PALERMO (ITALPRESS) – Lieve calo dei casi Covid in Sicilia. I nuovi contagiati, che emergono dal bollettino quotidiano del ministero della Salute, sono 13.048 (ieri erano stati 13.231) nonostante il numero superiore di tamponi processati, 62.875, determinando un tasso di positività in discesa al 20,75%. Sul fronte dei decessi oggi si registrano 35 morti (-10). Gli attualmente positivi crescono di 11.610 unità attestandosi su un complessivo di 140.923, mentre sono 1.413 i guariti. I ricoverati nei reparti ordinari sono 1.275 (+56), quelli in terapia intensiva 165 (+2) con 16 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 139.482 persone.
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In Sicilia 13.048 nuovi casi di Covid e 35 decessi
Scuole aperte in Sicilia da domani, Sindaci in ordine sparso
PALERMO (ITALPRESS) – Tutti a scuola da domani in Sicilia. La decisione è stata presa nel corso della riunione della task force regionale guidata da Adelfio Elio Cardinale e aggiorna la scelta fatta sabato scorso di prolungare ancora di tre giorni le vacanze di Natale per gli studenti siciliani. Domani mattina le campanelle di tutte le scuole dell’Isola, dunque, ricominceranno a suonare chiamando gli alunni in aula. Almeno quelli non positivi. Spetterà ai sindaci, in caso di peggioramento della situazione epidemiologica e sentito il parere dell’Asp, intervenire con apposite ordinanze.
“Non si può andare contro le disposizioni nazionali”, ha detto all’Italpress Cardinale, “e il caso della Campania lo dimostra. Poi, ovviamente, se ci sono casi particolari o aree arancioni o rosse potranno essere i sindaci a decidere altrimenti Personalmente, poi, non credo che ci sono più occasioni di contagio nelle scuole che in altri posti”.
“Non ci sono altre strade normativamente percorribili – ha aggiunto l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla -, adesso lavoreremo per potenziare gli hub vaccinali destinati alla popolazione scolastica non ancora coperta da vaccino e prenderemo contatto con le scuole anche per vaccinare negli istituti”.
Nella riunione, della durata di tre ore, nel corso della quale c’è stato un confronto sereno tra le parti intervenute, l’Anci ha chiesto maggiore chiarezza sui dati forniti dalla Regione. Dati sul numero dei positivi ma anche sul tipo di presenza e di pressione sulle strutture ospedaliere e sul numero dei vaccinati e la disponibilità di mascherine Ffpp2. La richiesta in una lettera il cui contenuto è stato reso noto nel corso della riunione. “Considerata la gravità della situazione sulla quale si è già espresso anche il Comitato Tecnico Scientifico della Sicilia auspicando una eventuale zona arancione o addirittura rossa per l’intera Isola – ha detto Orlando – essere informati, in tempo reale, sull’andamento dei contagi nei nostri territori rappresenta un elemento fondamentale per consentire l’adozione di eventuali misure di contenimento urgenti e necessarie”.
Tutti contenti? Non proprio. A guidare il fronte dei contrari alla riapertura delle scuole sono i sindacati. “Tornare a scuola già domani è un gravissimo errore. E’ assurdo sperare di diventare zona arancione o rossa per tenere chiuse le scuole. Ciò vuol dire auspicare un incremento delle degenze in terapia intensiva”, ha dichiarato il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza. “Non lo diciamo solo noi che bisogna ritardare il ritorno a scuola – ha aggiunto – ma anche la comunità scientifica, nonchè autorevoli esperti come lo stesso consulente del Ministero della salute, il professor Ricciardi”. “E’ giunto il momento che il governo nazionale – ha sottolineato Rizza – si assuma le responsabilità che gli competono e faccia un mea culpa rispetto a tutto quello che non è stato fatto. Le promesse sui tamponi gratuiti e sulla fornitura di mascherine ffp2, tra l’altro solo in casi particolari, sappiamo con certezza che saranno difficilmente realizzabili”.
Stessa linea dalla Uil. Per Claudio Parasporo, segretario della Uil Scuola Sicilia: “I dati che riguardano i contagi fanno presumere che i numeri ancora non hanno raggiunto il picco e che sicuramente la riapertura degli istituti, in questo momento, contribuirà ad una maggiore circolazione del virus. Speriamo che il governo nazionale cambi le regole per avviare la dad e che ritorni a regole più stringenti nell’interesse dei lavoratori e degli studenti”.
