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Ance Palermo “Manutenzioni stradali trovino spazio nel Recovery plan”

PALERMO (ITALPRESS) – “In questi giorni si è a lungo dibattuto in città sulla opportunità della realizzazione di altre linee del tram. Non ci interessa entrare nella polemica, ma ci preme sottolineare alcuni punti. Per farlo, partiamo da una premessa: il cosiddetto decreto Milleproroghe pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 31 dicembre scorso ha prorogato a tutto il 2021 la possibilità di affidare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla base di un progetto “alleggerito” costituito almeno da una relazione generale, dall’elenco prezzi unitari delle lavorazioni previste, dal computo metrico-estimativo e dal piano di sicurezza e ciò consente di poter iniziare i lavori a prescindere dall’avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo”. Lo afferma in una nota il presidente di Ance Palermo, Massimiliano Miconi.
“L’utilizzo di questa norma – spiega Miconi – consentirebbe di partire subito con i lavori necessari, per esempio, per la manutenzione delle strade cittadine, opere che sicuramente, in un grande sistema, appaiono meno rilevanti del tram o della realizzazione del Centro direzionale della Regione ma che, invece, sono fondamentali per risolvere i problemi legati alla manutenzione delle opere fognarie, oltre che quelli legati alle cattive condizioni del manto stradale e quindi alla vivibilità di quasi tutta la città”. “Ma queste manutenzioni – continua Miconi – non possono essere abbandonate alla scarse risorse degli enti locali o restare in attesa che lo Stato liberi delle risorse per darle ai comuni, ma devono trovare uno spazio all’interno dei progetti del recovery plan”.
“Il nostro appello, allora – conclude il presidente dei costruttori palermitani – è che il Comune e la Città Metropolitana di Palermo colgano le possibilità del decreto Milleproroghe per dotarsi di tutti i progetti necessari, indispensabili per una decente vivibilità e per mettere immediatamente in gara tutti quelli che possono avere una copertura finanziaria. Noi costruttori, inoltre, riteniamo fondamentale la sottoscrizione di un’intesa con la Prefettura per creare una lista di azienda qualificate, che facciano parte del sistema bilaterale delle costruzioni e alla quale gli enti locali possano attingere per l’affidamento dei lavori”.
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Coronavirus, la Sicilia diventa arancione

ROMA (ITALPRESS) – Passa in fascia arancione la Sicilia. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio. Oltre alla Sicilia, passano in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.
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Morgana eletto presidente del CR Sicilia della Lnd

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PALERMO (ITALPRESS) – Il calcio siciliano ha eletto Sandro Morgana presidente del Comitato Regionale Sicilia della Lnd per il quadriennio 2021-2024. Le società isolane sono state chiamate al voto in modalità on-line, a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria da Covid-19, e Morgana torna così presidente dopo sei anni e, soprattutto, dopo aver ricoperto la carica di vicepresidente nazionale della Lnd. L’Assemblea ordinaria elettiva ha inoltre sancito anche l’elezione dei consiglieri regionali Calogero Andolina, Santo Buglisi, David Nicola Caggegi, Defendino Corbo, Luigi Gentile, Vincenzo La Pedalina, Maurizio Rizza, Mario Tamà e Aldo Violato. Eletti anche i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti: Antonino Sajeva, Vincenzo Sferrazza, Alessandro Abbruzzo (supplenti) e Giamprimo Luglio (supplenti). Responsabile regionale del calco a 5 Maximiliano Birchler, per il calcio femminile la scelta è caduta su Natale Ferrante. Eletti infine i cinque delegati assembleari effettivi (Michele Savoja, Aldo Giuseppe Greco, Antonino Gugliotta, Fabio Ponzio e Andrea Vitanza) e i quattro delegati supplenti (Giuseppe Cusumano, Calogero D’Alberti, Francesco Gammicchia e Valeria Pisano). Inoltre Cosimo Sibilia è stato designato alla carica di presidente della Lnd, Ettore Pellizzari alla carica di vice presidente vicario, Santino Lo Presti alla carica di Vice presidente Area Sud, Stella Frascà e Daniele Ortolano alla carica di consiglieri Federali Nazionali, Maria Rita Acciardi alla carica di Consigliere Federale Area Sud, Felicio De Luca, Mattia Rusciano e Cosimo Pergola alla carica di Revisori dei Conti della Lnd, Remo Luzi (effettivo) e Carlo Armignacca (supplente) designati quali delegati Assembleare SGS Area Sud.
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Palermo: Policlinico Giaccone, nuovo reparto di Terapia intensiva

