PALERMO (ITALPRESS) – Superano quota mille i nuovi contagi Covid in Sicilia. Secondo i dati del bollettino del Ministero della Salute i nuovi positivi sono 1.143, dato superiore rispetto ai 789 registrati nelle 24 ore precedenti ma con il doppio dei tamponi processati, 32.502, e che finisce per fare scendere il tasso di positività al 3,51%. Si incrementano, anche se lievemente i decessi, 6 (+4). I guariti sono 576, gli attualmente positivi aumentano segnando un +564 e spingendo il dato complessivo su 15.107. Si conferma anche oggi la crescita dei ricoveri nei reparti ordinari, 346 (+7), lieve decremento delle terapie intensive a 46 (-2) con 3 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 14.715 persone.
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In Sicilia 1.143 nuovi casi di Covid e 6 decessi
Acqua Di Noto e “Sense of Beauty”, la bellezza che genera bellezza
NOTO (SIRACUSA) (ITALPRESS) – La bellezza che genera bellezza. Dopo le esposizioni alla “Casa di Rigoletto” di Mantova e al Photofestival di Milano la mostra “Sense of beauty” di Agnes Spaak approda alla Galleria Palazzo Nicolaci, quale contorno di prestigio alla presentazione del brand ACQUA DI NOTO.
Bellezza femminile nell’incanto della giovinezza, la freschezza di un volto, la purezza di uno sguardo sono da sempre le componenti della poesia per immagini proposta dall’artista francese, il “Sense of beauty” che ne caratterizza la ricerca artistica, una galleria di scatti senza tempo, intesi a definire un concetto di bellezza universale, inconfutabile, assoluto, lo stesso che appartiene a questa terra baciata dagli dei e in particolare alla città di Noto, impareggiabile per fascino, storia, tradizioni culturali. Un incontro dirompente sul piano estetico, una sinestesia avvolgente in grado di moltiplicare come un’eco senza fine sensazioni preziose. Ma Paola Ruffino, instancabile creatrice dell’Associazione Culturale Altera Domus, nonchè dea ex machina della Galleria Palazzo Nicolaci è andata oltre, catalizzando queste rare sensazioni per dar vita ad ACQUA DI NOTO un progetto, un brand, una sintonia di visioni, uno stato d’animo.
“ACQUA DI NOTO – sottolinea il critico d’arte, Carlo Micheli – è molto più di una linea di profumi o un’acqua minerale… è un progetto artistico-culturale interamente ispirato a/da questa città, rivolto a chi ricerca uno stile di vita esclusivo, inconfondibilmente legato alla Sicilia. In linea con la filosofia dell’Interior Designer e Home Stager Rita Pederzoli Ricci, teorica del Turismo contemplativo, di una valorizzazione immobiliare e ambientale che unisce architettura, arte e design”.
“ACQUA DI NOTO – aggiunge il critico d’arte – l’ha voluta come partner per un progetto di ampio respiro che intende incentivare imprenditori next generation, sensibili all’evoluzione dell’ambiente, a scoprire e a investire sul territorio siciliano, proponendo loro percorsi esperienziali olfattivi, alla ricerca dei profumi mediterranei, cosicchè ‘Ogni ambiente diventi un fluttuare di energia che coinvolge ricordi, profumi, emozionì. Ludovica, giovane imprenditrice ventiduenne co-founder del brand ACQUA DI NOTO, ha scelto di rimanere nella sua terra di Sicilia, consapevole delle opportunità che questa può offrirle per costruire il suo futuro ed essere protagonista di una nuova sfida”.
Domani si terrà una conferenza stampa di presentazione che vedrà oltre a Ludovica la presenza dell’artista Benedetto Poma, autore delle immagini che descrivono i luoghi cui sono dedicate le essenze; Patrizia Corvaglia, creatrice di una capsule collection di gioielli, pezzi unici realizzati a cera persa per il brand; Paola Ruffino, presidentessa di Altera Domus; Agnes Spaak, fotografa di fama internazionale; a Rita Pederzoli Ricci, interior designer; Carlo Micheli, critico d’arte. L’incontro, che si terrà nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, a Noto, servirà a definire progetti e nuove opportunità, indissolubilmente legati all’arte, alla creatività, alla bellezza. Nel pomeriggio l’inaugurazione dell’atelier ACQUA DI NOTO con la presentazione delle cinque essenze ispirate alla città e, a seguire, il vernissage della mostra “Sense of beauty” di Agnes Spaak.
