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Vaccino: AstraZeneca per i 50enni su base volontaria

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue la campagna delle vaccinazioni nei 65 punti dell’Isola predisposti dalla Regione Siciliana. Continuano ad arrivare le prenotazioni da parte dei cinquantenni per ricevere il siero: Astrazeneca, su base volontaria, per i soggetti senza patologie; per i fragili restano invece disponibili Pfizer e Moderna. Con successo va avanti la vaccinazione di massa nelle isole minori, pronte a ricevere milioni di turisti, assieme all’Isola madre. Si completerà con Lipari, nelle Eolie, in calendario per venerdì 14 maggio. Intanto, si stanno predisponendo le procedure per la vaccinazione di massa anche nei piccoli Comuni montani: si inizierà con quelli al di sotto dei mille abitanti, 32 in tutto, anche se la platea potrà essere ampliata, confida il presidente Musumeci, dopo l’intesa raggiunta con il generale Figliuolo. Al momento sono regolari gli approvvigionamenti dei vaccini, e oggi arriveranno da Roma 160 mila dosi di Pfizer. Complessivamente nei frigoriferi degli hub siciliani ci sono, ad oggi, 290 mila dosi di siero anti-Covid. Entro domenica 16 maggio saranno inoltre ultimati i lavori nei 20 nuovi Centri vaccinali che la Protezione civile regionale ha allestito in Sicilia. Saranno aperti a Palermo città, a Bagheria, Cefalù e Misilmeri, nel Palermitano; ad Acireale, Sant’Agata Li Battiati, Misterbianco e Caltagirone, nel Catanese. Nuovo Centro anche a Gela, in provincia di Caltanissetta; a Messina città, Taormina, Lipari e Brolo, per la provincia di Messina; a Sciacca (Agrigento), Alcamo e Partanna, in provincia di Trapani; Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano. Ecco l’elenco dei piccoli Comuni montani. Provincia di Agrigento: Comitini. Provincia di Caltanissetta: Bompensiere. Provincia di Enna: Sperlinga. Provincia di Messina: Alì, Antillo, Basicò, Casalvecchio Siculo, Condrò, Floresta, Forza d’Agrò, Frazzanò, Gallodoro, Leni, Limina, Malfa, Malvagna, Mandanici, Mirto, Moio Alcantara, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Motta d’Affermo, Reitano, Roccafiorita, Roccella Valdemone, Santa Marina Salina e Tripi. Provincia di Palermo: Campofelice di Fitalia, Santa Cristina Gela, Scillato, Sclafani Bagni. Provincia di Siracusa: Cassaro.
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In Sicilia contagi Covid in aumento, 894 positivi e 26 morti

PALERMO (ITALPRESS) – I contagi in Sicilia aumentano facendo dell’Isola la seconda regione per numero di nuovi positivi in 24 ore. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute i nuovi positivi al Covid salgono a 894 contro i 589 di ieri. Crescita sostenuta dei deceduti, 26. Cresce il numero dei tamponi processati, 27.362, determinando un indice di positività del 3,26%. I guariti oggi sono 936. Calano gli attualmente positivi, 68 persone in meno, determinando un numero complessivo di 22.162. I ricoveri nei reparti ordinari sono 959 (-29), leggera risalita delle terapie intensive a 133 (+2) con 10 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 21.070 persone.
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Tesi e libretto di Livatino ritrovati in archivio Università di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Nell’Archivio Storico di Ateneo dell’Università di Palermo è stato ritrovato il fascicolo personale dello studente Rosario Angelo Livatino (1952-1990), il ‘giudice ragazzinò, ucciso dalla mafia agrigentina il 21 settembre del 1990.
“Vi si trova, fra l’altro, una copia del Diploma di maturità classica conseguita al liceo ‘Ugo Foscolò di Canicattì, il libretto universitario, la tesi di laurea e altra documentazione che segue le tappe del percorso universitario compiuto nella Facoltà giuridica tra il 1971 e il 1975 – spiega Mario Varvaro, delegato del Rettore all’Archivio Storico dell’Ateneo -. Dalla richiesta al Rettore ‘di essere ammesso a frequentare il primo corso della facoltà di Giurisprudenzà, datata 4 ottobre 1971, risulta che la giovane matricola aveva preso casa a Palermo in una traversa della centralissima via Roma non lontana dalla Stazione Centrale, la via Santa Rosalia”.
