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Allarme in Sicilia per donazioni del sangue, tra indifferenza e mancanza plasma

PALERMO (ITALPRESS) – Un grido di allarme si solleva da Palazzo dei Normanni durante la Giornata delle donazioni: bisogna aumentare lo sforzo e sopperire a un’assenza di plasma che si fa sempre più pressante settimana dopo settimana. A ciò si aggiungono due ulteriori preoccupazioni: la prima riguarda una certa indifferenza dalla fascia d’età 18-25, con conseguente necessità di incrementare le campagne di sensibilizzazione; la seconda verte su una fisiologica diminuzione delle donazioni nel periodo estivo, con conseguente pericolo per la salute del paziente.
L’evento, articolato in due giorni, è stato introdotto da un messaggio scritto del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il quale sottolinea come “donare non è solo salvare vite immediatamente, ma anche garantire la salute futura di molti pazienti: la Regione garantisce un sistema di donazione efficace per tutti i cittadini ed è fondamentale che tutti, a cominciare dai giovani, riconoscano quanto è importante questa pratica. Donare sangue non è solo un beneficio per il ricevente, ma qualcosa che migliora il benessere psicofisico del donatore”.
Ad aprire i lavori è il direttore generale del Dasoe Salvatore Requirez: “I dati della Sicilia sulle donazioni ci dicono che come in tutte le stagioni estive stiamo attraversando un momento di sofferenza: mancano diverse unità di sangue per raggiungere i livelli di autosufficienza, ma soprattutto manca il plasma. Eventi come questo servono a rafforzare la coscienza collettiva, perchè sulle donazioni sia di sangue che di organi è necessario un impegno forte: è importante coinvolgere tutte le istituzioni per condividere il concetto che in questo momento la disponibilità di sangue è in crisi”. In particolare, spiega Requirez, “c’è bisogno di una donazione ad ampio spettro: serve che associazioni e mondo scolastico si riferiscano a tutti quegli elementi di informazione e formazione che aiutino a smuovere le coscienze. Il donatore oggi deve rispondere a un criterio di utilità collettiva, che è espressione fondante della solidarietà civile”.
A raccontare una delle iniziative attuate in Sicilia il direttore del Centro regionale sangue Giacomo Scalzo: “Quando nel luglio 2022 il Centro nazionale sangue ha lanciato l’allarme perchè mancavano i farmaci salvavita derivanti dal plasma abbiamo stipulato un protocollo d’intesa con assessorato regionale alla Salute, assessorato regionale all’Istruzione e Ufficio del dirigente scolastico regionale, per coinvolgere attivamente le scuole in giornate di sensibilizzazione: anche il 118 ci ha dato una grande mano. Più donatori ci sono in una comunità, più questa è sotto controllo rispetto a problemi epidemiologici seri”. Le preoccupazioni sull’assenza di plasma sono serie e Scalzo le certifica con numeri drammatici: “In Sicilia mancano all’appello 18 mila chili, che si possono raggiungere con 30-35mila donazioni”.
Un ruolo importante in direzione della sensibilizzazione e dell’aiuto ai pazienti lo giocano le associazioni di donatori: tra queste Civis Sicilia, presente a Palazzo dei Normanni con il presidente Salvatore Caruso. “Una delle nostre principali finalità è promuovere sul territorio la cultura della donazione e quindi creare le condizioni perchè i cittadini si avvicinino a questo gesto: in Sicilia il ruolo delle associazioni è fondamentale, perchè circa il 95% della raccolta di sangue avviene attraverso i loro sforzi non solo seguendo i donatori lungo il loro percorso, ma anche raccogliendo nel territorio le quantità di sangue necessarie e contribuendo all’autosufficienza della Sicilia”. I problemi, aggiunge Caruso, riguardano soprattutto “il ricambio generazionale, perchè i giovani difficilmente si avvicinano a questo scenario: serve uno sforzo intenso da parte di tutte le realtà associative per recuperare questo senso di bellezza del dono e trasferirlo alle nuove generazioni”.
Nel tracciare un quadro sulle donazioni nel territorio italiano, il direttore del Centro nazionale sangue Vincenzo De Angelis evidenzia come “1,7 milioni di donatori in Italia ci garantiscono, con 3 milioni di donazioni tra sangue e plasma, l’autosufficienza a livello nazionale, la trasfusione di globuli rossi concentrati e circa il 70% della copertura della domanda di farmaci che derivano dalla lavorazione di plasma. La situazione è buona, ma non abbiamo ancora raggiunto l’autosufficienza: ci sono ancora sforzi da fare, soprattutto adesso che sta iniziando la stagione estiva che tradizionalmente si associa a una riduzione del numero di donazioni. I donatori possono andare in ferie, i pazienti no”.
