinari, 1.467 (+3), flettono invece le terapie intensive a 140 (-8) con 5 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 256.569 persone.
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Torture nei campi profughi in Libia, condannati a 20 anni due aguzzini

PALERMO (ITALPRESS) – Condannati a 20 anni con il rito abbreviato due presunti torturatori dei campi profughi di Zuwara, in Libia, ultima meta dei migranti prima di essere imbarcati sulle carrette del mare per le traversate della speranza nel Mediterraneo. La sentenza è stata emessa dal gup del Tribunale di Palermo, Clelia Maltese. Si tratta di Pazurl Sohel, di 37 anni, e Harun MD, di 33 anni, entrambi originari del Bangladesh. Due spietati aguzzini, secondo l’accusa, identificati e arrestati il 6 luglio del 2020, dopo le dichiarazioni rese da alcuni migranti ed in seguito ai riconoscimenti fotografici effettuati.
Quattro bengalesi, giunti a Lampedusa il 28 maggio del 2020 e poi trasferiti a Ragusa, raccontarono agli investigatori le peripezie del viaggio riferendo di avere saputo che due dei loro carcerieri, che nella safe house di Zuwara li torturavano giornalmente per ottenere dai parenti il pagamento del riscatto, erano arrivati in Italia con uno sbarco successivo. Così, dai profili Facebook, gli inquirenti sono risaliti allo sbarco, sottoponendo a fermo i due torturatori ad Agrigento. Nel corso dell’incidente probatorio, davanti al gip, i migranti confermarono che si trattava proprio di loro. Confessioni, strazianti, rotte dal pianto, che hanno consentito di stilare lunghi verbali, determinanti per incastrarli.
La consulenza medico legale, disposta dal magistrato, ha poi consentito di accertare i segni delle cicatrici dovute alle torture.
Le vittime hanno prodotto anche dei video delle torture e del pagamento del riscatto, pagato in Bangladesh. Alcune foto su Facebook ritraggono gli imputati che impugnano fucili Kalashnikov ak47, gli stessi con cui picchiavano i migranti in carcere.
Fatti e circostanze che hanno indotto la pubblica accusa, a richiedere il massimo della condanna, a 20 anni di reclusione. La difesa ha ribattuto punto per punto ad ogni accusa, adducendo prove e argomenti diretti a scagionare gli imputati. Ma il gup ha condannato entrambi a 20 dì reclusione.
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Vaccino, SDA consegna 82 mila fiale Moderna in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Ammonta a 82.100 fiale la prossima fornitura di vaccini anti-Covid in consegna da oggi in Sicilia da parte di SDA. Il corriere espresso di Poste Italiane destinerà le nuove dosi Moderna presso i centri ospedalieri dell’Isola siti a Palermo (20.300 fiale), Giarre (18.400), Milazzo (10.300), Erice Casa Santa (7.100), Agrigento (7.100), Siracusa (6.600), Ragusa (5.300), Caltanissetta (4.300) ed Enna (2.700).
“Con l’occasione – si legge in una nota – Poste Italiane ricorda che, nel rispetto degli obblighi di legge che prevedono dallo scorso 1 febbraio l’accesso agli uffici postali per i cittadini in possesso di green pass, presso le sedi siciliane sono attive due diverse modalità di controllo delle certificazioni verdi: attraverso la scansione del QR Code del Green Pass direttamente nei gestori delle attese prima di selezionare il ticket per l’operazione oppure verificando la certificazione a sportello attraverso il lettore scanner”.
“Come di consueto, in questa particolare fase di picco pandemico e nel rispetto delle misure finalizzate al contrasto della diffusione del virus – prosegue la nota -, l’Azienda rinnova infine l’invito ai cittadini a rivolgersi agli uffici postali per le sole operazioni necessarie e indifferibili, e a utilizzare i canali di accesso digitali per i numerosi servizi disponibili”.
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In Sicilia un master sulle Arti Terapie contro le dipendenze giovanili

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Il CEFPAS – Centro di Formazione sanitaria, con sede a Caltanissetta, promuove il Master sulle Arti Terapie per prevenire il disagio psicologico e le dipendenze giovanili.
