Home Sicilia Pagina 572

Sicilia

Midiri “L’Università di Palermo diventerà un ateneo cosmopolita”

PALERMO (ITALPRESS) – Fare dell’ateneo di Palermo il perno di un “ecosistema” della cultura in relazione con le altre istituzioni della città. Questa una delle missioni che il rettore dell’Università del capoluogo siciliano, Massimo Midiri, a Palazzo Steri dal primo novembre, vuole portare a compimento per il suo incarico. Una istituzione al centro di tante relazioni: “Le interconnessioni devono creare l’ecosistema della cultura che si raccorda con l’Ateneo ma anche con tutte le altre istituzioni, prima di tutte il Comune”, ha spiegato Midiri in un’intervista all’Agenzia Italpress. Palermo è al centro del Mediterraneo, però ancora non riesce ad attrarre studenti che dal Nord Africa sono pronti a studiare in Europa e in Italia. “Le Università vengono scelte non solo per la qualità degli insegnamenti – spiega – ma anche in base alla stabilità degli alloggi. E quindi la prima cosa che tenteremo di fare in collaborazione con Ersu è aumentare gli alloggi. Dall’altro lato è fondamentale anche la doppia lingua, non solo inglese ma anche francese e non solo per gli insegnamenti ma anche per gli uffici amministrativi”.
Inoltre è già partito l’appuntamento con il Pnrr la cui spesa sarà fondamentale. “Da dicembre fino a marzo 2022 inizieranno tutta una serie di misure che vedranno il Sud protagonista di interventi chiave di questo progetto – ha spiegato il rettore -. Sin da oggi stiamo creando dei partenariati, che si concretizzeranno nella prima parte dell’anno, che dovranno intercettare milioni di euro e che punteranno su due direttrici: il tema infrastrutture, ovvero risorse capaci di cambiare e rinnovare laboratori, aule ed edilizia universitaria; e risorse umane, ovvero una grande quantità di ricercatori e quindi chance per i nostri ragazzi di potere realizzare una carriera universitaria a Palermo”.
Midiri conferma come l’Ateneo di Palermo sia “una università in una buona condizione di salute”. “Ho ereditato un sistema con una ottima condizione dei bilanci – ha spiegato – ma non solo sono questi che dimostrano lo stato di salute. Dobbiamo lavorare per riorganizzare alcune funzioni specifiche dell’ateneo di Palermo puntando sulle tre missioni: offerta formativa, ricerca e terza missione”.
Ma come immagina l’Ateneo fra sei anni, alla fine del suo mandato? “Spero in un grande ateneo della quinta città di Italia che abbia una fortissima connotazione internazionale. Mi auguro che alla fine dei sei anni del mio mandato possano esserci una serie di laboratori, aule e residenze che diano davvero quell’aspetto di realtà cosmopolita per la città e l’ateneo di Palermo”.
(ITALPRESS).

Pecoraro Scanio incontra Armao: “C’è impegno per Zone franche montane”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho ricevuto con piacere in fondazione Univerde la visita del vicepresidente della Regione Sicilia Gaetano Armao che è anche assessore all’economia. E’ proprio il tema delle risorse economiche a bloccare il varo definitivo in Parlamento della legge per gli incentivi per i borghi montani della Sicilia in fase di drammatico spopolamento”. E’ quanto ha dichiarato, in merito alle Zfm-Zone franche montane, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, già ministro e sostenitore dei piccoli comuni che ha anche ricevuto proprio a Roma la sindaca Giovanna Bubello di Alessandria della Rocca, nell’Agrigentino.
“Ho sentito il presidente della commissione finanze del Senato Luciano D’Alfonso e il relatore Emiliano Fenu che mi confermano la disponibilità ad un voto rapido e favorevole appena definite le coperture economiche della norma – ha aggiunto -. Ora serve evitare un Ping pong tra Stato e Regione e dare risposte a Borghi che rischiano di scomparire”.
“Siamo impegnati a reperire i fondi necessari a garantire la rapida approvazione della legge”, ha dichiarato il vicepresidente Armao in un video messaggio di impegno realizzato proprio con Pecoraro Scanio per ribadire la volontà di sbloccare l’iter della legge.
(ITALPRESS).

