RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Una palazzina è crollata in seguito a una esplosione in via Galilei a Ravanusa, in provincia di Agrigento. A provocare la tragedia probabilmente, una fuga di gas. Sul posto stanno lavorando i vigili del fuoco di Agrigento, Licata e Canicattì che stanno tentando di domare le fiamme. Si scava per trovare alcune persone che potrebbero trovvarsi sotto le macerie. “E’ successa una catastrofe. Abbiamo bisogno di autobotti e mezzi meccanici, chiunque abbia mezzi venga a dare una mano”. Così il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, in diretta facebook dal luogo della tragedia lancia un appello per avere aiuti dopo il crollo di una palazzina. Sono una decina le persone disperse. Tra loro ci sono anche tre bambini e una donna in stato di gravidanza. Ls Procura ha aperto un’inchiesta. “Sono vicino alla comunità di Ravanusa che sta vivendo momenti di apprensione in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas.
Prego per quanti si stanno impegnando nel contenere il pericolo e per accertare la sperata assenza di vittime. Il Signore ci mantenga forti nella tribolazione e aperti alla speranza”. Così l’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano.
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Crolla palazzina a Ravanusa, una decina i dispersi
Al via il progetto culturale “Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia”
PALERMO (ITALPRESS) – “Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia”. Questo il progetto culturale della durata di quasi un anno, promosso da Fondazione Sicilia e Amici dei Musei Siciliani in collaborazione con Archivio Emilio Isgrò e la partecipazione di Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese. Un percorso che parte dalle sale di Villa Zito a Palermo, sede della Pinacoteca della Fondazione Sicilia, con la mostra “Isgrò Dante e la Sicilia” curata da Marco Bazzini e Bruno Corà.
“Siamo felici che il progetto che lega Dante, Caravaggio, Isgrò e la Sicilia parta proprio dalla nostra Fondazione. Questa prima tappa – afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – coincide tra l’altro anche con i nostri primi trent’anni, e il dialogo artistico tra Dante e Isgrò con cui inizia questo itinerario lungo un anno è ottimo per celebrare la cultura e i progetti che portiamo avanti. Abbiamo lavorato per la crescita della nostra città, non soltanto aprendo Villa Zito e Palazzo Branciforte, restaurandoli anche con l’aiuto di Gae Aulenti, ma facendoli diventare dei punti culturali per la città, dove si organizzano mostre, si presentano libri, si fanno eventi. Abbiamo voluto festeggiare i trent’anni con Emilio Isgrò, che non è soltanto un artista ma anche un poeta, un romanziere, quindi è rappresenta esattamente tutte le attività e le iniziative che la Fondazione ha posto in essere e volevamo festeggiare questi trent’anni regalando ancora una volta alla città di Palermo un artista di fama nazionale”.
Aperta al pubblico dal 12 dicembre fino al 14 marzo 2022, la mostra presenta una ventina di opere a tema dantesco provenienti da collezioni pubbliche e private che, dal 1966 ai lavori più recenti, raccontano sinteticamente il multiforme e profondo rapporto che Emilio Isgrò ha avuto con la “cancellatura”, che in questa occasione si è concentrata sul “De vulgari eloquentia” di Dante. Stessa sorte è toccata ad Alessandro Manzoni e a molti altri (Galileo Galilei, Giacomo Puccini, Giotto, ecc.), a dimostrazione di come Isgrò si sia sempre confrontato con la cultura alta di tutti i secoli rendendola però comprensibile al più vasto pubblico attraverso il linguaggio rivoluzionario e penetrante della cancellatura.
Seconda tappa del progetto il 5 marzo 2022 a Palazzo Branciforte, per la presentazione del Seme d’arancia su pietra siciliana, l’opera di Emilio Isgrò di recente acquisita alla collezione di Fondazione Sicilia. Un’acquisizione che agli occhi del Maestro contribuirà a legare ancora di più l’idea del seme d’arancia all’Isola amplificandone così il valore simbolico. Il seme d’arancia, tra le sculture più note di Isgrò, nasce nel 1998 come grande scultura pubblica per la sua città natale, Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia. E’ una grande metafora della cultura siciliana e della sua possibilità di rinascita, rimanda alle culture del Mediterraneo, solari e avvolgenti, che si sono sviluppate tanto con la parola che con gli scambi dando vita a valori di convivenza civile e di accoglienza. Lo stesso 5 marzo prossimo – tra l’altro – sarà presentato il catalogo di Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia, pubblicato da Skira Editore, conterrà tutti i materiali, una testimonianza dell’artista, le riproduzioni delle opere in mostra a Villa Zito e i testi dei curatori e di importanti studiosi a commento dei diversi aspetti dell’arte di Isgrò trattati.
