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Sportcity Meeting approda nel Catanese

CATANIA (ITALPRESS) – “Il sogno si è realizzato. E abbiamo ottenuto importanti risultati. Sempre più persone fanno sport all’aria aperta, il tasso di obesità si è ridotto in alcune zone d’Italia anche di 2 punti percentuali. Sempre più amministratori locali credono nella rivoluzione dolce”. Il presidente della Fondazione SportCity, Fabio Pagliara, parla di progetti, di sinergie, di una Sicilia, che a margine delle difficoltà strutturali esistenti, ha voglia di emergere, di credere nella sportivizzazione delle città. “Siamo arrivati già a 39 città siciliane che hanno aderito allo SportCity Day, e a 120 in tutta Italia, che si terrà il prossimo 22 settembre. Con molto entusiasmo l’Italia si sta trasformerà in una palestra a cielo aperto nell’ottica di un percorso di rinnovamento già in atto da alcuni anni. Puntiamo a superare i 500 mila partecipanti. Per noi è motivo di orgoglio poter contribuire al miglioramento del benessere sociale e far sì che le Sport City diventino utile strumento di educazione ambientale”.
Al Meeting Regionale, svoltosi nel Polo Culturale di Sant’Agata Li Battiati, c’è grande voglia di confronto e di condivisione tra i numerosi partecipanti in rappresentanza delle città siciliane e delle ASD che daranno vita al prossimo appuntamento di settembre. ll sindaco del comune etneo, Marco Rubino, ricorda la tradizione sportiva del comune etneo e la grande sensibilità mostrata in tema sportivo: “Puntiamo molto allo sport, come una delle principali agenzie educative dopo la famiglia e scuola. Lo sport è sociale, aggregazione, senso di appartenenza, lavoreremo in questa direzione per migliorare l’offerta e crescere sul territorio, collaborando con gli altri comuni”. Anche il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ha voluto salutare e augurare buon lavoro tramite un video messaggio non potendo presenziare di persona poichè fuori sede. Enzo Falzone, vice presidente vicario regionale del Coni, ha sviluppato nella sua analisi, il lavoro svolto in questi anni fatto dal Comune di Catania nella creazione degli spazi all’aperto. “Le infrastrutture al coperto e quelle all’aperto collocano Catania all’avanguardia in Italia. Lo sport per tutti diventa la chiave di volta per combattere la sedentarietà. In questo senso SportCity stimola proprio questo e tanto altro”.
Presentata pubblicamente proprio l’idea sinergica di costruire un progetto comune che si chiama “Sport di Strada”, proprio per riportare vecchie tradizioni di un tempo in piazza o in spazi all’aperto, i cosiddetti oratori laici. “Lo sport ci arricchisce sul piano umano, ma sul piano sociale. Gli eventi che ospitiamo e promuoviamo hanno tutti questa direzione, quella di poter creare un connubio sport, turismo con tutti i riflessi che sviluppa”.
Il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro ricorda gli impianti riqualificati con l’Istituto di Credito Sportivo, ribadendo “che lo sport costituisce un settore chiave di ogni comunità. Noi lavoreremo in questa direzione per diventare sempre più polo nevralgico, sfruttando il turismo sportivo”. Il sindaco di Pedara, Alfio Cristaudo, ha sottolineato la difficoltà delle amministrazioni che si trovando in dissesto, l’altrettanta sensibilità politica e civile nell’esaltare le potenzialità dello sport e del tempo libero. “Stimoliamo l’attività nei parchi e nelle aree libere. Noi crediamo molto nello sport, abbiamo ospitato in passato grandi eventi e crediamo fortemente nell’attività motoria a tempo libero, nello sviluppo della sensibilità nei cittadini”.
Si è creata una tavola rotonda che ha prodotto anche diversi spunti di riflessione. Gianni Melluzzo, ad esempio, in rappresentanza del territorio siracusano, ha ricordato il valore di tutte quelle iniziative sportive che riescano a legare lo sport alla cultura, sfruttando le straordinarie potenzialità artistico e naturale della nostra Sicilia. Giuseppe Leanza, referente regionale della Fondazione SportCity, ha illustrato Run Activity Race, l’evento che consentirà, grazie al supporto di partner privati, di sviluppare iniziative sportive in occasione del 22 settembre. “A Catania, ad esempio, proporremo una camminata sul lungomare che da piazza Battiato, porterà i partecipanti ad Aci Castello, invitando le amministrazioni presenti a organizzare anche loro iniziative analoghe sui loro territori. Lo scopo è regalare voucher sportivi a quelle famiglie che non possono far svolgere attività sportiva ai propri ragazzi”. Diversi i contributi proposti con alcuni contributi video come quello di Domenico Repetto, dirigente del Ministero dell’Ambiente, dell’On. Mauro Berruto di Roberto Lamborghini e Alberto Bonomi. Interessante l’intervento di Gianluca D’Antoni, Capo Area Sud dell’Istituto di Credito Sportivo, che ha ricordato le strutture riqualificate con i mutui concessi, il quadro delle infrastrutture ammodernate, ma anche le possibili soluzioni da prospettare per il futuro. Il tutto supportato dal video di Debora Miccio dirigente marketing di Ics e per finire quello del giornalista Federico Pasquali che ha approfondito il tema della comunicazione.