Ma, nonostante la decisione del Governo regionale, le scuole apriranno in ordine sparso. I sindaci dei comuni dell’Isola stanno emanando ordinanze che, al contrario di quanto deciso dalla Regione siciliana questa mattina, allungheranno ancora le vacanze degli studenti rinviando l’apertura degli istituti per timore di diffondersi di contagi e a tutela della salute. E’ l’esito della riunione dei sindaci che si è tenuta nel pomeriggio ed alla quale hanno partecipato oltre 200 primi cittadini.
Per Palermo il sindaco Leoluca Orlando ha disposto la chiusura delle scuole fino a domenica. Stessa cosa il sindaco di Catania. Ma altri colleghi non sono d’accordo. E’ il caso del sindaco di Salemi, Domenico Venuti, che domani aprirà gli istituti della propria città “così come faranno tanti altri colleghi della provincia”, spiega alla Agenzia Italpress, “non ci sono le condizioni di legge per questa chiusura già bocciata dal Tar in Campania”.
Per quanto riguarda il comune di Palermo i servizi educativi e gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati, resteranno chiusi fino a domenica 16 gennaio 2022. La decisione è stata presa nel pomeriggio, durante una riunione convocata di urgenza dall’Anci Sicilia (l’associazione nazionale dei comuni italiani) durante la quale è emerso l’orientamento dei sindaci siciliani che ritengono di essere costretti in riferimento alle specifiche situazioni di adottare provvedimenti temporanei di chiusura delle scuole, ferme restando le competenze dell’autorità scolastica con riferimento alle modalità di svolgimento delle attività didattiche.
“Ad oggi, secondo i dati diffusi – sottolinea la nota del Comune di Palermo -, si è registrato un allarmante e quotidiano incremento dei cittadini risultati positivi al Covid-19, con una preoccupante saturazione dei posti disponibili presso le strutture sanitarie; anche con riferimento al numero dei vaccinati. A questo, inoltre, non corrisponde la concreta possibilità di effettuare gratuitamente i test antigenici rapidi per la popolazione scolastica, anche alla prima comparsa dei sintomi”.
«L’ordinanza deriva dal principale obiettivo di garantire il rientro a scuola in presenza e in condizioni di adeguata sicurezza”, ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Prendo atto delle posizioni del governo nazionale e dell’ordinanza del presidente della Regione – ha aggiunto – ma alla luce della mancanza di dati certi e precisi sul numero di contagiati, vaccinati e ospedalizzati, della mancanza di mascherine Ffp2 ormai divenute obbligatorie per legge e di servizi di tracciamento ormai sempre più inadeguati, ho ritenuto necessario adottare questo provvedimento in via del tutto straordinaria e temporanea che va in un’unica direzione: la tutela della salute pubblica e dell’intera comunità scolastica. Credo sia l’unico modo per sollecitare e realizzare da parte degli altri organi competenti condizioni indispensabili volte ad evitare di aggravare una situazione già molto preoccupante”.
L’assemblea dei Sindaci, convocata subito dopo la task force del Governo regionale, ha preso atto che i tre giorni di prosecuzione delle vacanze natalizie non hanno modificato la crescita quotidiana dei nuovi contagi, la tenuta delle strutture sanitarie e ospedaliere e della medicina sul territorio né registrato un adeguato e proporzionato aumento dei vaccinati. Inoltre, come rende noto l’Anci Sicilia, ha preso atto che la Regione non ha modificato ulteriormente il calendario scolastico confermando la riapertura delle scuole a partire da domani, 13 gennaio, malgrado la mancanza di dati certi, la mancanza di mascherine FFP2, di adeguati impianti di aerazione nelle strutture scolastiche oltre all’assenza di un programma di screening di massa e alla piena operatività delle Usca.
Così l’Assemblea dei sindaci a larghissima maggioranza ha espresso l’orientamento di ricorrere ai poteri di ordinanza (articolo 50 del TUEL), avendo riguardo alle specifiche condizioni dei singoli comuni, attesa l’esistenza di pericolo a causa della mancanza dei necessari dati e dell’inadeguatezza degli strumenti necessari per l’attuazione dell’attuale quadro normativo, decidendo di prevedere l’orientamento per la sospensione delle attività in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado nei rispettivi comuni fino a domenica 16 gennaio 2022, a partire anche da asilo nido e scuole dell’infanzia senza escludere la possibilità di ulteriori misure restrittive e rimettendo alle autorità scolastiche le modalità di svolgimento delle attività didattiche.