Per Fabio Candura, direttore dell’Area plasma per il Centro nazionale sangue, “negli ultimi anni la Sicilia ha garantito la terapia trasfusionale per un importante numero di pazienti anemici cronici: ci sono ampi margini di miglioramento, soprattutto nella raccolta di plasma destinato alla produzione di farmaci salvavita, ma servono campagne di informazione opportune per raggiungere l’autosufficienza e non ricorrere a un mercato che dragherebbe moltissime risorse finanziarie del Servizio sanitario nazionale”.
– foto xd8 Italpress –
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Smaltimento pneumatici, Cna Sicilia “Su accumuli piena collaborazione col Ministero”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sugli accumuli extra target degli pneumatici fuori uso (pfu) siamo pronti a dare la nostra piena collaborazione al Ministero dell’ambiente”. Lo dicono Giuseppe Calì, presidente regionale siciliano e nazionale di Cna gommisti, e Francesco Cuccia, responsabile autoriparazione della Cna Sicilia. Lo scorso sabato si è svolto a Enna il Comitato esecutivo congiunto di Cna autoriparazione nel quale sono state trattate alcune problematiche del settore ed in particolare quello del ritiro degli pneumatici sprovvisti del contributo riconosciuto ai Consorzi che si occupano del loro smaltimento.
“Un problema – aggiungono – che in Sicilia riguarda, al momento, solo poche realtà ma che nel resto del Paese mette in difficoltà molte aziende. Per questo abbiamo manifestato al Ministero la nostra disponibilità a raccogliere le segnalazioni delle imprese al fine di verificarle e girarle agli uffici competenti del Mase, che a loro volta provvederanno a dare seguito al ritiro delle quantità extra target, trasferendo ai Consorzi le informazioni delle aziende che hanno dimostrato, attraverso la compilazione di un modulo, il ritardo nel ritiro dei propri pfu”.
– foto ufficio stampa Cna Sicilia –
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Il palermitano Roberto Ginex eletto nel nuovo cda dell’Inpgi

PALERMO (ITALPRESS) – L’Assemblea generale dei 52 delegati ha eletto oggi a Roma il nuovo consiglio di amministrazione dell’Inpgi, Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani. Tra i cinque componenti del cda c’è anche il palermitano Roberto Ginex, gli altri sono Stefano Gallizzi (Lombardia), Massimo Marciano (Lazio), Mattia Motta (Emilia Romagna), e Beppe Gandolfo (Piemonte).
L’Inpgi, l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani si occupa di gestire le posizioni di giornalisti free lance, autonomi, co.co.co e collaboratori.
Ginex, giornalista dal 1992, da oltre 25 anni impegnato attivamente nel sindacato dei giornalisti dapprima come consigliere regionale, poi segretario di Assostampa Palermo, da aprile 2018 a fine agosto 2022 è stato segretario regionale di Assostampa Siciliana, oltre ad essere da tempo consigliere nazionale della Fnsi. Giornalista free lance, lavora da anni per un’agenzia di stampa, si è occupato e si occupa di uffici stampa pubblici e privati. Ginex è stato eletto delegato della circoscrizione Sicilia all’Assemblea generale dell’Inpgi con 576 preferenze, il candidato in assoluto più votato d’Italia. Nell’assemblea generale sono presenti altri due siciliani Sergio Magazzù e Vincenzo Lombardo.
Il nuovo consiglio generale sarà coordinato da Patrizia Pennella (Abruzzo) eletta dall’assemblea.
