PALERMO (ITALPRESS) – La Fiera di Messina da oggi aprirà i cancelli anche di notte, ma solo per gli utenti over 50, che potranno accedere anche senza prenotazione. L’orario attuale di apertura dell’Hub al pubblico per le vaccinazioni, è ogni giorno, festivi compresi, dalle 8.30 alle 20, sarà prolungato fino alla mezzanotte. Potranno accedere solo gli ultracinquantenni per fare prima, seconda o terza dose di vaccino, senza prenotazione.
“L’iniziativa, che riguarda le tre città metropolitane siciliane, Palermo, Catania e Messina, rientra tra gli sforzi profusi dalla Regione Siciliana per agevolare la vaccinazione degli ultracinquantenni, diventata di recente obbligatoria per questa fascia di età” si legge nella nota. Prosegue inoltre l’iniziativa open day per gli studenti iniziata da domenica scorsa in considerazione del rinvio della riapertura delle scuole e per favorire il potenziamento della campagna vaccinale. Il provvedimento è aperto agli allievi dalla primaria fino alla scuola secondaria di secondo grado di Messina e provincia. Gli studenti potranno accedere senza prenotazione nei Centri vaccinali della città dello Stretto e dei comuni della provincia e ricevere la loro prima, seconda o terza dose (è di questi giorni l’apertura del nuovo target 12-15 anni per la dose booster di richiamo). “Proseguono anche i vaccini pediatrici nei diversi Centri e ai seguenti orari: Centro Vaccinale Hub Fiera di Messina, da lunedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00; Dipartimento militare di medicina legale di Messina dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 16.00; Centro Vaccinale Parco Corolla di Milazzo dal lunedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00; Centro Vaccinale Hub di Capo D’Orlando il martedì e giovedì dalle 15.00 alle 19.00; Centro Vaccinale P.O. di Mistretta dal Mercoledì il Venerdì dalle 15.00 alle 19.00; Centro Vaccinale Dip. Igiene e Sanità Pubblica di Patti il lunedì, mercoledì, venerdì dalle 15.00 alle 20.00.Domenica dalle 08.30 alle 13.30; Centro Vaccinale Dip. Igiene e Sanità Pubblica di Lipari il Giovedì dalle 08.00 alle 12.00; Centro Vaccinale di Letojanni (Palazzo dei Congressi) da giovedì a sabato dalle 15.00 alle 19.00” conclude la nota.
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Vaccino, Hub Fiera Messina aperto anche di notte per gli over 50
Squadra Mobile Palermo, si insedia Basile “Grande responsabilità”
PALERMO (ITALPRESS) – Da sei anni ci sono le isole nel suo destino. Per Marco Basile la nomina a capo della Squadra mobile di Palermo arriva infatti dopo aver ricoperto lo stesso incarico a Cagliari, dove si è insediato nel 2016, e a Catania, 2019. Basile, originario di Napoli, prende il posto di Rodolfo Ruperti, nominato vicario del questore di Pisa a dicembre; al vertice della Squadra mobile di Catania si insedia invece Antonio Sfameni.
Prima dell’approdo a Cagliari, Basile aveva ricoperto incarichi anche a Torino, Roma e Napoli. La sua nomina a Palermo arriva in un momento importante per la lotta alla criminalità organizzata, con il trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d’Amelio. “Ricoprire quest’incarico in un anno così significativo mi dà grandi motivazioni – sottolinea-. Questa istituzione è una delle più importanti in Italia, esserne al vertice è una responsabilità e un motivo di orgoglio: farò del mio meglio per onorarla e per mettere in pratica ciò che ho imparato nelle precedenti esperienze e nei libri di storia”.
Sulle differenze ambientali tra Catania e Palermo, Basile evidenzia come sia troppo presto per tracciare un bilancio: “L’esperienza catanese mi ha insegnato moltissimo, soprattutto per conoscere le dinamiche criminali della Sicilia: ritengo di aver dato un contributo molto produttivo finchè sono stato lì. Su Palermo non posso ancora fornire giudizi perchè devo conoscere meglio la realtà”. Il primo obiettivo per Basile è “focalizzare l’attenzione su un doppio binario: la microcriminalità, che non va mai sottovalutata, e le organizzazioni strutturate, che ritengo molto interessanti da un punto di vista investigativo”.
