CATANIA (ITALPRESS) – Continua il piano di sviluppo di Conad in Sicilia. Apre oggi un nuovo Conad Superstore presso il centro commerciale Centro Sicilia di Catania, che potenzia la presenza del gruppo nell’isola e genera importanti ricadute sull’economia locale e occupazionale, grazie a 62 nuove assunzioni, di cui una parte della precedente gestione.
“Continua il percorso di crescita e consolidamento dell’insegna Conad nella Sicilia orientale – dichiara Vittorio Troia, direttore Divisione Sicilia PAC 2000A CONAD – in linea con il piano di sviluppo avviato all’indomani della fusione con PAC 2000A CONAD e che ci vede primeggiare tra le aziende della Gdo del Centro Sud Italia. A supporto della nuova fase di espansione è ormai in fase di completamento l’ampliamento del polo logistico di Modica che raggiungerà entro fine anno i 30.000 mq”.
Un negozio che ricalca il nuovo format dei superstore Conad in cui la valorizzazione e la centralità del territorio si mescolano con la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica. Per migliorare il tempo dedicato a fare la spesa il nuovo superstore Conad è dotato di etichette elettroniche, display led con contenuti informativi per la clientela, 4 casse self payment, display elimina code e soprattutto di soluzioni a basso impatto ambientale. Il punto vendita ha dei banchi frigo di ultima generazione, refrigerati con gas ecologico CO2, impianti di illuminazione con corpi illuminanti dotati di “sistema dhali” per gestire e regolare automaticamente il grado di illuminazione interna, sulla base della luce esterna. E’ inoltre dotato di un Building Management Systems, ovvero di un sistema di controllo e gestione degli impianti e delle apparecchiature meccaniche ed elettriche in loco o in remoto, garantendo il risparmio sui costi di gestione, grazie alla possibilità di regolare la climatizzazione e l’illuminazione per settore e per necessità d’uso, evitando inutili sprechi.
“Si tratta di una nuova concezione di supermercato – spiega Francesco Messina, socio Conad e proprietario del nuovo punto vendita, vice presidente di ANCD Conad (associazione nazionale cooperative di dettaglianti) – in cui l’esperienza del cliente diventa centrale, con l’introduzione di servizi innovativi e una profondità assortimentale ricercata ed esclusiva, che mette in evidenza le eccellenze agroalimentari del nostro territorio. Siamo un’impresa solida, sana ed eticamente corretta e sentiamo forte la responsabilità di dare un contributo concreto alla comunità e in particolar modo allo sviluppo dell’economia locale. Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo punto vendita e in particolare alla grande famiglia Conad che supporta sempre con grande professionalità i soci imprenditori”.
Il nuovo format punta a offrire al cliente un’esperienza di spesa diversa, in cui il supermercato si presenta come centro di relazioni all’interno della comunità. “Abbiamo la forza e le capacità di investimento di un grande gruppo che conserva dentro sè l’agilità di un’impresa territoriale, che sa cogliere le esigenze delle comunità grazie al forte presidio e radicamento nelle 5 regioni in cui operiamo”, dichiara Danilo Toppetti, amministratore delegato di PAC 2000A CONAD.
Oltre all’enoteca, in cui una scenografica sfera gigante ospiterà al suo interno centinaia di prestigiose etichette siciliane, l’area freschi rispecchia la tradizione dell’insegna con i classici reparti assistiti caratterizzati da un nuovo e ampio assortimento di prodotti take-away e pronti da cuocere: ortofrutta con frutta e verdura sfusa e confezionata; pescheria, con personale dedicato che offre pesce fresco già pulito; macelleria, gastronomia, oltre a una vasta gamma di pizze, pinze e focacce.
