Home Sicilia Pagina 593

Sicilia

“Requiem in Chiaroscuro” a Palermo, ricavato per i profughi afghani

PALERMO (ITALPRESS) – Requiem in Chiaroscuro è lo spettacolo che andrà in scena all’oratorio Santissimo Salvatore di Palermo domenica 31 ottobre. Un appuntamento che unisce musica e teatro utilizzando la tecnica dei Tableau Vivant che riporterà in scena i quadri di Caravaggio. A realizzarlo sono la Società del Quartetto di Palermo e i Lions Club Palermo dei Vespri grazie al contributo della presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, della Fondazione Curella e della Banca Popolare Sant’Angelo ed il ricavato della serata andrà in beneficenza ad iniziative umanitarie a favore dei paesi in via di sviluppo ed in particolare verso i profughi provenienti dall’Afghanistan.
Un progetto nato dalla collaborazione tra la compagnia dei Teatri 35 e Gliarchiensemble. Le rappresentazione dei quadri del pittore cinquecentesco saranno accompagnate dal Requiem k626 di W. A. Mozart in versione per orchestra d’archi del compositore coevo Peter Lichtenthal. L’incisione di tale partitura è stata curata per la prima volta da Gliarchiensemble e pubblicata per l’etichetta Da Vinci nel 2018. Requiem in Chiaroscuro vivrà di due momenti: alle ore 19,15 gli attori del gruppo I Teatri 35 si esibiranno con accompagnamento registrato del Requiem inciso dal gruppo; alle 21,15 con la partecipazione live de Gliarchiensemble.
Nella costruzione scenica del quadro, il corpo per Teatri 35 è un semplice strumento, un mezzo alla pari di una stoffa o di un cesto. Il singolo attore in scena compie azioni sonore, inserite in una partitura musicale in cui ogni gesto è in funzione di una meccanica, di un ingranaggio e ciò che viene eseguito è strettamente necessario.
I Teatri 35 portano avanti questa tradizione alla cui base c’è l’idea di ricreare un’atmosfera, delle emozioni e sensazioni di vitalità del dipinto suggerendo più quello che poteva avvenire nello studio del pittore rispetto a ciò che effettivamente si vede nella tela finita. L’ingresso è consentito tramite la donazione di 20 euro ed il ricavato verrà destinato ad iniziative umanitarie a favore dei profughi provenienti dall’Afghanistan.
L’evento sarà introdotto e descritto da Dario Oliveri, docente di Storia della Musica e Scienze pedagogiche dell’Università di Palermo.
“Come Banca del territorio abbiamo dato sostegno all’iniziativa per testimoniare la vicinanza alle associazioni della città di Palermo – dice Ines Curella, Amministratore Delegato della Banca Sant’Angelo – e quale migliore occasione per confermarlo come quella di uno spettacolo benefico a favore di popolazioni che soffrono”.
“Abbiamo deciso di promuovere questo evento – spiega il presidente della Fondazione Curella Carmelo Piscopo – per testimoniare la vicinanza al nostro territorio promuovendo uno spettacolo che unisce teatro e musica in un contesto meraviglioso come la chiesa del Santissimo Salvatore di Palermo. Lo scopo benefico del concerto, infine, rientra nell’ottica della nostra Fondazione nel promuovere iniziative che siano occasione di confronto e sviluppo”.
(ITALPRESS).

Di Caro “anche in Sicilia M5s insieme al Pd, modello Conte vincente”