Infine, l’Oratorio di San Lorenzo, nel cuore del centro storico di Palermo, ospiterà la terza tappa dal prossimo 24 dicembre. Nell’ambito di Next XII edizione, sarà presentata l’opera inedita di Emilio Isgrò appositamente realizzata, progetto ideato e organizzato dall’Associazione Amici dei Musei Siciliani. Dopo la presentazione virtuale del 24 dicembre 2020 in cui è stato trasmesso il video della cancellazione della tela, il Maestro offre al pubblico in presenza la sua personale riflessione sul tema, misurandosi con l’iconografia della Natività, integrando e compenetrando all’interno della composizione dettagli grafici estratti dal proprio caratteristico corredo d’artista. I magnifici stucchi di Giacomo Serpotta diventano la quinta di uno scenario incantevolmente fiabesco, un eden primigenio in grado di evocare il miracolo della creazione e della rinascita. L’opera rimarrà in esposizione fino al 17 ottobre 2022, cinquantatreesimo anniversario del trafugamento della Natività di Caravaggio dall’Oratorio di San Lorenzo, imperdonabile furto unanimemente considerato un crimine contro l’umanità e di cui ancora oggi, forse non invano, si tenta il recupero. La Natività di Caravaggio è inserita dall’FBI al secondo posto della sua “Top Ten Art Crimes”.
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In Sicilia 887 casi Covid e 8 morti, Catania ancora prima per contagi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 887 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 1.143), a fronte di 23.720 tamponi effettuati, su un totale di 7.711.147 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8 decessi (ieri 6) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 7.276. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 15.304 (+197) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 356, di cui 44 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 14.904 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 310.218 (+682). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 162, Catania 259, Messina 29, Siracusa 84, Trapani 78, Ragusa 51, Caltanissetta 98, Agrigento 100 e Enna 26.
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Giovane mamma uccisa a Misterbianco, da indagini nessuna ipotesi esclusa
CATANIA (ITALPRESS) – Indagini serrate dei carabinieri del Comando provinciale di Catania dopo l’omicidio, ieri sera, di una giovane mamma Giovanna Cantarero, da tutti conosciuta come “Jenny”. Al momento, nessuna ipotesi è esclusa: nè quella del femminicidio, nè che l’omicidio sia maturato in altri ambiti. Dalla Procura di Catania si sottolinea che al momento “non ci sono piste privilegiate” perchè “non ci sono le condizioni per farlo” e che in questa fase delle indagini si sta “cercando di acquisire il maggior numero di informazioni”. La donna, 27 anni, è stata uccisa con un colpo di pistola al volto. La vittima, che lavorava in un panificio-pasticceria di via Alfredo Nobel, all’angolo con via Allende alla periferia del centro abitato tra i quartieri Montepalma e Lineri, è stata sorpresa al termine del turno di lavoro, poco dopo le 21.30. Aveva con sè una busta con il pane trovato in strada vicino al corpo senza vita. La donna lascia una figlia piccola. Stamattina, il panificio-pasticceria è rimasto chiuso al pubblico. Restano i segni della Scientifica e la coperta termica utilizzata per coprire il cadavere della vittima. Dolore e strazio ieri fino a tarda notte sotto la pioggia, con familiari e amici arrivati sul posto appena saputo della tragica notizia. Sull’accaduto indagano i carabinieri del Comando provinciale di Catania e gli uomini del Sis, il reparto di investigazioni scientifiche. I militari dell’Arma, coordinati dalla Procura di Catania, hanno sentito per tutta la notte testimoni, amici e familiari per ricostruire le ultime ore di vita della donna e le sue frequentazioni e per risalire al movente e all’autore dell’omicidio.
