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Ponte sullo Stretto, il sogno ha costi e tempi prevedibili

Un governo di tecnici, quello di Monti, mise la parola fine. Dieci anni dopo un altro esecutivo a guida non politica, quello di Draghi, lo sta riportando in vita. Il ponte di Messina si rigenera come le teste dell’Idra, e forse stavolta non sarà l’ennesimo tentativo a vuoto. La maxi-struttura a campata unica sospesa più lunga del mondo è infatti quanto mai d’attualità.

WeBuild, il gruppo leader delle costruzioni che ha realizzato in due anni il ponte San Giorgio di Genova, ha sempre tenuto accesa la fiammella del collegamento dello Stretto con in tasca un progetto cui collaborò Impregilo, che è oggi incorporata nel gruppo guidato da Pietro Salini. Un’operazione miliardaria, che in epoca di Next Generation Eu torna a sembrare meno chimerica. Tanto che il revamping del Ponte è tornato in Parlamento, già nell’era del governo Draghi.

Alla Camera l’interrogazione l’ha presentata Matilde Siracusano di Forza Italia, che ha chiesto lumi sui lavori della Commissione ministeriale istituita a settembre dall’allora ministra Paola De Micheli, per la valutazione delle proposte progettuali per l’attraversamento dello Stretto.

Le ha risposto venerdì il sottosegretario alle Infrastrutture, il leghista Alessandro Morelli, che a nome del Governo ha spiegato che la commissione ha avviato la conclusione dei lavori per l’elaborazione della relativa relazione. Risposta non troppo specifica. Cui la Siracusano ha replicato sottolineando come le risorse europee, in arrivo per il nostro Paese, potrebbero essere utilizzate – se non per il Ponte, visti i tempi stretti – per realizzare le opere di collegamento, dato che l’opera va nel senso della transizione ecologica, riducendo dell’80% le emissioni di CO2 oggi prodotte dalle navi traghetto e dagli aerei che collegano la Sicilia al Continente.

Oltre al tema ambientale, il ponte sullo Stretto aprirebbe scenari inediti per tutto il Sud a livello trasportistico. Da Salerno a Reggio Calabria la linea ferroviaria diventerebbe ad alta velocità e, superato a 300 km/h il breve tratto di mare tra Piale e Margi, una nuova linea ferroviaria andrebbe fino a Catania e poi a Palermo concludendo quel corridoio del Ten Network che parte da Oslo, arriva in Danimarca e scende dalla Germania all’Austria e arriva in Italia dal Brennero, e poi da Verona scende la penisola.

Passeggeri e merci, trasformerebbero Calabria e Sicilia in hub mondiale di turismo e commerci. WeBuild, come detto, punta tutto sul progetto di Eurolink che è già stato approvato nel 2011. Costo dell’investimento, aggiornato al 2021, 8,56 miliardi, e durata dei lavori circa sei anni, sufficienti a realizzare la struttura a campata unica più lunga al mondo: 3,3 chilometri, mentre l’intero ponte sarebbe lungo 3,66 chilometri.

La struttura sarebbe sostenuta da due torri alte 400 metri, che sarebbero gli edifici più alti d’Italia. La struttura è tarata per reggere eventi sismici del massimo livello, l’impalcato sarebbe di 61 metri, dove correrebbero 6 corsie stradali e due binari ferroviari. Il costo complessivo sarebbe così suddiviso: 6 miliardi sarebbero per la costruzione; 2.105 milioni di euro di oneri finanziari; 221 milioni costi della struttura in costruzione; 237 milioni riserva debito.

A questi andrebbero aggiunti 1.344 milioni di opere accessorie, escluse le linee Tav. La leva finanziaria sarebbe al 90% debito e al 10% con mezzi propri, con risorse in arrivo da settori privato/pubblico, oppure soggetti a controllo pubblico non consolidati nel bilancio dello Stato come Rfi, Cdp e Anas. Per lo Stato si avrebbero circa 8 miliardi di nuove entrate nella sola fase di costruzione, mentre nei 30 anni di gestione, sarebbero generate da tutto l’indotto entrate erariali per 107 miliardi, oltre a 118mila nuovi occupati tra assunzioni dirette e indotto, con un incremento dello 0,5% del tasso di occupazione nazionale e un incremento dello 0,2% del Pil italiano.

