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Messina, al via il biglietto unico per i mezzi pubblici

MESSINA (ITALPRESS) – Una sinergia preziosa per migliorare i trasporti nella città di Messina e renderli “integrati”: da domani sarà unico il biglietto per i mezzi pubblici metroferrovia-tram-bus. L’iniziativa illustrata stamane nella stazione centrale della città dello Stretto dove era presente l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone: “Da Messina parte questa nuova formula tariffaria nata grazie all’intesa tra Regione siciliana, che finanzia il tutto, Trenitalia, Comune di Messina e l’azienda di trasporti Atm. Con una spesa unica sarà possibile utilizzare più mezzi per muoversi liberamente”.
“Un sistema di servizi migliore e costi più bassi – ha sottolineato il sindaco di Messina Cateno De Luca -. Infatti, per viaggiare su bus e tram gestiti dall’ATM (Azienda trasporti Messina) e sui servizi regionali di Trenitalia all’interno del nostro territorio, saranno introdotti il biglietto corsa semplice integrato Messina al prezzo di appena 2 euro che varrà 100 minuti e una corsa ferroviaria e l’abbonamento mensile integrato Messina al costo di 55 euro, per integrare la Metroferrovia, tra le stazioni di Giampilieri e Messina Centrale, e i servizi bus e tram”.
Rivoluzione anche nelle tariffe di Trenitalia per i treni regionali nell’area urbana di Messina: 1.50 euro per il biglietto singolo (in precedenza 2.80), con validità di 90 minuti: 10 euro per l’abbonamento settimanale (in precedenza 15.20); 35 euro per l’abbonamento mensile (in precedenza 54.60); 350 euro per l’abbonamento annuale (in precedenza 509.50).
Falcone ha poi accennato alle novità che riguarderanno i trasporti sulla riviera ionica: “Ci sono importanti finanziamenti con gare per oltre 2 miliardi di euro entro l’anno per i tratti Giampilieri-Taormina e Taormina-Fiumefreddo. Stiamo anche potenziando il servizio di metro ferrovia da Giampilieri a Messina: dal 13 giugno 5 nuove corse; queste si aggiungono ai 16 nuovi treni POP già avviati”.
Oggi il primo viaggio “inaugurale” con un treno che è partito dalla stazione di Giampilieri per raggiungere il cuore cittadino, a bordo oltre all’assessore regionale Falcone e al primo cittadino De Luca, l’assessore comunale alla Mobilità Salvatore Mondello, il direttore della Direzione regionale di Trenitalia Silvio Damagini, il presidente di Atm Giuseppe Campagna, parlamentari e sindaci dell’area messinese.
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Porti, Todaro: “Nella Sicilia occidentale stiamo vivendo una rivoluzione”

PALERMO (ITALPRESS) – “La rivoluzione dei porti di competenza della Autorità della Sicilia occidentale (Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle) passa anche dai servizi che vengono garantiti all’interno delle aree di competenza che sono affidati in concessione a Clp e PortItalia. In questi anni si sta vivendo una rivoluzione nei porti della Sicilia occidentale con la gestione del presidente Monti si è stravolta la vecchia portualità”, dice in una intervista all’Italpress Giuseppe Todaro, presidente di Clp e amministratore unico di PortItalia. “Oggi si sta andando verso una gestione di sviluppo di questi territori con le città che si stanno appropriando del loro mare e tutti i lavori completati e in via di definizione vanno in questa direzione. E noi stiamo cercando di allinearci con la qualità dei servizi”.
I porti della Sicilia occidentale oggi sono dei cantieri aperti, il che vuole dire nuove infrastrutture da rendere fruibili con nuovi servizi. Che si tratti di passeggeri, turisti o merci: “All’arrivo in un porto, un turista, un passeggero chiede pulizia e una viabillità ordinata, parcheggi fruibili e servizi all’altezza di quello che si sta vendendo. Oggi Msc e Costa stanno investendo a Palermo, così come Grimaldi e Gnv negli altri porti, per quel che riguarda le merci”, spiega Todaro, “questo vuole dire che credono in questo territorio e noi dobbiamo essere all’altezza dei servizi richiesti. Abbiamo creduto alla crescita del porto e stiamo lavorando in sinergia con l’Autorità per permettere questo sviluppo che sia trainante per la città”.