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Ordine Medici Palermo “Manca chi raccoglie le donazioni di sangue”
PALERMO (ITALPRESS) – “Ho raccolto l’sos delle associazioni e rivolgo un appello ai colleghi di buona volontà. C’è la necessità di raccogliere sangue che serve a tante persone, ma in questo momento pur essendoci dei donatori manca chi sovrintende alla raccolta”. A dirlo all’Italpress è Toti Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, che lancia un appello per trovare operatori in grado di aiutare nella raccolta di sangue. La situazione è parecchio delicata con “i centri trasfusionali delle aziende, ma anche le associazioni di volontariato raccolta sangue che in questo momento non riescono a trovare medici disponibili – sottolinea Amato -. A farne le spese quindi sono i pazienti che ne hanno bisogno. Il sangue c’è e non c’è nessuno che lo raccoglie”. Tra le ipotesi avanzate anche quelle di coinvolgere i medici in pensione, ma la strada sembra essere in salita.
“E’ possibile, ma le normative vigenti penalizzano il collega che dovrebbe rinunciare alla pensione per poter avere un emolumento inferiore a quello che potrebbe ricevere – ha spiegato Amato -. L’appello non è rivolto solo ai colleghi ma anche agli organi istituzionali e alle autorità competenti che possano provvedere a superare quegli ostacoli normativi per cui il medico – pronto a raccogliere il sangue – sia penalizzato dal punto di vista remunerativo”. A far da eco ad Amato il professor Aurelio Maggio, direttore del reparto di Ematologia e malattie rare del sangue dell’Ospedale Cervello: “Le associazioni non hanno un numero sufficiente di medici e infermieri a causa dell’emergenza Covid, col passaggio di gran parte di queste professionalità negli hub e nei centri ospedalieri – ha detto Maggio -. Mandiamo il messaggio a tutti, ai medici generici che adesso sono autorizzati grazie ad un decreto assessoriale e agli infermieri appena laureati. Spero che il mio appello – che lancio col cuore – venga ricevuto dal cuore dei colleghi medici e dagli infermieri. Al di là degli aspetti economici che sono quelli che stanno determinando questa emergenza”.
“Noi – continua – abbiamo dovuto cancellare tante raccolte di sangue, 8mila unità di sangue in meno per i pazienti, ognuno di loro potrebbe essere un nostro familiare. Talessimici, leucemici e oncologici ritardano le trasfusioni e anche i pazienti che devono essere operati ritardano gli interventi, che se riguardano un tumore chiaramente questo può avere delle conseguenze importanti”.
Sono più di 100 gli appuntamenti con la raccolta cancellati da Avis, che si aggiungono a quelli annullati delle altre associazioni, per le assenze degli operatori: “Il problema per le associazioni è grave, stanno soffrendo – ha affermato Luigi Spicola, presidente comunale Avis -. Mancano i medici per il nostro punto fisso di raccolta, mancano gli infermieri per il nostro centro fisso e anche quello mobile. E’ una situazione che è apparsa con l’inizio della pandemia, una battaglia sacrosanta e indiscutibile che però ha come conseguenza che tutte le disponibilità sono assorbite da questa contingenza. Abbiamo proposto, in un incontro con l’assessorato, alcune soluzioni che però non hanno trovato adeguata risposta”.
“E’ stato concesso ai medici di famiglia di poter fare le raccolte, ma questa iniziativa non ha fin qui sortito i risultati attesi, visto che i medici sono carichi di lavoro molto più rispetto al passato, quindi manca la disponibilità di tempo – sottolinea -. Spero che l’avviarsi verso soluzione del problema della pandemia possa allentare la pressione sui medici che a quel punto potrebbero dare la loro disponibilità per fare le raccolte nei nostri centri”.