– Foto Ufficio Stampa Fondazione Sportcity –

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Prelievo multiorgano all’ospedale di Partinico, donati reni e fegato

PALERMO (ITALPRESS) – Prelievo multiorgano all’ospedale “Civico” di Partinico. Dopo il periodo di osservazione obbligatorio per legge da parte del collegio medico – la cui convocazione è stata richiesta dal direttore della UOC Terapia intensiva, Sandro Tomasello, e costituito dalla responsabile delle funzioni igienico organizzative del nosocomio, Francesca La Sala, dall’anestesista rianimatore Petra Slavikova, e dal neurologo Giacomo Fisco – è stato eseguito il prelievo di fegato e reni da un donatore in morte cerebrale. Tutte le attività, seguite sin da ieri dal direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, si sono svolte in sinergia e con la costante collaborazione del CRT, Centro Regionale Trapianti. L’intervento è stato effettuato dai chirurghi dell’Ismett, supportati dagli anestesisti dell’ospedale di Partinico Maurizio Salemi e Paola Giangreco.
“Siamo profondamenti grati ai familiari del donatore per lo straordinario atto di solidarietà, amore e altruismo che consentirà di ridare nuove prospettive di vita a pazienti in attesa di trapianto – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp, Daniela Faraoni – il riconoscimento sentito dell’Azienda va al personale medico ed infermieristico dell’Ospedale di Partinico e all’intera equipe chirurgica che hanno dimostrato professionalità e spirito di integrazione multidisciplinare”.
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– Foto: ufficio stampa Asp Palermo –

Corecom Sicilia al Palermo Ladies Open col progetto concilia web in tour

PALERMO (ITALPRESS) – Il Corecom Sicilia, Comitato regionale per le comunicazioni, è presente al Palermo Ladies Open col progetto concilia web in tour. Gli utenti possono così, fra un incontro di tennis e l’altro, dirimere gratuitamente le controversie con i gestori di utenze telefoniche e di pay tv.
Nello stand al Country Club di Palermo il commissario Corecom, Salvatore Li Castri, e il dirigente Gianpaolo Simone.
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– Foto: Corecom Sicilia –

Palermo Ladies Open, Zheng-Parry e Begu-Muchova le semifinali

PALERMO (ITALPRESS) – In un’ora e 12 minuti Qinwen Zheng ha battuto con un doppio 6/1 Jaqueline Cristian (che negli ottavi aveva eliminato Lucia Bronzetti). La testa di serie n. 1 dei 35^ Palermo Ladies ha trovato poca resistenza nella rumena che ha giocato a specchio ma con meno potenza e precisione. Per la Zheng, n. 7 della classifica mondiale, è la seconda semifinale dell’anno dopo gli Australian Open (in cui arrivò in finale). Adesso affronterà sul campo centrale la francese Diane Parry che si è aggiudicata in 3 set, con il punteggio di 7/5 1/6 6/4, il derby con la connazionale Chloe Paquet.
Nella parte bassa del tabellone spicca la presenza di Irina-Camelia Begu che ritrova al Country la forma dei giorni migliori. La vincitrice dell’edizione 2022 dei Palermo Ladies Open ha guadagnato contro la statunitense Ann Li, la prima semifinale stagionale con l’ennesimo successo nel torneo in 2 set (6/3 6/4).
La Begu affronterà in semifinale la testa di serie n. 2, la ceca Karolina Muchova, che nell’ultima appassionante partita dei quarti di finale (terminata nella notte), ha battuto dopo 2 ore 11 minuti di gioco, l’australiana Astra Sharma con un doppio 7/6.
Dopo avere vinto 4 tornei ITF, Aurora Zantedeschi in coppia con la spagnola Yvonne Cavalle-Reimers, si è qualificata per la prima finale in carriera di un WTA. La coppia italo-spagnola (che ha capitalizzato la Wild Card ricevuta dagli organizzatori) ha battuto le teste di serie n. 2 del tabellone di doppio Mihalikova-Nicholls con il punteggio di 6/4 0/6 10/6. Aurora Zantedeschi e Yvonne Cavalle-Reimers affronteranno in finale, le teste di serie n. 1 Panova-Sizikova che hanno battuto 6/4 4/6 13/11 Chan-Zhang.
– foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –
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Il Ministro Abodi al Country Time Club “Questo circolo è un gioiello”