Gemelli Giglio Medical Partnership, presentato quarto Centro di Cura

PALERMO (ITALPRESS) – La Fondazione Giglio e il Policlinico Gemelli presentano il quarto centro di cura nell’ambito delle attività del Gemelli Giglio Medical Partnership, la collaborazione tra le due eccellenze sul fronte della sanità che sta portando miglioramenti in Sicilia. Un vero e proprio gemellaggio per la salute che mira a offrire maggior qualità ai tanti pazienti che si rivolgono già al Giglio di Cefalù, cercando al contempo di intercettare tutti coloro che, per svariati motivi, decidono di curarsi al di fuori della Regione. Nel dettaglio, si tratta di un centro di cura di ginecologia oncologica e dell’endometriosi ed è il quarto frutto di questa collaborazione tra le due strutture italiane.
Nel corso della presentazione, che si è tenuta a Villa Malfitano Whitaker, a Palermo, sono stati illustrati in una tavola rotonda i campi d’azione di questo nuovo centro che si occuperà in particolare di tumori dell’endometrio, tumori della cervice uterina, sarcomi uterini, neoplasie annessiali, tumori della vulva e della vagina, di endometriosi pelvica, di patologie dei nervi pelvici e di disfunzioni uroginecologiche. Un progetto voluto fortemente dal Giglio e dal Gemelli e pienamente condiviso con il supporto dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, oggi assente all’evento, e dell’intero Governo della Regione Sicilia, non senza la collaborazione dell’Università degli Studi di Palermo.
Il centro avrà piena operatività a partire da gennaio e sarà diretto dal professore Vito Chiantera, mentre il medico Giulio Sozzi avrà la responsabilità del settore dell’endometriosi.
“Oggi facciamo il punto sui centri che sono già stati attivati, vale a dire il centro di endocrinochirurgia, quello del pancreas, il centro sul fegato, ora quello sulle malattie ginecologiche-oncologiche e sull’endometriosi – dichiara all’Italpress il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano -. E’ un giorno di grande emozione, presentiamo questo nuovo centro alla città e alla Regione, è una grande soddisfazione che stiamo per condividere con le istituzioni e la nostra comunità, perchè vorremmo cercare di venire incontro a quelle che sono le esigenze di siciliane e siciliani che sono costretti ad andare fuori – aggiunge -. E’ un risultato di sistema, va condiviso con l’assessore Razza e il Governo regionale. Se fino a qualche anno fa questi player con cui dialogare e da cui ricevere supporto non c’erano, oggi istituzioni importanti nella sanità stanno dando aiuto a rendere competitivo e attrattivo il sistema siciliano ai cittadini”.
Presente anche il professore Rocco Bellantone, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica e direttore del Governo Clinico del Gemelli Giglio Medical Partnership: “Il Gemelli è il miglior ospedale italiano e tra i primi quaranta nel mondo, questo dimostra come si sia ai massimi livelli – sottolinea -. Fa parte della nostra missione cercare di esportare il modello Gemelli, ritenevamo che una regione meravigliosa come la Sicilia non potesse continuare a pagare il prezzo che paga come mobilità passiva, anche da un punto di vista di problematiche geografiche – spiega -. A volte c’è del provincialismo nel voler lasciare la propria regione per curarsi altrove, in Sicilia ci sono eccellenze sanitarie come il Giglio e il Gemelli poteva portare qualcosa in più per offrire una migliore qualità a chi decide di rimanere in Sicilia, convincendo chi al momento va fuori. Abbiamo una pressione fortissima – aggiunge – sarà nostro compito rispondere sempre più e sempre meglio”.
E l’Università degli Studi di Palermo ha attivato dei rapporti di convenzione con il Gemelli Giglio, nell’ottica di arricchire il bagaglio formativo degli specializzandi di medicina dell’Ateneo: “Vediamo questo progetto con grande interesse, soprattutto nella logica di ridurre la migrazione sanitaria che è un elemento grave della nostra terra – spiega il rettore di Unipa, Massimo Midiri -. Le eccellenze in senso assoluto sono utili contro la mobilità passiva. Unipa ha importanti rapporti di convenzione con il Gemelli Giglio, la crescita culturale dei nostri specializzandi è un elemento importante. Sono soddisfatto, ci sarà un accrescimento culturale”.
(ITALPRESS).

