AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Ancora non posso essere esplicito sulla nuova ordinanza, è chiaro che l’aumento dei contagi impone ulteriori misure restrittive che avremmo potuto evitare se ci fosse stata una maggiore responsabilità collettiva. Purtroppo gli appelli alla cautela, alla prudenza che abbiamo lanciato negli ultimi mesi non hanno sortito particolare effetto”. Ad affermarlo il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, oggi ad Agrigento, a margine di un convegno promosso dalla Fidapa. “Tuttavia – ha osservato – si tratta di misure che servono a richiamare al senso di responsabilità la comunità siciliana, non misure che possano penalizzare le attività economiche, quella è l’ultima cosa a cui vorremmo pensare perchè la nostra terrà è in ginocchio. Abbiamo bisogno di guardare alla ripresa e non a nuove misure. In questo caso è il virus che decide, non la politica. E’ l’unico caso in cui la politica guarda ai numeri”. Per Musumeci “Se il virus torna, speriamo non virulento, allora chi ha il compito di tutelare la salute dei cittadini deve adottare le necessarie misure. In estate abbiamo suggerito l’opportunità e l’obbligatorietà di tenere le mascherine fuori, poi un Dpcm ha tolto l’obbligo delle mascherine e ci siamo adeguati. Abbiamo assistito e assistiamo ad assembramenti inconcepibili, dobbiamo intervenire. Giovani e meno giovani tutti – ragiona infine Musumeci – abbiamo il dovere di osservare cautela e prudenza. In Italia abbiamo regiatrato 36 mila morti, sono più della metà dei morti civili della Seconda Guerra mondiale. Pur non vedendo i cadaveri ai bordi della strada, è un virus che uccide in maniera lenta ed inesorabile”.
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Coronavirus, Musumeci “Misure restrittive, senza penalizzare economia”
Coronavirus, in Sicilia 107 nuovi casi e due morti
ROMA (ITALPRESS) – Sono 107 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, nelle ultime 24 ore, a fronte di 5.330 tamponi fatti, su un totale di 458.911 da inizio emergenza. Dei 107 nuovi casi – si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile – sei sono migranti ospiti nell’hotspot di Lampedusa.
Il totale delle persone attualmente positive in Sicilia arriva a 2.530 (+69), e ci sono stati due decessi che portano il numero delle vittime complessive 306. I casi totali da inizio pandemia, invece, passano a 6.466. Le persone ricoverate con sintomi, in Sicilia, sono 235, di cui 13 in terapia intensiva, mentre sono 2.282 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 3.630. Dei nuovi casi registrati 60 sono nella provincia di Palermo, 24 a Catania, 2 a Messina, 1 a Siracusa, 3 ad Enna, 4 a Ragusa, 9 ad Agrigento, 2 a Trapani, e 2 a Caltanissetta.
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Uno studio di Astrofisica dell’Ateneo di Palermo su Nature Astronomy
PALERMO (ITALPRESS) – Un articolo su uno studio condotto
nell’ambito dell’astrofisica sui ‘nanobrillamentì, a cui
partecipa Fabio Reale, ordinario del Dipartimento di Fisica e
Chimica “Emilio Segrè” dell’Università degli Studi di Palermo,
è stato pubblicato sulla rivista Nature Astronomy. Lo studio
mostra le prove, a lungo cercate, della presenza di piccole
esplosioni di origine magnetica sul Sole, dette ‘nanobrillamentì
perchè miliardi di volte meno energetici dei grandi brillamenti
solari, e tuttavia molto più numerosi e rapidi, tanto da poter
essere responsabili del misterioso riscaldamento a milioni di
gradi della corona solare. I nanobrillamenti, già proposti negli
anni ’80 dal fisico solare E. N. Parker, non si possono ad oggi
osservare direttamente. La loro presenza è provata da piccoli
getti, rilevati in questo studio, che sono previsti dalla teoria,
e confermate da simulazioni magnetoidrodinamiche dettagliate, come
prodotto diretto della cosiddetta “riconnessione magnetica”, che
avviene quando il campo magnetico, sottoposto a grande stress, si
ricompone, liberando energia esplosivamente. Questi getti sono
stati rilevati in osservazioni del bordo solare da telescopi e
spettrometri su due missioni spaziali in particolare, Solar
Dynamics Observatory e Interface Region Imaging Spectrograph.
