PALERMO (ITALPRESS) – Marco Burrascano è stato eletto presidente della Fiaip Palermo. Subentra al past presidente Antonino Matano.
Si è tenuta presso il Grand Hotel et del Palmes, nel capoluogo siciliano, l’assemblea provinciale della Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali. Il congresso si è riunito per rinnovare le cariche elettive di presidente provinciale e dei consiglieri. La presenza di Carmelo Mazzeppi, presidente regionale della Federazione, ha testimoniato l’attenzione del sindacato con riguardo sia all’andamento dell’attività interna che alla dinamica di tutela del consumatore nel capoluogo e nell’intera isola.
Il Collegio di Palermo, si legge in una nota, nell’ultimo periodo “ha incrementato il numero di agenti immobiliari associati, contribuendo al raggiungimento della soglia dei cinquecentocinquanta professionisti siciliani che operano sotto l’insegna Fiaip. I cittadini, poi, hanno confermato di gradire la serietà, l’onestà e la competenza degli agenti immobiliari iscritti alla più grande organizzazione italiana di categoria”.
Sono questi i dati emersi dal dibattito, che hanno ottenuto a Marco Burrascano l’elezione a presidente provinciale. Sono stati eletti consiglieri provinciali Margherita Cannizzaro, Antonino Matano, Stefano Magro, Giorgio Greco, Salvatore Interguglielmi, Nunzio Russo, Giuseppe Coniglio, Alessandro La Bua, Andrea De Lorenzo e Giovanni Ferrigno.
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Fiaip Palermo, Burrascano eletto presidente degli agenti immobiliari
Musumeci: “Lavoriamo a crescita del traffico aereo in Sicilia”
CATANIA (ITALPRESS) – E’ durato oltre un’ora il faccia a faccia del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con il numero uno di Ryanair, Eddie Wilson. L’amministratore delegato della compagnia aerea è venuto apposta da Dublino per consolidare i rapporti con il governatore dell’Isola, molto interessato alla crescita dei sei scali aeroportuali siciliani e, in particolare, di quelli di Trapani e Comiso. All’incontro, tenutosi nella sede etnea della Regione, erano presenti i dirigenti generali dell’assessorato al Turismo, Lucia Di Fatta, di quello ai Trasporti, Fulvio Bellomo, il presidente di Airgest Salvatore Ombra e la responsabile vendite e marketing di Ryanair Chiara Ravara.
L’incontro, si legge in una nota, “è stato voluto per avviare un costruttivo confronto sulle possibili azioni da intraprendere, finalizzate a garantire un costante incremento delle presenze turistiche sull’Isola per il tramite di tutti gli scali aeroportuali siciliani”.
“In particolare – sottolinea la nota -, l’amministratore delegato di Ryanair, oggi tra le compagnie più solide e affidabili del settore del trasporto aereo con oltre 450 aeromobili e con un ambizioso programma di espansione, ha confermato il suo interesse verso la Sicilia e ne ha illustrato i potenziali piani di crescita, forte dell’acquisto di numerosi nuovi e più efficienti aeromobili. Wilson si è soffermato anche sulla necessità che a sostegno di tali piani di sviluppo il Governo centrale tramuti da temporanea a definitiva la cancellazione della cosiddetta ‘addizionale sui diritti di imbarcò, già attuata per i soli scali minori fino al 31 dicembre di quest’anno, come previsto dalla legge 106/21”.
Tale tassa, presente a livello comunitario solo in Italia, costituisce – a parere del vettore – «un elemento fortemente penalizzante per lo sviluppo dei collegamenti nel Paese, a discapito di una crescita economica sensibilmente superiore al gettito erariale che la stessa produce».
Per quanto riguarda l’addizionale comunale, Musumeci ha concordato con il ceo della compagnia e ha assicurato il suo intervento sul governo Draghi affinchè si proceda a una revisione della penalizzante norma. Il presidente della Regione ha aggiunto che «proporrà la Sicilia come regione pilota per testare l’incremento di traffico, dopo una eventuale eliminazione dell’addizionale sui quattro scali con traffico al di sotto del milione di passeggeri».
