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Rifiuti di ogni tipo a Bellolampo, Norata “I palermitani ci aiutino”

PALERMO (ITALPRESS) – Materassi matrimoniali, frigoriferi pieni di copertoni, motorini, autoclavi, sportelli, parti di auto e anche un’urna cineraria. Questo quello che hanno trovato gli addetti della Rap tra i rifiuti giunti nella discarica palermitana di Bellolampo. Rifiuti che, prima di essere inseriti nel TMB (impianto di trattamento meccanico biologico) devono essere selezionati manualmente dagli operatori. Un processo che per ovvie ragioni rallenta e complica di parecchio il lavoro per riuscire a smaltire il tutto. “La grave emergenza sanitaria che siamo vivendo in città – spiega il presidente della Rap, Giuseppe Norata – ci costringe, ancora una volta, a rivedere i percorsi organizzativi e lavorativi di tutta la filiera, compresa l’attività di cernita manuale che viene fatta a Bellolampo e che abbiamo dovuto incentivare perchè continuano ad arrivare grosse quantità di rifiuti non pertinenti con i rifiuti domestici”. “Ingombranti di tutti i tipi che arrivando a Bellolampo rallentano in maniera vertiginosa l’operatività dell’impianto, e di fatto – prosegue Norata – non consentono di lavorare le quantità di rifiuti che giornalmente raccogliamo nella città di Palermo”.
Una situazione che va ad aggiungersi alle difficoltà di trovare delle aree dove conferire i rifiuti a livello regionale: “Per tanto è opportuno invitare ognuno, per le proprie competenze, a fare la sua parte cominciando da casa e mettendo nei cassonetti solo i rifiuti domestici – prosegue Norata -. Questo ci consente di recuperare quanto prima l’emergenza sanitaria per mancanza di impianti in tutta la regione siciliana. Il sindaco di Bagheria mi ha chiamato per chiedere aiuto alla città di Palermo, ma già noi soffriamo di nostro e abbiamo bisogno anche noi della collaborazione di tutti i cittadini per migliorare la vivibilità della città”.
Immagini a cui si stenta a credere, nonostante in passato episodi di “strani” rifiuti finiti fra i cassonetti ce ne sono stati parecchi, dalla capra viva del 2015 alla granata del 2018. “E’ una grave emergenza regionale – sottolinea Sergio Marino, assessore ai rapporti funzionali con Reset, Rap e Srr del Comune di Palermo -. L’impossibilità di reperimento di siti regionali dove conferire i rifiuti trattati ha determinato un blocco dell’impianto, però oggi la Rap è impegnata per superare tale difficoltà, il Tmb funziona regolarmente. Invitiamo la gente, i cittadini ad effettuare una raccolta differenziata corretta perchè sicuramente questo contribuirà al miglior funzionamento dell’impianto”.
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In Sicilia 1566 nuovi casi di Coronavirus e 47 decessi

ROMA (ITALPRESS) – In flessione in Sicilia i nuovi contagi da coronavirus. Sono 1.566 i nuovi positivi (ieri erano stati 1.768). C’è però da dire che si riducono i tamponi processati: 10.635, quasi 1.000 in meno rispetto alle 24 ore precedenti. E’ quanto riporta il bollettino del Ministero della Salute. Lieve flessione anche per i decessi: 47 i morti (-2). Il numero degli attualmente positivi tocca quota 39.083 (+575). Si conferma il trend di riduzione dei ricoveri:i degenti con sintomi sono 1.539 (-6) dei quali 250 (-3) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare si trovano al momento 37.295 persone.
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Il mare di Agrigento restituisce cannone del XVI secolo

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Il mare di Agrigento restituisce un prezioso cannone del tardo XVI secolo. A portarlo in luce è stata la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana che, nei giorni scorsi, ha avviato una ricerca nello specchio d’acqua antistante il sito di “Maddalusa”, portando in superficie lo storico reperto.
