L’Associazione Magistrati Tributari, in collaborazione con la Sezione Sicilia, ha organizzato per venerdì 26 marzo alle 15 un webinar sulle “Novità normative in tema di fiscalità locale”.
Verranno affrontati diversi temi di grande interesse da parte di relatori di alto profilo professionale.
Tra i saluti quelli del presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, e del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, di Franco Lucifora componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Pino Zingale, procuratore generale Corte dei Conti Sicilia, Calogero Ferlisi, presidente TAR Sicilia, Francesco Greco, componente Consiglio Nazionale Forense e Laura Lorello dell’Università di Palermo. Introdurrà i lavori Daniela Gobbi, presidente dell’Associazione Magistrati Tributari.
In questa occasione sarà presentato il volume di Lucio Catania “Manuale dei tributi comunali” e ne parleranno Angelo Cuva, Università di Palermo e vicepresidente Uncat e Mario Emanuele Alvano, segretario generale ANCI Sicilia.
Coordinerà i lavori Salvino Pillitteri, vicepresidente vicario dell’Associazione Magistrati Tributari.
Seguiranno relazioni del presidente CTP Catania Silvio Raffiotta, di Michele Ruvolo, presidente di sezione del Tribunale di Marsala, Giuseppe La Greca, magistrato del TAR Sicilia, Annamaria Epicocco, presidente dell’AMT Sez. Puglia e Claudia Fava professore dell’Università della Calabria.
Presiederà i lavori Ennio Sepe, presidente dell’Osservatorio permanente della Giustizia Tributaria.
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Novità normative sulla fiscalità locale, webinar magistrati tributari
Ponte Stretto, Musumeci “è una necessità fin troppo evidente”
PALERMO (ITALPRESS) – “E’ un capriccio per noi siciliani avere il ponte? O invece è una necessità fin troppo evidente. E ancora si discute con la Commissione tecnica se fare un ponte o un tunnel quando in altre parti del mondo un ponte si realizza in due anni, e noi ne discutiamo da cento”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, partecipando all’incontro on line organizzato dal Ministero del Sud sulla spesa dei fondi del Next Generation Ue.
“Se vogliamo che questa sia una occasione – ha aggiunto -, dobbiamo capire che serve una sburocratizzazione delle procedure. Il Ponte Morandi diventi un esempio del sud e ognuno si assuma le responsabilità”.
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In Sicilia 666 nuovi casi di Covid e 21 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Diminuiscono leggermente i contagi in Sicilia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute i nuovi positivi scendono a 666 dai 699 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 15.977 (meno rispetto ai 24.073 di ieri), determinando un indice di positività del 4,17%. Sono 21 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, 13 in più rispetto a ieri. I guariti oggi sono 219. Crescono gli attualmente positivi, 426 persone in più, determinando un numero complessivo di 16.618. Aumentano lievemente i ricoveri nei reparti ordinari, 783 (+32), è di 123 il numero di ricoveri in terapia intensiva, con 6 nuovi ingressi (ieri erano stati 7). In isolamento domiciliare vi sono 15.712 persone.
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Porti, alla Osp la gestione dei servizi di terra dello scalo di Trapani
TRAPANI (ITALPRESS) – E’ stata affidata alla società Osp la gestione dei servizi di terra del porto di Trapani, dalla pulizia alla sorveglianza, passando per la logistica. Grazie a una convenzione ventennale, messa a bando dall’Autorità di Sistema portuale del Mare della Sicilia occidentale attraverso il sistema del partenariato pubblico privato, a regime sono previste 14 nuove assunzioni.
“Quello che abbiamo appena avviato – spiega il presidente di Osp, Giuseppe Todaro – è solo un ulteriore step di un percorso più complesso e articolato. Un passo alla volta stiamo uniformando i servizi del porto di Trapani agli standard delle altre strutture del network dell’Autorità Portuale, creando un’accoglienza di qualità che per noi è ormai come una sorta di marchio di fabbrica. Ovviamente c’è un ulteriore aspetto che ci sta a cuore: in un momento in cui la crisi sta bruciando centinaia di migliaia di posti, nel giro di un paio di settimane abbiamo creato infatti un’opportunità per 21 lavoratori, 14 assunti oggi e sette nei giorni scorsi per la gestione del Terminal aliscafi. Sono tutte risorse locali ed è per noi un modo, questo, per valorizzare la città e il territorio anche attraverso il suo capitale umano”.
Articolato il ventaglio di servizi affidati all’azienda guidata da Todaro, che vanno dal presidio di varchi e viabilità fino alla gestione e alla manutenzione degli impianti idrici ed elettrici. Oltre alla sanificazione e la pulizia, che in questo caso sarà estesa alla stazione marittima, al terminal aliscafi e alle garitte, con un’appendice legata alla logistica che prevede, tra le altre cose, la movimentazione di transenne, recinzioni da cantiere e cavallotti giglio banchine in tutte le aree del demanio.