Le evidenze scientifiche hanno dimostrato il ruolo determinante delle arti per la promozione della salute e per la prevenzione dei cosiddetti “comportamenti disadattivi”, comuni nei disturbi mentali, di personalità e dell’umore che si manifestano soprattutto tra le fasce giovanili della popolazione, come pure a supporto dei processi di cura di molte patologie neurologiche o oncologiche. Recenti studi, come quello pubblicato dalla rivista scientifica ‘JAMA Pediatrics’ che ha incluso 29 ricerche condotte su un campione di 80 mila giovani, hanno dimostrato come la pandemia abbia notevolmente inciso sui disturbi comportamentali degli adolescenti, alimentando l’incidenza di ansia e depressione che sono raddoppiate rispetto a prima dell’era Covid. Con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza delle dipendenze patologiche e delle dipendenze senza sostanza (gioco d’azzardo, shopping compulsivo, dipendenza da TV, internet, social network e videogame) e sviluppare tra i giovani le abilità sociali, cognitive e personali, il CEFPAS avvierà il 15 febbraio prossimo il master “Formazione al Metodo delle Arti Terapie”, previsto nell’ambito del progetto di Piano Sanitario Nazionale 2017 “OffiCine” – Laboratorio permanente di ArteTerapia per lo sviluppo delle life skills e la Promozione della Salute.
Il master, promosso in collaborazione con la cooperativa ArtiTerapie L’Arcobaleno (referente per la Regione Sicilia del network ARTEDO), è rivolto ai referenti scolastici di educazione e promozione degli istituti superiori della Sicilia e agli operatori socio-sanitari delle Aziende Sanitarie Provinciali della regione. La durata del percorso formativo è di 250 ore (suddivise in 136 ore di formazione teorica in FAD e 114 ore di laboratori didattici che si svolgeranno presso il CEFPAS). Il team docenti del master è composto da arteterapeuti, musicoterapeuti, psicoterapeuti, attori teatrali esperti di espressione corporea, neurologi, neuropsicologi e tecnici della riabilitazione psichiatrica.
“Grazie alla ricchezza del linguaggio espressivo delle Arti e agli innovativi ambiti di sperimentazione del metodo arteterapeutico, con la proposta di questo nuovo master puntiamo a sviluppare conoscenze multidisciplinari e competenze specifiche utili agli operatori socio-sanitari per supportare i ragazzi nello sviluppo delle abilità di vita, le life skills, che caratterizzano l’intelligenza emotiva – spiega Daniela Falconeri, Dirigente della Programmazione Formazione del CEFPAS e responsabile progettuale -. E’ molto importante investire sulle competenze emotive, sin dall’infanzia”.
“Si tratta – aggiunge – di abilità che possono essere apprese e affinate, partendo dalla capacità di ognuno di entrare in contatto con le proprie emozioni, di riconoscerle e di gestirle, frenando gli impulsi e superando le frustrazioni, per poi rivolgersi efficacemente alla comprensione degli altri, quella capacità che chiamiamo empatia. Le Arti coinvolgono l’emisfero destro del nostro cervello, quello della creatività e dell’immaginazione, evocano le emozioni, dando voce e forma anche a quelle più sopite. Quando entriamo in contatto con le nostre emozioni facciamo conoscenza ed esperienza del nostro mondo interiore e, gradualmente, acquisiamo consapevolezza per fronteggiare al meglio le sfide e le prove che la vita ci pone, in termini individuali e nel nostro essere in relazione con gli altri. Con questo progetto che coinvolge nell’esperienza formativa gli operatori sanitari e i referenti scolastici, il CEFPAS si farà promotore di una rete regionale interistituzionale per sperimentare e diffondere nuovi modelli, tecniche e strumenti di prevenzione ed educazione alla salute”, conclude Falconeri.
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Maltempo, 2,5 milioni per la zona di Castronovo di Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Assegnati dalla Regione oltre 2 milioni e mezzo di euro per la realizzazione di dieci interventi di sistemazione delle strade, di ripulitura dei fiumi e di contenimento delle acque nel territorio di Castronovo di Sicilia, zona duramente colpita a più riprese da eventi meteorologici avversi. Si tratta di risorse provenienti dall’ordinanza di Protezione civile 558 del 2018, che il dipartimento regionale di Protezione civile ha destinato a queste opere urgenti, nominando contestualmente come soggetto attuatore il sindaco del Comune di Castronovo, Vito Sinatra.
