PALERMO (ITALPRESS) – Visite in sicurezza nei parchi archeologici e nei musei dell’Isola, dove, a chi è sprovvisto di green pass, la Regione dà la possibilità di effettuare un tampone antigenico gratuito con contestuale rilascio di carta verde valida 48 ore. E’ stato accolto con soddisfazione dagli utenti il servizio, che ha debuttato oggi e proseguirà nelle prossime settimane, offerto dalle Asp territoriali, dai Commissari per l’emergenza Covid e dagli enti gestori di parchi e musei.
La maggior parte di coloro che hanno prenotato la visita alla Valle dei Templi di Agrigento, al Teatro greco di Taormina, alla Villa del Casale di Piazza Armerina, al Parco archeologico di Siracusa, alla Galleria Abatellis e al Museo Salinas a Palermo e al Duomo di Monreale, si è presentata agli ingressi munita di green pass valido.
Per coloro che avrebbero rischiato di restare fuori, perchè non ancora vaccinati nè in possesso dell’esito di un tampone, il governo Musumeci ha pensato a un modo per facilitare la fruizione dei luoghi della cultura siciliana, nel rispetto delle nuove normative anti-Covid. Nei punti allestiti nei pressi degli ingressi dei siti culturali, personale attento e disponibile ha permesso a tutti coloro che ne avessero la necessità di sottoporsi gratuitamente al tampone, senza code o disagi, e ricevere in pochi minuti esito e carta verde temporanea. Centinaia i test rapidi effettuati durante la giornata di oggi e si continuerà per tutto il mese di agosto. E da domani il servizio viene potenziato ed esteso anche ai Parchi archeologici di Selinunte e Segesta.
«E’ un’iniziativa che abbiamo voluto mettere in campo insieme – sottolineano gli assessori regionali ai Beni culturali e alla Salute, Alberto Samonà e Ruggero Razza – per facilitare l’ingresso a tutti i visitatori che scelgono di scoprire i nostri luoghi della cultura. Un modo per consentire le visite a tutti nel rispetto delle disposizioni anti-Covid».
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Covid, in Sicilia tamponi gratis all’ingresso di parchi e musei
Completata la vaccinazione di giocatori e staff del Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Giocatori e componenti dello staff del Palermo hanno completato oggi il ciclo vaccinale contro il Covid. Al termine dell’allenamento di questa mattina allo stadio Barbera, un’equipe di medici ed infermieri dell’Asp del capoluogo ha somministrato la seconda dose di siero ai rosa. L’iniziativa è stata realizzata in piena collaborazione con lo staff medico della società, sotto la guida del responsabile sanitario, Roberto Matracia, e del medico della prima squadra, Giuseppe Puleo. Al termine della vaccinazione, ai rosa è stato rilasciato dal personale amministrativo dell’Asp il certificato di vaccinazione. Tra tre giorni, per tutti, sarà già disponibile il GreenPass.
“Sin dalla scorsa stagione, quando abbiamo curato nel ritiro di Petralia Sottana lo screening anticovid della squadra – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – si è creato con la società rosanero un proficuo rapporto di collaborazione. Ci auguriamo che l’esempio dei giocator, venga seguito da tantissimi appassionati e tifosi che, solo in questo modo, potranno tornare a sostenere la squadra del cuore allo stadio. Dopo avere tagliato a Palermo il traguardo del 70% di vaccinati con almeno una dose di siero, speriamo di raggiungere prima possibile l’immunità di gregge. Un obiettivo che vogliamo raggiungere – oltre che nei tradizionali hub – andando anche in tutte quelle località, aziende, scuole o associazioni che rispondono al nostro appello”.
