PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha ricevuto in visita di commiato a Palazzo Orlèans il rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari, che dal primo novembre lascerà l’incarico ricoperto dal 2015.
Nel corso del colloquio, durato quasi un’ora, il governatore ha ringraziato Micari per l’attività svolta, sottolineando la piena collaborazione fra le due istituzioni in un clima di reciproco rispetto. Musumeci ha augurato al rettore sempre maggiori successi.
«In questi anni di mandato – ha detto il rettore Micari – i rapporti istituzionali tra l’Università e la Regione si sono consolidati sulla base di un franco e aperto dialogo con l’intento comune di potenziare la collaborazione e garantire l’applicazione del diritto allo studio. Insieme abbiamo messo in atto numerose azioni condivise quali investimento per il progresso del territorio e per assicurare alta formazione e un futuro di lavoro e progettualità ai giovani siciliani».
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Unipa, Musumeci riceve Micari “In questi anni dialogo franco e aperto”
Sequestrati a Messina 10 kg di hashish, arrestato corriere
MESSINA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Messina ha sequestrato dieci chili di hashish ed arrestato un corriere deputato al trasporto del narcotico, custoditi all’interno di un trolley da viaggio portato dall’uomo, rientrato in Sicilia a bordo di un pullman di linea proveniente dal nord Italia e diretto a Catania.
In particolare, grazie al fiuto dei cani antidroga Sara e Dandy, in forza alla Squadra Cinofili del Gruppo di Messina, altamente specializzati, è stato segnalato un trolley sospetto, in uso ad un giovane tunisino, al cui interno è stata rinvenuta la sostanza stupefacente.
I due pastori tedeschi, infatti, dopo una prima ricognizione esterna, mostravano evidenti segni circa la presenza di un significativo carico di sostanza stupefacente: l’ispezione consentiva il rinvenimento dell’illecito carico, oltre 10 kg. di hashish, la cui vendita al dettaglio avrebbe potuto fruttare guadagni per oltre 100.000 Euro.
La sostanza riportava sull’involucro esterno lo stemma di una nota casa automobilistica, a simboleggiare l’elevato standard qualitativo della merce, ed era sigillata in 10 involucri da 1 chilo circa, avvolti in numerosi strati di cellophane, confezionati sottovuoto, nel tentativo di sfuggire ad un eventuale controllo dei cani antidroga.
Il corriere è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e successivamente sottoposto a custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.
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Sicilia flagellata dal maltempo, ancora una vittima nel Catanese
CATANIA (ITALPRESS) – Ancora un morto nel catanese, vittima del maltempo che sta flagellando da giorni la Sicilia, in particolare il versante orientale dell’Isola. Allagamenti, case sgomberate, straripamento di fiumi. Una tragedia dopo l’altra, mentre sono ancora in corso le ricerche di una donna di 65 anni, dispersa in contrada Ogliastro, a Scordia. Ieri, era stato ritrovato senza vita il corpo del marito di 67 anni. Era in un vicino agrumeto, a poca distanza dal luogo in cui era stato visto l’ultima volta. Salgono così a due le vittime. L’ultima, a Gravina di Catania, dove la furia violenta dell’acqua ha fatto un altro morto. Un uomo di 53 anni. Anche lui trascinato da un fiume di acqua e fango nel tentativo di mettersi in salvo dopo essere sceso dalla propria auto, in via Etnea.
Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco in Sicilia, 250 a Catania e provincia.
A Misterbianco, per lo smottamento di fango e detriti da Monte Cardillo, sono state fatte evacuare quattro famiglie. E’ stata liberata l’unica strada di collegamento, ma per precauzione gli abitanti hanno lasciato le case, mentre la zona è costantemente monitorata dai volontari della Protezione civile.
A Catania alcune strade si sono trasformate in torrenti, anche per l’accumulo dell’acqua piovana che si riversa sulla città dai paesi etnei. Le zone maggiormente colpite sono quelle a Sud del capoluogo etneo. Allagamenti i registrano al villaggio Santa Maria Goretti, attiguo all’aeroporto, nella zona industriale e nelle zone marinare della Plaia e di Vaccarizzo.
Invasa anche la strada statale 114 che collega Catania e Siracusa.
A Mascali, in contrada Fondachello, sono state chiuse alcune strade e alcuni automobilisti sono stati soccorsi.
I vigili del fuoco del comando provinciale di Catania hanno, finora, eseguito 214 interventi movimentando 429 operatori. Nel dettaglio hanno soccorso complessivamente 61 persone, eseguiti 91 interventi per danni da acqua o dissesto statico e 31 per rimozione di alberi o parti pericolanti.