Questo studio consolida le conoscenze sul riscaldamento della
corona solare e getta nuova luce sui meccanismi di interazione tra il gas ionizzato e il campo magnetico.
Lo studio è frutto della collaborazione tra ricercatori della
Northumbria University (UK), Harvard-Smithsonian Center for
Astrophysics (USA), University of St. Andrews (UK), Università di Palermo e INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo. Il contributo italiano ha riguardato in particolare il supporto alla messa a punto delle simulazioni magnetoidrodinamiche tramite un modello numerico molto avanzato, su cui il gruppo ha decenni di esperienza.
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Coronavirus, in Sicilia 89 nuovi casi e 3 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Sono 89 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, nelle ultime 24 ore, a fronte di 6.039 tamponi effettuati, su un totale di 448.412 da inizio emergenza, si legge nel bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il totale delle persone attualmente positive in regione arriva a 2.412(+22), mentre si sono verificati 3 decessi con il numero delle vittime complessive che sale a 303. I casi totali da inizio pandemia, invece, passano a 6.234. Le persone al momento ricoverate con sintomi, in Sicilia, sono 230, di cui 16 in terapia intensiva, mentre sono 2.166 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 3.519. Dei nuovi casi registrati 42 sono nella provincia di Palermo, 16 a Catania, 0 ad Agrigento, 1 a Messina, 2 a Siracusa, 9 a Ragusa, 15 a Trapani, 3 a Caltanissetta e 1 a Enna. La Regione Sicilia comunica che degli 89 nuovi casi positivi di oggi, 9 risultano essere ospiti della comunità “Biagio Conte” a Palermo e 1 migrante nell’hotspot di Lampedusa.
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Scoperta a Messina una frode fiscale da 5,6 milioni
MESSINA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Messina ha scoperto una frode fiscale da parte di 20 aziende dislocate sull’intero territorio nazionale, che ha permesso ad una società messinese di sottrarre 5,6 milioni di euro ed evadere, complessivamente, quasi 3 milioni di euro di IVA ed imposta sul reddito delle società. I finanzieri hanno eseguito una perquisione e sequestrato beni per tre milioni. Segnalato alla Procura della Repubblica il titolare cinese della società messinese, operante nel settore del commercio di articoli di abbigliamento, accessori, grandi magazzini.
In particolare, è stato rilevato come l’imprenditore indagato avesse abbattuto il reddito dell’azienda attraverso la contabilizzazione di costi inesistenti, fittiziamente documentati da fatture false emesse da 19 società, per la maggior parte riconducibili a persone di etnia cinese.
L’attività info-investigativa della Guardia di Finanza di Messina è scaturita dall’incrocio delle informazioni delle banche dati con l’analisi economica del territorio. Quindi, nel corso dell’attività di verifica fiscale, sono stati approfonditi, tra gli altri, i rapporti economici con i principali fornitori di beni e servizi.
Le indagini hanno consentito di verificare come l’indagato abbia reinvestito le somme evase attraverso l’acquisto di quote di un fondo comune d’investimento, presso una società di gestione del risparmio milanese, inconsapevole della frode al Fisco.
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Sbarchi a Lampedusa, Musumeci “Ho il dovere di intervenire”
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Due imbarcazioni con circa 30 persone a bordo sono arrivate questa mattina a Lampedusa nella zona di Capo Ponente. Le 60 persone sono state tratte in salvo dalla guardia di finanza e sono state trasportate all’hotspot dell’isola. Nella struttura ci sono più di 700 persone e altre imbarcazioni sono in arrivo.
Una trentina di migranti sono invece arrivati questa mattina a riva, presso la spiaggia di Fungiteddri, a Torre Salsa a Siculiana (Agrigento). Appena sbarcati sono scesi e si sono diretti, attraverso i sentieri della riserva naturale nell’entroterra, per raggiungere la strada statale 115.
