PALERMO (ITALPRESS) – Tre giorni dedicati alla mobilità sostenibile tra prove su strada con piloti professionisti, talk e intrattenimento. L’aeroporto di Boccadifalco di Palermo ha ospitato l’evento “All R.Star Driving Experience” – organizzato da R.Star, concessionaria ufficiale Mercedes-Benz e smart a Palermo con il patrocinio della Regione siciliana – per diffondere una cultura della sostenibilità e promuovere l’adozione di una nuova mobilità elettrica, l’e-mobility con tante attività articolate nel fine settimana.
“All R.Star Driving Experience – spiega Vincenzo Giacalone, general manager di R.Star – ha puntato a promuovere l’adozione della nuova mobilità elettrica, l’e-mobility, favorendo l’incremento delle esperienze dei consumatori su veicoli elettrificati attraverso la realizzazione di un programma dimostrativo di prove su strada guidate da piloti professionisti per testare sia le tecnologie che il feedback degli appassionati di guida”.
Le piste degli aerei di Boccadifalco, uno degli aeroporti più antichi d’Italia, sono state l’eccezionale scenario per oltre 350 test drive dell’intera gamma Mercedes-Benz elettrificata ma anche della gamma AMG e off-road in compagnia dei piloti ufficiali dell’AMG Driving Academy Italia.
In questa location storica di grande suggestione – impreziosita da un orto botanico, una villa antica e dove ha sede il circolo ufficiali dell’Aeronautica Militare – gli appassionati del marchio con la Stella hanno avuto la possibilità di provare l’emozione di guidare su pista i modelli Mercedes Benz EQ e ibridi che regalano una sensazione di guida del tutto nuova, proiettata verso il futuro, estremamente silenziosa e dai tempi di risposta eccezionali ma anche ascoltare il ruggito dei motori e il design graffiante della gamma Mercedes-Benz AMG e off-road. In occasione dell’inaugurazione spazio anche a due cooking show a cura degli chef siciliani Salvo Campagna e Fabio De Luca e ad un brunch interamente dedicato a valorizzare il gambero rosso di Mazara del Vallo.
Sabato si è svolto l’evento Parts Table, dedicato alla rete di officine indipendenti, professionisti e carrozzerie che si avvalgono della professionalità e dei servizi offerti dalla concessionaria R.Star e quindi della qualità dei ricambi originali Mercedes-Benz. Nell’ambito della giornata, che si è chiusa con lo spettacolo dell’attore Ernesto Maria Ponte, sono state premiate le 3 officine e le 3 carrozzerie “best performer” dell’anno.
La giornata di domenica 5 dicembre è stata dedicata invece agli studenti del 4^ e 5^ anno delle scuole superiori di Palermo e provincia che hanno partecipato al contest “Tutti in Classe A”: sono stati protagonisti, nei loro istituti, di originali video e scatti fotografici in compagnia della Mercedes-Benz Classe A, votati con i like del popolo del web. E’ stata la IV C del Liceo scientifico statale G. Galilei la classe più votata che ha avuto la possibilità di vivere l’esperienza della scuola con i piloti dell’AMG Driving Academy Italia.
I ragazzi, insieme ai loro genitori, sono poi scesi in pista, sul circuito di Boccadifalco, per partecipare ad una prova di regolarità a bordo della nuova Mercedes-Benz Classe A Plug-in Hybrid, la compatta della Casa con la Stella, dotata di sofisticati sistemi di sicurezza e dell’innovativo sistema multimediale MBUX, Mercedes-Benz User EXperience, una nuova frontiera di esperienza digitale che consente, attraverso la propria voce, di dialogare con l’auto per conoscere il meteo, avere consigli sul ristorante più vicino, accendere le luci interne o mandare un sms ad un amico. E’ stata la coppia formata da Roberto Vullo, accompagnato dal padre Giuseppe Vullo, quella che ha completato il percorso con le migliori prestazioni, vincendo un viaggio a bordo di un aereo turistico sopra la città.