Ed il personale di Anas ha chiuso alla circolazione la strada statale 192 “Della Valle del Dittaino” in prossimità del km 81, a Catania, per lo straripamento del fiume Simeto, che ha allagato la sede stradale.
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In Sicilia 484 nuovi casi di Covid e 8 decessi, ricoveri in lieve calo
ROMA (ITALPRESS) – Incremento dei casi covid in Sicilia. L’ultimo dato reso noto oggi dal bollettino del Ministero della Salute riporto 484 nuovi casi positivi (+41) a fronte di 17.997 tamponi processati, un numero che determina un tasso di positività in discesa al 2,68%. Sono 8 i decessi, ma come reso noto dalla Regione Siciliana i morti si riferiscono a ieri ma anche al 24 e 23 ottobre e al primo settembre. I guariti sono 391 mentre gli attualmente positivi segnano una nuova crescita, stavolta di 85 attestandosi su un numero totale di 7.115. Calano lievemente i ricoveri nei reparti ordinari, con 284 ricoverati (-6), così come le terapie intensive, 39 (-1) e con 5 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare ci sono 6.793 persone.
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Confartigianato Trasporti, Di Piazza rieletto presidente regionale
PALERMO (ITALPRESS) – Salvatore Di Piazza, agrigentino di 51 anni, è stato rieletto presidente regionale di Confartigianato Trasporti. Di Piazza è già presidente di Confartigianato Trasporti Agrigento. L’elezione è avvenuta questa mattina nel corso di un’assemblea nei locali di Confartigianato Sicilia, alla quale hanno partecipato i presidenti provinciali della categoria, alla presenza anche di presidente e segretario della federazione, Giuseppe Pezzati e Andrea Di Vincenzo. Tra le questioni all’attenzione della categoria regionale dei Trasporti, la formazione degli autotrasportatoti con la campagna “Guidiamo sicuro” finalizzata a far apprendere ai conducenti delle imprese di autotrasporto i comportamenti da tenere alla guida per garantire la sicurezza della circolazione stradale, prevenire le situazioni di pericolo, nonchè adottare uno stile di guida eco sostenibile che consenta di risparmiare carburante e limitare l’usura del veicolo.
C’è anche un altro tema che riguarda le imprese dei trasporti e che va attenzionato in particolar modo ed è quello legato all’aumento dei prezzi delle materie prime. Con il carburante più caro, crescono anche i costi aziendali a fronte di contratti già stipulati in precedenza.
“Il nostro obiettivo è quello di dialogare con tutti i nostri associati sul piano regionale – dice Di Piazza – cercando un confronto, proponendo soluzioni e cercando di facilitare le condizioni lavorative di un settore particolarmente strategico. Affronteremo anche i problemi legati alla concorrenza sleale ma anche alla mancanza di un cambio generazionale nella professione del conducente di automezzi pesanti”.
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Corridoi Universitari, due studenti dall’Etiopia a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Si chiamano Yodit e Henok i due giovani studenti fuggiti dal loro paese d’origine e rifugiati in Etiopia che potranno completare gli studi presso l’Università degli Studi di Palermo. Il tutto è stato possibile grazie al progetto University Corridors for Refugees UNI-CO-RE 3.0 (Ethiopia 2021-23) “Dall’Etiopia a Palermo. Corridoi Universitari”, promosso dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Un’iniziativa ambiziosa e che rientra nell’ottica dell’inclusione, voluta dall’uscente rettore Fabrizio Micari.
“Questo progetto si sposa nel migliore dei modi con la nostra visione di dare opportunità – ha detto Micari -. Non a caso il libro conclusivo che riassume l’azione di questi sei anni si chiama ‘Un’Università inclusivà. La logica di questo progetto è proprio questa, creare un’università aperta e che accoglie. L’obiettivo è di poter provare a dare a tutti, anche a quelli che hanno maggiori difficoltà, la possibilità di crescere attraverso la cultura e la conoscenza”.
Un incontro, quello di oggi, realizzato in partenariato con la Caritas diocesana di Palermo, con il Centro Diaconale – Istituto Valdese e il Centro Astalli, con l’Università degli Studi di Palermo che è uno dei numerosi atenei italiani che hanno aderito all’iniziativa: “E’ un progetto fatto con altre numerose associazioni che parlano il nostro stesso linguaggio – ha aggiunto Micari -. Tutto questo fa sì che i ragazzi a cui è stata data questa opportunità sono numerosi. Due sono nella nostra università e altri nel resto d’Italia. Sono ragazzi valorosi che devono crescere ai quali è giusto dare opportunità”. “E’ un’iniziativa importante, dove l’Università degli Studi di Palermo gioca un ruolo da protagonista ma non è da sola – ha sottolineato Aldo Schiavello, responsabile di UNICORE dell’Università degli Studi di Palermo -. E’ un programma più ampio dove sono coinvolte diverse istituzioni che collaborano per questo progetto che dimostra che le persone che arrivano possono essere considerate una risorsa e non un problema”.