Intanto il governatore della Sicilia Nello Musumeci lancia su facebook il nuovo allarme: “Oltre milleduecento (1256) presenze all’Hotspot di Lampedusa. Ancora ammassati, di nuovo. Lo Stato ha rivendicato in ogni sede la sua competenza, ma continua a non esercitarla fino in fondo”.
“Sono trascorsi molti giorni dalla mia ordinanza ed oggi posso serenamente dire che: alle parole non sono seguiti i fatti; che l’Europa non guarda alla Sicilia e al Mediterraneo; e che il governo nazionale preferisce polemizzare con il presidente eletto dai siciliani, piuttosto che avere l’umiltà di riconoscere ritardi e omissioni. Una cosa è certa: ho il dovere di intervenire. E niente e nessuno potrà intimidirmi o farmi desistere dal dovere di tutelare la salute di tutti” conclude Musumeci.
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Covid, Musumeci dichiara zona rossa i centri di Biagio Conte a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Le quattro strutture della “Missione Speranza e Carità” di Biagio Conte, a Palermo, diventano da oggi zona rossa” per contrastare la diffusione del Coronavirus. Lo ha stabilito il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, con una propria ordinanza, dopo gli oltre trenta casi di positività accertati fra gli ospiti del centro.
La decisione è stata adottata dopo un vertice con l’assessore alla Salute Ruggero Razza e il direttore generale dell’Asp di Palermo Daniela Faraoni, che hanno esaminato l’andamento del contagio e la pericolosa promiscuità all’interno delle strutture. Ad accentuare la situazione di criticità è stato il rifiuto della quasi totalità dei soggetti ospitati a farsi condurre al Covid-Hotel San Paolo per la quarantena obbligatoria.
Nei centri, adesso, potranno entrare e uscire solo gli operatori sanitari e socio-sanitari ed il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. A garantire la effettività dell’ordinanza di Musumeci, adottata ai sensi dell’articolo 3 del Dl 25 marzo 2020 n.19, dovranno essere le forze dell’ordine, all’esterno delle strutture.
Nei quattro Centri della Missione già ieri sono stati inviati gruppi tecnici dell’Azienda sanitaria della Regione per verificare la piena osservanza delle misure di prevenzione e quattro squadre Usca per sottoporre a tampone rapido gli oltre settecento ospiti.
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Blitz contro la pedopornografia on line, 6 indagati
CATANIA (ITALPRESS) – Blitz della Polizia postale di Catania e Messina contro la pedopornografia on-line: sei le persone indagate per detenzione e divulgazione di pornografia minorile.
Le indagini – coordinate dalla Procura di Messina e svolte sotto la direzione del Centro nazionale contrasto pedopornografia on-line (Cncpo) del Servizio polizia postale e delle Comunicazioni – hanno preso il via dopo la denuncia di una donna, residente nel Messinese, madre di un’adolescente, che si era accorta della presenza sullo smartphone della figlia di diverse sessioni di chat effettuate con singoli utenti, con scambio di foto e video di minori nudi in pose erotiche.
La donna ha consegnato spontaneamente il cellulare al personale della Polizia postale che ha acquisito, con sofisticate strumentazioni forensi, il contenuto del telefono e, in particolare, delle comunicazioni WhatsApp.
E’ partito da lì, sottolineano gli inquirenti, “un meticoloso lavoro investigativo finalizzato a ricostruire le dinamiche e le eventuali condotte penalmente rilevanti poste in essere dai singoli”.
Sono in corso approfondimenti per verificare la condotta di adescamento. Oltre ai sei indagati maggiorenni, sono stati identificati alcuni utenti minori che sono stati segnalati alla competente Procura per i Minorenni.
Nel corso delle perquisizioni, effettuate tra Messina, Catania, Palermo, Milano, Napoli e Teramo, sono stati sequestrati computer e smartphone e sono state trovate già in fase di perquisizione informatica immagini di pornografia minorile.
(ITALPRESS).