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Castagna d’Argento, Malagò “Un premio per eccellenze sport”
TRECASTAGNI (CATANIA) (ITALPRESS) – Pochi giorni al Galà dello Sport – La Castagna d’Argento, in programma lunedì 13 dicembre a Trecastagni. “La tradizione che celebra le eccellenze. Con lo sport comune denominatore di un percorso fantastico, all’insegna dei valori che caratterizzano il movimento agonistico e lo rendono un inimitabile vettore di crescita e di benessere – il saluto che ha voluto inviare il presidente del Comitato olimpico nazionale, Giovanni Malagò, premiato nella scorsa edizione -. La Castagna d’Argento è ormai entrata nel novero degli appuntamenti che ogni anno sanno tributare la meritata ovazione ai protagonisti del nostro movimento, sottolineandone i meriti e non solo i successi. Un appuntamento diventato gratificante consuetudine, la rielaborazione di un anno di gioie, emozioni e successi, dentro e fuori dai campi di gioco. A nome personale, e del Coni, rivolgo il più sincero ringraziamento all’amico Pippo Leone – l’anima di questo Premio insieme al comune di Trecastagni – per l’appassionata scelta delle eccellenze che sanno far brillare una galassia speciale, mettendo insieme talento e professionalità, regalando profondità a risultati che lasciano il segno”.
“Campioni, tecnici, dirigenti, rappresentanti istituzionali, media: anche i premiati della sedicesima edizione sono la nitida espressione della qualità di un’attività che esalta lo sport italiano, esaltandolo, promuovendolo e raccontandolo – ha aggiunto Malagò -. Siamo reduci da un 2021 sensazionale, che ha trovato nei Giochi da record di Tokyo l’apice di un percorso disseminato di gioie, europee e iridate”. Il Galà dello Sport è lanciatissimo verso la sua sedicesima edizione. Undici i premiati con la tradizionale Castagna d’Argento. Eccezionale come sempre il parterre. Per la soddisfazione dell’organizzatore Pippo Leone: “Aver realizzato un evento importante in un momento storico come questo – spiega Leone – ci rende veramente orgogliosi. Una tradizione che nemmeno il Covid ha fermato. Siamo andati avanti, nonostante tutto. Non ce l’avrei fatta senza il prezioso sostegno della giuria, del settore tecnico e organizzativo, di chi si occuperà della serata e della trasmissione in tv della stessa. Un lavoro coordinato che ha dato come sempre i suoi frutti, basti guardare i nomi dei premiati, grandi personaggi dello sport che come sempre impreziosiscono con la loro presenza il nostro Galà”.
I premiati sono il direttore di Italpress Gaspare Borsellino, il ciclista professionista Damiano Caruso, la judoka atleta paralimpica medaglia di bronzo a Tokyo Carolina Costa, l’allenatore della nazionale maschile di volley Ferdinando De Giorgi, la componente della Giunta nazionale del Coni Antonella Del Core, la giocatrice della nazionale femminile di volley Paola Egonu, il sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianpietro Ghedina, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, il presidente nazionale della Fipav Giuseppe Manfredi, il responsabile del settore marcia delle Fiamme Gialle e allenatore di Massimo Stano e Antonella Palmisano, i due marciatori medaglie d’oro in Giappone Patrizio Percesepe e il manager sportivo Federico Serra. Un riconoscimento speciale sarà assegnato alla Squadra del Cambiamento di ActionAid. Il presidente della Lega Pro, Ghirelli, non potrà partecipare alla serata del 13 dicembre, perchè impegnato alla VI Conferenza “Disabilità e Sport”, presieduta dal premier Draghi.
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Maltempo, cede ponte San Bartolomeo.Sindaco Castellammare “State a casa”
ALCAMO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Ho informato la prefettura ed attivato il centro operativo comunale per coordinare le operazioni di protezione civile poichè ci ritroviamo in piena e grave emergenza: il maltempo sta mettendo in ginocchio il territorio con più cedimenti ed allagamenti e stanotte è crollato, fortunatamente senza causare alcun ferito, il ponte sul fiume san Bartolomeo a causa del cedimento del pilone centrale. Un’ ulteriore chiusura dell’asse viario dove si sono verificate frane dal costone roccioso sovrastante la ex statale 187. Invito i cittadini a non spostarsi se non necessario o farlo con la massima prudenza poichè sono possibili crolli improvvisi anche in condizioni di apparente normalità. Stiamo monitorando più aree del territorio a rischio. Cedimento e chiusura anche in contrada Intavolata ed altro cedimento in zona Piano Vignazzi”. Lo ha detto il sindaco di Castellammare del Golfo Nicolò Rizzo, presente sul posto con polizia municipale e personale dell’ufficio tecnico, poichè è in corso la verifica dello stato dei luoghi dopo il crollo del ponte sul fiume san Bartolomeo sulla statale 187, che porta alla stazione ferroviaria di Castellammare del Golfo ed unisce con Alcamo marina. Strada chiusa all’altezza del km 43,697. Fortunatamente nessun ferito: un’auto stava per immettersi sul ponte ma il conducente ha fermato il mezzo appena in tempo, resosi conto del cedimento in corso. Questa notte fiume in piena a causa della continua pioggia e per verificare le condizioni dell’area e avviare le procedure di messa in sicurezza dell’arteria adesso chiusa, questa notte erano presenti sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Alcamo che hanno messo in sicurezza l’area, carabinieri, croce rossa Alcamo, l’associazione di protezione civile Fire rescue.
