PALERMO (ITALPRESS) – “La giustizia italiana ha perso notevole credibilità negli ultimi anni, a causa degli intrecci con le forme di potere da parte di alcuni elementi che ne fanno parte. E’ quanto mai opportuno invertire la rotta, ribadendo l’indipendenza della magistratura da ogni forma di potere e distinguendo i magistrati dediti alla legalità da quelli ancora legati a logiche politico-economiche”. Così Antonino Di Matteo, consigliere del Csm, nel corso del suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario al Palazzo di Giustizia. “Una riforma della giustizia da sola non può bastare a restituire questa credibilità: è sul piano etico che serve un cambio di passo. Il 2021 non è stato un anno facile per il Csm: si sentono ancora gli strascichi del processo di Perugia e persistono le conflittualità tra chi auspica un cambiamento e chi coltiva antichi retaggi”, aggiunge Di Matteo. Per il procuratore generale di Palermo Annamaria Palma Guarnier. “Con il Covid le influenze della criminalità organizzata sono aumentate in maniera considerevole, soprattutto nei quartieri più vulnerabili. E’ necessario per lo Stato invertire la rotta perchè i dati recenti sono preoccupanti: sono aumentati non solo i casi di estorsione e di truffa, ma anche di legami con la spesa pubblica e di traffici illeciti. Con l’arrivo dei fondi del Pnrr ci saranno sicuramente dei tentativi di infiltrazioni che sarà necessario sventare”. “Rispetto a trent’anni fa Cosa nostra non ha cambiato le sue attività, ha solo attenuato l’arroganza che la contraddistingueva. Ma la sua influenza nei quartieri di Palermo resta forte, al punto da sostituirsi alla giustizia ordinaria in certi frangenti. Lo Stato ha il compito di aumentare la sorveglianza, al fine di bloccare quest’ingerenza: è necessario assicurare un futuro più sereno ai giovani siciliani”. Il procuratore si sofferma in particolare su due aspetti nella sua relazione: il coinvolgimento di minori nello spaccio di droga e l’aumento dei casi di femminicidio nel periodo di pandemia. “E’ stata un’importante occasione di bilancio – ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – nell’azione di contrasto ad ogni forma di illegalità e anche un richiamo al senso di responsabilità di tutti, della società civile e delle istituzioni nel ricordo del trentennale delle stragi del 1992, che hanno costituito uno dei momenti più bui della storia del nostro paese. Ma da quel 1992 è poi nata una forte ribellione sociale alla violenza di Cosa Nostra che è stata fondamentale nel cammino di liberazione di Palermo dal governo della mafia”.
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Anno Giudiziario Palermo, Di Matteo “Affrancare pm da forme potere”
Covid, Musumeci “Parametro colori da cambiare nei prossimi giorni”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo convinti che debbano essere rivisti i parametri e cambiare contesto complessivo. I colori hanno creato motivi di opportuna prevenzione dettata da cautela, ma in altre circostanze si è capito come la procedura non abbia creato situazioni di vantaggio. Oggi siamo convinti di poter ottenere questo risultato nello spazio di qualche giorno con un confronto franco e sincero, se il governo resterà in carica perchè tutto rimane appeso al voto del Quirinale, perchè riteniamo che ai parametri dei colori così come conosciuti si possano adottare provvedimenti molto più concreti”. Lo ha detto Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana, intervenuto a Omnibus su La7. E sul green pass ha poi continuato: “In questo momento è sempre difficile trovare una linea di demarcazione perfetta, è un’esperienza alla quale siamo tutti nuovi. Un anno è diverso dall’altro, noi presidenti delle Regioni siamo soggetti attuatori e critichiamo un governo che dal suo punto di vista non ha mai maturato un’esperienza in questo senso. Tutto si può perfezionare: mi sembra un’anomalia quella dei tabaccai, un controsenso rispetto al periodo di particolare rigore dello scorso anno. Così come sembra ragionevole che alcuni uffici di servizi pubblici possano consentire l’accesso anche a chi non è vaccinato”. “Sono reduce dalla battaglia registrata sullo Stretto di Messina: il provvedimento non è stato impugnato, segno evidente che le cose che non sappiamo fare piano piano impariamo a farle, ma è difficile comprendere dove si è fatto tutto alla perfezione e dove ci sono zone grigie”.
