PALERMO (ITALPRESS) – Gianmarco Giunta, 24 anni vive e cresce a Palermo dove realizza le sue prime produzioni. Nei giorni scorsi è uscito il suo nuovo disco “Due”, sei canzoni ognuna la controparte di un’altra: Futuro, Wabi Sabi, Per voi, Notti che, Mi, Peccato. Ha all’attivo un Ep “Prima vera”, uscito un anno fa. Il suo singolo Wabi Sabi è finito sulla playlist editoriale Scuola Indie di Spotify. Nello stesso anno arriva terzo al digital talent di Indie-Italy. La notizia è riportata oggi dal quotidiano Giornale di Sicilia. “Cercavo un luogo in cui poter comunicare le mie emozioni – dice il giovane autore – in maniera puramente personale, il mio porto sicuro. Da bambino scrivevo poesie, col tempo ho iniziato a suonare vari strumenti, ma è stato quando mi sono approcciato alla produzione da computer che ho capito che avrei potuto trasformare le mie idee in un file mp3”. Nel 2019, Giunta inizia la sua collaborazione con la casa di produzione meneghina Ohrwurm e nella primavera dello stesso anno cominciano a lavorare alla realizzazione di alcune demo, prima fra tutte quella di Lasagne. “Il disco è indirizzato – continua Giunta – a chiunque si senta di avere una percezione diversa della realtà rispetto a come ce la vogliono inculcare dall’alto. Non è tutto bianco o nero. Il protagonista di questo disco si cimenta in questo mondo dicotomico e propone la sua visione colorata del mondo…”.
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Musica, sei nuovi brani del palermitano Giunta già approdato su Spotify
Figli Franco Franchi donano pianoforte padre a talenti Accademia Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Maria Letizia e Massimo Benenato, figli dell’artista palermitano Franco Franchi, attore comico e cantante sempre vivo nella memoria dei Palermitani, hanno donato alla Piccola Accademia dei Talenti di Palermo diretta da Simona D’Angelo, il pianoforte nel quale iniziò gli studi musicali lo stesso Franco Franchi. “E’ un gesto – ha detto il direttore artistico Simona D’Angelo – che onora ancora di più la mia volontà di diffondere la sua memoria, come esempio di contenuti e di valori artistici ed umani, per gli allievi dell’accademia”. Il pianoforte sarà ‘ospitatò proprio nell’aula teatro ‘Franco Franchi e Ciccio Ingrassià dell’accademia, aula che nel 2017 in occasione dell’anniversario dei 25 anni dalla morte di Franco, Simona D’Angelo con il benestare della famiglia Benenato e la preziosa collaborazione di Giuseppe Li Causi, storico di Franco e Ciccio, ha intitolato alla coppia di artisti. “Ci piace pensare – hanno commentato i figli dell’arista – che il pianoforte continuerà a suonare con il compiacimento di Franco, nell’aula a lui dedicata, attraverso gli studi degli allievi dell’accademia”. Per l’occasione, si sono esibiti gli allievi della Piccola Accademia dei Talenti: Vittoria Pinto, Miriam Bonsignore e Andrea Palumberi, Pietro Paolo Gurrera pianista, Salvo Giliberto attore mimo e clown, Marco Ferrigno cantante, Rossella Di Gregorio cantante accompagnata dal chitarrista Carlo Di Vita Charlie Per l’evento sono Intevenuti Giuseppe Li Causi, storico di Franco e Ciccio e Antonio Fiasconaro, scrittore e giornalista, prefatore del libro di Massimo Benenato ‘Sotto le stelle di Romà.
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Vaccino, Razza “In Sicilia fascia 40-60enni al rallentatore”
CATANIA (ITALPRESS) – “Variante Delta? Ci siamo preoccupati – che nell’etimologia del termine vuol dire occupati prima – e per noi diventa fondamentale crescere nella campagna vaccinale di prossimità”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, oggi a Catania, a margine del progetto dedicato ai pazienti oncologici ‘L’albero delle ideè, promosso dall’ospedale Cannizzaro. “Ieri in Sicilia – ha aggiunto l’esponente del Governo Musumeci – abbiamo superato le quattro milioni di dosi singole, siamo la quinta regione per numero di immunizzazioni su tutto il territorio nazionale, ma c’è una fascia generazionale, purtroppo, che è al rallentatore. E’ quella dei 60enni, dei 50enni e dei 40enni: allora abbiamo il dovere di chiedere a tutti uno sforzo in più perchè, come si è dimostrato in ogni parte del mondo, una vaccinazione capillare serve a tenere bassa la curva delle ospedalizzazioni e molto bassa la mortalità. Vacciniamoci, quindi, in prossimità”.
