PALERMO (ITALPRESS) – Sono 870 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 549), a fronte di 25.285 tamponi effettuati, su un totale di 7.568.183 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6 decessi (ieri 5) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 7.234. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 13.317 (+472) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 304, di cui 43 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 12.970 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 307.330 (+392).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 163, Catania 258, Messina 134, Siracusa 91, Trapani 71, Ragusa 21, Caltanissetta 87, Agrigento 32 e Enna 13.
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Covid, in Sicilia 870 nuovi casi e 6 decessi in 24 ore
Il palermitano Vincenzo Catalano eletto presidente del Comites di Malta
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Le elezioni per il primo Comites di Malta sanciscono la vittoria della Lista Azzurra, capeggiata da Vincenzo Catalano, odontotecnico palermitano e da oltre 25 anni a Malta. Lista Azzurra ha ottenuto 384 su 524 voti validi scrutinati.
“Dal profondo del cuore, ci tengo a ringraziare tutti colori che hanno voluto prendere parte in questo viaggio con grande dedizione, idee, partecipazione e coraggio. Ringrazio tutti gli elettori che mi prodigherò ad ascoltare e rappresentare nel meglio delle mie capacità”, ha dichiarato Catalano, in seguito all’annuncio.
La comunità italiana a Malta per la prima volta sarà rappresentata presso le istituzioni attraverso un organismo riconosciuto, il Comites, che si presterà ad essere la voce delle italiane e degli italiani a Malta, dei loro interessi, delle loro priorità, dei loro sogni ma anche delle loro sfide e preoccupazioni come italiani in Europa e nel mondo. Il Comites di Malta sarà da ora parte integrante di questa rete “con serietà e pieno coinvolgimento”, si legge in una nota.
“A nome della lista che avrò l’onore di rappresentare insieme ad una squadra di ottimi Consiglieri e ad un gruppo di lavoro dedito e capace, ci opereremo per promuovere le sinergie necessarie a far sì che la nostra comunità possa vivere e lavorare e crescere con serenità”, ha affermato Catalano.
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Covid, in Sicilia 549 nuovi casi e 5 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 549 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 2.809), a fronte di 26.359 tamponi effettuati, su un totale di 7.516.946 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 5 decessi (ieri 5) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 7.228. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 12.845 (+23) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 311, di cui 45 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 12.466 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 306.938 (+521).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 70, Catania 172, Messina 65, Siracusa 57, Trapani 50, Ragusa 9, Caltanissetta 46, Agrigento 63 e Enna 17.
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Al via Premio Pino Puglisi, dedicato al dialogo tra i popoli
PALERMO (ITALPRESS) – Dopo un anno di interruzione dovuta all’emergenza sanitaria, torna il “Premio Internazionale Beato Padre Pino Puglisi”, promosso dall’Arcidiocesi di Palermo in collaborazione con l’associazione “Giovani 2017 3P Onlus”, presieduta da Gemma Ocello. Il premio, giunto alla 16^ edizione, è dedicato al dialogo tra i popoli e alla collaborazione internazionale, nel particolare ricordo dell’Ambasciatore italiano Luca Attanasio e del Carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 10 maggio scorso. Al dialogo, alla collaborazione tra gli esseri umani, ai giovani e al loro futuro, il Beato Giuseppe Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993, ha dedicato tutta la sua vita.
Il progetto del Premio internazionale, ideato da Don Antonio Garau, è cresciuto in questi anni anche grazie all’attenzione per i temi legati alla solidarietà e alla legalità, fino ad affermarsi anche al di là dei confini nazionali.
«Finalmente, quest’anno, possiamo tornare sul palco del Politeama per ricordare Pino Puglisi – spiega Garau – e raccontare la sua missione con l’amore, la responsabilità e la determinazione di sempre. Il nostro impegno è guardare al sociale curandoci di chi ha più bisogno, nel ricordo del Beato Puglisi come sacerdote che ha lottato contro la mafia, continuando a divulgare il suo messaggio di semplicità, legalità e pace. La nostra attenzione è sempre più rivolta ai giovani e al loro futuro, nella speranza che possano trovare la strada giusta».