I pazienti non diminuiscono e la carenza di sangue si sente e inizia a pesare, con chi deve ricevere il sangue che resta in bilico: “E’ una cosa che brucia a tutti noi talassemici ed emoglobinopatici – ha raccontato Filippo Martino, presidente associazione CoATeD (Coordinamento di Associazioni di Talassemia e Drepanocitosi Siciliane) -. E’ un paradosso perchè fino a poco tempo fa mancavano i donatori, adesso ci sono i donatori e mancano i medici e gli infermieri prelevatori. I pazienti col ritardo o la mancata trasfusione rischiano la vita. Qui non si parla di una questione di salute ma di vita o di morte. Avere i medici e i donatori significa darci la vita”.
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Porti, inaugurato a Trapani il Terminal crociere e passeggeri
TRAPANI (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato il Terminal crociere e passeggeri del porto di Trapani, altra struttura ricettiva dopo il Trapani Fast Ferry Terminal, realizzato in otto mesi nel 2019. Il valore di questo intervento, assieme ad altri lavori di manutenzione effettuati, è di 7 milioni di euro, Al taglio del nastro erano presenti, assieme al presidente dell’Autorità portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Giancarlo Cancelleri, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.
In mattinata, al Museo regionale “Agostino Pepoli”, numerosi esponenti del cluster marittimo hanno preso parte alla terza edizione della conferenza “Noi, il Mediterraneo”, dibattendo su numerosi argomenti riguardanti i problemi che assillano anche il mondo dello shipping alle prese con una non semplice ripartenza.
Per dare continuità al progetto del Terminal, si procederà anche a un intervento sulla banchina est del Molo Sanità che riguarda il consolidamento e l’adeguamento antisismico delle strutture che su quella banchina insistono e che, integrandosi con quello del Terminal crociere e passeggeri, inaugurato oggi, produrrà la piena operatività del Molo Sanità. Valore complessivo dell’intervento 8 milioni e circa sette mesi di cantieri aperti.
“Trapani diventa così la porta ‘legalè italiana dei traffici e dei collegamenti da e per l’Africa – commenta Monti -. Il porto della Sicilia occidentale ha ‘ufficializzatò questo suo ruolo, grazie allo sblocco e al completamento di lavori che erano al palo da anni e che hanno consentito allo scalo marittimo, ma anche alla città, di ridisegnare il suo affaccio a mare. Il linguaggio dei numeri, che lascia poco spazio all’interpretazione, parla per noi: complessivamente l’AdSP MSO ha 837 milioni di euro di opere in corso di realizzazione e opere collaudate, un +30% di prodotto interno lordo portuale, un oltre 10 % di incremento delle occupazioni (dal 2017 al 2021), un + 4,3 % di incremento del traffico passeggeri (al netto delle crociere) sempre dal 2017 al 2021”.
A Trapani, tra le opere di prossimo inizio, la più importante è quella del dragaggio per un importo di 67 milioni e mezzo. Ci sono quindi i lavori di completamento e adeguamento delle banchine settentrionali (importo del progetto 1.480mila euro), e il progetto Smart Port per l’efficientamento energetico e l’installazione di impianto di videosorveglianza in tutto l’ambito portuale. Quindi si passa alle opere con progettazione in fase di definizione che riguardano la rimozione della diga Ronciglio e il dragaggio delle relative aree (banchine molo Ronciglio) per un importo di 28,5 milioni di euro; il consolidamento e l’adeguamento antisismico del vecchio molo Ronciglio e della banchina di Riva (importo 20 milioni); la realizzazione del nuovo ponte di collegamento con le banchine Ronciglio del porto per un importo di 8 milioni.
Infine, oltre ai lavori di demolizione dell’edificio demaniale in piazzetta del Tramonto, intervento di punta è la riqualificazione del waterfront storico del porto di Trapani (15000mq), ovvero nuovo terminal passeggeri, passeggiata darsena urbana e Parco del waterfront (Colombaia – Lazzeretto) per un importo di 54 milioni, per cui si è proceduto all’affidamento del primo step della progettazione con contestuale redazione degli studi di Via, Vas e variante localizzata al vigente PRP.