“Nei prossimi giorni – ha sottolineato Razza – il presidente della Regione certamente adotterà un provvedimento con caratteri innovativi e io penso che dovremo chiedere uno sforzo in più anche a tanti datori di lavoro, soprattutto nei servizi essenziali, perchè chiunque per lavoro durante l’estate ha contatto con i cittadini deve necessariamente dare forza ad una vaccinazione quanto più possibile completa”.
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Sport equestri, ad Ambelia aperta la “Fiera mediterranea del cavallo”
CATANIA (ITALPRESS) – L’inno d’Italia e l’inno della Regione Siciliana Madreterra suonati dalla Fanfara a cavallo della Polizia di Stato, l’Inno alla gioia di Beethoven eseguito dall’orchestra e dal coro di ragazzi dell’associazione Musicainsieme a Librino e uno spettacolo equestre hanno aperto la terza edizione della “Fiera mediterranea del cavallo”, che si svolge sino a domenica 4 luglio al Centro equestre di Ambelia, nel Calatino in provincia di Catania. La manifestazione è organizzata dalla Regione Siciliana con il supporto tecnico di Fieracavalli di Verona. “Puntiamo – ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci – a fare del Centro di Ambelia il più prestigioso impianto per gli sport equestri nel centro-sud d’Italia e inserire la Sicilia nel circuito internazionale, generando ricadute importanti per lo sviluppo di questa parte dell’Isola. La terza edizione della “Fiera mediterranea del cavallo”, che vede coinvolti ben cinque assessorati regionali e assicura tre giorni di festa per appassionati e visitatori, è una ulteriore tappa del percorso avviato dalla Regione per incentivare il turismo sportivo e offrire nuove opportunità di sviluppo a questo territorio ricco di arte e cultura”. All’apertura della manifestazione presenti anche gli assessori regionali allo Sport, Manlio Messina, all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Toni Scilla, alle Politiche sociali, Antonio Scavone, ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà, all’Energia e Servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri, la principessa Caterina Grimaldi di Nixima, presidente dell’Istituto di incremento ippico per la Sicilia, i prefetti di Catania e Siracusa, Maria Carmela Librizzi e Giusi Scaduto, il generale Maurizio Angelo Scardino, comandante del presidio militare regionale, il vescovo di Caltagirone, mons. Calogeri Peri, i sindaci del comprensorio e le altre autorità militari e civili.
