PALERMO (ITALPRESS) – Venerdì prossimo, a partire dalle 9.30, si terrà online la nuova edizione della Notte Europea dei Ricercatori. La “Maratona Sharper”, 28 ore non stop di incontri, giochi, improvvisazioni, concerti e dibattiti, prenderà il via dalle 10 in diretta nazionale da Palermo con l’evento “La magia della chimica”. E’ quanto si legge in una nota dell’Università di Palermo.
La Sharper 2020 Palermo – Notte Europea dei Ricercatori proseguirà poi con altre circa 70 iniziative, che coinvolgeranno oltre 200 ricercatori, e saranno declinate attraverso una serie di formati online: si terranno conferenze, seminari, presentazioni video, giochi, dimostrazioni, nell’intento di ripensare quella relazione diretta con il pubblico che da sempre caratterizza Sharper alla luce delle esigenze del presente e grazie all’utilizzo di tecnologie e linguaggi innovativi.
Cliccando su “Partecipa” sul sito Sharper 2020 Palermo – Notte Europea dei Ricercatori sarà possibile entrare nelle stanze virtuali e ascoltare e, quando possibile, interloquire con i ricercatori, che potranno mostrare video, fare seminari o dare spiegazioni.
Sharper 2020, si legge nella nota, è il progetto per la Notte Europea dei Ricercatori in tredici città italiane (Ancona, Cagliari, Camerino, Catania, L’Aquila, Macerata, Nuoro, Pavia, Palermo, Perugia, Terni, Torino, Trieste). L’acronimo Sharper – SHAring Researchers’ Passion for Evolving Responsibilities – sintetizza l’obiettivo principale del progetto: creare occasioni di coinvolgimento del pubblico per far conoscere il lavoro dei ricercatori e il suo impatto sociale.
In particolare, prosegue la nota, nel 2020 Sharper propone attività che legano le azioni della ricerca ai Sustainable Development Goals. I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, tutti interconnessi tra loro, sono il modello da seguire per avere un futuro migliore, adottato da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nel 2015 come un invito universale all’azione per porre fine alla povertà, alla disuguaglianza, ai cambiamenti climatici e ad altri problemi di portata globale e per proteggere il pianeta e garantire che tutte le persone godano di pace e prosperità entro il 2030.
Qual è il ruolo della ricerca e dei ricercatori nel raggiungimento dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, a 10 anni dalla data indicata come traguardo dalle Nazioni Unite? Partendo dalle sollecitazioni proposte dalle sfide globali – dai cambiamenti climatici allo sviluppo urbanistico, dalla salvaguardia della biodiversità alle questioni di genere – l’evento aiuta il pubblico a scoprire il ruolo fondamentale dei ricercatori come attori fondamentali nel disegnare il futuro insieme ai cittadini, sottolinea la nota. Ogni attività prevista per la Notte dei Europea dei Ricercatori è correlata ad almeno uno dei Sustainable Development Goals per rendere sempre più evidente il ruolo della ricerca verso un mondo più sostenibile.
Per il 2020, a Palermo, nonostante il periodo particolare, hanno confermato la loro partecipazione molti gruppi di ricerca di UniPa con i loro dottorandi e studenti, così come altri Enti di Ricerca fra i quali il CNR, INGV, IBF, IRIB-CNR, ISMN-CNR, INAF-IASF, INAF-OAPA, ISPRA, AIRC, Ri.MED., Fondazione Fibrosi Cistica e ancora la Polizia Scientifica, il Rotary, le Associazioni Palermoscienza, Geode, ISuD, ElementaLe Watson.
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Notte Europea dei Ricercatori, da Palermo “la magia della chimica”
Cybercrime, avvocato Palmigiano unico italiano a Conference Nuova Delhi
PALERMO (ITALPRESS) – Arriva un nuovo riconoscimento per l’avvocato palermitano Alessandro Palmigiano, che sarà l’unico professionista italiano (e tra i pochissimi europei) invitato alla International Conference on Cyberlaw, Cybercrime & Cyberscurity 2020 di Nuova Delhi. L’importante appuntamento internazionale – che quest’anno si svolgerà a distanza, a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid-19 – riunisce i maggiori esperti di settore da oggi al 27 novembre 2020.
