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Covid, Salvini “Spero no nuove misure e obblighi in Sicilia e altrove”

ROMA (ITALPRESS) – “Spero che i dati sui contagi qui in Sicilia e in tutta Italia miglioreranno, spero che non servano nuove misure, nuovi obblighi, nuovi divieti, gli italiano stanno mostrando responsabilità”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in visita a Messina. “Spero che questa straordinaria terra – ha aggiunto – accolga tanti turisti che pagano non turisti che sbarcano”. Il numero uno del Carroccio ha poi parlato di incendi. “Ieri ero nel cuore dell’Aspromonte ho incontrato i sindaci e cittadini, i volontari, che stanno combattendo contro i criminali che bruciano vita e natura, ritengo mio dovere venire in Calabria e Sicilia anche sul fronte lotta agli incendi. Sono qui per ringraziare i vigili del fuoco di Messina per quello che hanno fatto, ho già sentito il presidente Draghi: occorre aumentare uomini e mezzi. Aumentare le pene nei confronti dei criminali, bisogna investire con i fondi europei”. E sul Ponte sullo Stretto ha aggiunto: “Sono venuto dalla Calabria con il traghetto, ma, spero presto ci sia un ponte, sarebbe un’opera straordinaria a livello mondiale, farebbe risparmiare tanto inquinamento, tanto tempo e porterebbe l’immagine della Sicilia, della Calabria, dell’ingegneria italiana in tutto il mondo. Faremo l’impossibile perchè con i soldi che arriveranno dall’Europa si faccia anche questo benedetto ponte”.
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Musumeci “venuta meno la paura del Covid, ne paghiamo le conseguenze”

PALERMO (ITALPRESS) – «Il giallo non è una maledizione, è l’effetto di un comportamento». Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che aggiunge: «La Sicilia ottiene quello che produce. Abbiamo registrato una crescita negli ultimi mesi dovuta essenzialmente da un lato alla diffusione della variante Delta e dall’altro al venire meno del sentimento di paura che aveva caratterizzato la prima fase della pandemia». «C’è chi rispetta le regole – prosegue – e chi invece ritiene di potere partecipare a un matrimonio con 300 invitati senza che uno solo abbia una mascherina. Ci rendiamo conto?». Inoltre, sottolinea: «In questi ultimi due mesi abbiamo avuto due milioni di turisti che inevitabilmente contribuiscono alla promiscuità. Detto questo, noi abbiamo ripristinato il controllo di accesso negli scali aeroportuali, almeno per i passeggeri provenienti da quei Paesi dove era scattato l’allarme da parte del nostro ministero della Salute». Ma purtroppo non è bastato ed in base ai parametri attuali la Sicilia è a un passo dal diventare gialla.
«La situazione è più critica nei reparti ordinari, ma io sono il primo a non volere minimizzare – dichiara Musuneci -. Come è noto in questi due anni ho seguito la linea del rigore. In ogni caso siamo pronti a qualunque scenario. Abbiamo attivato 79 cantieri per riqualificare l’edilizia sanitaria, in sette mesi abbiamo creato centinaia di nuovi posti letto in terapia intensiva e subintensiva. E non mi stancherò fino all’ultimo di lanciare un appello alla vaccinazione da un lato, ai medici di famiglia dall’altro, affinchè possano persistere nell’opera di persuasione verso i loro pazienti più riottosi».
«Nella fase iniziale – ricorda il governatore – siamo state fra le prime regioni per numeri di vaccinati. Anche Figliuolo diceva che eravamo fra le regioni più virtuose». «Dopodichè – aggiunge – sono successi i cinque decessi che certa stampa ha messo in correlazione con AstraZeneca e che hanno dato fiato ai No vax, molto più attivi di chi è propenso al vaccino. Nonostante tutto abbiamo superato i tre milioni di cittadini vaccinati con la prima dose».
«I giovani stanno dimostrando interesse – prosegue -. E’ chiaro che l’estate è la stagione meno adatta per poter chiedere a un giovane di fare la fila ad un hub».
Ed in merito alla sua ultima ordinanza e alle polemiche che hanno portato alla sospensione ieri sera dell’articolo 5, che prevede il green pass per gli uffici pubblici e che aveva sollevato critiche non solo dal Garante della Privacy ma anche da Lega e Fratelli d’Italia, commenta: «Ognuno ha il diritto di criticare, io ritengo che la politica debba stare tre passi lontani da questo tema, guai a doverlo ideologizzare. Nessuno ha la ricetta. Se il capo dello Stato dice che vaccinarsi è un dovere civico, io istituzione ho il dovere di promuoverne l’esigenza».
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Cinema di Frontiera Marzamemi, i 6 film in concorso