“Fra la documentazione conservata nel fascicolo – aggiunge – vi è anche una fototessera in bianco e nero autenticata che lo raffigura all’età di diciannove anni. E’ la stessa che si trova sul libretto universitario, sul quale sono segnate le tappe del percorso di formazione: dai primi esami sostenuti fra il maggio e il giugno del 1972, Storia del diritto romano, Diritto canonico, Storia delle dottrine politiche, all’ultimo, Diritto civile, sostenuto il 1° luglio del 1975. Quattro lodi e non pochi Trenta. Fra questi, anche quello dell’esame di Diritto penale con il professore Antonio Pagliaro, scelto come relatore per la tesi di laurea su un tema impegnativo: ‘L’autore mediatò. Il fascicolo ne custodisce una copia dattiloscritta dalla copertina azzurra, con qualche correzione a penna. Il 9 luglio arriva il momento della laurea, conseguita con il massimo dei voti e la lode”.
Come quello recentemente ritrovato dello scrittore Gesualdo Bufalino (1920-1996), anche questo fascicolo restituisce i frammenti del percorso di formazione compiuto all’Università di Palermo dal giovano magistrato Livatino.
“Il libretto universitario – spiega il Rettore, Fabrizio Micari – sarà esposto nel Museo dell’Università di Palermo. Abbiamo deciso di istituire un luogo, che sarà visitabile a breve, in cui fare rivivere la storia dell’Ateneo e di quanti, docenti o studenti, ne hanno fatto parte”.
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Ricoveri per Covid in calo in Sicilia, Giarratano “Vaccini decisivi”

PALERMO (ITALPRESS) – “La situazione negli ospedali è in sensibile miglioramento. Un miglioramento evidente, eclatante e che in qualche modo era molto atteso”. A dirlo all’Italpress è Antonino Giarratano, anestesiologo e direttore del dipartimento Emergenza e Urgenza del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. Il numero dei ricoveri si è vertiginosamente ridotto nelle ultime settimane, segnale importante soprattutto visti i momenti particolarmente critici vissuti nei mesi scorsi: “Fa parte, con i dovuti limiti, di quel concetto nazionale di ‘rischio ragionatò – ha proseguito Giarratano -. Se cresce il numero dei vaccinati in quella fascia di popolazione che va dai 50 ai 90 anni, insieme ai fragili, che rappresentano la popolazione che purtroppo riempie o satura le strutture ospedaliere, soprattutto i reparti sub-intensivi e intensivi, è fisiologico che i numeri migliorino”.
Dati fondamentali in vista delle riaperture, con i parametri per stabilire i colori delle regioni che sembrano pronti a variare: “Al di là di tutto, il futuro delle riaperture, dell’economia, adesso non si baserà più sui canoni dell’RT ma sul numero dei vaccinati, che dipende dalla capacità della regione di promuovere i vaccini e dalle scelte dei singoli – ha sottolineato Giarratano -. Cioè se la popolazione dai 50 ai 90 anni non si vaccina, o non ritiene di doversi vaccinare, è chiaro che potremmo trovarci in difficoltà. In questo modo sono i singoli che possono decidere il futuro anche delle riaperture”. Sulla questione varianti e miglioramenti a seguito dei vaccini, Giarratano non ha dubbi: “Molti sostengono che sia un dato epidemiologico, invece è molto importante analizzare anche per noi clinici, per capire se queste varianti possono determinare una diversa risposta nei soggetti”, afferma.
“Di recente – continua Giarratano all’Italpress – un soggetto 83enne oncologico, che nel passato probabilmente non sarebbe sopravvissuto nonostante il ricovero in terapia intensiva, ha contratto il virus nella sua variante brasiliana in una fase in cui aveva iniziato la vaccinazione ma non l’aveva ancora completata. Il soggetto nonostante ciò è sopravvissuto, questo significa che anche se la variante può contagiare un soggetto che ha effettuato la vaccinazione non ne determina il decesso”. Infine sui grandi passi in avanti fatti più in generale dal sistema sanitario, Giarratano ha concluso: “La Sicilia dal punto di vista sanitario è cresciuta – ha ammesso -. L’input lo sta dando una manovra molto importante che sta portando avanti questo governo regionale di cui alcune volte si parla ma non con la dovuta e necessaria importanza. Tutta l’area critica e dell’emergenza, cioè le terapie intensive, non servono al covid, cioè sono servite al covid, ma servono per dare qualità al sistema sanitario”.
