Home Sicilia Pagina 673

Sicilia

Covid, Scondotto: “In Sicilia trend favorevole ma non abbassare la guardia”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Sicilia ha avuto da sempre un’incidenza più bassa di quella nazionale. Adesso, negli ultimi tempi, mentre si è registrato un calo di incidenza in tutte le regioni, la Sicilia dopo le vacanze di Pasqua ha stentato ma dai dati più recenti attualmente anche l’isola ha intrapreso un trend in netta discesa”. A dirlo all’Italpress è Salvatore Scondotto, coordinatore della Struttura sanitaria di supporto per l’emergenza Covid in Sicilia. I numeri sono in discesa e l’RT dall’ultimo report dell’ISS è sceso al di sotto di 1 (0.89) con una riduzione del 17 per cento dei contagi. Dati importanti, soprattutto in vista di un periodo delicato come quello estivo.
“E’ auspicabile che nelle prossime settimane si abbia un contenimento efficace dell’andamento della pandemia, fermo restando la necessità di adozione di interventi di mitigazione sul territorio e le solite misure di distanziamento e di precauzione che sono raccomandate a livello internazionale – sottolinea Scondotto -. Attualmente abbiamo registrato, dall’inizio dell’epidemia, circa 214 mila casi per un ammontare del 4% della popolazione generale, suddivisi in tre picchi. Ogni volta che c’è un incremento di casi sul territorio, dopo circa un paio di settimane, si assiste ad un aumento dell’ospedalizzazione quindi successivamente anche ad un aumento della letalità. E’ fondamentale, per tali motivi, lavorare attraverso le misure di prevenzione su tutta la comunità ma anche sulla campagna vaccinale di massa che si sta implementando su tutto il territorio”.
Grande supporto alla riduzione di contagi e ospedalizzazioni ha dato certamente la campagna vaccinale: “Siamo partiti dalle fasce d’età più avanzate e questo sta pagando perchè iniziamo finalmente a registrare un forte calo di incidenza delle fasce d’età, in particolare sopra gli 80 anni e adesso anche sopra i 70 anni, ma anche per quanto riguarda gli operatori sanitari – spiega -. All’inizio e fino a dicembre per quest’ultima categoria avevamo circa il 2% dei casi che era riferibile agli operatori sanitari, oggi abbiamo soltanto lo 0,2 dei casi, una media di 10-15 casi a settimana e stiamo parlando di casi che non hanno quella rilevanza clinica che invece potevano avere in epoca pre-vaccini: sono tutti casi asintomatici o pauci-sintomatici”.
“La campagna vaccinale sta avendo i suoi effetti, è mutata anche la distribuzione dei casi per fasce d’età – sottolinea Scondotto -. Mentre prima avevamo picchi di incidenza e di mortalità molto alti nelle fasce d’età avanzate, adesso il virus si è spostato nelle fasce meno avanzate, soprattutto quelle che si muovono di più, quindi i giovani e fasce d’età lavorative. Quindi man mano che progredirà la vaccinazione ci auspichiamo che si possa contenere il virus anche in queste fasce d’età. Bisogna sempre tenere conto che la vaccinazione ha bisogno di raggiungere il 70 percento minimo di copertura della popolazione e la stessa vaccinazione ha un’efficacia del 95% di copertura, quindi c’è sempre un margine di rischio che tutti noi dobbiamo imparare a convivere e quindi in questa fase massima attenzione, l’auspicio sarebbe quello di arrivare in estate col minimo dei casi possibili, in maniera tale di non avere una ricrescita come quella che abbiamo visto lo scorso autunno”.
A destare qualche perplessità, dubbio e timore sono le varianti, ma al momento, la situazione è sotto controllo: “Come nel resto d’Italia, da fine del 2020 si è iniziato ad assistere ad una diffusione delle varianti, in Sicilia da gennaio abbiamo cominciato a registrare casi di varianti – afferma il coordinatore della Struttura sanitaria di supporto per l’emergenza Covid in Sicilia -. In Italia al momento l’ultima flash survey ci da una prevalenza di oltre il 90 per cento, intorno al 95, quindi praticamente il genotipo originario virale è stato completamente soppiantato dal nuovo”.
“Queste nuove varianti sono caratterizzate da una maggiore capacità di diffusione e quindi è probabile che buona parte della curva epidemica degli ultimi mesi sia stata accelerata dalla presenza di queste nuove tipologie di virus – conclude Scondotto -. Quindi nelle prossime settimane dovremo attentamente monitorare anche a livello mondiale l’emersione di nuove varianti perchè questo può condizionare in qualche maniera la velocità di riproduzione e di contagio della malattia”.
(ITALPRESS).