Si tratta di un cannone di epoca storica che è stato rinvenuto dal sub Gianluca Lopez nello specchio d’acqua prospiciente il porto della città di Agrigento e per il quale la SopMare ha prontamente coinvolto la Capitaneria di Porto Empedocle, nell’agrigentino.
Il sito di Maddalusa, già noto per aver restituito nel 2007 un altro cannone del tardo XVI secolo, ha costituito sin dall’antichità un luogo di passaggio di importanti rotte mercantili, come testimoniano i numerosi ritrovamenti fino ad oggi documentati.
Il manufatto si trovava ad una distanza di circa 300 metri dalla costa presso la foce del fiume Akragas ad una profondità di 7 metri, semi-sommerso in un fondale limaccioso.
Il cannone, che è stato recuperato dal nucleo subacqueo della Soprintendenza del Mare e dal Roan della Guardia di Finanza di Palermo con il prezioso supporto tecnico logistico e operativo della Lega Navale di Agrigento, è stato sollevato con l’ausilio di palloni e poi salpato con una gru alla presenza della Soprintendente del Mare Valeria Li Vigni che ha evidenziato come il reperto costituisca un’importante testimonianza per la sua tipologia.
“Mentre il mondo della cultura subisce le conseguenze delle restrizioni e degli stop dovuti all’emergenza covid – sottolinea l’Assessore dei Beni Cuturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, commentando il ritrovamento – il mare siciliano continua a ricordarci l’etica della ricerca e della memoria. Viviamo in un’Isola ricca di preziose testimonianze che a mare, come in terraferma, ci ricordano che la Sicilia sin dai tempi più lontani è stata crocevia di rotte culturali e commerciali, rendendo la nostra Isola un unicum a livello mondiale. Continua il grande lavoro della Soprintendenza del mare per portare alla luce il nostro straordinario patrimonio sommerso”.
“Proseguiamo – evidenzia la Soprintendente Valeria Li Vigni – nel solco tracciato da Sebastiano Tusa in un momento difficile in cui tutto viene fatto con spirito di sacrificio e con il prezioso supporto delle Forze dell’Ordine”.
Ad una prima ispezione, fanno sapere dalla Soprintendenza, il cannone si conferma simile al precedente, rendendo verosimile l’ipotesi della dispersione in quello specchio di mare di un carico di artiglieria destinato alla vendita.
Il reperto è stato trasferito nei locali del laboratorio di restauro del Parco archeologico della Valle dei Templi dove, affidato al direttore Roberto Sciarratta, verrà sottoposto ad intervento di restauro.
Come previsto in tutti gli interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio subacqueo, il secondo cannone di Maddalusa rimarrà in esposizione presso il territorio di ritrovamento, dove sarà reso fruibile alla cittadinanza.
Alle operazioni ha partecipato Mauro Sinopoli, ricercatore biologo ed ecologo marino della sede di Palermo della Stazione Zoologica Anton Dohrn il quale, attraverso lo studio degli organismi presenti nelle concrezioni dei reperti e l’uso di carotaggi fatti in prossimità dell’area del recupero, sarà in grado di ricostruire il ritmo con cui i reperti sono stati coperti e sono riemersi dai fondi mobili. Per questa ricerca saranno usate tecniche analitiche complesse come la datazione tramite l’uso del radiocarbonio.
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Riciclo rifiuti, Montello investe 22 mln di euro in Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Montello Spa investe in Sicilia ed entra nel capitale di LVS Group che detiene tre impianti di selezione recupero e riciclo di imballaggi in plastica post consumo, di cui due impianti, Ecorek e Rekogest, nell’area industriale di Termini Imerese (PA) e uno, Rekoplastik, nell’area industriale di Caltagirone (CT). Saranno investiti 22 milioni di euro in nuovi impianti di recupero e riciclo tecnologicamente avanzati.