Nuovi servizi vuole dire anche nuove assunzioni: “abbiamo stabilizzato quasi 100 lavoratori in accordo con sindacati e autorità portuale, lavoratori che da anni aspettavano questa notizia e che fino ad ora avevano lavorato a chiamata, senza continuità lavorativa”, dice Todaro, “adesso i volumi ci permettono di procedere in questa direzione per quel che riguarda la Compagnia lavoratori portuali. Per le aziende di servizi abbiamo fatto assunzioni perchè sono aumentate le esigenze e questo ha creato la necessità di assunzioni che abbiamo già fatto a Palermo, Trapani e Termini Imerese. Ne faremo anche altre”.
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A Palermo il via alle vaccinazioni dei “senza dimora”

PALERMO (ITALPRESS) – Vaccini ai senzatetto, per chi non pensava nemmeno di avere la possibilità, o addirittura il diritto, di aver somministrata una dose del siero anticovid. Questo lo spirito che muove l’iniziativa “Accanto agli ultimi”, voluta dal governo regionale in collaborazione con il Comune e la Fondazione Sicilia. “Da una parte ci sono i furbetti del vaccino che vogliono saltare la fila – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – dall’altra i non garantiti, quelli cioè che credono di non essere percepiti come aventi diritto, talmente si sentono invisibili. E quindi serve qualcuno che si occupi di loro: lo abbiamo fatto noi perchè il diritto alla salute non deve conoscere distinzione alcuna. La Fondazione Sicilia ci ha messo a disposizione questi prestigiosi locali, il commissario per il Covid ha approntato il personale sanitario e infermieristico”.
“Vogliamo mettere assieme tutta la città e far vedere che non ci sono differenze – ha detto il commissario straordinario per l’emergenza covid di Palermo, Renato Costa -. Stiamo andando noi a chiedere di vaccinare persone, nemmeno pensavano di rientrarci. Questa iniziativa deve proseguire, stiamo parlando con le associazioni e gireremo da tutte le parti. E’ fondamentale vaccinare tutti”.
La straordinarietà dell’iniziativa, che ha visto vaccinare 20 senzatetto, è anche legata al fatto che le somministrazioni si sono svolte in delle stanze piene di arte all’interno di Villa Zito tra i dipinti di Renato Guttuso e Pippo Rizzo: “Anche la cultura della solidarietà – ha sottolineato Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia – deve essere motivo di impegno da parte della Fondazione Sicilia che unitamente alla Regione e al Comune sta facendo una corsa contro il tempo per vaccinare tutti. E siamo voluti partire pure noi dai più deboli. E’ una iniziativa importante che testimonia che le fondazioni come la nostra non hanno un patrimonio proprio ma dell’intera collettività”. “A nome della città voglio esprimere ringraziamento – ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – per questa sintesi tra uno spazio artistico-espositivo e le vaccinazioni”.
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L’1 maggio Sda consegnerà in Sicilia oltre 185 mila dosi di vaccini

PALERMO (ITALPRESS) – Sono 185.800 i vaccini anti-Covid in consegna da parte di SDA sabato primo maggio nei centri siciliani. Si tratta di una fetta rilevante, oltre il 10%, delle prossime forniture pari a oltre 1 milione e 500 mila dosi previste su tutto il territorio nazionale gestite dal corriere espresso di Poste Italiane.
I prossimi vaccini in arrivo sull’Isola saranno 152.200 del tipo AstraZeneca, 20.700 Moderna e 12.900 Janssen. Questa la suddivisione prevista verso i centri vaccinali siciliani: 51.100 a Palermo, 26.100 a Milazzo, 8.200 a Enna, 13.400 a Erice, 41.500 a Giarre, 11.600 a Siracusa, 9.900 a Ragusa, 14.100 ad Agrigento e 9.900 a Caltanissetta.