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Polo Penitenziario Universitario, Rettore Palermo “sempre più inclusivi”
PALERMO (ITALPRESS) – I Poli Penitenziari Universitari in Sicilia sono stati istituiti a partire dall’inizio del 2021 con la sottoscrizione di un accordo quadro con firmatari il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari, insieme a Rettori degli Atenei di Messina, Catania ed Enna, al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Sicilia, rappresentato da Cinzia Calandrino, al Garante regionale dei diritti dei detenuti, Giovanni Fiandaca, all’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale.
L’Università di Palermo ha assunto l’impegno di garantire agli studenti ricompresi nel progetto di sostegno agli studi l’esonero dal pagamento delle tasse e dei contributi, nonchè la fornitura gratuita dei libri di testo, dei materiali didattici ed eventualmente delle attrezzature informatiche utili all’espletamento del percorso, attraverso risorse dedicate ai sensi dell’Accordo Quadro.
«Ad oggi hanno completato l’iscrizione due detenuti e almeno altri otto hanno attivato la procedura di iscrizione o hanno manifestato interesse ad attivarla – sottolinea il rettore Micari -. La previsione è di almeno dieci iscritti al nostro Ateneo entro la fine dell’anno. Si tratta di un traguardo prezioso per il primo anno di sperimentazione di questa iniziativa che abbiamo fortemente voluto nel segno di un’Università inclusiva, principio cardine di questo mandato rettorale».
Nei mesi di giugno e luglio 2021, con circolare del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria, indirizzata a tutti gli istituti penitenziari della Sicilia per individuare i fabbisogni formativi di alta formazione dei detenuti, sono state indicate le Case circondariali interessate all’Offerta Formativa di UniPa rientranti nel Distretto della Corte di Appello.
Dopo un’analisi dei migliori accordi attuativi presenti sul territorio nazionale aventi per oggetto la formazione universitaria dei detenuti (Accordi delle regioni Piemonte e della regione Toscana) e numerose Interlocuzioni con i firmatari dell’Accordo Quadro e i loro delegati, l’Assessorato e gli Uffici Regionali, si è giunti alla predisposizione dell’Accordo Attuativo e dello Schema di Adesione del singolo istituto penitenziario ai Poli UP di UniPa. Dopo il via libera, nel settembre scorso, da parte degli organi collegiali preposti, la professoressa Paola Maggio, delegata del Rettore, ha seguito l’iter amministrativo facendo da raccordo fra le diverse istituzioni e svolgendo attività di formazione presso gli Istituti penitenziari in contatto costante con i Direttori e con gli educatori.
Ad oggi gli Istituti Penitenziari che hanno sottoscritto la scheda di adesione all’Accordo attuativo sono la Casa Circondariale Antonio Lorusso “Pagliarelli” e la Casa di Reclusione Ucciardone “Calogero Di Bona”. Sono attualmente in corso interlocuzioni anche con le case Circondariale di Trapani, Agrigento e Enna. In particolare, un ex studente di UniPa, ad oggi detenuto a Enna, ha chiesto espressamente di riprendere gli studi all’Università di Palermo. Sulla richiesta si è giunti ad un sostanziale accordo fra i delegati Poli UP di Enna e Palermo.
«L’esecutività dell’Accordo Quadro 2 ha visto coinvolto attivamente anche le Strutture amministrative dell’Università di Palermo nel Progetto Poli UP-UniPa – spiega Paola Maggio – in particolare le dottoresse Biondo e Gargano per il Settore Orientamento, Convenzioni e tirocini curriculari, la dottoressa Donato per il Settore Strategia programmazione e management della didattica, le dottoresse Scalia, Di Bernardo e Zaffuto del Centro Orientamento e Tutorato, e Di Lorenzo delle Segreterie studenti dell’Ateneo».