A dare il benvenuto al nuovo capo della Squadra mobile c’è anche il questore di Palermo Leopoldo Laricchia.
“Accogliamo una figura con un’ampia esperienza alle spalle in un momento delicato per la Sicilia, che presto riceverà i fondi del Pnrr: è fondamentale riporre l’attenzione su eventuali infiltrazioni, non possiamo permettere che i soldi dei cittadini vengano utilizzati per arricchire la criminalità – afferma Laricchia -. Sono sicuro che ci sarà subito grande sinergia tra la Squadra mobile e le altre istituzioni, come anche con l’amministrazione”.
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Università Palermo, Rettore: “Nostro obiettivo dimensione Europea”
PALERMO (ITALPRESS) – Innovazione, investimenti, ricerca, internazionalizzazione e dialogo con gli studenti. Questi gli obiettivi, il programma per il nuovo anno accademico dell’Università degli Studi di Palermo. Traguardi importanti sono stati raggiunti negli anni passati, ma adesso serve una sterzata decisiva per far sì che l’Ateneo diventi sempre più centrale nella vita della comunità.
“L’Università non è solo studio e apprendimento – ha detto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, presente alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 -. E’ crescere insieme, come individui e come comunità, attraverso il dialogo e il confronto quotidiano tra studenti, docenti e società. I nostri Atenei sono da sempre incredibili incubatori di idee, immaginazione, creatività”.
Nella sala del teatro Politeama, a Palermo, gremita di esponenti politici, militari e accademici, Casellati ha poi proseguito: “L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha dimostrato plasticamente quanto il futuro dell’umanità sia nelle mani del progresso scientifico. In risposta alla pandemia si è realizzata una rete globale di centri e progetti di ricerca che in tempi record ci ha offerto risultati sorprendenti sia sul terreno della vaccinazione, sia su quello delle terapie anti-Covid. Tanti sono i successi internazionali raggiunti grazie all’Italia. Laboratori e poli di ricerca delle Università, come Palermo, sono stati in prima linea accanto ai migliori centri internazionali nella corsa al vaccino e nella sperimentazione di nuovi test diagnostici e protocolli assistenziali”.
Anni di successi per l’Ateneo palermitano che si appresta a ricevere anche fondi dal Pnrr per cercare di ammodernare anche i propri locali aprendoli in maniera più forte verso la tecnologia: “Il Pnrr costituisce una grande occasione di rilancio delle Università destinando 10,63 miliardi di euro al loro sviluppo. Risorse che alimenteranno le funzioni strategiche dei nostri Atenei, perchè dare fiducia alla scienza, alla ricerca, alle ambizioni, all’intelligenza e alla creatività delle nuove generazioni significa porre le fondamenta di un Paese più forte, competitivo e ricco di opportunità”.
Grande soddisfazione anche da parte del neo rettore dell’Ateneo, Massimo Midiri, che con passione ed entusiasmo vuole vedere l’Università diventare un polo della ricerca e dell’innovazione, anche grazie a saperi e conoscenze che rivengono da altri Paesi: “Questa università vuole investire sul modo del lavoro creando link con le aziende, la laurea deve diventare l’anticamera del lavoro – ha detto Midiri -. Dobbiamo aiutare i ragazzi a fare imprese, permettere loro di lasciare in Sicilia i brevetti, creare nuovi spin off: l’università può metterci del suo per aumentare questo concetto di lavoro e neoimprenditorialità che rappresenta la vera sfida. Mi piacerebbe che la nostra diventasse una Università ‘europeà al centro del Mediterraneo, che possa rappresentare la caratteristica di una grande città europea come lo sono Valencia o Barcellona. L’internazionalizzazione diventerà uno degli aspetti più importanti. Tra cinque anni vorrei un’università rifunzionalizzata in chiave digitale e aumentata nei servizi”.
Infine, Midiri, nel corso del suo discorso si è anche soffermato sulla possibilità di un nuovo Policlinico: “Il rilancio del rapporto dell’Università di Palermo con le Imprese non può prescindere, oggi, dalla presenza attiva in ambiti strategici quali quelli della salute, inclusa la possibile produzione dei vaccini – ha aggiunto il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo -. Stimolati da esperienze del passato, ma soprattutto fiduciosi nelle capacità del nostro presente, abbiamo l’ambizione di consolidare il nostro ruolo di protagonisti della ricerca mondiale sui vaccini, su farmaci e terapie innovative e sulla diagnostica, sulla base dei progetti offerti dal Pnrr. Il più importante intervento di prospettiva è l’individuazione, in accordo con il Comune di Palermo e grazie alle risorse che potranno essere messe a disposizione dalla Regione Siciliana, di un’area libera e adeguata alla realizzazione di un nuovo Policlinico Universitario, con specifica vocazione assistenziale e di ricerca clinica, soprattutto negli ambiti a più alta intensità di cura”.