Il dibattito sul Ponte è come sempre aperto. In attesa che il ministro Enrico Giovannini dia il via libera alla relazione della commissione, l’unica certezza è che il ponte potrà accedere alle risorse messe a disposizione dai fondi comunitari, quindi le risorse non spese del Fondo Coesione e Sviluppo 2014-2020, pari a circa 30 miliardi di euro, le risorse del Fondo Coesione e Sviluppo 2021-2027 e le risorse del Fondo Reti TEN-T ferroviarie. A cui potrebbero aggiungersi quelle di Next Generation Eu. Ma bisogna partire in fretta per averne una parte. Da qui l’attesa per conoscere l’esito del lavoro della commissione ministeriale.

(ITALPRESS).

Vaccino, il Policlinico di Palermo tra i centri che lo sperimenteranno

PALERMO (ITALPRESS) – L’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo è tra i centri clinici individuati per sperimentare il vaccino anticovid italiano.
L’Azienda è coinvolta, insieme ad altre 27 realtà ospedaliere (26 in Italia e 1 in Germania), in quella che è la seconda fase dello studio condotto sul vaccino GrAd-Cov.2 (meglio conosciuto come ReiThera) dalla società biotecnologica italiana ReiThera in collaborazione con l’Istituto “Spallanzani” di Roma.
Nella Fase 1 della sperimentazione, partita ad agosto 2020 e terminata lo scorso gennaio, fanno sapere dal Policlinico, sono stati raccolti i dati preliminari sulla sicurezza e l’immunogenicità del vaccino sull’uomo. A novembre sono stati resi noti i primi risultati di efficacia che hanno dimostrato non solo che il vaccino è stato ben tollerato, ma che è stato immunogenico, ovvero l’organismo in cui è stato inoculato ha prodotto sia anticorpi che linfociti T.
La sperimentazione proseguirà ora con la Fase 2 e 3, per verificare in modo più avanzato quali sono le risposte al vaccino da parte di soggetti volontari. I centri qualificati idonei a portare avanti lo studio devono possedere una serie di requisiti tecnologici, logistici e clinico-sanitari. I risultati registrati da ciascuna struttura saranno successivamente raccolti ed elaborati a livello centrale: l’obiettivo è produrre in tempi brevi il primo vaccino anti-Covid made in Italy.
Referente per la sperimentazione del nuovo vaccino presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo è Antonio Cascio, direttore della Unità di Malattie Infettive e Tropicali.
“Diversamente dai vaccini Pfizer e Moderna – spiega Cascio -, che si basano su una tecnologia a mRNA, il Reithera, come i vaccini AstraZeneca, Johnson & Johnson e Sputnik, si basa su una piattaforma vaccinale del ‘vettore viralè (Adenovirus modificato per renderlo non in grado di replicarsi), che contiene l’informazione genetica per produrre la proteina spike del Sars-CoV-2. Lo studio – prosegue l’infettivologo – prevede l’arruolamento di soggetti volontari di entrambi i sessi e di età superiore ai 18 anni (anche anziani) che presentino queste condizioni: Non aver contratto in precedenza un’infezione da SARS-CoV-2 confermata da test molecolare; avere condizioni cliniche stabili; assenze di malattie gravi e/o incontrollate; non essere in gravidanza (confermata con test positivo) o in allattamento”.
L’impegno per chi sceglierà di diventare un volontario si traduce in un controllo iniziale per valutare lo stato di salute e, se idoneo, in successive 7 visite a distanza di tempo per monitorare gli anticorpi. I volontari dovranno effettuare la ricerca di SARS-CoV-2 con tampone naso-faringeo molecolare prima delle somministrazioni e saranno sottoposti a stretto monitoraggio clinico e sierologico, nonchè a contatti telefonici settimanali. Nei due giorni (1 e 22) in cui sarà inoculato il vaccino verrà richiesto di restare in osservazione presso il centro clinico per almeno 30 minuti.
Per ricevere ulteriori informazioni, fanno sapere dall’Azienda Ospedaliera Universitaria, le persone interessate ad aderire allo studio possono telefonare al numero 091 6554013 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 11, oppure inviare una e-mail all’indirizzo [email protected].
(ITALPRESS).

