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Scatta operazione Eolie “Covid Free”, si parte con Salina

MESSINA (ITALPRESS) – Inizia da oggi il piano di vaccinazione generalizzato che riguarda tutte le Isole Eolie. La campagna di immunizzazione partirà oggi con Salina. Si procederà dalla prima mattinata e con rapidità ad immunizzare tutti i residenti, senza target di età: si vaccineranno tutti i soggetti da 18 anni in su, senza richiedere e mantenere un ordine di prenotazione. Il lascia passare è arrivato dal commissario nazionale dell’emergenza Covid generale Francesco Paolo Figliuolo, che oggi ha mandato sull’isola personale militare e vaccini.
Il Commissario per l’Emergenza Covid 19 di Messina, Alberto Firenze, che aveva già chiesto nei giorni scorsi al Presidente della Regione Nello Musumeci di iniziare la campagna vaccinale per tutta la popolazione delle Eolie per rilanciare turismo e occupazione, soddisfatto annuncia: “Si tratta di un passo importante per avviare una ripresa del distretto turistico delle Eolie; è essenziale tutelare le località che vivono di turismo e non possono essere considerate marginali per la Sicilia”.
“Si deve coniugare – aggiunge – la ripresa dell’economia turistica con la tutela della salute, per permettere ai visitatori di venire in tranquillità in territori Covid free”.
“Si comincerà oggi – spiega – per vaccinare con Moderna, Johnson e Johnson e Astrazeneca a Salina 1200-1300 persone fino a domenica, poi si proseguirà con Alicudi e Filicudi e in seguito Panarea Stromboli, Ginestra, Vulcano, Lipari. Alcune vaccinazioni saranno eseguite per Alicudi e Filicudi. Nelle isole Eolie 14 mila residenti saranno vaccinati in 15 giorni, ma 3 mila, tra personale scolastico e medico, sanitario, sono già vaccinati”. “Ringraziamo – prosegue Firenze – il Comune di Malfa e quelli di Santa Marina di Salina e Leni per la diposinibilita è per averci fornito i locali di questo Centro polifunzionale dove sono stati allestiti 3 box vaccinali, 4 di anamnesi e uno per l’accettazione. Una struttura perfetta per inoculare la dosi in sicurezza rispettando le norme igienico sanitarie”.
Il Commissario Alberto Firenze dopo l’avvio campagna vaccinale alle Eolie per i residenti, per rilanciare il turismo lancia una proposta: “Siamo disposti a collaborare con i grandi tour operator per offrire ai turisti un pacchetto compreso di alloggio e vaccino per dare un’ulteriore impulso a questo settore economico, fondamentale per la nostra Regione”. “Ringrazio – conclude Firenze – il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci, e il commissario straordinario nazionale dell’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, per averci messo a disposizione personale e mezzi per avviare questa campagna, siamo sicuri che sarà possibile estenderla dopo anche ad altri territori”.
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Musumeci “futuro della Sicilia è nell’innovazione e nel digitale”

CATANIA (ITALPRESS) – “Il futuro della Sicilia si gioca nel Mediterraneo raccogliendo, attraverso il digitale, la sfida della competizione innovativa. Per questo vogliamo dare alle nostre imprese la possibilità di essere, innanzitutto, adeguate agli standard europei. E la Sicilia è sulla buona strada”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, durante la visita alla sede della Netith a Paternò, in provincia di Catania.
L’azienda, specializzata nei servizi e nelle tecnologie digitali, impiega circa 500 lavoratori e gestisce, tra gli altri, anche il numero verde Covid-19 per la Regione Siciliana. Il presidente Musumeci è stato accolto dal presidente e amministratore delegato di Netith, Franz Di Bella, al quale ha voluto esprimere apprezzamento per gli standard all’avanguardia dell’azienda e per la passione mostrata dal management e dal personale.
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Spari contro peschereccio italiano in Libia, ferito il comandante