“Le ordinanze – fanno sapere dall’Anci Sicilia – avranno un eccezionale e temporaneo periodo di vigenza per consentire l’acquisizione di dati ceri e interventi delle altre autorità competenti. L’assemblea dei sindaci ha, ancora una volta, infatti, sollecitato chiarezza di dati certi, comune per comune, e decisioni adeguate da parte delle autorità sanitarie competenti nazionali e regionali insieme alla messa in atto di tutti gli adempimenti necessari a garantire la didattica in presenza in piena sicurezza”.
Decisioni che hanno innescato la protesta un gruppo di genitori, avvocati, giuristi, magistrati, professori universitari, dipendenti pubblici e privati.
“Dopo avere finalmente accolto poche ore fa con soddisfazione, la notizia per la quale in Sicilia dal 13 gennaio 2022, finalmente gli studenti sarebbero tornati a scuola ‘in presenza’, in ossequio alle perentorie e chiare indicazioni del Governo ‘Draghi’ ed a seguito della riunione della task force regionale, apprendiamo con sgomento e nuovo stupore dalla Stampa – scrivono in una nota -, che l’Assemblea dell’Anci ha stabilito che i Sindaci dell’isola adottino singole ordinanze per ‘pericolo’ con le quali si stabilisce che le scuole rimangano ancora chiuse”.
“Non possiamo ancora subire le irragionevoli decisioni adottate a livello prima regionale ed ora anche da parte dei Sindaci di Palermo e Agrigento – prosegue la nota -, provvedimenti che appaiono, inoltre, palesemente contrari alle legge, alle decisioni della Corte Costituzionale che ha già chiarito che le misure di contenimento dei contagi dovuti a Covid 19 rientrino nella materia della profilassi internazionale e pertanto alla competenza esclusiva dello Stato, e che deroghe alla ‘scuola in presenza’ siano ammesse solo nel caso in cui si tratti di ‘zona rossa’, e sulla base di presupposti che non appaiono ricorrere nel caso in esame, sia in fatto che in diritto”.
“Per queste ragioni siamo decisi da genitori e da cittadini, magistrati, professionisti, dipendenti pubblici e privati, ad impugnare i provvedimenti emessi in violazione di legge, e dell’interpretazione resa dalla giurisprudenza costituzionale e di legittimità a tutela del diritto allo studio garantito dalla Costituzione, messo fortemente ed irragionevolmente alla prova e sacrificato, da ordinanze non sorrette da alcun supporto normativo”, conclude la nota.
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Palermo, sospesi i primi 10 medici non in regola con il Vaccino
PALERMO (ITALPRESS) – L’Ordine dei medici di Palermo ha sospeso i primi 10 medici che non sono in regola con l’obbligo vaccinale a seguito dell’istruttoria avviata a dicembre scorso.
“I provvedimenti sono stati emessi a seguito delle nuove procedure di accertamento dell’inadempienza e sospensione dall’esercizio della professione passati in capo agli Omceo provinciali per il tramite della Federazione nazionale Fnomceo, responsabile del trattamento dei dati personali – si leggbe nella nota – L’istruttoria dei primi 10 iscritti si è conclusa stamattina. Un lavoro in progress che potrà determinare ulteriori sospensioni, efficaci fino alla comunicazione dell’avvenuto adempimento vaccinale. I medici sospesi non potranno percepire alcuna retribuzione o altro compenso”.
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Vaccino, Costa “Positivo bilancio serale over50 in hub Fiera Palermo”
PALERMO (ITALPRESS) – Eseguiti prevalentemente booster di richiamo, ma anche una quarantina di prime dosi, per un totale di oltre tremila vaccini a fine giornata.
“Il bilancio della prima serata di hub aperto agli over 50 è buono, del resto noi eravamo abituati alle aperture notturne della Fiera – dichiara il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa -. Le persone vengono molto volentieri perchè è una fascia oraria comoda, facilmente conciliabile con gli impegni quotidiani e di lavoro. Laddove servisse, siamo pronti anche a prolungarla”.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Regione Siciliana nelle tre Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, raccogliendo l’invito della struttura commissariale nazionale, diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo, ad agevolare la vaccinazione obbligatoria degli over 50.
