Home Sicilia Pagina 658

Sicilia

Apre a Taormina il San Domenico Palace, nuovo Four Seasons Hotel

TAORMINA (ITALPRESS) – Apre il San Domenico Palace a Taormina. L’iconico albergo debutta con un nuovo look ed è un invito a scoprire la destinazione con l’impeccabile servizio Four Seasons.
“Il leggendario San Domenico Palace era già ben noto a Four Seasons”, osserva Christian Clerc, Presidente e responsabile Global Operations. “E’ una proprietà eccezionale sotto ogni punto di vista e siamo onorati di essere stati scelti, ancora una volta, dal Gruppo Statuto per gestire una proprietà così importante, che entra a far parte della nostra crescente collezione di hotel storici in Italia e nel Mediterraneo”.
Con la sua spettacolare posizione, il San Domenico Palace gode di una vista unica: la maestosità dell’Etna, le profonde acque blu del Mar Ionio e la costa sud-orientale della Sicilia.
“Tutto quello che gli ospiti hanno sempre amato del San Domenico Palace è stato portato a nuova vita”, afferma il General Manager Lorenzo Maraviglia, che è tornato in Italia dopo anni all’estero per prendere le redini del terzo albergo italiano del brand.
“Il restyling è stato meticoloso, attento nell’onorare la storia del luogo. Abbiamo elevato ogni dettaglio dell’esperienza, dal servizio personalizzatissimo alla creazione di momenti straordinari nella destinazione. Siamo incredibilmente grati al Gruppo Statuto per il loro investimento e orgogliosi del fatto che sia stata un’azienda italiana ad aver intrapreso questo massiccio progetto di ristrutturazione, avvalendosi esclusivamente di maestranze locali. Questo è il meglio dell’Italia, che il mondo riconosce e ama”.
Con 111 camere e suite, l’atmosfera è intima, come se gli ospiti potessero ogni anno tornare nella casa al mare di un caro amico.
La Royal Suite è la camera più ambita e i suoi spazi si aprono tutti su una grande terrazza e una piscina con vista sull’Etna, l’Antico Teatro Greco e il Mar Ionio. Le terrazze sono rivestite di vetro in modo da poter concedere una vista infinita. In totale sono 19 le camere con piscina privata.
Sorto dove un tempo si trovava l’antico convento domenicano del XIV secolo, l’Hotel San Domenico segna la sua nascita nel 1896, con l’aggiunta di un ulteriore edificio in stile liberty (l’attuale Grand Hotel) adiacente alle precedenti camere, che occupavano l’ala dell’antico convento. Il San Domenico Palace divenne ben presto un punto di riferimento per il Grand Tour in Italia, il viaggio favorito da reali e nobili e, sempre più spesso, da un variegato gruppo di artisti, scrittori e star di Hollywood. Situato in mezzo a lussureggianti giardini italiani, ridisegnati dall’acclamato architetto paesaggista italiano Marco Bay con ampie vedute sul mare, l’hotel combina l’arte contemporanea con l’Heritage storico e architettonico.