Tra i supporter dell’evento Enac, l’Aero Club Palermo Giuseppe Albanese, Continental, Tunap, Wùrth, Firriato, Algela Fish, Histo Caffè e Sagrim.
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Mobilità sostenibile, a Palermo “All R.Star Driving Experience”
Sanità, Razza “Su punti nascita in Sicilia sciacallaggio”
CATANIA (ITALPRESS) – I punti nascita in Sicilia? “Più che di polemiche parlerei di sciacallaggio”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, oggi a Catania, a margine dell’inaugurazione del Pronto Soccorso dell’ospedale San Marco. “Qualche cialtrone ha anche detto che la responsabilità – ha aggiunto Razza – era della Regione. Per fortuna ieri ho potuto dimostrare, atti alla mano, che la deroga per esempio del punto nascita di Sant’Agata di Militello non è stata concessa dal Comitato del percorso nascita nazionale. Io voglio sperare, invece, che si possa riattivare presto non solo quel punto nascita, ma che possano essere gestiti in sicurezza. Questo significa consentire alla regione di realizzare gli investimenti che ha programmato in Sicilia e significa anche dare na sicurezza territoriale”.
“Poi – ha sottolineato – non mi piace mai mettere in correlazione le scelte di programmazione con i fatti di cronaca. Perchè i fatti di cronaca scuotono l’opinione pubblica ed è giusto che sia così, ma poi devono essere anche inquadrati nella responsabilità concreta e bisogna verificare quali sono le responsabilità eventualmente connesse anche a disfunzioni di ordine amministrativo. Noi abbiamo la certezza – ha concluso – che in questi anni ne abbiamo ristrutturati tanti affrontando anche una criticità di personale significativamente alta. Garantire sicurezza nei punti nascita vale più di ogni altra cosa”.
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La mostra “Isgrò Dante e la Sicilia” apre a Palermo progetto culturale
PALERMO (ITALPRESS) – Dal prossimo 11 dicembre a Palermo un importante progetto culturale della durata di quasi un anno, che può essere sintetizzato nell’espressione Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia, è promosso da Fondazione Sicilia e Amici dei Musei Siciliani in collaborazione con Archivio Emilio Isgrò e la partecipazione di Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese.
Prima tappa il prossimo 11 dicembre quando si inaugurerà nelle sale di Villa Zito, sede della Pinacoteca della Fondazione Sicilia, la mostra Isgrò Dante e la Sicilia curata da Marco Bazzini e Bruno Corà. “Siamo felici che il progetto che lega Dante, Caravaggio, Isgrò e la Sicilia parta proprio dalla nostra Fondazione. Questa prima tappa – afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – coincide tra l’altro anche con i nostri primi trent’anni, e il dialogo artistico tra Dante e Isgrò con cui inizia questo itinerario lungo un anno è ottimo per celebrare la cultura e i progetti che portiamo avanti”.
Aperta al pubblico dal 12 dicembre fino al 14 marzo 2022, la mostra presenta una ventina di opere a tema dantesco provenienti da collezioni pubbliche e private che, dal 1966 ai lavori più recenti, raccontano sinteticamente il multiforme e profondo rapporto che Emilio Isgrò ha avuto con la cancellatura, che in questa occasione si è concentrata sul “De vulgari eloquentia” di Dante.
Negli oltre cinquant’anni della sua attività artistica, Isgrò ha sempre avuto un corpo a corpo con l’opera dantesca. Per chi nasce poeta non poteva essere altrimenti. Fin da quando ha iniziato a cancellare parole e figure su materiali a stampa, la figura e i testi del sommo poeta sono stati oggetto di una sua riflessione nonchè di una salvifica copertura attraverso la cancellatura, ormai riconosciuta a tutti gli effetti come l’originale linguaggio artistico a cui ha dato vita e che lo ha reso famoso uno degli artisti più importanti a livello internazionale. Quasi Isgrò volesse dar prova reale, per parodiare le stesse parole di Dante scritte nel XIII canto del Paradiso, “che sol per cancellare” si scrive o si disegna.