Tra le novità gourmet anche il corner sushi, dove trovare gustosi menù, un bar per le colazioni con la golosa possibilità di farcire i croissant in tempo reale su richiesta del cliente, e una ricca area ristorazione con comodo ingresso dalla galleria commerciale con una proposta gastronomica assortita con tanti piatti, anche tipici e stagionali, oltre a insalate e macedonie pronte sempre fresche da gustare, per una pausa di qualità all’interno di un contesto moderno ed accogliente.
A fianco del classico assortimento di marca, trova spazio la convenienza del marchio Conad che sarà uno dei cavalli di battaglia del nuovo superstore con oltre 2.000 referenze, che spaziano dalle linee classiche a quelle più ricercate per il benessere e la salute o ispirate a eccellenze di gusto. Il punto vendita sarà aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00.
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Conad Superstore apre al Centro Sicilia di Catania
SDA consegna in Sicilia 57 mila dosi di vaccini
PALERMO (ITALPRESS) – Proseguono le forniture di vaccini anti-Covid in Sicilia in consegna da parte del corriere espresso di Poste Italiane.
Gli speciali furgoni di SDA hanno recapitato in queste ore 27.900 fiale del siero Astrazeneca presso le farmacie ospedaliere dell’Isola. A quest’ultime consegne appena concluse, dalla giornata di domenica 20 giugno si aggiungeranno 21.500 dosi del tipo Moderna e 7.700 Johnson & Johnson.
I vaccini, per un totale di 57.100, sono destinati ai seguenti centri siciliani: Enna (1.400 AstraZeneca, 1.000 Moderna, 400 Janssen), Palermo (rispettivamente 10.600, 9.100, 3.000), Erice (3.700, 2.700, 1.000), Siracusa (3.400, 2.500, 900), Ragusa (2.800, 2.000, 800), Agrigento (3.700, 2.700, 1.000) e Caltanissetta (2.300, 1.500, 600).
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Sordità profonda, primo impianto cocleare al Policlinico di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato impiantato nei giorni scorsi dall’èquipe di otorinolaringoiatria del policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo il primo impianto cocleare, in Sicilia occidentale, per curare i disturbi gravi dell’udito.
La struttura complessa di otorinolaringoiatria dell’azienda ospedaliera universitaria, diretta dal Professore Salvatore Gallina, da così il via a un programma di trattamenti frutto di un percorso di conoscenze e competenze consolidatosi nel tempo.
L’intervento è stato eseguito dai Dottori Francesco Dispenza e Francesco Riggio, otochirurghi, su una donna di 56 anni, affetta da sordità profonda. La paziente sta bene ed è stata già dimessa.
Il sistema impiantato è composto da due parti distinte: l’endoprotesi (o impianto) viene inserita chirurgicamente ed è composta da un insieme di elletrodi e da un ricevitore/ stimolatore; mentre l’esoprotesi (processore) viene indossata dal paziente e in genere viene posizionata dietro l’orecchio.
Le persone candidabili a questo tipo di operazione nella popolazione adulta sono quelle colpite da un tale livello di sordità per il quale le classiche protesi non sortiscono gli effetti sperati.
Il trattamento non si esaurisce nella parte chirurgica che rappresenta solo il primo step; successivamente deve essere intrapreso un programma riabilitativo progressivo in cui sono coinvolte più strutture cliniche, specialità tutte presenti all’interno del Policlinico: dalla Audiologia, diretta dal Professore Francesco Martines, dalla Radiologia per le indagine diagnostiche preoperatorie, alla Foniatria per gli interventi riabilitativi e logopedici. L’intento futuro è quello di estendere l’applicazione degli impianti cocleari anche ai bambini per venire incontro alle numerose richieste che pervengono dal fronte pediatrico. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail: [email protected].