– foto ufficio stampa Assostampa Sicilia –
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Forum Milano-Palermo per trovare la sinergia tra “città complementari”

MILANO (ITALPRESS) – Sviluppare una sinergia tra le città di Milano e Palermo, per un reciproco scambio in vari campi ma soprattutto nella formazione e nella cultura. E’ uno degli obiettivi del Forum Milano-Palermo “Genio mediterraneo”, che si è svolto a palazzo Marino del capoluogo lombardo alla presenza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
Per Sala, si tratta di “due città complementari”. “Gli obiettivi del Forum Milano-Palermo – ha spiegato – sono quelli di trovare qualche sinergia, parola a volte un pò abusata, tra le due città, non tra le amministrazioni comunali, nell’interesse dei cittadini perchè ci sono alcune cose sulle quali Milano può insegnare, per esempio nello sviluppo delle partnership pubblico-privato sulle quali siamo più avanti di ogni altra città italiana, e Palermo ha doti di innovazione su cui può insegnare. E’ una città, per esempio, che sulla lotta serrata alla mafia, lo dice la storia, e sul confronto con la criminalità, può insegnare molto e ce ne è un gran bisogno perchè la mafia c’è anche qua, poi ha una università eccellente. Il 4 e 5 novembre, al di là dei due sindaci, verranno invitati rappresentanti della società a discutere di tutto e avremo una risposta più articolata sugli obiettivi. Abbiamo fior di università tra qua e là, credo che nei miei interessi ci sia soprattutto trovare formule, lavorare insieme meglio sulle università e in generale sui percorsi formativi e sulla formazione. Lì ci sono qualità straordinarie, se poi riuscissimo anche a fare qualcosa di più a livello culturale con scambi, e ne parlerò col nostro assessore, sarà una buona cosa”, ha aggiunto Sala.
Sul ponte tra Milano e Palermo “stiamo immaginando di potere far transitare – ha spiegato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – tutto ciò che già sappiamo essere comune e condiviso e ciò che ulteriormente potremo condividere. In termini di politiche amministrative, della cultura, di integrazione e inclusione sociale, di buone prassi gestionali. Ma soprattutto in termini di ibridazione tra una cultura mitteleuropea e una mediterranea, per la costruzione di una nuova identità euro mediterranea, che interessi le due città e io penso l’intero Paese”.
“Sono convinto che Milano – ha aggiunto Lagalla – sia l’unica vera città europea di questo Paese. Credo che Palermo custodisca un’altra caratteristica fondamentale: è il punto di connessione tra cultura europea e cultura mediterranea. Nella consapevolezza che possono esistere una coscienza e un’ibridazione culturale, un meticciato culturale, che portino alla cifra che per l’Italia è fondamentale una cultura euro-mediterranea. Palermo è una città europea e al tempo stesso nordafricana, mediorientale, diversa da quella che può essere Milano o Berlino. Ma può portare valore aggiunto e può ricevere un valore aggiunto amplificato. Questo mi ha spinto a trovare subito nella sensibilità del sindaco Sala l’idea di aderire a questa sperimentazione. I rapporti tra Milano e Palermo esistono e sono presenti. Credo che i palermitani abbiano ricevuto tanto da Milano. E lo hanno voluto restituire a Palermo. Purtroppo Palermo non è così abituata a ricevere. Forse perchè è troppo orgogliosa o perchè poco attenta”.
“Parlemo e Milano – ha aggiunto – hanno rapporti importanti. Il punto di aggancio è quello di partire dalle skills culturali e dalle esigenze crescenti di un mercato che in Sicilia non ha più bisogno di un’infrastrutturazione fisica ma digitale che in Sicilia c’è ed è potente. E’ il centro delle connessioni digitali tra l’Europa, il Nordafrica e il Medio Oriente. Palermo è la terza città italiana dopo Milano e Torino per assorbimento di competenze digitali e richiesta di competenze digitali. Come amministrazione stiamo offrendo alle aziende che lo vogliano fare di insediare a Palermo i loro luoghi di organizzazione facendo sì che i laureati di cui hanno bisogno restino in Sicilia, operando in Sicilia per commesse che vengono da tutto il mondo. Il rapporto con Milano serve per aumentare le ispirazioni e far sì che Milano possa trovare a Palermo condizioni per completare un quadro, una tendenza, un orientamento che facciano dell’Italia una nazione di fatto europea”, ha sottolineato Lagalla.

– Foto: xp2/Italpress –

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Illuminazione a Palermo, il Comune consegna a Amg 1132 nuovi punti luce a led

PALERMO (ITALPRESS) – Si è perfezionata una nuova consegna anticipata ad AMG Energia di 1.132 punti luce a led da parte dell’ufficio Pubblica Illuminazione dell’assessorato Lavori pubblici del Comune di Palermo. Si tratta di una ulteriore consistente fetta di nuovi impianti, riqualificati con l’adozione di tecnologia led nell’ambito degli interventi gestiti dagli uffici tecnici comunali del progetto “Agenda Urbana” (PO FESR 2014/2020 efficientamento impianti di pubblica illuminazione della circonvallazione e aree limitrofe della città di Palermo). E’ quanto si legge in una nota di AMG Energia.
