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La Terra ai Giovani, la Regione assegna 430 ettari di aree demaniali

PALERMO (ITALPRESS) – Presentati i risultati del primo bando del progetto “La Terra ai giovani” della Regione siciliana: 430 ettari di terreno del Demanio della Regione concessi per 12 progetti che sono stati selezionati tra i 32 che sono arrivati negli uffici regionali. Gli imprenditori, tutti under 41, riceveranno i terreni in concessione per 20 anni. Le idee dei neo agricoltori sono state valutate da una commissione dell’Assessorato regionale.
“Sono progetti selezionati perchè guardano avanti, sono progetti che guardano a colture che hanno interesse forte di mercato”, ha spiegato il direttore generale dell’assessorato Agricoltura, Dario Cartabellotta, in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, a Palermo.
“E’ la concreta applicazione di una legge del parlamento siciliano che istituiva la banca della terra – ha sottolineato il presidente della Regione, Nello Musumeci -, sono passati sei anni da quando è stata votata la legge ma non è mai stata applicata”. Tra qualche mese un nuovo bando per altri 700 ettari di terreno.
“Mettiamo al centro i giovani, l’agricoltura la riteniamo davvero il motore economico di questa isola – ha aggiunto l’assessore Toni Scilla -, stiamo rifinanziando la 6.1 e avremo a disposizione 15 milioni di euro per promuovere le nostre eccellenze”.
I giovani imprenditori, inoltre, potranno accedere ad un prestito agevolato da parte dell’Irfis per avviare le imprese.
I progetti sono concentrati in 4 province dell’Isola: ad Enna (159 ettari), Caltanissetta (125 ettari), Siracusa (124 ettari) e Agrigento (22). Tra le attività previste l’impianto di oliveti, mandorleti ma anche la coltivazione di grani e legumi. Ancora la produzione di birra d’orzo artigianale, gli allevamenti di antiche razze da caccia, razze bovine; apicoltura; produzione di biomasse e allevamenti di cirnechi dell’Etna.
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Coronavirus, in Sicilia 695 nuovi casi e 29 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Flessione dei nuovi casi di coronavirus in Sicilia. Dai dati forniti dal Ministero della Salute i nuovi positivi sono 695 (ieri erano stati 744) a fronte di 22.360 tamponi effettuati, e questo determina un indice di positività che scende al 3,1%. Ricrescono i morti a 29 (+5), sono 1.600 i guariti e 934 in meno gli attualmente positivi per un totale 37.587. Nei reparti ordinari sono ricoverati in 1.108 (-53), 170 si trovano nelle terapie intensive (-6) con 7 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 36.309 persone.
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Vaccino, in Sicilia oltre 100 mila prenotazioni over 80

PALERMO (ITALPRESS) – Sono oltre centomila i siciliani del target over 80 che hanno prenotato il vaccino anti-Covid attraverso il sistema telematico nazionale della struttura commissariale per l’emergenza, gestito da Poste Italiane, a cui ha aderito anche la Regione Siciliana. Lo rende noto la Regione siciliana, sottolineando in una nota che si tratta di circa il 30 per cento della popolazione che rientra in questa fase della campagna vaccinale.
Intanto, a seguito di approfondimenti tecnici, è stato disposto l’annullamento della prenotazione effettuata da cittadini che, pur non rientrando nell’attuale target, avevano inoltrato al sistema telematico la procedura di adesione alla campagna vaccinale anti-Covid. Per evitare il ripetersi di tale anomalia, riconducibile prevalentemente alle sole prenotazioni mediante call center, il sistema ha provveduto a garantire l’accesso ai soli cittadini del target over 80.
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Formazione, intesa tra Università Palermo e Ufficio Scolastico Regionale

PALERMO (ITALPRESS) – Il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari, e il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Stefano Suraniti, hanno siglato un protocollo di intesa che sancisce la collaborazione nei seguenti ambiti: formazione del personale della scuola, attività di stage e tirocini, orientamento e corsi di allineamento.