Comune Caltanissetta chiede zona rossa. Il sindaco: “Cento casi di Covid in più in due giorni”

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“Chiederemo al presidente della Regione l’istituzione della Zona rossa per Caltanissetta”.
Così il sindaco Roberto Gambino, che si dice “preoccupato per l’avanzata dei casi in città”.

“Domani, lunedì 15 marzo, le scuole resteranno chiuse. Abbiamo avuto 100 casi in più da venerdì a domenica. Questo è molto preoccupante. Bisogna stare attenti, potrebbe trattarsi della variante inglese”.

Inaugurata stazione aeroporto Catania, Falcone “Strategica”

PALERMO (ITALPRESS) – Per la prima volta in treno all’aeroporto di Catania. Questa mattina è stato inaugurata la nuova stazione ferroviaria “Catania Aeroporto – Fontanarossa” che collega lo scalo aereo etneo con la rete ferroviaria regionale, attuando così una intermodalità dei trasporti attesa da anni.
«Stiamo dando una svolta in chiave sostenibile alla mobilità – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, che ha viaggiato sul treno inaugurale partito da Catania Centrale assieme alle altre autorità – perchè questa è una struttura semplice, ma assolutamente strategica, sui cui il Governo Musumeci ha sempre creduto e che è stata realizzata grazie all’impegno sinergico di tutti gli attori istituzionali coinvolti. Finalmente i treni arriveranno all’aeroporto Vincenzo Bellini. Il treno che viene da Messina, da Siracusa, da Enna o da Caltanissetta non dovrà più fermarsi a Catania Centrale, ma potrà fare sosta direttamente in questa stazione che oggi ha due binari, ma ne avrà presto anche un terzo accrescendo le sue potenzialità nel quadro delle opere ferroviarie in corso di realizzazione nella Sicilia orientale: l’aggiudicazione della Giampilieri-Fiumefreddo sulla Messina-Catania, la prossima aggiudicazione del bando per la tratta Dittaino-Enna sulla Catania-Palermo, la nuova stazione Cappuccini di Acireale per la quale la prossima settimana firmeremo il decreto di finanziamento”.
“Il mio sogno – ha aggiunto Falcone – è creare un tunnel soprelevato con un tapis roulant che da questa nuova stazione arrivi direttamente all’aeroporto. Se il territorio avrà questa volontà, la Regione è pronta a mettere i soldi. Oggi si parte con 50 treni che si fermeranno nella nuova stazione, ma in base all’aumento del traffico aereo potremo farli diventare 75-80 al giorno. Una grande svolta grazie all’impegno della Regione per avere più convogli sulle ferrovie siciliane, a cominciare dai 12 nuovi “Pop” che avremo da settembre».
Da oggi, infatti, giornalmente faranno sosta alla stazione “Catania aeroporto – Fontanarossa” cinquanta treni sugli itinerari Messina-Catania, Catania-Siracusa, Catania-Caltanissetta, Catania-Caltagirone, Catania-Palermo. E’ in programma l’aumento delle corse Taormina-Catania con il prolungamento fino alla stazione di Bicocca, per una diretta connessione tra la Perla dello Jonio e l’aeroporto di Catania, così come previsto dal contratto di servizio siglato tra Regione Siciliana e Rfi.
Una navetta gratuita dell’Azienda metropolitana trasporti garantirà il collegamento fra la stazione e lo scalo aeroportuale attraverso la bretella stradale realizzata dalla Sac, la società che gestisce lo scalo aereo, sui terreni che appartenevano all’Aeronautica militare. Per realizzarla è stata sostenuta una spesa di 1,5 milioni di euro.
Per la realizzazione della stazione ferroviaria “Catania Aeroporto – Fontanarossa” Rfi ha investito 6,5 milioni di euro (contratto di programma Mit – Rfi 2017-2021). La struttura ha due banchine da 200 m circa con moderne pensiline, un sottopasso di attraversamento, rampe di scale e ascensori ed è adeguata agli standard di abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre, è dotata di Impianto antintrusione-controllo accessi, sistema di telecamere a circuito chiuso, impianto informazione al pubblico.
(ITALPRESS).