PALERMO (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato il nuovo reparto di Terapia intensiva del Policlinico Giaccone di Palermo, alla presenza dell’Assessore della Salute Ruggero Razza, del Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari e del Commissario Straordinario Alessandro Caltagirone.
Erano presenti anche i Direttori dei Dipartimenti e la Direzione tecnica e strategica.
Sette posti letto su 700 mq, 5 in open space e 2 a degenza singola con isolamento aereo e da contatto per le più gravi sindromi infettive (SARS, MERS COVID-19). Tecnologicamente all’avanguardia sia per i ventilatori automatici di ultima generazione in grado di gestire le insufficienze respiratorie gravi come l’ARDS, causato dagli agenti infettivi come il SarsCov2, sia per i sistemi di monitoraggio invasivo e non invasivo.
“Il primo passo di una attività di implementazione strutturale e tecnologica del Policlinico Giaccone – ha dichiarato Caltagirone – che ho potuto portare avanti avendone avuto mandato dall’Assessore della salute, di concerto con il Rettore e che già da adesso e per i prossimi mesi permetterà a questa Azienda di fare un salto di qualità, valorizzando le alte professionalità che possiede e fornendo una elevata qualità assistenziale e formativa-educativa al territorio della Regione Siciliana”.
“Oggi sono particolarmente soddisfatto perchè vedo finalmente realizzarsi, anche al Policlinico, la forte accelerazione che la mia Amministrazione ha impresso su tutte le altre parti dell’Ateneo – ha commentato il Rettore Micari – In questi anni al Policlinico non eravamo ancora riusciti a cambiare marcia, a creare quella dinamica di crescita che abbiamo invece realizzato sulla numerosità studentesca, sull’offerta formativa, e sulla presenza attiva nel territorio. Oggi invece l’obiettivo è stato raggiunto grazie all’impegno e alla determinazione del nuovo Commissario Straordinario, Alessandro Caltagirone, e al notevole supporto dell’Assessorato alla Salute. In questi sei mesi, dalla nomina di Caltagirone, abbiamo riaperto l’IMI, creato un nuovo reparto di Terapia intensiva, ridefinito la governance e dato un importante contributo nella lotta al COVID su tutti i fronti, dalla diagnosi con i tamponi alla terapia, ed oggi alla prevenzione con la vaccinazione”.
“Ultimamente, nella nostra regione, inauguro diverse strutture e soprattutto Aree Intensive di fondamentale importanza, in un momento complesso per l’Italia e per la nostra Regione gravate dalla pandemia che come sapete in questi giorni è in fase di recrudescenza ha dichiarato l’Assessore Razza. Questi posti letto supporteranno il nostro sistema sanitario che ad oggi regge e sono la conferma che con l’impegno si possono risolvere contenziosi che hanno portato alcune strutture sanitarie regionali in situazione di stallo e aprire strutture d’eccellenza che sono e resteranno al servizio dei cittadini”.
“La Scuola di Anestesia e Rianimazione del Policlinico Giaccone ha una elevata professionalità ed è ai primi posti in Italia per produzione scientifica – ha affermato Antonello Giarratano, Direttore del dipartimento di Emergenza e Urgenza – I 76 specializzandi che a breve prenderanno servizio avranno la possibilità di formarsi e crescere in un contesto di alta specializzazione e qualificazione inserito nel più ampio progetto che il Commissario ad acta Tuccio D’Urso porterà a compimento e che, a regime, porterà la struttura dell’Emergenza Urgenza del Policlinico Giaccone di Palermo ad avere 31 posti letto di area intensiva, 18 di Osservazione Breve Intensiva e 5 Sale operatorie su unico piano e unico complesso”.
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Salvini “Lega protagonista alle prossime elezioni regionali in Sicilia”

PALERMO (ITALPRESS) – “I prossimi passaggi in Sicilia? Ci stiamo lavorando. Intanto vogliamo impegnarci al meglio nei due anni che mancano. Poi sicuramente la Lega sarà protagonista delle prossime scelte, cosa che 3-4 anni non fu perchè non eravamo la Lega che siamo oggi e anche in Sicilia fortunatamente siamo cresciuti”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di una visita in via D’Amelio, a Palermo.
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Servizio di cassa, rinnovata convenzione Unicredit-Università di Palermo