Medicina di Precisione, a Ismett premio UE per laboratori all’avanguardia

PALERMO (ITALPRESS) – Laboratori ed attrezzature all’avanguardia per avviare progetti di Medicina di Precisione in Sicilia. ISMETT, Fondazione Ri.MED ed UPMC hanno realizzato i nuovi laboratori dell’Infrastruttura di Ricerca (IR) grazie ad un investimento cofinanziato dalla Regione Siciliana – Dipartimento Attività Produttive, tramite le risorse del PO FESR Sicilia 2014-2020. Il finanziamento ha consentito – attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie e la creazione di nuovi laboratori – di potenziare e consolidare l’Infrastruttura di Ricerca già esistente in ISMETT.
L’Infrastruttura di Ricerca è stata oggi al centro della visita della delegazione dei rappresentati della Commissione Europea. La delegazione – a Palermo per partecipare al Comitato di Sorveglianza sui fondi europei – ha riconosciuto il progetto IR come “uno dei progetti più significativi finanziati con i fondi PO FESR Sicilia 2014-2020”. A partecipare alla visita – oltre i rappresentati della Commissione – l’Assessore Regionale alle Attività Produttive Mimmo Turano ed i funzionari della Regione Siciliana.
Sono 12 i laboratori potenziati all’interno dell’IR, in un’area di 800 metri quadrati, grazie ad un investimento di oltre 16,4 milioni di euro, suddiviso al 50% tra i beneficiari e la Regione. “Si tratta di un investimento importante – sottolinea Angelo Luca, Direttore di ISMETT – che prevede, tra l’altro la creazione di una nuova GPM facility per le terapie cellulari, una biobanca, un laboratorio per lo sviluppo di vaccini, un laboratorio di stampa 3D per personalizzare sempre di più gli interventi chirurgici, uno di sensoristica che consentirà di sviluppare l’Internet delle cose (IoT) e la realizzazione di un laboratorio di Big data con la possibilità di raccogliere non solo dati clinici e di laboratorio ma anche dati ambientali, di stili di vita e salute”.
I nuovi laboratori consentiranno a medici e ricercatori di disporre di grandi masse di dati (megadati) utilizzabili mediante l’immagazzinamento degli stessi in piattaforme in grado di accoglierli e analizzarli mediante algoritmi matematici di intelligenza artificiale quali machine learning, deep learning, data mining e artificial neural network. In tale modo, potranno essere svelate informazioni preziose non solo sulle patologie gravi come le neoplasie, ma anche sulla previsione di decorso clinico e di riposta alla terapia. Un progetto nato grazie al supporto di UPMC, il centro medico statunitensa, infatti, ha già realizzato una piattaforma di Big Data per la Business Intelligence e la Ricerca presso l’Hillman Cancer Center di Pittsburgh.
“La infrastruttura di ricerca di ISMETT e RIMED proietta la Regione Siciliana nel panorama nazionale e internazionale delle scienze della vita aumentandone la competitività in termini di innovazione tecnologica e know-how e la capacità di attrarre investimenti. La sfida – continua Angelo Luca – è quella di realizzare nuovi approcci clinici personalizzati per gruppi di pazienti selezionati per profili biologici e fenotipi clinici e digitali e individuare nuove cure e metodiche di prevenzione, che consentono di passare da terapie e modelli di prevenzione uguali per tutti a percorsi di cura indicati per gruppi sempre più ristretti di pazienti, dando maggiori possibilità di guarigione ed evitando trattamenti inutili che espongono i pazienti a rischi non giustificati e che inutilmente aumentano i costi delle cure”.
(ITALPRESS).