Gli organizzatori della conferenza hanno voluto l’avvocato Palmigiano tra i relatori per la sua riconosciuta specializzazione in diritto internazionale e dell’Unione Europea.
Il noto civilista palermitano è stato, infatti, più volte nominato in vari gruppi di esperti comunitari, come per esempio l’High Level Working – Group dalla Commissione Europea – DG Mercato Interno – per la revisione della direttiva sulla responsabilità del produttore (85/374/CE); il CFR – Net (Common Framework Reference), gruppo di esperti nominato dalla Commissione Europea per predisporre la riforma del diritto dei contratti europei con riferimento alla tutela dei consumatori; la Commissione Europea Direzione concorrenza (Media Unit), in relazione alle politiche di concorrenza in materia di televisione, internet e altri mercati di media ed il Gruppo di Esperti istituito dalla Commissione Europea per individuare clausole contrattuali sicure ed eque per i servizi di cloud computing, che permettono di memorizzare, archiviare ed elaborare dati mediante l’uso di risorse informatiche su Internet.
Palmigiano è stato invitato a portare l’esperienza europea sul tema della conformità informatica delle imprese e della limitazione della responsabilità sia durante sia successivamente al Covid-19.
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Covid, calano dopo un mese gli attuali positivi a Palermo e provincia
PALERMO (ITALPRESS) – Dopo un mese, calano per la prima volta gli attuali positivi a Palermo e in provincia. E’ quanto emerge dal report del Comune sulla situazione Covid nell’area metropolitana, che si basa sui dati forniti dalla Asp. Ieri, infatti, nel capoluogo il numero degli attuali positivi era di 7.713, 300 in meno del giorno precedente. Dal 26 ottobre, quando i contagiati erano 2.180, la curva è stata sempre in crescita. Situazione analoga nella provincia: il 24 novembre gli attuali positivi erano 10.802, il 23 novembre erano 11.126, oltre 300 in più.
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Gang delle scommesse, arresti e sequestri tra Sicilia e Campania
PALERMO (ITALPRESS) – Smantellate due organizzazioni criminali che gestivano la raccolta illegale delle scommesse. L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di finanza di Palermo, che ha eseguito 15 misure cautelari. Inoltre, sono state sequestrate sei agenzie tra Palermo e Napoli.
Su delega della locale Procura di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, i finanzieri del Comando provinciale hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Palermo, ha riguardato 15 persone: sei sono finite in carcere e nove agli arresti domiciliari.
Gli indagati, a vario titolo, devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo delle scommesse e truffa ai danni dello Stato, nonchè di trasferimento fraudolento di valori.
Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di 6 agenzie di scommesse, a Palermo e in provincia di Napoli, per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro.
I militari della Guardia di Finanza in forza ai reparti di Palermo, Napoli e Salerno, stanno inoltre effettuando numerose perquisizioni in luoghi nella disponibilità degli indagati in Sicilia e in Campania.
L’efficacia dell’azione criminale è testimoniata dalla capacità della rete commerciale illecita di generare volumi di giocate di almeno 2,5 milioni di euro al mese, come desumibile da alcune intercettazioni telefoniche.
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Aperta la rotatoria che immette sul nuovo viadotto “Salso”
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, ha inaugurato l’apertura della rotatoria che, dall’autostrada A19 Palermo-Catania, permette agli automobilisti di immettersi sul nuovo viadotto “Salso” e di percorrere un nuovo tratto della SS 640.
“Dopo tante controversie e problematiche che hanno rallentato o bloccato i lavori, finalmente, con tanti sforzi, ricominciamo a vedere aperture di nuovi tratti di strada della SS640 da consegnare al territorio”, dichiara Cancelleri.
“Il completamento della rotatoria e l’entrata in funzione del nuovo viadotto Salso – aggiunge il Viceministro – ora permetterà agli automobilisti di percorrere anche il tratto stradale della Caltanissetta-Agrigento che, dall’imbocco dell’A19, arriva all’altezza con il collegamento con la SS 626 Caltanissetta-Gela. Un piccolo tratto ma un grande risultato, considerato che quando mi sono insediato ho trovato un cantiere completamente fermo”.