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Sicilia arancione, Musumeci “La aspettavamo, ma basta logica colori”
PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia passa in zona arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce dei dati del monitoraggio settimanale, ha firmato una nuova ordinanza che prevede il passaggio di colore dell’Isola, arancione al pari di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.
“La zona arancione arriverà come arriverà per altre regioni italiane. La aspettavamo da una settimana perchè quello che conta è il numero dei ricoveri nei reparti in terapia intensiva e sub intensiva”, ha commentato il presidente della Regione, Nello Musumeci, commentando la decisione del governo. “Mi spiace che il 77% di quei posti letto sia occupato da persone non vaccinate”. “Sta però crescendo il numero dei primi vaccini: segno di gente che si sta convertendo – ha aggiunto parlando da Catania -. Se riuscissimo a passare dall’attuale 88% di gente vaccinata anche con una sola dose al 95% credo che avremmo raggiunto un risultato significativo”.
Musumeci ha spiegato che “come Regione ci stiamo battendo in sede di conferenza con lo Stato per dire basta alla logica dei colori: è superata proprio perchè è assurdo, ad esempio, considerare malato un positivo asintomatico”.
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Unioncamere, in Sicilia 7701 aziende in più nel 2021
PALERMO (ITALPRESS) – Il tasso di crescita delle imprese siciliane nel 2021 si attesta all’1,63%, più che raddoppiato rispetto al 2020 quando era a +0,78%. La Sicilia, nell’anno appena passato, chiude con un saldo di +7.701 aziende e si colloca al quinto posto nella classifica delle regioni italiane alle spalle di Lazio, Lombardia, Campania e Puglia. Inoltre, l’Isola supera la media di crescita italiana, che si ferma a +1,42%. Nel 2021 in Sicilia si sono registrate 22.915 iscrizioni, 15.214 cessazioni, il saldo come detto di +7.701, per un totale di imprese registrate che ammonta a 478.967. Sono i dati di ‘Movimpresè relativi alla nati-mortalità, forniti dall’Osservatorio di Unioncamere Sicilia.
“Possiamo affermare certamente che, nonostante la pandemia scoppiata nel marzo del 2020 che tanti danni e fallimenti ha portato, il 2021 è risultato un anno molto positivo anche perchè superiamo di poco la media nazionale e siamo a ridosso di importanti regioni e più avanti rispetto ad altre tradizionalmente più vivaci – dice Pino Pace, presidente Unioncamere Sicilia – Molte aziende proseguono un complesso e difficile percorso di resistenza e stanno facendo di tutto per provare a venire fuori dal tunnel buio, noi imprenditori abbiamo il dovere di crederci fino in fondo e l’incidenza delle nuove imprese è un segnale di conforto. Crediamo che questo 2022 davvero possa essere l’anno decisivo per la ripartenza”, conclude Pace.
In testa alla speciale classifica per imprese registrate svetta ancora una volta Catania, dopo Palermo e Messina, seguite da Trapani, che stacca Agrigento, Siracusa e Ragusa, chiudono Caltanissetta ed Enna. Ecco tutti i dati per provincia: Trapani, registrate 48.187 (iscrizioni 2.331, cessazioni 1.567, saldo +764); Palermo registrate 100.945 (iscrizioni 5.006, cessazioni 2.991, saldo +2.015); Messina registrate 63.471 (iscrizioni 2.604, cessazioni 1.938, saldo +666); Agrigento 41.294 (iscrizioni 2.063, cessazioni 1.503, saldo +560); Caltanissetta registrate 25.810 (iscrizioni 1.114, cessazioni 813, saldo +301); Enna registrate 15.220 (iscrizioni 654, cessazioni 490, saldo +164); Catania registrate 106.241 (iscrizione 5.470, cessazioni 3.447, saldo +2.023); Ragusa registrate 37.920 (iscrizioni 1.828, cessazioni 1.274, saldo +554); Siracusa registrate 39.879 (iscrizione 1.845, cessazioni 1.191, saldo +654). Il tasso di crescita più importante si registra a Palermo +2,04%, seguono Catania +1,94%, Siracusa +1,67%, Trapani +1,61%, Ragusa +1,48%, Agrigento +1,37%, Caltanissetta +1,18%, Enna +1,09%, chiude Messina +1,06.