“Questa manifestazione e il Centro equestre di Ambelia – ha detto l’assessore al Turismo, Manlio Messina – dimostrano la grande attenzione che il governo Musumeci sta rivolgendo al turismo sportivo. Un segmento su cui puntiamo con forza. Oltre ad Ambelia, che consolida la sua notorietà negli sport equestri stiamo costruendo un calendario di appuntamenti di alto livello, tra i quali la prima Fiera del Turismo sportivo che si terrà in Sicilia a ottobre e all’interno della quale presenteremo il primo Osservatorio sul turismo sportivo che viene realizzato in Italia. Abbiamo intenzione – ha aggiunto Messina – di sviluppare un settore che non solo porta all’Isola un grande ritorno di immagine, ma sviluppa anche un indotto ampio che garantisce posti di lavoro e sviluppo economico”. Per l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Toni Scilla “questa è un’altra tappa che dimostra come il governo Musumeci metta al centro dello sviluppo della Sicilia i territori. Il nostro futuro dipende moltissimo dall’agroalimentare, dalle nostre campagne, dal nostro passato. Oggi ad Ambelia c’è un mondo importante, quello equestre, che se valorizzato bene può contribuire al riscatto socio economico della nostra terra”. “Questa terza edizione della manifestazione – ha sottolineato la principessa Caterina Grimaldi di Nixima, presidente dell’Istituto incremento ippico per la Sicilia – vede crescere la partecipazione alle competizioni ippiche, grazie alla gara di salto e all’importante concorso legato ai purosangue arabi. Ma Ambelia conferma anche una costante attenzione al sociale, con il coinvolgimento di Musicainsieme a Librino e la convenzione stipulata con la casa circondariale di Caltagirone per avviare progetti di reinserimento dei detenuti”. “Per Fieracavalli – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – è un onore essere parte di manifestazioni come questa, perchè non solo sono in grado di valorizzare luoghi del nostro territorio aprendoli ad un turismo sostenibile, ma soprattutto perchè centri come Ambelia e realtà come l’istituto di Incremento Ippico per la Sicilia sono impegnati da anni nella tutela e nella valorizzazione del cavallo e delle razze autoctone, da sempre obiettivi principali dell’attività di Fieracavalli”. Da oggi e fino a domenica, nel Centro equestre di Ambelia, di proprietà della Regione e gestito dall’Istituto per l’incremento ippico della Sicilia, sono protagonisti purosangue e cavalieri impegnati nel concorso ippico FierAmbelia Top Jumping. Sono 350 i cavalli presenti provenienti da tutta Italia e dall’estero presenti alla manifestazione. Tra le decine di presentazioni, dimostrazioni, animazioni, gala equestri ed eventi sulla tradizione siciliana, nell’area convegni oggi in calendario un corso master veterinario a cura dell’istituto zooprofilattico per la Sicilia. Spazio anche per i più piccoli con giochi e lezioni di didattica equestre a cavallo di pony e asini. Attenzione anche all’arte, grazie all’estemporanea di pittura sul tema del cavallo a cura del dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Domani, tra gli appuntamenti in programma, ancora il concorso ippico FierAmbelia Top Jumping, la Coppa Ambelia Attacchi, gara per singoli e pariglie e l’Etna Arabian Horse Cup che vede in giuria la figlia del presidente degli Emirati Arabi. In programma anche il convegno internazionale ‘A cavallo! Itinerari lenti per la fruizione e lo sviluppo del territoriò, a cura del Dipartimento studi europei Jean Monet dell’Università di Catania.
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Policlinico Palermo partecipa a studio su necessità terza dose vaccino
PALERMO (ITALPRESS) – Uno studio multicentrico per valutare la risposta anticorpale prodotta dall’organismo dopo la vaccinazione anti-Covid e poter disporre nel tempo di una informazione verificata sulla necessità o meno di una terza dose. E’ quanto stanno approfondendo i professionisti della UOC di Epidemiologia Clinica con Registro Tumori della Provincia di Palermo, diretta da Francesco Vitale, partecipando a uno studio coordinato dall’Istituto Superiore di Sanita. L’Aoup Giaccone di Palermo è così protagonista, insieme ad altri sei centri universitari/ospedalieri italiani di Genova, Foggia, Roma, Milano, Bologna e Padova, di un’attività di ricerca inserita nel Piano Nazionale della Vaccinazione anti-Covid. La ricerca prevista dal ministero della Salute e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con la quale l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha ricevuto la delega a lavorare per indirizzare nel modo migliore l’andamento della futura vaccinazione anti-COVID, ha l’obiettivo di mettere insieme i risultati di tutti i centri e comprendere, sulla base degli esiti, se sia necessaria una terza dose e con che tempistica. Il campione complessivo prevede 3000 soggetti, per Palermo sono circa 300 i pazienti reclutati; questi ultimi- una volta aderito allo studio – vengono sottoposti a quattro diversi prelievi: prima della vaccinazione, a distanza di un mese, a sei mesi e a 12 mesi. La fase analitica dello studio sarà centralizzata presso i laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità. “Per