Scoma “Italia Viva a Palermo può esprimere un proprio candidato sindaco”

PALERMO (ITALPRESS) – Il prossimo sarà un anno ricco di appuntamenti elettorali per Palermo e la Sicilia. Si andrà al voto per l’elezione del nuovo sindaco ma anche per le regionali, pochi mesi dopo. “Italia Viva – dice all’Italpress il deputato Francesco Scoma – ha tutte le potenzialità per esprimere un proprio candidato”. Ma, avverte: “prima dei candidati vengono i programmi e prima dei programmi la colazione. Va fatta una analisi dei programmi e considerata la coalizione con la quale verranno affrontate le prossime elezioni amministrative – spiega Scoma -, punto che ritengo molto importante perchè anticipano di qualche mese le regionali e a cascata le elezioni politiche. Il 2022 potrebbe essere molto importante perchè potrà segnare uno spartiacque rispetto alle elezioni precedenti. Il nuovo governo nazionale con la scelta di Mario Draghi ha sparigliato gli equilibri politici e riportato i partiti su posizioni diverse”.
(ITALPRESS).

A Caltanissetta il quinto hub siciliano per la vaccinazione

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Ventiquattro postazioni, oltre un centinaio di operatori impiegati su due turni. Il quinto hub regionale per la vaccinazione anti-Covid è stato inaugurato oggi a Caltanissetta dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, dal direttore generale del dipartimento della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina e dal sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino. La struttura è stata allestita all’interno della palestra del Cefpas, Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del Servizio sanitario.
“L’apertura di questo hub – ha detto l’assessore Razza – arriva in un giorno importante per la campagna vaccinale, quello successivo alla decisione di Aifa di sospendere un lotto del vaccino AstraZeneca. Mi fa piacere constatare che questo centro sia affollato, mi sarei aspettato molte meno persone. E’ il segnale di come tutti i cittadini siciliani abbiano percepito che la campagna di vaccinazione è sicura, che non ci sono evidenze scientifiche che legano eventi funesti alla vaccinazione. Naturalmente, bisogna stare attenti, nel sistema italiano abbiamo un meccanismo di farmaco-vigilanza che consente di intervenire rapidamente. Ma rapidamente – aggiunge Razza – deve procedere anche la campagna di vaccinazione, perchè la luce in fondo al tunnel e il segno della speranza di queste settimane devono poter diventare quanto prima certezze”.
La struttura è stata allestita dal dipartimento regionale della Protezione civile. Oltre alle aree di assistenza e accoglienza, conta complessivamente 24 box predisposti per ricevere la popolazione nell’ambito della campagna vaccinale anti Covid di massa. L’hub di Caltanissetta, come gli altri centri siciliani, seguirà tabella e tempistiche previste dal ministero della Salute e aprirà in orario continuato tutti i giorni dalle ore 8 alle 20.
Sono già attivi gli hub di Palermo, Catania, Messina e Siracusa. Nei prossimi giorni verranno aperte le restanti strutture negli altri capoluoghi di provincia.
(ITALPRESS).