La serata, con la consegna dei riconoscimenti, presentata da Roberto Gueli, avrà luogo il prossimo 5 dicembre, alle 21, al Teatro Politeama di Palermo.
Saranno sette i premiati, scelti fra quanti si sono spesi a favore dei più deboli in attività sociali e di beneficenza: il carabiniere Luigi Busà, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo, Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della trasmissione “Report” su Rai 3, Giuseppe Bungaro, Alfiere della Repubblica, Cristina Cattaneo, ordinaria presso l’Università degli Studi di Milano, Benedetto La Motta, medico chirurgo, Furaha Nzirirane, operatrice del Centro Orientamento e Tutorato dell’Ateneo di Palermo e Tiziana Ronzio, fondatrice dell’Associazione Tor più Bella.
La giuria, presieduta dall’Arcivescovo metropolita di Palermo, Monsignor Corrado Lorefice, è composta anche da Vincenzo Bagarello, Don Antonio Garau, Ignazio Garsia, Gemma Ocello, Francesco Panasci e Roberto Gueli.
Ospite d’onore della serata Pietro Sebastiani, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede. Ci sarà anche il cantautore Rino Martinez, messaggero di pace Unicef, già insignito del Premio Puglisi, che prosegue il suo impegno a favore delle popolazioni africane.
Tra gli ospiti della serata la Fanfara dei Carabinieri, la sand artist Stefania Bruno, le cantanti Daria Biancardi e Lucy Garsia. Saliranno sul palco del Politeama anche gli alunni del Liceo Coreutico Regina Margherita, con Alessandra Ponente (voce) e dalla Folk band, con la coreografia di Laura Miraglia e di Giovanna Velardi, la regia di Giusi Cataldo, i costumi per gentile concessione del Teatro Massimo e curati dalla costumista Dora Argento.
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Un annullo filatelico dedicato al Palazzo Reale di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – E’ tra i simboli che meglio raccontano la storia del Palazzo Reale di Palermo. Oltre che in forma scultorea si trova anche nei mosaici della Cappella Palatina e di Sala Re Ruggero. Il leone di marmo bianco del XII secolo, che si trova nella Sala dei Venti della Torre Gioaria, finisce ora in uno speciale annullo filatelico per celebrare la narrazione di una stagione d’impegno, di grandi mostre ed eventi culturali ideati e prodotti dalla Fondazione Federico II che contribuiscono alla valorizzazione costante degli spazi del Complesso Monumentale di Palazzo Reale. Contestualmente viene presentata una cartolina raffigurante un dettaglio dei mosaici di Sala di Re Ruggero, oggi visitabile grazie a un’operazione di piena fruibilità del sito condotta sin qui dal Presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè e dal Direttore Generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso.
Un annullo filatelico che la Fondazione e l’Assemblea Regionale Siciliana, in sinergia con Poste Italiane, offrono ai visitatori, cittadini, cultori e appassionati oggi, venerdì 3 dicembre, dalle 15 alle 20 a Palazzo Reale presso il Cortile Maqueda. Poste Italiane ha attivato un servizio filatelico temporaneo nel Cortile Maqueda per visitatori, Associazioni filateliche, cultori e appassionati.
L’accesso è consentito dal Portone Monumentale di Piazza del Parlamento, esibendo il green pass e secondo le procedure indicate sul sito della Fondazione.
Attraverso lo studio dei Leoni, la Fondazione punta sul ruolo conoscitivo e rievocativo dell’approfondimento dell’iconologia in età normanna. Al Leone viene attribuita forza fisica, vigore e solidità, ma anche misericordia e regalità.
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Sordità, primo intervento in Italia per l’impianto osteointegrato Osia
PALERMO (ITALPRESS) – Per la prima volta, in Italia, è stato applicato chirurgicamente, su un adulto, l’impianto attivo osteointegrato Cochlear Osia in un uomo affetto da sordità.
