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Siracusa premiata da CoReVe come Comune riciclone 2023

SIRACUSA (ITALPRESS) – Siracusa, insieme a Genova, è stata premiata comune riciclone 2023, il riconoscimento assegnato da CoReVe, il consorzio di recupero del vetro che, nell’ambito dell’iniziativa di Legambiente e patrocinata dal Ministero per l’Ambiente, premia i Comuni convenzionati che si sono distinti per la quantità e la qualità della raccolta del vetro.
Il Comune di Siracusa è riuscito grazie ai Bandi Anci Coreve ad attivare delle modalità di raccolta innovative nel pieno rispetto del sito UNESCO di Ortigia. In particolare, è stata creata una stazione di raccolta mobile, con servizio di svuotamento on demand, attiva nelle ore serali della zona Ortigia. La stazione di raccolta è strutturata con un operatore dotato di un automezzo a vasca elettrico. Le utenze coinvolte saranno dotate di carrellati da 120 litri con RFID. E’ disponibile, inoltre, una applicazione, che permette alle diverse utenze di registrarsi e prenotare il servizio di svuotamento, quando si rende necessario, e quindi a riempimento del proprio contenitore. La funzione della stazione mobile è di garantire un servizio di svuotamento continuo a chiamata, durante le ore serali, per le utenze maggiori produttrici di rottami in vetro.
Il progetto è supportato da una campagna informativa, con l’obiettivo di sensibilizzare le utenze cittadine domestiche e non domestiche sulla corretta separazione e conferimento degli imballaggi in vetro.
“Per raggiungere questi traguardi occorre coinvolgere i cittadini, i giovani, i ragazzi e per fare questo CoReVe investito complessivamente in poco più di 2 anni 22 milioni di euro, con il sostegno e l’aiuto di ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, per la messa a terra del più importante intervento strutturale per la raccolta differenziata del vetro che ha permesso di migliorare la raccolta in quasi 400 Comuni. I risultati raggiunti dai Comuni di Genova e Siracusa mostrano che dove c’è fattiva collaborazione delle amministrazioni locali si può agire in modo incisivo, migliorando sensibilmente la capacità di riciclo dei cittadini con indubbi vantaggi per le casse comunali e per l’ambiente”, ha dichiarato Gianni Scotti, presidente di CoReVe.

– foto ufficio stampa CoReVe –
(ITALPRESS).

La Giunta regionale vara la riforma della dirigenza in Sicilia. Schifani “Rinnovare la macchina amministrativa”

PALERMO (ITALPRESS) – Un’unica qualifica, articolata in aree di competenza e livelli di responsabilità, a cui si accederà solo attraverso concorso pubblico. E’ il cuore del disegno di legge sulla riforma della dirigenza dell’amministrazione regionale, a cui il governo Schifani ha dato il via libera, nella seduta di giunta di questa mattina, su proposta dell’assessore alla Funzione pubblica, Andrea Messina. E’ quanto si legge in una nota della Regione Siciliana.
Un provvedimento, sottolinea la nota, che interviene, a distanza di ventiquattro anni dall’emanazione della legge regionale 10 del 2000, sull’ordinamento della dirigenza della Regione Siciliana, al fine di allinearla a quella di tutti gli enti del comparto funzioni locali e di eliminare le criticità determinate dal mantenimento della cosiddetta terza fascia.
«Il mio governo pone finalmente un punto fermo nel processo di rinnovamento della macchina amministrativa regionale – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – Le condizioni attuali hanno reso impossibile procedere all’assunzione di nuovo personale dirigenziale, causando una situazione di sofferenza della dotazione organica non più tollerabile in un’amministrazione che voglia essere efficiente e vicina alle esigenze dei cittadini. Abbiamo ritenuto dunque prioritario, in vista di una stagione di ricambio generazionale anche del personale apicale, dare piena attuazione a una compiuta riforma della dirigenza. Auspico che il Parlamento regionale possa approvare a breve la norma, confidando che tutte le forze politiche possano dare il proprio contributo a portare a termine un obiettivo non più rinviabile».
«Dopo un’attesa di oltre vent’anni, finalmente siamo riusciti a dare avvio all’iter di riforma della dirigenza regionale. Un intervento necessario – sottolinea l’assessore alla Funzione pubblica, Andrea Messina – grazie al quale questo governo pone un correttivo alle criticità della legge 10 del 2000 e crea le condizioni per riorganizzare la macchina amministrativa con criteri più moderni e funzionali. Un’iniziativa da troppo tempo attesa che stabilisce regole certe e snelle nella copertura dei posti della dirigenza e consentirà, nel breve e medio termine, di far fronte all’esodo in corso a causa dei pensionamenti, aprendo anche all’immissione di nuove risorse umane qualificate e competenti».
