Home Sicilia Pagina 573

Sicilia

Vaccino, a Palermo terze dosi al Palazzo di Giustizia

PALERMO (ITALPRESS) – L’aula magna della Corte d’Appello di Palermo diventa hub vaccinale. Per cinque giorni – 1, 2, 3, 6 e 7 dicembre – lo spazio intitolato alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo, al primo piano del palazzo di giustizia di Palermo, in piazza Vittorio Emanuele Orlando, ospiterà squadre di medici, infermieri e personale amministrativo della locale struttura commissariale per la gestione dell’emergenza Covid, guidata dal commissario ad acta Renato Costa.
Dalle 9 alle 14, in ognuno dei giorni indicati, il personale sanitario sarà a disposizione di tutti gli operatori della giustizia: magistrati, avvocati, impiegati e loro familiari, che potranno prenotare il vaccino dalla piattaforma online della Fiera del Mediterraneo. L’iniziativa si inscrive nel solco già tracciato dall’ufficio del commissario Covid di Palermo per rendere la campagna vaccinale sempre più capillare, portandola avanti dentro ma anche fuori dall’hub della Fiera del Mediterraneo.
Gli uffici della Corte d’Appello hanno aderito con slancio. “Da parte nostra, partecipare a questa seduta di vaccinazione di prossimità è un atto di testimonianza sul senso di responsabilità che dovrebbe investire tutti, facendo superare ogni resistenza – dichiara il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca -. Condividiamo con il commissario Covid di Palermo, Renato Costa, la missione di condividere il più possibile la cultura della vaccinazione come strumento di solidarietà sociale e responsabilità, a tutela del diritto alla salute e anche a tutela dell’economia di un intero Paese”.
Sarà possibile eseguire prevalentemente terze dosi di vaccino anti-Covid, ma anche prime e seconde. “Fin dall’inizio abbiamo interpretato la campagna vaccinale come un servizio sanitario di prossimità da offrire ai cittadini anche a domicilio – afferma il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa -. Per noi è questo il senso della medicina territoriale: non limitarsi a curare in senso stretto, ma prendersi cura degli utenti nell’accezione più ampia possibile, rendendo i servizi più agevoli e dunque anche raggiungendo la cittadinanza nei luoghi in cui vive e lavora. Ci aspettiamo un’adesione massiccia anche stavolta: aiutateci a proteggervi, fate la terza dose di vaccino”.
(ITALPRESS).

In Sicilia test gratuiti per la Giornata mondiale contro l’Aids

CATANIA (ITALPRESS) – Screening gratuiti sull’Hiv e le malattie sessualmente trasmissibili in tutte le province. Questa mattina al PalaRegione di Catania, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha presentato le numerose iniziative che le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere metteranno in campo su tutto il territorio della Sicilia mercoledì primo dicembre, in occasione della “Giornata mondiale contro l’Aids”.
Per accedere ai test gratuiti non occorrerà prenotarsi nè presentare una ricetta medica. Sono previste inoltre attività informative in presenza e on line nelle scuole, camper e gazebo nelle piazze e nelle università e incontri nelle case circondariali. Si tratta di alcune delle tante iniziative di educazione alla salute e screening di popolazione programmate in tutta l’Isola.
«Con un grande impegno corale – ha sottolineato l’assessore – tutte le diciotto strutture sanitarie e ospedaliere della nostra Regione, in collaborazione con l’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, hanno predisposto un nutrito calendario di attività per sensibilizzare i siciliani sulle malattie sessualmente trasmissibili e sull’importanza di sottoporsi ad accertamenti preventivi. La Sindrome di immunodeficienza acquisita, come altre malattie quali la sifilide, non è scomparsa: prevenzione e conoscenza rimangono sempre le armi più efficaci per evitarne la diffusione. Saranno giornate intense, durante le quali chiunque vorrà, a titolo assolutamente gratuito, potrà andare a sottoporsi a un test, verificare la presenza di eventuali malattie, essere assistito psicologicamente, ricevere formazione, soprattutto per i più giovani».
Razza, dopo avere effettuato un sopralluogo, ha anche reso noto che «dal prossimo 9 dicembre entrerà in funzione il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale San Marco, che servirà la zona sud e parte dell’hinterland di Catania, una vastissima area che attendeva da tempo un punto di primo intervento. La nuova struttura di emergenza/urgenza è la quarta della città, e si aggiungerà alle altre tre già attive nella zona nord (Policlinico Rodolico), centro (Garibaldi) ed est (Cannizzaro). Il governo Musumeci porta così a compimento il progetto del polo sanitario del San marco che al nostro insediamento rischiava di rimanere un’incompiuta».
(ITALPRESS).