«Il governo Musumeci – dichiara l’assessore al Territorio e all’Ambiente, Toto Cordaro – continua a garantire interventi per la messa in sicurezza delle zone maggiormente interessate degli eventi alluvionali verificatisi anche nei mesi scorsi, al fine di ripristinare la funzionalità di torrenti e tratti stradali».
Le somme complessive stanziate ammontano a 2.619.000 euro. Gli interventi riguarderanno, nel dettaglio: la pulitura e la sistemazione dell’alveo del torrente Saraceno (80 mila euro); la costituzione della carreggiata e la realizzazione di opere di regimentazione delle acque provenienti da terreni frontisti in contrada Regalmici (40 mila euro); la sistemazione delle bretelle stradali quale via di fuga per i residenti nelle contrade Granatello e Discesa delle Piante (160 mila euro); la sistemazione della carreggiata, la regimentazione delle acque provenienti dai terreni prospicienti in contrada Piano Cipolla (50 mila euro); la sistemazione mediante il livellamento, la pulitura e la sistemazione dell’impluvio, la ricostruzione del passaggio e l’asfaltatura della strada Castronovo-Marcatobianco (700 mila euro). Il rifacimento della pavimentazione della sede stradale e la collocazione delle canalette di scolo per il normale deflusso delle acque meteoriche in contrada Rocca (100 mila euro); il ripristino di alcuni tratti della strada Castronovo-De Pupo mediante la costituzione della carreggiata e la realizzazione di opere di regimentazione delle acque provenienti dai terreni (300 mila euro); la pulitura e la regimentazione dell’affluente del fiume Torto e la costruzione di uno scatolare in calcestruzzo in corrispondenza della strada Castronovo-Marcatobianco (89.200 euro); la pulitura, la risagomatura dell’alveo e la regimentazione delle acque dei fiumi Morello, Torto, affluenti ed emissari (500 mila euro); la regimentazione delle acque del Vallone Cappuccini, del Vallone della Fiera e affluenti (600 mila euro).
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Terzo modulo progetto per migliorare gestione delle migrazioni

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Proseguono gli incontri relativi al terzo modulo formativo sulla gestione delle migrazioni co-finanziato dall’Unione Europea e coordinato da Sapienza Università di Roma che vede, in qualità di partner, l’Anci Sicilia, l’Anci Lombardia, l’Anci Umbria, UnitelmaSapienza e il Comune di Roma, nell’ambito del progetto Gestione delle migrazioni: formazione delle PA locali, finanziato dal FAMI (Fondo Asilo, Migrazioni, Integrazione). Il terzo modulo approfondirà i temi della migrazione legale, dell’impatto dell’immigrazione sulla finanza pubblica, del pluralismo religioso, dell’Islamofobia e delle sfide delle seconde generazioni, della partecipazione sociale e politica dei migranti e del diritto di voto, dei luoghi di culto nel processo migratorio, dell’inclusione finanziaria dei migranti e della comunicazione interculturale. Sarà attivato, a breve, un sistema di Formazione a distanza che adotta una didattica volta a sviluppare capacità di problem solving e di lavoro in gruppo, modellato sulle esigenze degli enti locali, e che vedrà attività di autoapprendimento attraverso l’utilizzo di contenuti digitali, fonti on line, manuali, testi o risorse libere e attività di apprendimento collaborativo in learning community, attraverso tutoraggio, uso di chat, videoconferenze, webinar, forum, mailing list e newsletter. Nel corso di una conferenza finale verrà presentato un documento di sintesi dell’esperienza formativa contenente la valutazione e la sostenibilità futura dell’azione. “Il progetto – spiegano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – ha la finalità di migliorare e potenziare la gestione delle migrazioni da parte delle amministrazioni locali, migliorandone i livelli di programmazione, gestione ed erogazione dei servizi”.
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Covid, in Sicilia curva epidemica stabile e ricoveri in calo

PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana tra il 24 ed il 30 gennaio i nuovi casi sono stati 48.325, di poco inferiori a quelli della settimana precedente, quando si era già registrato un netto calo, e riportano l’incidenza cumulativa, per la prima volta dopo l’ultimo picco epidemico, al di sotto di 1 caso ogni 100 abitanti (999,8/100.000 abitanti).
Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Ragusa (1699/100.000 ab), Caltanissetta (1330/100.000), Siracusa (1314) e Messina (1105). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 6 ed i 10 anni (1997/100.000 abitanti) e tra i 3 ed i 5 anni (1969/100.000). Incidenze superiori alla media si sono riscontrate anche tra 0 e 2 anni, tra gli 11 ed i 14 e tra 25 e 44 anni.