Le aperture serali senza prenotazione alla Fiera del Mediterraneo di Palermo sono riservate agli ultracinquantenni, che possono recarsi all’hub dalle 20 alle 23,30, entrando dall’ingresso di via Sadat 13. Si ricorda che, attualmente, in Fiera, continua anche l’open day per bambini e ragazzi dai 5 anni compiuti fino a chi frequenta l’ultimo anno di scuola secondaria superiore. Gli ultraottantenni possono sempre accedere anche senza prenotazione.
Per tutti gli altri utenti, invece, la prenotazione è necessaria e può essere effettuata sul sito della Fiera del Mediterraneo all’indirizzo https://fiera.asppalermo.org oppure sulle piattaforme online di Poste Italiane e Costruire Salute.
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Individuati autori vandalismo Scala dei Turchi, due denunciati
PALERMO (ITALPRESS) – Dopo un’indagine durata pochi giorni, sono stati individuati i responsabili del grave atto di vandalismo perpetrato nei confronti della Scala dei Turchi. Si tratta di due uomini adulti originari di Favara e per loro è scattata la denuncia per danneggiamento di un bene con l’aggravante del valore paesaggistico. La meravigliosa scogliera bianca di Realmonte, in provincia di Agrigento, nella notte di venerdì scorso era stata ricoperta di polvere di ossido di ferro, che la aveva imbrattata di colore rosso. I carabinieri della compagnia di Agrigento, con il coordinamento del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e il sostituto Chiara Bisso, grazie alle immagini di sistemi di videosorveglianza e a perquisizioni nei territori limitrofi, sono riusciti a risalire a un furgone Ford Transit. Dal mezzo, ai piedi della Scala dei Turchi, erano fuoriusciti due uomini trascinando dei sacchi al cui interno vi era la polvere di ossido di ferro gettata sulla costiera. Del furgone è stata acquisita la targa e successivamente si è arrivati a un uomo di Favara già noto per reati analoghi. In seguito all’ispezione del mezzo, sono state rinvenute tracce di ossido di ferro. Nei suoi confronti sono state recuperate ulteriori prove a sostegno dell’impianto accusatorio.
“L’Arma dei Carabinieri è intervenuta nell’immediatezza per individuare subito gli autori di questo crimine ad opera di scellerati che ha deturpato uno dei beni paesaggistici più importanti della Sicilia – ha spiegato il colonnello Vittorio Stingo – L’Arma non molla il territorio a difesa dei nostri cittadini e delle bellezze naturali”. La Scala dei Turchi era stata ripulita dopo poche ore grazie all’intervento di alcuni giovani volontari. Il clamore mediatico potrebbe adesso spingere le autorità locali a trovare una soluzione per rendere nuovamente fruibile l’area, il cui accesso è interdetto ormai da tempo a causa del pericolo di frane.
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Confcommercio “Nonostante il Covid nel 2022 in Sicilia ricostruzione”
PALERMO (ITALPRESS) – “Pur a fronte di una situazione sempre più complessa in relazione al numero dei contagi, dobbiamo continuare a pensare alla ricostruzione. Non possiamo non ragionare sul Pnrr e sulle risorse provenienti da fondi speciali nazionali e da quelli strutturali europei. Risorse ingenti che coinvolgeranno anche la nostra Sicilia e che dovranno essere, dal nostro Governo regionale, spesi bene e in tempi molto brevi. Temi sui quali la nostra federazione regionale non può farsi trovare impreparata. Piuttosto, dovrà assumersi la responsabilità di controllare e suggerire azioni politiche che diano un decisivo passo in avanti all’economia della nostra terra”.
E’ quanto affermato a Palermo dal presidente regionale di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, durante la riunione di Giunta in cui sono stati esaminanti il bilancio consuntivo del 2020 e il preventivo del 2022. Gli strumenti finanziari sono stati approvati all’unanimità sia in Giunta che in assemblea. Il presidente Manenti ne ha approfittato per tracciare un resoconto dell’attività svolta nel corso del 2021: dal sostegno alle imprese al dialogo con l’Irfis per la stesura dei bandi in favore delle attività in crisi a causa della pandemia; dal confronto e collaborazione con Bankitalia al confronto serrato con la commissione Attività produttive all’Ars per la stesura, prioritariamente, del testo del Ddl sul commercio in fase di discussione da parte degli organismi legislativi.