I viaggiatori scopriranno presto che la maggior parte della Sicilia ha riaperto le sue attività, dai negozi di artigianato locale, alle tipiche trattorie all’aperto nella città di Taormina, ai luoghi storici come l’Antico Teatro Greco, a pochi passi dall’hotel, dove è previsto un ricco calendario di spettacoli musicali per tutta l’estate. Anche i beach club sono aperti e per gli ospiti del Four Seasons è riservato un accesso speciale. Il concierge offre consigli ed è sempre pronto ad organizzare itinerari su misura per gli ospiti che desiderano esplorare i dintorni di Taormina e la Sicilia, tra cui degustazioni di vini, escursioni panoramiche, tour di architettura e storia ed escursioni in barca alla famosa Grotta Azzurra dell’Isola Bella, con un picnic preparato dallo Chef, per divertirsi e gustare i sapori locali anche durante queste fantastiche esperienze.
“Abbiamo anche creato una serie di esperienze molto speciali per i nostri ospiti, tra cui tour di un giorno in elicottero e la vista, a bordo di uno yacht privato, delle affascinanti Isole Eolie a nord della Sicilia, tra cui Panarea, Stromboli e Salina”, afferma l’assistente chef Concierge Roberta Maria Cariola. “All’interno dell’Hotel, il nostro Art Concierge accompagna gli ospiti in un viaggio attraverso 700 anni di arte, architettura e storia. La Sala della Grande Madia, l’ex refettorio del convento, è inoltre oggi una galleria che espone i tesori più importanti di San Domenico”.
La rinascita del San Domenico Palace annuncia anche il ritorno del Ristorante Principe Cerami nel panorama gastronomico e vitivinicolo siciliana, dove il menu dell’Executive Chef Massimo Mantarro è ispirato alla sua terra natìa, proprio alle pendici dell’Etna.
Fedele alle sue origini, ma pur sempre continuando a sperimentare nuovi sapori e creazioni, il genio dello chef Massimo può essere scoperto al meglio nel suo #FSMasterdish: “Pasta e Seppia”. Questa sapiente combinazione di ingredienti freschi sposa il mare e la terra, nelle tagliatelle al nero di seppia marinate e disposte in cima agli spaghetti fatti in casa con fonduta di fiori di zucchina al nero di seppia. L’abbinamento con un bicchiere di vino locale selezionato dal capo sommelier Alessandro Malfitana permette di poter trovare tutta la Sicilia in un unico piatto.
E’ possibile vivere anche diverse esperienze culinarie: il Ristorante Rosso, con la sua ampia terrazza che offre una vista panoramica verso l’Etna e la baia di Taormina, l’immagine perfetta per gli ospiti mentre gustano specialità locali e classici internazionali. Al Ristorante Anciovi, che si trova invece a bordo piscina, il menu celebra il mare e si possono ordinar cocktail creativi, anche dopo il tramonto. Nel giardino del Bar & Chiostro, infine, i drink sono abbinati a piatti leggeri, tra cui le “Pennette” servite in stile “Norma” con melanzane e ricotta.
Imperdibili le squisite creazioni del Pastry Chef Vincenzo Abagnale, che entra a far parte della squadra di Four Seasons dopo quattro anni trascorsi con lo Chef Mauro Colagreco al Mirazur, 3 stelle Michelin in Francia, vantando il primo posto nella lista dei migliori ristoranti del mondo nel 2019.
Continuiamo insieme a scrivere la storia del San Domenico Palace
Per celebrare la sua rinascita come hotel Four Seasons, il San Domenico Palace ha creato delle proposte speciali, tra cui il pacchetto Sicilian Indulgence, che comprende il pernottamento, la prima colazione e un menu degustazione di 6 portate, per 2 persone, ideato dallo Chef Massimo Mantarro.
(ITALPRESS).