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – Il comandante del peschereccio Aliseo della marineria di Mazara del Vallo, Giuseppe Giacalone, è stato ferito a un braccio da colpi di arma da fuoco esplosi dalla Guardia costiera libica al largo delle coste di Misurata. Una raffica di spari ha colpito il comandante.”Sappiamo che non è nulla di grave”, ha detto a Rai News il figlio Alessandro, armatore del peschereccio che nel frattempo è stato liberato. Giacalone è stato medicato ed è già in viaggio verso l’Italia, trasportato dalla fregata italiana Libeccio. L’Aliseo è di
rientro a Mazara del Vallo.
Quello con la Libia “è un problema che esiste da più anni, dal 2005 ci sono sequestri in acque internazionali. A noi viene sconsigliato ma non vietato di andare, ma ci vorrebbe un servizio ad hoc di vigilanza pesca della Marina militare per farci lavorare con serenità e tranquillità”, ha concluso Giacalone.
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Coronavirus, impennata di contagi in Sicilia: 1202 in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Impennata dei contagi in Sicilia. Secondo i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi al Covid nelle ultime 24 ore sono 1.202 (782 quelli di ieri) nonostante un numero inferiore dei tamponi processati, 26.265 e che fa aumentare il tasso di positività al 4,57%. Stabili i decessi a 24, mentre i guariti oggi sono 1.829, e gli attualmente positivi scendono di 651 unità, con un dato complessivo che si attesta a 23.878. Calano di 58 unità i ricoveri nei reparti ordinari con 1.063 degenti, scendono a 149 (-3) i ricoveri in terapia intensiva, ma con 2 nuovi ingressi (ieri erano stati 7). In isolamento domiciliare ci sono 23.878 persone.
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Armao “Senza Ponte sullo Stretto non daremo via libera al Recovery”

PALERMO (ITALPRESS) – “Senza Ponte sullo Stretto non daremo il nostro via libera al Recovery”. Lo dice il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao, in un’intervista a la Repubblica Palermo.
La ministra Mara Carfagna, spiega, “definisce il Ponte sullo Stretto un’opera strategica. Finalmente su questo tema c’è un’ampia convergenza”. “Carfagna parla di risorse nazionali. Noi e la Regione Calabria abbiamo detto che se non c’è il Ponte nelle misure di accompagnamento al Piano di ripresa e resilienza non daremo l’ok. Nel fondo complementare da 30,6 miliardi il Ponte non c’è”, aggiunge Armao, sottolineando: “Che arrivi con il fondo complementare o subito dopo poco cambia: non ci si straccerà le vesti, purchè si faccia. Nel tempo il Ponte ha cambiato ruolo: prima era il collegamento fra due città, poi fra due regioni, poi fra la Sicilia e il continente, infine è diventato un anello del corridoio scandinavo-mediterraneo. Ora è uno snodo cruciale per l’alta velocità. E’ fantozziano scendere da un treno veloce a Reggio Calabria, traghettare e poi trovare un altro treno veloce”.
“Semplificazione e riorganizzazione burocratica – dice Armao . sono i binari sui quali devono correre i treni del Recovery. La parte migliore del Pnrr è l’approccio multilivello: non si può fare tutto a Bruxelles, a Roma o a Palermo. E’ fondamentale l’integrazione delle competenze, il confronto e il coinvolgimento delle Regioni”. “Il governo Conte ha fatto una scelta di gestione fortemente accentrata – evidenzia -. E’ stata probabilmente la causa della sua caduta. Il governo Draghi, anche per la determinazione di Carfagna, ha cambiato direzione. Si è scelto un intervento più a maglie larghe. Dal confronto discenderanno le territorializzazioni”. “Noi – aggiunge – ci siamo portati avanti nel 2019 approvando la legge sulla semplificazione amministrativa, per altro con un sostegno trasversale. In questo, però, ognuno deve fare la sua parte: il modello Genova di cui parla Mara Carfagna, ad esempio, è cruciale perchè, tornando al Ponte, Webuild può occuparsi dell’ingegnerizzazione, ma la semplificazione delle regole è compito della pubblica amministrazione”. E sull’ipotesi di un’intesa trasversale, con la ministra Carfagna che chiede un “patto per il Ponte”, commenta: “Siamo alla fine di una guerra. Nelle ricostruzioni si creano accordi politici di ampio raggio. Il Cln era composto da tutti i partiti e anche sulla legge di stabilità dello scorso anno si è raggiunta un’ampia convergenza politica”. “E’ il momento di agire, ma ovviamente se c’è la voglia. Da parte nostra ci si misurerà con la massima disponibilità al confronto. Ci sarà tempo per dividersi”.
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Procreazione assistita, Centri privati di Palermo: “Pratichiamo dai 1200 ai 1600 cicli all’anno”