Tumore al seno, riconoscimento “Umberto Veronesi” a 2 medici siciliani

MILANO (ITALPRESS) – Sono 12 i clinici che la quinta edizione del “Riconoscimento Umberto Veronesi al Laudato Medico” nomina per l’anno 2021. Tra di loro anche due siciliani. Si tratta del chirurgo Maurizio Ristagno, dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela – Asp Caltanissetta, e dell’oncologa Angela Prestifilippo, Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande, nel Catanese.
L’appuntamento promosso da Europa Donna Italia richiama a Milano gli specialisti che operano nelle Breast Unit italiane e che migliaia di pazienti hanno segnalato nel mese di ottobre, tra i più disponibili al dialogo e all’accompagnamento nel proprio percorso di cura.
“Le segnalazioni quest’anno hanno raggiunto il numero di 4.929, ancora una volta maggiore rispetto agli anni precedenti. Dal 2017 a oggi, infatti, le pazienti che hanno fornito le proprie segnalazioni sono 17.212, segno di quanto sia apprezzata una parola, un’attenzione dedicata, un incoraggiamento da parte del medico, quando una paziente si trova ad affrontare il percorso, a volte molto difficile, di questa patologia”, spiegano gli organizzatori, che aggiungono: “Il senso del ‘Riconoscimento Umberto Veronesi al Laudato Medicò delle centinaia di Centri dedicati alla diagnosi e cura del seno è quello di voler mettere in luce ogni anno direttamente dalla voce delle pazienti, che ne hanno sperimentato le capacità di ascolto, quei medici che considerano l’umanizzazione della medicina un aspetto determinante della propria missione quotidiana”.
Le categorie premiate sono quattro e tutte fanno parte dell’approccio multidisciplinare del modello Breast Unit per la cura del carcinoma mammario: chirurghi, oncologi, radiologi e radioterapisti.
“Consegnare questo premio – evidenziano gli organizzatori della quinta edizione – significa riconoscere l’importanza della relazione medico-paziente e offrire alle donne la possibilità di sottolinearne il loro bisogno di attenzione oltre le cure farmacologiche e la chirurgia. Oggi, in Italia, sono 55 mila le malate di cancro della mammella: per questo il lavoro intenso dei clinici nelle Breast Unit è sempre più fondamentale per garantire un’assistenza capillare dalla diagnosi fino al follow-up. Tutti gli specialisti sono stati valutati per disponibilità, capacità di ascolto, chiarezza nelle comunicazioni, empatia e sostegno, aspetti fondamentali con un forte impatto sul percorso di cura. Il periodo difficile che stiamo attraversando ha richiesto ai professionisti un impegno ancora più grande, che si è voluto valorizzare. Per questo, la quinta edizione del Riconoscimento vedrà premiati i primi tre che per ogni categoria hanno ottenuto il maggior numero di voti da parte delle pazienti”.
I medici che hanno ottenuto il Riconoscimento Umberto Veronesi quest’anno sono: i chirurghi Sabatino D’Archi, Gemelli di Roma, Maria Giovanna Fava, Ospedali Riuniti Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria e Maurizio Ristagno, P.O. Vittorio Emanuele ASP Caltanissetta di Gela; gli oncologi Nicola Marzano, Ospedale San Paolo di Bari, Angela Prestifilippo, Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande e Mimma Raffaele, San Filippo Neri e Santo Spirito di Roma; i radiologi Mariangela Capodieci, Ospedale Antonio Perrino di Brindisi, Maurilia Lasciarrea, Ospedale San Paolo di Bari e Salvatore Minelli, Ospedale Cardarelli di Napoli; i radioterapisti Said Al Sayyad, Ospedali Riuniti Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria, Giorgia Cocco, Ospedali Riuniti di Foggia e Antonio Nardella, Casa di cura Città di Lecce.
“Le segnalazioni ricevute quest’anno – si legge in una nota – riguardano per la maggior parte pazienti e professionisti provenienti dal Centro e Sud Italia, ciò dimostra che le pazienti, proprio in questo periodo, hanno deciso di sottolineare quanto sia opportuno curarsi nel proprio territorio dove sono presenti Breast Unit che seguono i protocolli nazionali di cura delle ‘linee di indirizzo sulle modalità organizzative ed assistenziali della rete di Centri di Senologià per limitare il trasferimento sanitario e per valorizzare il lavoro dei medici che vi operano”.
“Il Riconoscimento è ispirato dal professore Umberto Veronesi, promotore di un approccio alla medicina che include, oltre le cure terapeutiche anche, una grande dose di vicinanza e ascolto della paziente – spiega Rosanna D’Antona, Presidente Europa Donna Italia -. Ascolto e vicinanza, di cui ancora e sempre di più si sente il bisogno, per una maggiore adesione alle cure e una migliore qualità di vita”.
La cerimonia si è svolta al Teatro Parenti di Milano alla presenza dell’Advisory Board (Rosanna D’Antona, Presidente Europa Donna Italia; Paolo Veronesi, Direttore della senologia chirurgica allo IEO; Alberto Costa, Segretario generale della ESO; Gabriella Pravettoni, Direttrice della Divisione di Psiconcologia allo IEO) e dei medici segnalati dalle proprie pazienti. Ha ottenuto il patrocinio della Camera dei Deputati, Regione Lombardia, Comune di Milano, European School of Oncology, Fondazione Umberto Veronesi. Inoltre, quest’anno il progetto si è svolto in collaborazione con Fondazione ONDA – Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna.
(ITALPRESS).