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Preoccupazione per espropri “passante” a Palermo, Italferr rassicura

PALERMO (ITALPRESS) – I proprietari di alcuni immobili del centro cittadino di Palermo temono per un possibile esproprio delle loro proprietà dovuto ai lavori della chiusura dell’anello ferroviario, opera che prevede la realizzazione di una galleria interrata che colleghi la futura stazione Politeama con il passante ferroviario e la stazione Notarbartolo.
A metà marzo, un avviso legale di Italferr pubblicato su due quotidiani regionali relativo all'”avvio del procedimento volto all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio” per i lavori della seconda fase per la chiusura della tratta Politeama-Notarbartolo, ha messo in allarme i proprietari dell’immobile di via Giacomo Cusmano 4, una delle particelle interessate, che hanno presentato alcune osservazioni ad Italferr tramite un legale.
In particolare nelle osservazioni si osserva come “nella realizzazione di gallerie al di sotto delle strade urbane (del Comune di Palermo), Via Paolo Paternostro, Piazza G. Amendola, Via Brunetto Latini, Piazza Virgilio e Via Malaspina risulta non conforme agli strumenti urbanistici comunali vigenti. Pertanto, sotto tale primo profilo, il progettato intervento risulta allo stato non realizzabile”. Non solo: per l’edificio di via Cusmano, in stile neoclassico tedesco, “sono evidenziati i numerosi elementi di pregio” che lo caratterizzano. “Onde è consigliabile che il progettato intervento venga modificato di guisa che non venga intaccata l’integrità dell’edificio stesso”.
I proprietari di fatto temono che i lavori possano compromettere la stabilità del palazzo e che, in attesa del completamento dei lavori, le loro proprietà perdano valore commerciale essendo poste sotto un vincolo. La prima osservazione è di fatto superabile con una variante urbanistica (che ancora non c’è). Per la seconda Italferr-Rfi replica come “il procedimento che interessa via Cusmano 4 (come tutti gli immobili coinvolti dall’avviso) non prevede alcun esproprio, ma soltanto l’apposizione di un vincolo di servitù, quello di non costruire un secondo piano interrato, perchè per una striscia di 50 cm. e a una profondità di circa 10 m. i lavori di scavo della sottostante galleria si sovrappongono all’impronta catastale dell’immobile”.
“Tale vincolo” precisa ancora la società, “non produce effetti sul diritto di proprietà delle abitazioni. Nell’avviso di avvio del procedimento di apposizione del vincolo sono stati inseriti anche un numero di telefono e un indirizzo e-mail per visionare il progetto, già utilizzati da alcuni proprietari di quell’immobile”.
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Violenza di gruppo su una 18enne, arrestati 4 giovani nel Trapanese

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – Violenza sessuale di gruppo aggravata. E’ il reato che viene contestato a 4 giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni, due dei quali finiti in carcere e gli altri agli arresti domiciliari. Gli indagati sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Marsala, su richiesta della locale Procura.
Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai carabinieri della Sezione operativa del Norm di Mazara del Vallo e della Stazione di Campobello di Mazara, nel Trapanese, che hanno consentito di fare luce su una violenza sessuale ai danni di una ragazza durante una festa privata organizzata dai suoi stessi “aguzzini”.
Tutto è cominciato poco più di due mesi fa, quando l’8 febbraio la giovane, una studentessa di appena 18 anni, ha deciso di rompere il silenzio rivolgendosi ai Carabinieri, raccontando che pochi giorni prima era stata invitata ad una festa all’interno di un’abitazione estiva in località Tre Fontane del Comune di Campobello di Mazara. La ragazza, rassicurata dalla presenza di due suoi “amici di vecchia data” – (oggi agli arresti domiciliari) e ingannata dagli altri due (attualmente in carcere) poichè convinta che ci sarebbero state altre ragazze, ha accettato di partecipare a quella che sarebbe dovuta essere una semplice “mangiata” tra amici.