PALERMO (ITALPRESS) – “Trentacinque edizioni rappresentano un elemento di prestigio, il riconoscimento va a questo circolo, a chi organizza ed ha riportato il torneo qui”. Un anno dopo la sua ultima visita, il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, è tornato al Country Time Club per incontrare gli organizzatori dei Palermo Ladies Open ed assistere ad alcuni fasi della partita tra Diane Parry e Chloe Paquet. “Ho vissuto i primi anni del torneo, ma torno sempre con piacere per riapprezzare le bellezze di questo circolo, l’impegno del presidente, del consiglio direttivo e del corpo sociale che hanno reso questo impianto un gioiello della città – ha sottolineato Abodi, accompagnato, tra gli altri, dal presidente e dall’amministratore delegato di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, da Raoul Russo, Salvo Pogliese, Alessandro Anello e Toti Longo – adesso qualche minuto di piacevoli partite perchè l’aspetto competitivo fa parte della socialità del tennis e non solo. Il momento d’oro del tennis italiano? Non è soltanto l’espressione di un talento isolato, ma di una scuola che si conferma e si consolida. La dimostrazione del valore non solo di atleti e atlete, ma dei tecnici e dei maestri della scuola italiana che si sta affermando come mai successo in passato. In passato abbiamo avuto momenti di soddisfazione, adesso ci sono tanti tennisti e tenniste che si stanno affermando a tutti i livelli. Il tutto consacrato dai risultati in Davis Cup e Billie Jean King Cup. Adesso ci aspetta l’esperienza olimpica in cui i tennisti italiani sognano in una dimensione spettacolare ed emozionante dello sport universale per ottenere gli stessi risultati di prestigio che stanno ottenendo nei circuiti. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono un momento eccezionale di comunione universale, ci auguriamo che, oltre i successi sportivi, ci portino i presupposti di una pace di cui sentiamo bisogno e necessità”.
Dopo 2 ore e 50 minuti di gioco Diane Parry si è aggiudicata con il punteggio di 7/5 1/6 6/4 il derby francese con Chloe Paquet, caratterizzato da ben 13 break. “E’ stato un match difficile – ha detto Parry – conosco bene Paquet perchè spesso mi alleno con lei. E’ stato difficile anche per le condizioni climatiche, ma ho cercato di fare il mio gioco restando focalizzata sulla partita. Ho deciso di venire a giocare a Palermo perchè pensavo potesse essere il posto migliore per prepararmi per le Olimpiadi. Giocare tutti questi set (ha vinto la terza partita di fila al terzo set, ndr) rappresenta il miglior modo per preparami bene”. Per la Parry è seconda semifinale stagionale (dopo quella conquistata nel WTA 250 di Nottingham) e la prima a Palermo.
Irina-Camelia Begu ritrova al Country la forma dei giorni migliori. La vincitrice dell’edizione 2022 dei Palermo Ladies Open ha guadagnato la prima semifinale stagionale battendo in 2 set l’americana Ann Li con lo score 6/3 6/4.
Dopo avere vinto 4 tornei ITF, Aurora Zantedeschi in coppia con la spagnola Yvonne Cavalle-Reimers, si qualifica per la prima finale in carriera di un WTA. La coppia italo-spagnola (che ha capitalizzato la Wild Card ricevuta dagli organizzatori) ha battuto le teste di serie n. 2 del tabellone di doppio Mihalikova-Nicholls con il punteggio di 6/4 0/6 10/6. “Aver raggiunto la prima finale WTA nel circolo dove mi alleno (nell’Accademy di Francesco Cinà, ndr) – ha detto Aurora Zantedeschi – è una grande emozione. Con Yvonne siamo simili, ma complementari. Lei è molto positiva, spesso le dico che io sono fortunata e lei è la forte”.
Aurora Zantedeschi e Yvonne Cavalle-Reimers affronteranno domani alle 17.30 in finale, le teste di serie n. 1 Panova-Sizikova che hanno battuto 6/4 4/6 13/11 Chan-Zhang.
– Foto Ufficio Stampa Palermo Ladies Open –
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Via D’Amelio, alle 16:58 minuto di silenzio in memoria di Borsellino