quanto attiene la nostra realtà – sottolinea Restivo, uno dei coordinatori dello studio – fino a questo momento abbiamo evidenziato come circa un 10% dei soggetti avesse contratto il virus, ma ciò è avvenuto in modo inconsapevole. Entro la fine dell’estate contiamo di poter avere a livello complessivo i risultati preliminari per poter così disporre delle informazioni che servono per valutare la possibilità di una terza dose, probabilmente da somministrare nel periodo autunnale-invernale. Uno dei valori aggiunti di questa ricerca risiede nell’ulteriore analisi – svolta in una sottopopolazione dei soggetti reclutati – volta a ricercare la presenza o meno dell’immunità cellulo-mediata: si tratta delle così dette cellule della memoria. Il vaccino, infatti, non determina solo la produzione di anticorpi, ma anche di linfociti B della memoria. Può succedere che persino i soggetti che hanno assenza di anticorpi circolanti risultino protetti, proprio perchè in possesso di queste cellule della memoria che, se riattivate dal contatto con il virus, riescono a produrre anticorpi fornendo una protezione. Ulteriore aspetto di cui comunque si dovrà tenere conto è quello delle varianti, tema che potrebbero comportare evoluzioni ulteriori”. Il reclutamento di soggetti partecipanti è ancora in corso, in particolare per i soggetti che hanno più di 65 anni. Chi non ha ancora fatto il vaccino anti-Covid e vuole al tempo stesso dare un contributo alla ricerca potrà farlo chiamando l’ambulatorio vaccinale allo 0916553644, dalle 9 alle 14 dal lunedì al venerdì, e rappresentando tale volontà al momento della prenotazione della somministrazione.
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Visite guidate per Notte dei musei, domani aperto il Salinas di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – In occasione della XVII edizione della Notte Europea dei Musei, organizzata dal ministero della Cultura francese con il patrocinio di Unesco, Consiglio d’Europa e ICOM, e in collaborazione con l’assessorato regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, domani apertura straordinaria serale del Museo archeologico Salinas dalle 20 a mezzanotte con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Sarà una splendida occasione per riscoprire le sale e le collezioni, i reperti che raccontano la storia del Mediterraneo, la Pietra di Palermo con su incisi i nomi dei faraoni, i ritrovamenti dagli scavi di Selinunte, le Metope esposte nella ritrovata Agorà. Senza contare che di notte acquista tutto un sapore diverso, persino i due chiostri sembrano attendere il pubblico in gran segreto, per regalare uno spazio verde dove respirare, nel cuore della città. Sarà anche possibile partecipare a due visite guidate alle 21 e alle 22, condotte da CoopCulture che si concluderanno con un calice di vino nella caffetteria affacciata sull’antico chiostro seicentesco. Costo: 10 euro (ingresso + visita guidata + calice).
info e prenotazioni: 091 6198005 e 345.7765493
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Sport equestri, ad Ambelia la Fiera mediterranea del cavallo
PALERMO (ITALPRESS) – Tutto è pronto al Centro equestre di Ambelia per la terza edizione della “Fiera mediterranea del cavallo”. L’impianto, gestito dall’Istituto per l’incremento ippico della Sicilia, è di proprietà della Regione che organizza la manifestazione con il supporto tecnico di Fieracavalli di Verona. Saranno tre giorni, sino a domenica 4 luglio, all’insegna degli sport equestri, con gare di livello internazionale, convegni scientifici e divertimento. Tante le razze protagoniste del week end che ospiterà operatori, sportivi, appassionati e curiosi, in un suggestivo contesto di natura e arte, di sapori tipici e colori della Sicilia. I 45 ettari di Ambelia saranno infatti teatro di presentazioni, dimostrazioni, animazioni, spettacoli equestri. In vetrina anche le razze di equidi. Il programma di domani prevede, nel pomeriggio, il concorso ippico FierAmbelia Top Jumping, gara di salto a ostacoli di rango internazionale. La giornata si concluderà con uno speciale Gala equestre dal titolo “Sicilia, così è se vi pare”. Spazio anche alla tradizione del mulo con le sue bardature storiche e alla cultura dei carretti siciliani. Nell’area convegni è previsto il corso teorico pratico veterinario “Il trasferimento embrionale negli equidi: strumento di selezione”, a cura dell’Istituto Zooprofilattico per la Sicilia. Nell’area fiera, inoltre, l’estemporanea di pittura sul tema del cavallo, tra anatomia, mitologia e comics, a cura del dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. La manifestazione è pensata anche per le famiglie con un’attenzione particolare ai più piccoli, che troveranno animazioni, giochi e didattica con i pony e con gli asini. Ad Ambelia, ricadente nel territorio del Calatino, in provincia di Catania, è possibile arrivare in auto e in treno. Sarà possibile parcheggiare nell’area di sosta interna da 1.200 posti, sino ad esaurimento. Altrimenti si potrà lasciare il mezzo nei due appositi parcheggi a Scordia. Un servizio gratuito di bus navetta assicura il collegamento con il Centro di sport equestri.