Il delicato intervento è stato condotto dagli specialisti di otorinolaringoiatria dell’Unità di O.R.L. dell’ARNAS Civico-Benfratelli-Di Cristina di Palermo, diretta dal dottore Vincenzo Immordino. Ora è in attesa dell’attivazione dell’impianto, che avverrà dopo circa un mese dall’intervento, il quale andrà a stimolare la coclea ed il nervo acustico consentendole di reimparare a sentire i suoni, le voci ed, in futuro, le armonie musicali.
Il cervello del Sistema Osia è un piccolo apparecchio che si indossa dietro l’orecchio che permette al paziente di catturare ed elaborare tutti i suoni della vita quotidiana mentre il cuore di Osia è il dispositivo interno che utilizza un attuatore piezoelettrico digitale che viene inserito sottocute con aggancio, tramite una piccola vite in titanio, all’osso mastoide in modo da stimolare gli organi dell’orecchio interno ed il circuito nervoso che naturalmente collega l’orecchio al cervello: in questo modo si sostituisce all’attività delle strutture auricolari non più in grado di fare il loro lavoro.
L’intervento sul paziente, durato circa un ora, è stato eseguito dall’equipe chirurgica diretta dal dottore Immordino in collaborazione con il dottore Gioacchino Martinciglio (responsabile anche del servizio di Audiologia del centro, che seguirà il percorso di riabilitazione della paziente dopo l’attivazione dell’impianto) e da tutto lo staff del centro altamente specializzato in chirurgia della sordità osteoconduttiva.
“Dopo l’intervento ci aspettiamo una stimolazione acustica che gradualmente potrà portare il paziente ad imparare ad ascoltare i suoni e distinguerne le infinite sfumature – spiega Immordino -. Il nostro Centro esegue circa 30 impianti chirurgici di questo tipo ogni anno già da svariati anni e l’attenzione all’innovazione tecnologica ci ha portato ad adottare questa innovativa tecnologia messa a punto in un processo di ricerca e sviluppo pluriennale dalla ditta australiana Cochlear. L’essere riusciti a trattare questa paziente con tale sistema, che le permetterà di raggiungere risultati riabilitativi prima impensabili, ci da grande soddisfazione e ci rende orgogliosi del lavoro che facciamo ogni giorno”.
Una scelta di questo genere – viene sottolineato – orienta positivamente verso la crescita di qualità del servizio sanitario reso dal Sistema Regionale, soprattutto se la valutazione di risultato viene proiettata nel lungo termine, specie se verranno presto confermati i dati della fase sperimentale. Questo risultato è stato possibile grazie al supporto della Direzione Strategia dell’Ospedale Civico.
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Tim e comune Agrigento avviano la “Scuola di internet per tutti”
AGRIGENTO (ITALPRESS) – TIM e il Comune di Agrigento annunciano l’avvio dal prossimo 13 dicembre della “Scuola di Internet per Tutti”, un programma formativo gratuito dedicato a persone di ogni età che hanno la possibilità di apprendere concretamente come le applicazioni e i servizi digitali possano semplificare la vita e le attività quotidiane. I cittadini di Agrigento potranno iscirversi gratuitamente al corso online ‘Migliorare la vita con il digitalè e approfondire la conoscenza dei dispositivi per navigare in Internet, l’utilizzo delle principali applicazioni e dei più comuni pagamenti elettronici, con un focus specifico riservato ai servizi della PA, come SPID, CIE-ID, App IO, e agli strumenti per la salute ed il benessere online, quale il Fascicolo Sanitario Elettronico.
La partecipazione al corso, che potrà avvenire secondo gli orari a ciascuno più utili, consentirà di entrare a far parte di una classe virtuale animata da 120 Teacher e Tutor di TIM che garantiscono un apprendimento inclusivo. Oltre alle lezioni, i partecipanti hanno a disposizione contenuti e-Learning, materiali scaricabili e link di approfondimento e possono mettersi alla prova con esercitazioni pratiche, video e giochi. La frequenza ad almeno il 75% delle lezioni permette di accedere al questionario finale per ottenere un Open Badge di partecipazione. Per iscriversi è disponibile l’indirizzo https://forms.gle/uFx9tegR7Dc1vUU26.