Dopo alcuni momenti trascorsi tra musica e alcol la giovane avrebbe avuto un rapporto sessuale consenziente con uno dei ragazzi all’interno di una stanza posta al piano superiore dell’abitazione. Tuttavia, pochissimi istanti dopo l’inizio del rapporto, il giovane non avrebbe esitato ad invitare gli altri amici; sebbene il ripetuto diniego della giovane, i ragazzi agendo secondo la “logica del branco”, avrebbero approfittato della inferiorità fisica e psichica della vittima. Neppure le urla di aiuto avrebbero fatto desistere gli indagati. Sul corpo della ragazza sarebbero stati riscontrati lividi e contusioni dovuti ai suoi vani tentativi di sottrarsi alle violenze, che sarebbero proseguite tra le risate compiaciute di tutti i presenti.
Quella stessa sera hanno avuto inizio le attività dei militari dell’Arma coordinati dalla Procura di Marsala che, attraverso l’attivazione di intercettazioni telefoniche e ambientali, la raccolta di sommarie informazioni a caldo delle persone variamente coinvolte nella vicenda e il sequestro degli smartphone degli odierni indagati, hanno permesso di raccogliere molteplici elementi di prova funzionali alla formulazione di un quadro indiziario nei confronti dei quattro giovani arrestati.
Al fine di consentire la prosecuzione delle attività investigative in itinere il gip del Tribunale di Marsala, condividendo quanto sostenuto dall’accusa, ha inteso adottare misure cautelari che tenessero conto delle diverse condotte degli indagati evidenziando “il pericolo di inquinamento probatorio, l’alta probabilità di reiterazione del reato in considerazione della presunta pericolosità sociale e dalla personalità dei giovani accusati – emerse durante la fase preliminare d’indagine”.
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Coronavirus, Palermo torna in zona arancione

PALERMO (ITALPRESS) – Palermo da domani (giovedì 29 aprile) non sarà più “zona rossa”. Lo ha deciso il presidente della Regione Nello Musumeci, dopo aver preso atto della relazione delle autorità sanitarie provinciali. Gli ultimi dati rilevati dall’Asp, nonostante il dato dei contagi rimanga ancora elevato, hanno infatti evidenziato un miglioramento rispetto alla precedente settimana di riferimento. Per questa ragione l’autorità sanitaria ha ritenuto di escludere il rinnovo delle restrizioni, che invece devono essere reiterate o prorogate, per 24 Comuni, fino a mercoledì 5 maggio.
La nuova ordinanza proroga da domani (giovedì 29 aprile) la “zona rossa” per i Comuni di: Aci Catena e Adrano, in provincia di Catania; Baucina, Belmonte Mezzagno, Borgetto, Cinisi, Giardinello, Lascari, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Partinico, Termini Imerese, Villabate e Villafrati, nel Palermitano; Catenanuova e Cerami, in provincia di Enna; Lampedusa e Linosa, nell’Agrigentino; Lentini, in provincia di Siracusa; Marianopoli e Mussomeli, nel Nisseno; e la reitera per Caccamo, Campofiorito e Cefalù, sempre in provincia di Palermo.
Con lo stesso provvedimento – da venerdì 30 aprile a mercoledì 12 maggio – è stata disposta, invece (viste le relazioni delle rispettive Asp e sentiti i sindaci), la “zona rossa” per Tortorici e Tusa, nel Messinese e Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.
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“Accanto agli ultimi”, a Palermo vaccino per chi vive in strada

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PALERMO (ITALPRESS) – Un luogo di arte deve e può diventare anche luogo di ritorno alla vita nel nome dell’inclusione sociale. Succede a Villa Zito, a Palermo, che, in attesa di riaprire al pubblico, si trasformerà in un Centro vaccinale dedicato a chi vive per strada e ha più di 60 anni. E, aspettando il vaccino, gli ospiti potranno conoscere qualcosa in più sulla pinacoteca e sulla stessa Villa, attraverso gli operatori museali di Civita Sicilia.