“Il progetto che la regione sta portando avanti di costruire e migliorare il tutto sotto il profilo strutturale e tecnologico, con l’ingegnere D’Urso e con una rapidità che non abbiamo mai riscontrato nel passato, è molto importante. Questo, insieme al concorso per anestesisti e rianimatori, di cui il Policlinico di Palermo è il capofila, completa il quadro. Questi due elementi ci porteranno, subito dopo l’estate, ad avere un sistema sanitario rinnovato e pronto a recuperare anche quello che fino ad oggi si è perso, perchè – ha concluso Giarratano – non va dimenticato che il covid ha rallentato l’offerta sanitaria non-covid”.
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Vaccino, “Accanto agli ultimi” prosegue nei quartieri di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – “Accanto agli ultimi” continua nei quartieri. L’iniziativa, lanciata a Palermo come città capofila, prevede una serie di tappe nei prossimi giorni per portare il vaccino contro il Coronavirus anche a chi vive in situazioni di disagio o di marginalità sociale.
Si riparte martedì 11 maggio, ore 9,30, dal quartiere Zisa, alla sede dell’associazione Inventare Insieme, in via dei Cipressi 9. Mercoledì 12, stessa ora, si proseguirà allo Zen, in via Girardengo 18/20, nei locali del laboratorio Zen Insieme. Giovedì 13, alle 15, una squadra di medici vaccinatori avvierà le immunizzazioni anche alla Missione Speranza e Carità, fondata dal missionario Biagio Conte. Quarto appuntamento, venerdì 14 maggio alle 9,30, in piazza Danisinni, alla parrocchia Sant’Agnese. Infine tappa al Centro Padre Nostro, al quartiere Brancaccio, in via San Ciro 6, sempre venerdì 14, alle 15,30.
“Il vaccino è un diritto di tutti, anche di chi è più svantaggiato – afferma Renato Costa, commissario Covid di Palermo e provincia -. Estenderlo ai quartieri più difficili della città può consentirci di arrivare a persone che avrebbero problemi a recarsi nei centri vaccinali, ma non per questo dev’essere loro negata la possibilità di proteggersi dal Coronavirus. Queste persone quasi non realizzavano di avere il diritto di vaccinarsi, vivendo così ai margini, ma io credo che non esistano marginalità invalicabili”.
I nuovi appuntamenti della campagna “Accanto agli ultimi” seguono le vaccinazioni alla Domus Carmelitana, a Ballarò, dove, il 26 aprile scorso, sono stati immunizzati i primi 15 senzatetto che vivono in città, tra la strada, i dormitori e le strutture di accoglienza comunali. Il 29 aprile, un secondo gruppo di persone senza fissa dimora ha ricevuto il vaccino monodose Johnson & Johnson a Villa Zito, tra i quadri della pinacoteca della Fondazione Sicilia.
Numerose le associazioni di quartiere che hanno voluto mettere a disposizione i propri locali per le immunizzazioni nell’ambito di “Accanto agli ultimi”, affinchè il vaccino sia davvero di tutti. Nelle prossime settimane saranno raggiunti anche i quartieri Cep e Noce.
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Coronavirus: 589 contagi, nuovo aumento dei casi in Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Aumentano i contagi in Sicilia. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute i nuovi positivi salgono a 589 dai 494 di ieri. Sei sono le persone morte. I tamponi effettuati sono stati 19.530, determinando un indice di positività del 3,016%. 6 decessi si sono registrati nelle ultime 24 ore, 8 in meno rispetto a ieri. I guariti oggi sono 498. Crescono gli attualmente positivi, 85 persone in più, determinando un numero complessivo di 22.230. I ricoveri nei reparti ordinari sono 988, è di 131 il numero di ricoveri in terapia intensiva, con 3 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 21.111 persone.
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Vaccino, Musumeci a turisti “Le nostre isole Covid free, vi aspettiamo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Anche le nostre isole Covid free si preparano ad accogliere i tanti turisti. Un progetto che abbiamo fortemente voluto, per mettere al sicuro quelle popolazioni, per la specificità dei loro territori e per ridare prezioso ossigeno alla nostra economia. Ma prestissimo tutta la Sicilia sarà affollata da milioni di turisti, in sicurezza”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo avere ricevuto il report dalle Asp competenti per la campagna di vaccinazione.