La consegna anticipata, sottolinea la nota, ha riguardato i nuovi impianti di zone diverse della città: quella di via dei Quartieri-Duca degli Abruzzi, di via dell’Olimpo, di viale della Resurrezione-via Patti, di due tratti diversi di viale Regione Siciliana (zona via Holm-Settembrini e zona ponte Bonagia), di via Oreto-Santa Maria di Gesù e di via della Conciliazione-Ficodindia-San Ciro. Ad oggi i nuovi punti luce a led attivati e consegnati anticipatamente ad AMG Energia sono 3.523.
I nuovi impianti sostituiscono la vecchia illuminazione che ha terminato la “vita tecnica utile” (stabilita in trent’anni dalla normativa vigente): impianti realizzati negli anni Settanta con alimentazione in serie, lampade a vapori di mercurio (ormai fuori produzione in tutta Europa dal 2015) e pezzi di ricambio non più in commercio. I punti luce sono alimentati, secondo le più recenti indicazioni tecnico-impiantistiche, da quadri elettrici di bassa tensione, sono equipaggiati con lampade a led di ultima generazione, che permetteranno di conseguire economie sia in termini di consumi energetici che di riduzione delle emissioni inquinanti rispetto ai vecchi impianti fortemente energivori.
“Prosegue la piena collaborazione tra uffici tecnici ed AMG Energia – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici con delega ad AMG Energia, Salvatore Orlando -. La consegna anticipata di un’altra porzione consistente di nuovi impianti è un ulteriore passo per migliorare l’illuminazione pubblica a beneficio dei cittadini. La riqualificazione a led sta riguardando anche le torri faro presenti lungo viale Regione Siciliana: dopo gli svincoli Belgio e Oreto, le attività adesso si sposteranno sugli impianti di svincolo Brasa all’altezza di via Ernesto Basile. Sono lavori importanti e attesi”.
“Si spengono vecchi impianti che hanno ormai completato il loro ciclo di vita, sono più soggetti a guasti e richiedono attività costanti spesso non risolutive – aggiunge il presidente di AMG Energia, Francesco Scoma – Questo ci consente di impiegare al meglio le risorse e di fare attività più efficaci”.
I punti luce riqualificati, attivati e consegnati anticipatamente, in attesa del collaudo, ad AMG Energia sono quelli di Fondo Trapani, via Ammiraglio Cagni, vicolo Monsignor Comboni, via Ammiraglio Mascherpa, via Paolucci, via Nelson, via Buglio, via Di Giovanni, via dei Quartieri, via Prestisimone, via Ammiraglio Campioni, piazza dei Quartieri, vicolo e cortile dei Quartieri, via Duca degli Abruzzi (187 punti luce); di via dell’Olimpo dove sono stati sostituiti soltanto cavi e armature (122 punti luce); di via Patti (tratto da viale Resurrezione a via Rosario da Partanna), viale della Resurrezione/piazza Maria Consolatrice, Villaggio Ruffini davanti alla chiesa, via Fratelli da Petralia, via padre Rosario da Partanna, via Innocenzo da Palermo, piazza Ferrini, via Giuseppe Sorge, via Cardinale Doria, via Andrea La Nuza, via e largo Padre la Nuza, via Vescovo Nicodemo, via Santa Silvia, via San Luigi IX, via S. Ernesto, via Cottolengo, Largo San Mamiliano, largo Canonico di Francia, largo San Filarete, largo Cosma, largo Benedetto Abate, via Capizzi (205 punti luce). La consegna anticipata ha riguardato anche i nuovi impianti a led di viale Regione Siciliana e via Adolfo Holm, via Francesco de Sanctis e via Luigi Settembrini (105 punti luce), sempre di viale Regione Siciliana e di via Ernesto Teodoro Moneta, via dell’Ermellino, ponte Bonagia e viadotto VF (132 punti luce); di via Oreto, via VF 12, via Antonio Gramsci, via Santa Maria di Gesù, via Calogero Cangelosi, via Giuseppe Paratore, via Sidney Sonnino, via Paolo Orsi, via Salvatore Lo Bianco, via OS 6 (173 punti luce); di un altro tratto di via Oreto, via della Concordia, via Padre Russo, via della Conciliazione, via Calogero Angelo Sacheli, via don Michele Rua, via Fichidindia, via Placido Rizzotto, via Antonio Tantillo, largo Arrigo Testa, via Bartolomeo Sirillo e via San Ciro (208 punti luce).
AMG Energia ha spento i vecchi punti luce, che, se ancora presenti, verranno dismessi dalle imprese realizzatrici dei nuovi impianti.