“Con la sigla di questo accordo il nostro Ateneo conferma il suo impegno sul territorio regionale e in tutti gli ambiti del sapere – ha commentato il rettore Fabrizio Micari -. L’intesa, che rafforza ulteriormente il naturale rapporto istituzionale tra UniPa e USR Sicilia, è stata concepita per potenziare la formazione del personale della scuola, per la creazione di percorsi verticali efficaci allo sviluppo di competenze trasversali per l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro, per collaborazioni ed attività volte a favorire una scelta consapevole e motivata dei percorsi di studio universitari, attraverso, in particolare, la progettazione di interventi per la realizzazione di azioni sia di orientamento informativo che formativo”.
“L’intesa tra l’Università di Palermo e l’USR Sicilia – ha sottolineato il direttore generale Stefano Suraniti – prevede un raccordo stabile per offrire a insegnanti, studenti e laureati un più ampio scenario di riferimento in tre diversi ambiti: formazione del personale della Scuola, per attivare progetti formativi costruiti sulle esigenze delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado della Regione Sicilia, interessate a una più elevata qualificazione professionale dei docenti sui temi della didattica; attività di stage e tirocini, per supportare le Istituzioni Scolastiche nell’attuazione nei percorsi di apprendimento, progettare e sostenere stage e tirocini di formazione ed orientamento in favore di laureandi e laureati per progetti formativi di reciproco interesse; orientamento e corsi di allineamento, per realizzare, in generale, apposite azioni di orientamento in entrata finalizzate alla scelta, da parte degli studenti, di corsi di laurea universitari con informazioni circa i percorsi formativi, le opportunità didattiche, i servizi offerti”.
Il protocollo in particolare, si legge in una nota, prevede nell’ambito “orientamento e corsi di allineamento” di rendere agevoli e trasparenti i processi d’ingresso degli studenti ai corsi universitari, anche promuovendo incontri con gli studenti e le famiglie, organizzando iniziative specifiche a favore dell’informazione e della formazione orientativa; potenziare il raccordo tra la Scuola e l’Università ai fini di una migliore e specifica formazione degli studenti della scuola secondaria di secondo grado rispetto al corso di laurea prescelto, anche con l’attivazione di iniziative didattiche da realizzare nelle Scuole, come i Corsi di allineamento Scuola-Università; sostenere anche i percorsi di formazione per i docenti ospedalieri e domiciliari; incrementare lo svolgimento delle simulazioni dei test di accesso e/o valutazione della preparazione in ingresso negli ultimi anni della scuola secondaria di secondo grado, ai fini dell’autoapprendimento e dell’apprendimento guidato; promuovere le azioni relative ai “Piani di orientamento” e dei “Piani Lauree Scientifiche”; e infine, portare a sistema l’individuazione condivisa e partecipata di percorsi formativi di PCTO-Percorsi per le Competenze trasversali per l’Orientamento nelle varie aree d’interesse professionale, opportunamente correlate agli sbocchi professionali dei corsi di laurea, da condividere con le istituzioni scolastiche.
UniPa e USR Sicilia, prosegue la nota, si impegnano reciprocamente alla progettazione e al sostegno di percorsi di ricerca e di ricerca-azione nell’ambito degli obiettivi formativi prioritari nel Piano Nazionale Triennale della Formazione; alla progettazione e al sostegno di stage e tirocini presso le Istituzioni scolastiche della Regione Sicilia, nell’ambito della formazione, del supporto scolastico, dell’orientamento, del tutoraggio, della riqualificazione dell’ambiente scolastico; alla formazione in prospettiva europea del personale in servizio delle Istituzioni scolastiche della Regione Sicilia, con particolare riferimento alla pianificazione e gestione di percorsi formativi, all’organizzazione di conferenze, seminari, workshop e laboratori, alla promozione e diffusione dei progetti formativi, alla pubblicazione di materiali e di documentazione dei progetti di ricerca e dei percorsi formativi intrapresi, alla promozione di interventi informativi e formativi sull'”Orientamento come modalità educativa permanente e trasversale che attraversa tutte le discipline”, e come tale collegata alla formazione delle principali competenze per la vita, con una finalizzazione più mirata e rivolta alla decisione e alla scelta negli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado.