“Il tasso complessivo di crescita delle imprese in Sicilia all’1,63% è un dato di fiducia e facendo un paragone con il saldo aziende delle altre regioni emerge che siamo davanti a Piemonte. Toscana, Veneto ed Emilia Romagna – aggiunge Santa Vaccaro, segretario generale Unioncamere Sicilia -. Dai dati emerge che la forma giuridica maggiormente preferita è la società di capitale, con un tasso crescita pari al 4,07%, con una punta dello +5,19% a Ragusa e +4,72 a Ragusa. In tutte le province siciliane i dati sono positivi sulle società di capitale – sottolinea – mentre in tutte le province registriamo numeri negativi nel tasso di crescita delle società di persone, con una media siciliana del -0,94%, unico dato positivo a Enna +1,04%. Il tasso di crescita delle ditte individuali in Sicilia è dello 1,11%, il dato migliore a Palermo +1,87, il peggiore a Messina +0,11%”, conclude Santa Vaccaro.
Infine, dai dati dei vari settori emerge che commercio ingrosso e dettaglio hanno 130.847 imprese registrate ed il saldo aziende è di -1.399 e gli addetti sono 258.622; costruzioni 52.308 imprese registrate, saldo +751, addetti 131.313; attività manifatturiere 31.961 imprese registrate, saldo -398, addetti 116.792; attività servizi alloggio e ristorazione 31.184 imprese registrate, saldo -514, addetti 101.394; attività professionale, scientifica e tecnica imprese registrate 11.188, saldo +249, addetti 20.186. Da segnalare l’importanza del settore agricoltura che in Sicilia conta 82.023 imprese con 133.116 addetti e che fa registrare nel 2021 un andamento stabile.
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Fa tappa a Catania la “Carovana della Prevenzione” di Komen Italia
CATANIA (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata a Catania la prima delle due giornate della Carovana della Prevenzione, l’ultima tappa del programma itinerante di Susan Komen per offrire gratuitamente prestazioni cliniche e diagnostiche di prevenzione a donne in difficoltà. Il progetto, realizzato grazie al contributo di Procter & Gamble nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia” ha raggiunto numerose città italiane erogando gratuitamente oltre 1.200 esami diagnostici. Durante l’inaugurazione Susan Komen e P&G Italia hanno annunciato il nuovo tour della Carovana della Prevenzione: “Ulteriori dieci tappe per offrire ad un pubblico femminile sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche, grazie all’ausilio di 4 Unità Mobili dotate di strumentazioni diagnostiche di ultima tecnologia”.
In piazza Università, erano presenti Sara Pettinato, presidente della Commissione Consiliare che ha portato i saluti del Sindaco di Catania, Salvo Pogliese; Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione; Renato Scillieri, direttore dell’Unità di Screening; il deputato regionale Gaetano Galvagno; Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione Procter & Gamble Italia e Bianca Casieri Head Programmi DiR e Sviluppo Territoriale Komen Italia. Nel corso della cerimonia di inaugurazione è stata presentata l’iniziativa rivolta a donne non inserite nelle liste di screening della Regione Sicilia per offrire gratuitamente, grazie alle Unità Mobili di Komen Italia, visite ed esami diagnostici per la prevenzione dei tumori del seno, tumori ginecologici, tumori della pelle, del colon-retto e lo screening del piede piatto nell’adolescente.
La Carovana della Prevenzione è il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile di Komen Italia che offre ad un pubblico sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere grazie all’ausilio di 4 Unità Mobili dotate di strumentazioni diagnostiche di ultima tecnologia.