– foto ufficio stampa Amg Energia, da sinistra Salvatore Orlando e Francesco Scoma –
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Presentata l’App per tracciare la salute degli studenti universitari

PALERMO (ITALPRESS) – Un monitoraggio telematico sulla salute degli studenti, in modo che l’utilizzo di una semplice app possa essere un mezzo efficace di prevenzione seguendo la scia di quanto imparato dall’esperienza pandemica: questo l’obiettivo del progetto Coach, presentato dagli Ersu siciliani in collaborazione con la Fondazione italiana della medicina digitale (Fomed). Tale proposta è stata illustrata durante la seconda giornata di lavori del Consiglio nazionale Andisu (l’organismo che mette insieme gli enti per il diritto allo studio universitario di tutte le regioni italiane), organizzato a Palazzo dei Normanni a Palermo.
Il progetto Coach è un’iniziativa che su base volontaria gli studenti possono valutare in caso di problemi di salute, come alternativa ai servizi di emergenza e alle visite in Pronto soccorso: attraverso la compilazione di un questionario elettronico, avranno modo di essere contattati prontamente per gestire in modo adeguato i sintomi con diagnosi e azioni di cura e supporto. Ciò comporta da un lato uno snellimento delle strutture ospedaliere (con risparmio dei costi legati a eventuali ricoveri o prestazioni inappropriate), dall’altro un servizio di cura innovativo, digitalizzato e accessibile a tutti: i percorsi sanitari rimanderanno gli studenti nei servizi di prossimità, in modo da consentirgli l’accesso a cure immediate ove queste si rendano necessarie.
Tale progetto, racconta il presidente Fomed Antonino Sciacchitano, “è partito da qualche mese e riguarda la prevenzione primaria e secondaria degli studenti universitari, che sono i migliori utilizzatori delle tecnologie: speriamo in una risposta ampia, ma riscontriamo già un’adesione importante dei giovani al panorama sanitario”.
A ripercorrere la genesi di Coach è Vincenzo Papa, ingegnere e socio fondatore di Fomed: “Il progetto è nato in un momento di emergenza mondiale, rappresentato dalla pandemia: nel 2020 ci aiutò a far rientrare tantissimi lavoratori con diagnosi a distanza, attraverso un percorso di algoritmi che consentisse alle persone di accertare il proprio stato di salute ed essere messi in sicurezza dai protocolli medico-universitari. L’evoluzione di Coach prevede che anche gli studenti in caso di sintomi possano consultare il proprio algoritmo, per capire i risultati o inviarli alla centrale che li valuta e avere successivamente un consulto medico per decidere quale percorso seguire o ricevere una diagnosi telematica e curarsi nei luoghi di residenza”.
Per Alberto Firenze, direttore della scuola di specializzazione in Medicina del lavoro presso l’Università di Palermo, iniziative come questa costituiscono un deciso passo avanti in direzione della telemedicina: “Con Coach si vuole creare, attraverso il tele-consulto, un momento di avvicinamento alla logica di prossimità, che la pandemia ci ha insegnato e che non può essere dimenticata: abbiamo il supporto del Pnrr e lavoriamo in questa direzione”.
Ad assistere alla presentazione di Coach e avviare il secondo giorno di lavori di Andisu è il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri: “Tra ateneo ed Ersu c’è grande sinergia, in una logica di assistenza e mantenimento del diritto allo studio dei ragazzi: purtroppo a Palermo la situazione economico-finanziaria delle famiglie non è tra le più elevate ed è necessario lavorare insieme per cercare soluzioni, ma siamo sulla buona strada per trovare nuovi alloggi e anche l’ateneo sta lavorando per crearsi una propria dotazione di sistemazioni. La collaborazione con Ersu è fondamentale per identificare numeri, esigenze, luoghi, strutture e infrastrutture da creare”.
Per il presidente Andisu Alessandro Ciro Sciretti “un sistema estremamente diversificato a livello nazionale come il nostro ha bisogno di valorizzare le realtà territoriali con le loro specificità: la Sicilia ha enormi potenzialità e sta lavorando benissimo sul fronte del diritto allo studio, in termini sia di prospettiva che di strategia”.
Margherita Rizza, presidente di Ersu Palermo, sottolinea come “il problema degli alloggi è centrale per tutti gli Ersu d’Italia, stiamo cercando di incrementare al massimo i vari posti letto, ma vogliamo garantire servizi agli studenti a 360 gradi: in ambito telemedico siamo molto curiosi di capire quale sarà l’impatto del progetto Coach nei confronti dei ragazzi”.