Nuova ondata di sbarchi a Lampedusa, altri avvistamenti nel Mediterraneo

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Non si arresta l’ondata di sbarchi che si sta abbattendo sull’isola di Lampedusa. Nella notte al porto sono approdate quattro imbarcazioni, con a bordo 635 migranti. Ed intanto la Prefettura di Agrigento lavora al piano di trasferimenti. Infatti, l’hotspot di contrada Imbriacola è al collasso, considerato che in 24 ore si sono registrati 20 sbarchi per un totale di 2.128 persone ospitate nella struttura.
Gli ultimi, in ordine di tempo, quelli della notte scorsa. Dapprima, un peschereccio con a bordo 352 persone, di diverse nazionalità, è stato soccorso dalla Guardia costiera a 9 miglia dalla costa. Poi, una motovedetta ha tratto in salvo altri 87 migranti intercettati a 15 miglia, lasciando l’imbarcazione alla deriva. Poco dopo, altri 101 migranti, tra cui 10 donne e 3 bambini, sono stati soccorsi a 12 miglia. Ed infine sono giunte altre 95 persone, tra cui 3 donne e 5 bambini.
E Alarm Phone segnala la presenza di altre imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo. L’ultima una barca con circa
60 persone a bordo: “Sono in acque internazionali e molto spaventati – si legge su twitter -. Dicono che moriranno se i
soccorsi non arrivano presto. Le autorità sono informate”.
(ITALPRESS).

Musumeci visita hub vaccini Agrigento “Uscire presto dal tunnel”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Visita a sorpresa del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci all’hub vaccinale di Agrigento. Il governatore, accompagnato dall’assessore regionale alla Funzione Pubblica Marco Zambuto, dal commissario del Libero Consorzio dei Comuni Vincenzo Raffo e dalla deputata regionale Giusy Savarino, è stato accolto dal commissario per l’emergenza Covid della città dei templi, Mario Zappia, che lo ha accompagnato attraverso le diverse aree del centro vaccinale.
Musumeci ha voluto recarsi nella struttura, allestita all’interno del Palacongressi di Villaggio Mosè, per portare il saluto del governo regionale ai medici e agli operatori che vi lavorano. Un’occasione per il presidente della Regione -che proprio ieri ha ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca- per incontrare e rassicurare i tanti cittadini in attesa di ricevere la propria dose di siero. “Ho voluto salutare e ringraziare tutti gli operatori che si sono impegnati e distinti nelle scorse settimane, e soprattuto per quello che faranno nelle prossime – ha detto Musumeci -. Abbiamo il dovere di fare squadra per convincere quanti più cittadini a vaccinarsi: metterli al sicuro è l’unica strada possibile per porre fine a questa estenuante altalena di colori giallo-arancione-rossi. Vogliamo e dobbiamo uscire presto e definitivamente da questo tunnel”.
(ITALPRESS).

Rosario Livatino è il primo magistrato a diventare beato

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Il giudice Rosario Livatino è diventato beato. Oggi, nella giornata emblematica del 9 maggio, in cui venne lanciato l’anatema contro la mafia da Giovanni Paolo II, il giudice ucciso il 21 settembre del 1990 è stato proclamato beato nella cattedrale di Agrigento, rappresentando così il primo magistrato a divenire beato nella storia della Chiesa. Rosario Livatino era stato ucciso all’età di 38 anni sulla strada Ss. 640 che collega Canicattì ad Agrigento. Tra coloro che sono stati presenti alle celebrazioni il cardinale di Agrigento, don Francesco Montenegro, il quale ricorda: “Abbiamo voluto collegare questo evento con una data così importante per far comprendere di come quel grido contro la mafia non era soltanto un sussulto. Livatino continuerà a fra splendere la sua luce”. A ricordare Livatino sarà anche il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della congregazione delle Cause dei Santi, Vincenzo Bertolone, postulatore della Causa di Beatificazione del giudice e Monsignor Alessandro Damiano, Arcivescovo Coadiutore di Agrigento. Le celebrazioni continueranno per tutta il mese di maggio, con l’apertura della Casa-museo del Giudice fino alla cappella di famiglia del cimitero della cittadina, dove sono custodite le spoglie di Livatino.
(ITALPRESS).