PALERMO (ITALPRESS) – “Laddove il M5S va in coalizione con le forze di centrosinistra vince, mentre dove va diviso accusa la forza elettorale delle forze politiche che sostengono il governo Musumeci, anche se devo dire che in questo passaggio i comuni del centrodestra che hanno visto vincitori i sindaci sono davvero pochi”. Così, in merito alle ultime elezioni amministrative, Giovanni Di Caro, capogruppo del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana. Intervistato dall’Agenzia Italpress, Di Caro, sempre restando in tema dei comuni siciliani andati al voto, sottolinea la “netta vittoria della coalizione PD-M5S, contro le forze politiche che sostengono Musumeci. In alcuni casi si sono uniti, in altri si sono divisi ma in entrambi i casi hanno perso le elezioni amministrative. E’ una risposta che il territorio dà a una politica governativa deludente del centrodestra siciliano”.
Nelle scorse settimane l’incontro con il presidente del M5S, l’ex premier, Giuseppe Conte, accompagnato in diversi comuni che successivamente sono andati alle urne: “Abbiamo incontrato Conte a Catania e lo abbiamo accompagnato durante il tour che ha fatto per le amministrative. Ogni Comune che ha trovato la presenza del presidente Conte nel 99% dei casi ha vinto le amministrative. Questo testimonia che il modello cosiddetto Conte è vincente. Gli abbiamo chiesto e fatto presente di avere bisogno di un coordinamento regionale e lui ha manifestato di essere d’accordo. Ed a cascata di avere i vari coordinamenti provinciali e locali per dare una struttura finalmente solida al M5S”.
Tra i temi di attualità, nel corso delle sedute Ars, sicuramente anche quello relativo al maltempo che ha colpito parte della Sicilia. Per Di Caro c’è un errore di programmazione e visione: “Non si tratta più di eventi atmosferici straordinari, ogni anno, a ridosso della fine del mese di ottobre, accadono questo tipo di fenomeni”, evidenzia il capogruppo del M5S al’Ars, che punta il dito sulla “assoluta mancanza di pianificazione, soprattutto durante i mesi estivi, e mi riferisco alla banale pulitura delle caditoie, alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli alberi o alle misure minime necessarie a contrastare questi tipi di fenomeni che si sono già verificati in passato, come la tragedia che ha visto morire diverse persone a Casteldaccia qualche anno fa. Alla luce di questo manca una pianificazione, sia su base regionale che in alcuni comuni che registrano carenze dal punto di vista economico-finanziario ma anche meramente gestionale. Le città sono sempre più isolate dal punto di vista idrico, i fenomeni aumentano in maniera intensa e i risultati li vediamo ogni qualvolta che si verificano questi fenomeni con allagamenti al limite del disastro, con purtroppo morti che ci fanno riflettere molto sul fatto che si potevano evitare con una pianificazione più accorta”.
La Regione Siciliana ha diversi obiettivi da raggiungere, soprattuto in termini di progetti per accedere a fondi europei e PNRR: “Le novità purtroppo non sono allegre per un governo regionale che si è fatto respingere 422 milioni di euro per i finanziamenti a valere sul PNRR per quanto riguarda agricoltura e irrigazione del settore agricolo – ricorda Di Caro -. Ancora una volta c’è una carenza dal punto di vista burocratico, una lentezza politica e poi si perdono i finanziamenti. Ma non solo i 422 milioni di euro, perchè a quanto pare sui rifiuti stanno per arrivare altre brutte notizie perchè la base progettuale del governo Musumeci era totalmente fuori tema e mi sto riferendo ai termovalorizzatori che non verranno finanziati sul PNRR e tante, purtroppo, altre brutte notizie che vedranno scadere dei bandi o vedranno delle bocciature di questi finanziamenti. Noi abbiamo fatto presente al governo regionale i problemi che sta causando: all’inizio hanno provato a chiedere le dimissioni del ministro Patuanelli, poi hanno capito quali erano le loro colpe e attraverso l’assessore Scilla sono andati a Roma, innanzitutto a chiedere scusa, e poi quali potevano salvare e il ministro è venuto incontro alle istanze dei siciliani salvando 8 progetti”.
Infine, uno sguardo al prossimo anno con degli impegni elettorali importanti, come l’elezione del nuovo sindaco di Palermo e, poi, del nuovo presidente della Regione Siciliana: “Ci ritroviamo in Assemblea Regionale Siciliana all’opposizione di questo governo regionale, stiamo cominciando a discutere di una coalizione per le prossime elezioni regionali. Lo scenario, auspicabilmente, sarà quello che vede unito il M5S, il PD e altre forze che in questa legislatura si sono opposte, o per meglio dire hanno fatto parte della minoranza o non sono state rappresentate all’interno dell’Ars ma si sono comunque opposte al governo Musumeci, e stiamo cercando di tracciare un perimetro dentro il quale i vari attori troveranno degli spazi di interlocuzione per fare una campagna elettorale e dare un’alternativa ai siciliani, che è l’alternativa ad un governo che noi abbiamo definito ‘del nullà”.
“L’allenza col PD è stretta e si proseguirà insieme, cercando di individuare delle figure che possano portare avanti una candidatura comune – aggiunge -. Avremo voce in capitolo nell’andare a determinare chi potrebbe essere un nostro candidato che ovviamente dovrà essere concertato in un’ottica di coalizione. E’ inutile oggi parlare del candidato sindaco della forza politica singola se non si ha un minimo di concertazione e in questo stiamo lavorando. Ovvio che Leoluca Orlando non ha lavorato bene per Palermo, questo è un dato purtroppo oggettivo, dobbiamo prenderne atto come dovrà prenderne atto chi si siederà al tavolo della coalizione per determinare chi sarà il candidato unico del centrosinistra così come speriamo. Il programma dovrà essere cucito sui palermitani e sulle istanze della città. E’ ovvio il riferimento speculare alle regionali, così come è auspicabile il fatto che ci sia un parallelo tra le elezioni a Palermo e nelle altre città che andranno al voto”, conclude Di Caro.
(ITALPRESS).

