PALERMO (ITALPRESS) – Uno “sportello per l’allettamento” a disposizione delle Madonie. Il nuovo servizio dall’Asp di Palermo, dedicato alle donne in gravidanza ed alle neomamme, rientra nell’ambito delle attività ambulatoriali materno-infantili a sostegno del benessere delle donne. L’obiettivo è di promuovere, sostenere e proteggere l’allattamento al seno.
Lo “sportello” è gestito da personale – preventivamente formato – ginecologico e ostetrico in collaborazione con assistenti sociali e psicologi dell’Azienda sanitaria del capoluogo. Alle donne in gravidanza e nel post partum verranno offerte consulenze telefoniche, assistenza ambulatoriale in Ospedale, nei Consultori familiari madoniti ed assistenza domiciliare. Rappresenterà una continuità con i “Corsi di accompagnamento alla nascita”, già, tenuti dall’equipe materno-infantile madonita.
Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle ore 14. Gli operatori addetti allo “Sportello” possono essere contattati ad uno dei seguenti numeri: Ospedale Madonna dell’Alto 0921 682333, Consultorio Familiare di Castellana 0921 562125, Consultorio Familiare di Gangi 0921 644716, Consultorio Familiare di Petralia 0921 7038722.
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Asp Palermo, uno sportello per l’allattamento nelle Madonie
Raggiunto l’accordo Regione-Governo sulle strade provinciali
PALERMO (ITALPRESS) – Appare ormai vicina la nomina del Commissario straordinario per la Rete viaria provinciale della Sicilia, richiesta dal governo regionale nel 2019. Il presidente Nello Musumeci ha appena manifestato la propria intesa al ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini sulla nomina e le funzioni dell’alto funzionario tecnico, al quale Stato e Regione affidano il compito di occuparsi della progettazione, l’affidamento e l’esecuzione degli interventi sulle strade provinciali dell’Isola. Commissario sarà l’ingegnere Gianluca Ievolella, ex provveditore alle opere pubbliche della Sicilia, scelto d’intesa tra Roma e Palermo. Il suo primo compito sarà realizzare un Piano di 32 strade, per un valore di 33 milioni di euro, risorse messe a disposizione dal governo regionale e che riguardano le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo e Siracusa.
«Si tratta di un primo elenco di interventi che interessano la viabilità secondaria, da anni in stato di abbandono e degrado dopo la devastante riforma delle Province», ha detto il presidente Musumeci, esprimendo la sua soddisfazione, «rispetto a una nomina attesa da anni (già ai tempi dei ministri Toninelli e De Micheli). Molte strade provinciali della Sicilia in questi quattro anni sono state oggetto di importanti interventi di manutenzione, consolidamento e messa in sicurezza a cura del dipartimento regionale Infrastrutture con fondi della Regione, per circa 300 milioni di euro, a valere su risorse dell’Accordo di programma quadro e Patto per il Sud. L’intesa col ministro Giovannini – che ringrazio per avere accolto il nostro appello – prevede che questo primo elenco di opere dovrà essere integrato con altri interventi (almeno un centinaio) che dovranno trovare copertura finanziaria a cura del ministero delle Infrastrutture e della mobilità. Ovviamente la Regione continuerà a fare la sua parte. Spero che adesso il commissario, una volta formalizzata la nomina, proceda con celerità e che possa disporre di poteri di semplificazione delle procedure».
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Decathlon apre a Carini, Palermo può attendere
PALERMO (ITALPRESS) – Palermo dovrà ancora attendere per avere il suo grande magazzino di articoli sportivi a marchio Decathlon. La società, infatti, dopo Trapani aprirà il suo secondo punto vendita della Sicilia occidentale (e settimo nell’Isola) all’interno del centro Commerciale Poseidon di Carini “che ha garantito gli standard e la facilità di accesso che avevamo richiesto”, fanno sapere dall’azienda. Apertura prevista a giugno mentre a Palermo l’amministrazione è stata al centro di numerose polemiche. Un primo tentativo di apertura, nell’area chiamata Ex Coca Cola alla periferia Nord della città, infatti è sfumato (e Decatlhon ha scelto Trapani), l’approdo a Carini sembra rimandare ancora una volta l’apertura di un centro nel territorio comunale anche se sembra che adesso ci sia una schiarita sulla destinazione delle aree già individuate, alcune delle quali sono ancora disponibili.