In particolare, la Carovana si rivolge a donne che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico e che per questo dedicano meno attenzione alla propria salute.
La tappa si svolge con il Patrocinio del Comune di Catania, con la partecipazione dell’ASP di Catania, in collaborazione con l’Associazione Agata Donna per le Donne.
La tappa di Catania è l’ultima delle 10 tappe del primo tour della Carovana della Prevenzione realizzato grazie al contributo di Procter & Gamble nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia” che ha raggiunto numerose città italiane erogando gratuitamente, a donne in situazioni di difficoltà socio-economiche, numerosi esami diagnostici che con gli screening delle due giornate di Catania arriveranno a superare le 1250 prestazioni.
Le tappe sostenute da Procter & Gamble si sono svolte in diverse regioni italiane del centro sud Italia nel 2021 e 2022.
Komen Italia ha annunciato oggi il rinnovo del sostegno di Procter & Gamble di altre 10 tappe della Carovana della Prevenzione nelle periferie e nelle aree di maggiore disagio nel centro sud Italia.
«Siamo orgogliosi di aver sostenuto 10 tappe della “Carovana della Prevenzione” di Susan G. Komen Italia nell’ambito del nostro programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia” che hanno permesso di offrire oltre 1200 esami diagnostici gratuiti. Ma non ci fermiamo qui – commenta Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione Procter & Gamble Italia -. Siamo consapevoli che il ritardo nelle visite mediche di prevenzione è tra gli effetti collaterali della pandemia più silenti ma più gravi. Oltre al lockdown, la drastica riduzione delle disponibilità economiche nelle famiglie ha portato molte donne ad interrompere i controlli periodici volti alla diagnosi precoce di alcune forme di tumore, fattore determinante per una migliore possibilità di cura. Per questo non ci fermeremo e sosterremo altre 10 tappe della “Carovana della Prevenzione” per portare le attività di screening nelle aree in Italia dove c’è più bisogno e dove ci auguriamo di poter aiutare tante altre donne che hanno meno opportunità di fare prevenzione. Per non lasciare indietro nessuna di loro».
La pandemia ha determinato una riduzione media del 35% negli screening e oltre 3.000 delle 56.000 donne con un tumore del seno hanno avuto nel 2021 una diagnosi in ritardo. «La Prevenzione è il primo alleato delle Donne: lo affermo come Donna in Rosa perchè mi sono confrontata personalmente con un tumore del seno e perchè è il principale obiettivo di Komen Italia che opera dal oltre 20 anni per promuovere gli screening, potenziare la ricerca e le opportunità di cura», aggiunge Bianca Casieri, Head Programmi DiR e Sviluppo Territoriale Komen Italia. «Anche le cure in questi 24 mesi sono state fortemente rallentate e rese più difficili – sottolinea -. Nel 2022 c’è bisogno di un impegno straordinario e per questo motivo ringrazio P&G che con il Programma Procter per l’Italia sosterrà ancora una volta la Komen Italia per rafforzare le proprie attività e dare risposte concrete all’emergenza sanitaria».
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Diabete e terapia steroidea, pubblicato studio Ricercatrici di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Uno studio condotto da un gruppo di ricercatrici dell’Università degli Studi di Palermo sui fattori predittivi di diabete mellito indotto da terapia steroidea è stato pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.
Il team, composto da Valentina Guarnotta e da Laura Tomasello dell’UOC di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, è coordinato da Carla Giordano del Dipartimento Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza “G. D’Alessandro” UniPa.
Lo studio, intitolato “Prediction of diabetes mellitus induced by steroid overtreatment in adrenal insufficiency”, ha coinvolto 102 pazienti con insufficienza surrenalica secondaria in terapia steroidea sostitutiva e ha dimostrato come la frequenza di insorgenza di diabete mellito in pazienti trattati con steroidi sia molto elevata. In particolare, i soggetti più a rischio sono quelli con familiarità per diabete mellito e alto rischio cardiometabolico.