Deposito rifiuti radioattivi, Cordaro “No secco. Faremo le barricate”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non permetteremo mai che la Sicilia diventi la sede nazionale dei rifiuti radioattivi, faremo le barricate. Il nostro è un no secco, senza margini di ragionamento, perchè siamo contrari per principio e abbiamo dati oggettivi che dimostrano che il nostro territorio è inadeguato a ospitare questo sito”. E’ una presa di posizione ferma quella dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro che ha ribadito oggi la contrarietà della Regione Siciliana al deposito rifiuti radioattivi nell’Isola e sottoscritto, con i cinque sindaci dei Comuni coinvolti, l’atto formale con cui si esprime l’inadeguatezza dei 4 siti individuati dalla Carta nazionale aree potenzialmente idonee (CNAPI). Alla conferenza stampa che si è tenuta stamani a Palazzo Orleans, a Palermo, erano presenti l’assessore alla Politiche agricole di Trapani Giuseppe Pellegrino, il sindaco di Petralia Sottana Leonardo Iuri Neglia, quello di Castellana Sicula Francesco Calderaro, il sindaco di Butera Filippo Balbo e il Commissario straordinario di Calatafimi Segesta Francesco Fragale. Le quattro relazioni sottoscritte oggi saranno adesso inviate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Sogin. Dal 3 luglio, infatti, il Governo nazionale avrà quattro mesi di tempo per valutare tecnicamente le controdeduzioni presentate dalla Regione e, in caso, avviare consultazioni con gli enti territoriali coinvolti.
“Abbiamo ragioni solide per dimostrare, anche in sede nazionale, che la Sicilia non è un territorio idoneo. Il gruppo di lavoro istituito dal governo Musumeci in sei mesi ha raccolto una documentazione stringente, oggettiva e inoppugnabile sotto il profilo ambientale, urbanistico, culturale, del dissesto idrogeologico, sismico e dei trasporti. Fino a quando non verrà posta la parola fine a questa brutta storia la Regione sarà pronta a battersi per tutelare l’interesse di tutti i siciliani. La nostra terra piuttosto che rifiuti nucleari deve accogliere i turisti”. Contrari anche tutti i sindaci dei Comuni ricadenti nei quattro siti siciliani individuati da Sogin, la società che per conto dello Stato è responsabile della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. “Il nostro sito – ha detto l’assessore comunale alle Politiche agricole di Trapani, Giuseppe Pellegrino – si trova a pochi metri dall’autostrada e dai centri abitati di Fulgatore, Baglio Nuovo e Dattilo. E per di più, ha una forte vocazione vitivinicola, con la produzione della Doc Erice”. “Abbiamo già subito un danno economico – denuncia il sindaco di Butera, Filippo Balbo – perchè molte imprese che volevano investire qui hanno fatto un passo indietro. Nei 150 ettari designati ci sono numerosi e importanti vigneti e cantine vitivinicole, un’area in cui avviene la produzione e lo stoccaggio del 90 per cento dei frutteti, in particolare della pesca di Delia Igp, con mandorleti, ulivi e ortaggi”. Anche la zona di Calatafimi-Segesta, come ha spiegato il commissario straordinario Francesco Fragale, non sarebbe adeguata a ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi perchè “l’area si trova a 800 metri dal centro abitato di Sasi, zona altamente sismica con importanti problemi di ricaduta idrogeologica, e a due passi dal Parco archeologico di Segesta, fiore all’occhiello del turismo siciliano”. Il quarto sito individuato da Sogin si trova a cavallo tra Petralia Sottana e Castellana Sicula, all’interno del Parco delle Madonie in cui, come hanno evidenziato i rispettivi sindaci Leonardo Iuri Neglia e Francesco Calderaro, si registrano “numerosi disagi legati alla viabilità, con strade provinciali fatiscenti. Il nostro è un grido di rabbia, perchè questa scelta vanificherebbe tutti gli sforzi fatti in questi anni per aumentare l’attrattività del Parco delle Madonie”.
(ITALPRESS).