Molto critico il capo di Ryanair sulla contribuzione per la “continuità territoriale” in quanto ritiene che tutte le rotte dovrebbero essere lasciate alla libera concorrenza. Dal canto suo, il presidente della Regione, nel ribadire come il settore turistico costituisca «una delle più importanti leve di sviluppo dell’occupazione e di attrazione di nuovi investimenti in Sicilia», ha evidenziato «l’ampio spazio di cui dispone ancora l’Isola per incrementare sensibilmente il traffico passeggeri con il posizionamento di ulteriori aeromobili sulle basi esistenti». Ha assicurato altresì «l’immediata disponibilità a verificare ogni strumento di incentivazione al potenziamento dei collegamenti aerei da e per l’Isola», soffermandosi, a margine, sugli strumenti di rilancio già messi in atto con successo per lo scalo di Trapani.
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In Sicilia 491 nuovi casi di Covid e 7 morti, stabili i ricoveri
PALERMO (ITALPRESS) – Anche oggi in Sicilia si registra una crescita, seppur lieve, dei casi Covid. Il numero dei nuovi positivi è pari a 491 (+19), nonostante il numero inferiore di tamponi effettuati, 26.376 e che produce un tasso di positività all’1,86%. Più che dimezzati i decessi, 7 (-9), i guariti sono 407, gli attuali positivi si incrementano di 77 unità a 9.613. Stabile a 351 il numero dei ricoveri nei reparti ordinari, 43 (-4) i ricoveri in terapia intensiva con 2 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 9.219 persone.
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Tromba d’aria a Modica, un morto e due feriti.
RAGUSA (ITALPRESS) – Non si arresta l’ondata di maltempo in Sicilia. Dopo la giornata critica di ieri nella parte occidentale dell’isola questa notte è stato interessato soprattutto il ragusano e il catanese. C’è anche una vittima per una tromba d’aria. Si tratta di un 53enne. L’uomo, appena uscito da casa, nella zona di Modica, sarebbe stato colpito in pieno dal vortice. Ci sono anche due feriti, si tratta di due persone ricoverate negli ospedali di Modica e Ragusa perchè colpite dai detriti. “Una tragedia immane quella a cui abbiamo assistito oggi – commenta su Facebook il sindaco della cittadino del Ragusano, Ignazio Abbate -. Un nostro concittadino, stimato, conosciuto e ben voluto da tutti ha perso la vita per una incredibile fatalità dovuta al maltempo mentre stava andando a lavoro. Una preghiera per tutti loro, un abbraccio alla famiglia della vittima la cui mancanza non potrà mai essere colmata. Domani alle 15 presso la Madonna delle Grazie tutta la città gli darà l’estremo saluto”. Per il 18 novembre è stato proclamato il lutto cittadino e inoltre le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse.
Tromba d’aria anche nella zona del mercato ortofrutticolo di Comiso. Completamente distrutto un distributore di carburante sulla strada Comiso-Chiaramonte. Un forte temporale si è registrato nella costa vittoriese. Allagamenti a Scoglitti dopo che una forte grandinata ha colpito la zona fin dalla serata di ieri. Il ghiaccio si è poi trasformato in torrenti di acqua e detriti. Blocchi di ghiaccio sono stati segnalati anche nel catanese, in particolare ad Aci Sant’Antonio. Allagamenti anche nel capoluogo etneo lungo alcune vie principali del centro.
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Il PRG spiegato ai giovani, a Palermo intesa Comune-Università
PALERMO (ITALPRESS) – È stato sottoscritto un protocollo di intesa tra l’assessorato alla Pianificazione del Territorio del Comune di Palermo, rappresentato dall’Assessore Giusto Catania, e il Dipartimento di Architettura (DARCH) dell’Università degli Studi di Palermo, rappresentato dal direttore, professore Francesco Lo Piccolo, per lo sviluppo di attività di comunicazione e partecipazione, rivolte in particolare modo al mondo dell’infanzia, su tematiche inerenti il PRG-Piano Regolatore Generale. Il protocollo di collaborazione prevede la realizzazione di attività di ricerca e azione e l’attivazione di processi partecipativi e metodologie didattiche sperimentali, attraverso laboratori sul campo con il coinvolgimento delle scuole e dei territori, per spiegare agli studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie di I e II grado il funzionamento del PRG e gli strumenti di pianificazione locale.