PALERMO (ITALPRESS) – Il silenzio assordante, i nomi delle vittime delle stragi del 1992 scanditi uno a uno, il grido ‘Fuori la mafia dallo Statò, il suono della tromba: via D’Amelio si ferma, come avviene ogni 19 luglio alle 16:58, per ricordare con commozione Paolo Borsellino nel luogo in cui 32 anni fa è stato assassinato da Cosa nostra insieme agli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli. Ad assistere, ai piedi del palco posizionato di fronte al luogo della strage, c’è una folla commossa che ascolta tra silenzio e applausi gli interventi di chi a quel 19 luglio è sopravvissuto, come l’autista del giudice Antonio Vullo, di chi quel giorno ha perso un parente, ma soprattutto di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, che dopo il momento commemorativo legge la poesia “Giudice Paolo”, scritta da Marilena Monti in onore di suo fratello.
“32 anni iniziano a pesare – sottolinea Vullo, – Sono stanco di vedere ogni anno passerelle e polemiche. Se fosse stata solo la mafia a uccidere Borsellino avremmo avuto la verità già da decenn, ma ancora aspettiamo di conoscere la verità”. Alla cerimonia ha preso parte anche Giovanni Paparcuri, sopravvissuto all’attentato in cui il 29 luglio 1983 perse la vita il capo dell’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo Rocco Chinnici: Paparcuri era il suo autista e in seguito fu molto legato a Borsellino e Giovanni Falcone. “Dopo 32 anni non so ancora perchè i miei amici sono morti e quando vengo qui vedo sempre meno persone – afferma -. Borsellino aspetta ancora di avere giustizia, i politici lo chiamano martire e poi tolgono l’abuso d’ufficio oppure limitano le intercettazioni telefoniche: oggi sono 32, domani 33 è così via, ma io non penso riuscirò mai a vedere giustizia. Borsellino si arrabbierebbe se vedesse oggi quante vie e murales sono dedicati a lui, perchè lui vorrebbe dedicata solo la verità”.

– Foto xd8/Italpress –

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Via D’Amelio, Piantedosi “Per la verità non c’è prescrizione”

PALERMO (ITALPRESS) – “La verità giudiziaria deve ancora completarsi, ma non c’è mai prescrizione e termine per questo: deve esserci una memoria condivisa, dobbiamo essere tutti uniti nei valori fondanti”. Lo sottolinea il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto a margine delle celebrazioni alla caserma Lungaro a Palermo in occasione del 32esimo anniversario della strage di via D’Amelio. “E’ giusto andare avanti, approfondire, capire – aggiunge Piantedosi, – E’ importante per la parte giudiziaria e per la storia: la memoria è forte ed è un valore che dobbiamo tenere saldo e stretto. Tutti devono contribuire alla ricerca della verità e il ricordo delle stragi deve essere tenuto vivo attraverso queste iniziative di commemorazione. Noi siamo qui sia per dare un contributo alla memoria sia per trarne in qualche modo un insegnamento, offrendo questo contributo ai nostri giovani, e ai nostri uomini delle Forze dell’Ordine”.

– Foto: xd8/Italpress –

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Via D’Amelio, all’aeroporto di Palermo svelata opera “Dei di Lava”

