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Vaccino, la Sicilia sospende AstraZeneca sotto i 60 anni

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia sospende in via precauzionale il vaccino AstraZeneca agli under 60. La decisione è contenuta in una circolare a firma di Mario La Rocca, dirigente generale ad interim del Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico. La sospensione è in atto in attesa che si esprima il Cts nazionale.
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Ok al bilancio consuntivo di Unipa, utile libero da vincoli di 18,8 mln

PALERMO (ITALPRESS) – L’Università di Palermo ha approvato il bilancio consuntivo con un utile libero da vincoli di 18,8 milioni di euro. “Lo straordinario risultato di gestione per l’anno 2020 – ha detto il Rettore Fabrizio Micari – pari a 23.400.000 euro di cui 18.800.000 euro non vincolati, è dovuto alla coincidenza di più fattori, esogeni ed endogeni, che ne hanno determinato l’eccezionale performance. Primo fattore è il consistente incremento del Fondo di Funzionamento Ordinario assegnato dal MUR nel 2020 rispetto all’anno precedente, dovuto principalmente alle migliori performance realizzate, sia sul fronte della didattica che sulla ricerca. Da un lato, infatti, l’aumento degli studenti regolari, il cui numero è oggi superiore alle 35.000 unità, a fronte di circa 8.000 fuori corso, ha determinato un sostanziale incremento della quota base, consentendo di migliorare il peso di UniPA all’interno del sistema universitario, peso che ha raggiunto il valore del 2,94%. D’altra parte, ancor più rilevante è l’aumento del peso di UniPA, sulla quota premiale, con una crescita nell’ultimo anno dal 2,52 al 2,61%, grazie soprattutto alla qualità delle politiche di reclutamento messe in atto e alla valorizzazione della quota relativa all’autonomia responsabile”. “Lo stesso ministro pro tempore Manfredi, ha avuto modo di riconoscere pubblicamente come i migliori risultati di UniPa su reclutamento, didattica, ricerca e autonomia responsabile siano stati alla base del risultato rilevante in merito al FFO, che per la prima volta dopo diversi anni, è tornato a superare la soglia dei 200 milioni di euro, raggiungendo 206,8 milioni, 11,5 milioni in più rispetto all’anno precedente”. Per il Rettore di Palermo: “La parte più consistente dello straordinario risultato di gestione per l’anno 2020 è quindi dovuta all’incremento delle entrate ed in particolare del FFO rispetto all’anno precedente. L’altra parte del risultato di gestione è frutto, in buona parte, delle minori spese effettuate durante il periodo emergenziale sotto due aspetti principali: la diminuzione complessiva dei costi di personale, che ha interessato esclusivamente il personale tecnico amministrativo, dovuta sia al consistente pensionamento di dipendenti, che alla necessaria sospensione delle procedure concorsuali e delle relative assunzioni, e la diminuzione dei costi relativi all’energia, agli impianti, alla manutenzione, nonché alle spese relative alle missioni, ai convegni e alle iniziative culturali, ai materiali di consumo, in larga misura associata all’emergenza pandemica”. “Lo scenario che i numeri sopra riportati consentono di delineare è quello di una Università solida e costantemente in crescita, che gestisce le proprie risorse finanziarie in modo sano, oculato e sostenibile e che proietta le proprie azioni verso il futuro, secondo la logica del miglioramento continuo e perseguendo obiettivi e strategie sempre più sfidanti. Sono queste le basi che consentiranno al nostro Ateneo, anche nei prossimi anni, di continuare a svolgere il suo ruolo centrale di motore culturale, sociale ed economico della Sicilia Occidentale”. “La disponibilità di un utile non vincolato di 18.800.000 Euro – ha concluso il Rettore di Palermo – che, sommato a quello ancora non utilizzato degli anni precedenti, ammonta complessivamente a 22.600.000 euro, rappresenta infatti una ‘eredita`’ che consentirà nel prossimo futuro di investire nello sviluppo e nella crescita di UniPA e di fornire nuovi servizi agli studenti e all’intera comunità accademica. L’azione di questa governance ha consentito di mettere in atto una concreta strategia improntata al potenziamento e allo sviluppo – conclude il Rettore Micari – L’Ateneo vive una stagione caratterizzata da un momentum positivo, di crescita, stagione che potrà essere consolidata ed ulteriormente rafforzata grazie alla disponibilità di queste risorse”. (ITALPRESS).