Nel dettaglio, prosegue la nota, la dirigenza regionale è ordinata in un’unica qualifica, senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica; i livelli di responsabilità e, di conseguenza, le retribuzioni, si differenziano in base agli incarichi attribuiti. Il ruolo unico è articolato in aree di competenza, anche al fine di tenere conto delle professionalità tecniche necessarie in alcuni rami dell’amministrazione. L’accesso alla qualifica dirigenziale è ammesso per concorso pubblico, una percentuale non inferiore al 50% dei posti sarà destinata all’esterno dell’amministrazione regionale, una quota non superiore al 30% è riservata al personale interno che abbia compiuto almeno cinque anni di servizio nell’area immediatamente inferiore a quella dirigenziale e un’ulteriore quota non superiore al 15% al personale che abbia ricoperto o ricopra già un incarico dirigenziale.
I dirigenti a tempo indeterminato in servizio alla data di entrata in vigore della riforma confluiranno nel medesimo ruolo unico, si legge sempre nella nota.
Le funzioni sono stabilite dalla legge 10 del 2000 in relazione alla tipologia di incarico ricoperto e vengono distinte le funzioni dei dirigenti di struttura di massima dimensione e quelle degli altri dirigenti. Il trattamento economico accessorio si differenzia in ragione degli incarichi attribuiti e delle responsabilità connesse.
Introdotta anche una norma per rendere più flessibile l’organizzazione regionale, snellendo la struttura amministrativa e rafforzando la gestione unitaria di servizi strumentali, attraverso la costituzione di uffici comuni e il riordino di alcuni di essi, così da eliminare duplicazioni o sovrapposizioni di strutture e funzioni, conclude la nota della Regione Siciliana.
– foto Ipa –
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Palermo, con la passeggiata di Sant’Erasmo nuovo tratto del waterfront

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stata completata a Palermo la passeggiata che da Sant’Erasmo porta al Foro Italico, con un intervento di ripavimentazione e di riconfigurazione, la creazione di un belvedere con vista mare e una lunga seduta. La “villa a mare” è stata pulita e illuminata, gli alberi sono stati potati e adesso dalla strada è possibile vedere il mare. Non mancano due piccole aree attrezzate per bambini e fitness.
La presentazione è avvenuta il pomeriggio del 4 luglio: accanto al presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, e l’assessore alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta.
Il commento del presidente dell’AdSP Monti: “Oggi restituiamo un’altra porzione di mare alla città, al termine di un intervento che permette di passeggiare guardando il mare e di raggiungere la Cala e il Palermo Marina Yachting, attraversando posti riqualificati, illuminati e non più abbandonati e insicuri. Un luogo di svago, incontro, attività ricreative, sportive a disposizione di tutti, un’opera di valorizzazione che ci inorgoglisce e, al tempo stesso, ci impegna a continuare il nostro ambizioso percorso che culminerà nel completamento del progetto di interfaccia. Questo “prolungamento” della passeggiata di Sant’Erasmo, rappresenta ancora una volta l’idea di sviluppo portuale che l’AdSP porta avanti, facendo coesistere sviluppo dei traffici portuali e sostenibilità ambientale e sociale”.