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata svelata all’aeroporto internazionale ‘Falcone Borsellinò di Palermo l’opera “Dei di lava: Paolo Borsellino e Giovanni Falcone”, nel giorno del trentaduesimo anniversario della strage di via D’Amelio, in cui morirono anche i cinque agenti della scorta. Il lavoro dell’artista Edoardo Puglisi è dedicato ai due giudici uccisi dalla mafia nel 1992, a cui è intitolato lo scalo siciliano.
L’opera è stata donata alla Fondazione Federico II, presieduta da Gaetano Galvagno che, in accordo con la Gesap, società di gestione dello scalo aereo palermitano, guidata da Salvatore Burrafato, ha scelto di esporla nel terminal passeggeri da cui nel 2024 transiteranno circa nove milioni di passeggeri (un milione solo nel mese di luglio).
All’iniziativa, oltre all’artista, hanno partecipato il presidente di Gesap Burrafato, il deputato regionale Fabrizio Ferrara, l’assessore alle Partecipate e alla Legalità del comune di Palermo, Brigida Alaimo, il sindaco di Cinisi, Vera Abbate e l’assessore allo Sport del comune di Cinisi, Gioacchino Migliore.
Puglisi è riconosciuto in tutto il mondo (meno nella sua Sicilia) come uno fra i maggiori esponenti, nel panorama internazionale, del nouveau rèalisme, oltre ad essere uno degli ultimi artisti storici viventi.
Nato a Catania, nel 1936, da una nobile famiglia patriarcale, Edoardo Puglisi, ha lasciato molto giovane la sua Isola per girovagare da artista “bohemienne” geniale e scapestrato tra Milano, Parigi, Teheran e Belgrado.
Il ciclo di opere in questione, “Dei di Lava” di Edoardo Puglisi, nasce alla fine degli anni ’90. Un movimento viscerale lo induce ad esteriorizzare la parte lavica ed irruente del Sè, i due lati di una stessa identità. Dopo un lungo esilio mentale dai conflitti con la sua terra natia, Puglisi ritorna a sentirsi figlio dell’Etna.
Gli Eroi siciliani, Borsellino e Falcone, resuscitano dalla cenere, in questo caso la cenere vulcanica, per proclamare un monito: “Quando un popolo non segue l’esempio dei suoi eroi è destinato a piangere continuamente sangue”.
“Abbiamo accolto con grande emozione la donazione alla Fondazione Federico II Di questa opera da parte dell’artista Edoardo Puglisi – afferma Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II -. Scegliere di esporla all’aeroporto assume diversi significati: è un altro piccolo tassello per non dimenticare il sacrificio di due eroi della lotta alla mafia in un luogo da cui transitano milioni di persone di ogni nazionalità. Inoltre, riteniamo sia il posto ideale per l’omaggio ad un artista che, partendo dalla sua Sicilia, ha iniziato un viaggio artistico internazionale e che, alla fine, è tornato in Sicilia. Un artista che, dunque, merita il plauso della sua Terra natìa”.
“La memoria è fondamentale, e celebrarla è necessario per educare le generazioni future al concetto di legalità – dice Salvatore Burrafato, presidente di Gesap – Ricordare con un’opera d’arte due grandi figure simbolo di legalità e della lotta alla mafia, proprio nell’aeroporto a loro intitolato, ci riempie di orgoglio”.
Attraverso il sanguinamento dell’immagine, Puglisi, immortala fantastici Dei, tracciati con la lama feroce della pittura d’azione secondo una vigorosa sicilianità. Gli Dei di Lava, sebbene abbiano all’attivo alcune importanti esposizioni in Francia, non sono mai stati esposti in Sicilia. Nel 2008 vengono esposti in Bretagna presso la Mantovani Galerie, nel 2010 un’intera sala del Museo d’arte Moderna (Espace Riquet) di Bèziers è dedicata a questi divini custodi dell’inconscio, durante la grande antologica di 150 opere, “Les èclats d’une Couleur Sonore”, presentata in catalogo dal critico Gèrard Xuriguera. Nel 2016, gli Dei di Lava, fanno la loro prima apparizione sulla Montaigne Noire, a Labastide-Rouairoux presso la Galleria Boulang’Art di Una Zandmane.
“L’alba è quella linea del giorno sospesa sull’eterno.” – scrive la giornalista e antropologa Rita Patanè – ed è in questo momento magico che, sul Versante Sud dell’Etna, esattamente sui Crateri Silvestri, all’alba dello scorso 22 settembre 2023, viene ripresa dal regista Vladimir Di Prima, per il docufilm sulla vita dell’artista, l’eccezionale performance “Alla ricerca di Dei ed Eroi di Lava” -. Finalmente l’Etna accoglie nel suo grembo Edoardo Puglisi ma soltanto dopo aver dipinto tra gli Dei anche gli Eroi (Falcone e Borsellino).
Ecco che i tentacoli della “piovra” vengono bruciati da un flusso fertile di lava che purifica ed abbraccia, dall’occidente all’oriente della Sicilia, ogni suo figlio. Un rito di purificazione da cui sorgono incontaminati i sentimenti della giustizia, dell’onestà, della legalità. E’ come se un singulto giunto dal profondo del vulcano proiettasse i lapilli di un fasto incandescente e umanamente irreprensibile. La vita immolata dei nostri Eroi si eleva alla potenza dell’immortalità, e il loro sguardo, perpetuato fino al nucleo dell’anima, continua ad operare, a parlare, esplosione dopo esplosione, verso la redenzione della coscienza collettiva.
Ma il flusso dell’opera è ancora in movimento, “Dei di Lava: Paolo Borsellino e Giovanni Falcone” ha ancora tanto da raccontare e la sua voce deve diventare un monito immortale. Il luogo più adatto, allora, è proprio uno scalo internazionale dove potrà parlare a milioni di persone senza esaurire la sua forza magmatica e creativa. E l’Etna, in questi giorni, con le sue alte fontane di lava, rende omaggio ad un’opera che viene dal suo ventre e che è destinata all’Immortalità.

– Foto: ufficio stampa Fondazione Federico II

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