PALERMO (ITALPRESS) – “Far nascere un Centro di documentazione sulla storia del quartiere Leoni nel rudere delle sorelle Pilliu, come simbolo concreto della resistenza alla mafia dell’edilizia”. L’idea parte dall’Ordine degli Architetti di Palermo presieduto da Iano Monaco che, nel partecipare al dolore per la scomparsa di Maria Rosa Pilliu, lancia una proposta all’Amministrazione comunale. “Restauri, a sua cura e spese, il rudere delle sorelle Pilliu – scrive Monaco a nome di tutto il Consiglio – per farne il concreto simbolo della resistenza delle sorelle Pilliu”. Il rudere della vecchia palazzina si trova in piazza Leoni, alla base di un grande edificio moderno. Maria Rosa (morta ieri per un infarto) e Savina Pilliu, sottolineano gli Architetti “hanno saputo resistere, loro piccole proprietarie di un piccolo bene immobiliare, alla prepotenza e alle lusinghe della mafia dell’edilizia palermitana. Il rudere è isolato e in evidente contrasto con l’edilizia circostante della piazza, come isolate furono nel tempo le sue proprietarie”. L’Ordine auspica anche che vengano “messe in atto, nel palazzo che sovrasta la vecchia palazzina, le prescrizioni riduttive dei distacchi previste dalla sentenza emessa dal Tribunale. Siamo certi – conclude Monaco – che alla richiesta si assoceranno gli altri Ordini e Collegi tecnici della nostra città (Ingegneri, Geologi, Geometri) in modo che, tutti insieme, si possa contribuire, con i propri iscritti, alla redazione del progetto e alla direzione dei lavori”.
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Mafia, architetti Palermo a Comune “Restauri rudere sorelle Pilliu: è simbolo”
Covid, Razza chiede regolare apertura di tutti i drive-in
PALERMO (ITALPRESS) – “Ai sensi della nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, l’assessore della Salute, Ruggero Razza, ha chiesto la regolare apertura di tutti i drive-in”. Lo rende noto l’Asp di Catania. “Restano operativi per le prestazioni a titolo gratuito che sono dirette: ai soggetti già vaccinati, ai soggetti destinatari di misure di contact tracing, alle attività di screening programmato, ai rientrati in Sicilia dalle aree geografiche per le quali è previsto il tampone obbligatorio. Al fine di favorire la vaccinazione, le Asp provvederanno a prevedere un’èquipe vaccinale per le esigenze locali”, prosegue la nota. In particolare, a Catania il drive-in di via Forcile e quello di Acireale di via Bonaccorsi saranno quindi regolarmente aperti nella giornata di oggi (sabato 14 agosto) con orario prolungato fino alle ore 21. Da domani, anche l’area Covid test drive-in della Fiera del Mediterraneo di Palermo sarà nuovamente in condizione di effettuare tamponi gratuiti alla popolazione.