Paita “Ponte sullo Stretto non sarebbe più una cattedrale nel deserto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto una lunga visita al porto di Augusta e Catania, abbiamo verificato tutte le opere che stanno andando avanti e abbiamo portato buone notizie, sia sul fronte della semplificazione con nuovi provvedimenti del governo che accelereranno le opere nel nostro paese eliminando le storture burocratiche che spesso hanno rallentato il processo di modernizzazione, ma abbiamo anche comunicato che ci saranno una serie interventi importanti con il Pnrr che ha una quantità di risorse molto cospicue soprattutto al Sud. Anche per i porti di Catania e Augusta ci saranno novità molto importanti sia sul fronte del crocierismo che sul fronte del traffico di merci”. Così Raffaella Paita, deputata di Italia Viva e presidente della Commissione Trasporti della Camera, in un’intervista all’Italpress in merito alla missione in Sicilia della Commissione.
Sul fronte del Pnrr, tra le priorità per il Sud relative alle infrastrutture c’è “l’Alta velocità”, e inoltre “sono una grande sostenitrice del Ponte sullo Stretto – ha aggiunto Paita -. Credo che oggi in Sicilia si possa parlare di una infrastrutturazione che non è più una cattedrale nel deserto, perchè l’Alta Velocità nel piano europeo c’è e ha uno sviluppo importante, non avere un collegamento che è anche un corridoio europeo importante limiterebbe molto l’economia del territorio siciliano ma anche quella portuale. Non possiamo permetterci che ancora una volta di fronte a uno straordinario intervento finanziario il completamento delle opere al Sud venga disatteso. E’ il momento in cui in questa parte d’Italia bisogna fare un salto di qualità e investire sul futuro”.
Sul fronte politico “noi di Italia Viva siamo molto radicati a Palermo, abbiamo molte persone che operano bene, come l’onorevole Scoma, che stanno sui contenuti e in questi anni hanno portato avanti una visione generale sul territorio – ha spiegato la deputata -. La caratteristica di Italia Viva è stare nel merito delle questioni, a noi più che una politica urlata interessano i problemi delle persone, e l’esperienza amministrativa coltivata in questo territorio sarà preziosa per dare una svolta nel futuro. Qui un pò di cambiamento e innovazione sarebbe importante per cercare di riconquistare un ruolo a pieno titolo nello scenario globale per questa meravigliosa città”, ha aggiunto.
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Tumori del fegato e del pancreas, Ismett fra centri leader nella cura

PALERMO (ITALPRESS) – Ismett si conferma ai primi posti in Italia per la cura dei tumori maligni del fegato e del pancreas: è quello che emerge dai dati di Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali che si occupa di monitoraggio e valutazione) sugli indicatori di qualità per questi settori della chirurgia . Ismett realizza complessivamente il 30% di tutte le procedure chirurgiche eseguite in Sicilia per queste patologie, con una mortalità chirurgica a trenta giorni dall’intervento molto bassa: in particolare nel triennio 2017-19 per la chirurgia resettiva dei tumori maligni del fegato si attesta allo 0.63% e per il pancreas allo 0% . “Per la chirurgia dei tumori maligni del fegato questi dati trasferiti a livello nazionale dicono che solo il 3,7 delle 373 strutture italiane dove si esegue questa chirurgia hanno fatto più interventi del nostro centro – spiega il professor Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento di Chirurgia Addominale di ISMETT – Inoltre, la mortalità trenta giorni dopo l’intervento di resezione epatica per il triennio 2017-2019 presso la nostra struttura è del 0.63% a fronte della mortalità media di centro per l’intera nazione che è risultata essere del 2.28 %. Questi risultati collocano Ismett al terzo posto tra i 49 centri italiani valutati da Agenas”.
Ottimi risultati anche per quanto attiene la cura dei tumori maligni del pancreas. Nel periodo 2017-2019, Ismett ha ricoverato 53 persone, nessuna delle quali risulta deceduta a 30 giorni per cui la stima di mortalità è dello 0%. La mortalità media di centro per l’intera nazione è risultata essere del 5.22 %. Sono, infine, 1400 resezioni le resezioni epatiche eseguite complessivamente in ISMETT. Con una media – nell’ultimo triennio – di oltre cento resezioni l’anno . Le resezioni pancreatiche complessive sono invece 563, con una media di oltre 50 interventi per anno nell’ultimo biennio.
Interventi di questo tipo sono possibili grazie all’attività di èquipe multidisciplinari. La Liver Unit e la Pancreas Unit di ISMETT sono composte da team che comprendono oltre ai chirurghi, anestesisti, intensivisti rianimatori, gastroenterologi, epatologi, endoscopisti, radiologi, infettivologi, fisioterapisti e quality control, che utilizzano tutta la esperienza e le professionalità maturate in oltre 20 anni di attività e che hanno fatto di ISMETT un centro di riferimento internazionale per la cura dei pazienti con insufficienza terminale d’organo con oltre 2500 trapianti di organi effettuati.
“L’eccellenza di ISMETT per il trattamento dei tumori epatobiliopancreatici,- sottolinea ancora Gruttadauria – è testimoniata dai risultati clinici che sono costantemente confrontati con quelli ottenuti dai colleghi del centro medico di UPMC negli Stati Uniti e dal posizionamento fra i primi dieci centri italiani (su 60 censiti) per numero di resezioni epatiche eseguite con tecnica mini invasiva – laparoscopica, così come riportato dai reports del registro italiano per la chirurgia mini invasiva del fegato I Go Mils”. Anche in base ai risultati ottenuti, nel 2019 la Regione siciliana ha riconosciuto l’Istituto come Centro di Riferimento Regionale per il trattamento di questa patologia.
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All’Ars avviato iter per approvazione del Ddl accoglienza e inclusione