Naufragio al largo di Lampedusa, 8 donne morte e almeno 5 bimbi dispersi

0

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Otto donne morte, di cui una in gravidanza, almeno cinque bambini dispersi e 46 migranti – 29 uomini e 17 donne – messi in salvo dalla Guardia Costiera. E’ il bilancio dell’ennesimo naufragio avvenuto al largo dell’isola di Lampedusa, questa volta ad appena cinque miglia dalla costa. Le vittime sono tutte di nazionalità subsahariana. Da una prima ricostruzione, le pessime condizioni del mare hanno portato i migranti a bordo a portarsi tutti su un lato del barcone – come spesso accade – provocandone il ribaltamento. “Hanno avuto paura. Il mare era mosso – ricostruisce all’Italpress il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio – l’assetto nautico imbarcava acqua ed era senza dispositivi di sicurezza e al momento dell’avvicinamento delle due motovedette della Guardia Costiera si sono sbilanciate. E’ ipotizzabile che le donne fossero mese in una posizione sfavorevole sul barcone, forse non sapevano nuotare e una volta cadute in acqua sono andate giu’. A fondo”. La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per naufragio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. “L’imbarcazione proveniva dalla Tunisia – ha aggiunto il procuratore Patronaggio – con un carico umano di persone di nazionalita’ subsahariana. Oggi sara’ eseguito l’esame esterno delle salme e dopo il nulla osta le vittime saranno seppellite nei cimiteri della provincia di Agrigento”. Intanto, sono ancora in corso, sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Palermo, le ricerche di altri dispersi. In mare sono intervenuti due soccorritori marittimi della Guardia Costiera, figure specialistiche chiamate ad operare direttamente in acqua per fornire una tempestiva azione di salvataggio in condizioni d’intervento critiche. Il barcone ribaltato è stato solo l’ultimo di una serie di imbarcazioni di fortuna arrivate sull’Isola delle Pelagie: oggi si sono registrati 256 arrivi, mentre ieri, sono stati quattro gli sbarchi a Lampedusa per un totale di 136 persone, in maggioranza tunisine. I migranti, dopo essere stati intercettati in mare aperto, sono stati prima identificati, poi accompagnati all’hotspot di contrada Imbriacola dove già si registra uno stato emergenza, in quanto sono 660 gli ospiti della struttura. A fronte di una capienza minore.
(ITALPRESS).

Bookedate, nasce a Palermo prima piattaforma digitale per le discoteche

PALERMO (ITALPRESS) – Il progetto si chiama Bookedate, l’idea è sorta al palermitano Riccardo Pitti nel 2018 durante il classico evento in discoteca: il gap logistico è palese, gestione e organizzazione sono ormai obsoleti. Riccardo conosce Christian, sono giovani e intraprendenti, hanno poco più di vent’anni e un’idea fissa: digitalizzare il mondo delle discoteche e farlo gratuitamente, tanto per i gestori che per i frequentatori. Simili ma allo stesso tempo opposti, Riccardo istintivo, commerciale, simpatico, Christian razionale e perfezionista ma entrambi determinati, forse anche troppo. Da sempre appassionati di imprenditoria, complice l’Università di studi in Economia, parlano di imprese, di case history aziendali e di futuro. L’intesa è stata immediata ed il progetto inizia la sua implementazione. Bookedate, piattaforma pensata per rendere più efficiente e sicuro il mondo delle discoteche, ossia facilitare e mettere in sicurezza l’ingresso attraverso la pre-registrazione dei dati, è stata studiata per digitalizzare un ecosistema che è lo stesso dal 1980 a oggi. Il Covid in qualche modo ha, paradossalmente, favorito e velocizzato la sua realizzazione ponendo la sicurezza come fattore primario. Qualcosa deve dunque necessariamente cambiare e occorre essere presenti: i due soci decidono di essere i primi a presidiare il campo. Le nuove normative anti-Covid per le discoteche hanno fatto il resto, e Bookedate diventa quindi più che un servizio opzionale, una necessità legislativa, la prima App in assoluto gratuita e solo per discoteche. Per Riccardo e Christian la cosa più complicata è stata iniziare, nessuna conoscenza, nessuna amicizia e nessun soldo, migliaia di chiamate per mesi e la difficoltà di mettere su un team con le persone giuste, un’impresa quasi impossibile ma ancor più affascinante per questo. L’aspetto finanziario incombe sul progetto, senza risorse Riccardo e Christian fanno i conti con un’idea che non trova le gambe per camminare. Poi, arriva il colpo di fortuna e sulla loro strada incrociano Andrea, un programmatore che crede nel progetto, anzi, lo adotta e sale a bordo del team. Il resto della storia è fatta da 24 ore su 24 con la testa ed il cuore davanti ad un PC. Bookedate ha trovato un socio finanziatore ed ora la App è pronta a conquistare il mondo della notte. Sarà lanciata il prossimo 5 luglio, esattamente in concomitanza con la tanto attesa riapertura delle Disco e per Riccardo e Christian inizierà l’avventura più grande.
(ITALPRESS).