Manenti ha anche posto la necessità di fare in modo che “Confcommercio Sicilia possa trovarsi in prima linea per quanto riguarda il discorso infrastrutturale. Siamo ancora all’anno zero, purtroppo – ha detto – non c’è una visione organica di sviluppo della nostra terra. E ciò rappresenta un grave vulnus per la nostra economia. Ecco perchè abbiamo bisogno, su questo fronte, di aprire una nuova vertenza”. Il presidente, infine, ha evidenziato che “sono stati attivati percorsi di collaborazione con le istituzioni per rendere ancora più uniforme e sostenibile il quadro della crescita che Confcommercio ha in mente pur a fronte della difficile situazione con cui, adesso, ci troviamo a convivere. A tal proposito, continueremo a chiedere risposte certe, sul fronte delle provvidenze per la categoria, ai Governi regionale e nazionale. Siamo sicuri, comunque, che il 2022 sarà l’anno della ricostruzione”. “Ringrazio i presidenti provinciali, la dirigenza regionale e i funzionari del sistema siciliano – ha concluso Manenti – per il supporto fornitomi in questo momento così delicato in cui è indispensabile fare il bene delle nostre imprese. E ciò potrà accadere solo se tutti remeremo verso la stessa direzione”.
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In Sicilia 13.231 nuovi casi di Covid e 35 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Raddoppiano, in linea con il resto d’Italia, i casi Covid in Sicilia. I nuovi positivi, secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 13.231 (ieri erano stati 7.803) a fronte di un numero più elevato di tamponi processati, 56.516, determinando un tasso di positività in discesa al 23,41%. Nell’isola oggi si registrano 35 decessi. Gli attualmente positivi si incrementano di 10.673 unità attestandosi su un numero totale di 129.313. I ricoverati nei reparti ordinari sono 1.223 (+60), sono 163 (+20) i ricoveri in terapia intensiva con 32 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 127.927 persone.
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Vaccino, Sda consegna 76 mila dosi Moderna in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue l’impegno di Poste Italiane nella lotta al virus al fianco delle istituzioni. Il corriere espresso SDA, in prima linea nella consegna dei vaccini, recapiterà da giovedì 13 gennaio in Sicilia ulteriori 76.100 fiale Moderna. Le forniture saranno destinate alle farmacie ospedaliere di Palermo (18.800), Giarre (17.100), Milazzo (9.600), Agrigento (6.600), Erice Casa Santa (6.500), Siracusa (6.100), Ragusa (4.900), Caltanissetta (4.000) ed Enna (2.500). E’ quanto si legge in una nota.
Poste Italiane ricorda inoltre che “sono disponibili i consueti canali messi a disposizione dall’Azienda per le prenotazioni delle inoculazioni di prima e successive dosi. I cittadini potranno infatti prenotarsi tramite la piattaforma prenotazioni.vaccinicovid.gov.it, il call center dedicato – telefonando al numero verde 800.009.966 attivo da lunedì a domenica dalle ore 8 alle 20 – via SMS al numero 339.9903947, attraverso i 689 sportelli ATM Postamat o tramite i 2.200 portalettere dell’Isola”.
“L’attuale fase di picco pandemico, insieme alle disposizioni in vigore che regolamentano gli accessi alle sedi di Poste Italiane – sottolinea la nota -, hanno comportato una parziale riorganizzazione dei servizi offerti per limitare al massimo gli assembramenti e tutelare la salute di clienti e personale. Si rinnova pertanto l’invito ai cittadini a rivolgersi agli uffici postali per le sole operazioni necessarie e indifferibili, e a utilizzare, quando possibile, i canali di accesso digitali per i numerosi servizi disponibili”. E ricorda a tal fine che “online è possibile ricevere in tempo reale anche la documentazione attestante i rapporti intercorrenti con Poste relativi al 2020 e necessari per la presentazione dell’attestazione ISEE”.
Poste Italiane sottolinea infine che, “al fine di garantire un accesso in sicurezza per i dipendenti e i clienti, presso gli uffici postali dell’Isola restano in vigore misure di sicurezza finalizzate al contrasto della diffusione del Covid-19 come, ad esempio, l’accesso consentito esclusivamente con mascherina protettiva, contingentato in base alle dimensioni della sala al pubblico, la rilevazione della temperatura corporea, il mantenimento della distanza interpersonale anche grazie all’installazione di apposita segnaletica orizzontale, l’installazione di barriere protettive in plexiglass e, più in generale, l’osservanza di tutte le disposizioni di sicurezza previste dalle normative emanate in materia”.
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