“Il nuovo Policlinico dovrà configurarsi come un edificio a blocco unico di elevata qualità architettonica e tecnologica per accogliere tutte le innovazioni dell’edilizia ospedaliera e per stimolare la riqualificazione dell’area urbana su cui sorgerà – ha aggiunto Midiri -. Accanto a tale intervento, si dovrà prevedere la contestuale trasformazione dell’attuale sede del Policlinico in un Campus Medico a prevalente vocazione educativa e, in parte, anche di accoglienza dei parenti dei pazienti, migliorando dal punto di vista edilizio e tecnologico gli edifici e gli spazi aperti. Questi interventi potranno anche stimolare la rigenerazione di tutta l’area urbana interessata dalla loro realizzazione, per concorrere ad un progetto integrato di Palermo ‘Città della Salutè”.
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In Sicilia triplicati in 2 settimane contagi da Covid, boom di ricoveri
PALERMO (ITALPRESS) – Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 66.909, il 140,6% in più rispetto alla settimana precedente e tre volte e mezzo il numero registrato 14 giorni fa. E’ fortemente aumentato il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dall’8,7% al 20,2%. Lo rende noto l’ufficio Statistica del Comune di Palermo, evidenziando in una nota i dati relativi all’andamento della pandemia da Covid in Sicilia e diffusi ieri dal Dipartimento della Protezione Civile.
“Nella settimana appena conclusa – scrivono dall’Ufficio Statistica – si è registrato nuovamente un aumento esponenziale del numero dei nuovi positivi, accompagnato da un forte aumento del numero delle persone ricoverate, dei nuovi ingressi in terapia intensiva e dei decessi”.
Il numero degli attuali positivi è più che raddoppiato, passando da 51.296 a 111.777, 60.481 in più rispetto alla settimana precedente.
Le persone in isolamento domiciliare sono 110.516, 60.138 in più rispetto alla settimana precedente.
I ricoverati sono 1261, di cui 138 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 343 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono aumentati di 31 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 81 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 42,1% in più rispetto ai 57 della settimana precedente).
Il numero dei guariti (329.891) è cresciuto di 6382 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 73,4% (84,6% domenica scorsa).
Il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 155 (55 in più rispetto alla settimana precedente).
Complessivamente le persone decedute sono 7682, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari all’1,7% (2,0% la settimana scorsa).
I ricoverati complessivamente rappresentano l’1,1% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,1%).
Rispetto alla corrispondente settimana di un anno fa, i nuovi positivi sono passati da 11.508 a 66.909 (+481,4%), i ricoverati da 1473 a 1261 (-14,4%), i ricoverati in terapia intensiva da 208 a 138 (-33,7%), i nuovi ingressi in terapia intensiva da 95 a 81 (-14,7%), i decessi da 234 a 155 (-33,8%).
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Scala dei Turchi, Musumeci “Gara di civismo. Eliminate le macchie”
PALERMO (ITALPRESS) – “La Regione Siciliana si è subito attivata, assieme al Comune, con le sue strutture sul territorio, per mettere in sicurezza la Scala dei Turchi, sulla costa siciliana di Realmonte (Agrigento), e ripulire l’area danneggiata in un luogo di rara bellezza, dopo il vile atto di vandalismo di ieri”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Dalla Soprintendenza e dalla Protezione civile di Agrigento – ha aggiunto – ricevo messaggi rassicuranti circa il ripristino della scogliera. Il materiale rosso sversato è riconducibile a ossido di ferro in polvere e questo non ha costituito per fortuna un grosso rischio. Sul posto si sono recati di buon mattino i tecnici del Comune di Realmonte, due funzionari della nostra Soprintendenza e numerosi volontari, che stanno aspirando la polvere, per poi ripulire l’area con l’aiuto di una idropulitrice. Li ringrazio tutti per il generoso atto di civismo e di scrupolosa responsabilità dimostrati”. Ieri, vandali sono entrati in azione e hanno imbrattato la marna bianca con dell’intonaco di colore rosso. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per danneggiamento di beni avente valore paesaggistico. I carabinieri, a cui il procuratore Luigi Patronaggio ha delegato le indagini, hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza.