“Vediamo come andranno i numeri del nuovo negozio”, spiegano all’Italpress dalla società, “siamo comunque convinti che Palermo per numero di abitanti possa avere anche un negozio all’interno del comune”. La vicenda, che riguarda l’area già individuata in passato, è ripercorsa da una nota dell’assessore comunale alle attività produttive, Cettina Martorana. “Nel 2012 pervenne una richiesta da parte del proprietario dell’area ex Coca Cola al fine di insediare un edificio multisala cinematografica e relativi servizi a supporto”, spiega l’esponente della giunta Orlando, “il Suap rilasciò il relativo permesso di costruire, ma da ciò derivò un’indagine della Procura di Palermo sfociata in diversi rinvii a giudizio; questa, infatti, ritenne che la Zona Territoriale Omogenea in cui ricadeva l’area in questione non fosse compatibile con la destinazione commerciale in base al vigente piano regolatore e alle relative norme di attuazione. Da quel momento, di conseguenza, il predetto Suap respinse le istanze analoghe pervenute per la suddetta area, fra cui una prodotta nel 2020 dal proprietario dell’area stessa”.
“Successivamente – aggiunge Martorana -, il Tar di Palermo accolse il ricorso del proprietario sulla base di una ‘preferibile interpretazionè delle citate norme di attuazione e, anche il procedimento penale di cui si è detto, si risolveva nel 2021 con l’assoluzione dei dirigenti comunali imputati. La Società proprietaria vinceva, dunque, il ricorso, ottenendo l’autorizzazione alla destinazione commerciale richiesta. Nel mese di luglio 2021 è stata presentata – con riferimento ad una porzione dell’area in questione – una richiesta di permesso di costruire da parte della LIDL con allegato un preliminare di compravendita tra quest’ultima e la proprietà dell’area. Queste le principali vicende che hanno interessato l’area della ex Coca Cola che oggi è parzialmente destinata alla LIDL, mentre per la restante parte rimane ancora disponibile e ci auguriamo che altre aziende continuino a manifestare interesse per la nostra Città”. Sul tema è intervenuto anche il sindaco Leoluca Orlando: “Nelle scelte del Comune di Palermo l’attività è costantemente rivolta, nel doveroso rispetto della normativa, a trasformare l’attrattività conquistata dalla nostra città in concreta presenza imprenditoriale e lavorativa nel nostro territorio”.
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In Sicilia -33% di casi Covid nell’ultima settimana ma aumentano decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 48.984, il 33% in meno rispetto alla settimana precedente. Sono diminuiti anche i tamponi eseguiti (-21,1%). Il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati è comunque diminuito, passando dal 20,4% al 17,3%. Lo rende noto l’ufficio Statistica del Comune di Palermo, evidenziando in una nota i dati relativi all’andamento della pandemia da Covid in Sicilia e diffusi ieri dal Dipartimento della Protezione Civile.
“Nella settimana appena conclusa – si legge nella nota a cura di Girolamo D’Anneo, responsabile dell’ufficio statistica – il numero dei nuovi positivi si è ridotto di un terzo rispetto alla settimana precedente, e sono sensibilmente diminuiti anche i nuovi ingressi in terapia intensiva. E’ però drammaticamente aumentato il numero dei decessi segnalati”.
Il numero degli attuali positivi è aumentato del 22,2%, passando da 173.689 a 212.178, 38.489 in più rispetto alla settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare sono 210.588, 38.415 in più rispetto alla settimana precedente.
I ricoverati sono 1590, di cui 164 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 74 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono invece diminuiti di 4 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 88 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 26,7% in meno rispetto ai 120 della settimana precedente).
Il numero dei guariti (351.356) è cresciuto di 10.338 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 61,5% (65,3% domenica scorsa).
Il numero di persone decedute segnalato nella settimana è pari a 266 (33 in più rispetto alla settimana precedente). Complessivamente le persone decedute sono 8181, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari all’1,4% (1,5% la settimana scorsa).
I ricoverati complessivamente rappresentano lo 0,7% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,1%).
Rispetto alla corrispondente settimana di un anno fa, i nuovi positivi sono passati da 9.023 a 48.984 (+442,9%), i ricoverati da 1658 a 1590 (-4,1%), i ricoverati in terapia intensiva da 227 a 164 (-27,8%), i nuovi ingressi in terapia intensiva da 121 a 88 (-27,3%), i decessi da 237 a 266 (+12,2%).