A Termini, Marsala e Licata il progetto Corepla ‘Un sacco in Comune’

PALERMO (ITALPRESS) – Anche quest’estate ha preso il via l’appuntamento con ‘Un sacco in Comune, a tutta plastica!’, la campagna di Corepla patrocinata dal ministero della Transizione Ecologica per migliorare la qualità della raccolta degli imballaggi in plastica. L’iniziativa affianca la campagna “Riportiamoli a bordo” per la sensibilizzazione contro la dispersione dei rifiuti nell’ambiente promossa sempre dal Ministero della Transizione Ecologica, in collaborazione con Corepla e Castalia. Il progetto, avviato a dicembre 2019, prevede la raccolta dei rifiuti galleggianti lungo gli 800 km di coste italiane attraverso la flotta antinquinamento del ministero. Corepla si occupa di verificare, misurare e analizzare le quantità e la qualità di quello che viene rinvenuto e valutare l’effettiva riciclabilità degli imballaggi in plastica. “Quella della raccolta della plastica nei mari – ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani – è un’iniziativa molto importante che il ministero della Transizione ecologica sta portando avanti con Corepla e Castalia. Ben vengano le iniziative di sensibilizzazione e informazione sul territorio circa la raccolta differenziata. E’ da lì che parte una efficace raccolta e quindi la base per un buon riciclo, che rende efficace l’economia circolare. Bisogna investire soprattutto nell’informazione dei più giovani, di cui auspico un pieno coinvolgimento, perchè il futuro è loro”. Da Nord a Sud, sono sei i primi Comuni coinvolti che ospitano i porti oggetto dell’iniziativa: Chioggia, Fiumicino, Crotone, Termini Imerese, Marsala e Licata. “Noi di Corepla – ha dichiarato il Presidente, Giorgio Quagliuolo – lavoriamo costantemente per migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata nel nostro Paese con un obiettivo preciso: evitare la dispersione nell’ambiente degli imballaggi in plastica e raccoglierli perchè con il riciclo possano avere una seconda vita. Differenziare bene i rifiuti non è sempre facile per i cittadini, per questo da anni portiamo avanti campagne di informazione e sensibilizzazione che li indirizzino verso una corretta e consapevole raccolta differenziata. La campagna ‘Un sacco in Comune, a tutta plastica!’ vuole essere uno stimolo affinchè i cittadini siano sempre più attenti a fare una raccolta di qualità, ingrediente indispensabile per ottenere un buon riciclo e promuovere una vera economia circolare. Il rispetto per l’ambiente deve diventare uno stile di vita, un atteggiamento da apprendere fin da piccoli e di cui fare tesoro”. I Comuni avranno 4 settimane per dimostrare il loro alto livello di sensibilità rispetto alle tematiche ambientali e misurarsi sulla qualità della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica che si effettua nel loro territorio. Il Comune che, nel periodo compreso tra il 28 giugno e il 25 luglio, avrà registrato la diminuzione della frazione estranea più significativa in termini percentuali sarà il più virtuoso e riceverà in premio un arredo in plastica riciclata. Durante tutto il periodo della campagna, Corepla sarà presente nei sei Comuni interessati con un’intensa attività di comunicazione sul tema della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi in plastica.
(ITALPRESS).

