PALERMO (ITALPRESS) – Anche in Sicilia aumenta la domanda di mobilità alternativa. Lo conferma Davide Di Martino, General Manager ComerSud, concessionaria per i marchi Mercedes-Benz, Smart, Vokswagen, Nissan e Great Wall con diversi show room nell’Isola. “I siciliani stanno rispondendo benissimo a questo nuovo trend dell’elettrificazione”, dice in una intervista all’ITALPRESS in occasione del lancio della nuova Nissan Quasquai. “Oggi noi assistiamo ad una domanda spontanea da parte dei nostri clienti che se prima erano molto restii ad acquistare auto elettriche, adesso vogliono scoprire questo nuovo mondo. E chi ancora non si è approcciato a questo mondo può venire da noi per effetture un long test drive di 48 ore con una vettura elettrica”.
“Il mondo dell’elettrico ci accompagna verso una nuova era dove vendiamo anche servizi e mobilità alternativa a 360 gradi e ci stiamo approcciando a nuovi clienti” ha aggiunto Di Martino. C’è ancora qualcosa che allontana i clienti dall’elettrico? “Il primo è il prezzo: mediamente come prezzo iniziale le auto elettriche costano di più di quelle a combustione, ma grazie a contributi statali e quelli delle concessionarie oggi si arriva quasi allo stesso prezzo”, spiega, e poi “i tanti vantaggi: esenzione del bollo, minore costo di assicurazione e manutenzione. Per cui il break even che prima si raggiungeva in tre o quattro anni adesso si raggiunge molto prima”.
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Auto, in Sicilia cresce la domanda di mobilità elettrica
In Sicilia 3 milioni per percorsi di Legalità e cultura studenti
PALERMO (ITALPRESS) – Combattere le varie forme di disagio educativo e ridurre la percentuale di Neet (giovani che non studiano e non lavorano) in Sicilia, promuovendo l’inclusione sociale attraverso l’educazione alla legalità e alla cultura. E’ l’obiettivo del governo Musumeci con il nuovo avviso “No more Neet”, finanziato con 3 milioni di euro del Pon Legalità 2014-2020, per avviare percorsi formativi rivolti a giovani tra i 14 e i 25 anni, residenti o domiciliati in Sicilia, in particolare studenti di istituti con rilevanti rischi di dispersione o devianza, in situazione di disagio socio-economico, prevedendo anche l’ammissione di giovani stranieri o appartenenti a minoranze etniche, religiose o linguistiche.
«Stiamo investendo risorse per potenziare, in Sicilia, le attività di contrasto all’abbandono scolastico e alla povertà educativa – dichiara l’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, Roberto Lagalla – fenomeni preoccupanti, che la crisi determinata dalla pandemia ha aggravato. Vogliamo offrire percorsi per il recupero dei ritardi formativi, opportunità per sviluppare corretti stili di vita e capacità critica nei confronti di illegalità e violenza, possibilità di avvicinarsi alle molteplici forme artistiche e culturali. Tutto questo ha l’obiettivo di colmare quel divario educativo che in molti contesti impedisce una crescita armonica dei ragazzi».
Potranno presentare i progetti le Associazioni temporanee di scopo o gli Accordi di rete, composti da un capofila (organismi di Terzo settore oppure diocesi, parrocchie e istituti o enti religiosi riconosciuti) e con un obbligo di partenariato con istituti scolastici secondari di secondo grado pubblici, istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam), Università pubbliche, statali e non statali.
Le istanze potranno essere presentate, dalle ore 8 del 3 maggio 2021 alle 24 dell’11 giugno 2021, al dipartimento regionale dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio – Servizio X, inviandole all’indirizzo Pec [email protected], secondo le modalità indicate nel bando pubblicato sul sito internet del dipartimento, sezione “decreti dirigenziali”.
Gli interventi sono finalizzati a combattere diverse forme di povertà educativa e a promuovere l’inclusione sociale, attraverso l’attuazione di percorsi formativi di educazione alla legalità e alla cultura. L’attuazione dei progetti consiste nell’insieme di attività di sensibilizzazione sociale finalizzate ad orientare i giovani a una cultura che favorisca lo sviluppo della legalità, della parità di genere e dei corretti stili di vita, il rispetto dell’ambiente e il superamento di ogni forma di illegalità, discriminazione e violenza, ovvero percorsi di educazione alla lettura, alla musica, al teatro, alle arti, allo sport e alla conoscenza consapevole dei diritti umani, anche finalizzati all’inclusione lavorativa.
Sono previsti laboratori di alfabetizzazione, di valorizzazione delle diverse abilità individuali, iniziative seminariali per la cittadinanza attiva e l’orientamento, percorsi di legalità e lotta alle mafia e alla criminalità organizzata. Si possono prevedere anche visite o soggiorni di breve durata ludico-formativi.