Mobilità sostenibile, a Palermo l’evento “All R.Star Driving Experience”

PALERMO (ITALPRESS) – Tre giorni dedicati alla mobilità sostenibile tra prove su strada con piloti professionisti, talk e intrattenimento. Si svolgerà da venerdì 3 a domenica 5 dicembre all’aeroporto di Boccadifalco di Palermo l’evento “All RStar Driving Experience”, organizzato da R.Star, concessionaria ufficiale Mercedes-Benz e smart a Palermo con il patrocinio della Regione siciliana.
La rassegna vuole diffondere una cultura della sostenibilità promuovendo l’adozione di una nuova mobilità elettrica, l’e-mobility con tante attività articolate nei tre giorni.
“All RStar Driving Experience – spiega Vincenzo Giacalone, general manager di R.Star – punta a promuovere l’adozione della nuova mobilità elettrica, l’e-mobility, favorendo l’incremento delle esperienze dei consumatori su veicoli elettrificati attraverso la realizzazione di un programma dimostrativo di prove su strada guidate da piloti professionisti per testare sia le tecnologie che il feedback degli appassionati di guida”.
Le piste degli aerei di Boccadifalco, uno degli aeroporti più antichi d’Italia, saranno l’eccezionale scenario per i test drive dell’intera gamma Mercedes-Benz elettrificata ma anche della gamma AMG e off-road in compagnia dei piloti ufficiali dell’AMG Driving Academy Italia.
In questa location – impreziosita da un orto botanico, una villa antica e dove ha sede il circolo ufficiali dell’Aeronautica Militare – tutti i giorni si potrà provare l’emozione dei modelli Mercedes Benz EQ e ibridi che regalano una sensazione di guida del tutto nuova, proiettata verso il futuro estremamente silenziosa e dai tempi di risposta eccezionali ma anche ascoltare il ruggito dei motori e il design graffiante della gamma Mercedes-Benz AMG e off-road che verranno messi alla prova su pista anche in percorsi ad ostacoli.
Per partecipare ai test drive, disponibili dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30, è necessario registrarsi e prenotare su https://www.rstar.it/eventi/allrstardrivingexperience/ . E’ richiesto il green pass.
La giornata di domenica 5 dicembre sarà dedicata invece agli studenti delle scuole superiori di Palermo e provincia che hanno partecipato al contest “Tutti in Classe A”: scenderanno in pista insieme ai loro genitori per partecipare, sul circuito di Boccadifalco, a prove di regolarità a bordo della nuova Mercedes-Benz Classe A Plug-in Hybrid, la compatta della Casa con la Stella, dotata di sofisticati sistemi di sicurezza e dell’innovativo sistema multimediale MBUX, Mercedes-Benz User EXperience, una nuova frontiera di esperienza digitale che consente, attraverso la propria voce, di dialogare con l’auto per conoscere il meteo, avere consigli sul ristorante più vicino, accendere le luci interne o mandare un sms ad un amico.
La coppia che completerà il percorso con le migliori prestazioni, guidando la nuova Classe A Plug-in Hybrid – che combina i vantaggi del moderno motore M282 a quattro cilindri con i vantaggi della mobilità elettrica – sarà premiata con un viaggio a bordo di un aereo turistico sopra la città.
I giovani partecipanti potranno vivere anche l’esperienza della scuola con i piloti dell’AMG Driving Academy Italia che li renderanno più consapevoli al volante, in grado di affrontare ogni situazione di marcia in piena sicurezza migliorando il proprio stile di guida grazie alla supervisione di piloti professionisti.
Il contest “Tutti in Classe A” ha coinvolto gli studenti del 4^ e 5^ anno delle scuole superiori di Palermo e provincia che sono stati protagonisti, nei loro istituti, di originali video e scatti fotografici in compagnia della Mercedes-Benz Classe A.
Tra i supporter dell’evento Enac, l’Aero Club Palermo Giuseppe Albanese, Continental, Tunap, Wùrth, Firriato, Algela Fish, Histo Caffè e Sagrim.
(ITALPRESS).