“Con l’inaugurazione di oggi – riprende Monti – va al suo posto un altro tassello del nostro piano industriale. Celebriamo, come sempre, la posa dell’ultima pietra, la fine di un cantiere il cui risultato è visibile, tangibile. Un altro risultato di cui andiamo fieri che alimenta un comprensibile entusiasmo.
Naturalmente c’è ancora tanto da fare ma il prossimo appuntamento già incombe: sarà a Palermo per il ritorno in vita della stazione marittima all’inizio del prossimo anno”.
Proprio a Palermo, lavori fermi da decenni per problemi autorizzativi, lungaggini burocratiche o veti incrociati, e oggi attuati, hanno in modo palese mutato il volto del suo scalo ma anche le sue prospettive, candidandolo a diventare uno degli hub principali del Mediterraneo per il mercato delle crociere.
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Mattarella all’Università Kore di Enna “Trainante ruolo della scienza”
ENNA (ITALPRESS) – “Evitare il pericolo di nuove pandemie, che auspichiamo non si verifichino, è possibile solo se c’è una grande interlocuzione, se c’è apertura alla collaborazione da parte degli Stati. Quello richiesto è uno sforzo più forte e convincente di un nemico comune che mette a rischio il genere umano. Anche in questo, si conferma il ruolo trainante della scienza, il ruolo decisivo nel fornire all’umanità prospettive positive di collaborazione e crescita. Questo è un ulteriore elemento che conferma la centralità della cultura e dell’istruzione che è affidata in larga misura all’Università”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi a Enna, inaugurando l’Anno Accademico 2021/2022 dell’Università Kore.
“Senza l’opera della comunità scientifica il mondo sarebbe in ginocchio di fronte a questa pandemia. Abbiamo fronteggiato il virus grazie alla collaborazione della comunità scientifica che ha lavorato senza confini”, ha sottolineato il capo dello Stato.
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Confindustria premia le imprese siciliane eccellenti
PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha partecipato al convegno “Il Valore dell’Impresa, l’Impresa di Valore”, alla OMER di Carini. Un momento di approfondimento sull’importanza dell’impresa nella società, nell’economia, nel territorio. Impresa come centro generatore di valore e di valori. E alla presenza del presidente di Confindustria sono state consegnate 13 targhe alle 13 imprese selezionate come ambasciatrici di eccellenza.
Un riconoscimento alle imprese che si sono distinte per competitività, innovazione, per riconoscibilità del marchio, per essere vessillo e bandiera dello sviluppo di un territorio.
Un premio all’impresa che c’è, resiste, sogna, produce e fa crescere la Sicilia. Tre categorie di eccellenza: brand identity, competitività, innovazione.
“Oggi abbiamo voluto riportare l’accento sull’impresa come valore. Come centro di dignità. Come cambio di paradigma sociale e culturale. L’impresa genera lavoro, genera ricchezza, genera sviluppo. Qui in Sicilia l’impresa deve tornare al centro – l’apertura dei lavori è del presidente di Confindustria Sicilia Alessandro Albanese – . Perchè l’azienda sia e resti un valore occorre una rete di condizioni. La prima: l’abbattimento delle barriere burocratiche. Dieci anni per un’autorizzazione è un record da terzo mondo. La seconda: l’abbattimento delle barriere geografiche. Il ponte sullo Stretto. L’alta velocità. Le strade. Gli hub. La pandemia ha insegnato all’umanità che si possono annullare tutte le distanze e l’Italia. E’ inaccettabile che non si possa sopperire la marginalità geografica della Sicilia. La terza: l’abbattimento delle barriere ideologiche. Basta con questo pregiudizio anti-imprenditoriale. Ogni mattina in Sicilia un imprenditore si alza e deve cominciare la sua corsa a ostacoli”.