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In Sicilia +0,54% di imprese “rosa” nel 2020

PALERMO (ITALPRESS) – La crisi si fa sentire anche sulle imprese femminili, interrompendone la rincorsa che andava avanti da sei anni. A fine 2020, infatti, l’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere registra un calo a livello nazionale dello 0,29%, pari a quasi 4 mila attività in meno rispetto al 2019. Cinque regioni del Mezzogiorno vedono aumentare le attività guidate da donne, oltre al Trentino Alto Adige. In Sicilia, Campania, Sardegna, Calabria e Puglia, il confronto con l’anno scorso mostra variazioni positive comprese tra +0,63% e +0,10%. Sono 34, inoltre, le province che registrano incrementi di imprese femminili compresi tra il +1,41% di Lecco e il +0,06% di Latina. Dopo Lecco, si mantiene sostenuta la crescita di imprese siciliane guidate da donne a Ragusa (+1,38%) e Agrigento (+1,17%). Al 31 dicembre 2020, in Sicilia su 471.289 imprese quelle femminili sono 114.896 (24,38%), +621 rispetto al 2019 (+0,54%).
Diversamente da quanto registrato dal totale delle imprese femminili, le aziende fondate da giovani donne diminuiscono in tutte le aree territoriali e in tutte le regioni, a partire da Sicilia, Campania e Lazio. In Sicilia, in particolare, nel 2019 le imprese giovani femminili erano 16.161 contro le 15.327 del 2020 con un saldo negativo pari a -834 (-5,16%).
“La Sicilia, nonostante un 2020 da dimenticare per la maggior parte dei settori che ha messo in ginocchio l’intera economia dell’Isola a causa dell’emergenza sanitaria, si difende con un saldo positivo di imprese femminili che ci conforta – dice il presidente di Unioncamere Sicilia, Pino Pace -. I numeri penalizzano le giovani donne, un fatto che potrebbe essere ascritto all’esperienza nel lavoro e ovviamente a una questione legata alle capacità di gestione di una impresa. Ragusa e Agrigento sono le province siciliane dove registriamo la maggiore crescita di imprese gestite da donne, un dato che ci fa balzare sulla ribalta nazionale dei numeri e ci auguriamo che le aziende con le donne al timone possano essere sempre di più”, conclude Pace.
Sul fronte dei dati che riguardano la nate-mortalità delle imprese femminili nel 2020: Agrigento registrate 10.326, attive 9.018, iscrizioni 110, cessazioni 96, saldo 14; Caltanissetta registrate 6.001, attive 5.047, iscrizioni 44, cessazioni 52, saldo -8; Catania registrate 24.903, attive, 19.788, iscrizioni 38, cessazioni 41, saldo -3; Enna registrate 4.166, attive 3.779, iscrizioni 38, cessazioni 41, saldo -3; Messina registrate 14.632, attive 11.548, iscrizioni 193, cessazioni 91, saldo 102; Palermo registrate 23.623, attive 18.696, iscrizioni 302, cessazioni 196, saldo 106; Ragusa registrate 8.824, attive 7.498, iscrizioni 126, cessazioni 90, saldo 36; Siracusa registrate 10.138, attive 8.051, iscrizioni 126, cessazioni 108, saldo 18; Trapani registrate 12.283, attive 10.487, iscrizioni 144, cessazioni 140, saldo 4.
“I settori d’impresa femminile che hanno risentito di più della crisi sono il commercio ingrosso e dettaglio con -83, i servizi di alloggio e ristorazione con -62 e le attività manifatturiere, mentre si nota un maggiore incremento nelle attività professionali, scientifiche e tecniche con un saldo positivo di 18”, spiega Santa Vaccaro, segretario generale di Unioncamere Sicilia.
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In Sicilia 744 nuovi casi di Covid e 24 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Tornano a crescere i nuovi contagi al Coronavirus in Sicilia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute nell’Isola i nuovi positivi sono 744 (ieri erano 478) ciò nonostante la riduzione dei tamponi effettuati, 21.948, e che determina un indice di positività che risale al 3,3%. Leggero incremento dei decessi, 24 (+2). I guariti oggi sono 1.131, mentre sono 411 in meno gli attualmente positivi con un numero totale che tocca i 38.521. Prosegue la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari, 1.161 (-31), mentre sono 176 i ricoverati nei reparti di terapia intensiva (-5) ma con 5 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 38.521 persone.