Traffico di sigarette tra la Tunisia e la Sicilia, 13 fermi

PALERMO (ITALPRESS) – Su ordine della Procura europea (EPPO – European Public Prosecutor’s Office), la Guardia di finanza di Palermo ha sottoposto a fermo 13 persone, accusate di far parte di un’organizzazione criminale transnazionale, operante tra la Tunisia e la Sicilia, finalizzata al contrabbando di sigarette provenienti dal Nord-Africa. Le indagini condotte dal Gico di Palermo – con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti, pedinamenti e videoriprese – hanno consentito di sgominare due distinte bande, in affari fra loro: la prima, con basi operative nella provincia di Trapani e in Tunisia, si occupava di reperire le sigarette di contrabbando e di organizzare le spedizioni illecite via mare dalle coste africane in Italia; la seconda, operante nel palermitano, acquistava all’ingrosso le sigarette introdotte illecitamente per poi destinarle al mercato della vendita al dettaglio nel capoluogo siciliano.
L’operazione “Blue Wave” – primo caso in Italia di arresti eseguiti su ordine della Procura europea e avviata nell’estate del 2019 – ha consentito di rilevare “la recrudescenza del fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri via mare, attuato attraverso l’invio di imbarcazioni provenienti dal nord Africa (le cosiddette ‘navi madrì) che, al limite delle acque territoriali nazionali, si incontrano con natanti di piccole dimensioni provenienti dall’Italia (barchini) sui quali vengono trasbordate le casse di sigarette”. Le aree risultate maggiormente interessate agli sbarchi sono state il Trapanese, principalmente Mazara del Vallo, Marsala e Campobello di Mazara, ma alcuni eventi sono stati registrati anche nel Siracusano.
Le sigarette, una volta approdate sulla costa, venivano stoccate in magazzini nel territorio mazarese, da dove – come testimoniato dai riscontri investigativi eseguiti – si rifornivano i componenti dell’organizzazione palermitana.
Nei circa due anni di indagini il GICO ha intercettato numerose spedizioni illecite, arrestando in flagranza 36 contrabbandieri (per cui si è proceduto separatamente) e riuscendo a sequestrare complessivamente 23 tonnellate di sigarette (principalmente con marca Oris, Royal, Pine, Time), che non possono essere vendute in Italia in quanto non conformi ai parametri di produzione e commercializzazione previsti dalla normativa europea; 10 imbarcazioni (4 pescherecci e 6 motoscafi veloci), del valore di circa 500.000 euro; 170.000 euro in contanti.
Se immesse sul mercato, le sigarette di contrabbando avrebbero fruttato introiti illeciti per 3,5 milioni di euro, generando un danno per le casse dell’Unione Europea e dell’erario nazionale per oltre 6 milioni di euro.
La Procura europea ha disposto inoltre il sequestro preventivo d’urgenza di un’imbarcazione, autoveicoli e motoveicoli riconducibili agli indagati per un valore di circa 150.000 euro.
Sei dei fermati, infine, risultano percepire direttamente o tramite il proprio nucleo familiare il reddito di cittadinanza, beneficio che verrà dunque immediatamente sospeso.
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia 559 nuovi casi e 6 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 559 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 777), a fronte di 14.736 tamponi effettuati, su un totale di 7.397.538 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6 decessi (ieri 4) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 7.197. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 12.208 (+361) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 321, di cui 44 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 11.843 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 304.272 (+192).
Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 102, Catania 154, Messina 94, Siracusa 83, Trapani 39, Ragusa 11, Caltanissetta 16, Agrigento 54 e Enna 6.
(ITALPRESS).