SIRACUSA (ITALPRESS) – Tutto pronto per la XXI edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi in programma nel borgo marinaro siracusano dal 14 al 19 settembre. Sei giorni, 4 schermi, 20 lungometraggi, 6 film in concorso, 20 corti di cui 15 in concorso. E, ancora, 12 incontri con gli autori, 6 performance teatrali, 2 spettacoli musicali e oltre 30 ospiti. Questi i numeri dell’edizione 2021 del Cinema di Frontiera, appuntamenti e proiezioni dislocati in piazza Regina Margherita, la loggia della tonnara e il cortile di Villadorata di Marzamemi e – novità di quest’anno – anche nella sala Politeama di Pachino. I film verranno presentati da autori ed ospiti tra i quali l’attore e montatore iraniano Babak Karimi, l’amico e testimone dei 20 anni della storia della manifestazione, l’attore Luca Zingaretti, da Berlino il regista Luca Lucchese, collaboratore di Wim Wenders, il regista italiano di origine irachena Haider Rashid, l’attrice Lucia Sardo, il regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì, il regista Pasquale Scimeca, il musicista Mario Incudine chiuderà la kermesse. A inaugurare la proiezione dei film in concorso sarà Europa film fresco vincitore dalla Quinzaine des Réalisateurs Cannes 21, presentato dal regista Haider Rashid. Seguiranno Il matrimonio di Rosa, la commedia della regista spagnola Icíar Bollaín (in anteprima), Gagarine di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, film francese rivelazione presentato a Cannes, dal Tibet cinese Balloon di Pema Tseden, Herself (La vita che verrà), una storia diretta da Phyllida Lloyd, che tratta con leggerezza temi profondi. Inoltre il magico, ultimo film dell’autore cileno Patricio Guzmán, La cordigliera dei sogni. A questi si aggiungono fuori concorso A Black Jesus prodotto da Wim Wenders e presentato dal regista Luca Lucchese, L’isola incantata di Pasquale Scimeca che racconterà il lirismo della sua Sicilia, un omaggio per i 100anni di Nino Manfredi, per i cento anni dalla nascita, con la proiezione di Pane e cioccolata di Franco Brusati e, come da 20 anni a questa parte, il film muto in piazza con la musica dal vivo dell’ensemble Darshan: The crowd (La folla, 1928) di King Vidor in ricordo dello storico del cinema Sebastiano Gesù, al quale, da quest’anno, viene dedicato un premio nazionale promosso dal Festival insieme al Centro Studi Cinematografici (CSC). Molto ricca la sezione del “ConCorto”. Al concorso dei cortometraggi della kermesse siciliana, sono giunti 171 film brevi. Tra corti di finzione e documentari, il festival mostra una serie di opere di respiro autenticamente internazionale, che travalicano il cinema mediterraneo. La selezione ufficiale dei corti è firmata dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curata dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino. Naturalmente, non può mancare in questa XXI edizione, un ricordo di Franco Battiato, amico e sostenitore del festival sin dalla prima edizione. I film del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera e gli eventi collaterali sono presenti, dal 14 al 20 settembre, sul magazine online MyMovies. Da segnalare, infine, la collaborazione con Mubi, la piattaforma streaming del cinema d’autore. La manifestazione è ideata e diretta da Nello Correale ed organizzata dalla Associazione Turistica Pro Loco Marzamemi e Tipota Movie Movie Company in collaborazione con il Centro commerciale naturale “Marzamemi”.
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Obbligo Green pass per gli uffici pubblici, sospesa ordinanza in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Con provvedimento adottato d’ordine del presidente della Regione siciliana dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, preposto del Soggetto attuatore per l’emergenza Covid, è stata disposta, in attesa delle risultanze della avviata interlocuzione con il Garante per la protezione dei Dati personali, la temporanea sospensione dell’art.5 della ordinanza n.84 del 13 agosto 2021 su “Accesso dell’utenza agli uffici pubblici e a tutti gli edifici aperti al pubblico”. Lo comunica la Regione sottolineando che “tale provvedimento si inserisce in un più ampio novero di chiarimenti sulla medesima disposizione che costituiranno l’oggetto delle “indicazioni” richieste in merito dal Garante”.
I principali chiarimenti contenuti nella circolare del dipartimento regionale della Protezione civile riguardano, in particolare, la esclusione degli uffici giudiziari e degli uffici di Pubblica sicurezza e la effettiva disponibilità dei servizi telematici da parte dei soggetti erogatori, in mancanza della quale resta ferma la modalità tradizionale. Inoltre, conclude la nota, è precisato che la misura è indirizzata esclusivamente agli utenti e non anche agli operatori. Già ieri il presidente Musumeci aveva anticipato che, prima di dare esecuzione alla misura, si sarebbe attesa la risposta del Garante.
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In Sicilia 6833 nuovi casi di Covid nell’ultima settimana, 34% in più