“Ringrazio la Cmc di Ravenna – prosegue Cancelleri – che ha colto le rimostranze del Governo e ha ripreso i lavori con maestranze impegnate anche il sabato e la domenica per cercare il più possibile di recuperare il tempo perduto. Sono certo che da ora in avanti, fino a quando non verranno ultimati definitivamente tutti i lavori, il general contractor farà l’impossibile per rispettare la tabella di marcia che ci siamo imposti”.




“Entro la fine dell’anno – aggiunge – apriamo un altro importante tratto, quello che porta fino a via Borremans, con il relativo ammodernamento della strada che arriva fino al capoluogo nisseno, ed entro il mese di marzo 2021 tutta la SS640, dall’autostrada A19 fino alla rotatoria che porta a Caltanissetta, sarà percorribile nella nuova carreggiata”.
“Da gennaio, inoltre – annuncia Cancelleri -, inizieranno i lavori di demolizione del vecchio viadotto Salso e, nel frattempo, stiamo pensando alla galleria Santa Barbara (tra San Cataldo e Caltanissetta), al viadotto San Giuliano da abbattere e ricostruire e ad altre opere di completamento, che dovranno essere realizzate e finite immancabilmente entro il 2022”.
“Caltanissetta ha subito per troppi anni l’isolamento e le difficoltà di un cantiere infinito e a tratti morto – conclude il vice ministro Cancelleri – per questo non si potranno più permettere stop o rallentamenti. Prima della fine del mio mandato da viceministro voglio vedere tutta la SS640 finita e aperta ai cittadini”.
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Ergon con sostegno Unicredit dona 200 pc a studenti siciliani
RAGUSA (ITALPRESS) – La vicinanza al territorio e la solidarietà sono dei valori cardine di Ergon, Concessionaria Despar, Ard Discount, Altasfera in Sicilia. La Società ha deciso di attivarsi fornendo un sostegno concreto al proprio territorio di riferimento. Ergon ha infatti destinato 200 computer portatili a giovani studenti, componente fortemente colpita dall’emergenza Coronavirus, che hanno la necessità di disporre degli strumenti necessari per affrontare la didattica a distanza (DAD).
Per tale donazione Ergon vanta il sostegno di UniCredit attraverso l’utilizzo del Social Impact Banking, un’iniziativa dell’Istituto bancario specificamente dedicata al finanziamento e alla promozione di progetti contraddistinti da un impatto sociale positivo.
“Con questo finanziamento – ha commentato Roberto Cassata, Responsabile Relazioni con il Territorio Sicilia di UniCredit – attraverso la nostra Social Impact Banking sosteniamo una valida attività finalizzata a diminuire il divario digitale ancora presente in alcune fasce della popolazione. L’iniziativa di Ergon è pienamente coerente con gli obiettivi perseguiti da UniCredit Social Impact Banking tramite l’offerta di Impact Financing con la quale vogliamo contribuire allo sviluppo di una società più equa ed inclusiva. Siamo convinti che la vicinanza al territorio di UniCredit si manifesti anche attraverso iniziative come questa che hanno un impatto sociale positivo verso la comunità siciliana”.
Ergon distribuirà i computer mediante l’ausilio delle Caritas diocesane dislocate sul territorio siciliano che, anche grazie al supporto dei centri di ascolto, individueranno studenti e famiglie con le maggiori necessità.
Per riuscire a reperire facilmente i computer, superando così l’ostacolo della penuria di prodotti causata dal vertiginoso aumento di domanda sul mercato, Ergon si è avvalsa di Improve, azienda specializzata nel procurement di prodotti legati al mondo della tecnologia.
“L’istruzione è un valore fondante di ogni società. Siamo orgogliosi di poter aiutare i ragazzi del territorio attraverso la donazione di strumenti informatici che in questo periodo di emergenza risultano essenziali. Abbiamo a cuore il futuro delle nuove generazioni e, ora più che mai, reputiamo fondamentale rafforzare il senso di comunità e mettere in campo tutti gli sforzi necessari per superare questa fase critica e guardare al futuro con fiducia”, ha commentato Gianni Cavalieri, presidente di Ergon.