Ogni progetto può avere un costo massimo di 60 mila euro, può prevedere non più di quattro interventi attuativi (laboratori), deve includere un numero di allievi compreso tra 15 e 25 e dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2022.
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In Sicilia 30 mila dosi di vaccino Moderna e Astrazeneca
PALERMO (ITALPRESS) – Il corriere espresso SDA di Poste Italiane sta provvedendo in queste ore a recapitare in Sicilia 30mila vaccini anti-Covid di cui 19.200 dosi Moderna e 10.800 Astrazeneca.
Le consegne sono destinate alle farmacie ospedaliere di Giarre (6.600), Palermo (8.000), Milazzo (4.000), Enna (1600), Erice Casa Santa (2.300), Siracusa (2.100), Ragusa (1.700), Agrigento (2.300), e Caltanissetta (1.400).
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Pecoraro Scanio incontra sindaci siciliani: “Restituire 60 mld al Sud”
ROMA (ITALPRESS) – Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e già ministro dell’ambiente e dell’agricoltura oggi ha incontrato in piazza Plebiscito a Napoli i sindaci siciliani delle Madonie allo stand dei castelli di Sicilia, Mario Cicero sindaco di Castelbuono e i sindaci di Polizzi Generosa, San Mauro Castelverde, Gangi, Blufi, Collesano, Pollina, Sciara, Montemaggiore Belsito, Petralia Sottana.
“Il recovery Fund non può partire con l’assurdo scippo di 60 miliardi al sud. Le indicazioni Ue sul next Generation sono chiare e servono al rilancio delle zone in maggiore difficoltà specie occupazionali. Non vorrei che la presenza della Lega nel governo stia penalizzando il Sud. Il parlamento deve intervenire subito sennò saremo costretti a chiedere alla Ue di correggere il piano con grande vergogna per il governo – ha dichiarato Pecoraro Scanio, che aggiunge: “occorre poi rilanciare i piccoli comuni specie delle aree interne come le Madonie o anche l’Appennino centro-meridionale o ancora paesi come quello da cui veniva mio nonno, Alessandria della Rocca sulle montagne di Agrigento”.
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Accordo tra Irsap e Comune per area industriale Termini Imerese
PALERMO (ITALPRESS) – Sfruttare tutte le linee di finanziamento messe a disposizione dalla Regione Siciliana, dallo Stato e dall’Unione europea per creare infrastrutture a servizio delle azione insediate nell’area industriale di Termini Imerese. Questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto al palazzo comunale di Termini Imerese dal commissario dell’Irsap, Giovanni Perino, e dal sindaco Maria Terranova, alla presenza dell’assessore comunale allo Sviluppo economico Pippo Preti e del direttore generale dell’Irsap, Gaetano Collura. Il protocollo d’intesa tra l’Irsap e il Comune del Palermitano rientra nelle iniziative volte al rilancio dell’ente regionale volute dal governo Musumeci. “Gli accordi di collaborazione tra l’Irsap e gli enti locali – dichiara l’assessore alle Attività produttive della Regione, Mimmo Turano – servono a costruire una strategia condivisa per la realizzazione di infrastrutture fondamentali nel quadro delle politiche di sviluppo, che riguardano il polo industriale di Termini Imerese”. Secondo l’accordo, le opere infrastrutturali per l’ammodernamento dell’agglomerato verranno progettate e realizzate dall’Irsap, per poi essere consegnate al Comune di Termini Imerese, che ne garantirà, nel tempo, adeguati livelli di mantenimento. “La collaborazione instaurata tra Comune, assessorato regionale alle Attività produttive e Irsap – sottolinea il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova – ha portato, in tempi rapidissimi, alla sottoscrizione di un protocollo fondamentale, che consentirà la realizzazione di opere infrastrutturali strategiche tra cui le opere di urbanizzazione della seconda fase dell’area industriale, un sistema di fibra ottica, l’impianto di pubblica illuminazione che dal porto arriva al centro direzionale Asi, il completamento dell’impianto di distribuzione del gas metano. Per lo sviluppo di un territorio è necessaria la leale cooperazione tra istituzioni e questo rappresenta un punto importante”.
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Stati generali export, Musumeci “Proiettiamo brand Sicilia nel mondo”
PALERMO (ITALPRESS) – Il rilancio dell’Italia e della Sicilia attraverso l’export, il ruolo di Marsala ma anche la necessità di risolvere i conflitti nel Mediterraneo. Sono alcuni dei temi affrontati dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in apertura della conferenza stampa nazionale, ospitata a Palazzo Orleans, per presentare la terza edizione degli Stati generali dell’export che si terranno a Marsala dal 24 al 26 settembre. L’evento è organizzato dal Forum Italiano dell’Export, presieduto da Lorenzo Zurino.