Anche le nuove ospedalizzazioni mostrano una lieve flessione per la terza settimana consecutiva. Circa tre quarti dei pazienti in ospedale nella settimana di riferimento risultano non vaccinati o con ciclo vaccinale non completato.
Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose booster in quanti abbiano superato i 120 giorni dall’ultima dose, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto in termini di casi gravi dell’epidemia.
I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 26 gennaio all’1 febbraio 2022. Nella fascia d’età 5-11 anni i vaccinati con almeno una dose si attestano al 25,21%, mentre 30.185 bambini, pari al 9,59%, risultano con ciclo primario completato.
Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose si attestano all’88,61% del target regionale mentre la percentuale di quanti hanno completato il ciclo primario è pari all’85,27%. L’11,39% del target rimane ancora da vaccinare.
Sebbene, in relazione ai picchi delle scorse settimane, si possa ritenere fisiologico un calo della vaccinazione in prima dose, continua ad essere sostenuto il trend delle somministrazioni delle dosi booster. Al momento 1.011.530 cittadini, che rientrano tra quanti possono effettuare la terza dose, non l’hanno ancora fatta. Complessivamente i vaccinati con dose aggiuntiva/booster sono 2.206.751 pari al 68% degli aventi diritto.
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Al via in Sicilia manutenzione straordinaria di 14 stazioni ferroviarie

PALERMO (ITALPRESS) – Ben quattordici stazioni ferroviarie di Sicilia, tra Palermo, Messina, Catania e il Siracusano, saranno oggetto a breve di un Piano di manutenzione straordinaria dal valore complessivo di circa 12 milioni di euro. I tecnici di Rete ferroviaria italiana lo hanno presentato all’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, nel corso dell’ultimo tavolo tecnico che si è tenuto a Palermo.
«Sono state finalmente accolte le nostre numerose e costanti richieste – commenta l’esponente del governo Musumeci – volte a restituire decoro e funzionalità ad alcune delle stazioni più frequentate e ad altre in fase di rilancio, dell’intero asse metropolitano di Messina fino a Palermo, Catania, Milazzo e Noto. Abbiamo lavorato a lungo per concretizzare questi interventi, così da restituire ai passeggeri dopo tanto tempo un contesto di efficienza e cura delle nostre stazioni, come avviene nel resto d’Italia».
Fra gli interventi previsti: opere murarie, il ripristino di intonaci degradati e dei percorsi tattili a tutela dei disabili, verniciature e pulizia di vetrate, rivestimenti ed elementi metallici, rimozione di graffiti e varie opere di mantenimento del decoro.
Nel Messinese, il Piano di manutenzione riguarda le stazioni e le fermate di Messina centrale, Fiumara Gazzi, Contesse, Tremestieri, Mili Marina, Galati, Ponte Santo Stefano, Ponte Schiavo, San Paolo e Messina Giampilieri. Si tratta degli scali serviti dal sistema di trasporto integrato mediante ticket unico metroferrovia-bus-tram, finanziato e avviato dalla Regione Siciliana, la scorsa primavera, di concerto con Trenitalia e Atm. «Quando a Messina abbiamo avviato il biglietto unico – ricorda l’assessore Falcone – avevamo preso l’impegno per la manutenzione delle stazioni. Impegno che oggi grazie a Rfi viene mantenuto, di fatto cambiando volto ai trasporti pubblici dei messinesi e rilanciando la mobilità sostenibile via treno, per abbattere traffico e inquinamento».
Interventi più massicci riguarderanno le stazioni di Palermo Notarbartolo e Milazzo: per ciascuna struttura la spesa prevista è di circa 5 milioni di euro per interventi di ristrutturazione e ammodernamento. Il piano prevede, inoltre, la manutenzione delle stazioni di Catania centrale e Noto. «All’avvio di opere e servizi strategici come il Passante di Palermo, il collegamento via treno all’aeroporto di Fontanarossa e le linee turistiche nel Sud-est dell’Isola – sottolinea l’assessore Falcone – abbiamo voluto affiancare il recupero delle stazioni ferroviarie, passo dopo passo tornate a essere un punto di riferimento per la mobilità in Sicilia».
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