Il presidente di Montello, Roberto Sancinelli, conferma all’Italpress: “Gli investimenti partiranno immediatamente e doteranno la Sicilia di impiantistica oggi carente. E’ un’iniziativa di grande interesse soprattutto in un’ottica di economia circolare del territorio. L’obiettivo infatti è realizzare in Sicilia quanto fatto da Montello a Bergamo, nel settore del recupero e riciclo della plastica post consumo e dell’umido provenienti dalle raccolte differenziate”.
Montello Spa con oltre 450 mila tonnellate all’anno di plastica post consumo recuperata e riciclata (direttamente e tramite controllate) e 700 mila tonnellate all’anno di rifiuti organici recuperati e trasformati in Biometano – con recupero di Anidride Carbonica per uso industriale e produzione di fertilizzante organico (i rifiuti trattati sono provenienti da raccolta differenziata) – è leader in Italia e in Europa nei settori di attività, ed è considerata un esempio di industria “Carbon negative”.
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Ars, respinta mozione censura contro assessore Razza

PALERMO (ITALPRESS) – L’assemblea regionale siciliana ha respinto la mozione di censura contro l’assessore alla Salute Ruggero Razza. La mozione ha ottenuto 36 voti contrari e 24 favorevoli tra i deputati che hanno votato.
“Non mi sento un imputato”. Lo ha detto l’assessore alla salute, Ruggero Razza nel corso della sua replica in Aula all’Ars alla mozione di censura presentata da M5s, Pd e Cento Passi. “Ho letto e riletto la mozione di censura presentata il 10 novembre ed è mio dovere confrontarmi con essa”, Nella mozione “le omissioni e le negligenze di chi vi parla avrebbero causato la morte di molte persone. E’ sembrato a tratti che di quelle morti dolorose vi fosse responsabilità politica in capo a me. Ma essendo la responsabilità in capo a me è come se fossi ritenuto responsabile di numerosi delitti. Sarebbe bastato evidenziare il raffronto tra le regioni per capire come la suggestione di un dato poi conduca a diverse valutazioni”.
La Sicilia non ha lavorato durante l’estate? “Sapete che non è vero ma continuate a ripeterlo facendo una grande diffusione di fake news”, ha spiegato Razza, “il piano di rafforzamento delle terapie intensive introdotto a maggio porta la rete ordinaria della regione a 720 nuovi posti letto. Questo parametro è stato approvato il 22 luglio dal ministero della Salute. Prima dell’emergenza erano 418; all’insediamento del Governo Musumeci circa 370”.
“Non ho alcuna presunzione nel dirvi che non sono stati commessi errori e non ho la presunzione di pensare che non possano essere compiuti nel prossimo futuro. Ma individuare una responsabilità di governo nella classificazione di rischio regione è una circostanza smentita dai fatti” ha continuato Razza.
“Questa è senza dubbio l’esperienza più difficile che ho dovuto affrontare ed ho cercata di onorarla con gli insegnamenti di mio padre e sono gli stessi che spero di avere la forza di insegnare a mio figlio”. Razza ha così terminato il suo intervento, tra applausi e commozione. “A lui che forse un giorno leggerà questo verbale e studierà a scuola cosa è stato il coronavirus come io ho studiato cosa è stata la spagnola, spero di potergli dire che ho atteso i miei doveri commettendo qualche errore ma sempre con scrupolo e onore”.
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Coronavirus, in Sicilia 1768 nuovi casi e 49 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Nuova crescita dei casi di coronavirus in Sicilia. Sono 1.768 (ieri erano stati 1.317), questo a fronte di un lieve incremento dei tamponi, 11.500 nelle ultime 24 ore. Leggera crescita dei decessi: sono 49 i morti nelle ultime 24 ore (+2). E’ quanto riporta il bollettino di oggi del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi raggiunge quota 38.508 (+188). Le buone notizie giungono dal fronte ospedaliero: le persone ricoverate con sintomi sono 1.545 (-29) dei quali 253 (+3) in terapia intensiva. In isolamento domiciliare si trovano al momento 36.710.
