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Qualità della vita, le città siciliane in fondo alla classifica

PALERMO (ITALPRESS) – Cinque capoluoghi della Sicilia su nove migliorano la propria posizione in classifica ma tutte le città dell’Isola sono ben lontane dai primi posti che vedono il podio con Trieste, Milano e Trento. Per arrivare alla prima città siciliana nella classifica sulla Qualità della vità pubblicata questa mattina da “Il Sole 24 ore” bisogna scorrere fino all’84esima posizione (su 107 capoluoghi di provincia in elenco) per leggere Agrigento che fa un balzo in avanti di 14 posti rispetto all’anno precedente. Seguono poi Ragusa (87esimo posto, +12), Enna (92esimo, +11) e poi Palermo (95 posto e- 6 rispetto all’anno scorso). Nelle ultime dieci posizioni di classifica, poi, cinque posti sono occupati da città siciliane. Si tratta di Messina (97esimo, -6), Siracusa (98, +7), Catania (102, -12), Caltanissetta, (103, +3). Chiude la classifica delle città siciliane Trapani che si trova al terzultimo posto nazionale (prima di Foggia e Crotone) occupando il 105esimo posto e perdendo 4 posti rispetto all’anno precedente.
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Al Policlinico di Palermo diagnosi meno invasiva per malattia di Fabry

PALERMO (ITALPRESS) – Meglio nota come malattia di Anderson-Fabry, questa patologia rara è caratterizzata dall’insufficienza di un enzima, chiamato alfa-galattosidasi A ed è causata da una mutazione a carico di un gene di cui sono state descritte oltre 800 diverse mutazioni in pazienti con malattia di Fabry. Tra i sintomi e segni principali vi sono: dolori diffusi e lesioni cutanee angiocheratomi); ad essere colpiti sono soprattutto i reni, il sistema nervoso centrale e periferico e l’apparato cardiocircolatorio.
La biopsia cutanea rappresenta una metodica diagnostica alternativa, sicura ed efficace, meno invasiva rispetto alla classica biopsia renale che di solito viene utilizzata.
La procedura, messa a punto e validata in Italia dal gruppo della Neurologia dell’Università di Bologna, è adesso utilizzata da più di un anno anche presso la U.O.C di Medicina Interna con Stroke Care dell’AOUP P. Giaccone, unità in cui è attivo il Centro di Riferimento Regionale per la Diagnosi e Cura della malattia di Fabry, entrambi diretti dal Professore Antonino Tuttolomondo, Ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Palermo.
Un metodo di diagnosi che ha un’invasività minima: infatti, senza dover poi ricorrere a punti di sutura con un kit particolare viene eseguito un prelievo di un campione cilindrico sub-centimetrico di cute e sottocute da cui è poi possibile rintracciare l’accumulo del metabolita patologico. Il vantaggio principale e la rapidità di esecuzione e la minor invasività. Tale tecnica ha mostrato una promettente specificità nell’identificazione dei pazienti con malattia di Fabry, poichè i depositi del metabolita sono assenti nei controlli sani e in pazienti con neuropatia delle piccole fibre nervose da altra causa nota.
“La malattia di Anderson Fabry – spiega il Professore Tuttolomondo – si presenta e manifesta in modo estremamente vario ed è legata al cromosoma X per cui colpisce principalmente i maschi cosiddetti emizigoti, ma anche le femmine eterozigoti. La diagnosi può diventare un’odissea durante la quale il paziente può passare sotto la lente di osservazione anche di una decina di diversi specialisti. Essenziale è, invece, riuscire ad essere tempestivi proprio nella fase diagnostica. Da 15 anni presso il nostro centro opera un gruppo di medici dedicati al trattamento di questa patologia. Insieme a me il gruppo Fabry è costituito dal Dott. Salvatore Miceli, dalla Dottoressa Irene Simonetta e dalle assistenti in formazione Dottoressa Renata Riolo e Dottoressa Federica Todaro”.
I principali organi coinvolti nella malattia di Fabry sono i reni, il sistema nervoso e l’apparato cardiocircolatorio, cui spesso si associano manifestazioni cutanee, gastrointestinali, disturbi visivi, vestibolari; un paziente ha un’aspettativa di vita fino a 30 anni in meno rispetto al resto della popolazione. La sua prevalenza è di 1 su 70.000 ma secondo recenti stime potrebbe anche essere più frequente.
Per accedere al centro è necessario prenotare una visita, tramite richiesta del proprio medico di Medicina Generale o altro specialista di riferimento con dicitura visita internistica e selezionare tra gli ambulatori associati all’unità operativa 26.01, l’ambulatorio Malattie Cerebrovascolari e Malattia di Fabry; qui dopo una prima valutazione verrà poi programmato il percorso clinico diagnostico che prevede screening enzimatico, analisi genetica e quindi screening per l’eventuale danno d’organo attraverso l’esecuzione della biopsia cutanea. Tale metodica si inserisce quindi nell’iter diagnostico da noi seguito per sospetta malattia di Fabry che si basa su un approccio multidisciplinare che prevede una valutazione cardiovascolare, neurologica, nefrologica, oculistica, otorinolaringoiatrica, dermatologica coinvolgendo altri specialisti del Dipartimento e del Policlinico.
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Ravanusa, Italgas: “Rete ispezionata interamente nel 2020 e nel 2021”