La Osp, d’intesa con l’Autorità Portuale, ha predisposto due calendari – uno estivo e uno invernale – con orari e risorse che varieranno a seconda dei flussi e del numero di corse. Dal primo maggio al 30 settembre i servizi saranno incrementati (giusto per fare un esempio, la pulizia delle parti interne della Stazione Marittima passerà da due volte a settimana a ogni giorno) e anche la forza lavoro impiegata sarà implementata.
“Come è nostro modo di operare – commenta il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti – accompagniamo le opere realizzate o riqualificate con la fondamentale manutenzione. Anche nel porto di Trapani sarà l’Osp a curare i servizi con la professionalità che già garantisce nello scalo di Palermo. Ma ciò che ci rende più orgogliosi è la capacità dell’azienda di creare occupazione, come dimostrano le nuove 14 assunzioni che contribuiscono a offrire nuove opportunità lavorative anche in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo”. “A Trapani – conclude Monti – l’Authority sta dando il proprio contributo con una progettualità visionaria a medio e lungo termine, necessaria per far crescere la comunità, con interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Mi riferisco ai lavori di ristrutturazione della stazione marittima, alla sistemazione delle banchine, ai dragaggi che saranno ultimati nel 2022: tutto finalizzato all’accoglienza di nuove navi e all’incremento di nuovi traffici in un porto dalle grandi potenzialità”.
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Almalaurea, al via con saluto rettori “Al lavoro Sicilia”
PALERMO (ITALPRESS) – Con il saluto dei rettori delle Università di Palermo, Catania, Messina e Kore di Enna, prende il via l’edizione 2021 di AL Lavoro Sicilia, il career day di Almalaurea che coinvolge i neolaureati e i laureandi siciliani nel primo appuntamento organizzato in collaborazione con la Rete degli Uffici di Placement degli Atenei siciliani. Nel corso dell’evento, in programma dal 22 al 26 marzo, i laureati dell’isola avranno modo di confrontarsi con le aziende e di entrare a contatto col mondo del lavoro per mezzo di dibattiti, workshop e altre iniziative. A inaugurare l’edizione digitale di AL Lavoro Sicilia un videomessaggio dei quattro rettori degli atenei siciliani, che hanno voluto dare segnali di speranza a tutti gli studenti anche in un anno complicato come quello appena trascorso per via dell’emergenza coronavirus.
“Abbiamo garantito a tutti i ragazzi le lauree e il supporto necessario nonostante il Covid – spiega il rettore dell’Università degli Studi di Messina, Salvatore Cuzzocrea – E’ un percorso costruito con accanto Almalaurea e sono convinto che il sistema universitario saprà svolgere un ruolo primario all’interno del recovery plan. In sinergia con Almalaurea potremo formare le generazioni del domani”. Dello stesso avviso il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari: “Al Lavoro Sicilia è un’occasione importante alla quale l’Università di Palermo partecipa ogni anno con entusiasmo, perchè permette ai nostri laureati di entrare a contatto con le aziende. Viviamo ancora l’esperienza della pandemia, ma abbiamo saputo reagire bene e ci siamo subito dati una regola, quella secondo la quale non si poteva lasciare nulla e nessuno indietro, e così è avvenuto. Il momento del placement è importante – aggiunge il rettore dell’ateneo palermitano – Il valore di un’Università si dimostra da come vengono offerti i laureati al mondo del lavoro e per questo questi eventi sono molto importanti. Al Lavoro Sicilia con Almalaurea per noi è importante perchè possiamo proporre i nostri ragazzi, motivati e ricchi di grinta, alle aziende”.
Al Lavoro Sicilia consentirà nel corso dei cinque giorni nei quali si articola di costruire un percorso comune tra atenei, laureati e aziende, con l’obiettivo di fornire sbocchi occupazionali a chi ha completato il percorso di studi: “Un evento come Al Lavoro Sicilia che mette insieme aziende e laureati è molto importante ed è anche un segno di speranza verso chi invece sta per immatricolarsi – sottolinea il rettore dell’Università degli Studi di Catania, Francesco Priolo – E’ in giornate come queste in cui le aziende mettono a disposizione le loro competenze e le loro necessità che si crea quell’amalgama, quella speranza di poter costruire insieme un futuro”.