“Durante tutto il mese di agosto non ci fermeremo un giorno – ha aggiunto Faraoni – mettendoci al servizio di una comunità che può e deve vaccinarsi in massa per evitare l’aumento dei contagi e, soprattutto, dei ricoveri ospedalieri”. L’Asp di Palermo ha manifestato la disponibilità a tornare allo stadio per vaccinare anche i giovani del settore giovanile, così come ha manifestato la disponibilità a vaccinare tutte le società sportive che ne faranno richiesta anche attraverso una mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
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Rifiuti a Palermo, si dimette il direttore generale della Rap
PALERMO (ITALPRESS) – Roberto Li Causi lascia l’incarico di direttore generale della Rap, l’azienda che si occupa dei rifiuti a Palermo. Alla base delle dimissioni di Li Causi “scelte diverse a parità di contributo professionale”, fa sapere l’amministratore unico di Rap, Girolamo Caruso. “Apprendo con stupore che il dottor Li Causi abbia ‘sbattuto la porta’ come riportato da alcuni organi di stampa all’azienda. La realta’ e’ ben diversa e necessita di precisazione nell’interesse dell’immagine della Rap e soprattutto di quella proprio del dottor Li Causi – precisa in una nota -. Il confronto dialettico tra vertici aziendali sta nelle cose di aziende complesse dove l’emergenza e’ pane quotidiano. Il ruolo di direttore generale in una azienda come la Rap è fin troppo pesante e stressante, per cui è assolutamente comprensibile e giustificabile che un manager giovane, come Roberto Li Causi, opti per scelte diverse a parità di contributo professionale”.
“Colgo l’occasione, come già fatto a titolo personale, di ringraziare il dottor Li Causi per il lavoro svolto augurandogli una fulgida carriera nel prossimo futuro”, conclude Caruso.
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Incendi, Governo Musumeci dichiara stato crisi e emergenza in Sicilia
PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per sei mesi a causa dei gravi incendi verificatisi già dalla fine di luglio e del permanente rischio per le prossime settimane, dovuto all’eccezionale situazione meteo climatica presente in Sicilia”. A comunicarlo, al termine di una riunione straordinaria del governo, è il presidente della Regione Nello Musumeci. Un provvedimento che il governatore aveva già preannunciato, nei giorni scorsi, dopo alcuni sopralluoghi nei Comuni colpiti dagli incendi e che è stato predisposto dal capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, in applicazione della legge regionale13 del 2020. Nelle ultime settimane, l’intera Isola è stata infatti interessata da un’eccezionale ondata di incendi, centinaia di roghi nei boschi, nelle campagne incolte e in aree urbane che hanno prodotto gravi danni al patrimonio boschivo, all’agricoltura, all’allevamento e a edifici civili, rurali e industriali. Le alte temperature, previste anche nei prossimi 10, 15 giorni, possono produrre condizioni estremamente favorevoli per l’innesco e la propagazione di altri incendi. Da qui il provvedimento deliberato oggi pomeriggio, con urgenza, dalla Giunta regionale. Una stima completa di tutti i costi relativi agli interventi improcrastinabili per il ripristino delle condizioni di sicurezza, il ritorno alla normalità e la riduzione del rischio è ancora in corso e si attendono da parte delle varie amministrazioni interessate valutazioni più complete sui costi dei primi interventi e sui danni alle infrastrutture. “La successione e l’intensità delle fiamme – sottolinea Musumeci – stanno mettendo a dura prova le strutture istituzionalmente preposte allo spegnimento degli incendi e all’assistenza alla popolazione. Si sono verificati pure casi in cui le condizioni di sicurezza della viabilità comunale, provinciale e statale sono state fortemente pregiudicate a causa del fuoco”. Anche diverse estensioni di beni forestali sono state distrutte dalle fiamme. La Regione, i vigili del fuoco, i Comuni, le organizzazioni di volontariato stanno impiegando tutte le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili sul territorio regionale per la lotta attiva agli incendi e di interfaccia per evitare prima di tutto danni alla popolazione e ai beni esposti.
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La Sicilia ha il suo Piano regionale per l’amianto
PALERMO (ITALPRESS) – “Finalmente anche la Sicilia, dopo quasi trent’anni, ha il suo Piano regionale per l’amianto. Un importante strumento di pianificazione, che adesso è pienamente operativo. Costituisce un’efficace risposta ai Comuni siciliani, in affanno per l’enorme quantità di materiale pericoloso presente sui propri territori. Ora spetterà proprio agli enti locali realizzare o implementare i propri Piani comunali per arrivare prima possibile al censimento, alla mappatura completa e, quindi, alla successiva bonifica delle aree interessate”. Lo afferma il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del “Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, a fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”.