PALERMO (ITALPRESS) – “La settimana appena conclusa ha fatto registrare, come ormai da oltre un mese, un preoccupante incremento della diffusione del Covid-19 in Sicilia: sono aumentati i nuovi positivi, gli attuali positivi, i ricoverati (ordinari e in terapia intensiva) e i nuovi ingressi in terapia intensiva”. E’ quanto sottolinea il responsabile dell’Ufficio statistica del Comune di Palermo, Girolamo D’Anneo, alla luce dei dati diffusi domenica dal Dipartimento della Protezione Civile.
“Nella settimana appena conclusa – spiega – i nuovi positivi in Sicilia sono 6833, il 34,1% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 14,7%. E’ cresciuto anche il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 5,1% al 6,3%. Non si superavano i 6 mila nuovi positivi in una settimana da tre mesi e mezzo (l’ultima volta nella settimana dal 26 aprile al 2 maggio, con 6683 nuovi positivi). Il numero dei nuovi positivi dell’ultima settimana è quasi nove volte il numero dei nuovi positivi registrato nella settimana dal 21 al 27 giugno (784)”.
“Il numero degli attuali positivi – aggiunge – è pari a 18036, 3959 in più rispetto alla settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare sono 17430, 3825 in più rispetto alla settimana precedente. I ricoverati sono 606, di cui 68 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 134 unità (i ricoverati in terapia intensiva invece sono aumentati di 14 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 33 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 17,9% in più rispetto ai 28 della settimana precedente). Il numero dei guariti (231294) è cresciuto di 2819 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 90,5% (91,9% domenica scorsa). Il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 55. 14 però sono decedute nella settimana precedente e una a giugno, per cui il numero effettivo di deceduti nell’ultima settimana è pari a 40 (contro i 53 della settimana precedente). Complessivamente le persone decedute sono 6141, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,4% (come la settimana scorsa). I ricoverati complessivamente rappresentano il 3,4% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,4%)”.
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Indagini a Favara per omicidio ex presidente consiglio comunale

FAVARA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – I carabinieri indagano dopo l’omicidio avvenuto ieri pomeriggio a Favara, in provincia di Agrigento. La vittima è Salvatore Lupo, ex presidente del consiglio comunale assassinato con alcuni colpi di pistola mentre si trovava nei pressi di un bar. I militari stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza.
“Nonostante io non sia più Sindaco, mi sento moralmente obbligata a condannare un gesto di violenza inaudita – aferma Anna Alba, sindaco di Favara fino allo scorso 4 agosto – Un omicidio efferato che colpisce tutta la nostra comunità.
La morte di Salvatore Lupo, anzi l’omicidio di un uomo, un padre, un nostro concittadino è inaccettabile. Confidiamo nel lavoro degli inquirente”.
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Lamorgese “Più impegno contro mafie, su migranti sì a incontro Salvini”