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È stata rinnovata la convenzione tra UniCredit e l’Università degli Studi di Palermo per lo svolgimento del servizio di cassa dell’Ateneo per il biennio 2021-2022.
Il servizio di cassa dell’Università di Palermo – già svolto in precedenza da UniCredit – si avvale di procedure di gestione informatizzata che consentono, fra l’altro, il collegamento telematico con l’ente amministrato e la trasmissione elettronica dei dati assicurando in tal modo elevati livelli di sicurezza.
L’accordo di rinnovo è stato sottoscritto per UniCredit da Riccardo Benanti, responsabile dell’Area Public Sector Sicilia, e per l’Ateneo palermitano da Calogero Schilleci, Dirigente dell’Area Affari Generali e Istituzionali.
“La riconferma del servizio di cassa dell’Università di Palermo – sottolinea Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit – conferma la nostra competitività nel settore delle tesorerie degli enti che può far conto su una grande esperienza e una capillare operatività. Basti pensare infatti che in Sicilia svolgiamo 400 servizi di cassa e tesoreria, tra cui quello per la Regione Sicilia”.
“Con il rinnovo di questa convenzione con UniCredit – commenta il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari – prosegue un rapporto avviato ormai già da tempo e che per il nostro Ateneo è sinonimo di garanzia e sicurezza”.
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Lotteria Italia, la fortuna bacia la Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – La fortuna ha baciato la Sicilia. E’ andato a Prizzi il secondo premio da 2 milioni della Lotteria Italia, con il biglietto G 162904. E nel comune del Palermitano è adesso caccia al vincitore.
La vincita si somma ai tre premi di seconda categoria da 50 mila euro e ai due da 25 mila euro ciascuno, per un bilancio complessivo di 2.200.000 euro.
Ecco i biglietti vincenti da 50 mila euro: L 361795 Cammarata, in provincia di Agrigento; F 496538 Messina; e G 239632 Catania. Ed i biglietti vincenti da 25 mila euro: G 250912 Patti, in provincia di Messina; M 287774 Caltanissetta.
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Covid, Musumeci: “Siciliani vaccinati tutti entro la fine dell’estate”

CATANIA (ITALPRESS) – Il vaccino come unica via percorribile per sconfiggere il Coronavirus. Con la Sicilia che si posiziona ai primi posti nella classifica regionale della somministrazione delle dosi, grazie a una rete sanitaria che ha retto l’onda d’urto del Covid. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in una lunga intervista all’Italpress, fa il punto sulla pandemia nell’Isola, con uno sguardo ai progetti per la ripartenza.

“In questi giorni – dice Musumeci – siamo tra le prime cinque regioni italiane per numero di vaccini somministrati. Abbiamo superato il 40% della dotazione a disposizione. Siamo assolutamente nella media nazionale e in certi casi anche al di sopra. Se da Roma dovessero arrivare puntualmente le dosi che sono già pianificate potremo rispettare i tempi e quindi a fine estate completare la campagna di vaccinazione, coinvolgendo tutte le fasce d’età che vanno dagli anziani fino ai sedicenni. I centri di stoccaggio sono stati finora riforniti puntualmente, con il personale che lavora giorno e notte”.

C’è il rischio che l’effetto-vaccino possa determinare nei cittadini un atteggiamento meno cauto verso tutte quelle che sono state le cautele contro il Covid?
“Non credo. Però l’impennata dei contagi di questi giorni è dovuta all’indisciplina del periodo festivo. I cittadini sanno – e mi auguro lo sappiano tutti – che fare il vaccino non significa essere completamente al sicuro dal contagio. Serve il richiamo, serve rispettare il protocollo sanitario”.

L’opinione pubblica si divide tra chi vuole introdurre l’obbligatorietà del vaccino, almeno per determinate categorie, e chi vuole che sia una libera scelta.
“Penso debba essere scelta volontaria che mi auguro possa coinvolgere tutti i siciliani. Comprendo la diffidenza, la riluttanza, l’ostilità di qualcuno, ma credo che con una sana campagna di comunicazione il metodo della persuasione possa convincere anche i più recalcitranti a sottoporsi alla somministrazione. Al vaccino non c’è assolutamente alternativa, se vogliamo liberarci da questo maledetto virus”.