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In merito alla vicenda di Ravanusa, Italgasin una nota esprime “dolore e cordoglio alla comunità colpita da questo drammatico evento e in particolare alle persone che hanno perso i propri cari”. La Società ha offerto la propria disponibilità e supporto al Comune di Ravanusa e alla Protezione Civile per fornire assistenza alla cittadinanza, e “la massima collaborazione alle autorità per gli aspetti di competenza”. Da una prima immediata analisi dell’evento emerge che “Non risultano segnalazioni di alcun tipo giunte nell’ultima settimana al servizio di Pronto Intervento che lamentassero perdite di gas”. Inoltre “a seguito dell’evento – si legge nella nota -, la prima segnalazione è stata fatta telefonicamente dai Vigili del Fuoco alle ore 21:02 al CIS – Centro Integrato di Supervisione di Italgas Reti. Il personale tecnico della Società è giunto sul posto alle ore 21:20”. “L’intervento di primo sezionamento della rete, finalizzato alla messa in sicurezza della condotta, è iniziato alle ore 24:00 a seguito della relativa autorizzazione da parte dei Vigili del Fuoco – continua Italgas -. Alle ore 02:05 del 12/12 i tecnici di Italgas Reti hanno completato le operazioni di isolamento del tratto di tubazione che attraversa l’area interessata dall’evento. La tubazione è in acciaio del diametro di 100 mm ed è esercita in bassa pressione. Sul tratto di condotta interessato non vi erano cantieri di Italgas Reti. La rete di distribuzione di Ravanusa è stata ispezionata interamente sia nel 2020, sia nel 2021”. (ITALPRESS).

Musumeci “Speriamo di salvare i dispersi nel crollo di Ravanusa”

RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha partecipato al Comune di Ravanusa a un vertice convocato per fare il punto sul’esplosione che ieri sera ha causato, nel piccolo centro dell’Agrigentino, il crollo di numerosi edifici con alcuni morti e dispersi. All’incontro operativo presenti anche il sindaco Carmelo D’Angelo, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e quello regionale Salvo Cocina, il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco Guido Parisi, il comandante del Nucleo operativo del Corpo forestale della Regione Luca Ferlito, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine e dei soccorritori ancora impegnati nelle ricerche dei dispersi. Musumeci già da ieri sera, subito dopo l’esplosione, è stato in costante contatto con Cocina, che si è recato subito sul posto. Stamane il prefetto Laura Lega, capo dipartimento dei Vigili del fuoco, ha telefonato al presidente della Regione per esprimere la propria solidarietà e assicurare la massima disponibilità di tutto il Corpo dei pompieri. Musumeci aveva sentito anche il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio. “Credo – ha detto Musumeci – che in questo momento servano solo il silenzio e la preghiera. Il silenzio per evitare che si possano alimentare interpretazioni non prioritarie e destinate a creare confusione, la preghiera perchè chi ancora manca all’appello possa essere presto recuperato vivo. Ci sarà tempo per fare analisi e ogni altra considerazione. Al sindaco e a tutti i cittadini di Ravanusa va il pensiero affettuoso e la vicinanza mia personale e del governo della Regione. Questa sciagura ha colpito tutta la comunità siciliana. La Regione ha dato la disponibilità al sindaco di sistemare, ove necessario, le persone evacuate dagli immobili lesionati o colpiti. Non faremo mancare, quindi, la nostra presenza per ridurre i disagi delle persone direttamente o indirettamente colpite”. Musumeci ha voluto ringraziare i vigili del fuoco, le Forze dell’ordine e i volontari per “avere subito messo a disposizione la propria competenza e passione affinchè i contorni e le dimensioni di questa tragedia, così disarmante, fossero ridotte al minimo. Ci auguriamo che tutti gli altri dispersi possano essere recuperati vivi, anche se perdere una sola vita umana diventa sempre una sconfitta per tutti”.
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Maltempo, a Palermo esonda fiume Papireto: squadre Amap a lavoro