A Salina, nelle Eolie, si è conclusa la prima parte della vaccinazione generalizzata. Il personale sanitario regionale è riuscito a vaccinare già l’80 per cento degli aventi diritto, mentre da stamane è iniziata anche la vaccinazione al domicilio per i non deambulanti. Nel frattempo si prosegue con la vaccinazione nelle altre isole minori dell’arcipelago eoliano: oggi Alicudi e Filicudi, domani Panarea, mercoledì Stromboli e Ginostra, giovedì Vulcano e da venerdì in poi Lipari. Anche nelle isole di Lampedusa e Linosa è stata avviata la campagna di vaccinazione per tutti gli abitanti: la metà ha già ricevuto il siero, le altre 1.400 fiale completeranno l’operazione nelle prossime ore. Il programma andrà avanti nei prossimi giorni nelle restanti isole minori per concludersi con Ustica e Pantelleria.
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Università Palermo, al via la “Settimana delle Biblioteche”

PALERMO (ITALPRESS) – Al via la Settimana delle Biblioteche, un evento promosso dall’Università degli Studi di Palermo per sottolineare l’importanza sotto molteplici punti di vista delle biblioteche di ateneo, che costituiscono una delle componenti sulle quali negli ultimi anni sono stati concentrati più investimenti e più attenzioni da parte di Unipa. Luoghi della formazione, della ricerca e della conoscenza, spesso però messe da parte e un pò dimenticate: le biblioteche rappresentano però una delle chiavi fondanti per il mondo culturale e di conseguenza per quello accademico. La Settimana delle Biblioteche, promossa nell’ambito del “Maggio dei libri”, è un momento per aprire interessanti dibattiti sul tema delle biblioteche universitarie, sul loro futuro, sui cambiamenti che potranno essere messi in atto, partendo dall’esempio concreto del lavoro fatto dall’ateneo palermitano che ha implementato sempre più il servizio fino ad arrivare a ventidue biblioteche.
Nell’incontro online che ha dato il via alla manifestazione, è intervenuto tra gli altri il rettore Fabrizio Micari, che ha sottolineato il valore fondante delle biblioteche nell’ambito della vita universitaria: “Questa settimana è importante, è un punto di arrivo per certi versi, ma anche uno straordinario punto di partenza. E’ un punto di arrivo di tante cose che sono state fatte, una migliore organizzazione del servizio bibliotecario di ateneo davvero capillare e quasi ‘tedescà – sottolinea il rettore di UniPa nel corso del suo intervento -. E’ davvero importantissimo il lavoro di organizzazione del mondo delle biblioteche. Ma guardiamo al futuro, la pandemia che ha avuto un mare di effetti negativi qualche elemento positivo lo ha riservato, tra questi la riscoperta del valore della competenza e della lettura”.
Tante le novità degli ultimi anni elencate da Micari, che ha insistito sul tema della logica della terza missione per il trasferimento delle conoscenze all’esterno dell’ateneo svolto proprio dalle biblioteche: “La biblioteca è fondamentale sia verso l’interno che verso l’esterno. Consente di aiutare la formazione e la ricerca con una logica di terza missione per un trasferimento di conoscenza. Abbiamo 130 dipendenti che lavorano sulla SBA, forse è la nostra struttura più numerosa – aggiunge Micari -. E voglio ricordare due cose. La straordinaria esperienza di Palermo University Press, nata come una scommessa, quella di creare una casa editrice dell’ateneo che sempre di più rappresentasse il nostro strumento di presentazione all’esterno. E in secondo luogo, l’archivio storico a Sant’Antonino, ben strutturato e organizzato. In queste settimane stiamo per inaugurare un primo museo della nostra università. Stiamo ritrovando delle lauree del 1806 e altri cimeli, non per tenercele per noi ma per proporle all’esterno”.
Dal 10 al 14 maggio al via dunque una serie di eventi, tra cui tavole rotonde, seminari online, narrazioni audiovisive e dirette streaming. Tra gli obiettivi della Settimana delle Biblioteche, come spiega la responsabile del servizio bibliotecario di Unipa, Maria Stella Castiglia, figurano quelli di contribuire alla realizzazione di occasioni di scambio ed esperienza di letture, ripensare ai ruoli delle biblioteche accademiche come organismi che crescono e mutano e valorizzare l’archivio storico, anche tramite il ritrovamento di alcuni scritti rilevanti: “Quest’anno l’iniziativa è pensata come un momento per riflettere, per rafforzare il ruolo socio-culturale delle biblioteche in un’ottica di sviluppo sostenibile – sottolinea Castiglia – in linea con i principi del programma di azione del 2030. Le biblioteche offriranno – a distanza causa emergenza Covid – una serie di iniziative e si aprono ancora una volta al territorio”.
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