L’ultimo saluto è quello del rettore dell’Università Kore di Enna, la più giovane in Sicilia con appena sedici anni di attività, non statale ma pubblica e già punto di riferimento nel panorama delle offerte formative: “Dal Covid ne verremo fuori, ma non siamo in condizione di stabilire quando e come – spiega il rettore Giovanni Puglisi – Per questo abbiamo il diritto e il dovere per organizzare la vita in ragione di opportunità aperte, dando la possibilità di garantire tutti i servizi possibili ai nostri studenti. Dobbiamo fare tesoro delle risorse che verranno dal Recovery Plan, usando i fondi specie in relazione agli sbocchi lavorativi. La Sicilia e i nostri giovani hanno bisogno di tutto questo”. Sono venti le aziende che prenderanno parte alla tappa siciliana e che avranno modo di confrontarsi con i neolaureati in workshop, colloqui e webinar: nel dettaglio, si tratta di Alleanza Assicurazioni, Alten Italia, Atos, Blue Reply, Capgemini, Carrefour Italia, Eni, Fides, Fincons Group, Generali – Agenzia di Messina, Invitalia, Leto, Lidl Italia, NTT DATA Italia, Penny Market, Sonatrach Raffineria Italia, Sorint.Lab, Technology Reply, Whitehall Reply, Xdevel.
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Il punto di domanda come esercizio di discernimento in libro Don Alliata
PALERMO (ITALPRESS) – Il punto di domanda come esercizio di “sano discernimento” capace di avviare un cammino “uno spazio che si apre ai nostri piedi e ci invita al cammino perchè la verità è anche oltre. Quando il punto di domanda si spegne diventiamo fondamentalisti o stupidi. E la nostra avventura di vita è già spenta”. Parole di Don Paolo Alliata, parroco milanese e autore di “C’era come un fuoco Ardente”, edito da Ponte alle Grazie e presentato nel corso di un seminario online organizzato dalla Associazione ex Alunni del Gonzaga di Palermo.
Il libro raccoglie le omelie del sacerdote e sono una riflessione sul mondo presente, una predicazione che è anche un invito alla lettura uno stimolo alla curiosità e alle domande più profonde. “Raccolgo alcune omelie della domenica, la vita di parrocchia e alcune delle prediche che ho scelto di mettere insieme”, ha spiegato Alliata. Il dubbio espresso dal punto di domanda, al contrario del punto esclamativo protagonista di un racconto di Cechov citato dallo stesso sacerdote, “ho simpatia per il dubbio e per il punto di domanda. ‘Il dubbio è un modo per onorare la verità’, è una frase di Gustavo Zagrelbesky che mi ha fulminato”, racconta “quando il punto di domanda si spegne diventiamo fondamentalisti o stupidi. E la nostra avventura di vita è già spenta”. Il dubbio inteso in senso più lato “e disponibilità a lasciarsi mettere in discussione”, ha continuato il sacerdote.
Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, padre Vitangelo Carlo Maria Denora sj, Direttore Generale Istituto Gonzaga; padre Eraldo Cacchione sj, Responsabile Pastorale scolastica Fondazione Gesuiti educazione; Francesco Marcatajo, Presidente Associazione Ex Alunni Gonzaga; Gaspare Borsellino, Direttore Italpress; con l’introduzione di Angelo Cuva, Associazione Ex Alunni Gonzaga.
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Scoma “IV riparte dalla Sicilia, su sindaco Palermo diremo la nostra”
PALERMO (ITALPRESS) – Italia Viva è pronta a rilanciarsi, a partire dal Sud Italia, nello specifico dalla Sicilia. Un progetto ambizioso e particolarmente caro al leader Matteo Renzi che – confrontandosi sulle linee generali nel corso dell’assemblea nazionale del partito – ha parlato di una primavera di riformismo, contenuti che partono dalla sfida tra moderati e populisti. “E’ chiaro che tutto questo accende un dibattito politico e che porterà sia ad ottobre, che quattro – cinque mesi dopo, ad aprire per le regionali alleanze che si formeranno sui contenuti – ha detto all’Italpress Francesco Scoma, deputato nazionale di Italia Viva e componente dell’Ufficio di presidenza della Camera -. Italia Viva, essendo comunque presente in Sicilia con numeri positivi ed essendo il primo partito al Comune di Palermo, ha nel prossimo futuro il ‘dirittò di dire la sua e poter essere uno dei partiti che possa esprimere il candidato sindaco del capoluogo siciliano”.
Per il partito nato nel settembre 2019 l’obiettivo è quello di discutere di temi reali e non fermarsi semplicemente al populismo: “Si è parlato in passato anche di una federazione tra centristi – dice Scoma -, che tra l’altro non reputo una cosa sbagliata, cioè tra tutti quelli che non si sentono troppo di sinistra o di destra e che vogliono lavorare insieme per creare quella parte viva di possibilità di lavorare per creare quello che una volta era il centro, anche se ora lo chiamerei diversamente, su temi che sono importanti per la Sicilia. Questioni non soltanto legate ai contenuti populisti, come il reddito di cittadinanza, giusto processo, prescrizione, giustizia. Temi di carattere generale che oggi devono essere affrontati. Su queste riforme Italia Viva farà certamente la sua battaglia – ha sottolineato Scoma -. Oggi è prematuro dire chi sono i nomi, i cognomi o i simboli di questi partiti: noi ci candidiamo ad essere un polo attrattivo di chi si riconoscerà in questi ideali e su queste sfide e sui contenuti del riformismo, proprio questa sfida tra moderati e populisti”.