Gli fa eco, il presidente di Confindustria Catania, Antonello Biriaco: “La variabile fondamentale della crescita – ha affermato – è la capacità di attirare investimenti.In questo contesto, per la Sicilia, come per la nostra area metropolitana, sarà cruciale la realizzazione della Zona economica speciale che potrà dare slancio non solo all’economia del mare ma anche alla rigenerazione urbana della città, con importanti effetti a cascata su tutte le filiere economiche. Nell’area industriale di Catania abbiamo già quantificato investimenti privati per circa un miliardo e mezzo di euro. Le imprese sono quindi pronte a fare la propria parte. Alla governance politica chiediamo però di mettere in campo un drastico processo di semplificazione amministrativa che assicuri certezze e fiducia agli investitori”.
Così pure il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona: “Dobbiamo cogliere le opportunità che adesso abbiamo davanti con i finanziamenti del Pnrr per non perdere l’occasione di imprimere una svolta alla nostra economia. Le nostre imprese avvertono la necessità di una politica industriale frutto di una concertazione tra il governo regionale e quello nazionale e le parti sociali per affrontare una volta per tutte i ritardi. Le imprese del polo industriale siracusano sono in grado di affrontare le sfide epocali dell’innovazione e della transizione energetica con investimenti di circa 3 miliardi di euro ma devono essere accompagnate da un contesto favorevole. I temi delle infrastrutture materiali e immateriali e dell’energia sono imprescindibili per vincere la scommessa della crescita; ma nel contempo occorre incoraggiare nuove iniziative imprenditoriali “sostenibili” anche nel settore turistico che diversifichino il nostro tessuto produttivo cosi come occorre una revisione delle norme che finora ne hanno ostacolato la realizzazione”.
“Gli imprenditori – ha detto il presidente di Sicindustria, Gregory Bongiorno – hanno ben chiaro che il valore dell’impresa non è dato solo dai numeri, ma è molto di più. Il valore è dato dalle persone che ci lavorano, dall’impegno, dal coraggio di rischiare e mettersi in gioco, dal bagaglio di conoscenze, dalle idee innovative che rendono un’impresa unica e competitiva. Purtroppo però questo valore non viene spesso riconosciuto dalle istituzioni e le imprese si trovano costrette a fare i conti con una burocrazia autoreferenziale, penalizzante e avulsa da qualsiasi idea di reale progresso”.
E a proposito di rilancio e di ZES: “Intesa Sanpaolo conferma e rinnova il proprio impegno per sostenere il tessuto economico siciliano. Attraverso Motore Italia, il programma strategico nazionale che mette a disposizione delle imprese dell’isola oltre 1 miliardo di nuovo credito, consentiamo alle Pmi di superare la fase di difficoltà causata dalla crisi pandemica e rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo e crescita” spiega Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo.
“Inoltre, grazie al nuovo accordo nazionale tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, che prevede una liquidità per le imprese italiane di 150 miliardi di euro per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo in coerenza con il PNRR, abbiamo consolidato la collaborazione più che decennale tra il nostro Gruppo e Confindustria. Un impulso importante all’economia meridionale, e in particolare a quella siciliana, può arrivare dalla valorizzazione delle Zone economiche speciali. Sin dal principio abbiamo partecipato attivamente alla promozione delle Zes del Mezzogiorno, dedicando un plafond di 1,5 miliardi agli insediamenti produttivi e alle opere di adeguamento infrastrutturale di queste aree. Inoltre, il nostro Gruppo ha sottoscritto un accordo con il FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti) che prevede 330 milioni di euro per nuovi finanziamenti a tassi agevolati destinati a micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Di questi 330 milioni, 100 sono destinati proprio alle Zes”.
“A marcare il valore dell’impresa è la visita del presidente Bonomi all’interno di un’impresa – sottolinea nei saluti l’amministratore di OMER, Giuseppe Russello, presidente di Sicindustria Palermo -. Cioè nel luogo-iconico dell’evoluzione dell’umanità, del suo progresso scientifico e tecnologico”.