“La terza edizione degli Stati Generali dell’export consente di cogliere una grande opportunità: quella di proiettare nel mondo un’immagine del Sud Italia che non intende arrendersi neppure nel momento più difficile della propria storia economica e sociale dal dopoguerra ad oggi – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci -. L’Isola nel mercato internazionale si distingue in diversi settori: turismo, beni culturali e prodotti alimentari. Il brand Sicilia continua a conquistare spazi di mercato, è una delle carte vincenti della nostra economia. Marsala è la città simbolo dell’esportazione dei prodotti di qualità della Sicilia. La scelta compiuta con il presidente Zurino è di buon auspicio per rinnovare l’impegno dell’Isola ad andare avanti”.
Il presidente Musumeci si è poi rivolto al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, che ha partecipato in videoconferenza: “Le chiedo di occuparsi personalmente della soluzione definitiva dei conflitti che i nostri pescatori sono costretti a subire con le motovedette libiche e tunisine nel Mediterraneo. I nostri pescherecci vanno lì per portare a casa un pezzo di pane. E in 70 anni ci sono state centinaia di vittime in questo assurdo conflitto con i nostri paesi amici del Nord Africa”.
All’incontro hanno partecipato anche il sottosegretario alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili, Giancarlo Cancelleri, il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, il presidente dell’Autorità Portuale della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, il presidente dell’Irfis, Giacomo Gargano, l’amministratore delegato di Dolce & Gabbana, Alfonso Dolce e il sindaco di Marsala, Massimo Vincenzo Grillo.
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Vaccino, una campagna della Regione Siciliana spiega perchè è sicuro
PALERMO (ITALPRESS) – AstraZeneca sì, AstraZeneca no: questo il dilemma. Il vaccino prodotto dall’azienda farmaceutica anglo-svedese divide e soprattutto – a tratti – ‘spaventà il popolo siciliano per via dei ‘casi avversì che si sono verificati nel mondo. Eppure i dati diffusi dall’AIFA dicono altro, ovvero che si tratta di un siero estremamente affidabile e che i numeri, nella maggior parte dei casi, sono anche migliori rispetto a quelli degli altri vaccini. Da questo punto di vista per sensibilizzare la popolazione siciliana e spingerla a vaccinarsi il più presto possibile, la Regione ha anche cercato di ‘pubblicizzarè i numeri, paragonando anche i casi avversi del vaccino AstraZeneca con i casi avversi delle pillole anticoncezionali. Il dato è che queste ultime presenterebbero addirittura un margine di effetti avversi maggiore, ma nonostante ciò, la popolazione resta divisa tra chi non vede l’ora di vaccinarsi e chi invece attende di poter avere la possibilità di scegliere quale siero farsi inoculare. Quindi si passa da giornate di grandissimo successo, come l’Open weekend che vi è stato negli scorsi fine settimana, dove chiunque – anche senza prenotazione – con età compresa tra 60 e 79 anni e senza patologie poteva vaccinarsi con AstraZeneca, a giornate dove l’hub della fiera del mediterraneo è meno affollato.
“Il vaccino Astrazeneca con l’iniziativa ‘Open weekend’ è stato un successo perchè ha permesso di vaccinare 25mila persone in tre giorni – dice all’Italpress Mario Minore, referente regionale della task force vaccini in Sicilia -. Questo ci auspichiamo possa essere un nuovo punto di slancio, sperando che la gente si continui a prenotare per vaccinarsi. Alla fine, al contrario di quello che si legge sui giornali, la scienza dice ben altro, ovvero che il vaccino Astrazeneca è sicuro e che il vaccino rappresenta l’unico mezzo per uscire dalla pandemia”. .
Eppure l’indecisione dei cittadini in alcuni casi resta: “A mio parere me c’è stata un cattiva informazione, anche perchè anche gli altri vaccini hanno chiaramente avuto dei casi avversi, ma non hanno fatto notizia – sottolinea Minore -. Credo che qualsiasi farmaco, anche l’Aspirina, possa avere delle complicanze. E’ chiaro che in un momento così delicato per la popolazione leggere notizie come ‘è successa questa cosa, aveva fatto il vaccino Astrazenecà abbia sicuramente influito negativamente sulle scelte della popolazione riguardo la vaccinazione. I numeri così come sono stati pubblicati parlano chiaro: non stiamo somministrando veleno, ma un siero che rappresenta l’unico mezzo per andare avanti e per raggiungere quell’immunità di popolazione che garantisca la ripresa della vita, delle attività economiche e di tutte quelle cose che il covid ci ha portato via”.