“Il rischio cardiometabolico – spiegano le autrici – è stato valutato attraverso l’indice di adiposità viscerale (VAI), un indice matematico creato da un ricercatore prematuramente scomparso del nostro team, che rappresenta un surrogato di rischio cardiometabolico, fortemente correlato all’adiposità viscerale. I risultati di questa ricerca sono comunque applicabili anche a pazienti che praticano terapia steroidea non a scopo sostitutivo come nel trattamento di malattie reumatologiche o dermatologiche e hanno lo scopo di sensibilizzare sia i medici che i pazienti ad evitare l’utilizzo eccessivo di steroidi, limitando ai casi strettamente necessari, al fine di ridurre il rischio di diabete mellito”.
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Reddito di cittadinanza a mafiosi, 5 denunce nel Catanese
CATANIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Paternò, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, hanno denunciato 5 persone, tra mafiosi o familiari di mafiosi, gravemente indiziate di avere percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, utilizzando dichiarazioni mendaci e omettendo informazioni dovute. Nell’ambito di una rapida e mirata attività d’indagine, avviata d’iniziativa, è stata approfondita la posizione dei cittadini percettori di erogazioni pubbliche da parte dello Stato, nel caso di specie del Reddito di Cittadinanza. Gli accertamenti sono stati prioritariamente indirizzati a indentificare quelle persone che, seppur in carenza dei requisiti richiesti dalla normativa di settore, risultano usufruire ugualmente, direttamente o indirettamente, dell’erogazione del beneficio.
Nello specifico, gli investigatori hanno scovato tra i beneficiari soggetti appartenenti a cosche mafiose attive nel capoluogo etneo e in provincia che, pur essendo gravati da sentenze passate in giudicato per i reati di associazione di tipo mafioso, hanno personalmente richiesto ed ottenuto il Reddito di cittadinanza. In particolare il capo e organizzatore del clan “Alleruzzo-Assinnata-Amantea”, articolazione territoriale della famiglia “Santapaola-Ercolano” di Catania, attualmente detenuto e tratto in arresto nell’ambito della recente operazione “Sotto Scacco” condotta dalla Compagnia Carabinieri di Paternò e dalla D.D.A. della Procura etnea, conclusasi il 4 maggio scorso con l’esecuzione di 40 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Denunciata anche una donna, attualmente detenuta, appartenente al clan “Rapisarda”, attivo nel comune di Paternò e articolazione locale della famiglia “Laudani” di Catania, moglie del reggente dell’omonimo clan, attualmente detenuto al 41 bis.
E poi, un appartenente al “gruppo di Picanello” della famiglia “Santapaola-Ercolano” di Catania,
nonchè altre due donne che hanno richiesto e ottenuto il beneficio, per conto dei propri coniugi, pur essendo anche quest’ultimi gravati da sentenze di condanna definitive per associazione di tipo mafioso: nello specifico, appartenenti rispettivamente al “gruppo di Picanello” della famiglia “Santapaola-Ercolano” e al clan “Morabito-Rapisarda”, attivo nel comune di Paternò e articolazione locale della famiglia “Laudani” del capoluogo etneo.
Il beneficio, concesso a richiesta dei cittadini, è subordinato ad una serie di requisiti da possedere cumulativamente all’atto della presentazione dell’istanza e per tutta la durata del beneficio. Nello specifico, chi lo richiede e i componenti del nucleo familiare del richiedente, nei dieci anni precedenti, non devono essere stati condannati (con sentenze irrevocabili) per reati, tra gli altri, di associazione di tipo mafioso o truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Per scoraggiare comportamenti illeciti sono state introdotte specifiche sanzioni di natura penale, prevedendo in particolare la pena della reclusione da due a sei anni nei confronti di chiunque, al fine dell’indebita percezione del beneficio “rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute”, come avviene nell’iniziale fase in cui il richiedente non è percettore del sussidio e intende ottenerlo.