Confartigianato Palermo, rieletto presidente Pezzati

PALERMO (ITALPRESS) – Sarà ancora Giuseppe Pezzati a ricoprire la carica di presidente di Confartigianato Imprese Palermo. L’attuale numero uno a livello regionale è stato rieletto (unico candidato) per acclamazione alla presidenza dell’associazione territoriale della rete che rappresenta l’artigianato e la micro e piccola impresa, e che in occasione dell’assemblea generale ha presentato questa mattina il report del 2021 per quanto riguarda la provincia di Palermo.
A un mese dal termine di un anno complicato a causa della pandemia ancora in corso, i numeri fotografano uno scenario in chiaroscuro. Da una parte, preoccupa in ottica ripresa post Covid l’aumento del costo delle materie prime, la crescita dell’inflazione e l’aumento del prezzo del petrolio, fattori che costringeranno le micro e piccole imprese della provincia di Palermo a maggiori costi per una spesa pari a 258 milioni di euro.
Le buone notizie arrivano invece dal fronte delle assunzioni preventivate dalle imprese tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 che si attestano intorno al 37% in più. Un incremento della domanda che testimonia un segnale di ripresa importante, ma al quale si contrappongono difficoltà nel reperire le figure professionali necessarie, visto che il numero delle imprese della provincia palermitana che denunciano questa problematica cresce di 7,9 punti percentuali rispetto a due anni fa e a novembre 2021 si attesta al 26.8%.
Nel corso dell’appuntamento che si è tenuto al Circolo degli Ufficiali di piazza Sant’Oliva, alla presenza tra gli altri del vice presidente nazionale, Filippo Ribisi, del segretario federale regionale, Andrea Di Vincenzo, e del segretario riconfermato, Giovanni Rafti, è stato rinnovato anche l’intero direttivo. Maria Grazia Bonsignore è il vice presidente vicario, Calogero Sciascia il vice presidente, Costantino Sparacio e Claudio Terruso i componenti di giunta. Manuela Militello è stata designata come presidente del Collegio dei Revisori, con Salvatore Paxia e Francesca Pipi come componenti. Matteo Pezzino sarà il presidente dei Probiviri con Maurizio Crocilla e Gino Sanfilippo come componenti.
E’ stato inoltre presentato il nuovo sito di Confartigianato Palermo, con nuove funzionalità che uniscono semplicità e la possibilità di offrire sempre più servizi agli utenti.
Tornando ai numeri del report, sono 100.546 le imprese totali registrate al 30 settembre 2021, di cui 14.416 (14,3%) artigiane. Le start up nate nei 21 mesi della pandemia sono 8.042. A giugno 2021 si attesta un lievissimo aumento dell’export dei manufatti made in Palermo rispetto a due anni prima, uno +0,1% in linea con i dati della Sicilia pari al -0,3%, mentre per quanto riguarda il digitale il 54,4% delle imprese hanno realizzato o intendono realizzare un investimento rispetto al 41,1 del 2019.
L’impegno per i prossimi anni è quello di una sempre più centrale transizione energetica – il 70,5% delle imprese hanno ridotto l’impatto sull’ambiente, il 48,4% ricercano green skill di alto livello – e di un impulso legato alla parità di genere, come ha spiegato all’Italpress il presidente Pezzati illustrando i principali dati legati al territorio palermitano: “Abbiamo una positività legata all’assunzione delle piccole e medie imprese, che hanno fatto da apripista all’ottimismo con un +37% preventivato e il 57% che riguarda le micro e piccole imprese. Per quanto riguarda le possibili retrocessioni rispetto all’indicazione di sviluppo imprenditoriale e di rinascita, registriamo 258 milioni di euro che pesano sulle piccole e medio imprese come costo per l’aumento delle materie prime”.
“Dopo il primo quadriennio – ha aggiunto il presidente commentando la sua rielezione – essere riconfermato è un orgoglio infinito e una responsabilità per i prossimi 4 anni. Nei primi quattro anni abbiamo pensato a seminare con una riqualificazione del personale e a essere associazionismo di prossimità, ora vedremo di portare avanti delle novità nel programma che vede un rilancio dell’imprenditoria giovanile e l’uguaglianza di genere per quanto riguarda il movimento donna su cui abbiamo puntato tanto – ha spiegato Pezzati – Il 17% delle nostre potenzialità interne sono per l’imprenditoria giovanile e il 16% va al movimento delle donne, che tiene conto delle difficoltà per la figura femminile di poter intraprendere una carriera con parità di genere rispetto alla posizione dirigenziale all’interno non solo delle associazioni ma del mondo lavorativo”.
(ITALPRESS).