Nel dettaglio, l’intervento ha riguardato la ripavimentazione della superficie del terrazzo del Foro Italico, a quota +3,30, per l’intera estensione della villa a mare, con pietra di Billiemi, come da iconografia storica, mentre nel tratto ribassato della passeggiata a mare è stato realizzato un pavimento in doghe di WPC. Presente uno spazio ombreggiato, con struttura in acciaio zincato e pergolato in alluminio, con due grandi sedute in pietra. Adiacente a questo spazio è stata creata un’area per il fitness dotata di attrezzi fissi mentre una porzione della villa a mare, accanto alla terrazza, è stata, invece, destinata ad area giochi per bimbi: entrambe le aree sono state definite con pavimentazione antitrauma in gomma. E’ stato realizzato l’impianto di illuminazione ai bordi della terrazza e all’interno della villa, quello di videosorveglianza e quello di smaltimento delle acque meteoriche. E’ stata, inoltre, piantata una nuova siepe tipo Metrosideros alta circa novanta centimetri. L’arredo urbano comprende anche i cestini per rifiuti per la raccolta differenziata e alcuni alloggi in acciaio per biciclette. Per impedire l’accesso dei mezzi alla banchina sono stati collocati nei varchi dei dissuasori fissi in cemento bianco. E’ stata anche definita la pavimentazione e la seduta nella parte sud del porticciolo, nel luogo occupato da un vecchio distributore di benzina ora dismesso. Alla fine del mese di luglio verranno avviati i lavori per la realizzazione di un monumento ai caduti, per il quale si è in attesa del parere della Soprintendenza: sarà collocato nelle immediate vicinanze della villa comunale a mare, in prossimità della passeggiata a mare che porta al Foro Italico, in direzione via Lincoln. I lavori sono stati aggiudicati nel marzo 2023 alla ditta Costruzioni Generali e Servizi di Ingegneria s.r.l. – che ha offerto il ribasso del 25,156%- per un importo complessivo di 1.511.201,31 euro. Per l’esecuzione dei lavori la ditta appaltatrice si è avvalsa delle ditte subappaltatrici I.CO.SE.R. s.r.l. e Gangi Impianti s.r.l., entrambe di Gangi (PA), che hanno realizzato buona parte dei lavori sia edili che impiantistici.
La soddisfazione per un lavoro terminato lascia subito il posto a nuovi obiettivi, in questo caso alla progettazione di un insieme di opere che cambieranno in modo significativo l’aspetto e le funzionalità di spazi importanti, attrattivi ricchi di potenzialità funzionali, sociali, produttive connesse sia al ruolo del porto che alle attività della città.
L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e il Comune di Palermo hanno, infatti, appena firmato un accordo operativo che discende dall’accordo quadro siglato l’11 novembre del 2022, in cui si individuavano gli ambiti di intervento di comune interesse in modo da disciplinare congiuntamente i lavori per la rigenerazione urbana del waterfront di competenza di entrambi e migliorare le connessioni di interfaccia città-porto con l’armonizzazione degli strumenti urbanistici dei due Enti.
Adesso è l’ora del concorso internazionale d’idee – strumento fondamentale che porta alla progettazione e, quindi, alla realizzazione dell’opera, come avvenuto nel 2018 con il progetto di interfaccia che, appena sarà terminato, modificherà l’ingresso in porto sulla via Crispi – per la riqualificazione del Foro Italico e delle aree di interfaccia città-porto, attraverso il quale individuare il miglior progetto che dovrà coordinarsi sia con lotti del waterfront già in fase di realizzazione, sia con gli interventi previsti dal Comune per alcune aree. Il bando fissa i principi che i progettisti dovranno seguire nell’immaginare il futuro di un’area nevralgica.
Il nuovo bando – definito nel dettaglio dalle due amministrazioni, precisando le richieste, i vincoli, le procedure e i premi – prevede una procedura aperta in unico grado in forma anonima, ai sensi dell’art. 46 comma 4 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n°36 e sarà pubblicato, previa condivisione con gli ordini professionali competenti, entro la metà del mese di luglio, completate le verifiche amministrative. I termini di pubblicazione sono stati fissati in 90 giorni. Sarà data immediata comunicazione alla stampa per la massima diffusione.
Il Concorso stabilirà una graduatoria di merito, con la distribuzione di un montepremi che ammonta complessivamente a 185.000,00 euro.
In particolare, saranno assegnati i seguenti premi:
Premio per il 1° classificato: 80.000,00 euro;
Premio per il 2° classificato: 40.000,00 euro;
Premio per il 3° classificato: 20.000,00 euro;
Premio per il 4° classificato: 10.000,00 euro;
La Commissione giudicatrice individuerà, inoltre, tre ulteriori proposte progettuali, da menzionare quali meritevoli, senza formazione di graduatoria, cui verrà assegnato un rimborso spese pari a 5.000 euro.
Il concorso di idee rappresenta un’opportunità per mettere a sistema i numerosi cambiamenti già in atto e incanalarli in uno sviluppo omogeneo per disegnare la Palermo del futuro, un’opera strategica in grado di accelerare il percorso di sviluppo avviato da alcuni anni in una prospettiva di crescita della città a livello urbanistico, infrastrutturale, paesaggistico.
Scopo del concorso di idee sarà, pertanto, quello di offrire uno sguardo complessivo, definendo e attribuendo le funzioni di ciascuna zona del litorale presa in considerazione, che faccia parte sia del waterfront, sia delle zone adiacenti di competenza comunale. E continuando il percorso di rigenerazione urbana, mediante una collaborazione costante con l’Amministrazione comunale, in cui il nuovo progetto diventa simbolo di una visione di futuro condivisa.