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PALERMO (ITALPRESS) – Immigrazione, lotta alla criminalità organizzata, emergenza incendi. Questi i punti principali affrontati dal Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza, che si è svolto a Ferragosto a Palermo, presieduto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
“Ho scelto di venire a Palermo anche per dare un segnale di vicinanza alla città con il Comitato nazionale ordine e sicurezza. Questo è il periodo più intenso dei flussi migratori. Non mi sono voluta nascondere, ho voluto metterci la faccia, ho ritenuto di essere vicina a una terra che come primo approdo dei flussi merita rispetto e un ringraziamento particolare per le attività che i sindaci si trovano ad affrontare”, ha detto Lamorgese nel corso della conferenza stampa dopo la riunione.
Il primo argomento affrontato è stato la crisi in Afghanistan: “Ci sarà certamente un’accelerazione nel piano di evacuazione non soltanto degli italiani, ma anche di coloro che hanno operato con le forze armate in questo periodo. Faremo di tutto per raggiungere in tempi rapidi il risultato di farli giungere in Italia in tutta sicurezza. Già 228 collaboratori delle truppe italiane sono stati accolti. L’accelerazione avrà delle conseguenze sull’accoglienza”.
Sul tavolo del Comitato anche il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia, soprattutto in relazione al Pnrr: “Siamo sempre attenti – ha sottolineato Lamorgese -. L’azione di contrasto alle mafie va perseguita e per quanto riguarda il ministero dell’Interno è stata rafforzata. Abbiamo parlato anche dell’attività di prevenzione dei prefetti sul fronte della lotta alla mafia: negli ultimi sette mesi sono state emesse 1.326 interdittive. Nel 2020 erano state 2130, l’anno precedente erano state 1.541. È un’attività importante contro l’infiltrazione delle mafie nell’economia”.
“L’indice della delittuosità segna un meno 2,4 per cento, diminuiscono le rapine in banca e negli uffici postali. Diminuiscono i furti in abitazione, ma aumentano i reati sul web”, ha detto ancora il ministro.
Sul fronte delle mafie, “c’è una loro capacità di adattamento, una capacità di sostituire la violenza con l’azione corruttiva e di intimidazione per tentare di penetrare i sistemi affaristici e produttivi”, ha evidenziato Lamorgese.
Argomento di grande attualità, gli incendi boschivi. Dal 15 giugno sono stati 202 mila gli interventi dei vigili del fuoco, con un aumento del 9 per cento rispetto all’anno scorso. “Non ci sono evidenze di una regia occulta che lega i roghi scoppiati in varie regioni. La filiera del bosco va rivista, certamente occorre una cultura volta a preservare l’ambiente e il territorio. Gli incendi sono sicuramente dolosi, ma non sono stati ravvisati collegamenti tra diversi territori, e ci sono stati degli arresti in flagranza, ma non sempre si arriva a una condanna”, ha spiegato il ministro dell’Interno.
Sul tema dell’immigrazione, Lamorgese ha sottolineato: “Certamente gli arrivi sono aumentati, non c’è dubbio. Ma i problemi vanno sempre contestualizzati, ed evolvono, come sta avvenendo in Afghanistan. Stiamo proseguendo con i rimpatri, soprattutto verso la Tunisia. Con la Libia è in via di definizione un accordo per il controllo della frontiera sud. Si può risollevare la vita di paesi come la Tunisia o la Libia, che affrontano una grave crisi strutturale, solo con robusti interventi da parte dell’Europa. Presto arriverà la notizia sull’esito delle richieste che personalmente ho fatto da tempo, così come il presidente Draghi ha fatto al Consiglio Europeo, di destinare delle risorse a quei Paesi per risollevare la loro situazione politica, sociale ed economica”.
“I problemi vanno sempre contestualizzati – ha aggiunto -. È da prevedere che ci sarà un ulteriore flusso di afghani sulla rotta balcanica, ma non solo, in passato sono arrivati anche via mare. Stiamo monitorando la situazione”. Poi rispondendo a una domanda sulle critiche che le ha rivolto il leader della Lega Matteo Salvini e sulla possibilità di un incontro, Lamorgese ha spiegato: “Ma pensate che tutto quello che avviene a livello di immigrazione è solo un problema del ministro dell’Interno, o dell’intero governo con cui mi confronto, soprattutto il presidente del Consiglio segue personalmente tutto il dossier? Sono ben disponibile a qualunque tipo di incontro, io non ho mai avuto alcuna preclusione su questo. Anzi, ben volentieri”.
Al termine dei lavori del Cnosp il ministro Lamorgese, insieme all’intero Comitato, ha incontrato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo Franceso Lo Voi.
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Incendi in Sicilia, Musumeci e Curcio “Grazie ai volontari”

PALERMO (ITALPRESS) – Un ringraziamento a tutti volontari di protezione civile impegnati in Sicilia in questa stagione caratterizzata dalle emergenze incendi e Covid. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha accolto a Palazzo Orlèans il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio per incontrare una quarantina di operatori, in rappresentanza delle 7 colonne mobili provenienti da fuori regione e delle organizzazioni di volontariato siciliane più rappresentative nell’attività di spegnimento incendi. Presente anche il direttore generale del dipartimento della protezione civile regionale, Salvatore Cocina.
«Ho voluto ringraziare le squadre accorse da diverse parti d’Italia per sostenere il nostro personale nella lotta all’infernale fronte degli incendi – ha detto Musumeci – ma un sincero ringraziamento va anche alle risorse umane regionali della forestale, della protezione civile, agli amministrativi e ai funzionari, ai sindaci. A tutti coloro che sono riusciti a fare rete affinchè i danni di una calamità, che non si conosceva in queste dimensioni, potessero essere contenuti. Facciamo esperienza per il futuro. Stanno cambiando il clima e i comportamenti dell’uomo. Perciò dobbiamo sederci attorno a un tavolo, Regione e Stato, e capire cosa serve. Noi – ha concluso il governatore – faremo la nostra parte in termini finanziari e di organizzazione interna. Ma serve l’intervento di Roma».
«Grazie a chi è venuto da fuori – ha aggiunto Curcio – così come ai siciliani che sono andati in altre parti d’Italia in differenti occasioni di bisogno. Alla luce delle emergenze in corso è necessario approfondire una riflessione sulla formazione del volontariato, su come affrontare la difesa del bosco, ma anche accrescere le occasioni di gemellaggio e favorire la contaminazione di diverse esperienze. Sono fiducioso e faremo quanto necessario perchè tutto questo avvenga».
A fare gli auguri di un sereno Ferragosto a tutti i volontari è stato anche Cocina. «Ringrazio – ha detto – anche chi è venuto in Sicilia per aiutarci a fronteggiare gli incendi e per lo scambio di conoscenze che sicuramente ha arricchito il nostro volontariato».
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