‘Migliorare la vita con il digitalè utilizza la piattaforma Google Workspace ed è realizzato in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale. Sicurezza informatica, home banking, e-commerce, utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, Spid e PagoPA, i vantaggi del cloud per la gestione e archiviazione dei documenti sono alcuni dei temi al centro delle lezioni. Ad oggi sono state formate oltre 60.000 persone, gestite 100.000 richieste di supporto e realizzate iniziative di sensibilizzazione che hanno generato oltre 1 milione di visualizzazioni.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito di ‘Operazione Risorgimento Digitalè, la grande alleanza promossa da TIM e oltre 40 partner di eccellenza del settore pubblico, privato e no profit, nata nel 2019 con l’obiettivo di chiudere il digital divide culturale, accelerare le competenze digitali tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni e superare il ritardo rispetto agli altri Paesi europei nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
“Esprimo viva soddisfazione per questo progetto e percorso aperto a tutti i cittadini che migliorerà la loro vita quoditiana e gli semplificherà l’accesso e i servizi non solo con la pubblica amministrazione ma a 360° – dichiara Marco Vullo, Assessore comunale con delega alla digitalizzazione -. L’adesione all’iniziativa dimostra quanto il Comune di Agrigento è aperto ed attento al mondo digitale”.
“Alla luce dei nuovi dati del DESI 2021, il tema delle competenze digitali degli italiani è un tema di inclusione sociale – dichiara Andrea Laudadio, Responsabile TIM Academy, Development & Recruiting -. La collaborazione di Operazione Risorgimento Digitale con il Comune di Agrigento, che vedrà la creazione di classi specifiche di cittadini all’interno della “Scuola di Internet per Tutti”, nasce proprio nell’ottica di offrire azioni pratiche, semplici e gratuite per supportare i fragili digitali, ossia quella fascia di cittadini che, indipendentemente dall’età, è in grado di accedere alla formazione online, ma ha ancora tantissimo da imparare, per non rischiare di rimanere indietro”.
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A Palermo rallenta il picco di mortalità
PALERMO (ITALPRESS) – A Palermo a ottobre e la prima metà di novembre si registra un rallentamento dei picchi di mortalità registrati nei mesi precedenti, con valori allineati ai valori medi degli ultimi cinque anni. E’ quanto emerge dal Rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane aggiornato al 16 novembre 2021, a cura del Ministero della Salute e del Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio.
Nel mese di gennaio – evidenzia l’Ufficio Statistica del Comune di Palermo – i decessi rilevati in città sono stati 763, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 684 (+79 decessi, pari a +12%). Nel mese di febbraio i decessi rilevati a Palermo sono stati 575, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 588 (-13 decessi, pari a -2%).
Nel mese di marzo i decessi rilevati a Palermo sono stati 680, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 619 (+60 decessi, pari a +10%).
Nel mese di aprile i decessi rilevati a Palermo sono stati 653, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 530 (+123 decessi, pari a +23%).
Nel mese di maggio i decessi rilevati a Palermo sono stati 548, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 469 (+79 decessi, pari a +17%).
Nel mese di giugno i decessi rilevati a Palermo sono stati 545, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 448 (+97 decessi, pari a +22%).
Nel mese di luglio i decessi rilevati a Palermo sono stati 486, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 477 (+9 decessi, pari a +2%).
Nel mese di agosto i decessi rilevati a Palermo sono stati 641, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 473 (+168 decessi, pari a +36%).
Nel mese di settembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 540, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 437 (+103 decessi, pari a +24%).
Nel mese di ottobre i decessi rilevati a Palermo sono stati 469, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 465 (+4 decessi, pari a +1%).
Nei primi 15 giorni di novembre i decessi rilevati a Palermo sono stati 241, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 234 (+7 decessi, pari a +3%).
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