“Oggi si compie – spiega il sindaco Lagalla – un altro concreto e importante passo di rigenerazione dell’area del porto con l’obiettivo che questa amministrazione ha fissato nell’ultimo biennio: tornare a guardare il nostro mare, senza più voltargli le spalle come succede da decenni. Se oggi raggiungiamo questo risultato e guardiamo con fiducia e ambizione ai prossimi traguardi, è grazie all’intensa e proficua collaborazione tra il Comune e l’Autorità portuale, per la quale ringrazio la costante disponibilità del suo presidente Monti. Insieme e in sinergia stiamo portando avanti progetti che vanno dalla riqualificazione del Foro Italico a quella di via Crispi affinchè questo asse diventi davvero il biglietto da visita che vogliamo per chi raggiunge Palermo dal mare e per i palermitani stessi. Tutto questo vogliamo realizzarlo all’insegna del rispetto per l’ambiente e con la possibilità di creare nuovi servizi a cittadini e turisti”.
“Le istituzioni sono più efficaci – riprende Monti- quando collaborano e la granitica sinergia con il Comune di Palermo ci ha consentito di indire il concorso internazionale di idee per il Foro Italico per alcune aree-cerniere tra porto e città. Fra qualche mese, come è successo per il progetto di interfaccia, potremo selezionare il progetto che più rispecchierà la nostra idea di Foro Italico, di molo sud – per completare l’offerta turistica del PMY – e della via Crispi per risolvere i problemi legati al traffico che ben conosciamo, in perfetta contiguità con l’interfaccia a cui da mesi ormai stiamo lavorando e che modificherà totalmente l’ingresso in porto. Passerelle e tanto verde saranno il simbolo di questo cambiamento. Stiamo lavorando con l’obiettivo di vedere le aree demaniali portuali sempre più connesse alla vita dei cittadini e alle attività urbane. Punteremo a coniugare funzioni portuali e nuovi servizi urbani, disegnando relazioni rinnovate con il tessuto urbano e con il fronte d’acqua, e riqualificando il patrimonio architettonico – pensiamo all’ex Tirrenia trasformata in “innovation hub” – e gli spazi aperti. Ci aspettiamo di ricevere progetti di alto livello che guardino anche a ulteriori sviluppi della linea di costa, includendo le aree che ricadono nella giurisdizione dell’AdSP ma tenendo conto del complessivo riordino, previsto dal Comune, delle aree a mare. Credo che questa forma di collaborazione con l’amministrazione sia un modello virtuoso per raggiungere mete concrete e comuni nella gestione del mare a Palermo”
“La rigenerazione del waterfront centrale di Palermo – è il commento dell’assessore Carta – oggi fa un salto di livello perchè con il nuovo accordo operativo il Comune di Palermo e l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale mettono in campo le loro migliori risorse finanziarie e tecniche per riqualificare la via Crispi, con la realizzazione di una passerella pedonale su via Amari, e per rigenerare complessivamente il Foro Italico, uno degli spazi pubblici vegetali più importanti della città, amato dai cittadini e dai turisti e sempre più sede di grandi eventi, ma anche di convivialità quotidiana. Per il parco del Foro Italico verrà bandito un concorso internazionale di idee per dotarlo di quelle strutture compatibili ad accogliere le diverse funzioni e per poter consentire ai fruitori di affacciarsi sul mare riportando la passeggiata della Marina a contatto con il profumo, il suono, l’incanto dell’acqua”.
L’obiettivo comune è quello di legare ancora più saldamente la città al mare e permettere anche la realizzazione di una serie di servizi rivolti a cittadini e turisti, con la creazione di posti di lavoro a sostegno dell’economia locale.
“Stiamo vivendo un ciclo di particolare dinamismo e mi piace pensare a un nuovo sguardo su Palermo perchè, con la sistemazione del Foro Italico e delle aree di interfaccia, si potrà davvero cogliere la bellezza più genuina della città. Il bando segna l’avvio di una progettualità più articolata che punta a sviluppare le potenzialità della fascia costiera, facendone un punto di riferimento sotto il profilo estetico, della sostenibilità, della socialità. Un ulteriore elemento attrattivo per cittadini e turisti”, conclude Monti.