I responsabili scientifici del processo per il DARCH sono i professori Filippo Schilleci e Marco Picone. Il gruppo di lavoro è composto dai professori Stefania Crobe, Annalisa Giampino, Chiara Giubilaro, Manfredi Leone, Francesco Lo Piccolo e Vincenzo Todaro.
“La collaborazione didattica e scientifica tra il DARCH e l’assessorato alla Pianificazione del Territorio del Comune di Palermo – dice Lo Piccolo – si inserisce nell’ambito delle attività di Terza Missione dell’Università. Il progetto, che riguarda i settori scientifico-disciplinari ‘Urbanistica’ e ‘Geografia’, rappresenta un importante strumento per rafforzare i rapporti tra Università, amministrazione e cittadinanza”.
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Annuario Arpa, l’aria siciliana migliora e il mare è in buona salute
PALERMO (ITALPRESS) – L’aria siciliana migliora in termini di qualità e il mare è complessivamente in buona salute. E’ quanto emerge dai dati contenuti nell’Annuario dei dati ambientali 2021, elaborato dall’Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. «L’annuario – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Toto Cordaro – raccoglie e rielabora in 175 pagine i dati ambientali siciliani di norma riferiti al 2020 sulla base di 62 indicatori che ci danno una lettura chiara della situazione. Monitoraggio e controllo sono strumenti indispensabili per la tutela del territorio, per identificare criticità e definire priorità di azione». L’annuario è suddiviso in 9 capitoli che abbracciano altrettante aree tematiche: acque marino costiere, acque, qualità dell’aria, certificazioni ambientali, rifiuti, controlli ambientali, suolo e biosfera, ambiente e salute, agenti fisici con riferimento agli obiettivi fissati da Agenda 2030 che mirano allo sviluppo sostenibile.
Notizie positive in materia di qualità dell’aria in Sicilia. I dati di qualità dell’aria relativi a ossidi di azoto e benzene rilevati nel periodo del lockdown hanno confermato che il traffico veicolare costituisce la principale causa di inquinamento dell’aria negli agglomerati urbani. I dati di monitoraggio dell’Arpa nel corso del 2020 confermano sostanzialmente i dati del 2019. Fa eccezione la drastica riduzione della concentrazione media annua di arsenico nelle polveri sottili (PM10) nella stazione Priolo, che aveva raggiunto concentrazioni molto elevate nel 2018 e nel 2019. Nelle aree industriali si rilevano significative concentrazioni orarie di benzene e idrocarburi non metanici.
«I dati rilevati dalle stazioni sulla presenza di biossido di azoto e benzene negli agglomerati urbani, ridotti notevolmente durante i mesi di lockdown, ci dicono chiaramente che la riduzione del traffico (auto e navi) ha fatto scendere le concentrazioni – sottolinea Cordaro – a conferma di quanto disposto dal Piano regionale di qualità dell’aria che punta alla riduzione del 40 per cento del traffico nelle città, quale misura principe che i Comuni devono adottare per abbassare le emissioni gassose, che è l’auspicio del governo Musumeci».
«L’annuario – spiega Vincenzo Infantino, direttore generale dell’Arpa – è una fotografia di quello che è stato il controllo e il monitoraggio dell’ambiente nell’anno di riferimento, mostra lati positivi e negativi laddove si riscontrano situazioni positive vuol dire che si è fatto bene ma che si può migliorare, nei casi in cui i trend sono negativi i dati ci forniscono indicazioni su come agire per migliorare».
«Particolarmente funzionale e innovativa nel suo genere – spiega Cordaro – è l’applicazione legata al progetto Nose, finanziato dalla Regione, che rende il cittadino protagonista della tutela dell’ambiente in grado di segnalare la presenza di molestie olfattive. Nel 2020 le segnalazioni arrivate dalle AERCA, aree a elevato rischio di impatto ambientale, quali Gela, Milazzo e Siracusa hanno permesso di individuare 38 eventi odorigeni, di cui 9 a Siracusa e 29 a Catania, per molti dei quali è stato possibile individuare l’area di origine che l’ha causata».