Abusi su ragazzina durante il catechismo, un arresto nel Nisseno

GELA (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Gela ha chiesto e ottenuto dal Gip la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di D.C, responsabile del reato di violenza sessuale aggravata dall’essere stata commessa su una minore di anni 14. La richiesta del pm ha evidenziato una serie di episodi circostanziati, risalenti all’anno 2018, nel corso dei quali la minore è stata abusata dall’indagato, durante le ore del catechismo all’interno della parrocchia. I fatti sono emersi solo di recente, grazie alla segnalazione del Consultorio Familiare di Gela a cui la famiglia si era rivolta per dare assistenza alla minore. L’uomo è stato messo ai domiciliari.
(ITALPRESS).

Covid, in Sicilia 645 positivi e 8 vittime

ROMA (ITALPRESS) – Sono 645 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia (ieri 809), a fronte di 27.091 tamponi effettuati, su un totale di 7.331.291 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8 decessi (ieri 6) che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 7.187. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 11.376 (+137) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 328, di cui 43 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 10.868 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 303.778 (+500). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 61, Catania 215, Messina 174, Siracusa 42, Trapani 65, Ragusa 7, Caltanissetta 20, Agrigento 21 e Enna 40.
(ITALPRESS).

Ambiente, insediato tavolo tecnico per strategia “Sicilia sostenibile”

PALERMO (ITALPRESS) – Si è insediato ieri il tavolo tecnico presieduto dall’assessore regionale per il Territorio e l’ambiente, Toto Cordaro, per definire la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile “La Sicilia Sostenibile”, in linea con gli obiettivi di Agenda 2030. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti dei dipartimenti in capo agli assessorati della Regione Siciliana ed esperti esterni per i vari ambiti, con il coordinamento del dipartimento regionale dell’Ambiente. Obiettivo è la redazione del documento di Strategia regionale di sviluppo sostenibile mediante l’elaborazione delle proposte di tutti i dipartimenti che, per le rispettive competenze e gli ambiti di intervento, collaboreranno a definire la strategia regionale e le relative azioni da realizzare, in coerenza con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Goals) fissati da Agenda 2030. In linea con gli obiettivi e la strategia nazionale – che è lo strumento di coordinamento dell’attuazione dell’Agenda 2030 in Italia – ogni singola Regione ha il compito di approvare la propria strategia di sviluppo sostenibile, individuando le azioni che intende intraprendere. “Nel pieno della fase di condivisione abbiamo individuato i referenti per ogni dipartimento che formuleranno le proposte relative alle macroaree di interesse – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Toto Cordaro – i contributi che andranno a confluire nel documento verranno valutati a stretto giro il prossimo 13 dicembre. La raccolta delle proposte sarà poi messa al vaglio del tavolo istituzionale presieduto dal presidente Musumeci e sottoposto alle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale per le attività che afferiscono a tutte le dimensioni dello sviluppo sostenibile (ambientale, sociale ed economica) e, infine, dopo la presentazione al Forum regionale per lo sviluppo sostenibile per il confronto, si passerà alla stesura definitiva e all’adozione”. Queste le macroaree di riferimento su cui lavoreranno i dipartimenti regionali per elaborare delle proposte: competitività, ricerca, innovazione, digitale; ambiente, risorse naturali, energia e clima; lavoro, istruzione, inclusione e protezione; accessibilità, trasporto e mobilità; qualità urbana e territoriale; efficienza e capacità amministrativa.
(ITALPRESS).

In Sicilia 809 nuovi casi di Covid 6 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i nuovi positivi in Sicilia sono 809 (ieri erano 655) a fronte di 27.091 tamponi processati, dato che porta il tasso di positività al 2,98%. In regione oggi si registrano 6 decessi (ieri erano 5). I guariti sono 868 e gli attualmente positivi registrano un decremento di 65 unità attestandosi su un numero totale di 11.239. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 328, sono 43 i ricoveri in terapia intensiva con 5 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 10.868 persone.
(ITALPRESS).