“I progressi clinico-tecnologici che si sono avuti negli ultimi trent’anni – spiega il Professore Gallina – ci permettono oggi di curare le sordità profonde in modo definito. L’impianto cocleare è il primo organo di senso artificiale che può ripristinare la funzionalità uditiva perchè sostituisce completamente la parte danneggiata, stimolando elettricamente il nervo acustico. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di potenziare sempre più questa offerta di trattamento per la quale spesso i pazienti si spostano fuori regione. In particolare puntiamo ad implementare e consolidare sempre più tale attività per metterla a disposizione della comunità e poter offrire una risposta concreta alle molte richieste che provengono da utenti della Sicilia occidentale”.
“E’ un ambito di attività in cui come Azienda crediamo molto – sottolinea il Commissario Straordinario dell’AOU Alessandro Caltagirone – perchè siamo convinti che sia compito di una struttura sanitaria creare le condizioni per potenziare l’offerta laddove vi è più richiesta per evitare soprattutto che i pazienti debbano recarsi altrove, con maggiori costi in primis per chi è direttamente coinvolto, ma anche per il nostro sistema sanitario in generale. Il policlinico Giaccone ha al suo interno tutte le competenze per poter diventare – con un incremento costante nel numero di interventi – un riferimento per la popolazione che ha il diritto di poter trovare un trattamento specialistico vicino casa”.
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Cura e ricerca, al via partnership “Gemelli” di Roma-“Giglio” di Cefalù
CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Al via la partnership tra la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma e la Fondazione Giglio di Cefalù, con l’obiettivo di qualificare ulteriormente l’offerta sanitaria dell’ospedale siciliano anche in vista dello “sviluppo di un centro di eccellenza nell’ambito della ricerca e dell’alta formazione a prevalente orientamento oncologico”. Il progetto “Gemelli Giglio medical partnership” – presentato oggi alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione siciliana, Nello
Musumeci, del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – prevede l’attuazione di programmi di ricerca biomedica, sperimentale e clinica, di programmi di formazione e trasferimento di know how, la valorizzazione delle risorse interne e, in una prospettiva più a lungo termine, l’avvio del percorso per il riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) per il Giglio. E, inoltre, la possibilità di attivare percorsi accademici in collaborazione con la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’attività sanitaria del “Gemelli Giglio Medical Partnership” è stata organizzata per Centri di cura.
I primi a partire saranno il Centro Malattie endocrine e Obesità, il Centro Chirurgia del pancreas e Colorettale Laparoscopia e Robotica e il Centro Chirurgia del fegato e delle vie biliari. A ottobre sarà la volta del Centro di Oncologia ginecologica e del Centro per il trattamento dell’endometriosi per proseguire, entro un anno, all’avvio di tutte le attività in progetto. Fra queste il Centro per il trattamento dei tumori della tiroide, il Centro per la diagnosi e il trattamento delle neoplasie dell’endometrio e il Centro integrato di Chirurgia robotica.
Il cronoprogramma prevede l’avvio delle attività ambulatoriali dei primi tre Centri entro giugno e dell’attività chirurgica, con i primi ricoveri, a settembre. Il progetto è regolato da una convenzione della durata di dieci anni che prevede il trattamento, in regime di ricovero, di 18.805 pazienti (dai 729 del primo anno ai 2.068 del decimo anno).
Sono già stati individuati e definiti i responsabili dei primi tre Centri di cura. Per il Centro di Malattie endocrine e obesità il professore Marco Raffaelli, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia endocrina e metabolica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Con Raffaelli, dal Policlinico Gemelli arriveranno la specialista in endocrinologia e metabolismo Mia Lovicu e il chirurgo endocrino e dell’obesità Luca Sessa. A dirigere il Centro della Chirurgia del Pancreas e Colorettale il professore Sergio Alfieri, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia digestiva e del pancreas e Coordinatore del Centro chirurgico del Pancreas del Gemell. Il Centro di Chirurgia del Fegato e delle Vie Biliari viene diretto dal professor Felice Giuliante, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia Biliare del Gemelli. I professionisti del Gemelli si integreranno con quelli del Giglio nella presa in carico e cura del paziente e sarà un’occasione per il trasferimento di competenze e know how da un centro altamente specializzato in queste tipologie verso l’ospedale siciliano.