Nel 2020 è stata realizzata anche la nuova rete regionale per il monitoraggio della qualità dell’aria previsto dal Piano di valutazione, con le sue 53 stazioni operative da luglio 2021. Di grande utilità i dati raccolti dalle due stazioni Arpa a Trapani e Siracusa per il monitoraggio sporopollinico che rileva quantità e tipologia di pollini e spore sia di interesse sanitario, per le allergie, che per scopi agronomici e ambientali.
Gode di buona salute dal punto di vista dello stato degli habitat il mare siciliano. Più nel dettaglio si assiste al miglioramento di una serie di parametri ma permangono ancora alcuni problemi legati alla presenza di microplastiche, migliora invece la situazione sulla presenza di alga tossica (Ostreopsis) sulle zone costiere che nel 2020 si è ridotta notevolmente rispetto al 2019. Per le acque interne, superficiali e sotterranee, il monitoraggio annuale mostra un trend stabile, la situazione rileva non conformità dal punto di vista microbiologico, e quindi le nostre acque hanno bisogno sempre di un sistema di potabilizzazione incisiva, probabilmente per problemi legati alla depurazione e alle pratiche agronomiche.
Relativamente alle variazioni del consumo del suolo, dall’annuario emerge che la Sicilia si attesta al settimo posto tra le regioni che nel 2020 consumano più suolo con più di 400 ettari. E’ Catania la prima città siciliana (più 34 ettari), all’ottavo posto fra le città italiane con la maggiore quantità di territorio trasformato in un anno. Positivo il dato sui controlli dei campi elettromagnetici: 27 gli interventi di controllo su sorgenti in 58 Comuni siciliani, nel 97 per cento dei casi i rilievi sono stati inferiori al limite di attenzione.
Sul fronte rifiuti un trend complessivamente in netto miglioramento si riscontra a livello regionale per la raccolta differenziata. Secondo i dati elaborati dall’Arpa, in Sicilia si passa da una raccolta differenziata media del 29,53 per cento del 2018 a una percentuale del 38,52 per cento, vale a dire oltre 680mila tonnellate di rifiuti urbani differenziati (secondo l’ultimo dato ufficiale rilevabile immesso al catasto regionale riferito al 2019); un trend positivo che alza di 9 punti la raccolta differenziata, pur permanendo le criticità delle aree metropolitane di Palermo, Messina e Catania che si attestano su una media del 30 per cento. In generale dal 2014 si è passati dal 12,46 per cento al 38,52 per cento (del 2019) ovvero da 292mila a 860 mila tonnellate di rifiuti differenziati raccolti.
L’annuario dedica anche una sezione ai dati e numeri forniti dai 4 laboratori Arpa sul territorio, a Palermo, Ragusa, Catania e Siracusa, dove vengono conferiti e analizzati i campioni frutto delle attività di monitoraggio specifiche: nel 2020 analizzati 6.085 campioni e oltre 227 mila determinazioni eseguite, oltre a focus di approfondimento su alcune progettualità e attività di ricerca portate avanti dall’Agenzia.
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In Sicilia 472 nuovi casi di Covid e 16 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – In crescita, anche se lievemente, i casi Covid in Sicilia. I nuovi positivi sono 472 (+30) a fronte di 35.221 tamponi, dato che determina un tasso di positività dell’1,34%. Balzo dei decessi, 16 (+13), i guariti sono 432 e tra gli attualmente positivi si evidenzia una crescita di 104 unità attestandosi su un numero totale di 9.536. Il numero dei ricoveri nei reparti ordinari è di 351 (+13), 47 (+1) i ricoveri in terapia intensiva con 3 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 9.138 persone.
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Il maltempo colpisce la Sicilia occidentale, nubifragi e trombe d’aria
PALERMO (ITALPRESS) – Torna il maltempo in Sicilia. Danni, disagi e trombe d’aria si registrano nella Siiclia occidentale nel Palermitano, nel trapanese e nell’agrigentimo. Non si registrano vittime. La Protezione civile regionale ha aggiornato le previsioni di rischio idrogeologico per la giornata di domani, con un’allerta arancione. Sono previste condizioni meteo avverse con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali forti raffiche di vento.