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Cancelleri “prende forma itinerario Nord-Sud”

NICOSIA (ENNA) (ITALPRESS) – Dopo l’apertura dello scorso giugno del nuovo lotto, denominato B4b, nell’ambito dell’itinerario Nord-Sud, Santo Stefano di Camastra-Gela, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, è tornato sulla strada statale 117 per dei sopralluoghi e verificare personalmente l’andamento dei lavori.
“Da questa mattina sono sulla Nord-Sud che da Santo Stefano di Camastra arriva a Gela, in particolare nei lotti del tratto tra Mistretta e Nicosia”, commenta il vice ministro Cancelleri.
“I lavori procedono e nella prima metà del 2021 diversi tratti saranno consegnati – aggiunge -, ridurremo così non pochi disagi e cominceremo a vedere finalmente questa arteria prendere forma. L’attenzione che ho per questa importante strada, che attraversa verticalmente tutta la mia Sicilia, è massima. La realizzazione e l’ammodernamento della superstrada dei due mari – sottolinea – è una vicenda che si trascina da oltre 50 anni, ma che al Ministero delle Infrastrutture, grazie al governo Conte, abbiamo deciso di risolvere concretamente prima possibile”.
“Tra poche settimane incontrerò i sindaci dei territori interessati per valutare il progetto di fattibilità dell’ipotesi 2 realizzato da Anas per i lotti C, il tratto che da Nicosia arriva fino al raccordo con la A19 Catania-Palermo, confrontarlo con il progetto della prima ipotesi e assieme a loro – continua – decidere il percorso migliore da seguire per poter scrivere la parola fine a quest’opera”.
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A Palermo un polo direzionale per i Carabinieri, al via i lavori

PALERMO (ITALPRESS) – Un nuovo Polo direzionale per l’Arma dei carabinieri a Palermo. Il centro, che nascerà nell’area dell’ex ospedale militare di Palermo, all’interno della Caserma “Michele Ferrara” di Corso Calatafimi, darà “ulteriore lustro alla comunità del capoluogo siciliano e all’intero quartiere”, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. “Siamo davvero contenti, con l’assessore Falcone commentavamo quanto sia importante la collaborazione istituzionale – ha sottolineato Musumeci -. Faccio un apprezzamento all’Arma per aver scelto il recupero di plessi appartenenti a quasi cento anni fa ma che possono essere a tutti gli effetti rifunzionalizzati e destinati a compiti istituzionali. E’ un polmone straordinario, c’è un parco che fa davvero invidia”.
I lavori del valore di 7,2 milioni di euro sono finanziati da Regione Siciliana e Agenzia del Demanio e termineranno a ottobre 2021.
“E’ un modo per dire grazie all’Arma dei Carabinieri per il contributo alla rigenerazione urbana della città – ha affermato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. E’ uno spazio meraviglioso. Tutti i palermitani sono passati da qui per le visite mediche in occasione delle chiamate di leva. Adesso l’impianto viene riaperto e questa è una conferma ulteriore di come la collaborazione di tutti produce questo risultato. E’ un giorno importante”.
Nell’area verrà adibito il tutto per ricevere alcuni assetti dell’Arma dei Carabinieri che oggi sono sparsi nel territorio cittadino: “E’ un passo in avanti per l’Arma, per i cittadini e per la riqualificazione di quest’area – ha detto il comandante della Legione carabinieri Sicilia, Rosario Castello – . Inoltre ci sarà anche un risparmio da parte dello Stato perchè lasceremo degli immobili per i quali oggi paghiamo delle locazioni passive, quindi un’iniziativa ottima per tutti”.
Presenti all’inagurazione dell’inizio dei lavori anche il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani, l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, il generale Arturo Guarino, comandante provinciale carabinieri Palermo, il provveditore interregionale Opere pubbliche per Sicilia e Calabria Gianluca Ievolella, il responsabile della Direzione generale Sicilia dell’Agenzia del demanio Vittorio Vannini e l’assessore al territorio e ambiente, Toto Cordaro.
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