In Sicilia 282 casi di Covid e 6 decessi

PALERMO (ITALPRESS) – Si dimezzano i casi Covid in Sicilia. Secondo i dati resi noti dal Ministero della Salute i nuovi positivi sono 282, in calo rispetto ai 484 segnati nelle 24 ore precedenti, ciò però a fronte di un numero inferiore di tamponi processati, 12.713. Il dato determina un tasso di positività che scende al 2,21%. Lieve calo dei decessi, 6 (-2). Intanto oggi la Sicilia tocca il numero di 7 mila morti dall’inizio della pandemia. I guariti sono 412 mentre gli attualmente positivi registrano un calo di 136, per un totale di 6.979. Calano lievemente i ricoveri nei reparti ordinari, 280 ricoverati (-4), così come le terapie intensive, 38 (-1) e con 3 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 6.661 persone.
(ITALPRESS).

Fiasconaro Cavaliere del Lavoro, Mattarella consegna riconoscimento

PALERMO (ITALPRESS) – E’ un riconoscimento speciale, che suggella la storia, i valori e la tradizione di tre generazioni di Artisti dell’Alta Pasticcieria Fiasconaro che hanno portato il Made in Sicily firmato dall’azienda madonita in oltre 60 Paesi. Il Maestro Nicola Fiasconaro è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel giugno 2020, ma solo oggi, dopo un anno e mezzo di pandemia e distanziamento sociale, il pasticciere siciliano riceve il riconoscimento dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il solo pasticciere a diventare Cavaliere del Lavoro prima di Nicola fu Gioacchino Alemagna, quasi settanta anni fa.
“Io ricevo questa onorificenza, ma Cavalieri del lavoro siamo tutti noi, fratelli Fiasconaro, che abbiamo coltivato con amore e passione la visione imprenditoriale di nostro padre Mario”, tiene a precisare il Maestro Fiasconaro, ancora emozionato dopo la cerimonia.
Gli ingredienti del successo straordinario di Fiasconaro raccontano una storia semplice, impastata con poche materie prime: il rispetto della tradizione, dei suoi antichi insegnamenti, e il suo dialogo costante con la ricerca e l’innovazione tecnologica; l’ascolto rispettoso della lezione di un territorio meraviglioso.
“Un’immenso patrimonio fatto di tradizioni, territorio, senso del Bello, creatività e tenacia hanno fatto dell’Italia il bel Paese per antonomasia: è questo il nostro capitale più fertile, e non dobbiamo sprecarlo. Non dobbiamo dimenticare di alimentare il nostro futuro con le radici ben piantate nel nostro Passato”, conclude il Maestro Fiasconaro.
L’azienda dolciaria Fiasconaro, nata nel 1953 a Castelbuono, nel cuore del parco delle Madonie, in provincia di Palermo, giunta alla terza generazione di Pasticcieri, è un’eccellenza del made in Italy, con un fatturato che a fine 2021 supererà i 30 milioni di euro, un organico di 180 lavoratori – fra stagionali e dipendenti, ed una presenza in 60 Paesi con una crescita del 20% su tutti i principali mercati: Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda e con un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico. Fiasconaro è totalmente made in Sicily e anche il suo indotto segue la territorialità. Il panettone e la colomba Fiasconaro rappresentano il core-business dell’azienda, ma è in continua crescita anche l’incidenza della linea di prodotti continuativi: torroncini, cubaite, creme da spalmare, mieli, marmellate, confetture e spumanti aromatici. I suoi dolci sono stati serviti sulle tavole di tre Papi, del Presidente della Repubblica cinese, dagli astronauti dello Shuttle, nelle corti regali di tutta Europa.
(ITALPRESS).