Parlando nello specifico della Sicilia, l’opportunità per il rilancio, lo sviluppo e ammodernamento dell’intera regione è da cogliere, alla luce delle risorse che arriveranno dal Recovery Fund: “La sfida è questa, è un problema che investe tutti – ha spiegato il deputato di Italia Viva -. Questo evento straordinario, causato purtroppo dalla pandemia che certamente non poteva essere prevista, dà la possibilità di una ricrescita ‘post disastrò, una ripartenza che dovrebbe ridare una boccata di ossigeno per il rilancio. Noi siamo sicuramente per i fatti reali. Per noi vale di più uno ‘sblocca cantierì che il reddito di cittadinanza. Se mettiamo denaro e sblocchiamo i cantieri ripete l’economia, mentre col reddito di cittadinanza abbiamo investito una barca di denaro e ci siamo resi conti che solo un decimo di quelli che lo percepiscono hanno trovato occupazione. Non penso possa essere una misura portata alle lunghe. E’ una misura tampone che nel prossimo futuro dovrà essere fortemente ridimensionata”.
Nessun nome per il candidato sindaco di Palermo, ma la consapevolezza di Scoma è quella che a prescindere da chi sarà, il lavoro da svolgere sarà tanto: “Registro che in questi ultimi anni la città è piombata in un degrado assoluto – ha specificato l’esponente di Italia Viva -. Le motivazioni saranno certamente valide ma credo che oggi il cittadino palermitano chieda ben poco, se non le regole principali del vivere normale, chiede la normalità. Potere seppellire i propri cari in maniera decorosa e non lasciare 2mila bare al cimitero, chiede di poter camminare sui marciapiedi senza le buche, avere tolta l’immondizia per strada, siamo pieni di lavori che hanno ingabbiato la città. Per questo dico sblocchiamo i cantieri. Io non credo che la soluzione di continuare con il tram possa essere ottimale per questa città e credo che non lo potrà fare questa amministrazione, perchè credo che la responsabilità – se continuare o no – sarà del nuovo corso”.
Non solo le amministrative ma anche le regionali. La Sicilia nei prossimi mesi sarà chiamata a decidere e programmare il proprio futuro. Ma prima bisogna portare a compimento tutto quello che c’è già in atto, come la manovra finanziaria, che al momento va avanti a passo di lumaca: “Tutte le finanziarie sono vissute con grande trepidazione e difficoltà, ciascuno prova a tirare acqua al proprio mulino, al proprio territorio o comunque cerca di essere più utile al proprio spazio politico, ognuno cerca di attestarsi qualcosa che possa essere riconosciuta a chi l’ha fatta – ha ammesso Scoma -. Non vedo grandi interventi utili a lenire il disagio che vive la realtà siciliana. Vedo una grande difficoltà da parte degli uomini preposti a organizzare nel modo migliore la cosa che in questo momento è più necessaria, cioè una corretta distribuzione dei vaccini. Le code che abbiamo visto l’altro giorno davanti la fiera del mediterraneo non ci fanno onore”.
“Servirebbero soluzioni organizzative migliori – spiega Scoma – poi dai numeri che ho letto non vedo grandi ristori previsti per le categorie che sono state costrette a sacrifici enormi, a chiudere o addirittura a chiudere per sempre. Mi sarei aspettato, o comunque mi aspetterei visto che è ancora in corso, uno sforzo maggiore con dei ristori che possano andare incontro alle categorie che in questo anno hanno visto prosciugarsi i propri risparmi o indebitarsi per rimanere in piedi. Poi, probabilmente, servirebbe un’organizzazione migliore per gli investimenti che la Sicilia dovrà fare nel suo contesto generale – ha concluso il deputato di Italia Viva -. Credo sia fondamentale affrontare questi temi”.
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Coronavirus, in Sicilia 782 nuovi casi e 10 decessi
PALERMO (ITALPRESS) – Sono 782 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, a fronte 27.688 di tamponi effettuati, su un totale di 2.925.797 test da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 10 decessi (ieri 15) che portano il totale delle vittime, sull’Isola, a 4.422. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 15.733 (-51 rispetto a ieri) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 731, di cui 122 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 14.880 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 144.985 (+823). Questi i nuovi casi suddivisi per provincia: Palermo 222, Catania 158, Messina 49, Caltanissetta 72, Trapani 46, Siracusa 65, Ragusa 27, Agrigento 120 e Enna 23.
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