“Sono orgoglioso di questo progetto – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – sui cui abbiamo investito le nostre migliori energie negli ultimi due anni con la consapevolezza di portare a Cefalù competenze e professionalità tra le migliori in Italia. Lo scopo è triplice: offrire ai siciliani le migliori cure nella nostra regione, intercettare quelle patologie con più numerosi ‘drg di fugà, e ampliare le prestazioni offerte dal nostro ospedale. Il progetto – ha aggiunto Albano – ha una sua sostenibilità economica e i costi sono legati alle attività realizzate”. “Sarà qualcosa in più di una collaborazione – ha detto Rocco Bellantone, direttore del Centro di Chirurgia endocrina e dell’obesità del Gemelli Ircss di Roma e direttore del Governo clinico Gemelli Giglio Medical Partnership -. Quando parliamo di partnership intendiamo una vera e propria fusione fra il Gemelli e la Fondazione Giglio, creeremo una sanità d’eccellenza tesa esclusivamente ad impedire il turismo sanitario, che è un problema per l’Italia e per le regioni meridionali in particolare”.
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Inaugurata nuova sede archivio storico dell’Università di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Più di due secoli di storia dell’Università degli studi di Palermo nella nuova sede dell’Archivio Storico dell’Ateneo all’interno dell’ex convento seicentesco di Sant’Antonino, struttura che l’Università di Palermo ha acquisito nel 2004 e inaugurato nel 2012 dopo un significativo intervento di recupero. Il prezioso materiale archivistico, che precedentemente era all’interno del Complesso monumentale dello Steri, raccoglie documenti, libri e tesi che costruiscono un grandissimo patrimonio. “Il materiale è stato disposto in scaffalature compattabili nei locali della nuova sede – spiega il professore Mario Varvaro, Delegato del Rettore all’Archivio Storico di Ateneo – in cui è stata allestita anche una sala per la consultazione e lo studio da parte degli utenti, che potranno contare sul supporto di unità di personale archivistico appositamente assunto per essere destinato a questo importante scrigno della memoria. L’acquisizione di uno scanner professionale di ultima generazione consentirà anche di digitalizzare parte del materiale già censito, perchè possa essere messo a disposizione in rete”.
Tra i ritrovamenti anche la tesi di laurea di Gesualdo Bufalino, che ha destato grande interesse nel mondo letterario. Dall’Archivio Storico proviene inoltre anche il testo della tesi di laurea del magistrato Giovanni Falcone, recentemente pubblicata. “Sono ritrovamenti che ci rendono orgogliosi – ha detto Micari – e che costituiranno, insieme a numerosi altri, il capitale più importante del Museo dell’Università di prossima apertura”. Con l’occasione sono stati consegnati – in file digitali – i fascicoli di Rocco Chinnici, alla figlia Caterina, e al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.
“La valorizzazione di questo patrimonio archivistico che racconta non solo la storia dell’Ateneo, ma anche quella del territorio, è un obiettivo voluto da questa governance con una serie di azioni e di progetti che hanno già dato i primi frutti – sottolinea il rettore Fabrizio Micari -. Il materiale di archivio, infatti, ha consentito di allestire la mostra ‘L’Ateneo palermitano e la sua storia in alcuni documenti dell’Archivio storico”. L’esposizione, curata dal professore Mario Varvaro, sarà visitabile fino al 13 luglio, nelle giornate di lunedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00. L’ingresso è consentito ad un numero massimo di 10 persone previa prenotazione all’indirizzo mail [email protected].