Sport, da venerdì ad Ambelia gli appassionati del cavallo

CATANIA (ITALPRESS) – “Puntuale torna la ‘Fiera Mediterranea del Cavallo, dal 2 al 4 luglio, quest’anno alla terza edizione. Saranno tre giorni ricchi di emozioni, di festa, aperti a tutti, ma anche un evento sportivo di carattere internazionale, unico nel centro-sud Italia, che riesce a generare economia per questa parte di territorio siciliano. C’è già il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area”. Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore allo Sport Manlio Messina, ha presentato questa mattina al PalaRegione di Catania la manifestazione che prenderà il via venerdì prossimo nel Centro equestre di Ambelia, in provincia di Catania. La struttura, di proprietà della Regione, è gestita dall’Istituto di incremento Ippico e da 150 anni nelle sue scuderie ospita centinaia di cavalli. Ristrutturata e potenziata, dopo anni di abbandono, incendi e alluvioni, oggi è idonea a competizioni equestri di livello internazionale. “Puntiamo sul turismo sportivo ed equestre – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport Manlio Messina – perchè rappresenta un segmento importante, medio alto, molto diffuso in Spagna e nei Paesi del Nord. Nell’Italia centromeridionale non esiste una struttura equestre adeguatamente attrezzata come la nostra. Non è un caso che Fieracavalli di Verona abbia voluto assumere la collaborazione tecnica della manifestazione. All’evento sportivo parteciperanno oltre 300 cavalli, impegnati in esibizioni varie. I riflettori – ha proseguito Messina – saranno puntati sulla gara di salto a ostacoli con cavalieri di secondo grado, a dimostrazione dell’alto livello della competizione, una attesa prestazione di cavalli arabi, con una giuria presieduta dalla figlia del presidente degli Emirati arabi, esempio del diffuso interesse che ormai suscita l’appuntamento di Ambelia. Puntiamo infatti con decisione sul turismo sportivo – conclude Messina – tanto che a ottobre, all’interno del Festival del turismo sportivo, presenteremo l’Osservatorio del turismo sportivo. Saremo la prima Regione italiana a realizzarlo”.
(ITALPRESS).

Al via progetto Harraga2, a Palermo inclusione per giovani migranti soli

PALERMO (ITALPRESS) – Prende il via oggi con la formazione dei facilitatori peer to peer (da pari a pari) il progetto sociale HARRAGA 2 che si pone l’obiettivo di provare a cambiare il punto di vista sul fenomeno migratorio, guardandolo come un’opportunità per contribuire a costruire una comunità inclusiva, sostenibile e solidale. Per fare ciò è importante creare un modello di inclusione sociale che favorisca occupazione e autonomia per giovani migranti soli in situazione di vulnerabilità, assicurando il pieno rispetto dei diritti. Capofila del progetto è CIAI, Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, che si avvale della collaborazione di importanti partner come SEND, CESIE, CLEDU e il Comune di Palermo. “Non sei solo” è quello che ognuno di noi vorrebbe sentirsi dire, non è una questione politica o ideologica, è una questione di umanità. Da questo presupposto questa alleanza di soggetti del terzo settore e del pubblico con esperienze nell’inclusione sociale, nell’accoglienza, nella formazione e nella creazione di reti ha voluto fortemente proseguire l’esperienza del progetto Ragazzi Harraga, portato avanti a Palermo da marzo 2017 a settembre 2019. Questo progetto ha dato origine ad un vero e proprio modello – ormai riconosciuto – di inclusione sociale, lavorativa e abitativa per minori migranti soli e neomaggiorenni nella città di Palermo. HARRAGA 2 rafforzerà questo modello, sistematizzandolo e condividendolo, aggiungendo alle attività già sviluppate nel precedente progetto nuovi percorsi di autonomia nel passaggio alla maggiore età mediante azioni di formazione, orientamento e inserimento lavorativo. Palermo è diventata, per molti ragazzi e giovani migranti, un approdo sicuro, dopo mesi o anni trascorsi fuggendo dai paesi di origine. Il ‘modello Harragà ha cambiato la prospettiva di osservazione sul tema della migrazione: i minori migranti sono visti come una risorsa e non un problema da risolvere. Il progetto coinvolgerà 150 ragazzi e ragazze migranti soli arrivati a Palermo: hanno fatto molta strada e oggi portano con sè un bagaglio di paure, violenze, sfiducia, incertezza sul futuro. Hanno bisogno di trovare accoglienza e protezione, incontrare persone su cui contare. Le azioni, su vari livelli, si svilupperanno in 2 anni di attività e tenderanno a far emergere le competenze dei minori migranti soli e neo-maggiorenni. Figure cardine del progetto saranno gli orientatori e facilitatori peer to peer che faranno da ponte tra i ragazzi e i partner, ragazzi neo-maggiorenni migranti che dopo un periodo di formazione seguiranno e accompagneranno i MSNA (minori stranieri non accompagnati) supportandoli e sostenendoli nel loro nuovo percorso. “Il progetto sociale Harraga 2 – dice il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – è un modello virtuoso di inclusione sociale e di accoglienza dei tanti minori non accompagnati che, dopo drammatiche sofferenze, trovano a Palermo un porto sicuro, un luogo in cui potersi sentire parte integrante di una comunità. Ed è questa la strada che contraddistingue il grande cambiamento culturale della città. Che mette al centro la persona e i suoi diritti rendendo visibili coloro che troppo spesso restano invisibili, dimenticati, ai margini della società e difendendo il valore della vita. Esprimo, dunque, un sentito ringraziamento al Ciai, ideatore del progetto, e a tutti i partner aderenti”.(ITALPRESS).