– Foto ufficio stampa Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale –

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Ostello Bello apre i battenti a Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Milano (x2), Como, Genova, Finale Ligure, Firenze, Assisi, Roma, Napoli e adesso Palermo: Ostello Bello raggiunge la doppia cifra aprendo i battenti nel capoluogo siciliano a due passi dal porto, in via Galileo Ferraris. La catena di strutture ricettive si insedia così nell’ex centrale elettrica della città, sottraendo al degrado un’area che era rimasta abbandonata per oltre settant’anni. Con quaranta stanze e duecento posti letto, Ostello Bello accoglie i turisti garantendo loro tutti i comfort possibili: tra gli spazi comuni figurano infatti una cucina, un salotto, uno spazio libreria, un’area co-working, un orto, una palestra, un bar, una sala biliardo e due terrazze da cui si può vedere gran parte della città e del mare. I primi ospiti si sono già insediati nella struttura, che offre a Palermo una ventata di innovazione: l’idea nasce dalla collaborazione tra il Ceo di Ostello Bello Carlo Dalla Chiesa e l’imprenditore (nonché presidente del Palermo Fc) Dario Mirri, con l’intervento operativo delle architette Chiara Mazzarella e Camilla Vecchi. Il plesso che ospitava la centrale è stato ristrutturato solo in parte, nell’area destinata agli uffici, ma sono già al vaglio diverse ipotesi su come utilizzare l’area su cui ancora non si è intervenuto, dalla cultura allo sport fino agli eventi musicali: per prima cosa, spiega Dalla Chiesa, “aggiungeremo presto una bellissima piscina e in generale non resteremo statici: qui c’è tutto ciò che i viaggiatori vorrebbero trovare nell’ostello ideale. Questo è il decimo che apriamo, abbiamo raggiunto un obiettivo importante e siamo davvero contenti di poterlo inaugurare qui a Palermo: ci sono tutti gli elementi per creare una vera e propria eccellenza, non solo a livello italiano. Ostello Bello accoglie persone con esigenze diverse: ci sono quelli più party-oriented e quelli che vogliono godersi la città e gli spazi all’aperto per leggere un libro o bere un bicchiere di vino”. Nel ripercorrere la storia della struttura, Mazzarella sottolinea come “qui prima sorgeva una centrale termoelettrica, fondata nel 1899 da una società di Norimberga. Dopo alcuni anni è stata acquistata da Enel, diventando la prima centrale termoelettrica di Palermo: garantiva luce alla città fino alla stazione centrale, ma all’inizio suscitò il malcontento della popolazione perché ci si aspettava un’illuminazione decisamente migliore. Quando siamo partiti con la ristrutturazione non sapevamo come gestire la struttura, ma poi dall’incontro tra Dalla Chiesa e Mirri è nata l’idea di un ostello”. È Vecchi a illustrare il percorso con cui Ostello Bello è arrivato in via Ferraris: “Il progetto di ristrutturazione è nato nel 2018, è stato presentato nel 2019 ma è stato approvato solo nel 2022, con partenza dei cantieri a giugno: la nostra idea è che chiunque entri nei nostri spazi si senta a casa sua e riconosca qualcosa di familiare, cerchiamo di dare a ogni ostello un tema legato al viaggio”.
– foto ufficio stampa Ostello Bello –
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Autostrada Ragusa-Catania, sottoscritti i protocolli di legalità per i 4 lotti

PALERMO (ITALPRESS) – Sottoscritti oggi a Palazzo d’Orlèans, a Palermo, i protocolli di legalità per la realizzazione dei quattro lotti dell’autostrada Ragusa-Catania. Obiettivi prioritari sono la prevenzione e la repressione dei tentativi di corruzione e di infiltrazione della criminalità organizzata, anche di stampo mafioso, e la garanzia della sicurezza sul lavoro. E’ quanto si legge in una nota della Regione Siciliana.
«Le ingenti risorse impiegate – commenta il commissario straordinario per la Ragusa-Catania, presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – ci impongono di non abbassare il livello di guardia mentre lavoriamo per rispettare i tempi di realizzazione di questa arteria, fondamentale per la viabilità sull’Isola. La consolidata collaborazione con le Prefetture locali e il coinvolgimento attivo delle organizzazioni sindacali ci consentono, da un lato, di contrastare ogni tentativo di infiltrazione criminale e, dall’altro, di vigilare sulla sicurezza dei lavoratori impiegati nei cantieri. Il nostro monito alle aziende aggiudicatarie è: rispetto del cronoprogramma in una doverosa cornice di legalità, trasparenza e sicurezza».