Lo slancio degli ultimi giorni di molti cittadini che si sono vaccinati con AstraZeneca è un primo segno di una rinnovata fiducia: “E’ un vaccino ottimo che ha già permesso di immunizzare un intero popolo, il Regno Unito – dice all’Italpress Renato Costa, commissario straordinario per l’emergenza Covid dell’Asp di Palermo -. La percentuale di eventi avversi, di cui è gravata ogni sostanza farmaceutica, è veramente irrisoria”. Segnali positivi e di ripresa, messaggi incoraggianti anche per via dei numerosi controlli che vengono effettuati su ogni paziente pronto a vaccinarsi: “Una volta giunti nell’hub dove si effettuerà il vaccino c’è un’ulteriore verifica che nel nostro caso è fatta dai nostri medici vaccinatori che spesso sono medici plurispecialistici – ricorda Costa -, assolutamente in grado di poter indicare il tipo di vaccinazione e se è possibile farla in sicurezza. Questo deve essere un ulteriore elemento di serenità per tutti per affrontare la vaccinazione”.
Dello stesso avviso anche il professore Antonio Cascio, Ordinario di Malattie Infettive e Direttore UOC Malattie Infettive del Policlinico “Giaccone” di Palermo: “Sembra che le persone stiano iniziando a capire, e in tal senso ha contribuito anche il report pubblicato dall’AIFA in cui vengono specificati tutti i casi avversi – conferma Cascio all’Italpress -. Dall’analisi dei dati, infatti, emerge che il maggior numero di casi avversi si è avuto con Pfizer. Ciò chiaramente non vuol dire che Pfizer non è valido, ma che il vaccino Astrazeneca è ugualmente un vaccino affidabile”. L’invito di Cascio è quindi quello di vaccinarsi immediatamente col primo vaccino disponibile per la propria categoria: “Questo è anche importante per evitare l’insorgenza di nuove mutazioni, ormai si sa bene che tanto più il virus circola, tanto più facilmente possono emergere nuove mutazioni e varianti che teoricamente potrebbero essere resistenti agli anticorpi dalla vaccinazione con i vaccini attualmente disponibili. Quindi nessun tentennamento”.
Da quest’ultimo punto di vista – tra l’altro – al momento si può stare tranquilli: “Le persone vaccinate con i vaccini che abbiamo a disposizione sono parzialmente, se non totalmente, protette anche nei confronti delle cosiddette varianti che circolano nel mondo. In futuro saranno disponili probabilmente nuovi vaccini che conterranno le nuove varianti, quindi non è escluso che l’anno prossimo ci possa essere un nuovo richiamo – ha concluso Cascio -. Per adesso non dobbiamo preoccuparci di ciò che faremo, ma preoccuparci di ciò che dobbiamo fare subito, cioè farci vaccinare”.
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A 102 anni riceve dose di vaccino a Palermo “non ho sentito niente”
PALERMO (ITALPRESS) – E’ tra i vaccinati più longevi della Fiera del Mediterraneo: Maria Riolo, 102 anni a ottobre, stamattina si è recata da Piana degli Albanesi a Palermo per vaccinarsi all’hub provinciale. Gran grinta, gran sorriso e la musica come una medicina: dopo l’iniezione ha intonato alcune delle antiche canzoni in arbereshe di Piana ai medici dell’hub, le stesse che le piace cantare quando ha dolore all’anca.
“Non mi lamento mai – ha detto dopo il vaccino -, è finito subito, non ho sentito niente”.
Da mesi non esce di casa per via della pandemia: ricevere la sua dose di siero anti-Covid Pfizer, stamattina, è stata l’occasione per prendere un pò d’aria, oltre che per proteggersi dal virus. “Per noi è un giorno importante – spiega il figlio Vito Ciulla -. Abbiamo trovato uno staff molto professionale e disponibile. La mamma per fortuna è in buona salute, ma con il vaccino possiamo salvaguardarla, speriamo per altri cent’anni!”.
Intanto continua in Sicilia l’operazione open weekend AstraZeneca. Sono 240 le dosi di siero anglo-svedese somministrate da stamattina alla Fiera del Mediterraneo. E proseguono le inoculazioni di Pfizer e Moderna ai cittadini over 80 ed estremamente vulnerabili: ne sono state iniettate 1445 dosi, per un totale di 1686 somministrazioni fino alle 14,30 alla Fiera del Mediterraneo.
Da oggi fino a domenica 25, potranno vaccinarsi senza prenotazione tutti i cittadini dai 60 ai 79 anni, sia senza patologie (saranno vaccinati con AstraZeneca) sia con patologie che, in base a valutazione del medico, rendano la persona estremamente vulnerabile (saranno vaccinati con Pfizer o Moderna). Alla Fiera del Mediterraneo e, da oggi, anche in altre dieci strutture sanitarie di Palermo e provincia, è possibile, per gli ultraottantenni, vaccinarsi senza prenotazione.
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