Editoria, Marco Romano nuovo direttore responsabile del Giornale di Sicilia

0

PALERMO (ITALPRESS) – Cambio alla direzione del Giornale di Sicilia. A partire dal 1° luglio, Marco Romano sarà il nuovo direttore responsabile subentrando ad Antonio Ardizzone, già editore del quotidiano e direttore dal 1982 del Giornale di Sicilia. Romano guiderà anche Tgs, Rgs e di Gds.it. Romano, 51 anni, dal 2017 è vicedirettore responsabile e ha un’esperienza ultraventennale nella redazione di Via Lincoln, dov’è stato cronista politico e responsabile della Cronaca di Palermo. Rinnovate anche le cariche all’interno dei consigli di amministrazione di SES SpA, Società Editrice Sud SpA e della Editoriale Poligrafica Giornale di Sicilia. L’assemblea dei soci della SES SpA, Società Editrice Sud SpA, all’unanimità, ha nominato il nuovo consiglio d’amministrazione per il triennio 2021/2023. Il Cda ha poi confermato Lino Morgante presidente e amministratore delegato, Antonino Ardizzone ed Enrico Benaglio vicepresidenti. Consiglieri: Duilio Calarco, Domenico Ciancio, Giuseppe Ilacqua, Dario Latella, Katia Morgante e Francesco Pulejo. Il collegio sindacale sarà composto da Salvatore Cacace, presidente, Domenico Santamaura e Stefano Frattini.
Lino Morgante, messinese, 60 anni, laureato in Giurisprudenza all’Università di Messina, fu assunto nel 1986 nella redazione di Gazzetta del Sud dove ha maturato un’ampia esperienza nei diversi settori e gradi della carriera giornalistica: dal 2012 riveste la carica di direttore editoriale e amministratore delegato della Società Editrice Sud S.p.A, della quale è stato nominato presidente nel 2019. Morgante è anche presidente della Fondazione Bonino-Pulejo, azionista di riferimento di SES. Il Cda ha riconosciuto e confermato la linea programmatica e gli obiettivi societari, incentrati soprattutto sull’investimento tecnologico volto a consolidare i canali tradizionali e a sviluppare in particolare quelli digitali. Tra i risultati più rilevanti, il significativo incremento di contatti (+ 36,7%) registrato negli ultimi mesi dal sito web del quotidiano gazzettadelsud.it. Anche l’assemblea della controllata Editoriale Poligrafica Giornale di Sicilia ha proceduto al rinnovo del Cda per il triennio 21/23 che risulta così composto: Lino Morgante presidente e amministratore delegato, consiglieri Enrico Benaglio, Calogero Di Carlo, Giuseppe Ilacqua e Francesco Pulejo. Collegio sindacale: Franco Vermiglio, presidente, Antonello Cosenz, Orazio Miloro.
(ITALPRESS).