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“In relazione a quanto pubblicato stamane sul Giornale di Sicilia, inerente alla richiesta di due donne costrette ad emigrare per proseguire nel loro percorso di diventare mamma, perché non è in atto possibile eseguire tecniche di procreazione assistita all’Ospedale Cervello di Palermo”, i responsabili dei quattri Centri di Procreazione Assistita di III livello “come l’Ospedale Cervello, accreditati con il SSR, che rappresentano la componente di diritto privato del servizio sanitario”, in una nota ricordano che “tra il 2016 e il 2017”, “hanno già erogato prestazioni limitatamente a un numero ridotto di cicli, attorno ai 170, come stabilito dall’Assessorato, sui fondi della legge 40 in favore di coppie bisognevoli. Da notare che tali fondi non vengono più erogati dal 2017”. Inoltre “l’attività del Centro Pubblico dell’Ospedale Cervello, basata sugli stessi fondi, si è fermata a 188 cicli alla fine del 2018, a fronte dei circa 600 che avevano avuto finanziati dall’Assessorato, e ciò a causa probabilmente di un uso distorto della Legge 40. Il tutto, ben prima dell’inizio della citata pandemia”. “I quattro centri succitati (Ambra, Andros, CBR e Genesi) praticano circa 1200/1600 cicli l’anno – continua la nota -. Di questa situazione è perfettamente a conoscenza la VI Commissione Legislativa della Regione che ci ha ascoltato per ben due volte ed il Direttore Generale dell’Assessorato per almeno tre. Tutto questo viene segnalato solo per obiettiva valutazione della situazione”.

Coronavirus, in Sicilia 782 positivi e 24 morti

PALERMO (ITALPRESS) – Calo dei casi di Coronavirus in Sicilia. I dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute riportano che i nuovi positivi sono 782, in discesa rispetto ai 902 di ieri però con 27.072 tamponi processati che finisce per fare crescere lievemente il tasso di positività al 2,88%. I decessi aumentano di 4 unità, sono 24, mentre i guariti oggi sono 1.052. Calano gli attualmente positivi di 294 unità, con un dato complessivo che si attesta a 24.529. Lieve calo dei ricoveri nei reparti ordinari (-31) con 1.121 degenti, calo a 152 (-8) il numero di ricoveri in terapia intensiva, ma con 7 nuovi ingressi (ieri erano stati 8). In isolamento domiciliare ci sono 23.256 persone.
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Università Palermo, bando per ampliamento Orto Botanico

PALERMO (ITALPRESS) – L’ultimo ampliamento dell’Orto Botanico di Palermo risale al 1906, e oggi, a distanza di oltre un secolo, l’istituzione palermitana e la Fondazione Radicepura lanciano il bando “Il Mediterraneo, ovunque”, dedicato ad esplorare la funzione sociale e culturale che l’Orto Botanico è chiamato a svolgere nel XXI secolo, ponendo al centro il ruolo della biodiversità in un tema di progettualità urbana e periurbana. Questa la sfida cui dovranno rispondere le proposte per l’ampliamento dell’Orto Botanico, che daranno vita a una nuova area dedicata a Rosanna Pirajno. In accordo con il Piano d’Azione per gli Orti Botanici dell’Unione Europea, che si propone di rafforzare il ruolo degli Orti Botanici nel panorama della cultura europea e di fornire una dimensione internazionale alla cultura e alla conoscenza del mondo vegetale, e con la recente Carta di Padova per gli Orti e i Giardini botanici italiani, che riconosce la loro funzione di tutela della diversità biologica, il progetto intende valorizzare la biodiversità e il paesaggio del Mediterraneo, ovunque esso si sviluppi nei diversi continenti e areali del pianeta.
Gli spazi che i progettisti sono chiamati a ideare, nell’area compresa tra la via Tiro a Segno, che la separa dal confine sud-orientale dell’Orto, e il corso del Fiume Oreto, dovranno essere innovativi, attraenti, fruibili, e prevedere la presenza delle diverse vegetazioni di macchia mediterranea del mondo, con particolare attenzione alle specie endemiche e/o rare minacciate di estinzione della flora vascolare siciliana e della regione mediterranea. La nuova area verrà dedicata a Rosanna Pirajno, architetto e intellettuale appassionata che per tutta la vita ha rappresentato con il suo impegno il motore del cambiamento culturale della città di Palermo, scomparsa nel 2018.
La Call si inserisce nell’ambito di weTree, un progetto nazionale nato dall’incontro tra Resilientia Naturae e Rose Quadrate, su iniziativa di Ilaria Borletti Buitoni (Presidente dell’Associazione weTree e Vicepresidente FAI), Maria Lodovica Gullino (docente di patologia vegetale, dirige il Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino) e Ilaria Capua (scienziata, dirige il Centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida), e che prevede il coinvolgimento dei sindaci italiani in un Patto in cui si impegnano a promuovere lo sviluppo di nuove aree verdi pubbliche valorizzando al contempo la competenza femminile.
Secondo tale spirito, la Call è rivolta a singole professioniste o a team con una prevalente partecipazione femminile di architetti del paesaggio, agronomi, garden designer, botanici, urbanisti, ingegneri e tutti coloro che abbiano le competenze per progettare e realizzare un giardino. Il bando è aperto fino alle 12 del 30 agosto 2021. La selezione delle proposte sarà comunicata l’11 settembre. La partecipazione è gratuita.
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