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Bankitalia, in Sicilia Pil-8,4%. Incertezza tempi condiziona ripresa
PALERMO (ITALPRESS) – “Anche in Sicilia, come nel resto del Paese, l’emergenza sanitaria ha causato una contrazione dell’economia di dimensioni mai rilevate dal dopoguerra a oggi; in base alle stime di Prometeia nel 2020 il PIL regionale, dopo la sostanziale stazionarietà dell’anno precedente, si sarebbe ridotto dell’8,4 per cento (-8,9 in Italia)”. Questo quanto si legge nel rapporto sull’economia della Sicilia presentato questa mattina dalla sede regionale dell’istituto centrale dal direttore Pietro Raffa. Secondo l’Indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia, il forte calo del prodotto registrato nel secondo trimestre si è successivamente attenuato; tuttavia nell’ultimo trimestre dell’anno, in concomitanza con le nuove misure restrittive alla mobilità e alle aperture degli esercizi commerciali, la contrazione è tornata ad accentuarsi. Le restrizioni all’attività economica hanno avuto un impatto eterogeneo tra i settori produttivi. Nell’industria e nelle costruzioni il calo della produzione si è concentrato nel secondo trimestre dell’anno, a causa del blocco delle attività non essenziali; la ripresa che si è manifestata nei mesi successivi non è stata però in grado di compensare tale riduzione. Nei servizi privati non finanziari la contrazione dell’attività ha interessato anche la seconda parte dell’anno, in connessione con le limitazioni imposte a seguito della ripresa dei contagi nell’autunno del 2020.
Il turismo è stato particolarmente colpito dalla crisi innescata dall’epidemia di Covid-19. Nel decennio precedente l’insorgere della pandemia, il miglioramento delle condizioni economiche e finanziarie delle imprese del comparto ne aveva accresciuto il grado di resilienza di fronte a shock esterni. La pandemia e le misure per farvi fronte si sono però riflesse, nel 2020, in un drastico calo delle presenze turistiche nell’Isola; la contrazione, più forte rispetto a quella media nazionale, è stata più marcata per la componente straniera che ha mostrato una limitata capacità di ripresa nei mesi estivi, quando si era verificato un allentamento delle restrizioni. Le esportazioni di merci si sono significativamente ridotte, sia per il comparto petrolifero sia per il complesso degli altri settori; la spesa per investimenti delle imprese è diminuita. “L’incertezza sui tempi e l’entità della ripresa condiziona le aspettative per l’anno corrente, che rimangono improntate alla cautela”, sottolinea il rapporto.
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“Palermo Ladies Open”, anche Krejcikova fra le iscritte
PALERMO (ITALPRESS) – La fresca trionfatrice del Roland Garros, sia in singolare che in doppio, Barbora Krejcikova, è iscritta ai 32^ Palermo Ladies Open, torneo internazionale del circuito Wta in programma dal 17 al 25 luglio prossimi, sui campi in terra rossa del Country Time Club del capoluogo siciliano. “La sua partecipazione è stata una notizia inaspettata – ha annunciato il direttore della manifestazione, Oliviero Palma, nel corso della presentazione che si è svolta alla Rinascente -. E’ una giocatrice in grandissima forma. Le premesse per un grande evento ci sono tutte, anche se abbiamo questa concomitanza con le Olimpiadi”. Nella lista provvisoria sono presenti, oltre alla vincitrice dell’edizione del 2019, la svizzera Jil Teichman, anche le azzurre Jasmine Paolini, Martina Trevisan, Sara Errani ed Elisabetta Cocciaretto. La ceca Krejcikova, 25 anni, grazie al successo a Parigi occupa ora la posizione numero 15 della classifica mondiale e al Roland Garros ha centrato la prima doppietta – singolare e doppio (con la connazionale Katerina Siniakova) – dopo l’impresa nel 2000 di Mary Pierce. “Il torneo di Palermo è diventato un appuntamento immancabile per le migliori giocatrici del circuito – ha sottolineato il presidente del Country Time Club, Giorgio Cammarata – Lo sforzo organizzativo dello scorso anno, quando siamo stati i primi ad ospitare una grande manifestazione sportiva dopo il lockdown, ha conferito anche maggiore credibilità internazionale al nostro circolo. Le istituzioni regionali e comunali continuano ad essere al nostro fianco fornendo tutto il supporto necessario, ma allo stesso tempo siamo orgogliosi di confermare che anche quest’anno i Palermo Ladies Open si autofinanzieranno con introiti derivanti da pubblicità, diritti televisivi e vendita di abbonamenti settimanali e biglietti giornalieri”.