Le prime opere dedicate all’autore della Divina Commedia risalgono alla metà degli anni sessanta del secolo scorso e proprio al grande capolavoro sono dedicate. A questa seguono molti altri tomi cancellati nei più diversi anni, alcuni anche “dipinti” con il colore bianco come quelli dedicati al Paradiso nei primi anni ottanta, fino ad arrivare al grande monumento realizzato per la IULM di Milano. Lo stesso Dante è stato soggetto di numerosi lavori tra cui quello di poesia visiva in cui si legge che “Dante and Beatryce never meet”, quasi un’anticipazione del concettuale per la carica tautologica che esprime. Ad accompagnare la scritta sono linee e frecce disposte in parallelo.
Oppure, Isgrò di Dante ha ripreso il ritratto a figura intera “nascondendolo” sotto una griglia di cancellature nere o bianche, come nelle grandi tele realizzate negli ultimi anni. Stessa sorte è toccata ad Alessandro Manzoni e a molti altri (Galileo Galilei, Giacomo Puccini, Giotto, ecc.) a dimostrazione di come Isgrò si sia sempre confrontato con la cultura alta di tutti i secoli rendendola però comprensibile al più vasto pubblico attraverso il linguaggio rivoluzionario e penetrante della cancellatura. Potremmo dire che quanto Dante ha fatto con la lingua, trasformarla in qualcosa che permetteva di parlare di tutto, Isgrò ha fatto con la cancellatura: infatti, ora questa permette di dire molte più cose di quanto normalmente si pensi. Seconda tappa del progetto il 5 marzo 2022 a Palazzo Branciforte per la presentazione del Seme d’arancia su pietra siciliana, l’opera di Emilio Isgrò di recente acquisita alla collezione di Fondazione Sicilia, acquisizione che agli occhi del Maestro contribuirà a legare ancora di più l’idea del seme d’arancia all’Isola amplificandone così il valore simbolico.
Il seme d’arancia, tra le sculture più note di Isgrò, nasce nel 1998 come grande scultura pubblica per la sua città natale, Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia. E’ una grande metafora della cultura siciliana e della sua possibilità di rinascita, rimanda alle culture del Mediterraneo, solari e avvolgenti, che si sono sviluppate tanto con la parola che con gli scambi dando vita a valori di convivenza civile e di accoglienza.
In un’intervista con il critico Arturo Schwarz, Emilio Isgrò si augura che il seme d’arancia “possa dare origine a un seminario permanente di educazione civica. A meno che qualcuno non trovi antiquata l’idea che l’arte serva anche a educare”. Lo stesso 5 marzo prossimo sarà presentato il catalogo di Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia, pubblicato da Skira Editore, conterrà tutti i materiali, una testimonianza dell’artista, le riproduzioni delle opere in mostra a Villa Zito e i testi dei curatori e di importanti studiosi a commento dei diversi aspetti dell’arte di Isgrò trattati.
L’Oratorio di San Lorenzo, nel cuore del centro storico di Palermo, ospiterà la terza tappa dal prossimo 24 dicembre. Nell’ambito di Next XI edizione, sarà presentata l’opera inedita di Emilio Isgrò appositamente realizzata, progetto ideato e organizzato dall’Associazione Amici dei Musei Siciliani.
Dopo la presentazione virtuale del 24 dicembre 2020 in cui è stato trasmesso il video della cancellazione della tela, il Maestro offre al pubblico in presenza la sua personale riflessione sul tema, misurandosi con l’iconografia della Natività, integrando e compenetrando all’interno della composizione dettagli grafici estratti dal proprio caratteristico corredo d’artista.
I magnifici stucchi di Giacomo Serpotta diventano la quinta di uno scenario incantevolmente fiabesco, un eden primigenio in grado di evocare il miracolo della creazione e della rinascita.