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Vaccino, stop alla fascia serale in Hub Fiera a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – La Fiera del Mediterraneo di Palermo torna ai tradizionali orari di apertura e distribuisce su una fascia oraria più ampia l’open day per gli over 50. L’hub vaccinale provinciale di Palermo, da domani, martedì 25 gennaio, resterà aperto dalle 9 alle 19, con possibilità, per i cittadini ultracinquantenni, di presentarsi anche senza prenotazione quando vorranno (sempre nei limiti di questa fascia oraria). A questo proposito si è ritenuto di poter sospendere, almeno per ora, le aperture serali dalle 20 alle 24.
“Abbiamo abbracciato la formula dell’hub flessibile fin dall’inizio, anche dal punto di vista degli orari di apertura e chiusura – spiega il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa -. Tanti gli ultracinquantenni che si sono presentati ai cancelli della Fiera di giorno, senza prenotazione. Vogliamo capire se distribuire l’open day per loro nell’arco di tutta la giornata, anzichè solo dalle 20 alle 24, potrebbe venire ancora più incontro alle esigenze di questa porzione di utenza che abbiamo urgenza di vaccinare”.
Per bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni l’open day dalle 9 alle 19 era già previsto; come sempre i piccoli nella fascia 5-11 anni saranno vaccinati al padiglione pediatrico, il 20A, mentre dai 12 anni in su potranno recarsi al padiglione 20 per le somministrazioni.
Resta inoltre sempre aperto, com’è stato fin dall’inizio della campagna vaccinale, l’open day per ultraottantenni e disabili gravi (detentori di legge 104/1992, art. 3 co. 3): anche loro potranno venirsi a vaccinare all’hub ogni giorno senza prenotazione, sempre dalle 9 alle 19.
Chi, invece, volesse prenotarsi può farlo sulla piattaforma della Fiera del Mediterraneo al link https://fiera.asppalermo.org ma anche sui portali di Poste Italiane o Sicilia Coronavirus.
La Fiera del Mediterraneo è sempre aperta, anche nei festivi, per vaccini e tamponi. Oltre ai già menzionati orari delle vaccinazioni, l’area per i test antigenici in drive-in è aperta ogni giorno dalle 8 alle 13.
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Covid, la Sicilia si sveglia “arancione”
PALERMO (ITALPRESS) – Da oggi anche la Sicilia passa in “zona arancione” e cambiano le regole, che riguardano principalmente chi non ha il Super Green Pass, mentre chi è in possesso della certificazione verde “rafforzata” non sarà soggetto a particolari restrizioni.
Intanto, ieri, sono stati 5.394 i nuovi casi di Coronavirus nell’isola, a fronte di 34.922 tamponi effettuati, su un totale di 9.457.622 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 24 decessi (erano stati 44 il giorno precedente) che portano il totale delle vittime a 8.181. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 212.178 (+4.363) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.426, di cui 164 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 210.588 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 351.356 (+1.007).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 1.020, Catania 1414, Messina 547, Siracusa 579, Trapani344, Ragusa 711, Agrigento 364, Caltanissetta 362 e Enna 53.
Adesso, con il ritorno in zona arancione sono sempre consentiti gli spostamenti dentro il proprio comune, mentre quelli verso altri comuni della stessa regione e verso altre regioni sono permessi a chi non ha il Green Pass solo per ragioni di necessità, da motivare con l’autocertificazione.
Chi possiede il Green Pass “base” e quello “rafforzato”, invece, può muoversi liberamente dentro e fuori dalla regione. Fa eccezione la regola sugli spostamenti da comuni di massimo 5mila abitanti verso altri comuni entro 30 chilometri, eccetto i capoluoghi di provincia: in questo caso lo spostamento è consentito per tutti.
Il servizio di scuolabus è garantito a tutti. Nei negozi che vendono beni o servizi alla persona possono accedere tutti i cittadini, a prescindere se abbiano o meno il Green Pass o il Super Green Pass. Anche l’accesso agli uffici pubblici per usufruire dei servizi è sempre consentito.