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Giustizia, Cuva “ruolo Tributarista a tutela criticità ordinamento”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il ruolo delicato ed impegnativo dell’Avvocato tributarista va inquadrato come funzione di ‘tutelà rispetto alle gravi criticità che caratterizzano il nostro ordinamento tributario sia sul versante del Diritto sostanziale che su quello processuale che necessitano entrambi di interventi di riforma strutturali ed urgenti”. Lo ha detto Angelo Cuva, vicepresidente Uncat, nel corso della presentazione del VI Corso biennale per conseguire il titolo di Avvocato specializzato in Diritto Tributario, organizzato dall’Unione nazionale camere tributarie. Oltre cento i partecipanti all’incontro, in videoconferenza sulla piattaforma zoom. Una lectio magistralis è stata tenuta dal decano dei tributaristi italiani, Andrea Parlato, professore benemerito dell’Università di Palermo.
“Sotto il primo profilo la tecnica legislativa porta ad una produzione normativa a getto continuo, a cascata e asistematica che determina una grave crisi di certezza del diritto – ha spiegato Cuva -, sia nel senso della scarsa chiarezza delle norme che della difficoltà di individuazione della disposizione applicabile al caso concreto, ambito nel quale l’avvocato specialista diviene la ‘Guidà indispensabile del contribuente per uscire da un labirinto fiscale nel quale altrimenti resterebbe prigioniero”.
“Sull’altro fronte, quello processuale – ha aggiunto – l’attuale sistema di tutela affidato alle Commissioni tributarie presenta delle criticità a tutti note e ampiamente condivise dagli operatori del settore, criticità di recente richiamate dallo stesso Primo presidente della Suprema Corte di cassazione, Pietro Curzio, in merito alla necessità che la giustizia tributaria (da più parti definita come figlia di un ‘Dio minorè) sia sorretta da giudici a tempo pieno, al fine di accrescere la qualità dei provvedimenti e ridurre il numero dei ricorsi e in generale di assicurare una equa attuazione delle disposizioni fiscali”.
“In attesa che il necessario e non più rinviabile processo di riforma del sistema tributario si avvii e arrivi a traguardi apprezzabili – ha concluso il vicepresidente Uncat -, il che evidentemente si colloca in una prospettiva di medio o lungo periodo (non sono credibili le ipotesi di riforma da realizzare in pochi mesi…), il ruolo dell’avvocato tributarista, che in quest’ottica assume anche una sorta di carattere di supplenza rispetto alle carenze di sistema evidenziate e, per certi versi, anche una funzione di ‘curà rispetto ad una sistema afflitto da una cronica e grave patologia, risulta sempre più importante e delicato e per questo necessita di una particolare professionalità e specializzazione che sono strettamente connesse ad una adeguata formazione”.
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Lnd, approvato progetto per la ripresa dei campionati

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PALERMO (ITALPRESS) – Il plenum del direttivo regionale del Comitato Sicilia della Lnd, presieduto da Sandro Morgana ed alla presenza del vicepresidente per l’Area Sud, Santino Lo Presti, allargato ai rappresentanti degli allenatori (in questo caso il giarrese Josè Sorbello, debuttante nella carica) e dei calciatori, hanno approvato il progetto per la ripresa dei campionati siciliani di calcio 2020-2021.  Il progetto prevede che, non appena emanato il Decreto Ministeriale del prossimo 5 marzo, verranno convocate le società di Eccellenza (calcio a 11) e serie C1 (calcio a 5) per informarle che entro lo stesso mese si ripartirà con i restanti dieci turni del girone di andata. Dopodicchè si passerà ai play off fra le prime otto della classifica ed ai play out fra le altre otto formazioni di coda, ad eliminazione diretta in gara unica, al fine di determinare le squadre promosse e quelle retrocesse. In ogni partita comunque le società dovranno attenersi alle norme anti-Covid, ma sono già stati varati una convenzione con un ente specifico ed un piano di contribuzione che allevi i costi.
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