La nuova arteria prevede il collegamento dall’innesto tra le strade statali 514 “di Chiaramonte” e 115 “Sud Occidentale Sicula”, nel territorio comunale di Ragusa, fino alla connessione con l’autostrada “Catania-Siracusa”. Il tracciato avrà uno sviluppo di circa 69 chilometri e l’investimento totale è pari a un miliardo e 434 milioni di euro, in parte fondi regionali e in parte risorse dell’Anas.
«L’attenzione di Anas, finalizzata a garantire il massimo livello di legalità nei propri cantieri – dice Raffaele Celia, direttore di Anas Sicilia – è sempre molto alta. E anche per la Ragusa-Catania quest’attenzione si concretizza con la sottoscrizione di appositi protocolli di legalità, che sono lo strumento con cui le Istituzioni collaborano sinergicamente fra di loro per il raggiungimento dell’obiettivo».
Alla cerimonia di firma dei protocolli sono stati presenti oltre al commissario straordinario Schifani e ai vertici di Anas, anche i rappresentanti delle Prefetture di Catania, Ragusa e Siracusa, e delle quattro ditte appaltatrici, Webuild (lotto 1), Icm (lotto 2), Rizzani (lotto 3) e Cosedil (lotto 4). Sui documenti anche la sottoscrizione degli ispettorati territoriali del lavoro e delle organizzazioni sindacali di categoria, Cgil, Cisl e Uil.
Oltre alla regolamentazione stringente delle verifiche antimafia, i protocolli prevedono norme per la prevenzione delle interferenze illecite a scopo corruttivo o di natura mafiosa, misure specifiche per la verifica delle procedure di esproprio e indicazioni per il monitoraggio e il tracciamento dei flussi di manodopera. Prevista anche la costituzione di una banca dati informatica che consentirà il monitoraggio degli aspetti procedurali e gestionali connessi alla progettazione e alla realizzazione delle opere, la verifica delle condizioni di sicurezza dei cantieri e il rispetto dei diritti dei lavoratori.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
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Treno Intercity dedicato al Film Festival di Taormina, collegherà Roma e la Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Al binario 25 della stazione di Roma Termini, è stato presentato “Un film lungo 70 anni”: treno Intercity dedicato al festival di Taormina (13-19 luglio). Lo speciale Intercity di Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, personalizzato con i ritratti degli attori e dei registi nazionali e internazionali più celebri, collegherà Roma e la Sicilia a partire da oggi, 4 luglio, fino a settembre.
“Siamo orgogliosi di presentare questo treno Intercity dedicato al Taormina Film Festival, una delle kermesse cinematografiche più antiche d’Italia. Quello tra treno e cinema è un legame che ha radici antiche e, con questa partnership, concretizziamo ulteriormente l’impegno di Trenitalia nel sostenere la cultura in tutte le sue forme, connettendo i territori e le persone alle proprie passioni”, ha dichiarato Stefano Cuzzilla, Presidente di Trenitalia.
A bordo, gli interni dei vagoni sono decorati con ulteriori scatti e con i colori e le grafiche della mostra, creando un’esperienza immersiva per i passeggeri. Durante il tragitto, i due semitreni si separeranno al momento dell’attraversamento dello Stretto di Messina, prendendo direzioni diverse con mete finali a Palermo e Siracusa, per diffondere l’arte cinematografica nel modo più ampio possibile. Attualmente sono 4 gli Intercity Giorno e 6 gli Intercity Notte che arrivano quotidianamente in Sicilia, garantendo accessibilità e continuità territoriale. Raggiungere la Sicilia con Intercity darà la possibilità di beneficiare di una riduzione del 10% sul costo del biglietto di ingresso del Taormina Film Festival e di qualunque manifestazione in programma all’interno degli eventi programmati dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia. Attraverso la partnership con il Taormina Film Festival, Trenitalia si conferma un’azienda che connette le persone alle loro passioni, come il cinema e la cultura, promuovendo una modalità di viaggio sostenibile per raggiungere il territorio siciliano.
“Oggi la cinematografia in Sicilia è una realtà – sottolinea Sergio Bonomo, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia – siamo il secondo festival più antico d’Italia dopo quello di Venezia. Vorrei continuare per altri 70 anni questo percorso con Trenitalia. L’edizione di quest’anno sarà una celebrazione di questi 70 anni, una storia emozionante”.