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Covid, Musumeci “A Roma non chiediamo capriccio. Dad necessità”
CATANIA (ITALPRESS) – Sulla riapertura delle scuole “il governo romano rimane fermo. Noi presidenti di Regione abbiamo rappresentato il malumore che emerge dal territorio, è il nostro compito farlo, in parte anche condiviso, ma il presidente Draghi da questo punto di vista è rimasto irremovibile”. Lo ha detto, ospite del nuovo Tg di Antenna Sicilia, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. “Noi non potevamo restare insensibili – ha aggiunto – e abbiamo con gli assessorati regionali all’Istruzione e alla Sanità trovato ieri una soluzione, quella che – da un lato non ci pone in conflitto istituzionale con il governo centrale perchè dobbiamo noi rappresenti delle istituzioni evitare conflitti e fughe in avanti – e al tempo stesso ci consente di accogliere le richieste che vengono dal mondo della scuola e dagli Enti Locali. Abbiamo utilizzato tre dei nostri cinque giorni a disposizione per il calendario scolastico, che basteranno per capire qual è l’andamento della curva epidemiologica, per capire se le scuole riescono a organizzarsi e per capire se Roma si convinca che noi non chiediamo un capriccio, ma la dad in questo contesto diventa una necessità. Noi insisteremo con il Governo nazionale. Abbiamo la necessità di insistere tutti insieme nella Conferenza delle Regioni, ma una posizione ferma del Governo nazionale determina solo conflitti istituzionali di cui in questo momento nessuno avverte la necessità”.
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Palermo, Rettore Midiri “La mia università deve condurre al lavoro”
PALERMO (ITALPRESS) – “Vorrei che fosse il rettorato del post-pandemia. Un momento storico irripetibile in cui avremo la possibilità di investire e spendere molto, ma siamo chiamati a farlo bene. Vorrei che fosse una rivoluzione”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, il Rettore di Palermo Massimo Midiri che domani inaugurerà l’Anno Accademico. Rivoluzione, un’immagine forte. Ma come? “In primis il rapporto con l’impresa. Per ogni persona investiamo un milione di euro, dall’infanzia all’istruzione superiore, ma ci perdiamo nell’ultimo miglio, cioè la magistrale. Dobbiamo garantire allo studente che si iscrive a Palermo un contatto diretto con il mondo del lavoro, anche internazionale. Abbiamo già accordi con 1.200 imprese siciliane, finanziamo stage, ma guardiamo anche oltre lo Stretto. Se sei un ingegnere meccanico ti apro le porte di Finmeccanica, oppure di Maserati e Ferrari, se sei informatico quelle di Cisco. Poi ci sono altri tre punti: internazionalizzazione, residenze e servizi”. Cioè? “Una città come Palermo deve attrarre studenti che scelgono il mondo anglosassone e francofono: dall’Africa subsahariana, dal Medio Oriente, dalla Grecia e dal Portogallo, ma per farlo abbiamo bisogno di residenze”. Un’università diversa da quella in cui entrò lei negli anni Ottanta. “Il mondo accademico “alto” stava chiuso in una stanza. La logica era autoreferenziale. Senza giri di parole, baronale. Oggi per fortuna è cambiata, ma abbiamo il dovere di essere garanti di trasparenza e meritocrazia”. Da ragazzo avrebbe mai immaginato di diventare rettore? “L’ho capito quando sono entrato nel consiglio di amministrazione e mi sono misurato con la macchina dall’interno…”.
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In Sicilia 12.425 nuovi contagi Covid e 24 vittime
ROMA (ITALPRESS) – Sono 12.425 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 9.248), a fronte di 45.921 tamponi effettuati, su un totale di 8.766.516 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 24 decessi (ieri 9) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 7.667. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 99.551 (+11.167) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.050, di cui 137 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 98.364 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 329.183 (+1.234). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 2.439, Catania 2.737, Messina 1.803, Siracusa 1.472, Trapani 897, Ragusa 1.374, Caltanissetta 698, Agrigento 647 e Enna 358.
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