A Palermo il progetto “Curarsi remando e veleggiando”

PALERMO (ITALPRESS) – Tre corsi, il primo partirà ai primi di dicembre, rivolti a gruppi di donne in terapia post oncologica, con attività di canottaggio e di vela per un trattamento riabilitativo. Ecco le finalità del progetto “Curarsi remando e veleggiando” organizzato dalla Canottieri Palermo in collaborazione con la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e con a fianco l’ospedale Civico di Palermo e l’associazione Il Quadrifoglio Rosa. Un connubio tra pubblico e privato, finalizzato in questa iniziativa presentata oggi nella sede del sodalizio alla Cala.
A presentare l’iniziativa, sono stati Eduardo Traina, presidente della Canottieri Palermo, il referente di questo progetto, Salvo Glorioso, dirigente del club sportivo, Flavia Tomasello, responsabile della Chirurgia mammaria, Breast Unit, Arnas-Civico di Palermo e in video conferenza da Torino, Mario Giustolisi, manager asset polo oncologico, Arnas-Civico di Palermo. E’ intervenuto in video, ma da Roma, Emmanuele F.M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, nonchè presidente onorario della Canottieri Palermo.
Ad illustrare la parte sportiva del progetto i dirigenti della Canottieri, Sisto Bosco per il canottaggio e Oscar Casagrande per la vela. Infine ha onorato la conferenza, la presenza di dieci donne, in terapia post oncologica, che saranno le protagoniste delle attività remiere e veliche.
“La Canottieri Palermo – ha affermato il presidente Eduardo Traina – in linea con la propria mission sociale, complementare a quella sportiva, ha voluto dare un proprio contributo al progetto Curarsi remando e veleggiando, mettendo a disposizione le proprie strutture, imbarcazioni e conoscenze per una causa che deve considerarsi dovere della collettività. Per esperienze di vita è ragionevole ricordare che questo tipo di patologia, in modo subdolo e inaspettato, costituisce una minaccia per qualsiasi nucleo familiare, colpendo una donna parte dei nostri affetti. Non si tratta quindi di un’astrazione estranea al mondo dei nostri interessi, ma di un male che attacca in modo seriale e che può appalesarsi in qualsiasi contesto in cui una donna è presente”.
Responsabile del progetto è Salvo Glorioso. “L’iniziativa che stiamo avviando – ha detto il dirigente della Canottieri – partirà ai primi di dicembre. Su suggerimento dei medici si articolerà in step di tre mesi per il ripristino del tono muscolare con l’utilizzo di strumenti come remoergometri e imbarcazioni remiere. Contemporaneamente utilizzeremo la vela intesa come terapia psicologica già ampiamente utilizzata nel centro velico nazionale di Caprera. Psicologi, istruttori di vela e pazienti oncologici guariti, vivranno l’esperienza della barca come terapia per ritrovare determinazione e nuove energie volte al recupero di quel ritmo di vita interrotto dalla malattia”.
Per il presidente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, Emmanuele F.M. Emanuele: “L’aiuto ai meno fortunati e l’assistenza verso le categorie sociali deboli è uno dei settori di intervento prioritari della nostra Fondazione, assieme alla sanità, alla ricerca scientifica, all’istruzione e formazione, all’arte e cultura, e trovo opportuno e necessario, specie in questa fase storica così critica, che il privato sociale intervenga laddove lo Stato fatica a dare risposte tempestive alle esigenze primarie della collettività come la salute”.
“L’attività sportiva in genere – ha spiegato Flavia Tomasello della Chirurgia mammaria del Civico – ma canottaggio e vela in particolare, possono essere un percorso di riabilitazione fisica e psichica per persone che hanno hanno avuto malattie importanti ed invalidanti come ad esempio quelle oncologiche o quelle croniche degenerative e progressive. Questo progetto, rivolge la sua attenzione alle donne che hanno dovuto subire interventi chirurgici alla mammella ed al cavo ascellare. Il canottaggio, infatti, si è rivelato uno degli sport più indicati per le finalità riabilitative in donne sottoposte ad interventi chirurgici alla mammella. Svariati studi hanno avuto lo scopo di verificare quanto tale attività possa portare ad un benessere generale e finanche ad un giusto equilibrio con il proprio corpo e con l’ambiente circostante”.
“Fin poco tempo fa – ha ribadito Mario Giustolisi, manager del polo oncologico del Civico – si poneva poca cura a tutti i problemi ritenuti ‘collateralì. Oggi si è presa coscienza che il cancro non colpisce solo l’organo coinvolto ma la persona nel suo complesso. Motivo, questo, che oltre le terapie mediche è necessario attivare tutta una serie di interventi per permettere alla persona di riacquistare pienamente il proprio benessere. Le problematiche psico-fisiche del paziente oncologico comprendono il ‘distress’ emozionale, il decadimento cognitivo, la ‘cancer related fatiguè e le difficoltà connesse all’immagine corporea”.
(ITALPRESS).