“Poter veicolare la cultura tramite il treno, che già di per sè è cultura, è qualcosa di profondamente italiano – afferma Chiara Francini, attrice e testimonial presente al taglio del nastro – in più stavolta c’è la possibilità di legare il viaggio alla possibilità di beneficiare di una regione come la Sicilia”.
“Con Trenitalia abbiamo avuto anche altri momenti di collaborazione – aggiunge Elvira Amata, assessore Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana – questo, da siciliana, mi emoziona perchè si lega al 70mo anniversario di un festival divenuto in poco tempo iconico nel mondo. Il dialogo con Trenitalia continuerà”.
– foto xp3 Italpress –
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Nuovi sistemi di video-allarme antirapina a Palermo, commercianti firmano protocollo

PALERMO (ITALPRESS) – Prosegue senza sosta il lavoro di stretta sulla criminalità e microcriminalità a tutela delle attività commerciali e degli esercizi che a Palermo, nel corso degli ultimi mesi, sono sempre più minacciati sia nella zona del centro storico che anche in altre aree della città. La Prefettura del capoluogo siciliano, di comune intesa con Confcommercio Imprese per l’Italia Palermo e Confesercenti Palermo, ha di fatti sottoscritto un protocollo di intesa che, sulla scia del precedente siglato lo scorso fine febbraio – Quadro video-allarme antirapina -, punta a “rappresentare un deterrente per consentire un intervento immediato nel momento in cui si verificano situazioni criminali”. Così Massimo Mariani, Prefetto di Palermo intervenuto nella spiegazione della struttura del nuovo sistema di sorveglianza a circuito chiuso che, in collegamento diretto con le diverse centrali operative della Polizia di Stato dislocate sul territorio palermitano, consentirà “una maggiore celerità ed efficenza di intervento”.
“Si tratta di un passo molto importante”, sottolinea Mariani, ma “se sarà importantissimo ce lo diranno i risultati. Il commerciante avrà la possibilità, schiacciando un semplice tasto installato all’interno del proprio esercizio, di segnalare direttamente alla sala operativa quello che sta succedendo, trasmettendo così le immagini live all’interno o all’esterno del negozio. Un sistema all’avanguardia – prosegue il Prefetto – che grazie all’accordo tra Ministero dell’Interno, Confesercenti e Confcommercio farà sì che si possa utilizzare la tecnologia tramite un investimento nemmeno troppo oneroso”.
Sarà, infatti, di dieci euro al mese la quota agevolata attraverso la quale gli aderenti al servizio potranno usufruire di un sistema di software e hardware che “consentirà maggiore sicurezza ai nostri associati e in generale a tutta la città”, commenta Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo. “Grazie agli investimenti dei privati, dei commercianti e degli imprenditori si darà un maggiore presidio alle forze dell’ordine, a garanzia di un crescente tempismo sul nostro territorio – continua Di Dio -. Anche Palermo firma questo protocollo che mette nelle condizioni di collegare le nostre telecamere di video sorveglianza direttamente con le centrali operative. Il nostro territorio, per tante ragioni, è ben presidiato – sottolinea -. Ma per problemi di disagio sociale la microcriminalità, legata ad eventi come spaccate, furti, rapine e violenze stanno crescendo. Questo strumento fa sì che questi episodi si possano prevenire ed eventualmente perseguire”.
Un’ulteriore mano tesa dunque all’indirizzo dei proprietari di attività commerciali, ma anche dei collaboratori che vi lavorano, come anche sottolineato in chiusura dalla presidente di Confesercenti, Francesca Costa: “Bisogna aiutare le attività commerciali anche in termini di aggiornamenti e adattamenti – dichiara -. Abbiamo avuto un grande riscontro, seppur al momento tutto a carico dell’esercente, ma siamo sicuri che questo sistema possa essere un deterrente per attività criminali e microcriminali. Vogliamo avere – ha chiosato – un controllo atto a garantire l’attività commerciale, il territorio, ma anche il turista. Se cominceremo ad utilizzare a macchia d’olio questa piattaforma i benefici saranno portati a tutti”.
– foto xi6 Italpress –
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Teatro Massimo di Palermo, presentata la nuova stagione

PALERMO (ITALPRESS) – Eros e Thanatos, motore creativo di gran parte del repertorio lirico, è anche quest’anno il tema che caratterizza il programma della stagione 2024-2025 del Teatro Massimo di Palermo. Un programma che raccoglie in sè spunti e ispirazioni nati nelle stagioni precedenti, e porta a compimento progetti, collaborazioni e visioni sull’arte e sulla nostra società che la Fondazione Teatro Massimo persegue da diversi anni. A presentare la Stagione, tra i decori e gli arredi liberty della Sala Basile di Villa Igiea, disegnata dallo stesso architetto che insieme al padre ha progettato il Teatro Massimo, sono il Sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione, Roberto Lagalla, e il Sovrintendente e Direttore artistico, Marco Betta.