– foto xd8/Italpress –
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Banca del Fucino incontra le imprese a Catania, al centro transizione 5.0 e credito d’imposta Zes

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CATANIA (ITALPRESS) – Banca del Fucino – gruppo bancario Igea Banca – ospiterà domani a Catania oltre 30 imprese del territorio in occasione di un incontro dedicato al tema del credito d’imposta ZES e delle misure transizione 5.0 e 4.0, che si terrà alle ore 17.
L’appuntamento che vede la partecipazione di Andrea Miccio, Responsabile Direzione Finanza d’impresa della banca – è il primo aperto alle imprese del territorio organizzato nella filiale di Catania – rappresenta un’importante occasione di approfondimento per le aziende delle novità e le opportunità offerte dalle Zone Economiche Speciali (ZES) e dalle misure Transizione 5.0 e 4.0, con particolare riferimento ai benefici fiscali e agli incentivi disponibili.
Si tratta di importi elevati dato che le risorse stanziate per il credito ZES nel Mezzogiorno ammontano a 1,8 miliardi di euro. A queste si aggiungono 6,5 miliardi di euro destinati alla misura Transizione 5.0, che si sommano ai fondi già disponibili per la misura ordinaria Transizione 4.0.
Più nel dettaglio sarà illustrato come nel biennio 2024-2025 le imprese potranno usufruire dei nuovi incentivi del piano Transizione 5.0 grazie ad investimenti volti all’efficientamento dei processi produttivi, la riduzione dei consumi energetici e l’orientamento verso lo sviluppo green.
Sarà inoltre approfondita la modalità di finanziamento delle risorse del credito d’imposta ZES dedicate alle aziende con sede al Sud e in particolare in Sicilia. Per accedere al credito d’imposta i tempi sono stretti dato che le spese ammissibili dovranno essere comunicate entro il 12 luglio all’Agenzia delle Entrate.
“I crediti d’imposta rappresentano, in termini dimensionali, il principale strumento di politica industriale del Paese. Il convegno rappresenta un momento di confronto e aggiornamento su temi cruciali per il futuro dell’economia locale e nazionale. Le misure illustrate mirano a incentivare l’efficienza energetica e la sostenibilità, promuovendo un impatto positivo sia sull’ambiente che sulla competitività delle imprese. Coglieremo l’occasione anche per presentare il nostro progetto Easy Tax Credit – ha spiegato Andrea Miccio – Responsabile Direzione Finanza d’Impresa della Banca del Fucino – che mira a creare una sinergia tra finanza ordinaria e finanza pubblica”.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
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La discarica di Lentini resta aperta, nuova ordinanza di Schifani

PALERMO (ITALPRESS) – L’impianto Tmb della Sicula Trasporti di Catania potrà continuare a restare aperto per il trattamento dei rifiuti e il successivo inoltro degli stessi presso altre discariche o impianti di recupero energetico, anche al di fuori della Sicilia. Lo prevede la nuova ordinanza, proposta dall’assessorato regionale all’Energia e adottata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani in via straordinaria ed emergenziale per superare i limiti di stoccaggio dei rifiuti posti per ragioni di sicurezza dai vigili del fuoco. A seguito dei pareri positivi di Arpa, Asp, Cts, Città metropolitana e Comune di Catania e del dipartimento regionale dell’Ambiente, è stato autorizzato il proseguimento temporaneo del trattamento sia per il residuo secco che per l’umido, proveniente da circa 200 Comuni.
Il provvedimento di Schifani è stato emesso per prevenire lo stato di emergenza di natura ambientale ed igienico-sanitaria, nelle more del rilascio da parte del dipartimento regionale “Acqua e rifiuti” della nuova Autorizzazione ambientale integrata (Aia) per gli impianti di contrada Codavolpe, a Lentini, in provincia di Siracusa, secondo le prescrizioni della Commissione tecnica specialistica della Regione.
“Iniziamo – sottolinea il presidente Schifani – a mettere ordine nel settore, risolvendo una serie di problemi che nell’ultimo periodo avevano causato il blocco dell’impianto della Sicula Trasporti. Il rilascio della nuova Autorizzazione ambientale potrà consentire di riprendere in maniera regolare e ordinaria l’attività di trattamento dei rifiuti e il successivo trasferimento presso altre discariche o impianti di recupero energetico”.
– foto ufficio stampa Regione siciliana –
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