L’opera rimarrà in esposizione fino al 17 ottobre 2022, cinquantatreesimo anniversario del trafugamento della Natività di Caravaggio dall’Oratorio di San Lorenzo, imperdonabile furto unanimemente considerato un crimine contro l’umanità e di cui ancora oggi, forse non invano, si tenta il recupero. La Natività di Caravaggio è inserita dall’FBI al secondo posto della sua “Top Ten Art Crimes”.
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Federfarma Palermo, Tobia confermato presidente per la quarta volta
PALERMO (ITALPRESS) – Roberto Tobia è stato riconfermato a stragrande maggioranza per la quarta volta presidente di Federfarma Palermo. Come vicepresidenti sono stati confermati Maria Carmela Sorci e Salvatore Cassisi (quest’ultimo delegato Sunifar per le farmacie rurali). Confermati anche il segretario Giovanni Cirincione e il tesoriere Riccardo Listro. Consiglieri, tra conferme e new entry, sono stati eletti Francesco Cannata, Davide D’Alessandro, Anna Maria Marascia, Francesco Miraglia, Giuseppe Patti, Gigliola Pennino, Pietro Massimiliano Scardina e Ivan Tortorici. Il collegio dei sindaci è composto da Salvatore Mannino (presidente), Caterina Guardavaglia e Paolo Laiosa (effettivi), Roberto Badalamenti e Pietro Muratore (supplenti). Fanno parte deI collegio dei probiviri Giovanni Tulone (presidente), Dario Ditta e Antonino Inglima (componenti). Sono stati eletti nel Consiglio dei rurali Salvatore Cassisi (dirigente), Dario Ditta (segretario), Deborah Di Giorgio, Giuseppa Pitarresi e Anthony Polizzotto (componenti).
“La categoria dei farmacisti con questo ampio consenso ha voluto manifestare apprezzamento e riconoscimento per il concetto innovativo che con la mia squadra abbiamo portato avanti in questi anni e affermato a livello istituzionale e sociale: un nuovo modello di farmacia territoriale che non si limita a dispensare farmaci e presìdi, ma che eroga anche numerosi e preziosi servizi sanitari di prossimità e di prevenzione svolgendo un fondamentale ruolo per la collettività quale componente indispensabile del Servizio sanitario nazionale -ha detto Tobia, che è anche segretario nazionale di Federfarma e presidente per il 2022 dei farmacisti europei -. Un modello che si è rivelato importantissimo durante la pandemia e che anche in questi giorni, attraverso l’effettuazione di vaccini e tamponi, continua ad essere al fianco del governo e delle istituzioni per garantire servizi essenziali ai cittadini”.
“Il nostro compito – ha concluso Tobia – sarà adesso quello di rafforzare il ruolo della farmacia e di ottenere il pieno riconoscimento sia professionale sia economico, con l’obiettivo di realizzare la sostenibilità economica del sistema. Ciò sarà possibile attribuendo alla farmacia la giusta remunerazione perchè possa continuare a svolgere il servizio sin qui reso in favore dei cittadini”.
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Traffico di droga tra Palermo e Trapani, 4 arresti a Bagheria
PALERMO (ITALPRESS) – Blitz antidroga a Bagheria. In un’operazione congiunta, carabinieri e polizia hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, altre 25 persone risultano indagate. In corso perquisizioni. Dovranno tutti rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, trasporto, cessione, commercio e vendita di stupefacenti. Il provvedimento, emesso dal Gip di Palermo nel corso dell’indagine coordinata dal Procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia Salvatore De Luca, è frutto, evidenziano gli inquirenti, “di un’articolata attività investigativa, condotta congiuntamente da dicembre 2016 a novembre 2018, che ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario che è stato sostanzialmente accolto nel provvedimento cautelare, in cui si contestano agli indagati le presunte condotte di traffico e vendita di sostanze stupefacenti di cocaina, eroina ed hashish nelle province di Palermo e Trapani”.