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Imprenditore messinese realizza a Milano servizio di “Babbo delivery”
MILANO (ITALPRESS) – “Quando ero bambino la cena di Natale era con parenti e amici e intorno a mezzanotte c’era sempre chi spariva, indossava l’abito di Babbo Natale e tornava mettendo i regali sotto l’albero. Il virus toglie anche questo a molti bambini”. E’ dopo questa battuta che a Giuseppe Gazzara, imprenditore messinese trapiantato a Milano da oltre vent’anni, esperto di mercato e problem/solving, ha pensato di realizzare un servizio di “Babbo delivery”. Perchè lui una bambina in casa ce l’ha, una figlia di cui conosce le aspettative, i desideri che arrivano direttamente dalla magia del Natale; e non poteva rimanere fermo senza provare una soluzione. E dopo poche settimane ecco on line babboo.it, il primo sito italiano dove i genitori possono, insieme ai bimbi, esprimere un desiderio, scegliere on line un giocattolo e riceverlo a casa, consegnato da un vero e proprio Babbo Natale. La consegna del dono sarà puntuale, in una fascia oraria che parte dalle 19 del 24 dicembre e si concluderà alle 01.00. Per questo primo anno il servizio di consegna a domicilio del regalo di Natale riguarderà solo una vasta zona di Milano, “in così poco tempo non si poteva proprio fare di più”, ha dichiarato con un pò di rammarico Gazzara. Ma i riscontri hanno già fatto dell’idea un successo e per il 2022 il servizio non solo coprirà tutto il capoluogo lombardo ma la piattaforma di e/commerce si impegnerà a consegnare doni ai bambini di Roma, Napoli, Torino, Bologna, Firenze.
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I monopattini elettrici Helbiz anche a Catania
MILANO (ITALPRESS) – Helbiz (NASDAQ: HLBZ), leader globale nella micromobilità e il primo nel suo settore ad essere quotato al Nasdaq, annuncia l’apertura del suo servizio di sharing a Catania, ampliando così la propria presenza in Italia. Da domani 11 dicembre, i monopattini elettrici saranno a disposizione di chiunque abbia installato sul proprio smartphone l’app Helbiz.
L’arrivo a Catania del servizio di sharing Helbiz fa parte di una strategia più ampia di distribuzione sul territorio italiano, che vede l’azienda impegnata anche in una serie di attività per promuovere la sicurezza stradale e l’utilizzo sicuro dei mezzi. Per tutta la giornata di sabato, infatti, Helbiz sarà presente con un proprio infopoint in Piazza Tricolore, sul lungomare di Catania, offrendo ai cittadini test drive gratuiti e informazioni per diffondere l’utilizzo responsabile dei propri mezzi.
Catania, insieme ad altre città italiane, sarà inoltre sede degli Helbiz LAB2040, laboratori sulla sicurezza stradale partiti a settembre e che coinvolgeranno 2.200 studenti di diversi istituti superiori.
Il format comprende momenti teorici e, ove possibile, anche test drive in totale sicurezza, ed è stato inserito sul sito del Ministero dell’Istruzione per il suo ruolo fondamentale in tema di educazione civica e stradale.
“Siamo entusiasti di portare i nostri monopattini elettrici a Catania. Si tratta di mezzi sicuri, sostenibili, affidabili e convenienti”, ha dichiarato Luca Santambrogio, Country Manager Italy di Helbiz. “L’esperienza di Helbiz si conferma una delle grandi direttrici d’innovazione per le amministrazioni pubbliche italiane, all’insegna della sicurezza e di numerosi programmi educativi rivolti alla popolazione in tema di micromobilità.”
I servizi di micromobilità elettrica in sharing di Helbiz agevoleranno gli spostamenti dei residenti e dei numerosi turisti che ogni anno visitano Catania, una delle aree metropolitane più densamente popolate della Sicilia, ampliando così la presenza del gruppo sull’isola, dopo l’apertura nel capoluogo a marzo 2021. Da domani, una flotta di 333 monopattini elettrici sarà a completa disposizione dei cittadini e dei visitatori che, attraverso l’uso dell’app Helbiz (scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play Store), avranno la possibilità di usufruire di Helbiz Unlimited, una speciale tariffa flat di 39,99 al mese che consente di effettuare un numero di corse illimitato, oppure optare per una tariffa a consumo di 1 per lo sblocco iniziale + 0,20 al minuto per la singola corsa.
(ITALPRESS).