“Da settimane stiamo vivendo una gravissima emergenza maltempo -ha aggiunto il primo cittadino – trovandomi sui luoghi constato che la furia delle continue e copiose piogge, ha creato ingenti danni in tutto il territorio e criticità in più aree cittadine. Occorre mettere in sicurezza tutto il costone sovrastante la ex 187 per le continue frane, molto pericolose per l’incolumità dei cittadini. A seguito di sopralluogo del genio civile e della protezione civile un tratto è chiuso dopo la frana del 21 ottobre poco prima del bivio nord per la spiaggia Playa e del ponte sul fiume appena crollato. Siamo in attesa dell’intervento urgente di consolidamento dopo un precedente crollo e un’altra area messa in sicurezza nel 2019 con intervento finanziato dalla protezione civile. Il territorio è adesso ulteriormente martoriato -conclude il sindaco Nicolò Rizzo- dalla gravissima emergenza maltempo che stiamo affrontando. Invito ancora i cittadini a prestare massima attenzione”.
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Italia a Palermo, Morgana “Grazie Gravina, ora riempiamo stadio”
“Ringrazio il presidente Gravina per aver rivolto grande attenzione alla Sicilia, alla città di Palermo e al comitato regionale. La partita tra Italia e Macedonia del Nord al Barbera è una notizia che ci inorgoglisce”. A parlare è il numero 1 della Federcalcio siciliana, Sandro Morgana, che esprime grande soddisfazione per l’individuazione della città di Palermo quale sede della gara Italia-Macedonia del Nord valevole per la qualificazione al prossimo mondiale di calcio. “Già in occasione della visita del presidente Gravina al sistema calcistico siciliano – sottolinea Morgana -, era stata annunciata tale possibilità e la circostanza di avere superato la concorrenza di città molto importanti è assolutamente rilevante per il calcio siciliano, soprattutto nella considerazione che, in un contesto di generale collaborazione che tiene conto anche di problemi specifici del territorio, la Federazione assicurerà il proprio tangibile contributo al fine di rendere le strutture assolutamente adeguate a ospitare l’importante evento”.
“A questo punto – conclude Morgana – dobbiamo riempire lo stadio e dare alla Nazionale la spinta necessaria per andare al prossimo turno con la determinazione e la convinzione che la partecipazione al Mondiale non potrà sfuggirci”. Italia-Macedonia del Nord, primo turno dei play-off per la qualificazione alla kermesse iridata di Qatar 2022, è in programma giovedì 24 marzo (ore 20.45) allo stadio Renzo Barbera.
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Misterbianco, giovane mamma uccisa, carabinieri sentono parenti e amici
CATANIA (ITALPRESS) – Notte di sangue a Misterbianco, grosso centro alle porte di Catania: una donna di 27 anni, Giovanna Cantarero, da tutti conosciuta come “Jenny”, è stata uccisa con un colpo di pistola al volto. La vittima, che lavorava in un panificio-pasticceria di via Alfredo Nobel, all’angolo con via Allende alla periferia del centro abitato tra i quartieri Montepalma e Lineri, è stata sorpresa al termine del turno di lavoro, poco dopo le 21.30. Aveva con sè una busta con il pane trovato in strada vicino al corpo senza vita. La donna lascia una figlia piccola. Dolore e strazio fino a tarda notte sotto la pioggia, con familiari e amici arrivati sul posto appena saputo della tragica notizia. Sull’accaduto indagano i carabinieri del Comando provinciale di Catania e gli uomini del Sis, il reparto di investigazioni scientifiche. I militari dell’Arma, coordinati dalla Procura di Catania, hanno sentito per tutta la notte testimoni, amici e familiari per ricostruire le ultime ore di vita della donna e le sue frequentazioni e per risalire al movente e all’autore dell’omicidio. Al momento, nessuna ipotesi è esclusa: nè quella del femminicidio nè che l’omicidio sia maturato in altri ambiti.
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