Smantellata una delle principali presunte piazze di spaccio del grosso centro alle porte di Palermo, i cui traffici sarebbero stati egemonizzati da due diverse associazioni a delinquere finalizzate al traffico di stupefacenti. Gli arrestati, nel settembre 2021, erano già stati raggiunti da un’altra misura cautelare sempre nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Dda. Le indagini – partite dallo sviluppo di un filone a sè stante e riguardante una violenta rapina a un anziano compiuta a Bagheria – chiarirebbero “la rilevante portata dell’attività di spaccio” e confermerebbero che “l’antica rotta della droga tra le province palermitane e trapanesi sarebbe sempre particolarmente attiva: attraverso costanti approvvigionamenti dalla vicina piazza palermitana, il sodalizio bagherese riuscirebbe non soltanto a rifornire al dettaglio pusher locali ma anche marsalesi e quindi a far giungere lo stupefacente anche in quella provincia, con consegne anche ‘a domiciliò”.
Sempre secondo chi indaga il sodalizio avrebbe raggiunto “un tale grado di coesione criminale da non ammettere ‘dissensi internì, che sarebbero stati soffocati sul nascere anche quando avrebbero espresso critiche nei confronti della presunta scelta di coinvolgere anche minori nell’attività di spaccio”. Oltre ai 4 arresti in flagranza, sono stati sequestrati 110 grammi di cocaina e 170 grammi di eroina.
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All’Università di Palermo una tre giorni per vaccinare il personale
PALERMO (ITALPRESS) – L’Università di Palermo al servizio della salute collettiva, insieme alla struttura commissariale per la gestione della pandemia. Ateneo e ufficio del commissario Covid uniscono le forze per un obiettivo comune: potenziare la campagna vaccinale. A questo scopo servirà la tre giorni di somministrazioni nell’edificio 19 di viale delle Scienze, a Palermo: l’8, l’11 e il 12 dicembre squadre di medici e infermieri in servizio alla Fiera del Mediterraneo raggiungeranno i locali di UniPa per vaccinare il personale – docenti, ricercatori, personale tecnico amministrativo – dalle 9.30 alle 18.
“Il vaccino è il più importante strumento per contenere la diffusione del contagio e il nostro Ateneo intende incentivare ed agevolare tutte le iniziative per la lotta al Covid 19 – commenta il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri -. Considero la collaborazione tra istituzioni fondamentale per sostenere il potenziamento delle vaccinazioni. Questa nuova tappa della campagna vaccinale dedicata al nostro personale, che potrà ricevere la terza dose, rappresenta inoltre un’occasione essenziale per rafforzare la sicurezza con cui si svolgono le attività universitarie, a partire da quelle didattiche”.
Per l’ufficio del commissario Covid di Palermo, l’ennesima iniziativa per arricchire il già fitto calendario di vaccinazioni di prossimità che, in questi mesi, hanno portato il personale sanitario della struttura commissariale in aziende, mercati, negozi, ristoranti, locali della movida, luoghi della cultura e uffici pubblici. Tra questi anche la Corte d’Appello di Palermo, dove medici e infermieri stanno vaccinando gli operatori della giustizia dal primo dicembre: oggi e domani, dalle 9 alle 14, gli ultimi due giorni per partecipare.
“Accelerare la campagna vaccinale, nell’interesse collettivo, è un nostro dovere di medici in prima linea nel contrasto all’emergenza – dichiara il commissario Covid di Palermo, Renato Costa -. La cultura del vaccino va diffusa ovunque e noi crediamo fortemente in questa formula itinerante. Abbiamo inoltre già sperimentato quanto funzioni il binomio salute-cultura, vaccinando negli splendidi locali del museo Salinas, il più antico polo espositivo siciliano. Con i vaccini all’università replichiamo l’esperienza, sempre nella cornice della medicina di prossimità, offrendo al personale la possibilità di ricevere la terza dose in sicurezza nel proprio posto di lavoro, che è anche un prestigioso luogo di formazione. Ringraziamo il magnifico rettore Massimo Midiri per averci messo a disposizione questi spazi, cruciali per la crescita intellettuale e personale dei nostri giovani”.