Il torneo palermitano, dotato di un montepremi di 275 mila dollari, vedrà sugli spalti – come lo scorso anno – circa 350 spettatori. “Se nel 2020 abbiamo organizzato il primo torneo dopo il lockdown, quest’anno siamo convinti che il nostro sarà il torneo del ritorno alla normalità – ha affermato il direttore della manifestazione, Oliviero Palma – Le tenniste ed i loro accompagnatori non saranno sottoposti a quarantena, ma dovranno arrivare a Palermo con un test anticovid negativo effettuato entro le 48 ore precedenti”. “In albergo – ha aggiunto Palma – saranno poi sottoposti ad un tampone molecolare che sarà poi ripetuto ogni 2 giorni e ogni 4 giorni per chi è vaccinato. E a proposito di vaccinazioni, oltre il 60% del personale impegnato nell’organizzazione ha già avuto somministrato almeno una dose di siero. Per garantire lo svolgimento in sicurezza del torneo, potremo contare – oltre che sui rigidi ed efficaci protocolli della Wta – anche sulla consulenza dei docenti universitari Francesco Vitale e Nicola Scichilone”. Il tabellone di qualificazione sarà composto da 16 giocatrici con 2 wild card, mentre quello del tabellone principale sarà con 32 tenniste: 23 avranno accesso di diritto, 4 le wild card, 4 arriveranno dalle qualificazioni, in un caso previsto lo Special Exempt. Infine il doppio, come da tradizione con 16 coppie e una wild card. Le tre WC del main draw e una delle qualificazioni saranno assegnate dalla Federazione.
“E’ una manifestazione molto importante che tra l’altro è stata riconosciuta dalla Federtennis come la migliore dell’anno – ha ricordato Gabriele Palpacelli, presidente Fit Sicilia -. Sono certo che anche quest’anno sarà una splendida edizione con giocatrici di alto livello che permetteranno agli appassionati di assistere ad un grande spettacolo”. Una manifestazione seguita in tutto il mondo: “Riteniamo che il turismo sportivo sia fondamentale per la nostra terra – ha detto l’assessore regionale al turismo e allo sport, Manlio Messina -. E’ un evento importantissimo a livello internazionale che promuove la Sicilia”. “E’ l’ennesima dimostrazione di coraggio di un gruppo che lavora in maniera impeccabile – ha detto l’assessore comunale allo sport, Paolo Petralia Camassa -. E’ un torneo che porta Palermo nel mondo. Saremo vicini a questa manifestazione”.