L’accesso ai centri commerciali, invece, è consentito a tutti nei giorni feriali, mentre nei giorni festivi è consentito solo a chi ha il Super Green Pass. In zona arancione, i bar e i ristoranti sono aperti solo per chi ha il Super Green Pass: sia per consumazione al banco che per quella al tavolo, all’aperto o al chiuso.
Dunque, chi non possiede il Super Green Pass non potrà bere un caffè al bar. L’attività sportiva all’aperto, anche in aree attrezzate e parchi pubblici, è consentita a tutti, mentre al chiuso è consentita solo a vaccinati o guariti dal Covid-19, quindi a chi è in possesso del Super Green Pass. Anche l’attività sportive all’aperto, ma in piscine e centri natatori, è permessa a chi ha il Super Green Pass. Aperta a tutti l’attività riabilitativa e terapeutica, così come sono consentiti gli sport di squadra e attività in centri e circoli sportivi all’aperto.
L’accesso agli spogliatoi, così come per gli sport di squadra in centri e circoli sportivi al chiuso, sono consentiti solo a chi ha il Super Green Pass. Gli sport di contatto, sia all’aperto che al chiuso, sono consentiti solo a chi ha la certificazione verde rafforzata.
In zona arancione per l’attività sciistica può accedere agli impianti di risalita solo chi ha il Super Green Pass. Il Green pass “base” è obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro, mentre chi non è in possesso di certificazione verde ottenuta attraverso vaccino o tampone non potrà accedere. Tutti i cittadini possono accedere alle scuole di ogni ordine e grado, senza distinzioni. Per quanto riguarda l’Università, chi non ha il Green Pass non può accedervi, mentre è possibile entrare in aula se muniti di Green Pass base o “Super”. Negli alberghi e nelle strutture ricettive (bar e ristoranti) ospitate al loro interno, può entrare solo chi è in possesso di Super Green Pass.
L’ingresso a cinema, teatri, sale da concerto, locali di intrattenimento e musica dal vivo al chiuso è consentito solo a chi ha il Super Green Pass, così come per mostre e musei, mentre per biblioteche e archivi è previsto anche per chi ha la certificazione “base”.
Solo chi ha il Super Green Pass può entrare in discoteche e sale da ballo. Per centri benessere e termali, sia all’aperto che al chiuso, chi non ha il Super Green Pass, a meno che non ci si rechi in questi luoghi per motivi di salute, non può entrare. Anche per i parchi tematici e di divertimento è autorizzato l’accesso solo con Super Green Pass, stessa cosa vale per centri culturali, sociali e ricreativi, al chiuso o all’aperto, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Per partecipare a concorsi pubblici in presenza in zona arancione, serve almeno il Green Pass “base”, che si può ottenere anche con il tampone.
(ITALPRESS).
In Sicilia 5.394 nuovi casi di Covid e 24 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Sono 5.394 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 7.508), a fronte di 34.922 tamponi effettuati, su un totale di 9.457.622 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 24 decessi (ieri 44) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 8.181. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 212.178 (+4.363) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.426, di cui 164 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 210.588 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 351.356 (+1.007).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 1.020, Catania 1414, Messina 547, Siracusa 579, Trapani344, Ragusa 711, Agrigento 364, Caltanissetta 362 e Enna 53.
La Regione Sicilia comunica che i decessi riportati oggi sono
avvenuti: otto il 22 gennaio; tredici il 21 gennaio e tre il 20
gennaio.
(ITALPRESS).
In Sicilia 7.508 positivi al Covid, Catania ancora prima per contagi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 7.508 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 7.418), a fronte di 43.258 tamponi effettuati, su un totale di 9.422.700 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 44 decessi (ieri 26) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 8.157. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 207.815 (+5.376) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.413, di cui 160 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 206.242 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza a oggi sono 350.349 (+2.088). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 1.518, Catania 1.839, Messina 945, Siracusa 808, Trapani 754, Ragusa 413, Agrigento 622, Caltanissetta 489 e Enna 120. La Regione Siciliana ha comunicato che i decessi riportati oggi sono avvenuti: nove il 21/01/22; 25 il 20/01/22; tre il 19/01/22; uno è da riferire al 18/01/22; uno il 17/01/22; uno il 14/01/22; uno l’8/01/22; uno risale all’08/11/21; uno al 23/10/21 e uno al 18/09/21.
(ITALPRESS).