La stagione scorsa aveva già tracciato il tema della relazione Amore-Morte con le due opere cardine, I Capuleti e i Montecchi di Bellini e Tristan und Isolde di Wagner, entrambe dirette da Omer Meir Wellber. Quest’anno Eros e Thanatos troveranno nuove declinazioni a partire dall’opera inaugurale Le Grand Macabre di Gyòrgy Ligeti, dove la morte incombe fin dal titolo e il sesso invade ogni scena; per poi ritornare con l’Otello di Verdi e l’erotismo dell’ultimo bacio a Desdemona; ma anche nel Faust di Gounod, alla ricerca di vita ed amore eterni contrapposti a morte e dannazione; nell’Elisir d’amore di Donizetti con riferimento alla storia di Tristano e Isotta; e in due delle più grandi e scandalose composizioni di inizio Novecento, entrambe legate a un erotismo che si spinge nella morte, come Salome di Strauss e Le sacre du printemps di Stravinsky. L’uso spregiudicato di amore e morte per raggiungere il potere sarà al centro anche di un testo attualissimo come è quello del libretto di Mitridate Eupatore di Alessandro Scarlatti, proposto in occasione dei 300 anni dalla morte del grande compositore palermitano; mentre non la morte, ma un sonno talmente profondo da essere altrettanto pericoloso si trova nella Sonnambula di Bellini, l’altro eccelso compositore siciliano; infine anche negli spettacoli di balletto troviamo una vita congelata in un pupazzo di legno e liberata dall’amore (Schiaccianoci), un amore che rischia di portare alla distruzione (Anna) e un amore che sopravvive oltre la morte e riesce a salvare l’amato (Giselle).
“La nuova stagione del Teatro Massimo – dice il Sovrintendente e Direttore artistico Marco Betta – è concepita come un affresco, come un grande specchio che riflette il nostro tempo attraverso la grande tradizione dell’opera, della danza e della musica, un arcipelago d’arte che racconta le visioni e le emozioni del teatro che si può sognare e immaginare oggi. E’ una stagione in linea con la grande identità e la vocazione internazionale del Teatro Massimo di Palermo, una stagione in cammino che cerca di interpretare le sfide di un presente sempre più complesso. Una stagione in forma di rampicante i cui rami tendono a fare germogliare eventi per la città, nella città per costruire un teatro sociale oltre il teatro stesso con il desiderio e l’auspicio di un abbraccio di arte e cultura che possa essere per tanti, per molti. Ringrazio tutti i lavoratori, gli artisti e lo staff per la loro professionalità; ringrazio il Presidente, Sindaco Prof. Roberto Lagalla che ha attivato percorsi virtuosi e importanti per la Fondazione, ed è sempre vicino al Teatro con passione e cura; grazie al Consiglio di Indirizzo, al Collegio dei Revisori, e grazie anche al Comune di Palermo, al Ministero della Cultura e alla Regione Siciliana che garantiscono il loro impegno e il loro sostegno all’istituzione con grande attenzione e competenza. Un grazie riconoscente al pubblico sempre presente ed in armonia, che non ha mai smesso di credere ai valori profondi che il Teatro Massimo esprime con l’arte, per l’arte.
“La stagione 2024/2025 del Teatro Massimo – afferma il Sindaco e Presidente della Fondazione, Roberto Lagalla – prosegue una narrazione nel solco delle precedenti, come se ci fosse un filo conduttore che non si spezza, una continuità che non vuol significare ripetitività, ma ispirazione e creatività rispetto a temi attuali e di questo ringrazio il Sovrintendente e la sua squadra di collaboratori che hanno pensato a questa nuova stagione, e le maestranze del Teatro che daranno vita alle rappresentazioni. Ma ringrazio anche il Ministero della Cultura e la Regione Siciliana che non hanno mai fatto mancare il loro continuo sostegno. L’augurio, e di questo sono sicuro, è che a ripetersi saranno soprattutto i successi di pubblico che il Teatro Massimo ha fatto registrare nell’ultimo biennio, in termini di critica, botteghino e visite”.
– foto Ipa –
(ITALPRESS).