Governatore Musumeci si è vaccinato a Catania

0

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, come aveva annunciato nei giorni scorsi, ha ricevuto oggi pomeriggio la prima dose del vaccino Astrazeneca nell’hub vaccinale di Catania (ex mercato ortofrutticolo). Lo rende noto Palazzo d’Orleans. (ITALPRESS).

Unipa, al via la settimana delle biblioteche

0

PALERMO (ITALPRESS) – Lunedì 10 maggio, a partire dalle 9.00, in diretta streaming, prenderà il via la “Settimana delle biblioteche”. L’incontro inaugurale sarà introdotto dal Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari, dalla Responsabile del Sistema bibliotecario, Maria Stella Castiglia e dalla professoressa Rosa Rita Marchese, nella duplice veste di Delegato del Rettore per il Sistema bibliotecario e di componente del Comitato scientifico che coordina le attività del progetto LibrOvunque, promosso dal Comune di Palermo e finanziato dal CEPELL. Come componenti del Comitato saranno presenti anche la dott.ssa Eliana Calandra, Dirigente del Servizio Sistema Bibliotecario e Archivio Cittadino del Comune di Palermo, l’architetto Giuseppe Scuderi, Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Giuseppa Lubrano USR Sicilia, Ufficio I, Ambito territoriale di Palermo, il dottore Nicola Bravo, Una Marina di Libri, il professore Giulio Pirrotta, La Via dei Librai.
Gli eventi online proseguiranno fino a venerdì 14 maggio con le tavole rotonde sul tema “Sviluppo sostenibile: quale identità per le nostre biblioteche”, con le narrazioni audiovisive “Semi di libri: docenti e studenti si confrontano parlando di libri” e “Le voci dei libri: le biblioteche universitarie narrano la ricerca” e con la giornata di studi “Le carte ritrovate di Gesualdo Bufalino. Per un’archeologia della cultura italiana. 1945-1946”.
(ITALPRESS).

Libia, peschereccio “Aliseo” rientrato a Mazara del Vallo

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – E’ giunto al porto di Mazara del Vallo, il peschereccio “Aliseo”, raggiunto dai colpi di arma dei libici. A scortarlo una motovedetta della Guardia Costiera. Grane attesa per il ritorno dei sette uomini d’equipaggio compreso il comandante Giuseppe Giacalone, rimasto lievemente ferito. “Un pezzo della Guardia libica non rispone al Governo. Ci vuole un gran lavoro di diplomazia affinchè anche la nostra marineria nel Mediterraneo abbia la giusta sicurezza” denuncia il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci, al porto accogliendo il rientro del peschereccio Aliseo. “La prossima settimana incontrerò a Roma i ministri degli Esteri e della Difesa” aggiunge il primo cittadino di Mazara che già aveva fatto sentire la propria voce attraverso i social: “Adesso basta! E’ inconcepibile pensare di continuare così. Servono accordi diplomatici, nuovi accordi commerciali, serve soprattutto un’azione forte e determinata da parte del Governo italiano affinchè intervenga con la Libia”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, in Sicilia 603 positivi: casi dimezzati

PALERMO (ITALPRESS) – Si dimezzano i casi di Covid in Sicilia. In 24 ore, secondo i dati forniti dal ministero della Salute, i nuovi casi rilevati sono 603, circa la metà rispetto ai 1.202 di ieri nonostante una lieve riduzione dei tamponi processati, 25.740 e che fa dimezzare il tasso di positività al 2,34%. Drastico calo dei decessi, 11, mentre i guariti oggi sono 1.140. Gli attualmente positivi scendono di 548 unità, con un dato complessivo che si attesta a 23.330. Si riducono di 42 i ricoveri nei reparti ordinari con 1.021 degenti, leggera discesa pure nelle terapie intensive, 142 (-7). Ed è proprio dalle terapie intensive che arriva la notizia più importante di oggi; nelle ultime 24 ore infatti non si registra alcun nuovo ingresso. Infine in isolamento domiciliare ci sono 22.167 persone.
(ITALPRESS).