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Conferenza delle Regioni, Armao è il coordinatore della Commissione Aei
ROMA (ITALPRESS) – Si è insediata oggi la Commissione Affari Europei e Internazionali (AEI) della Conferenza delle Regioni e Province Autonome coordinata da Gaetano Armao, vicepresidente ed assessore all’Economia della Regione siciliana, che sarà affiancato da Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. La Regione Siciliana torna, dopo 10 anni, a coordinare gli affari europei e internazionali, i rapporti internazionali e con l’Unione europea, Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE), Fondo sviluppo e coesione, Programmi Operativi Complementari e Piani di Azione e Coesione, della Conferenza delle Regioni italiane nella delicata fase della configurazione della nuova programmazione 2021-2027 e dell’avvio del Piano nazionale di resilienza e ripresa (Pnrr). Alla Commissione sono inoltre attribuite le questioni relative alle politiche europee (Comitato europeo delle Regioni, Conferenza delle Assemblee regionali europee), agli aiuti di stato, alle politiche delle Regioni marittime e del Mediterraneo, le misure sulla condizione di insularità, la cooperazione con i paesi in via di sviluppo, la promozione all’estero e le politiche sugli Italiani all’estero. L’organismo che raccoglie presidenti ed assessori delle diverse Regioni e Province Autonome responsabili delle politiche europee ed internazionali si occupa, altresì, delle questioni inerenti all’attuazione del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienzà, approvato dal Governo Draghi ed adesso all’esame della Commissione UE e della “Conferenza sul futuro dell’Europa”, appena aperta dall’Unione. La Commissione cura i rapporti con la Presidenza del Consiglio dei ministri (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e Dipartimento per le Politiche Europee di Palazzo Chigi) il ministro del Sud e la coesione territoriale (Dipartimento per le politiche di coesione-Agenzia per la coesione), il ministro delle Regioni e delle autonomie, il ministero degli Esteri. Per il Governo Musumeci si tratta di un importante ed ulteriore riconoscimento dell’intenso lavoro fin qui svolto nell’ambito della Conferenza e dei rapporti con il Governo centrale e con le altre Regioni, in coerenza con la vocazione dell’Autonomia speciale, a dimostrazione di come le competenze della Sicilia possano trovare piena valorizzazione all’interno del sistema regionale del Paese. “La Sicilia – ha detto il neo coordinatore della Commissione Armao – assume con impegno e determinazione il ruolo di coordinamento delle politiche regionali europee ed internazionali nella fase strategica di rilancio economico e sociale della Nazione, di definizione della nuova programmazione dei fondi strutturali UE e nazionali di coesione e di avvio del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). In una fase delicata di definizione della programmazione di ingenti risorse finanziarie europee e di coesione occorre rafforzare la cooperazione multilivello tra Stato, Regioni, autonomie locali e funzionali, convinti che a costruire il rilancio e la crescita saranno tutte le istituzioni della Repubblica”. La Commissione è così composta: il presidente Marco Marsilio e l’assessore Emanuele Imprudente per l’Abruzzo; il Presidente Vito Bardi per la Basilicata; il Presidente Nino Spirlì per la Calabria; il Presidente Vincenzo De Luca per la Campania; la Vicepresidente Elly Schlein ed il Sottosegretario Davide Baruffi per l’Emilia Romagna; gli Assessori Barbara Zilli e Pierpaolo Roberti per il Friuli Venezia Giulia; il Vice Presidente Daniele Leodori per il Lazio; il Presidente Giovanni Toti per la Liguria; gli Assessori Davide Carlo Caparini e Guido Guidesi, il Sottosegretario Marco Alparone per la Lombardia; il Presidente Francesco Acquaroli ed il Vice Presidente Mirco Carloni per le Marche; il Presidente Donato Toma per il Molise; il Presidente Alberto Cirio per il Piemonte; l’Assessore Alessandro Delli Noci per la Puglia; il Presidente Christian Solinas e l’Assessore Giuseppe Fasolino per la Sardegna; il Vicepresidente Gaetano Armao e l’Assessore Roberto Lagalla per la Sicilia; il Presidente Eugenio Giani e gli Assessori Stefano Ciuoffo, Leonardo Marras, Serena Spinelli per la Toscana; il Presidente Donatella Tesei e gli Assessori Michele Fioroni e Paola Agabiti Urbani per l’Umbria; l’Assessore Luciano Caveri per la Valle D’aosta; l’Assessore Federico Caner per il Veneto; il Presidente Arno Kompatscher per la Provincia Autonoma di Bolzano; il Presidente Maurizio Fugatti e gli Assessori Achille Spinelli e Mattia Gottardi per la Provincia Autonoma di Trento. Il coordinamento tecnico, anch’esso affidato alla Regione Siciliana è svolto da Federico Lasco, dirigente generale della Programmazione regionale e da Patrizia Valenti. dirigente generale della formazione professionale.
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