Oggi si terrà il Comitato Tecnico Scientifico, in quale fascia si posizionerà la Sicilia nei prossimi giorni?
“Io adoro l’arcobaleno, mi ricorda tantissimo la mia infanzia. Ma non sono innamorato delle regioni a colori. Ricordo ancora quando ci ritrovammo in ‘zona arancionè e dopo qualche giorno tornammo ad essere ‘giallì. A parte ogni inutile polemica, ormai, io credo che la Sicilia stia andando avanti con grande senso di responsabilità. Non siamo mai stati una regione in pericolo e vogliamo continuare a dialogare con il Governo centrale, come abbiamo fatto finora, su un terreno di reciproca lealtà istituzionale. Abbiamo un sistema sanitario sul quale nessuno avrebbe scommesso un centesimo ma che si è rivelato efficiente, all’altezza del compito, con un assessorato regionale alla Salute in grado di pianificare le attività con cui andremo avanti inesorabilmente e senza tregua fino a quando non potremo dire che la guerra sarà stata vinta”.

Tutti noi ci chiediamo quando finirà…
“Non è una questione di giorni. Abbiamo bisogno di tempi ragionevolmente medi e nel frattempo non bisogna stare con le mani in mano ma lavorare. La sfida si vince soltanto se facciamo squadra. Non possiamo pensare che dal Governo regionale arrivi la soluzione a ogni problema. Occorre che ci sia la mobilitazione delle categorie, del mondo del lavoro, di quello produttivo, ognuno deve dare il proprio contributo ma sono convinto che il 2021 sarà l’anno della rivincita e della riscossa. Con i risultati che inevitabilmente arriveranno”.

Possiamo dire che la sanità siciliana si sta rivelando una sorpresa in questa battaglia contro il Covid?
“Da sempre quando le cose vanno bene il merito è di tutti. Quando vanno male, la colpa è di uno solo: in questo caso del presidente della Regione. Per fortuna – al di là dei tentativi di speculazione a volte legittimi, altri esagerati da parte delle opposizioni – io sono davvero convinto che abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare: Governo, Parlamento, sistema sanitario, volontari, Protezione civile e cittadini. Questa esperienza ci sta servendo per rivedere la rete sanitaria e per capirne anelli deboli e forti. Noi stiamo potenziando alcuni poli per le malattie infettive e riqualificando alcune strutture sanitarie per oltre 200 milioni di euro. Tutto questo credo ci potrà consentire alla fine della triste avventura del Coronavirus di avere in Sicilia un sistema sanitario pronto a confrontarsi senza complessi di inferiorità con quello di altre regioni del Nord che nel passato, prima del Covid-19, erano ritenute infallibili e di ottima qualità”.

Come si immagina la ripartenza? Dopo la fine della pandemia torneremo scontrarci con i limiti di sempre. Con le distanze che ci separano dal resto d’Italia e dall’Europa, con le infrastrutture carenti. Con strade e ponti fatiscenti. Eppure il modello Genova aveva ridato una speranza in più a tutto il Paese…
“Mi auguro davvero che da Roma possa arrivare un segnale positivo in questo senso. In questi giorni leggo di una recrudescenza del numero degli incidenti stradali mortali, aumenta il numero degli incidenti su strade diventate ormai impercorribili. E non parlo solo di quelle statali ma anche e soprattutto di quelle provinciali delle quali più nessuno si occupa perchè, com’è noto, la Regione non ha competenze. Le strade in Sicilia sono dello Stato o delle Province, ma nel momento in cui abbiamo dato il colpo alla nuca alle Province, nessuno si occupa di 15mila chilometri di arterie stradali. Al Governo nazionale e al ministro delle Infrastrutture lancio un appello per riprendere quel ragionamento che abbiano lasciato in sospeso lo scorso 16 giugno quando a Roma ho chiesto al ministro Paola De Micheli di istituire un tavolo per affrontare la questione. Noi avremmo dato il nostro contributo finanziario, altrettanto avrebbe dovuto fare lo Stato e con la nomina di un commissario da parte del Governo centrale avremmo potuto recuperare qualche mese di tempo per rimettere in sesto almeno la circolazione secondaria, che poi sarebbe più corretto definire primaria, visto che collega il 95% dei centri abitati”.

Intanto però la Regione ha recentemente incassato i complimenti del presidente dell’Ance Sicilia per quanto fatto finora in termini di cantieri e di risorse impiegate…
“In questo momento abbiamo più di 180 cantieri aperti, tutti finanziati dalla Regione Siciliana: non è un risultato ma soltanto una tappa. Non ci possiamo cullare neanche di fronte al traguardo raggiunto nel 2020, con l’impegno di utilizzare tutte le risorse comunitarie che l’Europa ci ha fissato. In tre anni siamo già a oltre due miliardi 950 milioni di euro spesi in Sicilia senza che un solo centesimo debba più tornare a Bruxelles”.

(ITALPRESS).