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Azzerata roccaforte del traffico di droga a Catania, 101 indagati
CATANIA (ITALPRESS) – Smantellate dai carabinieri dodici “piazze di spaccio” radicate nel popolare quartiere di San Giovanni Galermo, roccaforte storica del traffico e della vendita di stupefacenti, a Catania. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Comando provinciale, insieme ai militari delle altre province della Sicilia e dei reparti specializzati dell’Arma. Sono 101 le persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo e della finalità mafiosa, e per detenzione illegale e porto di armi da fuoco.
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa, mira a disarticolare i diversi gruppi criminali che gestivano le dodici “piazze di spaccio”. Le diverse squadre godevano di una chiara autonomia sotto il profilo della competenza territoriale e della gestione organizzativa, ma agivano comunque sotto il diretto controllo del gruppo “Nizza” aderente alla famiglia di “Cosa nostra” catanese dei Santapaola – Ercolano, che imponeva ai “capi piazza” il rifornimento esclusivo della droga dal medesimo gruppo, nonchè i costi e i quantitativi di stupefacente da acquistare.
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Razza “Sui posti letto in Sicilia abbiamo dati certificati”
“Ho sentito il Ministero questa mattina e ho detto che è il caso, concordemente, nell’ambito del principio della reale collaborazione, che assieme ai Nas si faccia un immediato controllo di tutto quello che è stato caricato sulle nostre piattaforme”. Ruggero Razza è tanto sicuro dell’operato del direttore generale del assessorato siciliano alla Salute da chiedere che siano i carabinieri a verificare i numeri dell’emergenza Covid in Sicilia. Gli audio pubblicati stamani dal quotidiano La Sicilia, dove si sente il dirigente Massimo La Rocca esortare i vertici delle aziende ospedaliere siciliane a inviare per tempo i dati sui posti letto nell’Isola, hanno suscitato il caso politico. Tant’è che i Cinquestelle hanno chiesto le dimissioni dell’assessore Razza e i dem l’apertura di fascicoli nelle nove procure siciliane.
“Si è creata una polemica surreale. E’ surreale – ha detto Razza convocando i giornalisti al Palazzo della Regione a Catania – perchè non riguarda la veridicità dei dati, non si mette in dubbio che ciò che è stato caricato effettivamente corrisponde a ciò che è disponibile, ma si utilizza un ‘non dettò per valutare come se ci fosse la volontà di realizzare un dato diverso”. Sull’iniziativa di La Rocca non ha però dubbi: “Se il direttore generale del mio assessorato, in maniera un pò forte, ha chiamato tutti alle proprie responsabilità, penso che abbia fatto soltanto il suo dovere”.
E sui numeri avverte: “Rispetto agli indici dei posti letto, abbiamo dati certificati dal ministero, dalle nostre direzioni generali, dall’Agenas”. E ancora: “Mi è sufficiente – ha aggiunto Razza – che la Società italiana anestesia e rianimazione abbia detto che siamo noi dalla parte della realtà, a loro si aggiungeranno i Nas”. L’assessore ha parlato a nome di tutto il governo, ricordando come il numero dei posti letto in terapia intensiva sia più che raddoppiato dallo scoppio dell’emergenza Covid. “Ciò che ha fatto il governo Musumeci quando si è insediato, trovando un numero esiguo di posti letto in terapia intensiva , è un lavoro molto impegnativo.
Capisco la polemica politica e sindacale, ma abbiamo il dovere di testimoniare la verità. Trasmettere la sensazione che forse potrebbe essere come non detto, non rende un buon servizio all’unica emergenza esistente”.
Continua Razza: “Io ho la responsabilità di guidare oggi, nel corso di una emergenza, il comparto più difficile dall’amministrazione regionale, ho quindi il dovere di non alimentare polemiche con nessuno. I cittadini siciliani alla fine dell’emergenza giudicheranno. Ho la consapevolezza – conclude – che noi abbia fatto con onore tutto quello che dovevamo fare”.
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