Fondazione Sicilia aderisce così all’iniziativa “Accanto agli ultimi” – lanciata dal governo regionale, in collaborazione con il Comune e la Croce rossa italiana – che parte proprio dal capoluogo in via sperimentale.
Da domani, giovedì 29 aprile, alle 16, prenderanno il via le somministrazioni nello storico sito, che per l’occasione ha messo a disposizione alcune sale espositive della pinacoteca in via Libertà. Tre le postazioni che saranno attivate, con una sala d’attesa pre e post vaccino.
“Un ritorno alla normalità non può non passare per una campagna vaccinale che tenga conto di tutti, senza alcuna distinzione. Per questa ragione abbiamo deciso – afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – di aderire all’iniziativa lanciata dal governo regionale e di farlo a modo nostro, ribadendo la vocazione culturale di Villa Zito attraverso la narrazione dei suoi tesori”.
“In questo periodo complesso – osserva Renata Sansone, amministratore delegato di Civita Sicilia – è importante sottolineare che l’emergenza sanitaria va di pari passo con l’inclusione, che passa anche attraverso la cultura. Da qui l’idea di ribadire la funzione di Villa Zito e della sua pinacoteca come luoghi da fare conoscere e da raccontare agli ospiti attraverso i nostri operatori museali, in attesa del vaccino”.
Per chi vive in condizioni di indigenza e marginalità sociale vaccinarsi può diventare infatti notevolmente più difficile.
“Parliamo di persone esposte al contagio e, loro malgrado, potenziale veicolo di trasmissione del virus. Persone che spesso non riescono a raggiungere i centri vaccinali. Dunque vogliamo essere noi a raggiungere loro. La pandemia – dichiara Renato Costa, commissario della Regione per l’emergenza Covid nella provincia di Palermo – si combatte insieme, vaccinando più persone possibili, comprese quelle in difficoltà, che hanno diritto al vaccino come chiunque sia in target. Ecco perché vogliamo destinare una parte del siero Johnson & Johnson ai senzatetto dai sessant’anni in su. Una sola inoculazione può consentirci di mettere subito al sicuro anche questa fascia di popolazione, che non può essere abbandonata”.
“Siamo l’Isola della solidarietà concreta, fatta di azioni e non solo di buone volontà – commenta il presidente della Regione, Nello Musumeci -. Medici e infermieri saranno messi a disposizione a titolo gratuito dalla nostra struttura commissariale per mettere al sicuro dal pericolo del contagio le persone non garantite, che hanno scelto o sono state costrette a vivere ai margini della società attiva. Spero sia la nostra una iniziativa da ripetere altrove”.
“La vaccinazione ai soggetti più fragili ed esposti fragili è di importanza strategica per tutta la comunità – conclude Giuseppe Mattina, assessore comunale alla cittadinanza solidale – e utilizzare il maggior numero possibile di luoghi del territorio è fondamentale per abbattere le differenze sociali. Il mio grazie va a Fondazione Sicilia per questa e per altre iniziative in favore dei più bisognosi”.
Ospedali, buoni spesa, pasti caldi e scuola: le iniziative di Fondazione Sicilia per contrastare gli effetti del Covid-19
“Abbiamo cercato di non trascurare alcun aspetto sociale per tamponare la pandemia. Con il progetto Fondazione Sicilia PER la scuola – conclude Raffaele Bonsignore – in collaborazione con Sicily Art and Culture e Civita Sicilia, abbiamo consegnato tablet e schede a 38 scuole di primo e secondo grado particolarmente svantaggiate, presenti nelle nove province siciliane e individuate in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, con cui abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa. Dispositivi didattici sono stati inoltre consegnati dalla Fondazione agli studenti lungodegenti dei nosocomi pediatrici siciliani per sostenere il servizio di scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare”.
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