PALERMO (ITALPRESS) – Il Ddl ‘Accoglienza e Inclusionè inizia il suo percorso parlamentare sulla strada verso l’arrivo in aula per l’approvazione da parte dell’Ars. In videoconferenza online è stato presentato il disegno di legge che punta a colmare un vuoto normativo in una regione come la Sicilia che ha sempre mostrato di essere una terra di ospitalità e di accoglienza, per motivi meramente geografici, ma non solo. Al progetto hanno preso parte 23 deputati di diverse correnti politiche dell’Assemblea Regionale Siciliana con il coordinamento della rete ‘L’isola che c’è’, dalla quale è scaturita la proposta di scrivere un passaggio storico per la Sicilia, che non si era ancora dotata di uno strumento del genere. “Mi sembra una legge dovuta e allo stesso tempo tardiva – ha spiegato il presidente della commissione parlamentare antimafia Claudio Fava – la Sicilia è l’unica regione a non avere una legge sull’accoglienza. Siamo i primi per ragioni geografiche e storiche a dover affrontare questo tema, ma gli ultimi a dotarsi di una normativa. La regione Siciliana può essere così una cabina di regia per l’accoglienza – ha aggiunto – avendo funzioni e responsabilità senza dover fare i conti con una continua situazione di emergenza”. Il disegno di legge ha iniziato il proprio iter in Prima commissione legislativa e tra i suoi contenuti annovera i temi forti di solidarietà, inclusione, diritti di cittadinanza e legalità. Lo fa con un metodo che ha nella trasversalità e nella collaborazione il proprio punto di forza: si tratta di una proposta condivisa, oltre che dalle forze politiche, da sindacati, organizzazioni no-profit e altri soggetti, nell’ambito di un percorso che si basa sulla co-progettazione tra istanze di base e rappresentanze istituzionali. Un ddl che nasce non soltanto per i migranti ma in generale per gli abitanti della regione e che rappresenta una possibilità di crescita qualitativa nell’ambito della costruzione di una società di giustizia, come ha sottolineato il sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando: “Anci Sicilia è pienamente coinvolto in questo percorso. E’ un tentativo di passare dalla logica di emergenza alla logica progettuale. Questo disegno di legge si fonda sul rispetto dei diritti di chiunque dimori in Sicilia contro ogni forma di sfruttamento, senza alcuna discriminazione legata a nascita e cultura – ha aggiunto Orlando – Così equipariamo chiunque viva in Sicilia”. Tra le tante finalità di questo disegno di legge, sono annoverate la creazione di un elenco dei mediatori culturali, il continuo approccio multiculturale, la possibilità di garantire una formazione professionale e culturale di chi dimora in Sicilia in modo tale che non si interrompa nel tempo, il contrasto al caporalato. Un ddl, soprattutto, pensato nel nome della progettazione. Dalla Giunta regionale verrà adottato, dopo l’acquisizione di tutti i pareri delle commissioni all’Ars, un piano triennale, che sarà di volta in volta affiancato inoltre da un programma annuale dettagliato. A fare il punto su iter e tempistiche è il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, intervenuto in chiusura di conferenza: “La legge è in commissione ed è stata considerata prioritaria. Da qui all’estate ci sono tutta una serie di leggi per le quali bisognerà decidere quali trattare prima e quali dopo, quindi non avremo difficoltà a inserirla all’ordine del giorno il prima possibile. Deve però prima uscire dalla commissione – ha concluso – ma garantisco che si avranno tempi rapidissimi”.
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Palermo, laurea honoris causa alla scrittrice Giuseppina Torregrossa