Il Piano, fortemente voluto dal governo regionale, consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare moltissime aree della Sicilia. Ogni ente locale potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe.
Tra gli aspetti principali del documento regionale anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.
“In questo modo – conclude Musumeci – mettiamo ordine nella complessa opera di rimozione totale dell’amianto presente in tutti i manufatti pubblici e privati dell’Isola. Prossimo passo: creare l’impiantistica per lo smaltimento”.
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A 101 anni operato al femore a Catania, già pronto per ripresa funzionale
CATANIA (ITALPRESS) – Un paziente di anni 101, è stato sottoposto con successo a un difficile intervento chirurgico per una frattura del femore sinistro. L’operazione è stata eseguita da Alessandro Famoso, direttore della Uosd di Ortopedia del Garibaldi-Nesima di Catania, in sinergia con Egidio Avarotti, direttore della Uoc di Ortopedia del Garibaldi-Centro e con l’equipe chirurgica ed anestesiologica del complesso operatorio del Garibaldi-Nesima, diretta da Giuseppe Calabrese. Considerata l’età del paziente e le comorbilità annesse, Stefano Di Fede ha proceduto praticando una anestasia sub aracnoidea, un grado di garantire una maggiore sicurezza per i parametri vitali del paziente. L’esecuzione di tali delicati e impegnativi interventi, capace di coinvolgere allo stesso tempo diverse branche chirurgiche, rientrano nella mission multidisciplinare dell’azienda, ormai consolidata dalla presenza di alte professionalità e di una moderna tecnologia. “Per la nostra azienda – ha detto Fabrizio De Nicola – certi interventi sono una vera e propria routine. Si tratta dell’ennesima dimostrazione che, ben presto, i viaggi della speranza diventeranno soltanto un ricordo”. Il paziente, il giorno dopo l’intervento, ha iniziato la fisioterapia per la pronta ripresa funzionale.
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Uomo trovato morto in casa a Prizzi, fermata la compagna
PALERMO (ITALPRESS) – Un 51enne è stato trovato senza vita in casa a Prizzi, in provincia di Palermo. L’uomo è stato trovato privo di vita nella sua abitazione di via Pagliarelli, accanto al cadavere pezzi di vetro provenienti da una bottiglia. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, si tratta di un omicidio,
Il sostituto procuratore di Termini Imerese ha disposto lo stato di fermo della compagna, 36enne, originaria del Veneto, accusata di aver ucciso l’uomo in seguito a una lite colpendolo ripetutamente con una bottiglia di vetro. La donna è stata sentita per diverse ore a partire dalla notte e sono state ricostruite le ore successive alla morte di Canzoneri. Avrebbe ucciso l’uomo con cui conviveva per poi uscire dall’abitazione in stato di shock e sporca di sangue. Ricondotta in casa, è stato scoperto il cadavere e sono state avviate le indagini condotte dai carabinieri di Lercara Friddi.
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Mafia, commemorati a Palermo Ninni Cassarà e Roberto Antiochia
PALERMO (ITALPRESS) – Commemorazione, in piazza Giovanni Paolo II prima e presso la chiesa del SS. Salvatore dopo, in occasione del 36° anniversario dell’uccisione per mano mafiosa del vice questore aggiunto Ninni Cassarà e dell’agente di Polizia di Stato Roberto Antiochia.
“Il 6 agosto 1985 ero qui nel mio ufficio di sindaco, quando mi giunse la notizia della uccisione di Ninni Cassarà e di Roberto Antiochia – ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, presente alle cerimonie – Mi precipitai in viale Croce Rossa e lì, davanti ai loro cadaveri in una pozza di sangue, vidi anche il volto di Natale Mondo, che si era salvato da quella terribile strage, ma che cadde successivamente, sempre per mano mafiosa, qualche anno dopo. Oggi, in un tempo in cui gli uomini delle Istituzioni si sforzano di non essere collusi, in un tempo in cui la mafia non governa più questa città, ma esiste ancora, ricordare il sacrificio di Ninni Cassarà, di Roberto Antiochia e di Natale Mondo è un modo per avere fiducia domani nello Stato che rispetta i valori costituzionali e garantisce un ordinato svolgimento della vita civile e democratica”.
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