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Premio Puglisi, da Arcidiocesi Palermo 5 mila euro per ospedale in Congo
PALERMO (ITALPRESS) – Grande partecipazione alla sedicesima edizione del premio Internazionale Beato Padre Pino Puglisi, dedicato al dialogo tra i popoli e alla collaborazione internazionale, nel particolare ricordo dell’Ambasciatore italiano Luca Attanasio e del Carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 10 maggio scorso. L’iniziativa è stata promossa dall’Arcidiocesi di Palermo in collaborazione con l’associazione “Giovani 2017 3P Onlus” con la direzione artistica di Francesco Panasci e la produzione di Panastudio. Anche questa edizione ha visto salire sul palco sette personalità che si sono distinte ognuno nel proprio ambito per umanità, per scopi sociali e per il “bene comune”.
“Il ‘Premio Internazionale Beato Padre Pino Puglisì – sottolineano i promotori -, è riuscito nell’intento anche in questa nuova missione a sensibilizzare al dialogo, alla collaborazione tra gli esseri umani, ai giovani e al loro futuro, prendendo esempio dal Beato Giuseppe Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993”.
Il sipario si è aperto con l’esecuzione dell’Inno di Mameli della Fanfara del 12° reggimento Carabinieri Sicilia diretta dal Maestro Luogotenente Paolo Sena.
L’intensa e articolata serata è stata presentata dal vice direttore della TGR RAI Roberto Gueli con la collaborazione di Antonella Rizzuto nella splendida cornice del Teatro Politeama di Palermo.
Sette i premiati scelti fra quanti si sono spesi a favore dei più deboli in attività sociali e di beneficenza: il carabiniere Luigi Busà, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo, Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della trasmissione “Report” su RAI 3, Giuseppe Bungaro, Alfiere della Repubblica, Cristina Cattaneo, ordinaria presso l’Università degli Studi di Milano, Benedetto La Motta, medico chirurgo, Furaha Nzirirane, operatrice del Centro Orientamento e Tutorato dell’Ateneo di Palermo e Tiziana Ronzio, fondatrice dell’Associazione Tor più Bella, selezionati dalla giuria del Premio, presieduta dall’arcivescovo metropolita di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, e composta da Vincenzo Bagarello, Don Antonio Garau, Ignazio Garsia, Gemma Ocello, Francesco Panasci e Roberto Gueli.
Presenti tra gli ospiti anche Pietro Sebastiani, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il vice presidente della Regione Siciliana Gaetano Armao, il Generale di divisione dell’Arma dei carabinieri, generale Giuseppe Governale, il vice questore Antonio Squillaci, Raoul Russo dell’Assessorato Regionale al Turismo e autorità civili, militari e religiose di ogni grado.
L’Arcivescovo di Palermo nel ringraziare l’organizzazione ha poi consegnato al missionario Rino Martinez, messaggero di pace Unicef, già insignito del Premio Puglisi, che prosegue il suo impegno a favore delle popolazioni africane, 5.000 euro raccolti per la nuova missione in Congo, ovvero la costruzione di un ospedale.
Sul palco sono intervenuti, tra gli altri, anche l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Sebastiani e il Generale di Divisione Giuseppe Governale. Poi, la performance di tantissimi artisti. Un’importante condivisione del progetto Puglisi è arrivata anche da Don Maurizio Francoforte della Parrocchia San Gaetano e del Centro Padre Nostro con Maurizio Artale.
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A Palermo 31 arresti per droga, smantellate 3 organizzazioni
PALERMO (ITALPRESS) – Operazione antidroga dei carabinieri di Palermo, che hanno dato esecuzione a 31 provvedimenti cautelari (8 in carcere e 23 agli arresti domiciliari) per le ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti. Le ordinanze sono state emesse dal gip del Tribunale di Palermo sulla base delle risultanze investigative emerse nel corso dell’indagine preliminare diretta dalla Sezione ‘Palermò, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura.