Maltempo, Curcio a Catania “Non è finita, tenere alta l’attenzione”

CATANIA (ITALPRESS) – “I valori parlano in maniera molto chiara: sono caduti millimetri di pioggia impressionanti. Noi pensiamo che quei 600 millimetri che sono stati registrati in alcuni casi siano molto evidenti rispetto all’impatto che c’è stato sul territorio. Eventi intensi e molto improvvisi su un territorio che ovviamente ha delle criticità”. Lo ha detto il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, oggi a Catania, in Prefettura, per partecipare a una riunione con le Autorità territoriali e le Strutture operative riunite nel Centro coordinamento soccorsi. “Noi dobbiamo dare ai cittadini – ha continuato Curcio – questa comunicazione: l’evento non è finito. Adesso c’è un momento che sembra di attenuazione e lo è, ma i nostri modelli meteo ci dicono che l’evento tornerà. Se vogliamo fare una comunicazione utile dobbiamo dire non solo quello che si poteva fare in assoluto nel nostro Paese, ma dire ai cittadini di mantenere alta l’attenzione e di seguire le indicazioni che provengono dalle autorità – sindaci, prefetture e Regione – perchè ci aspettano delle ore che possono essere complicate”.
(ITALPRESS).

Maltempo, App Amap segnala allagamenti su Circonvallazione Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Sono disponibili negli “store” dei sistemi operativi Android e iOS per smartphone le rispettive versioni della app “Amap Safe” tramite la quale è possibile ricevere in tempo reale sul proprio smartphone un aggiornamento sullo stato della viabilità lungo la circonvallazione di Palermo in caso di abbondanti precipitazioni. Lo rende noto l’Amap, sottolineando in una nota che in particolare vengono monitorati i sottopassi Calatafimi, Lazio, Pitrè, Belgio e Leonardo da Vinci, presso i quali sono installati dei rilevatori ed anche delle telecamere (le cui immagini sono ad uso esclusivo dell’azienda, delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale).
L’aggiornamento della situazione, fa sapere l’Amap, avviene ogni 15 minuti. Nel caso di situazioni di pericolo, presso i sottopassi si attivano automaticamente anche dei segnalatori luminosi in entrambi i sensi di marcia. I cittadini non devono fare alcuna registrazione. Una volta installata la app nel proprio smartphone, si può visualizzare la situazione in tempo reale come da grafica allegata. La app viene rilasciata al pubblico e ad accesso libero dopo un periodo di test, durato alcuni mesi, del sistema di rilevamento e dei server.
Per l’Amministratore unico dell’azienda Alessandro Di Martino, “si tratta di un piccolo contributo di Amap alla sicurezza dei cittadini e soprattutto degli automobilisti. L’azienda effettua una manutenzione ed una pulizia costante di tombini e caditoie lungo tutta la circonvallazione, ma una condizione strutturale di difficoltà legata ai sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, unita alla sempre maggiore frequenza e violenza di eventi eccezionali, impone a tutti noi di adottare misure di prevenzione, la cui finalità primaria è quella di tutelare la sicurezza dei cittadini. L’offerta ai cittadini di questa App si inserisce inoltre in un più ampio percorso dell’azienda per l’aumento dei servizi e degli strumenti digitali anche per lo snellimento del rapporto con gli utenti del servizio idrico”.
L’assessore comunale all’Innovazione, Paolo Petralia Camassa, sottolinea che “continuare a digitalizzare vuol dire semplificare e soprattutto rendere accessibili informazioni importanti per tutta la cittadinanza. Il percorso di innovazione prosegue, e diversi dati e informazioni vengono messi a disposizione di tutti i cittadini, in questo caso offrendo uno strumento di prevenzione in una fase storica in cui ci stiamo tutti drammaticamente rendendo conto della sempre maggiore fragilità del nostro ecosistema”.
(ITALPRESS).