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Olio Nocellara dell’Etna, prosegue l’iter per riconoscimento della Dop
PALERMO (ITALPRESS) – Il Covid ha rallentato l’iter che ora riprende per riuscire a compiere quel passo avanti atteso, l’invio della documentazione a Roma e da qui a Bruxelles, per ottenere la certificazione DOP per la cultivar ‘Oliva di Paternò’, della nocellara dell’Etna. A Palermo, nella sede dell’assessorato all’Agricoltura, si è tenuto un incontro tra l’assessore regionale Toni Scilla, il deputato regionale Giuseppe Zitelli, che fin dal suo nascere ha seguito l’importante vicenda e i componenti del comitato ‘Nocellara dell’Etnà Pippo Cosentino e Giuseppe Carciotto. Lo scorso anno, l’avvio del dialogo istituzionale e la consegna di un dossier sulle caratteristiche organolettiche uniche e sulla storia della Nocellara dell’Etna, oliva tipica del territorio etneo. Poi il ritorno del covid, il fermo obbligato al dialogo, fino ad arrivare al passaggio del testimone tra l’allora assessore Edy Bandiera e il nuovo assessore Toni Scilla che ha deciso di dare concreto slancio al percorso. Nel corso dell’incontro palermitano l’assessore Scilla ha evidenziato che da Palermo valuteranno nel breve termine la pratica per inviarla a Roma. Da qui, si spera in tempi non lunghi, l’intero dossier dovrebbe arrivare all’Unione europea che dovrà dare, se vi sono tutte le condizioni, il via libera alla DOP. “Torniamo a Palermo – ha detto Pippo Cosentino, presidente del comitato – per riprendere il dialogo istituzionale con la Regione, fermatosi a causa del Covid”. “Poter ottenere il riconoscimento DOP per l’oliva nocellara dell’Etna è fondamentale per riuscire a valorizzare la produzione, conquistando nuove fette di mercato. Grazie all’assessore Scilla, per la sensibilità dimostrata e grazie al deputato regionale Giuseppe Zitelli che ci sostiene in questo percorso, importantissimo per il territorio etneo. Speriamo che Roma possa nel breve tempo dare una risposta positiva al nostro progetto”. Sette i Comuni coinvolti; si tratta di: Adrano, Belpasso, Biancavilla, Ragalna, Motta Sant’Anastasia, Paternò e Santa Maria di Licodia. “Lavoriamo insieme per un’agricoltura nuova che punti su qualità ed eccellenza dei prodotti, guardando anche all’innovazione – evidenzia il deputato Giuseppe Zitelli -. Sono pienamente soddisfatto dell’incontro di oggi, l’assessore Scilla ha dimostrato grazie sensibilità sulla tematica, comprendendone l’importanza per il territorio etneo”.
Un lavoro importante, questo del comitato, supportato anche dall’attività dell’agronomo Giuseppe Spina. E sull’argomento soddisfazione l’ha espressa l’assessore regionale Toni Scilla. Intanto, il comitato per il riconoscimento della denominazione protetta ‘Nocellara etnea oliva di Paternò’, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Agraria. Il protocollo ha l’obiettivo di raggiungere più finalità insieme: tra queste, la valutazione delle caratteristiche agronomiche e qualitative dell’oliva di Paternò DOP. E ancora, un monitoraggio e supporto tecnico-scientifico per la promozione delle buone pratiche agricole e dei processi di trasformazione innovativi nel territorio dove si coltiva la Nocellara dell’Etna e la formazione degli operatori del settore.
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