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Ferragosto, Assoturismo-Cst “In Sicilia prenotato online 96,6% camere”
PALERMO (ITALPRESS) – Sarà un Ferragosto da quasi tutto esaurito per il Turismo siciliano con il 96,6% delle camere disponibili sui principali portali della agenzie online occupate dal 13 al 16 agosto, il weekend lungo della festività estiva iniziato ieri. Il dato emerge dall’indagine nazionale commissionata da Assoturismo Confesercenti al Centro Studi Turistici di Firenze e si basa su una rilevazione chiusa il 9 agosto scorso e, dunque, con ulteriori margini di crescita. Un dato incoraggiante che supera la media di occupazione rilevata a livello nazionale (89,6%) e che colloca l’Isola tra le mete italiane preferite di questa estate insieme a Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Marche, Abruzzo, Puglia e Sardegna. “Finora è andata molto bene: gli alberghi nelle località di mare sono pieni e anche per l’extralberghiero la percentuale di saturazione dell’offerta ricettiva è a livelli altissimi”, dice Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti e presidente regionale di Confesercenti Sicilia. Anche sul Green pass il giudizio è positivo. “Sull’Isola l’impatto temuto per il settore della ristorazione che è stato denunciato altrove, non c’è stato o è stato minimo. Qui in estate, la maggior parte delle attività sposta il servizio all’esterno. Gli imprenditori hanno accettato la misura- spiega Messina – anche se va resa meno onerosa e più facile da gestire per le imprese. Come associazione, consideriamo il Green Pass turistico un primo intervento per riuscire a convivere con questa malattia, soprattutto in vista dell’autunno”. “L’unica preoccupazione è che l’Isola possa diventare zona gialla e che la stagione possa chiudere in anticipo. L’ordinanza del Presidente Musumeci fa capire chiaramente che non siamo ancora fuori dalla pandemia, che sarà un autunno difficile e che occorre vaccinarsi e mantenere tutti un comportamento responsabile perché le imprese non si salvano lavorando due sole settimane in un anno”. I numeri, finora, sono più che positivi. “Dopo un avvio lento – conclude Messina – la domanda turistica ha iniziato a consolidarsi a metà luglio per dare concreti segnali di ripartenza ad agosto anche con l’arrivo del turismo straniero. Adesso è importante evitare frenate”. Secondo l’indagine ad andar bene in tutta Italia oltre alle località balneari sono anche quelle “green” della campagna e collina con l’86,7% delle camere prenotate, e le destinazioni montane, con tassi di occupazione media intorno al 91%. Un buon recupero di prenotazioni si registra per le strutture delle località termali e del benessere che segnano il 75,6% di saturazione. Più ridotto l’incremento nelle città d’arte (77,3%) che continuano a soffrire l’onda lunga del Covid.
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Covid, Musumeci firma ordinanza per limitare contagi in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – Ricognizione della popolazione non vaccinata, sedi fisse di vaccinazione nei Comuni con meno del 60 per cento di vaccinati, obbligo di uso della mascherina all’aperto se in luoghi affollati, divieto di accesso negli uffici pubblici se privi di green pass. E, ancora, obbligo di tampone per partecipare a cerimonie se non si è completato il ciclo vaccinale e tampone obbligatorio anche per chi arriva dagli Usa. Da domani (14 agosto) al 23 istituita la “zona ad alto rischio” a Rosolini, in provincia di Siracusa. Sono queste alcune delle misure di contrasto alla pandemia previste nella nuova ordinanza appena firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci.
«Oltre il novanta per cento dei ricoverati in terapia intensiva – sottolinea Musumeci – riguarda persone non vaccinate, numeri altissimi anche nei reparti di degenza ordinaria. Il protocollo per le cure domiciliari, così come avevamo promesso, è stato già approvato dal Comitato tecnico scientifico, ma non è possibile fare finta di niente: non è possibile pensare che i comportamenti individuali e i mancati controlli possano essere concausa di un calo di attenzione. Questa ordinanza – aggiunge – individua adeguate misure di protezione per la limitazione del contagio e per favorire una sempre maggiore vaccinazione tra tutti i cittadini. Potremmo vivere un Ferragosto sereno e un’estate tranquilla e dare sicurezza ai nostri concittadini. Serve, però, un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti, ma soprattutto di quella minoranza che questo senso di responsabilità lo ha smarrito».
Censimento della popolazione non vaccinata
In particolare, le Asp dovranno fornire ai medici di base e ai pediatri gli elenchi dei propri assistiti non ancora vaccinati affinchè i sanitari possano invitarli, singolarmente, a effettuare la vaccinazione.
Punti vaccinali fissi nei Comuni
Quotidianamente, le Asp diffondono il numero dei vaccinati per ogni singolo Comune, invitando i sindaci a promuovere campagne di vaccinazione decentrata. Dal 16 agosto, infatti, in tutti i Comuni nei quali la percentuale di vaccinati è inferiore al 60 per cento le Asp istituiranno una sede fissa di vaccinazione che sarà operativa fino al raggiungimento del target del 70 per cento di vaccinati tra i residenti.
Tamponi e green pass
Il costo del tampone molecolare per il contestuale rilascio del green pass è sempre a carico del richiedente. Così come i tamponi rapidi nei drive in per i soggetti non vaccinati.