L’indagine, condotta dai militari della Compagnia di Palermo San Lorenzo tra il 2019 e il 2020, ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario che è stato sostanzialmente accolto nel provvedimento cautelare, in cui si contesta l’esistenza di tre associazioni criminali, strettamente interconnesse, dedite al traffico di sostanze stupefacenti, che si sarebbero rifornite nel quartiere Ballarò per poi smerciare le sostanze stupefacenti principalmente nelle zone di Partanna Mondello, Borgo Nuovo e San Giovanni Apostolo (ex Cep), con ramificazioni anche nei quartieri più centrali della città.
Secondo l’ipotesi accusatoria, le tre compagini avrebbero utilizzato i rispettivi appartamenti per effettuare le cessioni al dettaglio, nonchè pusher per estendere l’illecita attività di vendita anche su piazza. Un gruppo avrebbe anche adottato un metodo itinerante di contatto e vendita all’ingrosso sull’intero territorio palermitano, in particolare nel centro città, nonchè in favore di spacciatori provenienti da altre province. I tre sodalizi sarebbero strettamente legati tra di loro da reciproci rapporti di fornitura e collaborazione, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà nell’approvvigionamento della sostanza stupefacente, così da assicurare sempre l’operatività delle compagini.
Sempre secondo le contestazioni mosse nell’ordinanza cautelare:
gli indagati avrebbero avuto a disposizione magazzini, appartamenti ed esercizi commerciali per riunioni nel corso delle quali decidere le strategie dell’organizzazione, nonchè per lo stoccaggio e lavorazione dello stupefacente. In particolare, in una macelleria riconducibile ad uno degli arrestati, anche tramite i macchinari utilizzati nella quotidianità per la lavorazione e il commercio dei prodotti di origine animale, sarebbero state smistate grosse quantità di droga; il giro d’affari è presuntivamente stimabile in circa 500.000 euro su base annua.
Nel corso dell’attività sono già state arrestate in flagranza di reato 13 persone e segnalate alla locale Prefettura, quali acquirenti, 6 soggetti nonchè sequestrati circa 12 chili di stupefacente e circa 2.000 euro in contanti.
“L’operazione di oggi conferma, anche se nella fase cautelare delle indagini preliminari – sottolineano gli investigatori -, la fortissima pervasività del fenomeno dello spaccio di stupefacenti in diverse aree di questo capoluogo regionale, a cui i Carabinieri contrappongono una incessante e concreta attività di contrasto che si articola su diverse direttrici di intervento: azione preventiva svolta con il controllo del territorio di Stazioni e Nuclei Radiomobili; opera informativa per la capillare diffusione della cultura della legalità con lo svolgimento di numerosi cicli di conferenze ai ragazzi e di incontri in aree ‘critichè da parte di Ufficiali e Sottufficiali; manovra repressiva, ideata sulla base della profonda conoscenza del territorio da parte delle Compagnie e posta poi in essere attraverso continue indagini, coordinate dall’autorità giudiziaria, da tutti i reparti investigativi operanti nella provincia di Palermo”.
Solo negli ultimi 35 giorni sono state eseguite, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, diverse attività per reati connessi agli stupefacenti nei seguenti quartieri di Palermo: il 2 novembre allo Sperone 58 misure; il 23 novembre alla Vucciria 11 misure; il 30 novembre a Passo di Rigano 12 misure; il 6 dicembre a Partanna Mondello, Borgo Nuovo e San Giovanni Apostolo (ex Cep), i cui rifornimenti partivano da Ballarò, 31 misure. Le persone che, nel complesso, sono state destinatarie di misura cautelare sono state ben 112.
Nel corso di queste precedenti attività investigative, inoltre, erano già state arrestate in flagranza di reato: 62 persone; denunciate in stato di libertà: 32 persone; sequestrati 16 chilogrammi di sostanze stupefacenti e 500 dosi; recuperate 8.000 euro; segnalate alla locale Prefettura, quali acquirenti, 107 persone. L’illecito giro d’affari, su base annua, è stimato in complessivi 3 milioni di euro circa.
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