PALERMO (ITALPRESS) – L’Università degli Studi di Palermo ha conferito la laurea honoris causa in Italianistica a Giuseppina Torregrossa, apprezzata e originale scrittrice palermitana. Lo ha fatto nella splendida cornice di Palazzo Steri, dove si è svolta la cerimonia istituzionale, la prima in presenza negli ultimi mesi. Al termine del lungo iter, iniziato con la proposta di Unipa al ministero, che ne ha autorizzato il conferimento, con la sua lectio magistralis ‘Il mio cunto liberò Giuseppina Torregrossa è entrata a tutti gli effetti tra le laureate dell’Ateneo del capoluogo siciliano, per “essersi sempre impegnata in azioni di rilevante importanza sociale, compiendo un percorso culturale e umano, a partire dal nesso tra letteratura e medicina, nella convinzione che la letteratura è militanza e ha la forza di essere grimaldello, elaborando soluzioni stilistiche originali”. E’ la terza donna a ricevere il conferimento ad honorem durante il mandato del Rettore Fabrizio Micari su 17 complessivi e si tratta della seconda laurea per Giuseppina Torregrossa, già dottoressa in Medicina e Chirurgia e specializzata in Ginecologia. Il titolo in Italianistica dà merito al valore della sua seconda carriera, quella letteraria, che ha preso il via soltanto nel 2007 con il libro ‘L’assaggiatricè e poi con una serie di opere di successo legate al territorio siciliano.
“Le lauree honoris causa sono sempre momenti belli, si tratta di tappe importanti della vita universitaria – ha sottolineato il Rettore di Palermo, Fabrizio Micari – in questo modo celebriamo una persona e ne riconosciamo l’attività svolta. E’ certamente un riconoscimento importante nei confronti della persona, ma in qualche modo si riconosce l’importanza della stessa Università. Significa includere tra i nostri laureati delle persone di grande livello che danno lustro e prestigio. E da domani diremo che tra i nostri laureati c’è Giuseppina Torregrossa”. Tanta l’emozione della scrittrice per il conferimento della laurea arrivato proprio dall’Università della sua città: “In questa laurea honoris causa vedo il sentimento dell’esistenza. La mia città che mi riconosce nella mia voce, l’idea che ‘io sonò. Sono molto onorata – ha detto Giuseppina Torregrossa all’Italpress – non capita certo tutti i giorni. Proprio perchè viene dalla mia città, questo riconoscimento assume un valore ancor più forte”.
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Covid, in Sicilia 234 nuovi casi e 8 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Significativo calo dei casi Covid in Sicilia. Dai dati del bollettino del Ministero della Salute emerge che i i nuovi positivi sono 234 (-103) a fronte di un numero più elevato di tamponi processati, 15.110; dato che fa calare il tasso di
positività all’1,54%. Leggero incremento dei decessi, 8 (+3). I
guariti sono 649, mentre gli attualmente positivi si riducono di
423 unità attestandosi su un numero totale di 7.8955. Prosegue la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari, 396 (-13), stabili a 45 le terapie intensive con 3 nuovi ingressi. In
isolamento domiciliare ci sono 7.454 persone.
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Musumeci dona medaglia Statuto siciliano a Mattarella al Quirinale

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi pomeriggio al Quirinale il governatore della Sicilia Nello Musumeci. Accompagnato dal segretario generale della Regione Maria Mattarella, Musumeci ha voluto fare dono al capo dello Stato della prima copia della medaglia commemorativa del 75mo anniversario dello Statuto siciliano, appositamente commissionata da Palazzo Orleans alla Zecca dello Stato.
Nel corso del cordiale incontro, protrattosi per quasi un’ora, si è parlato del valore dell’autonomia regionale e dello spirito che ha portato nel 1946 alla concessione dello Statuto.
Sulla medaglia in argento è raffigurata l’effigie della Trinacria, in rappresentanza della Sicilia quale richiamo all’antico simbolo dell’Isola e alla configurazione geografica caratterizzata da tre vertici e tre promontori. Sul retro, in primo piano, il Tempio della Concordia di Agrigento e uno scorcio della Cattedrale di Palermo e sullo sfondo una veduta dell’Etna.
Nei prossimi giorni la medaglia sarà consegnata al presidente dell’Ars, ai parlamentari, ai sindaci e ai presidenti dei consigli comunali dell’Isola.
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