Policlinico Palermo, al via lavori nuovo polo emergenza-urgenza

PALERMO (ITALPRESS) – Hanno preso il via i lavori per il completamento del nuovo polo, dedicato all’emergenza urgenza, del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo. L’opera, rimasta a lungo bloccata, riparte con la riapertura del cantiere. La struttura ospedaliera universitaria, tra le tante cose, sarà dotata di diciassette nuovi posti di terapia intensiva, raggiungendo così il numero complessivo di trentuno unità. Il monoblocco su tre piani, strutturato secondo una logica improntata alla funzionalità degli spazi, sarà in grado di accogliere e supportare nel migliore dei modi tutti quei pazienti che dovessero necessitare di un trattamento d’emergenza.
All’incontro per dare il via all’apertura del cantiere hanno preso parte, tra gli altri, l’ingegnere Salvatore D’Urso, coordinatore della struttura tecnica regionale per l’emergenza Covid, il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che ha manifestato il suo compiacimento per l’inizio dei lavori, dando appuntamento a giugno per l’inaugurazione del monoblocco: “Per fortuna qui abbiamo ripreso un cantiere e un’opera che era rimasta bloccata e che sarebbe diventata una delle tante incompiute. Stiamo impiegando oltre cinque milioni complessivi – sottolinea il governatore, a margine della visita all’interno del cantiere -. Sono interventi essenziali per dotare il Policlinico di nuovi posti di terapia intensiva, un’opera di cui la città di Palermo e non solo ha grande bisogno. E a giugno ci siamo dati appuntamento per la inaugurazione”.
Il pronto soccorso avrà ampi spazi ed è prevista anche una nuova area di emodinamica nella quale sarà possibile effettuare procedure di interventistica a livello radiologico e cardiologico. Saranno realizzate anche quattro nuove sale operatorie e il reparto chirurgico avrà a disposizione ottanta posti letto. Un investimento importante che anche il rettore Fabrizio Micari, accoglie con soddisfazione, sia in ottica della risposta alla pandemia di coronavirus che per i futuri utilizzi didattici di questo polo dedicato all’emergenza urgenza: “E’ un passaggio estremamente importante, si tratta di lavori che erano iniziati qualche tempo fa e poi interrotti – spiega -. Adesso il Covid ha determinato un’accelerazione importante e una disponibilità di risorse”.
“Al di là della situazione pandemica attuale – sottolinea Micari -, anche guardando in prospettiva, diciassette posti di terapia intensiva che si vanno ad aggiungere a quelli esistenti sono importanti per un ospedale come il Policlinico, che non ha solo funzioni di insegnamento ma che ha anche delle specializzazioni di altissimo livello che richiedono poi la terapia intensiva. Si potrà migliorare ulteriormente il livello delle performance”.
“Un progetto di riqualificazione significativo sotto più punti di vista – aggiunge l’assessore alla Salute Ruggero Razza – parte integrante di un contesto di ulteriori interventi che caratterizzeranno il nuovo volto sanitario della nostra regione. In un momento storico come quello attuale abbiamo fortemente bisogno di poter contare su strutture come questa: un polo dell’emergenza in grado di assicurare al paziente – nell’area metropolitana di Palermo – tutte le cure e i trattamenti di alta specialità di cui può avere bisogno”.
“Finalmente – sottolinea il commissario straordinario del Policlinico ‘Paolo Giacconè di Palermo, Alessandro Caltagirone – riusciamo ad avviare il completamento di questo blocco dell’emergenza che da anni rappresentava una storica incompiuta. Ringrazio il Presidente della Regione Nello Musumeci e l’Assessore alla Salute Ruggero Razza per il supporto determinante che ha contribuito al raggiungimento di questo obiettivo. Si tratta di un intervento strutturale significativo in linea con la visione e gli obiettivi che ci siamo posti per dare alla nostra struttura un nuovo assetto logistico, più funzionale soprattutto per i pazienti. Poter contare su un unico monoblocco ci consentirà anche di ridurre gli spostamenti di ambulanze tra le strutture dell’area dell’emergenza”.
(ITALPRESS).