Uso della mascherina
Obbligo di portare la mascherina sempre con sè e di indossarla anche in tutti i luoghi aperti al pubblico particolarmente affollati.
Accesso agli uffici pubblici
Solamente chi è in possesso del green pass può accedere fisicamente agli uffici pubblici. Chi non è vaccinato dovrà utilizzare esclusivamente la modalità telematica.
Cerimonie private
A compleanni, matrimoni, lauree e feste private si potrà partecipare solo con tampone effettuato nei due giorni precedenti, ad eccezione di chi ha completato il ciclo vaccinale.
Ferragosto
Dal 14 al 16 agosto i sindaci provvedono a disporre misure di contenimento quali il divieto di falò in spiaggia e di assembramento, l’obbligo di mascherine nei luoghi turistici particolarmente frequentati.
Controlli in porti e aeroporti
Obbligo di tampone, nei porti e aeroporti siciliani, anche per chi arriva dagli Usa o via abbia transitato nei 14 giorni precedenti. Il controllo è già previsto per chi proviene da: Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e Paesi Bassi.
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Covid, Sicilia ancora prima regione con 1.101 casi. Ricoveri in aumento
ROMA (ITALPRESS) – La Sicilia si conferma anche oggi prima regione per contagi con 1.101 nuovi positivi (-33 rispetto a ieri). E’ quanto rileva il ministero della Salute attraverso il bollettino quotidiano sul monitoraggio del Covid. Una crescita che si registra con 13.954 tamponi processati, (il 12 agosto erano stati 16.602) per un tasso di positività al 7,8%. In aumento i decessi, 13 (+1 rispetto alle 24 ore precedenti). I guariti sono 392, gli attualmente positivi crescono di 696 toccando il numero di 16.930. Prosegue l’incremento dei ricoveri nei reparti ordinari, dove i posti occupati sono 499 (+26). 65 (+6) i ricoverati in terapia intensiva, con 7 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono complessivamente 16.366.
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Covid, Razza “Green pass? Io continuo a fare appello alla vaccinazione”
CATANIA (ITALPRESS) – “Il green pass può essere un utile strumento, ma sono contrario a come è stato realizzato perchè dare il green pass anche solo con il tampone significa disincentivare la vaccinazione e sappiamo anche che il controllo con il tampone per lo stesso green pass hanno una valenzanza di 48 ore. E’ abbastanza assurdo che ci voglia il green pass per sedrsi al risorante, ma non per salire sull’autobus che ti porta al ristorante”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, in video collegamento con Prima Linea Tg, il telegiornale dell’emittente televisiva Telecolor. “Io – ha aggiunto Razza – continuo a fare appello alle vaccinazioni. E chiedo a tutti coloro che hanno ruoli istituzionali di unirsi all’appello del presidente della Regione Nello Musumeci che segue a quello del Presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio. Dobbiamo incentivare la vaccinazione”.
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Covid, sindacati “Raffica disdette per paura Sicilia in zona gialla”
PALERMO (ITALPRESS) – “La zona gialla incombe in Sicilia e si prospetta una raffica di disdette”. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs lanciano l’allarme e stimano un venti per cento di rinunce tra coloro che si apprestano a viaggiare in Sicilia. Le segreterie regionali guidate da Monia Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto in una nota inviata al governo regionale si dicono “seriamente preoccupate per le segnalazioni che arrivano dagli albergatori sulle disdette che già stanno arrivando da parte di quei turisti che avevano prenotato dal 23 agosto in poi, data dalla quale la Sicilia dovrebbe passare in zona gialla”. I sindacati chiedono al governo di intervenire “al fine di non compromettere irreversibilmente la stagione turistica siciliana che, dopo la ripartenza, stava iniziando da qualche settimana a registrare segnali di ripresa. Quanto sta accadendo – aggiungono i sindacati – fa temere la prematura conclusione della stagione con le inevitabili nefaste ripercussioni sulle attività ricettive e non solo, soprattutto sulla tenuta dei livelli occupazionali”. Secondo i sindacati di categoria, infatti, la situazione di incertezza avrebbe gravi ripercussioni anche sulla situazione occupazionale e in particolare sugli stagionali. “A pagarne le conseguenze di questa fine prematura dell’estate – dicono le tre segreterie – sono soprattutto i precari, i lavoratori che attendono la stagione turistica per poter trovare nuovamente occupazione”. I sindacati chiedono quindi al presidente Musumeci “di potere intervenire con i mezzi che ritiene più opportuni, al fine di fare chiarezza sulle limitazioni che l’ingresso in zona gialla comporterebbe anche per i possessori di green pass. Considerato i tempi ristretti, visto che già si parla di anticipare l’ingresso in zona gialla già a partire dal 16 agosto, si chiede di intervenire tempestivamente”.
Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono inoltre di chiarire che il green pass non può essere richiesto nelle mense aziendali, “evitando interpretazioni distorte della norma che si riferisce ai pubblici esercizi e non può certo riferirsi alle mense aziendali. Resta intesa la necessità di implementare i controlli nei confronti dei datori di lavoro, affinchè non venga meno l’osservanza delle misure di prevenzione al fine di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori”.
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Fiamme domate sull’Etna, sulle Madonie si contano i danni
CATANIA (ITALPRESS) – E’ stato domato l’incendio scoppiato la notte scorsa a ridosso del Parco dell’Etna, nella frazione Presa di Linguaglossa, centro turistico di montagna in provincia di Catania. Lo ha reso noto il sindaco di Linguaglossa Salvatore Puglisi. Le fiamme hanno divorato un’area boschiva con diverse coltivazioni, per lo più vitigni. E sono stati danneggiati anche alcuni casolari. Il Comune ha avviato la bonifica del sottobosco e ha disposto la riapertura della strada Mareneve che porta sul vulcano. Nella provincia etnea, bruciano altra macchia mediterranea, vegetazione e sterpaglie. Gli interventi dei vigili del fuoco sono, al momento, nove: 23 quelli già eseguiti e quattro quelli in coda. Le criticità maggiori riguardano Tremestieri Etneo, zona a Nord del capoluogo etneo, il quartiere Montepalma alla periferia di Misterbianco e le campagne in territorio di Grammichele, nel Calatino. In provincia di Ragusa, dopo gli incendi che hanno colpito una vasta area che va da Calaforno a San Giacomo contrada San Martino, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, insieme con il prefetto Giuseppe Ranieri e i vertici delle forze dell’ordine hanno fatto un sopralluogo. “Sul fronte San Giacomo – ha detto il primo cittadino – non ci sono più focolai attivi. Per tutta la notte gli operatori dei Vigili del fuoco e della Protezione civile, con il supporto della Polizia municipale, hanno effettuato interventi anche su segnalazioni dei proprietari di case e terreni, che hanno ricevuto costante assistenza”.
In fase di completamento le operazioni di spegnimento dei focolai ancora attivi nella zona di Calaforno in territorio di Giarratana e Monterosso, anche con l’ausilio di canadair e elicotteri. Le aree degli incendi non sono collegate tra loro e ciò fa presumere la natura dolosa degli eventi. Sulle Madonie, nel Palermitano, il grido d’allarme è lanciato da amministratori e residenti. E’ duro lo sfogo, in un video su Facebook, del sindaco di Petralia Soprana Pietro Macaluso. “L’attimo peggiore – ha raccontato – è stato quando ho chiamato in Prefettura e ho chiesto l’intervento dei mezzi aerei e mi hanno detto che bisognava attivare il Dos. Ho dovuto gridare perchè vedevo le case prendere fuoco. Probabilmente se gli interventi fossero stati tempestivi magari qualche casa si sarebbe salvata. C’è stato un intervento da parte nostra – ha aggiunto il primo cittadino -, per fare uscire immediatamente le persone da casa, anche tirandole fuori quando non volevano uscire perchè qualche casa, purtroppo, è andata in fumo. Non ci sono danni alle persone, ma alle aziende agricole, ai capannoni, ai fienili, agli animali, ai mezzi agricoli. Io credo che questo sia un disastro, il nostro territorio è diventato nero e il nostro cuore è sempre più triste”.
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