«Una nota del Presidente dell’ERSU – prosegue – ha esentato, per l’anno accademico in corso, il pagamento della tassa regionale consentendo di superare le difficoltà materiali di iscrizione e l’accesso alla procedura informatizzata, vista la sostanziale indisponibilità di accesso per i soggetti ristretti alle piattaforme telematiche. L’Assessorato Regionale ha stanziato una somma di complessive 150.000 Euro da ripartire fra i vari Atenei in base a Progetti presentati dalle singole Università, in conformità a una circolare in via di definizione, le cui linee sono oggetto di analisi da parte dei Delegati ai Poli Siciliani, dello stesso Assessorato all’Istruzione, del Garante dei detenuti Sicilia. Tutti gli Step amministrativi – conclude – si ispirano ai principi espressi negli articoli 2, 3 e 27 della Costituzione che riconoscono l’istruzione e la formazione come diritto fondamentale della persona ed attribuiscono alla pena funzione rieducativa, nonchè agli articoli 15 e 17 della legge 26 luglio 1975, numero 354, recante “Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”, che considerano l’istruzione come elemento fondamentale del trattamento del condannato. L’Istituzione del Polo attua anche la previsione dell’articolo 5 comma 1 dello Statuto dell’Università di Palermo che ha tra i propri obiettivi istituzionali quello di “assumere ogni iniziativa volta a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l’accesso all’istruzione universitaria, in accordo con i principi contenuti nella Costituzione e delle normative vigenti”».
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Maltempo senza tregua in Sicilia, un morto a Scordia. Allerta rossa
PALERMO (ITALPRESS) – Il maltempo continua a flagellare il Sud, in particolare il versante nord e orientale della Sicilia e parte della Calabria. Intensi temporali e venti di burrasca continueranno a imperversare già da stasera e per l’intera giornata di domani, al punto che la Protezione civile ha previsto la proroga dell’allerta rossa. Allerta che diventa arancione sulle restanti zone dell’Isola e su settori della Calabria. Gialla su Abruzzo, Basilicata, Molise, su gran parte del Lazio, e settori della Calabria. Si è vissuta un’altra giornata tragica. E’ stato infatti ritrovato senza vita il corpo dell’uomo di 67 anni disperso ieri sera per il maltempo in contrada Ogliastro, a Scordia, nel Catanese. Era in un vicino agrumeto, a poca distanza dal luogo in cui era stato visto l’ultima volta. Ancora nessuna notizia della moglie di 65 anni. Le ricerche proseguono. I comuni di Scordia e Palagonia, sempre nel Catanese, sono in ginocchio.
“Ho espresso il mio cordoglio al sindaco, Franco Barchitta, per la tragedia che ha colpito la comunità di Scordia – dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci -. Provo dolore e rabbia per quanto è accaduto, oltre a profonda preoccupazione per il persistere dell’ondata di eccezionale maltempo che interessa in queste ore, in particolare, la Sicilia orientale”. Il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, in sopralluogo a Scordia, ha dichiarato che “stiamo facendo una conta dei danni e valutando le condizioni di eventuale pericolo per rimuoverle. L’allerta è stata data in tempo. Purtroppo tanti cittadini non rispettano l’invito a restare a casa”.
A Francofonte e Lentini, nel Siracusano, i vigili del fuoco hanno soccorso alcuni nuclei familiari rimasti isolati e automobilisti in panne a causa delle forti precipitazioni e del fango. Grande paura sull’autostrada A18 Messina-Catania.
Al km 10,800 un masso del peso di circa una tonnellata si è riversato sulla corsia di valle che conduce in direzione Messina, all’altezza del Comune di Scaletta. Dalle prime ricostruzioni sembra che il blocco di pietra sia rotolato dalla cima del rilievo a seguito dell’erosione dei terreni collinari (di
proprietà privata) determinata dai forti temporali e dalle
abbondanti piogge. Il masso rotolando ha prima attraversato la
collinetta che sovrasta la galleria autostradale di monte della
carreggiata in direzione Catania (per la quale sono in corso i
lavori di rifacimento del manto stradale), terminando poi la
propria corsa, senza provocare danni a mezzi e persone, sulla
carreggiata. Situazione difficile anche a Messina. Mentre a Catania il torrente Forcile è esondato nel quartiere Santa Maria Goretti, vicino all’aeroporto: diverse case allagate e automobilisti in panne nei pressi dello scalo di Fontanarossa, dove si sono registrati disagi.
Sarà una giornata complicata anche quella del 26 ottobre. Chiuse le scuole a Catania, Messina e Ragusa e in diversi comuni delle rispettive province. Anche ville comunali e cimiteri rimarranno sigillati. Allagamenti e paura anche in Calabria, Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà ha prorogato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale per la giornata di domani. Lo stesso avverrà a Catanzaro e Vibo.
(ITALPRESS).