Pecoraro Scanio “si scusi chi nel 2007 negò allarme clima”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ triste per me constatare quanto avessimo ragione e quanto sia stato criminale perdere 14 anni per fare quel piano di adattamento ai cambiamenti climatici che proponemmo allora. Serviva proprio per evitare i morti e limitare i danni.
Dovrebbero vergognarsi e scusarsi coloro che allora insultarono me e gli scienziati che per oltre un anno avevano lavorato alla conferenza sul clima più partecipata della storia del nostro Paese”. Così, alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni a Catania, Alfonso Pecoraro Scanio, che esattamente 14 anni fa, nel settembre 2007, da Ministro dell’Ambiente con una grande conferenza sul clima lanciò l’allarme per il surriscaldamento del mediterraneo con rischio di bombe d’acqua e cicloni.
“Le lobby dei fossili non avevano digerito il taglio dei sussidi del Cip6 per petrolieri e inceneritori”, sottolinea, aggiungendo: “Un vero Ministro dell’Ambiente indipendente in Italia non ha vita facile ma l’aggressione contro la conferenza sul clima nasceva anche dalla volontà di eliminare me e i verdi che nei sondaggi erano finalmente in crescita. Un partito verde indipendente come lo avevo pensato io era malvisto innanzitutto dai miei alleati, infatti Bersani ministro dell’industria ribadiva che il carbone era centrale e Veltroni nel 2008 volle rompere la coalizione per cacciare verdi e sinistra pur rischiando di consegnare il Paese al centrodestra come poi avvenne”. In merito al conto energia sul solare, dichiara “quel mio provvedimento del febbraio 2007 allora era sottovalutato o osteggiato. La Enel di allora mi faceva dossier contro publicati in copertina di settimanali diffusi. La Enel di oggi mi ha invece ringraziato perchè quelle mie politiche l’hanno spinta a divenire leader delle rinnovabili. Ma sul clima ancora molti sottovalutano il grave cambiamento in atto”.
Adesso, prosegue: “Vedo un governo assente sui luoghi del disastro e in particolare in Sicilia e Calabria che sono regioni di frontiera per questa grave crisi climatica. Questa estate incendi devastanti e temperatura roventi dall’Aspromonte agli Iblei. Ora uragano e alluvioni eppure non si vede un ministro sul posto. Mi aspetto che creino strumenti e norme nuove adeguate alla crisi in atto”. “Sui temi ambientali sono tutti Green a parole – sottolinea – ma le azioni sono spesso incoerenti. Ecco perchè ho promosso una rete di attivisti e consiglieri Ecodigital. Certo in parlamento la senatrice De Petris è stata la più coerente nelle azioni ecologiste e così molti Cinque stelle. Confido che Conte dia al M5S una più forte connotazione Ecodigital nel senso di quelle transizioni ecologica e digitale per cui da premier ottenne i fondi del Pnrr”.
(ITALPRESS).

Terna, al via l’iter del nuovo elettrodotto in cavo nell’area di Ragusa

ROMA (ITALPRESS) – Con la presentazione da parte di Terna dell’istanza presso la Regione siciliana (Assessorato dell’Energia e della Pubblica Utilità), inizia il processo autorizzativo del nuovo elettrodotto in cavo interrato a 150 kV “SE Ragusa-CP Ragusa Nord”. Contestualmente, Terna ha pubblicato l’avviso contenente l’elenco delle particelle relative alle aree nel Comune di Ragusa potenzialmente interessate dalla realizzazione dell’opera. Il progetto, per il quale Terna investirà 18,5 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova linea elettrica interrata di oltre 14 km fra la Stazione Elettrica di Ragusa e la Cabina Primaria di Ragusa Nord.
L’intervento risponderà alle esigenze di sviluppo dell’infrastruttura elettrica nell’area, adeguando la rete locale al crescente fabbisogno di imprese e cittadini e migliorando l’efficienza e la sostenibilità del servizio di trasmissione dell’energia.
Gli interessati dall’opera possono prendere visione della documentazione progettuale presso gli uffici competenti del ministero della Transizione Ecologica, della Regione siciliana e del Comune di Ragusa. Entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso è possibile presentare osservazioni scritte all’assessorato dell’Energia e della Pubblica Utilità della Regione siciliana e a Terna.
Terna, che a livello regionale gestisce oltre 4.500 km di linee in alta e altissima tensione e 76 stazioni elettriche, nell’ambito del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, investirà in Sicilia oltre 1,7 miliardi di euro per lo sviluppo e la resilienza della rete elettrica regionale, in funzione della transizione energetica di cui l’azienda è protagonista. Il piano di interventi previsto coinvolgerà complessivamente oltre 500 imprese e 2.000 tra operai e tecnici.
(ITALPRESS).