Amg Gas, bilancio 2020 chiuso con utile di 2.9 milioni

PALERMO (ITALPRESS) – L’Assemblea degli Azionisti di Amg Gas (Edison Energia 80% e Amg Energia 20%) ha approvato il bilancio 2020 che si è chiuso con ricavi a 55 milioni di euro, Ebitda a 4,7 milioni di euro e un utile netto pari a 2,9 milioni di euro. E’ quanto si legge in una nota della società.
“Un ottimo risultato quello del bilancio 2020 – sottolinea la nota -, segnale di un percorso positivo e in continua crescita in considerazione anche del difficile contesto in cui la Società ha dovuto operare, a causa della pandemia da Covid-19, con la finalità di dare continuità alla sua azione garantendo i risultati economici. Consolidamento dei risultati ottenuti, gestione dell’operatività con attenzione alla pandemia e visione prospettica, hanno caratterizzato, infatti, il 2020 di Amg Gas che di anno in anno si qualifica sul territorio di Palermo e provincia come uno dei principali operatori energetici”.
Il risultato, prosegue la nota, “molto positivo dell’esercizio 2020, testimonia la capacità della Società di affrontare le sfide del settore e rappresenta, un vero e proprio modello di presenza e vicinanza territoriale oltre che di collaborazione tra pubblico e privato. L’esercizio 2020 si chiude con un utile netto pari a 2,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato dello scorso esercizio pari a 2,8 milioni di euro, ricavi a 55 milioni di euro (-12,1% rispetto ai 63 milioni dell’anno precedente, dovuto sostanzialmente ad una riduzione delle tariffe di vendita sia gas che elettriche che non ha avuto impatti sul conseguimento dell’utile netto), mentre l’Ebitda si assesta sui 4,7 milioni di euro (+3,8% rispetto all’anno precedente) segnando una continuità di risultati da parte di Amg Gas e confermandone la capacità, anche in contesti complessi, di garantire un costante aumento di produttività e un controllo puntuale dei costi”.
“Il 2020, in continuità con il 2019 – si legge sempre nella nota -, è stato caratterizzato da un forte sviluppo commerciale, con effetti positivi sui margini dell’azienda, risultato che assume una rilevanza maggiore considerando un mercato sempre più fortemente competitivo e in cambiamento in cui Amg Gas riesce a fidelizzare i suoi clienti e a conquistarne di nuovi. Il 2020 è stato, infatti, segnato dal forte trend di crescita dei clienti: +6.696 rispetto al 2019, pari al +4,2% (166.583 clienti totali, di cui 132.802 gas e 33.781 elettrici). Da evidenziare, in particolare, la crescita dei clienti con fornitura di energia elettrica (+7.961 forniture) rispetto all’anno precedente, con un incremento del +30,8%”.
Nonostante la complessità dello scenario che ha caratterizzato il 2020 per la pandemia in corso, Amg Gas ha ampliato il ventaglio delle proprie offerte e servizi.
“Pur rimanendo fedele ai suoi valori – centralità del cliente, valorizzazione del territorio, efficienza e qualità dei servizi offerti oltre che dei propri processi – ha lanciato il servizio di manutenzione delle caldaie, primo servizio a valore aggiunto dedicato ai clienti residenziali con un contratto gas attivo – evidenzia la nota -. Prevede la manutenzione ordinaria annuale della caldaia/scaldabagno a gas (non maggiore di 35kw) ed il controllo annuale dei fumi, secondo quanto previsto dagli obblighi di legge. Il nuovo servizio include anche ‘Pronto artigiano 3h’, un servizio di assistenza telefonica effettuato da Assistenza Casa (società del gruppo Edison) per la risoluzione di malfunzionamenti di tipo domestico relativi ad otto ambiti (idraulico, elettrico, gas, riscaldamento, condizionamento e climatizzazione, serrature e vetri): dà accesso a una rete di artigiani locali qualificati a prezzi competitivi, con un bonus una tantum relativo al costo dell’uscita e delle prime 3 ore di manodopera che sono gratuite. Ultima novità: nel 2020 è partita anche la vendita dell’energia elettrica per le piccole Partite Iva”.
Il Socio Edison Energia ha confermato componenti del Consiglio di Amministrazione, Vitale Muia anche con la carica di Amministratore Delegato, Alessandro Bassi e Roberto Buccelli. Il Socio Amg Energia ha confermato amministratori Vincenzo Costantino anche con la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Giampaolo Galante.
L’Assemblea dei Soci ha inoltre determinato in tre esercizi la durata nella carica e quindi fino all’Assemblea per l’approvazione del bilancio 2023.
Confermata anche la composizione del Collegio Sindacale con la nomina da parte del Socio Edison Energia di Vincenzo D’Aniello, con la carica di Presidente e Luigi Migliavacca, nonchè da parte del Socio Amg Energia di Fausto Correnti.
“Il 2020 è un anno che ricorderemo tutti e che ha cambiato il nostro modo di vivere il presente e di pensare al futuro – sottolinea l’Amministratore Delegato, Vitale Muia, confermato alla guida della Società per il triennio 2021-2023 -. Il filo conduttore che ha segnato le nostre attività è stato quello di gestire il nuovo contesto che si presentava giorno dopo giorno con l’obiettivo primario di ripensare i processi aziendali per salvaguardare i nostri dipendenti, i fornitori ed i clienti. L’impegno messo in campo e lo spirito di squadra, che da sempre caratterizza la nostra azienda, ci ha permesso di mantenere risultati economici eccellenti e di crescere ulteriormente nello sviluppo commerciale, non rinunciando a lanciare nuovi servizi. Abbiamo cercato di essere ancora più vicini ai nostri clienti, attuando politiche di attenzione che hanno tenuto conto della particolare e difficile situazione contingente. Continua il nostro impegno per garantire ai clienti risparmio, affidabilità, trasparenza ed efficienza”.
(ITALPRESS).