PALERMO (ITALPRESS) – Squadre di operai dell’AMAP sono intervenute ieri sera, con i militari del Genio Guastatori dell’Esercito, nella zona di Piazza Peranni (lo storico Mercato delle Pulci) e aree limitrofe, a seguito della esondazione del fiume Papireto, a Palermo. Anche nella giornata di oggi, col supporto dei tecnici dell’azienda e in raccordo con la Protezione Civile Regionale, si è fornito supporto per la verifica della situazione e per valutare la necessità di interventi urgenti utili a scongiurare situazioni di pericolo immediato per la popolazione. Domani invece sarà avviata un’attività di ispezione sotterranea nelle aree e strutture di competenza dell’AMAP a valle del punto di esondazione del fiume, al fine di valutare se le stesse strutture abbiano subito dei danni. “Le nostre squadre di pronto intervento – afferma l’Amministratore Unico di AMAP Alessandro Di Martino – già allertate come di consueto in presenza di preavviso di rischio idrogeologico da parte della Protezione Civile, ieri sera e oggi si sono rese immediatamente disponibili agli interventi richiesti dall’Esercito. Ovviamente, qualora da parte della Regione o delle sue strutture operative dovessero giungere ulteriori richieste di supporto, faremo tutto quanto possibilie per ridurre i disagi per i cittadini ed eliminare condizioni di pericolo, nello spirito di servizio alla comunità che anima l’azione dell’azienda”.
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Crolla palazzina dopo esplosione a Ravanusa, tre morti. Si cercano dispersi

RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Pesante il bilancio del crollo della palazzina a Ravanusa in provincia di Agrigento. Sono tre al momento – i corpi senza vita estratti da sotto le macerie in via Galilei dopo l’esplosione ieri sera intorno alle 20.30 che ha provocato il crollo di una palazzina di quattro piani. Il corpo senza vita di una quarta persona di cui inizialmente la Protezione Civile aveva dato notizia, in realtà non è stato ancora trovato. Numeri in costante aggiornamento. Si cercano intanto le persone che risultano disperse, mentre due donne sono state estratte vive: Giuseppa Montana e Rosa Carmina, sono state tratte in salvo e trasportate all’ospedale di Licata.  In campo forze dell’ordine, Protezione Civile, vigili del fuoco, Croce Rossa e associazioni di volontariato con la macchina della solidarietà che si è messa subito in moto. Sono almeno 50 le persone sfollate e tra loro diversi anziani. In mattinata, è atteso l’arrivo sul luogo dell’esplosione del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio. La Procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo: alla base dell’esplosione che ha causato crolli, morte e devastazione, non è escluso ci possa essere lo scoppio di un tubo di un metanodotto. La Italgas, società che si occupa della distribuzione del gas, ha provveduto a mettere in sicurezza l’intera area. A Ravanusa – dove è previsto un vertice in Municipio – è arrivato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Intanto, il capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Guido Parisi sono partiti per Ravanusa, sono in viaggio diretti nel luogo della tragedia.

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Crollo Ravanusa, Musumeci “Sciagura che colpisce tutta la Sicilia”

RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Quella di Ravanusa è una “sciagura che colpisce tutta la comunità siciliana. In un momento, quello dell’approssimarsi del Natale, di riunione tra le famiglie che rende più triste e doloroso tutto ciò”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, in Municipio a Ravanusa per il vertice convocato dal sindaco Carmelo D’Angelo. Alla riunione che servirà a fare il punto sul tragico crollo che ha provocato danni, devastazione e morti oltre al primo cittadino e al governatore siciliano partecipano il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco Guido Parisi, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine e dei soccorritori ancora impegnati nelle ricerche dei dispersi.
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Crollo Ravanusa, cc Agrigento “Vittime 3 non 4. Scenario da terremoto”

RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Le vittime, al momento sono tre. Sembrava si fosse trovato un quarto corpo senza vita, ma si sta ancora scavando. Non c’è certezza sulla quarta vittima. Si ritiene che sia un corpo, ma non è certo…”. Lo ha detto all’Italpress il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento Vittorio Stingo.
“Quello che abbiamo davanti – ha aggiunto – è uno scenario da terremoto: in cui crollano sette palazzine, più o meno in contemporanea. Un crollo che non lascia spazio a vie di fuga e che è stato seguito immediatamente da un incendio che è rimasto attivo per ore nella notte. Siamo riusciti a chiudere il gas soltanto alle due del mattino, quando abbiamo trovato la prima persona salva”.
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