L’importo complessivo riscosso indebitamente, a vario titolo tra marzo 2020 e lo scorso settembre, è di oltre 48 mila euro. L’Inps, che ha confermato l’importo, su delega della Procura di Catania ha revocato immediatamente il beneficio e avviato le necessarie procedure di restituzione di quanto illecitamente percepito, evitando così che l’Erario continuasse ad elargire ai soggetti denunciati ulteriori consistenti somme non dovute.
Le numerose operazioni condotte in ambito provinciale dai reparti dell’Arma, anche in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catania, hanno consentito, nell’anno 2021, di acquisire elementi indiziari sul conto di 149 persone che, a vario titolo, con false attestazioni, hanno indebitamente goduto delle somme di denaro pubblico destinate loro per un ammontare complessivo di oltre un milione di euro. Di rilievo, in particolare, gli accertamenti che nell’aprile scorso hanno consentito, su delega della Procura Distrettuale etnea, l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo delle carte di reddito di cittadinanza nei confronti di 76 persone, tra cui anche alcuni “uomini d’onore”, indebiti percettori per avere utilizzato dichiarazioni attestanti cose non vere nonchè omettendo informazioni dovute.
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“Ovunque tu sia”, a Palermo un documentario sulla campagna vaccinale
PALERMO (ITALPRESS) – E’ il racconto di due anni frenetici, intensi. Di giornate interminabili e di notti in bianco trascorse a combattere un nemico invisibile, pericoloso e all’inizio sconosciuto. E’ la storia della professionalità e del sacrificio di medici, infermieri e amministrativi che, in piena pandemia da Coronavirus, dalla Fiera del Mediterraneo e, poi, ovunque fosse necessaria la loro presenza, hanno garantito a migliaia di persone al giorno l’accesso gratuito al vaccino. Cioè alla prevenzione della malattia, lo strumento più efficace al momento disponibile.
Al padiglione 20 dell’hub vaccinale di Palermo, è stato proiettato il documentario “Ovunque tu sia”, a cura del Centro regionale per l’inventario (Cricd), promosso dagli assessorati regionali alla Salute e ai Beni culturali e all’Identità siciliana. Ventisette minuti che, attraverso le immagini e le parole dei protagonisti, descrivono la campagna di vaccinazione nel capoluogo siciliano.
Ad assistere alla proiezione erano presenti, tra gli altri, il dirigente generale del dipartimento di Pianificazione strategica dell’assessorato alla Salute, Mario La Rocca, il direttore e il commissario straordinario del Cricd, Laura Cappugi e Pietro Giuseppe Giammalva, e il commissario all’emergenza Covid della Città Metropolitana di Palermo, Renato Costa.
“Palermo – evidenzia l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – ha dato uno sprint alla Sicilia nella campagna vaccinale. E’ stata la provincia che ha fatto registrare i numeri più alti, ci ha consentito di uscire dall’hub e di portare il vaccino in tutti i luoghi del territorio provinciale. L’hub si è fatto autobus e con medici, in larga parte giovanissimi, ha raggiunto la Fiera, il mercato, i quartieri popolari. E’ stata la prima grande esperienza di medicina di prossimità che, uscendo fuori dagli ambulatori e dagli ospedali, ha consentito al sistema sanitario di raggiungere gli anziani, i giovani e le persone indecise o più riottose a sottoporsi al vaccino”.
Gli operatori del Centro regionale per l’inventario hanno seguito le squadre sanitarie della struttura commissariale nel loro viaggio per la città e la provincia, a vaccinare nelle case, nelle piazze, nei mercati, negli uffici, nei ristoranti e ovunque fosse necessario.
“Questo documentario – aggiunge il commissario Costa – è un toccante omaggio al grande lavoro del personale impegnato nell’emergenza sanitaria. Siamo grati alla Regione e al Centro regionale per l’inventario per aver voluto che restasse una traccia del lavoro dei ragazzi della Fiera e del nostro impegno totale e costante per assicurare un’alta copertura vaccinale alla popolazione del territorio di cui ci occupiamo, la Città metropolitana di Palermo”.
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