Allagamenti per un nubifragio che si è abbattuto nel pomeriggio su alcuni comuni. Tra le aree più colpite, quella di Termini Imerese, dove alcuni automobilisti sono rimasti bloccati per l’acqua alta. Il torrente Barratina è esondato. Abitazioni isolate in contrada Impalastro. La situazione è talmente critica che il sindaco Maria Terranova ha richiesto al Presidente della Regione la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Il primo cittadino ha deliberato per domani la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Inoltre, invita i cittadini a non uscire di casa. Chiuse anche ville, giardini ed il cimitero.
Fiumi di acqua e fango hanno invaso l’intera area adiacente il campo sportivo, la piazzetta antistante è stata trasformata in un lago. Bloccate numerose strade. Completamente allagato il tratto di strada che conduce al porto. Intransitabile parte dello scorrimento veloce che porta all’area industriale.
I danni maggiori si registrano nella parte bassa di Termini Imerese, l’area commerciale della città. Sommersa dall’acqua via Libertà, dove è crollato un muro. Sul posto vigili del fuoco e volontari della protezione civile. Allagati anche bassi, scantinati e negozi. La scalinata di via Errante e salita San Girolamo sembravano fiumi in piena. Alcuni cittadini sono rimasti isolati nelle loro abitazioni in contrada Impalastro, dove stanno operando i vigili del fuoco.
A causa del nubifragio è esondato anche il torrente Morello nella zona di Lercara Friddi. L’acqua ha invaso la strada statale 189. Allagata anche la strada che collega Castronovo a Prizzi.
Pioggia mista a grandine anche tra Caccamo e Roccapalumba. Allagamenti si registrano in contrada San Giovanni li Greci, dove la strada provinciale 21 è stata invasa dal fango. Bloccato anche un tratto della strada statale 121 in territorio di Roccapalumba.
Una tromba d’aria, sempre nel Palermitano, ha interessato il territorio di Bisacquino, come rende noto il Dipartimento Regionale della Protezione civile.
In particolare risulta distrutta una struttura leggera adibita a copertura per ricovero merci e attrezzi agricoli, che appartiene ad un’azienda locale. Divelte anche alcune recinzioni. Registrato anche il danneggiamento di alcuni alberi da frutto lungo il percorso seguito dalla tromba d’aria prima di esaurire la sua potenza distruttiva.
Dalla Protezione civile fanno sapere che uno dei volontari di Bisacquino ha già provveduto a liberare da alberi divelti e detriti una strada interna interessata dall’evento meteo avverso. Soccorso anche un anziano agricoltore che ha trovato riparo sotto un porticato e che ha subito il danneggiamento della propria auto, spostata di alcuni metri. L’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione dai volontari.
Alla sala operativa della Protezione civile sono giunte segnalazioni di danni anche in altre zone delle campagne di Bisacquino e diversi sono gli automezzi che risulterebbero danneggiati. Scoperchiati i tetti di alcune case. Non si hanno segnalazioni di danni a persone, a parte la grande paura.
A Bisacquino è stato aperto il Coc – Centro operativo comunale. Diramato alla popolazione un avviso per rischio idraulico e idrogeologico, alla luce del repentino cambiamento delle condizioni meteo con raffiche di vento, grandinate e piogge di forte intensità, ancora in atto. La popolazione è stata invitata a restare in casa e a limitare gli spostamenti.
Una tromba d’aria si è formata in mare di fronte Marinella di Selinunte nel Trapenese. A Castelvetrano (Trapani), si è registrata una forte grandinata. Il maltempo ha interessato anche
il territorio di Sciacca con una tromba d’aria, diversi alberi abbattuti dalla furia del vento e alcuni tetti scoperchiati. Problemi anche in mareaperto per i pescherecci. Per domani la sindaca di Sciacca Francesca Valenti ha disposto nel pomeriggio la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. La stessa ordinanza è stata assunta anche dal primo cittadino di Menfi Marilena Mauceri e di Canicattì Vincenzo Corbo.
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